Il giorno della resa dei conti per Israele

Il giorno della resa dei conti per Israele

John J. Mearsheimer
mearsheimer.substack.com

La Corte Internazionale di Giustizia (CIG) ha emesso ieri (26 gennaio 2024) la sua ordinanza sul caso del Sudafrica contro Israele relativo ad un possibile genocidio a Gaza.

Prevedibilmente, la copertura dell'ordinanza da parte dei media mainstream in Occidente mira a presentare la storia nel modo più favorevole a Israele, cioè minimizzare o omettere quegli elementi della storia che mettono Israele in cattiva luce e sottolineare che la CIG non ha ordinato a Israele di cessare tutte le operazioni militari a Gaza.

Quasi nessuno si aspettava che la Corte Internazionale di Giustizia decretasse che Israele avrebbe dovuto cessare tutte le operazioni militari a Gaza, dal momento che è in guerra con Hamas e la Corte non può ordinare ad Hamas di cessare le sue operazioni militari contro Israele. Tuttavia, la Corte Internazionale di Giustizia ha detto a Israele che deve concentrare la sua offensiva su Hamas e non sulla popolazione civile. Dopo tutto, l'accusa di genocidio riguarda ciò che Israele sta facendo alla popolazione civile di Gaza, non ad Hamas.

Ciò che conta davvero nell'Ordine è quello che dice, e cioè che Israele sta commettendo un genocidio. Come potrebbe essere altrimenti? Il genocidio è il crimine di tutti i crimini.

L'Ordine afferma chiaramente che ci sono: 1) prove plausibili che Israele ha l'intenzione di commettere un genocidio; e 2) prove plausibili che Israele sta commettendo un genocidio.

In risposta a questa situazione disastrosa, la Corte ha ordinato a Israele di smettere di commettere quegli atti che appaiono come genocidi e di preservare qualsiasi prova che abbia attinenza con la questione, ovviamente per un futuro processo.

In breve, la Corte Internazionale di Giustizia non ha preso una decisione definitiva sull'accusa di genocidio contro Israele, ma ha detto che, a questo punto, ci sono prove sufficienti per ritenere che ci sia un "rischio reale e imminente" di genocidio, e che perciò Israele deve modificare radicalmente la sua condotta di guerra a Gaza.

Credo che questo sia un risultato sorprendente, soprattutto se si considerano i voti dei 17 membri della Corte internazionale di Giustizia.

Ci sono state sei votazioni separate su sei misure provvisorie che Israele è stato istruito a rispettare.

Quattro votazioni si sono concluse 15-2.

Due votazioni 16-1.

Sorprendentemente, il giudice israeliano - recentemente nominato dal Primo Ministro Netanyahu - ha votato a favore di due delle misure.

La giudice americana, che è anche presidente della CIG, ha votato a favore di tutte e 6 le misure.

L'unico giudice che ha votato contro tutte e sei le misure proviene dall'Uganda.

Ho assistito ai procedimenti della CIG dell'11-12 gennaio 2024, e posso dire che sono stati condotti in modo professionale ed equo.

Sia gli israeliani che i sudafricani hanno inviato al procedimento le loro squadre "A" e ciascuna ha impiegato più di tre ore per esporre le proprie argomentazioni in modo sistematico e completo.

Infine, ho letto l'ordinanza di 27 pagine della CIG ed è un documento impressionante, anche se non significa che si debba essere d'accordo con tutte le sue conclusioni.

Non si è trattato di un tribunale da operetta.

Sembra chiaro che ieri è stato un giorno nero per Israele, poiché l'ordinanza della CIG lascerà una macchia profonda e duratura sulla sua reputazione.

John J. Mearsheimer

Fonte: mearsheimer.substack.com
Link: https://mearsheimer.substack.com/p/israels-day-of-reckoning
28.01.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

John J. Mearsheimer è R. Wendell Harrison Distinguished Service Professor di Scienze Politiche all’Università di Chicago, dove insegna dal 1982.

Commenti (5)

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    1. Cleon XIII 5 febbraio 2024

      Ma non gliene può fregare di meno.
      Puoi chiamarlo ladro, assassino e genocida e lui, l'Ebreo, non si scomporrà minimamente. Ma basta guardarlo con calma negli occhi e dirgli: "Sei proprio un Giudeo" e subito andrà su tutte le furie.

    1. Dico no 28 gennaio 2024

      Orsini: "Non esiste una civiltà più sterminatrice dell'Europa"

    2. Gino 29 gennaio 2024

      Orsini è senz'altro un personaggio interessante. A mio parere il più competente e lucido in Italia nel campo della politica internazionale. A parte però la contraddizione di chi, pur riconoscendo la corruzione della NATO, sostenga la tesi della necessità dell'Italia di continuare ad esserne una parte, e dunque anche l'opportunità di continuare ad essere una squallida colonia americana.

    3. Dico no 29 gennaio 2024

      Dico no che sappia delle sue numerose contraddizioni, io le interpreto come eccesso di cautela

    1. Jimbo 28 gennaio 2024

      É cambiata proprio la Storia.
      Radicalmente.
      In realtá non da subito, ci vorrá del tempo.
      Storia che cambierà per sempre la percezione di Shoah, degli ebrei stessi e la loro "funzione" nei secoli scorsi, l'importanza del Sud del Mondo, la collocazione complice degli stati uccidentali.
      I cittadini uccidentali continueranno a vivere con la testa sotto la sabbia ma avvertiranno la scossa tellurica di grado elevatissimo.
      Saranno costretti a mentirsi ancora di piú. Dentro la loro bolla.

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