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Il cripto-rublo ha appena cambiato le carte in tavola

DI TOM LUONGO

tomluongo.me

Il cripto-rublo confonde molte persone. Non dovrebbe. Putin ha appena preso il comando della cripto-tecnologia.

Sono settimane che dal governo russo riceviamo segnali confusi sulle criptovalute. Da una parte lo vediamo abbracciare questa nuova tecnologia, dall’altra dichiararle guerra.

Per questo non si capiscono bene le intenzioni di Mosca in materia. Cercherò di eliminare questa confusione basandomi sui dati a disposizione.

Basta dire che questa è una buona notizia sia per i Bitcoin che per l’economia russa. Datemi qualche minuto e vi spiegherò perché.

La legge di Putin

Putin crede fermamente nelle leggi. Nell’arena pubblica opera sempre in loro conformità. E le criptovalute, nonostante la loro flessibilità, operano al limite della legalità, il che lo mette a disagio.

La posizione dei russi sulle criptovalute è dunque quella di eliminare le attività illegali – riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo, traffico di esseri umani, ecc. – ed allo stesso tempo sfruttare questa tecnologia per modernizzare le capacità di gestione dei capitali interni.

Il cripto-rublo è un ponte tra il cripto-mondo ed il mondo reale. Garantisce che questa nuova forma di rubli rispetti correttamente il flusso di capitali.

Tassando i cripto-rubli a chi non è in grado di fornire una documentazione della proprietà, Putin sta incentivando lo sviluppo di sistemi di cripto-pagamento a basso costo. L’obiettivo è quello di scambiare rubli per merci solo in criptovalute che traccino anche la proprietà, come Ethereum ed altri che hanno una cronologia dei propri blockchain trasparente.

L’invito del capitale russo

Putin sta apertamente invitando investimenti legali ed alla luce del sole. A prescindere dalla moneta, la Russia vuole sul proprio suolo solo imprese legittime.

Il cripto-rublo fornisce i mezzi per convertire, senza spese di transazione, nuovamente nella moneta nazionale ‘fiat’, per pagare bollette, tasse e simili. Questo in opposizione diretta al modo con cui gli Stati Uniti, ad esempio, trattano le criptovalute.

Il regolamento I.R.S. del 2014 che ha classificato i Bitcoin come “proprietà” implica che ogni transazione Bitcoin, non importa quanto piccola, crea un potenziale utile. Ciò significa che prendere un caffè da Starbucks usando Bitcoin è imponibile sia per l’acquirente che per Starbucks quando andrà a vendere tali Bitcoin e li convertirà in dollari per pagare salari, ordini di consegna ecc.

È per questo che il capitale che si è spostato sulle criptovalute non tornerà indietro. È per questo che è esploso il mercato delle ICO. Miliardi di profitti, non tassati, pronti per essere reinvestiti.

È anche il motivo principale per cui Amazon, ad esempio, non accetta Bitcoin. Chi vorrebbe questa seccatura?

La struttura del cripto-rublo aggira l’ostacolo per chi dimostra la proprietà dal blockchain. Bitcoin consente la trasparenza delle transazioni, così come Ethereum, Litecoin e molti altri.

Ora, le due valute possono convivere senza doversi preoccupare della doppia tassazione, a meno che uno non guadagni in modo oscuro, nel qual caso Mosca vuole il 13% degli utili. Questo nuovo sistema non riporterà il capitale nell’economia russa, ma tanto non sarebbe tornato comunque.

La Russia adotta le proprie criptovalute

Definendo i Bitcoin come uno schema Ponzi ed un modo per riciclare denaro, Putin e la Banca di Russia stanno semplicemente attaccando tecnologie non autoctone.

Putin preferirebbe che si usassero piattaforme russe. Ricordate, è un nazionalista, e vuole portare il proprio paese in questo mercato che sarà molto importante in futuro.

Ethereum e WAVES sono entrambe piattaforme progettate e costruite per la Russia. Notate che Vlad non ha mai parlato male di Ethereum. WAVES continua ad essere poco considerato, ma è potente come Ethereum.

Entrambi forniscono una piattaforma per agire come  Infrastructure as a Service (IaaS) per la prossima generazione di applicazioni basate su Internet. Ethereum è un sistema operativo per Internet 3.0 mentre WAVES è un mercato valutario di prossima generazione, che fornisce una piattaforma semplice per investimenti in private e public equity.

WAVES sosterrà la mossa di Mosca di scambiare criptovalute e relativi derivati. Agirà sulla soglia di ogni scambio di valuta. Per cui, se avete dollari, Bitcoin, rubli od Ethereum alla fine potrete acquistare e vendere titoli presso la Borsa di Mosca.

Tutto pulito e legale. Ed alla luce del sole.

Il cattivo Putin sta cercando gli investitori dei fondi pensione, i quali hanno notato che i titoli russi rendono oltre il 7%. Attraverso la via cripto, ha appena dato ai manager di tali fondi un modo per entrare.

Non pensate neanche per un attimo che a Putin non piacciano i Bitcoin come mezzo per attirare investimenti. Questa è l’essenza del Russian Miner Coin. Vuole solo che il settore venga regolamentato, così da massimizzare i profitti per la sfera pubblica.

La lotta per la fuga di capitali

Il capitale va dove viene trattato meglio.

Data la fragile situazione dei sistemi finanziari e politici globali, lo stabile governo russo è un asset. Ciò di cui gli investitori hanno bisogno è esser sicuri di trarci un guadagno.

Lo schema del cripto-rublo fa parte di questo processo di costruzione della fiducia.

Da investitore americano, ora so di poter, ad esempio, investire direttamente in un’offerta di stock o bond di un’azienda russa. Posso veder convertiti i miei dividendi o cedole in cripto-rubli, scambiarli immediatamente con Bitcoin o qualsiasi valuta di mia scelta.

E posso non pagarci le tasse fino a che non li riconverto in dollari.

Al momento non è tecnicamente possibile, specialmente con le sanzioni. Dove è possibile, è costoso ed è una grossa lungaggine. Putin è intelligente, ed ha ottimi consiglieri. Mosse come questa sono una risposta a quelle fatte dagli americani per privare la Russia di capitali (vedasi le sanzioni decise da McCain).

Fornire una piattaforma con cui il capitale possa entrare in Russia senza essere bloccato è ora fondamentale per sopravvivere nei prossimi due anni. Non è sua responsabilità controllare gli investitori statunitensi, solo verificare che rispettino la legge russa.

Il vantaggio della prima mossa qui è importante. Se la Russia continua a sviluppare la tecnologia blockchain e ad abbracciarla in modo relativamente privo di imposte, non importa che stia “regolamentando” il meraviglioso mercato decentrato delle criptovalute.

Quel che importa è che la Russia tratti i cripto-investitori meglio degli altri. Nella lotta per i flussi globali di capitali, non devi essere perfetto, solo essere leggermente meglio degli altri. L’arbitraggio si prenderà cura del resto.

E lo scambio rublo/cripto-rublo, esente da tasse, è l’applicazione che il cripto-mercato cercava per farlo salire al livello successivo.

La Russia ci è arrivata per prima.

 

Tom Luongo

Fonte: https://tomluongo.me

Link: https://tomluongo.me/2017/10/16/russias-crypto-ruble-changed-capital/

16.10.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

Pubblicato da Davide

  • Davide

    Nasce il criptorublo. Se non ammazzano Putin stavolta non lo ammazzano più

    Se c’è una cosa che mi fa sorridere quando si parla di Russia e del suo leader Vladimir Putin è l’idea diffusa che si tratti di un paese divenuto liberista dopo la scoppola presa dal comunismo. La Russia non intende mettere le lancette della storia indietro di 30 anni e tornare al comunismo sovietico, questa senza dubbio no, ma non ha nemmeno avvallato l’egemonia dell’economico sul politico. Se il liberismo non è niente altro che la supremazia del mercato sulle decisioni politiche e sociali, direi che Putin ne è il più fiero avversario al mondo.

    L’ultima uscita sul criptorublo dimostra che quanto abbiamo sempre scritto su Putin è vero, e per fortuna è arrivata anche questa ennesima prova. Un conto, infatti, è
    favorire lo scambio e promuovere il progresso imprenditoriale, un conto è snellire le aziende di stato; un altro rimanere ostaggio dell’ingranaggio finanziario (come accade invece da noi, nella vecchia Europa). Se, infatti, da noi le cripovalute non hanno nessuna regola, sono in bolla da anni e vengono controllate solo da un algoritmo matematico, in Russia è la politica che decide, e decide attraverso i suoi rappresentanti. Alla faccia del Putin dittatore… quando ci sveglieremo e ci renderemo conto che la dittatura è qua?

    Secondo l’organo d’informazione Russia Today, Putin ha ordinato l’emissione di
    un moneta crittografata nazionale. Così ha annunciato il ministro delle Comunicazioni Nikolay Nikiforov dopo una riunione a porte chiuse. Il ‘criptorublo’, così come è stato soprannominato, è destinato a divenire l’unica divisa digitale autorizzata in Russia.
    Nikiforov ha infatti affermato che una volta che il ‘criptorublo’ sarà rilasciato, il conio di altre monete digitali (come il Bitcoin, ndr) sarà vietato e sarà interamente regolato dal governo.

    Avete letto bene? Il conio di altre monete digitali, come il Bitcoin, sarà vietato e sarà internamente regolato dal governo. Magari i russi stanno facendo una scelta sbagliata, magari se ne pentiranno e cambieranno idea, ma questa decisione mostra che stiamo parlando di uno Stato serio: le monete, i mezzi di pagamento, non sono un corpo senza testa, non sono una bestia impazzita: DEVONO essere controllati dallo Stato perchè
    senza sovranità monetaria lo Stato non esiste. Senza controllo monetario lo Stato diventa una truffa. Un imbroglio. Uno strumento eversivo.

    “Tutte le operazioni finanziarie effettuate con il ‘criptorublo’ saranno tassate”, ha aggiunto Nikiforov. L’imposta – del 13%, ovvero la flat-tax in vigore oggi in Russia – sarà applicata anche all’apprezzamento del valore.

    Per chi non conosce il meccanismo del bitcoin, diciamo subito che la criptovaluta più famosa del mondo è “minata” da operatori dotati di computer molto potenti, ma l’algoritmo che li produce è programmato per sfornare nel tempo un numero limitato di bitocoin. Insomma, il bitcoin ha fatto tornare in auge il vetusto e antiquato principio di scarsità della moneta, agggirando la fine del gold standard decretato da Nixon nel 1971.

    Oserei dire che Putin non ha mai rischiato la vita come in questo momento perchè sta sottraendo alla grande finanza l’ultima invenzione tecnologica in grado di sottomettere gli stati. In questo sito web ci siamo sempre spesi a favore della tecnologia che sottende al bitcoin, cioè la blockchain. Perchè? Perchè è assolutamente comoda ed efficace e
    consentirà, un domani, di accedere a beni e servizi senza troppi e costosi intermediari privati tra le scatole. Tuttavia non abbiamo mai fatto il tifo per il prodotto più famoso della blockchain, cioè il bitcoin, perchè rappresenta sfacciatamente il tentativo privatistico di aggirare il controllo sulla moneta da parte delle comunità statali.

    Putin con il criptorublo ha dimostrato che si può fare. Eccome se si può fare. Ha dimostrato, ancora una volta, che il politico comanda sull’economico e che l’economico comanda sul finanziario.

    Se non lo ammazzano adesso, direi che non lo ammazzano più.

    Massimo Bordin
    Fonte: http://micidial.it/
    LInk: http://micidial.it/2017/10/nasce-criptorublo-non-ammazzano-putin-stavolta-non-lo-ammazzano-piu/

    18.10.2017

    • enricodiba

      Morto Putin se ne fa un altro, la Russia è intoccabile.

  • GioCo

    Il motivo principale per cui esiste un mercato digitale è la DEREGOLAMENTAZIONE, un processo in atto da anni che è esattamente il contrario che vuole la Russia di Putin (e in certa misura la Cina). Deregulation significa in verità DENAZIONALIZZAZIONE cioè perdita secca di sovranità (NON importa in che maniera, se legale, illegale, con le buone o con le cattive) a favore dei mercati (cioè di investitori privati, tipo Soros per intenderci) e siccome la sovranità è spesso del popolo per quelle nazioni che si dichiarano democratiche, significa togliere potere al popolo. Cioè dichiarare guerra politica alle masse per strappargli a forza di bombe se necessario il potere “per il bene del mercato” (cioè di quei pochi privati che fanno ciò che vogliono tramite i mercati, pensando il globo e tutto quello che vi si esprime sopra come proprietà privata, ivi inclusa la vita). Gli attuali governanti sono tutti pienamente coinvolti nel processo nel passaggio dalle nazioni ad una oligarchia globalista (credo in gran parte inconsapevolmente, ma tanto non parliamo di stinchi di santo, per ciò comunque è facile obbligarli) e lo vediamo nella pratica quotidiana senza ormai ombra di dubbio. La mossa Russa è cristallina e va nella direzione classica delle azioni di Putin, quelle che tanto dicono essere ispirate al Judo e che vorrebbero sfruttare la forza superiore del nemico per metterlo al tappeto.
    La Russia è la prima Nazione a porsi come garante di una legalità per una valuta pensata, creata e intesa fin nelle sue premesse per gestire transazioni illegali, ad uso e consumo di attori con intenzioni opache. Come trafficanti di organi, di stupefacenti, di armi e quant’altro. Un vigoroso mercato nero criminale in piena crescita specularmente in controtendenza dove l’economia reale ristagna e marcisce, perfettamente in grado di garantire il mantenimento imperituro di condizioni da orrore biblico masse spogliate della loro sovranità nazionale. Stiamo parlando di una specie di medioevo tecno-frenico gestito da malavita organizzata, un po’ peggio rispetto quello di Mad Max. Nel senso che li almeno condividono tutti un medesimo destino infernale, in questo caso stiamo parlando di un futuro in cui pochi faranno la vita degli Dei e il resto sarà sciolta in una specie di socio-broda infernale.

    • Luigi za

      @comedonchisciotte-db9eeb7e678863649bce209842e0d164:disqus
      La Russia è la prima Nazione a porsi come garante di una legalità per
      una valuta pensata, creata e intesa fin nelle sue premesse per gestire
      transazioni illegali, ad uso e consumo di attori con intenzioni opache.

      Concordo in toto. I fans delle cripto stanno spianando la strada a quei marpioni che vogliono l’eliminazione del contante per meglio schiavizzarci.
      Ed i fessacchiotti parlano gioisamente di conquista di privacy e liberà.

      • enricodiba

        Perché le monete tradizionali a che servono?

      • orazio

        Concordo pienamente Luig Za, anche se sembra dare ad intendere che è per sviluppare e regolamentare la circolazione della monetaria, “guada caso per contro di interessi e di economia e per attrarre monete e investimenti….” in verità, non trovo altra motivazione che quello di schiavizzare il popolo russo.
        Poi passato questo bel salto di emancipazione, avranno ben gioco gli “altri” a dirci, vedete lo ha anche fatto Putin per cui silenzio.
        Se non mi sbaglio, anche in India hanno fatto delle belle scoperte con la digitalizzazione della moneta o mi sbaglio?

  • snypex

    Il futuro della moneta: non esisterà più.
    Chi se ne occupa, dovrà cambiare il suo dogma e mestiere se non si adegua.

    • orazio

      Terrorizzato? Non mi sembra, visto che sono ben felici di aver tutte le monete digitalizzati.
      Mai pensato che con tali monete, se una persona crea problemi/opposizioni al potere e alle banche, queste possono di punto in bianco, chiudere o limitare il conto… Anche se il paragone non è uguale, basta ricordarsi cosa successe in Grecia o a Cipro, con i bancomat.
      Eppure è abbastanza logico pensare a questa possibilità, che non sono futuribili ma pienamente attuali.

      • snypex

        Per capire il senso di TERRORIZZATO bisogna “sentire” il comportamento del sistema bancario nei confronti delle criptovalute.
        Se uno vede che la nave ha una falla, corre ai ripari perchè potrebbe affondare.

        • orazio

          Vedo che non risponde alla mia osservazione.
          cerco di essere più chiaro. 1chi li emette ed a che cosa di fisico è ancorata, 2 se questa moneta è ancorata a Nulla, ed è gestita come un conto bancario, mi di è che differenza fa da un normale conto? Se invece è una scusa come è facile capire dal testo è serve solamente a far passare TUTTO TRAMITE LA BANCA, NON HO ALTRO DA AGGIUNGERE. Per cui se vuole rispondermi, non meni il can per laia.

  • Luigi za

    Definendo i Bitcoin come uno schema Ponzi ed un modo per riciclare
    denaro, Putin e la Banca di Russia stanno semplicemente attaccando
    tecnologie non autoctone.

    Ma davvero? Ed io che mi credevo che le Minchia-coins fossero la porta per l’Eldorado…… per polli
    Che fesso che sono.

    • Truman

      Rileggi la frase, non dice che sono uno schema di Ponzi, ma che Putin le definisce così per trarne il suo utile.
      Poi se le criptovalute fossero un semplice schema di Ponzi, non attirerebbero in questo modo l’attenzione della Russia.
      A me sembra che in questo caso siano le armi di una guerra finanziaria tra USA e Russia. Finora la Russia aveva giocato in difesa, adesso parte all’attacco.

  • Piramis

    Non capisci perché non conosci ed, evidentemente, parli per sentito dire.
    Nessuna delle affermazioni che hai fatto corrispopnde a verità, quindi, sarebbe meglio che ti astenessi dal parlare di cose che non conosci.

  • Truman

    Se non capisci forse dovresti visitarla. Potresti imparare qualcosa.

  • cedric

    in italia invece tutti hanno 3 macchine, tutti fanno 2 mesi di vacanze e nessuno mangia alle mense della caritas
    in italia invece non esiste la corruzione, nessuno paga mazzette ai politici e la mafia non è mai esistita
    in italia invece si sono eliminati tutti i ticket sanitari, dentisti sono gratis per tutti e tutti i terremotati vivono in case costruite in un mese
    in italia invece tutti i lavoratori hanno migliorato i diritti sindacali, tutti sono tutelati dal hand-job act e le donne lavoratrici (belle e brutte basta che respirino) non sono licenziate se non si fanno scopare dal padrone (sposato e con figli che va tutte le domeniche in chiesa)
    ed infine l’unica buona notizia, in italia effettivamente c’è un bel clima, meglio di niente anche se quelli di capalbio si lamentano delle zanzare e dei negri…

    • Pyter

      Si, c’è freddo oltre il Danubio blu, ma quando il global warming inizierà a fare sul serio, là in Russia si starà da dio.

    • Patrick Pascolo

      Eccezionale Cedric!!

  • crunch

    la russia e i russi hanno una cosa in piu che da noi resta utopia, DIGNITA’