I principali risultati della politica estera russa nel 2023

 

Karl Sanchez – karlof1’s Geopolitical Gymnasium – 31 dicembre 2023

 

Come promesso, il MAE russo ha pubblicato quelli che dichiara essere i principali risultati della sua politica per il 2023. Un’importante correzione di rotta è stata apportata a marzo, con l’adozione del nuovo concetto di politica estera della Russia e, come vedrete, è considerato il risultato più importante. I punti complessivi sono 20, in quello che si presume essere un ordine gerarchico.

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L’anno scorso, il servizio diplomatico russo ha portato avanti il percorso di politica estera stabilito dal presidente Vladimir Putin nel contesto dell’aggravamento del confronto con “l’Occidente collettivo”. I compiti principali sono stati il sostegno politico e diplomatico all’operazione militare speciale e l’espansione della cooperazione con i Paesi e le associazioni della Maggioranza Mondiale.

1 – Un risultato importante è stato il rinnovamento delle basi dottrinali della politica estera: il 31 marzo, il Presidente della Russia ha approvato una nuova versione del Concetto di Politica Estera della Federazione Russa. Il documento, in particolare, formula l’impegno a promuovere la formazione di un ordine mondiale più giusto e sostenibile (evidenziato dal traduttore), basato sui principi del diritto internazionale e della cooperazione tra Stati.

2 – La Russia ha intensificato qualitativamente i suoi sforzi per sviluppare le relazioni con i Paesi dell’estero vicino, della regione Asia-Pacifico, del Medio Oriente, dell’Africa e dell’America Latina. Eventi multilaterali di alto livello all’ONU, ai BRICS, al G20, al forum APEC e ai vertici dell’Asia orientale hanno confermato l’ampio interesse di questo gruppo di Stati a perseguire una politica estera indipendente e la loro disponibilità a tenere in considerazione gli interessi della Russia.

3 – La cooperazione per l’integrazione con la Bielorussia è progredita in modo significativo. È stato avviato lo sviluppo di un trattato interstatale sulle garanzie di sicurezza e sul concetto di sicurezza dello Stato dell’Unione. Sono state concordate le principali direttive per l’attuazione delle disposizioni del Trattato sull’Istituzione dello Stato dell’Unione per il periodo 2024-2026. È stato ratificato l’accordo intergovernativo sul riconoscimento reciproco dei visti. Un importante risultato comune è stata la messa in funzione della centrale nucleare bielorussa.

4 – Nel contesto delle turbolenze geopolitiche, le associazioni di integrazione con la partecipazione della Russia in Eurasia hanno superato con successo il test di resistenza allo stress. Durante la presidenza russa dell’Unione Economica Eurasiatica, è stata adottata una dichiarazione sull’ulteriore sviluppo dei processi economici all’interno della UEEA fino alla “Via Economica Eurasiatica” 2030 e 2045. È stato firmato un accordo di libero scambio tra l’UEEA e l’Iran e un memorandum di cooperazione con il Myanmar. Gli approcci comuni dei Paesi dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva sono sanciti nelle dichiarazioni congiunte dei ministri degli Esteri sulla sicurezza regionale in Eurasia, sulla situazione in Afghanistan e sulla prevenzione di una corsa agli armamenti nello spazio esterno. È stata creata una base legale per il coinvolgimento della CSTO nelle attività di mantenimento della pace delle Nazioni Unite. Sotto la presidenza bielorussa della CSTO, è stata avviata una discussione sui problemi dell’architettura di sicurezza eurasiatica in una conferenza internazionale di alto livello a Minsk (ottobre). L’interazione nella Comunità degli Stati Indipendenti è stata molto produttiva. Al vertice della CSI di Bishkek (ottobre) è stata adottata una dichiarazione sulle relazioni internazionali in un mondo multipolare. È stato firmato un accordo sul libero scambio di servizi, attività e investimenti. Sono iniziati i lavori della Commissione CSI per i Diritti Umani e della Commissione dei Mediatori per i Diritti dei Bambini degli Stati membri della CSI. È stato firmato il Trattato sull’istituzione dell’Organizzazione Internazionale per la Lingua Russa. Al fine di espandere le relazioni esterne della Comunità, sono stati istituiti gli status di osservatore presso la CSI e di partner della CSI.

5 – Le relazioni con gli Stati dell’Asia centrale hanno ricevuto un impulso dalla riunione periodica dei ministri degli Esteri nel formato “Russia – Cinque dell’Asia Centrale” a Samarcanda (aprile). I presidenti di Russia, Kazakistan e Uzbekistan hanno dato il via al trasporto del gas naturale russo attraverso il territorio del Kazakistan fino ai consumatori dell’Uzbekistan (ottobre).

6 – La Russia ha contribuito al processo di normalizzazione armeno-azero sulla base degli accordi trilaterali dei leader. È stato abolito il regime dei visti per i viaggi di breve durata dei cittadini georgiani in Russia e sono stati ripristinati i voli diretti tra i nostri Paesi. Si è svolta con successo la prima riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi che partecipano alla Piattaforma Regionale Consultiva Tre + Tre (Teheran, ottobre), un meccanismo promettente per la cooperazione e il mantenimento della stabilità nel Caucaso meridionale.

7 – Le relazioni russo-cinesi hanno raggiunto un livello senza precedenti. Xi Jinping ha effettuato la sua prima visita all’estero in Russia dopo la sua rielezione a Presidente della Repubblica Popolare Cinese (marzo). Il Presidente della Russia Vladimir Putin ha visitato la Cina nell’ambito della sua partecipazione al terzo Forum Internazionale Belt and Road (ottobre). Il commercio bilaterale ha nuovamente superato il record di oltre 230 miliardi di dollari. Nei regolamenti reciproci, la quota del rublo e dello yuan è stata di circa l’80%. Il nesso russo-cinese ha svolto un ruolo stabilizzante sulla scena mondiale, contribuendo in modo significativo alla democratizzazione dell’intero sistema di relazioni internazionali.

8 – Mantenere un intenso dialogo politico con l’India, anche tenendo conto della presidenza del Paese alla SCO e al G20, e rafforzare il partenariato strategico speciale e privilegiato russo-indiano. La prova del progressivo sviluppo della cooperazione con Nuova Delhi è stata la crescita del fatturato commerciale, che ha superato i 54 miliardi di dollari.

9 – L’incontro del Presidente Vladimir Putin con il Presidente degli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea Kim Jong-un al Cosmodromo di Vostochny (settembre) ha portato le relazioni russo-coreane a un nuovo livello.

10 – Sono stati compiuti importanti passi congiunti per sviluppare le relazioni russo-iraniane: in particolare, è stato firmato un accordo sulla costruzione della ferrovia Rasht-Astara (maggio) e i ministri degli Esteri hanno sottoscritto una Dichiarazione sui Modi e gli Strumenti per contrastare, attenuare e compensare le conseguenze negative delle misure unilaterali (dicembre).

11 – Con l’avvio del meccanismo di dialogo regolare a livello di ministri degli Esteri (Mosca, dicembre), la cooperazione tra gli Stati del litorale caspico è stata accelerata.

12 – Le relazioni con la Turchia hanno raggiunto un livello strategico nel campo dell’energia nucleare pacifica: in particolare, è iniziata la fornitura di combustibile nucleare russo alla centrale nucleare di Akkuyu.

13 – La Russia ha rafforzato in modo significativo la sua posizione in Medio Oriente. Le relazioni con i Paesi del Consiglio di Cooperazione per gli Stati arabi del Golfo, in primo luogo con gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, hanno acquisito una nuova qualità, anche per quanto riguarda la stabilizzazione del mercato globale del petrolio attraverso l’OPEC+. Sono state sviluppate le relazioni con la Lega degli Stati arabi: il Marocco ha ospitato la 6a sessione del Forum di Cooperazione russo-arabo a livello di ministri degli Esteri (dicembre).

14 – Il secondo vertice Russia-Africa tenutosi a San Pietroburgo è stato il culmine degli sforzi congiunti per rilanciare in modo significativo i legami in questo promettente settore della politica estera (luglio). Gli accordi raggiunti al massimo livello hanno determinato le priorità della cooperazione con i Paesi e le associazioni del continente africano nel lungo periodo.

15 – L’ampliamento dei partenariati tradizionali con i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi è stato un elemento centrale dell’agenda del proficuo dialogo politico con gli Stati della regione ai massimi e più alti livelli. Una tappa importante è stata lo svolgimento della Conferenza Parlamentare Internazionale “Russia – America Latina” a Mosca (ottobre).

16 – La dichiarazione dei ministri degli Esteri in occasione del 5° anniversario del partenariato strategico tra Russia e ASEAN è stata una prova dei forti legami con l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico. A luglio si è tenuto a Giacarta il primo incontro trilaterale dei ministri degli Esteri di Russia, Cina e Indonesia.

17 – Una pietra miliare nello sviluppo dei BRICS è stata la decisione del vertice di Johannesburg (agosto) di espandere l’adesione all’associazione a partire dal 1° gennaio 2024, invitando Argentina, Egitto, Iran, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita ed Etiopia.

18 – L’influenza dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai sui processi globali ed eurasiatici è aumentata: nell’anno appena trascorso, l’Iran è diventato membro a pieno titolo della SCO e si è aperta la strada per l’adesione della Bielorussia.

19 – Nelle relazioni con gli Stati ostili, la Russia ha perseguito una politica di principio volta a creare le condizioni per la rinuncia alla loro politica ostile. A tal fine, sono state adottate misure per sfatare il concetto di “ordine basato sulle regole” promosso dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. Nell’ambito dell’ONU, dell’OSCE e di altre associazioni multilaterali, la Russia ha sostenuto lo sviluppo pacifico di tutti gli Stati sulla base dei principi di uguaglianza sovrana e sicurezza indivisibile. I piani per isolare la Russia a livello internazionale sono stati sventati. Allo stesso tempo, esistevano ancora opportunità di dialogo e cooperazione pragmatica con l’Occidente sulla base dell’uguaglianza e del rispetto degli interessi reciproci.Alla luce della politica apertamente anti-russa e dell’incapacità degli Stati Uniti di negoziare, della continua espansione verso est della NATO e dell’UE e della creazione di nuove minacce alla sicurezza della Russia, il Trattato sulle Misure per l’Ulteriore Riduzione e Limitazione delle Armi Strategiche offensive è stato sospeso (febbraio), la partecipazione al Trattato sulle Forze Armate Convenzionali in Europa è stata interrotta (novembre) e la ratifica del Trattato sulla Messa al bando Totale degli Esperimenti Nucleari è stata ritirata (novembre). La Russia si è ritirata dal Consiglio euro-artico di Barents (settembre) in risposta alle azioni dei Paesi occidentali che ne hanno bloccato i lavori e non hanno confermato la loro disponibilità a trasferire la presidenza dell’organizzazione alla Russia. In considerazione della mancanza di progressi nell’attuazione del memorandum tra la Russia e le Nazioni Unite sulla normalizzazione delle esportazioni di prodotti agricoli e fertilizzanti russi, la partecipazione “all’iniziativa del Mar Nero” per l’esportazione di prodotti alimentari ucraini è stata sospesa (luglio).

20 – Un’importante pietra miliare nella sfera umanitaria è stata la creazione del Movimento Internazionale dei Russofili, uniti dalla comune simpatia per la Russia e dall’interesse per la cultura e la lingua russa (marzo). Gli Osservatori astronomici dell’Università Federale di Kazan sono stati inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Veliky Novgorod è entrata a far parte della Rete delle Città Creative dell’UNESCO (novembre). La quota per i cittadini stranieri che studiano nelle università russe è stata aumentata a 30.000 posti finanziati dallo Stato. 206.000 libri e testi in lingua russa sono stati donati a organizzazioni educative di 23 Paesi. Nell’ambito della cooperazione con il movimento dei compatrioti russi sono stati organizzati una conferenza mondiale sui valori tradizionali (novembre), cinque conferenze regionali e più di 70 conferenze nazionali e altri eventi. Nell’ambito della risposta all’emergenza, sono state effettuate operazioni complete di evacuazione di cittadini russi e di altri Paesi dal Sudan (aprile) e dalla Striscia di Gaza (novembre-dicembre), e sono state consegnate ai palestinesi oltre 390 tonnellate di aiuti umanitari russi. Da agosto è in funzione il sistema di rilascio di visti elettronici unificati per l’ingresso in Russia di cittadini di 55 Paesi del mondo. In cinque mesi, più di 120 mila persone lo hanno utilizzato. A luglio è stato aperto il Consolato generale della Federazione Russa sull’isola di Phuket (Thailandia), a dicembre è stata inaugurata l’Ambasciata della Federazione Russa in Burkina Faso e l’Ambasciata russa in Libia ha ripreso le sue attività (giugno).

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Come sappiamo, l’Argentina ha rifiutato di diventare un membro dei BRICS+, ma non lo considererei un fatto negativo per la politica russa. Per il resto, non ho altri commenti da fare sulla valutazione del MAE.

Karl Sanchez, Accademico in pensione e Alchimista Culinario (non vuol far sapere altro di sé ma proveremo a convincerlo)

 

Link: https://karlof1.substack.com/p/russias-main-foreign-policy-results

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

 

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