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Il Disoccupato 4.0

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com

Leggiamo e commentiamo:

Secondo Adapt, il centro studi fondato da Marco Biagi scompariranno mansioni impiegatizie come lo sportellista bancario, il contabile, l’amministrativo generico, la segretaria, il correttore di bozze, ma anche attività manuali come l’operaio generico (quantomeno nei Paesi occidentali), il piccolo artigiano che non lavora sulla qualità, la cassiera, il manutentore; avanzeranno nuovi mestieri come il nanomedico, l’agricoltore 4.0 (capace di governare produzioni agricole automatizzate), il genetista, il consulente per l’invecchiamento attivo, l’esperto di cambiamenti climatici, il personal brander, l’assistente sociale in ambito digitale, l’analista di big data.

In aumento anche le attività di cura e assistenza alla persona: badantato e babysitting professionale, infermieri specializzati nella cura degli anziani, maggiordomi aziendali, nuovi servizi di pulizia ed igiene, addetti alla raccolta differenziata dei rifiuti.

Adapt è il darwiniano nome di un ente fondato da un signore che purtroppo ha incontrato problemi evolutivi, ma di cui apprezziamo comunque l’intento, che era quella di farci sentire a nostro agio con il futuro.

Soffermiamoci un attimo sul concetto di futuro.

Una volta il futuro si riassumeva nella frase, di doman non c’è certezza.

Oggi no.

Tutti possiamo votare per il futuro che vogliamo.

Tutti abbiamo i diritti di fare le scelte più razionali possibili, e la scienza economica dimostra senza ombra di dubbio che le nostre scelte sono appunto razionali e giuste, sempre.

Abbiamo milioni e milioni di esperti che finalmente permettono all’intera umanità di vivere bene, perché sanno cose che nessuno prima sapeva.

Quindi, non è un futuro di quelli che piovono in testa. E’ un futuro che l’umanità finalmente emancipata dall’ignoranza, dalla natura, dalla superstizione, dalla miseria, si sta votando e comprando in piena coscienza.

Ora, cosa potremo fare nel futuro che ci siamo fatti da noi?

Il nanomedico, e va bene.

nanomedicoL’agricoltore 4.0 (ci siamo persi il 3.0, ma in fondo i rottami della storia non sono interessanti) che gestisce duecento campi dalla tastiera, insomma un altro computeraro.

Poi nella lista ci sono altri computerari che hanno come principale obiettivo ridurre il numero complessivo dei computerari.

Per chi non avesse la vocazione del computeraro-eliminacomputerari, restano queste scelte:

“il consulente per l’invecchiamento attivo, l’esperto di cambiamenti climatici, il personal brander, l’assistente sociale in ambito digitale.”

Rileggete bene e pensate, seriamente, cosa significa ciascuno.

Mi soffermo solo un secondo sull’assistente sociale in ambito digitale, quarantenne alla caccia perenne di bandi per poter spiegare nelle scuole che non è civile scrivere parolacce su Facebook e invitare i ragazzi invece a disegnare su un foglio come immaginerebbero una tastiera felice.

Tolti questi due mestieri (il computeraro variamente declinato e il venditore di fuffa), restano i mestieri seri, tipo badante, spazzino, tata e per i più fortunati, maggiordomo aziendale.

Quest’ultimo è il mestiere più interessante.

I soci della multinazionale X comprano a carissimo prezzo il signor Y, che promette di trovare il modo di far guadagnare tantissimi miliardi ai soci della X.

In cambio dei tantissimi milioni che intascherà, il signor Y deve rinunciare ad avere una vita umana degna di essere vissuta,  e quindi la ditta X gli offre una sorta di Omino Tuttofare che campa al posto suo.

L’Omino Tuttofare gli risponde al telefono, gli prepara il caffè, gli paga le bollette e gli sorride. Ma soprattutto è pagato dai soci della X per controllare dalla mattina alla sera quello che fa Y, perché si sa che è prassi dei migliori manager scappare con la cassa e passare al nemico.

Qui possiamo vedere un esempio di ditta che vende Omini Tuttofare.

Sullo sfondo vediamo una felice famigliola di manager che osservano i ghiacchi dell’Artico che si stanno sciogliendo e i pesci morti portati riva, mentre portano teneramente a spasso i loro futuri consulenti per l’invecchiamento attivo.

familyE sotto, vedete cosa succede in un mondo in cui non ci sono più correttori di bozze:

famyly

Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com

Link: http://kelebeklerblog.com/2017/02/27/il-disoccupato-4-0/

27.02.2017

Pubblicato da Davide

  • silvano

    E’ da molto tempo che non leggevo una sequela di sciocchezze del genere…ne prendo una tra tutte, il consulente per l’invecchiamento attivo…faccio presente che sono dentro ad un reparto oncologico da sei anni a fare assistenza, tra un paio di decenni la vita media di un essere umano subirà un drastico ridimensionamento, del resto il trend è già iniziato lo scorso anno…statistiche alla mano e di conseguenza saremo molto fortunati se arriveremo ai 65/70 anni tenendo conto sempre statistiche alla mano che due persone su tre ora muoiono di tumore! La cosa atroce di tutto quello che sta succedendo è che i reparti oncologici sono invasi da persone sempre più giovani, venti anni fa un 50 enne che contraeva una neoplasia era considerato molto sfortunato, ora è uno dei tanti….quindi caro Miguel fidati di me….del doman non ve certezza…..altro che il futuro che vogliamo!

    • RenatoT

      la sanitá quotata in borsa, produce necessitá di clienti nuovi ogni anno.
      Sono bravissimi a fare tutto questo ma nel giro di una decina di anni qualcosa dovrá succedere.
      Oltre ai dati che hai detto, ci sono quelli di altre patologie in rapida salita e arrivare al 2025 con metá bambini malati di autismo, comincerá a far venire qualche dubbio anche a quelli che hanno le fette di prosciutto sugli occhi.

      Ormai, secondo la scienza medica, siamo tutti malati per sfiga, per motivi genetici.
      Mentre siamo alimentati a mangimi tossici che allontanano sempre piú dal cibo vero e sempre piú raro.
      Una mandria di esseri immersi in inquinanti di vario tipo dai veleni alle nanoparticelle con un sistema che approfitta di tutto questo producendo solo farmaci-nascondi sintomi TOSSICI per poi far marcire la gente con un corpo ormai acidificato al punto che le cellule devono mutare per continuare a sopravvivere… da li terapie che vanno dai 40.000 agli 800.000 euro all’anno, tutto a carico, dei contribuenti che ormai vanno a pagare quasi il 75% di tasse.
      Sembra ancora normale a molti grazie alla propaganda martellante che ben conosciamo e grazie ai medici, allievi inconsci di tutto questo giro infernale, che come ben sappiamo, sono piu’ malati dei pazienti.

      Continueranno finchè la veritá verrá fuori e cominceranno gli arresti… perchè questo è un genocidio di massa.

      Grazie per i tuoi dati.. ormai quando affronto discorsi del genere mi sento solo dire che la vitá si sta allungando grazie alla medicina e i vaccini…. mentre nessuno si accorge che le terapie su malattie croniche non funzionano… e riducono i pazienti a malati a vita fino alla morte.

      Il mestiere piú popolare di tutti, fatto da bambini, adulti e anziani … è fare il malato… solo che il datore di lavoro non paga nulla, anzi incassa anche i soldi del lavoratore.

    • RenatoT

      Interessante lettura:

      La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide
      https://menici60d15.wordpress.com/2017/03/02/la-post-camorra-dai-tagliagole-alla-chirurgia-ingiustificata-della-tiroide/

  • Sepp

    Si vede che non conosci miguel, o lo ami lo odii, pero’ io posso assicurarti
    che dice sempre ottime cose, mi e’ antipatico come blondet, ma sanno
    scrivere, un loro ottimo surrogato che ha le qualita’ che a questi due mancano,
    come rispetto umano e tatto e ‘ Bertani.
    comunque e’ il futuro, o meglio la nuova scienza: il Transumanesimo, uomo
    androide, l’umanoide, hai mai visto il diavolo veste prada, immagina che i
    giovani dovranno ingoiare merda per vivere dietro a dei stro zi che loro inconsapevolmente
    ameranno. ameremo i nostri carnefici.

  • GioCo

    Il lavoro del futuro più probabile è quello artigiano dei “pezzi” su misura per beni specializzati prodotti al momento a piccoli volumi, grazie alla disponibilità di macchinari utensili a basso costo per la produzione di qualunque cosa a ridotto o ridottissima quantità ma qualità e costi industriali. Ma noi non abbiamo più la coscienza artigiana che ci ha fatto sopravvivere e inoltre abbiamo uno stato organizzato specificatamente con una burocrazia che uccide la micro-impresa privata, una burocrazia miope e vetusta totalmente inadeguata ai tempi. Sul credito per l’impresa poi, stendiamo un velo che non è solo pietoso, è proprio ributtante.
    Senza dazi e protezione dall’import selvaggio, dobbiamo competere con la produzione merda avvantaggiata da tassazione ridotta e burocrazia al minimo (senza ovviamente garanzie qualsiasi di sicurezza tanto per il lavoratore che per l’inquinamento) dalla Cina o dai paesi dell’ex unione sovietica. Ma persino dall’Irlanda!

    Inoltre siamo al primo posto per l’analfabetismo informatico (oltre che quello della lingua e della storia italiana, tanto che potremmo farci dare lezioni da molti immigrati nati in Italia, ma lasciamo perdere che c’è solo da starci male) dove queste macchine utensili hanno bisogno di forti competenze digitali (ad esempio CAD/CAM).

    Potremmo produrre di tutto, dai ricambi auto ai gadget per cellulari, a costi competitivi sul nostro territorio, producendo beni di qualità, prodotti su ordinazione direttamente in loco a tempi immediati e a partire dal modello virtuale.
    Ma per riuscire dovremmo ridurre al minimo la burocrazia e le tasse e concepire una struttura produttiva dispersa e in grado di sostenere la micro-impresa locale, non basata sul trasporto. Questo non sarà possibile finché l’economia si fonderà sul principio della filiera automobilistica e della bilancia commerciale e non sulla ricchezza interna e nazionale (come ad esempio i beni pubblici, l’istruzione o la coltivazione in scala ridotta).

    Se le persone usano la fantasia per cercare un posto da badante, dogsitter, pulizie o simili, mettendosi cosi in competizione con l’esercito di immigrati immensamente più agguerriti e disperati o insistono nel risolvere mettendo a frutto la laurea con improbabili lavori (tipo onoterapeuta) che interessano 2 gatti spelacchiati in un paese senza soldi e futuro, allora dobbiamo aspettare. Il collasso da Grecia pulirà via la massa di stupidaggini mentali finché non si inizierà a ragionare sul concreto. Oppure tanto vale che l’italiano sparisca dalla storia. Non sarebbe la prima volta che una civiltà scompare nelle nebbie del tempo per raggiunta stupidità senile.

    • Holodoc

      1) le stampanti 3D possono produrre anche pezzi singoli senza bisogno della manualità di un artigiano. Per farla funzionare basta l’intelligenza e la competenza di una scimmia.
      2) Per produrre questi oggetti non è necessario che il progettista sia presente sul posto. Il modello può essere creato da un service in India o in Cina, come avviene per TUTTO il software attualmente scritto.
      Pensa alle App per smartphone… un solo team di sviluppo può creare e mantenere un software utilizzato da decine di milioni di persone in tutto il mondo.
      3) I modelli possono essere adattati alle esigenze specifiche del cliente in automatico. Non importa neanche la presenza di un computer potente, ci può pensare un server remoto, e tutto in maniera istantanea.
      Ad esempio: per creare una protesi su misura uno scanner 3D può autonomamente prendere le “misure” del cliente e il software adattare il modello e stampare il pezzo senza alcun intervento umano, un po’ come quando ci facciamo le foto tessera.
      4) Nessuno vieta che comunque anche il servizio di stampa venga centralizzato. I prodotti stampati possono essere consegnati entro 24h da Amazon Prime… che problema c’è?

      • Truman

        Dici “creato da un service in India o in Cina, come avviene per TUTTO il software attualmente scritto”.
        Basta guardare gli annunci di lavoro per vedere che ancora oggi si produce sw in Italia. Ma quando si acquista sw molto spesso è sw tedesco, pagato profumatamente perchè ha precisione e cura tedesca, è il SAP, sistema di gestione aziendale sempre più complesso e sempre più diffuso.
        E dubito fortemente che sia scritto in India. Quando il sw è complesso tutti i vari enti coinvolti devono dialogare in continuazione, anche di persona.

        • Holodoc

          Miei amici ingegneri che lavorano per grandi aziende del comparto tecnogico mitare mi hanno detto che funziona come ho scritto. In Italia viene fatta solo l’analisi, il codice e i controlli di qualità sul codice vengono tutti fatti nei paesi suddetti. Le aziende hanno in organico il minimo di personale indispensabile per coordinare e testare il lavoro fatto da altri.
          Io sono da una vita nel mondo dell’informatica, e ti assicuro che, almeno nel privato, nessuno nato dopo il 1950 campa facendo lo sviluppatore software, mestiere il cui mercato era già saturo nel 1990. Se negli annunci vedi “sistemista” o “software manager” questi non sono programmatori.

    • a-zero

      Interessante quello che scrivi nei primi righi. Peccato che forse la tua incapacità pratica lo manda a frangersi sull’apparentemente ineluttabile scoglio dell’economia.

      La cosidetta ‘economia’ è più un teatro ideologico e mentale che non una necessità vera. Non prendermi per spocchioso, vorrei solo dar coraggio.

      “Ma noi non abbiamo più la coscienza artigiana che ci ha fatto
      sopravvivere”

      Non è vero. Bisogna perlomeno applicarsi e cercarsi dei complici/alleati (compagni direi). Io lcerco di farlo, altri cercano di farlo.

      “… e inoltre abbiamo uno stato organizzato specificatamente
      con una burocrazia che uccide la micro-impresa privata, una burocrazia
      miope e vetusta totalmente inadeguata ai tempi.”

      Ecco, questa è tutta la paccottiglia da buttare al cesso mentale e storico. Si è vissuto prima di tutto questo, si può vivere oltre tutto questo.

  • Fondato nel 1991 dal Prof. Marco Biagi come Centro Studi Internazionali e Comparati, viene a lui dedicato dopo la sua scomparsa nel marzo 2002.

    Il Centro Studi opera in collaborazione con ADAPT .
    Tra le attività principali del Centro Studi si annovera lo svolgimento di numerose ricerche scientifiche nazionali ed internazionali in diverse aree:

    – mercato del lavoro (placement, formazione, ammortizzatori sociali);
    – relazioni industriali nazionali, internazionali e comparate;
    – modelli di organizzazione del lavoro, sistemi di qualificazione delle imprese, gestione della sicurezza;
    – sistemi di welfare e cambiamenti demografici;
    – pari opportunità;
    – diritto sanzionatorio del lavoro.

    Con decreto direttoriale del 22 maggio 2005 del
    Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Centro Studi ha, inoltre, ottenuto l’abilitazione alla attività di Certificazione dei contratti di lavoro e di appalto ed è iscritto nell’albo delle commissioni di certificazione istituite presso le Università.

    Preso dal sito http://adapt.it/csmb.html
    Non credo ci sia da aggiungere altro.

  • Truman

    Guardie e ladri
    Secondo me nel futuro c’è molto posto per guardie (carcerarie e affini) e ladri. Come al solito, possiamo scegliere.

  • Toussaint

    A Febbraio del 2014 Come Don Chisciotte pubblicò un interessantissimo articolo tratto da “The Atlantic”, intitolato: “PERCHE’ I LAVORATORI STANNO PERDENDO LA GUERRA CONTRO LE MACCHINE” http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=3045

    La stessa rivista (The Atlantic) pubblicò un altro articolo intitolato “Dove i lavoratori umani possono ancora battere le macchine, almeno per il momento”, che però non fu tradotto. Qui il link: http://www.theatlantic.com/business/archive/2011/10/where-human-workers-can-still-beat-robots-at-least-for-now/247259/

    Per quanto leggermente datati, mi sembrano comunque articoli molto, molto interessanti per coloro che intendessero approfondire l’argomento.

  • Ronte

    ‘Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza’ (Marx). E siccome siamo sull’orlo della catastrofe, c’è e ci sarà ben altro a cui pensare e occuparsi.
    Perciò, cari futuristi alla ‘Casaleggio’ per intenderci, fatevi meno seghe mentali e tornate ad essere umani, ammesso che lo siate mai stati…

  • gianni

    che belle scie chimiche nella foto

    • SanPap

      ti vuoi candidare come esperto di cambiamenti climatici ?
      lunedì Roma è stata sotto attacco chimico; verso le 1300 si sono incrociati 3 “sciatori” praticamente nello stesso punto; aerei di linea non potevano essere per evidenti problemi di sicurezza.
      se ne sono accorti anche i giornali che i cieli non erano pio così normali
      http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_smog_cielo_cappa_foto-2285577.html

      • gianni

        Guarda che sono almeno 10 anni che e’ cosi’ , devono ridurre la popolazione mondiale perche’ effettivamente siamo troppi , inutili e dannosi , tosse con fischio ,problemi di respirazione, nascite premature , problemi di salute dei bambini , se ti informi in rete trovi tutto , e poi tra gli altri motivi ce anche il controllo climatico

        • SanPap

          le prime le ho viste sul mar Adriatico, c’era la guerra in Jugoslavia … conosco molto bene il problema
          quando ho letto l’articolo e ho visto l’immagine ho avuto i tuoi stessi pensieri

          • gianni

            Il popolo è stupido e ignorante , perché non si sveglia ? io perché lo capito ? Sono superiore agli altri io ? Hai notato nei media main stream persino nei cartoni animati che mettono sempre aerei con la scia bianca o il cielo con le scie chimiche per far entrare nella testa della popolazione che quello e’ la normalità ?

          • gianni

            Al di la del fatto che qualsiasi informazione che ho avuto in tutta la mia vita può essere vera o falsa ce un fatto inconfutabile che ho visto con i miei occhi più di una volta : Vogliono velare-oscurate il sole , la maggior parte delle sci chimiche sono sul sole e se penso che il sole e’ fondamentale per tutta la vita sulla terra………

          • Qyesta serie di commenti sono fuori tema e saranno cancellati, vi invito a discuterne sul forum.
            Grazie

  • Sono sempre curioso di leggere articoli che indicano le professioni che stanno sparendo o spariranno e mostrano le nuove prossime venture. Però approfondire quelle che dovrebbero sparire o analizzare quelle che non ci sono più , lo avrei gradito. Sulla mia professione, agente di commercio settore arredamento, potrei dire qualcosa e ogni tanto ne ho parlato nel mio blog, individuando ,anche , ragioni per cui potrebbe “risorgere”.

  • gianni

    La modernita’ e’stata un male

  • Quanto alle previsioni pessimistiche e catastrofiche del mio collega qui sotto, secondo cui tutti dovremo crepare di tumore, stendo un velo pietoso. Poverino lo compatisco. Personalmente credo che sia nostro dovere morale lasciare le statistiche a coloro i quali non hanno altro di meglio da fare che stilarle, e penserei invece e piuttosto alle reali ragioni che hanno portato alla disoccupazione, nel mondo ma nel nostro caso in Italia. Il cambio generazionale ha dimostrato che siamo tutt’altro che flessibili ed il cambiamento spesso necessita di un periodo di assorbimento per essere assimilato e digerito. In merito a noi Italiani, come spiego anche in questo mio articolo,

    http://www.ilpuntodifuga.it/2016/08/08/italia-lavoro-giovanile/

    abbiamo attraversato tre fasi cruciali che ci hanno portato a non trovare più lavoro. Dalla cultura baby boomer a quella di figli del digitale abbiamo avuto modo di assistere ad una rivoluzione epocale alla quale stiamo faticando ad abituarci. Se oggi ci sono più tumori pensiamo che li stiamo sconfiggendo e se prima si crepava per un raffreddore oggi abbiamo molte più speranze di vita e di vivere bene. Quindi rimbocchiamoci le maniche e inventiamoci nuovi lavori per progredire, cooperare e fare l’amore che, dopo il buon cibo ed il buon vino, è la cosa migliore del mondo.

    • Truman

      Se provi a raccontare la favola di “Pollicino”, oppure “Il gatto con gli stivali”, ottieni più credibilità.

  • michele d’onofrio

    Un suggerimento: rivediamo ‘Coma profondo’ e cominciamo piantarci i chiodi sulle creste iliache. Potranno tornare comodi anche per agganciarci eventuali pannoloni.

    P.s. mi è venuto in mente un pensiero su Marco Biagi che non posso riportare