Home / Attualità / Grillo, ci risiamo?

Grillo, ci risiamo?

 

DI SIMONE SANTINI

megachip.globalist.it

La decisione di Grillo sul “caso Genova” e la votazione degli iscritti nazionali che ha, di fatto, ratificato tale decisione e promosso un candidato sindaco diverso da quello scelto dagli iscritti genovesi, è un punto di svolta nella vita del MoVimento Cinque Stelle. Mai prima d’ora, infatti, una votazione locale era stata disconosciuta dal Garante Beppe Grillo chiedendo agli iscritti nazionali di sostituirsi ad un gruppo locale per la scelta di un candidato.

Non conoscevo, se non molto vagamente, i candidati sindaci contendenti di Genova, Cassimatis e Pirondini, non sapevo quali fossero le differenze programmatiche o di approccio tra le due liste e loro rappresentanti. E, in fondo, è giusto così. Un iscritto del MoVimento non è tenuto a conoscere le dinamiche che si sviluppano in ogni realtà locale, anche se di una città importante, ma non fondamentale, come Genova. È stata dunque la decisione di Grillo ad imporre agli iscritti di occuparsi della faccenda.

Mi ha colpito molto il modo con cui Grillo ha deciso di farlo. Grillo ha scritto: “Questa decisione è irrevocabile. Se qualcuno non capirà questa scelta, vi chiedo di fidarvi di me. Non ho nessun interesse se non il bene del MoVimento 5 Stelle”.

Ciò che mi ha spinto ad iscrivermi al MoVimento, più di ogni altro e pur valido motivo di carattere ideale o programmatico, è stato quel principio fondante per cui i cittadini devono farsi carico in prima persona del Bene Comune. Il fondamento più intimo della democrazia è la sovranità popolare. Il Popolo, la Comunità, devono poter scegliere il proprio destino. Ma per farlo è necessario che tale scelta sia consapevole, partecipata ed effettiva, è necessario dunque responsabilizzarsi, ogni decisione va presa con cognizione di causa, studiando, approfondendo, per quelle che sono le possibilità di ognuno, perché tali scelte riguardano non solo noi stessi ma anche gli altri. Nella sovranità popolare si coniugano l’individuo e la collettività. Il MoVimento proponeva dunque il superamento della democrazia rappresentativa, che ha ormai palesato tutti i suoi limiti e difetti, per approdare ad un modello tendenziale di democrazia diretta, ossia di vera e propria sovranità popolare.

“Vi chiedo di fidarvi di me” è la negazione di tale principio fondante. La democrazia diretta e la sovranità popolare non hanno nulla a che fare con il paternalismo, per certi versi si tratta anche di un passo indietro rispetto alla democrazia rappresentativa.

Nella fattispecie concreta non so se Grillo abbia ragione. Magari, da buon conoscitore della realtà genovese, posso pure concedere che abbia non ragione ma ragionissima nel ritenere inidonei quel candidato e quella lista: “Non possiamo permetterci nessuna sbavatura. Non possiamo permetterci di candidare persone su cui non siamo sicuri al 100%”. Ma il succo del discorso non è se Grillo abbia o meno ragione, il punto è che non sta a lui decidere se la Comunità sbaglia o meno nel fare certe scelte. La sovranità popolare comporta che si possa anche sbagliare. Il Popolo deve poter sbagliare. Grillo può anche essere più che convinto che si stia facendo una cazzata, ma arriva il momento in cui il pater familias deve dismettere il suo ruolo perché è anche attraverso gli errori che un processo matura e si perfeziona.

Non sono uno sprovveduto idealista. Capisco bene che in alcuni passaggi storico-politici, per certi versi rivoluzionari e comunque di grande crisi, ci sia poco spazio per filosofeggiare, per tenere dibattiti assembleari mentre intorno fischiano le pallottole (per fortuna, almeno per ora, solo metaforicamente). Tuttavia, chi decide quando finisce lo stato d’eccezione? Chi decide quando il MoVimento è pronto per muoversi da solo sulle sue gambe? In definitiva, qual è il momento in cui Grillo condividerà il suo ruolo di garanzia e impulso politico con un organismo plurale eletto direttamente dagli iscritti?

Se “nel MoVimento 5 Stelle non c’è più spazio per chi cerca solo poltrone”, come dice Grillo, allora si predispongano gli anticorpi nel MoVimento stesso, prima che sia troppo tardi, con le necessarie e trasparenti strutture di autocontrollo e autogoverno, si diano il metodo e gli strumenti operativi, e poi il MoVimento Cinque Stelle potrà proseguire sulla sua strada autonomamente.

Di una cosa saremo sicuri: tale strada sarà tortuosa e Beppe Grillo vedrà i “suoi” ragazzi commettere tanti errori. Almeno il numero di errori che lui stesso avrà commesso nella sua vita. Ciò non gli ha impedito di creare, dal nulla, un progetto politico straordinario e senza precedenti nella storia, nonché di ricevere l’affetto e la stima di milioni di persone che in tale progetto hanno creduto e credono ancora.

 

Simone Santini

Fonte: http://megachip.globalist.it

Link. http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=127514&typeb=0&grillo-ci-risiamo-

18.03.2017

Pubblicato da Davide

  • Hito

    “Questa decisione è irrevocabile. Se qualcuno non capirà questa
    scelta, vi chiedo di fidarvi di me. Non ho nessun interesse se non il
    bene del MoVimento 5 Stelle”
    Nella dottrina M5S Beppe Grillo non si può candidare in quanto pregiudicato, però può essere leader indiscusso del movimento, presumo in quanto pregiudicato “buono”, quello che DICEVA che lui le voci contrarie le fa salire sul palco con il microfono. Ne avete mai visto uno???

    Il n°2 del M5S ha ricevuto la carica in eredità da papà. Ne vedremo delle belle anche quando ci sarà da scegliere chi ri-candidare e chi no, o ci sono dei criteri che devono rispettare per “statuto”?
    Ma poi cos’è il M5S? Cosa vuole? Che politiche economiche ha? Non lo sanno nemmeno loro, l’importante sembra prendere il potere.

    Rimane la speranza che qualcuno dia il colpo finale alla UE prima che gli utili onesti prendano il potere, o temo che la povertà andrà di moda, sempre di più

    • manicomiopp

      politiche economiche?? l’aiuto alla piccola e media impresa.

      • Hito

        I M5S sono da qualche anno in parlamento, mi potresti indirizzare ad una proposta di legge che aiuti la PMI?

        • manicomiopp

          si tagliano lo stipendio e mettono tutti i soldi nel fondo di garanzia no?? Soluzioni semplici a problemi complessi.

          • Cos’è lo spot della Mediolanum?

          • Hito

            Si tagliano lo stipendio e mettono i soldi in una banca, che li moltiplica e li presta, come dovrebbe fare in un paese civile una qualsiasi banca… nel frattempo nel solo 2016 sono fallite più di 100000 imprese.

            Già finite le idee? Mi sembra che offri una soluzione semplicistica ad un problema che rimane tale.

          • virgilio

            invece di criticare e votare PD vota 5s mandali al governo vedi i risultati e poi infine ritorna qui e ci racconti!!
            ma mi sa che a te il PD va benissimo allora non ne parliamo piu

          • Hito

            Studia!!! Come fai a pagare i diritti garantiti dalla costituzione senza una moneta sovrana con cui pagarli??? Quante centinaia di migliaia di aziende devono chiudere prima del referendum (che non si può fare!!!) promesso dal M5S?

          • Hito

            Non è vero, è verissimo!
            http://www.ilgiornale.it/news/economia/lega-smaschera-grillo-referendum-sulleuro-serve-soltanto-1073897.html
            Nel tuo link, nell’aricolo da te scritto,

            Infatti sarebbe praticabile la strada di un referendum consultivo di
            indirizzo (CIOE’ E’ UN MEGASPOT) come avvenne nel giugno del 1989, contestualmente alle elezioni europee in merito al conferimento o meno di un mandato costituente al Parlamento Europeo, che veniva eletto nella stessa occasione.

            Esiste anche l’art. 75 II comma, che sancisce testualmente “Non
            è ammesso il referendum per le leggi tributarie, di bilancio, di
            amnistia ed indulto, di autorizzazione a ratificare trattati
            internazionali” e l’Euro è la conseguenza di un trattato
            internazionale. Però anche se il referendum non avrebbe valore
            vincolante ed efficacia esecutiva, lo si potrebbe fare ugualmente per
            sfidare il sistema. (CIOE’ E’ UN MEGASPOT)

            Certo, dal punto di vista finanziario probabilmente metterebbe in allarme i mercati (I COSTI DEL MEGASPOT, PER TACERE CHE LA PRIMA A RICATTARCI SAREBBE LA BCE, COME GIA’ FATTO IN GRECIA).
            ……………………………………….
            Io ho un tumore che sta metastatizzando, il M5S dice che devo fare un referendum tra i miei famigliari, che io vorrei già uniti nel comune sentimento di vedermi guarire. Ma io devo ancora sapere quando iniziano le cure. Ma poi saranno in grado i miei famigliari di stabilire quale sia la cura migliore?

          • virgilio

            si e quello che sta avenendo gia da un paio di anni cosa e?
            le aziende stanno gia chiudendo a grande velocita,e poi di quale referendum stai parlando?
            se sono gia 4 primi ministri che ti hanno imposto e tu vuoi votare!
            il prossimo governo deve immediatamente uscire dall’Europa dall’euro e dalla NATO senza si senza ma e senza referendum

          • Hito

            “il prossimo governo deve immediatamente uscire dall’Europa dall’euro e dalla NATO senza si senza ma e senza referendum”
            Totalmente d’accordo, personalmente aggiungerei anche l’ONU, che sta diventando un ente di distruzione degli stati nazionali.
            Domanda: tu sei sicuro che i M5S vogliano la stessa cosa???

          • manicomiopp

            Poi Hito c’e’ il reddito di cittadinanza, 1000 euro prima, poi 780…adesso mi sembra siano arrivati a 6 cento e rotti.
            Soluzioni acchiappavoti per un futuro migliore.
            Cmq se lo riportano a 1000 euri, torno in Italia. Al sud. Che si mangia meglio.

          • Hito

            hem… stai pure dove sei, purchè non sia in UE 😀

    • Michele Patruno

      Beppe Grillo, una volta venuto a sapere che che molti dei 28 componenti della lista Marika Cassimatis, incluso la stessa candidata sindaco, avevano tenuto comportamenti contrari ai principi del M5S prima, durante e dopo le selezioni online del 14 marzo 2017 ??? In particolare i componenti della lista avevano ripetutamente e continuativamente danneggiato l’immagine del MoVimento 5 Stelle, dileggiando, attaccando e denigrando i portavoce e altri iscritti, condividendo pubblicamente i contenuti e la linea dei fuoriusciti dal MoVimento 5 Stelle, appoggiandone le scelte anche dopo che si sono tenuti la poltrona senza dimettersi e hanno formato nuovi soggetti politici vicini ai partiti.

      • Vamos a la Muerte

        Sono d’accordo. Ma per una trasparenza il più possibile cristallina sarebbe doveroso rimandare ai link in cui la (ex) candidata sindaco e i suoi (ex) candidati consiglieri dicano queste cose anche per non fare di tutta l’erba un fascio visto che Grillo stesso nel post asserisce che NON tutti i candidati di quella lista hanno commesso tale infrazione. Perché quella frase “Vi chiedo di fidarvi di me” suona oggettivamente stonata rispetto al resto del post e se Grillo ha sentito il bisogno di scriverla è perché forse la situazione non ha ancora i contorni del tutto definiti.
        Detto questo, se comunque le prove in mano a Beppe sono inoppugnabili, ha preso la decisione giusta: se questa signora fosse stata eletta e dopo sei mesi avesse fatto il salto della quaglia e, per di più, si fosse venuto a sapere che Grillo “sapeva e ha scientemente ignorato certi segnali”, possiamo solo immaginare come ci avrebbero sguazzato i giornali per mesi (specie in vista delle Politiche che si terranno fra qualche mese).

    • virgilio

      ma va bene cosi di cosa ti lamenti hai il tuo PD o DP cosa vuoi di piu?!

      • Hito

        “Stranamente” sono i fuoriusciti dal M5S che confluiscono nella maggioranza, PD o addirittura verdiniani… li avete scelti col lanternino i Vs. rappresentanti 🙂
        Penso che l’Italia debba tornare ad avere una moneta sovrana, come vorrebbero la costituzione e il buonsenso, senza moneta sovrana invece continueranno a smontare la costituzione pezzo per pezzo e i diritti da essa garantiti di conseguenza.

        • virgilio

          d’accordo ma perche sproloqui sui 5s allora che sono i soli
          a parlare di uscire dall’euro dall’europa e spero anche dalla NATO

          • Hito

            Perchè come il PD, il M5S tende ad abusare della credulità popolare, e chi visse sperando…

  • Gino2

    ecco chi rovina il movimento. E anche in questo caso i grillini dovrebbero fare fuoco e fiamme per vedere rispettati gli ideali del mov invece di azzarbinarsi subito e fare le capriole per giustificare sempre.

    • Voss93

      Ancora a chiamarlo “movimento”!? E’ un partito politico a tutti gli effetti per dio…

  • Rivolgo una domanda a Simone Santini, che non conosco, ma che scrive su di un sito, che si è SEMPRE distinto per le critiche continue e sistematiche nei confronti del MoV, e ciò giustifica così la sua ennesima presa di posizione: Che cosa avrebbe dovuto fare Beppe Grillo, una volta venuto a sapere che che molti dei 28 componenti della lista Marika Cassimatis, incluso la stessa candidata sindaco, avevano tenuto comportamenti contrari ai principi del M5S prima, durante e dopo le selezioni online del 14 marzo 2017 ??? In particolare i componenti della lista avevano ripetutamente e continuativamente danneggiato l’immagine del MoVimento 5 Stelle, dileggiando, attaccando e denigrando i portavoce e altri iscritti, condividendo pubblicamente i contenuti e la linea dei fuoriusciti dal MoVimento 5 Stelle, appoggiandone le scelte anche dopo che si sono tenuti la poltrona senza dimettersi e hanno formato nuovi soggetti politici vicini ai partiti. Se Grillo non fosse intervenuto si sarebbe riproposto il caso Pizzarotti, cioè una giunta che è arrivata al governo della città tramite il marchio dei 5S, ma poi ha operato tradendo il vincolo di mandato e cercando di spaccare il MoV (e a Parma ce l’hanno fatta). Dunque ripeto la domanda: Che cosa avrebbe dovuto fare Beppe Grillo ???

    • manicomiopp

      Ma a questo punto espelleranno anche coloro che han votato per la Cassimatis??

      • Scusa, hai letto bene ?? quando mai sono stati espulsi i votanti ?? Tu non espelleresti i rappresentanti della casta: Renzi, Gentiloni, Monti … ?? la democrazia diretta consiste in questo, concedere al cittadino la possibilità di scegliere ed espellere i corpi dannosi al proprio benessere … certo, difficile da comprendere, per chi è abituato a stare ad assistere ai massacri sociali, senza poter intervenire in alcun modo. Magari avessimo potuto espellere a suo tempo Federico Pizzarotti, fenomeno mediatico che incanta con il suo sorrisetto da “bravo ragazzo” … invece ci dobbiamo sopportare l’aria inquinata dall’inceneritore, che avrebbe dovuto essere chiuso, e che invece oggi brucia anche i rifiuti di Reggio. Senza dover ricordare tutte le altre nefandezze, ce n’è una sfilza consistente.

        • Gino2

          Come volevasi dimostrare! Veramente non capite che cosi fate il male del movimento. Nel metodo, sto dicendo. È incredibile e disarmante.

          • ahahahahahaha … L’ignoranza è forza, la guerra è pace, la libertà è schiavitù … quale sarà la verità ???

        • manicomiopp

          Cit Rosanna: ” la democrazia diretta consiste in questo, concedere al cittadino la possibilità di scegliere ed espellere i corpi dannosi al proprio benessere … certo, difficile da comprendere, per chi è abituato a stare ad assistere ai massacri sociali, senza poter intervenire in alcun modo ” .

          Magari sei te Rosanna che non hai compreso chi i Genovesi dell’m5s hanno votato per la Cassimatis.

          • Non è così caro manicomiopp, dato che a Genova c’erano due liste, una fedele ai principi del MoV e l’altra NO … tu cosa avresti fatto?? avresti dato il marchio ad entrambe? Non credo sia possibile, dato che se a Genova i pentastellati si erano trovati in tale disaccordo da formare due liste, ciò vuol dire che non avevano interpretato nel migliore dei modi i principi del MoV … diversamente si sarebbero alleati in un’unica lista. I furbastri sono molto numerosi e Pizzaballa ne è il capolista, dato che salgono al potere con il marchio 5S e poi si fanno gli affaracci loro. Cave canem …

          • manicomiopp

            Inutile Rosanna rigirarla tanto: a Genova ha vinto la Cassamatis si o no??

          • Sì certo … ma “Dopo l’esito delle votazioni di martedì – scrive però Grillo sul blog – mi è stato segnalato, con tanto di documentazione, che molti, non tutti, dei 28 componenti di questa lista, incluso la candidata sindaco, hanno tenuto comportamenti contrari ai principi del Movimento 5 Stelle prima, durante e dopo le selezioni online del 14 marzo 2017. In particolare hanno ripetutamente e continuativamente danneggiato l’immagine del Movimento 5 Stelle, dileggiando, attaccando e denigrando i portavoce e altri iscritti, condividendo pubblicamente i contenuti e la linea dei fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle; appoggiandone le scelte anche dopo che si sono tenuti la poltrona senza dimettersi e hanno formato nuovi soggetti politici vicini ai partiti”. Quindi tu avresti concesso il marchio ad una lista che non prometteva nulla di buono ?? si sarebbe ripetuto il caso di Pizzaballa …
            http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/17/genova-grillo-toglie-simbolo-alla-candidata-scelta-dalla-base-nuovo-voto-dovete-fidarvi-di-me/3457308/

          • manicomiopp

            Si certo …ma puo’ benissimo cancellare il suo commento sopra che cita: ” la democrazia diretta consiste in questo, concedere al cittadino la possibilità di scegliere ed espellere i corpi dannosi al proprio benessere … certo, difficile da comprendere, per chi è abituato a stare ad assistere ai massacri sociali “. Basta propaganda. Pizzaballa comunque e’ uno dei tanti fallimenti dell’m5s.

    • Cincinnato

      Sei granitica, d’acciaio. A te non ti scalfisce niente. Ti fidi! Il dubbio non e’ presente nella tua rielaborazione della realta’ in cui tutti siamo Immersi. Tu miri allo scopo, non ti puoi far distrarre da niente, del redto per fare la frittata bisogna rompere l’uovo! Diciamo che le caratteristiche sono piu’ di un adepto ad una setta che di un’adesione a una idea.

      • Forse tu non hai avuto l’esperienza che ho avuto io con Pizzarotti, quindi mi fido di chi conosce la situazione meglio di me, e Grillo è di Genova, quindi se non la conosce lui … e forse non hai nemmeno messo a fuoco qual è la posta in gioco, cioè il governo del paese … vuol dire spedire a casa tutta la casta, con il suo lobbismo mafioso e i suoi affaracci sporchi. Se a te questo non piace, a me invece piace molto, senza dimenticare che l’unica forza politica che ha denunciato lo scambio di favori Lotti/Minzolini è stato il MoV, mentre la Lega e FdI hanno votato per salvarlo al Senato, dove l’Aula ha negato la decadenza di Augusto Magno, ha dissolto la legge Severino, con alcuni sospetti circa un patto del Nazareno per far rientrare Berlusconi
        http://www.jobsnews.it/2017/03/senato-laula-nega-la-decadenza-di-augusto-minzolini-dissolta-la-legge-severino-sospetti-di-un-patto-del-nazareno-per-far-rientrare-berlusconi/

        • Cincinnato

          In democrazia non ci sono scorciatoie, un regime autoritario vive di scorciatoie…..
          Non e’ il sistema democratico che e’ corrotto ma le persone. Il personale politico va sicuramente cambiato in toto ma il passaggio non puo’ essere imposto utilizzando mezzi autoritari. E’ il popolo che deve correggere i propri errori e le proprie scelte altrimenti non se ne esce. Anzi, se possibile, si va ancora in peggio. Non sono un liberale, non sono un conservatore, sono per la liberta’ e la giustizia sociale ma mi trovo d’accordo con Churchill quando afferma: “e’ stato detto che la democrazia e’ la peggiore forma di governo ad eccezione di tutte le altre che sono state sperimentate fino ad adesso.” In democrazia fidarsi del Capo porta dritti ad un regime autoritario, quindi alla sua negazione. In democrazia il popolo puo’ sbagliare, ma poi puo’ sempre correggersi.

          • Cincinnato

            Il Capo quando sbaglia non lo corregge nessuno! E il popolo soffre le conseguenze degli errori e non sempre c’e’ un piazzale Loreto. Vedasi Franco, Pinochet, e altri…

        • Dag

          se la conosceva così bene la situazione di Genova allora poteva agire prima ovvero impedire a Cassimatis di candidarsi adducendo le motivazioni che ha dato ora
          o meglio, visto che vi riempite la bocca di “uno vale uno” e “democrazia diretta” e “decide la rete” poteva esporre la documentazione che gli è stata inviata (quindi lui non conosceva proprio nulla vista che hanno dovuto inviargliela) e chiede agli attivisti di votare o meno la candidatura di Cassimatis
          invece tutto questo non è successo, ma nonostante questo continuate a parlare di democrazia diretta, ecc. ecc.
          in realtà quello che cercate è l’uomo forte che vi dica cosa è giusto e cosa è no a a cui voi non dovete far altro che affidarvi
          almeno ammettetelo, almeno a voi stessi

      • Un altro esempio di come gli sfanculati siano ammaliati dall’attrazione fatale del Pizzaballa è quello che segue …
        http://parma.repubblica.it/cronaca/2017/03/17/news/m5s_pizzarotti_alla_cassimatis_vieni_con_noi_porte_aperte_-160774495/

    • Gino2

      Attenersi alle regole. FINE

        • Gino2

          Asccolta Rosanna. E’ una questione di metodo. Il movimento si caratterizzerebbe per la libertà e democrazia al suo interno. Ed è perfettamente inutile che tu faccia finta di non capire la questione. La questione non è se sono persone da espellere o no. La questione il metodo con cui questo si decide. E insisto è questo vostro modo di fare che allontana tanta gente dal movimento. Ma non fate autocritica per carità! Meglio essere banalmente grillini anzichè intelligentemente attivisti! ottimo!

          • Hai ragione Gino, la libertà e la democrazia l’hanno rispettata i fuoriusciti, come quelli che sono approdati al gruppo misto, In Italia, oltre ai furbetti del cartellino, ci sono i voltagabbana del Parlamento, dal 2013 ci sono stati 388 cambi di partito …
            alcuni parlamentari hanno cambiato partito anche 6 volte negli ultimi 4 anni, e la terza forza politica del Senato e della Camera è proprio il gruppo misto. Quindi nella democrazia italiana bisogna muoversi in questo caos istituzionale, se uno vuole andare in un partito diverso liberissimo di farlo, però dovrebbe dimettersi, come accade ad esempio in Portogallo, ma anche in Gran Bretagna. Nella civilissima Italia invece, una volta che sono in Parlamento gli elettori non contano più, quello che conta è la poltrona e il megastipendio. Molti governi hanno fatto approvare le peggiori porcate, proprio grazie ai voltagabbana. Da Monti a Letta, da Renzi fino a Gentiloni, le leggi più vergognose della storia della repubblica si sono votate grazie ai traditori del mandato elettorale, ai voltagabbana del gruppo misto.
            Si chiama vincolo di mandato, serietà istituzionale, rispetto della volontà popolare, se ti metti a dileggiare il MoV remandogli contro, non sei più affidabile.

          • Gino2

            proprio perchè gli altri se ne FOTTONO delle regole, il movimento farebbe la differenza se almeno al suo interno facesse delle regole che si è dato la sua FORZA mentre è invece per un motivo o per un altro un continuo ovviare a quelle regole, motivi anche “giusti”, solo che tutti ovviano alle regole etiche per motivi a detta loro “giusti” quindi l’unica maniera sarebbe essere assolutamente ferrei sulle proprie regole per mostrare la differenza.

          • Gino2

            e questo continuare a indicare gli errori e le porcate degli altri per giustificare le proprie cadute, funziona con la massa. Non con chi ancora non si è convinto a votare m5s, che invece se ne tiene alla larga proprio perchè riconosce questi mezzucci dialettico/comunicativi comuni agli altri propagandisti.
            Non avete capito purtroppo come fare la vera differenza dagli altri partiti. La fate in parte ma non in maniera determinante. Infatti nonostante le porcate della politica italiana ancora ve la giocate col PD…e se fossi grillino per me sarebbe motivo di incazzatura non di continuo coprire queste mancanza facendo così un favore al PD. Ma non riuscite a capire! MOlta gente che non vi vota, me compreso, vi voterebbe volentieri se la smetteste di fare i tifosi sempre in difesa, di usare i mezzucci comunicativi, di difendere sempre i capi e di ovviare sempre alle regole che vi date! MA NON CAPITE! pazienza

          • Carlo Casadidio

            Prima del Mo’ vi mento, ci sarebbe la Costituzione, anche per quelli che sono saliti sul tetto.Non si combatte il partito unico con il pensiero unico. Il M5S doveva essere l’alternativa, è diventato solo l’alternanza. Ha fatto il più grande favore al sistema partito, quindi da un po’ di tempo, anche a se stesso: l’ha consolidato. Ho votato M5S, ma non tornerò a votare, turandomi il naso.

    • Simone Santini

      Avrebbe dovuto agire secondo le sue prerogative. Nella fattispecie specifica poteva togliere il simbolo alla Cassimatis e non fare presentare nessuna lista a Genova. Ha sbagliato, a mio avviso, a far votare gli iscritti nazionali per sostituire la Cassimatis con Pirondini. Io sto nelle Marche, non ho avevo mai sentito parlare né dell’una né dell’altro. A che titolo devo dire che Pirondini deve essere il candidato sindaco di Genova, dopo che gli iscritti genovesi avevano scelto un’altra? La fiducia? Come dicevo nell’articolo, se devo basarmi sulla fiducia verso una persona, allora in cosa è diverso il M5S da un altro partito? Stimo molto Grillo come ideologo, ma se il criterio del mio attivismo politico deve essere la fiducia in una persona, allora preferisco fare altro. Se domani Grillo non ci fosse più, che facciamo, smontiamo le tende e andiamo tutti a casa? O predisponiamo, per tempo, le strutture democratiche e trasparenti che ci servono. Una riforma dei meet up e un organismo di garanzia, coordinamento, impulso politico, eletto direttamente dagli iscritti. Tanto per cominciare

      • Carissimo Simone, ti ringrazio per la risposta, inattesa per altro, dato che la democrazia della comunicazione spesso la si sbandiera ai quattro venti, ma poi non la si rispetta quasi mai. Il M5S sta tentando da anni una vera e propria rivoluzione politica, ed ora forse sta arrivando a conquistare il governo del paese, nonostante tutti i mezzi d’informazione, tutti i siti di controinformazione abbiano remato contro, e nonostante le numerose difficoltà di organizzazione interna. In un’Italia controllata dalle fake news dei media, alimentata quotidianamente da inciuci sottobanco dei vari patti do ut des, scambi di favori Lotti/Minzolini, cui hanno partecipato TUTTI i partiti (anche Lega e FdI), un’oscura odissea come quella del “Grillo Dittatore” esaurisce tutte le esigenze psicoanalitico emotive appaganti, quindi torna molto facile gridare alla dittatura. Il MoV è stato creato da Grillo e Casaleggio, non è nato dal basso, non è espressione di democrazia popolare, è una loro creatura, ma molti cittadini hanno aderito alle proposte del MoV, perché le hanno ritenute giuste e utili per modificare in meglio la politica italiana ed anche europea. Grillo conosce bene Genova, perché è la sua città, quindi ne sa sicuramente più lui di noi, ognuno di noi conosce la situazione politica della propria città, meglio di chiunque altro, per di più a Genova un gruppo di fuoriusciti ha letteralmente scopiazzato il Pizzaballa di Parma, traditori delle regole e delle idee, che gareggiano a spaccare il MoV per farsi meglio i propri affari, senza rispettare le promesse elettorali.
        Il MoV è un’operazione politica del tutto nuova, dovrebbe affrontare e risolvere le tante criticità organizzative (una segreteria di partito, una coordinamento dei meet up, un organismo di garanzia),
        però per il momento non lo ha fatto, ma è diventato comunque primo partito, nonostante la disorganizzazione interna, che certo può tornare comoda all’autoritarismo dello staff, e non credo nemmeno che Grillo voglia rinunciare tanto facilmente alla sua creatura. Ripeto: una sua creatura. Un ringraziamento e un bel saluto !!

        • Simone Santini

          Gentile Rosanna, non ho nulla da obiettare sulla tua ricostruzione. E noto con piacere che, quando si va sul concreto, le rispettive posizioni non sono poi così distanti. Su un punto però dobbiamo focalizzare l’attenzione: se Grillo dice che ognuno deve diventare il sindaco dei propri 10 mt quadri, cioè fa appello alla partecipazione responsabile dei cittadini al bene comune, poi come fa a dire: decido io, dovete avere fiducia in me? Le due cose non possono stare insieme. Ora non pretendo certo che le cose avvengano in tempi rapidi e con semplicità, ma almeno avere la chiara percezione che la direzione è quella ed univoca, cioè di far diventare il MoV qualcosa di partecipato ed effettivamente democratico. Grillo dice una cosa e poi ne fa un’altra, concede qualcosa e la volta dopo si smentisce. Ciò che temo è che se gli attivisti e i portavoce non spingono per far evolvere il MoV nel suo complesso, tra qualche anno ci troveremo ancora al punto di partenza e il MoV diventerà sempre più indistinguibile dagli altri partiti. Se mi sbaglio, bene, sarò il primo a rallegrarmene. Nel frattempo, per quel pochissimo che posso fare, con i mezzi che ho, cerco di dare il mio contributo al miglioramento collettivo

          • Un contributo al miglioramento collettivo non lo si dà criticando sempre e comunque, ma cercando ANCHE le motivazioni di tali comportamenti schizofrenici di Grillo, che sta facendo una guerra politica epocale contro la corruzione, contro il lobbysmo, contro le fake news che hanno distrutto quello straccio di democrazia che sembrava ancora sopravvivere in Italia … e tu mi parli di democrazia del MoV ?? a estremi mali estremi rimedi !!

        • Dag

          “Il M5S sta tentando da anni una vera e propria rivoluzione politica, ed
          ora forse sta arrivando a conquistare il governo del paese”
          ecco quello che interessa, e pur di arrivare a questo fine ogni mezzo è lecito
          ma dico io, anche se grillo fosse mosso dalle più nobili intenzioni, cosa crede di fare una volta al governo? risolvere i problemi dell’Italia?
          il problema dell’Italia sono gli italiani e la rivoluzione deve prima essere culturale e quella che inizialmente poteva sembrare una rivoluzione in questo senso si sta rivelando l’esatto contrario
          il movimento sta allontanando sempre più le teste pensanti, e quindi anche critiche, per tenersi solo i fans, i militanti ciechi che si fanno andare bene tutto e il contrario di tutto perchè l’ha detto il capo

          e di nuovo con sta balla che Grillo conosce Genova perchè è la sua città: ma chi l’ha mai visto a Genova???
          lui vive a Sant’Ilario nella sua villa, non sa proprio niente di Genova, e lo ammette lui stesso quando fa sapere che la decisione l’ha presa non perchè “lui conosce Genova” ma perchè gli hanno mandato deila documentazione, GLI HANNO MANDATO
          quindi basta con sta balla che lui conosce Genova e sa

      • Dag

        In realtà la fiducia nel capo l’avevamo vista in Forza Italia con Berlusconi, nell’IDV con Di Pietro, ma mi dispiace, il PD avrà tanti difetti, colluso coi mafiosi, poteri forti, ecc. ecc. ma c’è molta più democrazia lì che dentro il movimento 5 stelle quindi la fiducia nel capo NON è affatto essere come gli altri partiti ma essere come alcuni partiti, e che partiti!!

    • Antonio XV

      Principi, immagine… ma per favore! Ciò che sta dimostrando Grillo è di non avere principi, e l’immagine è pessima!

  • Cincinnato

    Cosa c’e’ da scandalizzarsi? Il movimento 5* ha aperto una pagina nuova, innovativa nella stantia e immobile casa della politica italiana. La possiamo chiamare democrazia 5*.0, che si regge su un assunto: il protagonismo del cittadino e della sua individuale espressione politica. Cioe’ chi sceglie, a chi spetta la decisione finale e’ il cittadino che e’ stato selezionato per far parte del movimento sulla base di criteri ferrei. Si abbandona il rimasuglio della rappresentanza politica e si passa alla partecipazione diretta! Con una piccola eccezione presa direttamente dall’affermazione del Marchese del Grillo dal balcone ” Io so Io e voi un siete un c…o” . Chiuso il discorso, del resto per una svolta cosi’ rivoluzionaria come la democrazia diretta 5*.0 , e’ necessario che un garante garantisca la giusta direzione e del garante bisogna fidarsi. Un sistema politico innovativo ma anche con qualche cosa di antico. Ricorda un po’ il sistema politico che vigeva 80 anni fa in questo paese e quel tale che parlando in Parlamento si assumeva la responsabilita’ dell’omicidio di Matteotti. In fondo chiedeva solo di fidarsi di Lui!

  • SanPap

    Ho ricevuto l’invito di Grillo a votare, mi sono fidato e ho votato come lui suggeriva, ma con estremo disagio.
    Nella “democrazia diretta” proposta dal MoV c’è un evidente falla: le linee guida, perché di linee guida si tratta, del movimento sono troppo lasche; quello che veramente accomuna gli appartenenti al MoV è che non ne possono più degli altri partiti e forse dell’EU/euro (ma qui già le prime nebbie si palesano); chiaramente a questo punto c’è posto per molti, anche se non per tutti; e infatti c’è di tutto sia come persone sia come proposte progettuali. Proprio come in qualsiasi altro partito; e non c’è niente di male: ci si confronta, si discute, si trova una soluzione; il problema è che queste normali attività non si riescono più a svolgere, c’è un clima avvelenato che lo impedisce; il clima è avvelenato sia all’interno del partito sia nei rapporti tra i partiti; all’interno ci sono gelosie e sospetti; verso l’esterno c’è la prassi ormai consolidata dell’utilizzo della magistratura; veleno questo allo stato puro: lancio una accusa infamante sapendo che alla magistratura occorrono anni per arrivare ad una sentenza definitiva (che poi potremo comunque irridere e gioire per averla calpestata), e ti metto fuori gioco, a prescindere.
    Tornando alle vicende interne del Mov; il Municipio VIII è stato strappato non si sa come al PD (è da sempre visceralmente del PD; storicamente lo ha edificato Mussolini, e le case popolari e le strutture, in puro stile littorio, sono piaciute molto a quelli del PCI-DS-PD-MDP che vi si sono incistati profondamente; anche la Meloni proviene da là, e infatti propone una politica popolare di sinistra), la giunta ha litigato con ottusità fino alla rottura sulla riqualificazione dell’area dove si trovavano i mercati generali; Grillo interverrà buttandoli fuori tutti (non si potranno ripresentare alle prossime elezioni); se hai una visione politica così limitata da favorire l’avversario non sei adatto a fare il politico; una figura super partes, un garante, che dirima i problemi interni è necessaria purtroppo. Se sono fessi che colpa ne ha Grillo ?

  • Ronte

    Il portone d’ingresso principale del Municipio sempre chiuso. La ‘pass’ per accedere a normali commissioni burocratiche. L’interno tremendamente squallido in stile Kafkiano. Ecco, quella che doveva essere la casa di tutti i cittadini (cartello pentastellato), s’è trasformata in una caserma. E da lì partono quelle decisioni tanto bizzarre da rendere Livorno, la mia città, un avvilente manicomio urbanistico. In compenso aumenta la disoccupazione giovanile, aumentano le tasse e le privatizzazioni, soste abitative a pagamento, persistente e drammatico problema casa, parchi abbandonati, inquinamento fuori misura che provoca morti e malattie tumorali (nei bimbi l’aumento è del 20%). E poi e poi…(fascismo e razzismo in rampa di lancio).
    Insomma, questo è il paradigma dello straordinario progetto politico dei 5stelle.
    Personalmente spero tanto che i pentastellati abbiano la meglio alle prossime ‘politiche’. Qualche mese e dopo finalmente tutti a casa.
    Si dirà, ma gli altri partiti? Non sono meglio…E allora? Allora rovesciamento del Sistema Capitalista o continuità della barbarie fino agli estremi…

    • Voss93

      Il M5S serve proprio ad evitare la lotta armata, funge da imbuto per tutto il malcontento generale della nazione… Il M5S è NEMICO del popolo!

      • ant85

        Benissimo, cominci lei a fare la lotta armata poi ne riparliamo.

        • Voss93

          Non funziona così, il sistema capitalistico è ancora relativamente forte in Italia, una rivoluzione (ora) verrebbe smorzata in pochi mesi ed il popolo non ti seguirebbe PROPRIO per colpa di partiti come il M5S che gli da “speranza” di cambiamento semplicemente tramite il voto…
          Ne riparleremo di una possibile (bisognerà ovviamente fare un’analisi marxista della situazione italiana del momento) rivoluzione in un paio d’anni, quando questo ciclo capitalistico si concluderà portando alla solita crisi, questa sarà anche bella tosta visto che per ora è il terzo periodo storico senza crisi più lungo…
          Ciò che va su deve andare giù.
          Quando accadrà o nasceranno nuovi fascismi (che non sono altro che capitalismi in crisi) o un’insurrezione, staremo a vedere 🙂

          • ant85

            Gli italiani, storicamente parlando, non hanno le palle per fare una rivoluzione. Al massimo potranno sfasciare qualche vetrina contro l’arbitro cornuto.

          • Ronte

            Dimentichi un piccolo particolare: gli italiani hanno fatto la Resistenza (tradita poi da chi (Togliatti) avrebbe dovuto dare continuità alla lotta per un reale cambiamento).

      • Ronte

        Sono d’accordo…

  • Storno

    E Grillo divise gli iscritti fra quelli con dignità e quelli senza dignità e molti dei primi se ne andarono mentre gli altri si inchinavano al padrone.

  • Enrico S.

    Niente di nuovo sotto le 5Stelle, direbbe il Poeta. Niente di nuovo nella politica italiana, aggiungo io che poeta non sono. Si badi bene: il “fidatevi di me” è l’esatto corrispettivo del “se avanzo seguitemi eccetera” di dittatoriale memoria, del “ghe pensi mi” berlusconiano, dello “stai sereno” rignanese, dell’ “io sono io e voi nun sete un ca**o” del… Marchese del Grillo, guarda un po’ l’ironia. Il ‘Capo’ è il solo che sappia cosa vuole il SUO popolo, meglio e più chiaramente del popolo stesso.
    Ma sbaglia chi addossi a Grillo tutto questo, Grillo non decide, non stabilisce, non E’ lui il MoVimento; lui è la faccia riconoscibile, la cassa di risonanza, il megafono sfanculeggiante.
    Chi decide, chi stabilisce è la Casaleggio Associati, una azienda privata. Da cui Grillo ha tentato più volte di smarcarsi (“sono stanco, faccio un passo indietro, mi ridò agli spettacoli”) ma alla quale è evidentemente ormai legato mani e piedi, aldilà probabilmente di quelle che fossero le sue intenzioni iniziali.
    Per chi come il sottoscritto le cose fossero chiare da subito (fin dai MeetUp) tutto questo che accade, è accaduto e accadrà non è motivo di sorpresa, tutt’altro. E non mi sorprendono nemmeno le defezioni di chi, fiducioso, abbia aperto gli occhi.
    Mi sorprendono i tanti, troppi, che ancora ritengono di far parte del ‘Popolo’ di Grillo, po meglio della Casaleggio; il ‘popolo’ di una azienda privata è, per definizione, composto da dipendenti.
    Che possono lasciare suggerimenti nella cassetta del Capo, salvo vederli cestinati e poter solo ratificare le sue decisioni irrevocabili.
    Per il bene del popolo’, è chiaro.E quello ‘sfanculeggiante’ riferito a Grillo ora è chiaro che sia diretto soprattutto a chi gli ha creduto, e gli crede ancora.

  • vic

    Democrazia diretta, cosa implica.

    Vi sarete certamente accorti che pubblico tante notizie, anche minuscole, dalla Svizzera.
    Lo faccio per diversi motivi.
    Uno e’ per ricordare che si puo’ essere di cultura italiana ma non di cultura politica italiana.
    Un altro e’ per mostrare, senza troppi discorsi filosofici, giorno dopo giorno come funziona in pratica la democrazia, in particolare quando si tratta di far largo uso delle votazioni popolari. Non ad ogni morte di vescovo, ma a raffica.

    La prima considerazione che dovrebbe colpire e’ il processo retrostante a queste votazioni a raffica. V’e’ la raccolta delle firme per indirle. V’e’ la legislazione che le rende obbligatorie, per esempio ogni quqlvolta una nuova legge vada a modificare la costituzione.
    Ma in particolare v’e’ il processo di ampio dibattito pubblico che precede ogni votazione.
    Non e’ un dibattito limitato ai social media, ma che comprende tutti i media e pure tante discussioni organizzate localmente qua e la’.

    Il M5S mi pare voglia perseguire un po’ questa linea. Ma si trova ad avere a che fare con una legislazione che e’ quella che e’. Soprattutto con una classe politica che e’ quella che e’. In particolare silente e inattiva ogni qualvolta viene calpestata la costituzione italiana. Percio’ e’ arduo, molto arduo mettere in azione i meccanismi di democrazia diretta in Italia. Piu’ che altro e’ il clima di pensiero della classe politica prevalente ad impedirlo.

    Per questo mi sembra degno di nota l’iniziativa abbracciata da Giulietto Chiesa riguardo alla lotta per “riscoprire la costituzione”, Il deus ex machina che spinge Chiesa ad imboccare questa tattica e’ il giudice Maddalena.

    Lo so che leggere tante notizie minuscole provenienti dalla Svizzera puo’ essere noioso.
    Pero’ e’ un po’ come andare allo zoo: c’e’ la possibilita’ di osservare animali non comuni.
    E potrebbe servire a trarre qualche ispirazione. Per esempio sul fattore di scala: qual e’ la dimensione giusta entro cui puo’ funzionare bene un meccanismo di democrazia diretta?
    Ma anche sul fattore educativo: come far si’ che i votanti stiano sempre sul pezzo, insomma che non siano degli analfabeti politici.

    Il fattore di scala si applica anche ai media. Fino a che punto lasciarsi invadere da media globali? Come garantire una certa multiplicita’ dei media, come linea editoriale.

    E poi: il fattore linguistico-culturale conta o non conta?
    Qual e’ la dimensione entro la quale si possono far convivere piuttosto tranquillamente culture diverse? Traendone addirittura profitto.

    Il M5S ha numerose battaglie da affrontare, se vuole veramente far breccia con la democrazia diretta praticata a raffica. La battaglia piu’ ardua e’ far pulizia di quel modo di pensare da furbastri, per cui far finta che la costituzione non esista e’ il massimo dell’abilita’ politica. Abbiamo visto dove ha portato questo modo di pensare.

    • vocenellanotte

      Grazie per il tuo commento.

  • disqus_VKUtLIms5T

    L’OTTIMISMO DELLA VOLONTA’…

  • gilberto6666

    La “democrazia diretta” a colpi di click mostra tutti i suoi limiti, oltre a risultare spesso facilmente soggetta ad infiltrazioni. Chi vuol fare politica deve decidere ed assumersi responsabilità. Spero che questa giusta decisione di Grillo segni un punto di svolta per superare la retorica della “democrazia digitale”.

    • Simone Santini

      Quindi, mi pare di capire, tu sei favorevole ai partiti tradizionali ed alla delega della rappresentanza

      • manicomiopp

        Anche nell’m5s c’e’ la delega di rappresentanza come in tutti gli altri partiti.

  • ant85

    Dal mio punto di vista la democrazia diretta, almeno per il momento, è una cagata pazzesca. L’Italia è uno dei paesi più corrotti in assoluto, dove la classe politica che la s-governa ha palesemente dimostrato che usa il potere per farsi i ca22i suoi e salvarsi dalle patrie galere. Punto. Nel caso specifico abbiamo un movimento che ha fatto della democrazia diretta il suo cavallo di battaglia, ma è davvero consigliabile lasciare carta bianca a delle liste che in molti casi potrebbero formarsi come cavallo di Troia? Qualcuno potrebbe gentilmente spiegarci in che modo la candidata vincente a Genova sarebbe vicina ai fuoriusciti?

    ” La sovranità popolare comporta che si possa anche sbagliare. Il Popolo deve poter sbagliare. Grillo può anche essere più che convinto che si stia facendo una cazzata, ma arriva il momento in cui il pater familias deve dismettere il suo ruolo perché è anche attraverso gli errori che un processo matura e si perfeziona”

    Perfettamente d’accordo se il nostro fosse un paese normale con una stampa normale. Il fatto è che stampa e politica sono una cosa sola. Se i 5 stelle sbagliano a Genova, così come in un paesino di 100 abitanti, potranno scordarsi il governo nazionale.

    • Simone Santini

      Non sono d’accordo. Il M5S ha fatto errori reali ed altri che sono stati inventati dalla stampa e dagli avversari politici. Hanno ottenuto il 25% dei voti e presumibilmente alle prossime elezioni aumenteremo i voti. Il popolo le cose le sente. Sarà anche pigro e in buona parte ignorante, ma per una qualche strana alchimia, è anche capace di sentire le cose con una sorta di istinto animale. Non sottovalutiamo il popolo. Non ci sottovalutiamo. Pensiamo a fare le cose per bene, poi si vedrà

      • ant85

        Cercherò di fare un breve riassunto del mio pensiero, anche se onestamente non ho capito il tuo. Il M5S non può attualmente permettersi la democrazia diretta perchè rischierebbe seriamente di imbarcare al suo interno centinaia di trombati di sinistra, personaggi che vogliono farsi eleggere tramite il simbolo di Grillo per poi andare a fare ciò che pare e piace a loro (Pizzarotti’s style). Tutto, e sottolineo il tutto, ogni errore, dichiarazione, pensiero verrà usato contro di loro. Il blog di Grillo diventa caso nazionale, i peli della Raggi pure, salvano Minzolini (anche grazie ai voti leghisti, i paladini di questo sito)ed il problema diventa Di Maio che fa semplicemente notare i limiti della nostra pazienza. Gli italiani, con i 5 stelle, si riscoprono cittadini svizzeri, hanno dormito per 30 anni accettando ogni porcata sfornata dai loro sicari politici, mentre oggi pretendono tutto e subito (vedi a Roma). Caso Alde? I 5 stelle sono brutti, sporchi e cattivi europeisti, mentre la lega, che all’unanimità vota il trattato di Lisbona, oggi diventa la bandiera dei no – euro italiani. Strano paese, il nostro. Conclusione: Grillo è il leader, Di Battista e soci elementi importanti, quindi dovrebbero trovare il modo di metterci la faccia e smetterla di fare figure di Mer.a per un sistema che permette a personaggi inutili di essere candidati con 20 semplici click. Ritieni che Tizio è soltanto un infiltrato in cerca di notorietà? Benissimo, evitiamo i 20 click e fuori dalle palle.

      • manicomiopp

        Quella che chiami strana alchimia, io la vedo soldi in regalo. Reddito di cittadinanza. I 5s parlano di 10milioni d’individui che dovrebbero beneficiarne. Quindi …..

        • Dag

          chissà qual’era la strana alchimia che ha portato milioni di italiani a votare Berlusconi… eh… ma il Popolo sa!

          • manicomiopp

            Behhh all’epoca l’unica scelta era o Berlusconi o i comunisti…

        • ant85

          Reddito di cittadinanza no, poi regalano il doppio dei soldi al MPS e gli italiani tutti zitti. Voi in Italia meritate il pd senza se e senza ma.

          • manicomiopp

            Gli italiani tutti zitti?? Vorrai dire i GRILLINI tutti zitti. Visto che son loro che li votano per il reddito di cittadinanza. Perche’ l’m5s non li porta tutti a Roma?? Son milioni ehh.

  • marcobaldi

    Uno vale uno.
    …tutti gli altri sono nessuno…

  • Nicolass

    la democrazia diretta non esiste … la sovranità popolare è solo una chimera… e forse è meglio così. Se mai nella storia si è imposta una tale forma di autogoverno qualcosa vorrà pur dire, con buona pace di Casaleggio e della sua visione distopica della realtà. La massa di persone che forma e plasma la società è in gran parte gretta, meschina e ignorante. Lasciare a questa gente le leve del potere è controproducente, oltre che pericoloso.

  • Nicolass

    la democrazia diretta non esiste … la sovranità popolare è solo una chimera… e forse è meglio così. Se mai nella storia si è imposta una tale forma di autogoverno qualcosa vorrà pur dire, con buona pace di Casaleggio e della sua visione distopica della realtà. La massa di persone che forma e plasma la società è in gran parte gretta, meschina e ignorante. Lasciare a questa gente le leve del potere è controproducente, oltre che pericoloso.

  • oriundo2006

    Siamo tutti uguali … ma qualcuno e’ piu’ uguale degli altri…uno a caso, s’intende, quello che a sua insaputa fa e disfa quello che gli altri fanno quando non gli garba. Lo ha fatto il grillone parecche volte e questa sicuramente non e’ l’ultima. La prossima volta per votare aspetto che Smaila e quelli del Vicolo dei Gatti facciano un loro partito: una par condicio nelle comiche finali di questa Italia ci vuole.
    P.S.: almeno dire perche’ la candidata non andava bene ? O no ? E la Raggi perche’ si ?

    • ant85

      Secondo me la Raggi è una grande mangiatrice di gatti, altrimenti non saprei spiegare tutto questo astio nei suoi confronti. Partendo dalla premessa che ritengo la democrazia click-diretta dei 5 stelle una cagata pazzesca, mi spiegheresti per quale ragione il fondatore di un partito dovrebbe mettersi alla pecorina nei confronti di un candidato che, un giorno si e l’altro pure, sputtana il suo stesso schieramento? Ps, bella quella di Smaila, ma il “Colpo Grosso” della polica è ancora ben presente in Italia: il suo nome è Berlusconi Silvio.

      • Dag

        certo, se la critica è considerata “sputtanamento”…. a questo livello siamo, che o accetti il verbo del grande capo (e del capetto di turno nel territorio) o sei uno che sputtana
        in altre parole: le persone libere con un forte spiito critico fuori dalle balle, nel movimento vogliamo solo lecchini e yesman che lasciano che il grande capo pensi per loro

        • ant85

          Critica e sputtanamento, almeno in casa mia, hanno due significati differenti. La prima è fondamentale per migliorare e migliorarsi, la seconda ha solo ed esclusivamente uno scopo distruttivo. Nel mio commento ho addirittura criticato, senza riserva alcuna, la democrazia click-diretta, che sta alla base del 5 stelle stesso. Se un candidato latita e la pensa come i fuoriusciti del M5S, che ci fa ancora all’interno di esso? Trovo curioso il fatto che le “persone libere con un forte spirito critico” vengono puntualmente difese se sputtanano il 5 stelle, ma sputtanati se appartengono ad altri partiti.

          • Dag

            se un candidato la pensa come i fuoriusciti….
            fuoriusciti che sono stati tra i primi attivisti 5 stelle a genova, uno dei quali era il candidato sindaco e che non mi risulta abbia cambiato le sue posizioni
            quello che è cambiato è invece il movimento, e questo è sotto gli occhi di tutti
            poi per qualcuno può essere cambiato in meglio, opinioni, ma almeno a genova, per quello che conosco io, non sono i fuoriusciti a essere cambiati
            e poi vorrei sapere: mi fai degli esempi di sputtanamento da parte di Cassimatis verso il movimento?

          • ant85

            In che senso, per quello che conosci te, non sono i fuoriusciti a essere cambiati? Sai qualcosa che noi ignoriamo?

          • Dag

            sei di Genova?
            io vivo qui e ho seguito un po’ la vicenda oltre a conoscere persone molto vicine a Putti ed in effetti mi stupivo che continuasse a stare dentro il movimento visto l’evoluzione che lo stesso (il movimento) ha avuto
            poi se ti va bene credere al verbo di Grillo e adepti per cui chiunque critica in realtà sta sputtando, chi esce dal movimento pensa solo alla poltrona, ecc. fai pure, per fortuna mollti simpatizzanti non ci credono più…

          • ant85

            Come immaginavo, conosci le persone vicine a Putti, magari sei proprio uno/una di loro. Comunque con me perdi alla grande, vivo all’estero e non c’è Grillo che tenga, infatti una domanda continua a non trovare risposta: perchè continuare a stare dentro il 5 stelle, quando non siete assolutamente d’accordo con esso? Perchè cercare di diventare sindaco con quel simbolo, quando sappiamo benissimo che probabilmente lo avreste ripudiato dopo le amministrative? Non mi fido completamente di Grillo, tuttavia mi fido meno dei fuoriusciti che piangono per la poca democrazia interna ma continuano a fare la scalata all’interno di esso. Sorry.

          • Dag

            no, io non sono nei 5 stelle, e nemmeno simpatizzo in quanto molto presto grillo ha cominciato a fare il contrario di quello che diceva su trasparenza, partecipazione, ecc. però riconosco che specialmente sui territori c’è gente valida che decide di provarci e di fare politica dentro i 5 stelle, uno di questi era Putti secondo me

          • ant85

            Se queste persone vicine a Putti che tu conosci hanno messo in discussione trasparenza, partecipazione etc etc, perchè continuare con questa farsa? Il sospetto è che certi elementi vogliono usare il simbolo 5 stelle per farsi eleggere, ma farsi i ca22i propri una volta giunti a destinazione.

          • Dag

            vicine perchè ci hanno lavorato assieme, lo conoscono come persona e dal punto di vista professionale, non perchè hanno militato nei 5 stelle
            forse ora mi sono spiegata meglio
            la trasparenza, partecipazione ecc. l’ho messa in discussione io che nei 5 stelle non sono mai entrata
            non vedere complotti ovunque per cortesia, sto parlando di cose molto normali, la gente si conosce, lavora assieme, frequenta gli stessi luoghi, ci sono amicizie in comune, e Putti è una persona stimata, lo era prima di entrare nei 5 stelle, lo è stato dopo, nonostante fosse nei 5 stelle, e lo rimane ora che ne è uscito

          • ant85

            Tu difendi Putti per sentito dire, fidandoti delle persone che personalmente conosci, legittimo ma non necessariamente condivisibile. Ribadisco che se un movimento/partito ti sta sulle palle, sei liberissimo di sputtanarlo ma alla fine non puoi essere così incoerente da candidarti usando quel determinato simbolo.

          • Dag

            e io ribadisco: portami le prove che cassimatis o putti sputtanavano invece di fare delle legittime critiche come è normale che sia tra gente che fa politica, anche assieme, e come invece non è normale tra gente che aderisce a una setta religiosa

          • Chi è Marika Cassimatis? Su di lei l’ombra di Pizzarotti e di Putti
            Luci e ombre sul nome di Cassimatis. Della ex candidata sindaco sembrerebbe non convincere – queste le voci non ufficializzate dai pentastellati – i suoi rapporti con il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e con Paolo Putti, due ex penta stellati. In particolare, l’insegnante aspirante sindaco sarebbe troppo vicina agli esponenti di “Effetto Genova”, la lista civica fondata da Putti prima del suo addio al Movimento 5 Stelle dello scorso gennaio.Le segnalazioni citate da Grillo non sono altro che il frutto della feroce guerra intestina che si è scatenata nella sua città tra gli iscritti del suo stesso Movimento. Da una parte i grillini duri e puri, quelli guidati da Alice Salvadore, ex candidata alla presidenza della Regione, che avrebbero voluto Luca Pirondini come aspirante sindaco. Dall’altro ci sono i dissidenti, quelli considerati vicini agli esponenti di “Metodo Genova“, la lista civica fondata da Paolo Putti, ex candidato sindaco grillino del capoluogo ligure. Putti era uscito dal Movimento alcune settimane fa, portandosi dietro quattro consiglieri comunali – su cinque – e fondando una lista che si ispira chiaramente a quella creata da Federico Pizzarotti a Parma. E ci sarebbero proprio gli scissionisti grillini dietro l’elezione di Cassimatis alle comunarie: su Rousseu per lei avevano votato 362 iscritti, mentre Pirondini si era fermato a 332 voti.
            http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/17/genova-grillo-toglie-simbolo-alla-candidata-scelta-dalla-base-nuovo-voto-dovete-fidarvi-di-me/3457308/

          • Dag

            vicina a Putti? hanno condiviso anni di attivismo all’interno dei 5 stelle, non mi sembra un’onta
            oppure adesso che lui è uscito in polemica con Grillo chiunque abbia condiviso con lui un percorso diventa automaticamente dissidente e non gradito?
            magari chi l’ha votato quando era candidato sindaco ora è da considerarsi un traditore???
            cioè quando uno esce dal movimento diventa immediatamente uno da tenere alla larga anche sul piano umano e tutto quello che ha fatto prima viene riletto in questa chiave? e chi non lo addita come traditore ma lo rispetta pur nelle scelte differenti deve essere espulso?
            tipo come quando uno esce da una setta a da una gang di latinos…
            non so se vi rendete conto di quello che state sostenendo…

          • Basterebbe vedere quello che succede a Parma, dove il Pizzaballa ha spaccato il MoV, utilizzando il simbolo 5S per farsi una carriera politica individuale, tramando nell’ombra contro il MoV, accordandosi con esponenti del Pd provinciale e regionale, cercando di raccattare tutti i traditori, che mirano semplicemente a strumentalizzare il marchio, ma non hanno alcuna intenzione di promuovere le sue politiche, quindi chi sta con Pizzarotti è un nemico del MoV, un grave errore di Grillo è stato quello di non chiarirlo fin da subito, quando il neoeletto sindaco disse apertamente che il suo successo era dovuto solo a lui …
            http://parma.repubblica.it/cronaca/2017/03/17/news/m5s_pizzarotti_alla_cassimatis_vieni_con_noi_porte_aperte_-160774495/

          • ant85

            Potremmo riassumere il tutto con un semplice termine: arrivismo. Mi presento col simbolo M5S, muovo critiche in grado di attirare l’attenzione dei mass media, elezioni e poi faccio i cazzi miei scaricando la colpa su BG. Ha funzionato con Pizzarotti, ma non funzionerà a Genova. Continuo a sostenere che la democrazia diretta sia una cazzata colossale, soprattutto se pensiamo ai tanti morti di fame (fama) in cerca di un posto a carico dei contribuenti. Beppe Grillo è accusato di essere il padre padrone del movimento, fossi in lui lo diventerei senza se e senza ma, mettendo ai vertici persone fidate dove le liste diventano super controllate.

          • Dag

            sinceramente per un arrivista sarebbe meglio restare nel movimento, dire sempre sì al grande capo e guadagnarsi una bella poltrona che gli risolva la propria situazione personale, invece andarsene dal movimento, almeno a livello locale, non significa affatto facilitarsi le cose, casomai l’esatto contrario.

          • ant85

            Bingo, è proprio questo il punto. Nel movimento non puoi fare l’arrivista, ma se ti fai eleggere tramite esso poi potrai inventarti qualsiasi cosa e divorziare. Vai a vedere le porcate che stanno facendo gli ex parlamentari pentastellati, poi ne riparliamo.

          • Dag

            guarda che non me ne frega niente di difendere tutti i fuoriusciti, mi sono semplicemente espressa su una situazione che conosco un po’ meglio visto che succede nella città dove vivo
            il problema è che l’arrivista lo puoi fare tranquillamente nel movimento visto che la qualità più apprezzata è la fedeltà al padrone seguendolo in tutte le sue giravolte

          • Sono perfettamente d’accordo, il problema del MoV consiste proprio in questo, i cani sciolti danneggiano la causa, perché usano il simbolo per farsi una carriera propria, poi subito dopo cominciano a sparlare contro i 5S, denunciando le tante criticità (che in parte ci sono), ma in questo modo danneggiano la causa ed eludono la possibilità di una rinascita politica dell’Italia … per di più questi traditori, nemici di tutti gli italiani, vengono incensati dai media, perché sono perfettamente funzionali alla diffusione di una immagine caotica del MoV, quindi tornano molto comodi al potere in carica.
            https://www.facebook.com/Pizzaballa-2012-2017-1196419590473285/?fref=ts

          • ant85

            Dal mio punto di vista gli italiani, politicamente parlando, sono affetti da schizofrenia. Prima si lamentano del fatto che, una volta eletti, i politici fanno tutto e il contrario di tutto; poi arriva qualcuno che parla di vincolo di mandato, rispetto delle regole oppure espulsione etc etc e ti accusano di essere un dittatore senza scrupoli. Sono giunto alla conclusione che gli italiani non hanno bisogno di una classe politica onesta, ma di un vero e proprio miracolo. Sono e restano ingovernabili.

          • Dag

            io mi ricordo di un pizzarotti espulso dopo avviso di garanzia e di tentativi suoi di parlare coi vertici ma nulla, contemporaneamente un’altro, nogarin, veniva difeso
            poi, se tu vuoi credere che dietro a pizzarotti ci sia la spectre che ha tramato fin da subito contro il movimento e che cassimatis è solo l’ultima di una serie di infiltrati stanati da grillo che tutto vede e provvede, fai pure… te ne accorgerai quando avrai anche tu delle critiche da fare, o grillo è alla stregua di un dio che mai sbaglia?
            comunque lungimiranti sti infiltrati, presenti nel movimento fin dai suoi albori, e molto astuti, visto che hanno tratto in inganno lo stesso grillo che finchè erano con lui li elogiava

          • ant85

            Pizzarotti fu sospeso.

          • Pizzarotti si è macchiato di tanti tradimenti del mandato, quello dell’avviso di garanzia è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso … Appena eletto, al posto di Villani nel CdA di IREN viene prima incaricato Lorenzo Bagnacani, ambientalista da sempre vicino al MoVimento, al quale però nel 2016 non viene rinnovato l’incarico. Pizzarotti gli preferisce l’Arch. Isabella Tagliavini, area PD già amministratore unico di STU Stazione.
            Il giorno in cui sia accendeva l’inceneritore gli attivisti del M5S di Parma chiesero al Sindaco se si voleva unire a loro in una manifestazione. Risposta di Pizzarotti “è come se la faceste contro l’Amministrazione comunale”;
            Il sistema di raccolta Porta a Porta adottato intanto mostra lacune nella esecuzione e crea disagi a cittadini e aziende. Insorge la protesta ma il Comune non ascolta le critiche; ha disatteso gli esiti della Commissione consigliare Ambiente continuando ad applicare l’agenda di IREN, ovvero aumento delle tariffe anziché gli sconti promessi, bidoni di tutti i tipi dentro casa e nei negozi perché la frequenza di ritiro è scarsa e i rifiuti restano in strada per ore. Come conseguenza si registra un deciso peggioramento delle condizioni igieniche nella città.
            Ha votato un ordine del giorno in cui ha chiesto alla Regione di spegnere quasi tutti gli inceneritori regionali e di lasciarne accesi soltanto i due più recenti. Gli ultimi due ad essere stati costruiti sono quello di Forlì e quello di Parma, che brucia oggi rifiuti di Reggio, Piacenza, Bologna. Esce un post sul blog di Grillo che dimostra che Pizzarotti non ha fatto tutto quello che era in suo potere per far chiudere l’inceneritore. Il post era intitolato “Aiutiamo Pizzarotti a chiudere l’inceneritore”.
            Esce un articolo della Gazzetta di Parma che dimostra più o meno la stessa cosa. Carte alla mano si dimostra che IREN doveva fare opere di compensazione in contemporanea con la costruzione del mostro. E siccome non le ha fatte, si doveva impedire l’accensione del forno fino a quando non ottemperavano ai propri obblighi. L’assessore Folli, in risposta, ha dichiarato che quelle opere non erano utili e quindi si è pensato di “soprassedere”.
            L’ANAC dichiara che la rete di teleriscaldamento è pubblica, ma IREN la rivendica come privata ed il sindaco scende in campo per difendere IREN scrivendo all’Autorità Nazionale Anti Corruzione per dire loro che sbagliano.
            Sono stati approvati moltissimi debiti fuori bilancio fatti dai precedenti Amministratori (quelli arrestati e processati); nel contempo tasse, tariffe e rette sono state portate al massimo; non sono state attivate azioni risarcitorie nei confronti dei dirigenti che hanno causato quei debiti;
            Il bilancio partecipativo promesso in campagna elettorale è stato affossato. Esiste un’intervista fatta da Max Gaetano dove Pizzarotti dichiara che attuerà il bilancio partecipativo nel 2013.
            L’assessore al Bilancio del Comune ha annunciato tagli a tutti i servizi più delicati del Comune, pur se le risorse c’erano. L’annunciato taglio ai disabili ha sollecitato una reazione civica da parte dei parmigiani che hanno fatto una fiaccolata contro il sindaco.
            Il MoVimento 5 Stelle nazionale chiede la chiusura di Equitalia, società al 100% pubblica. Invece a Parma Pizzarotti mantiene in vita e difende Parma Gestione Entrate, società al 40% privata, che è un poltronificio inutile e vessatorio da sopprimere, anche perché Parma Gestione Entrate ha perso numerose cause intentategli dai cittadini – attraverso il Movimento Nuovi Consumatori – e pare abbia commesso atti illeciti.
            E queste sono solo alcune delle cazzate fatte dal sindaco, che ha letteralmente smentito le promesse elettorali.
            http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/11/24/news/rifiuti_parma_prima_in_emilia_per_costo_della_raccolta-128034621/

          • Dag

            “Il sistema di raccolta Porta a Porta adottato intanto mostra lacune
            nella esecuzione e crea disagi a cittadini e aziende. Insorge la
            protesta ma il Comune non ascolta le critiche; […]
            bidoni di tutti i tipi dentro casa e nei negozi perché la frequenza di
            ritiro è scarsa e i rifiuti restano in strada per ore. Come conseguenza
            si registra un deciso peggioramento delle condizioni igieniche nella
            città.”

            sembra quello che succede a Bagheria… chissà di che partito è il sindaco…

          • La raccolta differenziata è una necessità ineludibile, per salvaguardare il territorio, però ci sono modi di raccolta molto più pratici e meno impegnativi, per di più Parma ha preso il Nobel dell’incenerimento con Pizzarotti … purtroppo questo l’opinione pubblica non riesce a decifrarlo, perché i medi ripropongono in maniera incessante solo l’immagine empatica e superficiale del sindaco, senza fare vera informazione …

          • Dag

            appunto, spiegalo a Patrizio Cinque

          • ant85

            Tu ancora non hai risposto alla mia domanda: Se i tuoi amici dissidenti ritengono che quella di Grillo sia una sorta di setta religiosa, per quale motivo si presentano col simbolo del m5s? La verità è una soltanto, farsi eleggere con quel simbolo e pensare ai cazzi propri subito dopo. Punto. Ribadisco il concetto, se te la fai con i fuoriusciti, usa il loro simbolo e non rompere i coglioni. Da ex elettore del partito democratico, ti dico che mi sono abbondantemente rotto le scatole di vedere personaggi che in campagna elettorale promettono una cosa per poi fare tutto e il contrario di tutto, una volta eletti.

          • Dag

            che sia una setta lo ritengo io, i miei amici non sono nei 5 stelle, per fortuna…
            la supposta verità va supportata da prove: in che modo putti da consigliere comunale si è fatto i caxxi propri prima di uscire dal movimento?
            ma cosa parli di gente che non conosci, di cose che non sai
            ammetti che ti fidi di grillo e basta, lui ha detto che sono traditori e a te basta questo per esserne convinto
            non ci sono ragioni che tengano contro la fede

          • ant85

            Di quale fede stai parlando? A me personalmente interessa ciò che farà Theresa May (vivo in UK) quindi il tuo discorso non regge. Tu hai deciso di fidarti delle persone che conosci (vicine a Putti, parole tue) io invece continuo a sostenere che il fondatore di un movimento , passato dal 3% al 30% in pochi anni, merita non un atto di fede ma di fiducia come un qualsiasi leader presente in questo pianeta. Non conosco Grillo, quindi nessun atto di fede, tu conosci alcune persone vicine a Putti, quindi l’atto di fede è tutto tuo, non mio.

          • Dag

            vabbè… rileggiti lo scambio e noterei i tuoi tentativi di travisare le mie parole
            un’esempio: “persone che conoscono putti sul piano amicale e lavorativo” diventano “vicini a putti politicamente” quando non direttamente dissidenti dei 5 stelle

          • Antonio XV

            D’accordo con chi? E chi è il Movimento? Nomi e cognomi… Se il Movimento è l’insieme degli iscritti, allora si discute con altri iscritti, e ogni iscritti ha i diritti che la legge e la costituzione gli riconosce…. Io non me ne vado, ma continuo a dire la mia… Se poi mi “espellono”, mi rivolgo a un giudice che mi “reintegra”, e se occorre faccio anche io causa a Grillo, la cui colpa maggiore è adesso di ridare fiato ai vecchi partiti… Forse erano d’accordo fin dall’inizio… Un gioco delle parti, ma non si chiama inutilmente la gente, per aderire a un partito, e poi la si prende a calci in culo… e no! Un calcio in culo, caro Beppe, lo do io a te… a te, e a tuoi i tuoi scherani,,,, se mi capitano davanti… Ma il problema è questo: non mi capitano davanti, non si vedono, scappano, evitano il confronto, colpiscono alle spalle, esercitano l’arte della delazione… “Incompatibile” lo dici a chi? E “incompatibile” in cosa e per cosa?

          • ant85

            Prendi fiato e rileggi attentamente ciò che ho scritto. Il M5S è stato fondato da Grillo e Casaleggio, ancora oggi esistono Grillo e Casaleggio Jr. Se il m5s ti sta sul culo, perchè ti candidi con esso? Fai il tuo partito e vediamo quanti voti prendi, purtroppo per te io non sono il profeta Fassino. Stai parlando con una persona che userebbe la democrazia diretta per pulirsi il sedere, ergo di cosa stiamo parlando? Ridare fiato ai partiti? Dove, come e quando? il M5S gode di ottima salute, secondo i sondaggi è il primo partito, quindi che vuoi? Ps, chi sei? Mi sembri piuttosto agitato.

      • oriundo2006

        A dirtela tutta, il fondatore di un partito DEVE fare SEMPRE un passo indietro rispetto alla sua ‘criatura di mamma sua’: deve in altri termini lasciare che molto dibattito avvenga liberamente, molte critiche vengano fatte, molte posizioni ed opinioni vengano discusse mentre lui sta alla finestra e semmai da lontano, molto da lontano, faccia opera e prova di saggezza ed intelligenza CONCLUSIVA E NON ESCLUSIVA. Ovvero: meno buttare fuori la gente e piu’ far uscire idee intelligenti da mettere in pratica facendosene garante di ultima istanza. Grillone, in un delirio di onnipotenza senile fa esattamente il contrario. Sta SFASCIANDO LA SUA CREATURA insieme a quell’ectoplasma di Casaleggio junior, il quale non si capisce a quale titolo debba avere voce in capitolo: si ereditano i beni non l’intelligenza ne’ le altrui capacita’, sino a prova contraria, e comunque si cerca di evitare di fare di un movimento una sorta di Scientology familista… Insomma, da ex votante oggi pentito ritengo infausta la presenza continua del grillone per ogni dove ( leggere anche un po’ Dagospia per capire ) e sono stupito che la Raggi, Messalina de noantri, debba giustificare qualsivoglia suo operato col dire che il grillone e’ d’accordo. Che significa se non che la democrazia l’e’ morta e tu non sei un c….? Volendo renderla elettronica e moderna e’ regredita ad appannaggio di feudatari in lotta fra loro, con figuranti, reggicoda e scudieri a fare (avan)spettacolo. L’ho detto: se Smaila si presenta lo voto. Almeno avremo due comici e non uno solo. sara’ il trionfo della dialettica democratica…

        • ant85

          Sta sfasciando la sua creatura? Il 5 stelle, dopo che Beppe Grillo fece il famosissimo passo di lato dopo le europee, crollò al 20%, ora sta al 30%. Vedi te.

  • cdcuser

    C’è un “invito” molto gentile (io non lo sarei stato) nell’articolo qui a fianco che, vista anche “l’anima british” dei 2 soggetti in foto, si adatta a pennello (ai 2):

    “Carini, è l’ora che alzate i tacchi. Sappiamo bene chi siete”.

  • Antonio XV

    Risposta: Non mi fido di Beppe Grillo e parlo da iscritto al m5s.

  • Antonio XV

    «La decisione di Grillo sul “caso Genova” e la votazione
    degli iscritti nazionali che ha, di fatto, ratificato tale decisione e
    promosso un candidato sindaco diverso da quello scelto dagli iscritti
    genovesi,…» – Pur essendo un “iscritto” al m5s, ormai non sto più appresso a tutte le “cazzate” del giorno di Beppe, e apprendo adesso di questa infamità: Non so nulla della situazione di Genova, e sarebbe per me difficile saperne qualcosa su una città dove non ho mai messo piede. Vivo a Roma e mi è già tanto difficile conoscere i problemi e gli affari della città in cui vivo… Figuriamoci le questioni di una città che ignoro… Ma se gli “iscritti nazionali” si sono pronunciati su Genova, allora hanno compiuto una vera e propria infamità ed hanno dimostrato di essere dei pupazzi, dei terminali della Casaleggio Casalino Associati. Per questo diventa essenziale una politica che spacca a mazzate il computer e torna al faccia e faccia, dove la gente si conosce e ognuno non può più scappare davanti alle responsabilità… La Rete, nelle mani del filgluol Davide e del suo testimonial, si sta rivelando una colossale Truffa!

  • GioCo

    Se Simone Santini vuole una cosa del genere, si sbrighi a farla con quelli “della base” che condividono il suo punto di vista. Lo faccia in fretta perché:
    1. verrà buttato fuori dal movimento non appena sarà evidente che “vuole” realizzare tali idee e una volta fuori, sarà tutto molto, molto più difficile (perché … è “lo sputtanamento” che giocherà il ruolo principale)
    2. la democrazia che lui sogna “donata dall’alto” è la prima cazzata e (tra l’altro) credo proprio che solo un grillino possa riuscire nella mirabile impresa di affermare qualcosa di così paradossale come “… chi decide quando finisce lo stato d’eccezione?” senza mettere in conto che solo tu puoi essere quel “chi”. Nessuno ti regala l’autonomia decisionale: per definizione l’autonomia “si mette in atto” e basta … altrimenti non è autonomia, è una concessione per delega. Come quella che Grillo fa ai suoi “grillini” per essere tali.

  • antifemminismoragusa

    Il m5s
    invece di risolvere i problemi si è messo a fare i matrimoni gay
    insieme al Partito Deviati, insomma m5sessi andate a cagare pure voi!

  • Dag
  • Dag

    ecco tutti gli arrivisti infiltrati nei 5 stelle… gente che col meet up della valpolcevera mirava a chissà quali mete e che ora che esce dal movimento in polemica col metodo usato chissà che grandi guadagni ci potrà trarre!!!
    http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/03/19/news/la_citta_e_la_politica-160865899/

  • alvise

    Io sono di genova e sono anche un attivista 5 stelle, e dato che ho vissuto le
    vicissitudini della Cassimatis, la candidata sindaco che ha vinto la votazione
    per la candidatura, penso di poter spiegare alcuni fatti. Grillo, come garante
    del movimento lo deve salvaguardare dai finti sostenitori del movimento, come i
    vari Pizzarotti ed alcuni consiglieri del 5 stelle sia nel comune che in
    regione, di genova, persone che intendevano andare a ruota libera senza
    rispettare il programma. Quindi da questo punto di vista ha fatto bene Grillo a
    fare quello che ha deciso. C’è però un ma che mi ha lasciato perplesso.
    Perché non togliere il simbolo a chi non da garanzie sulla lealtà politica PRIMA delle elezioni alla candidatura e non dopo, quando le votazioni ci sono già state? Tenendo presente che di graticole ne sono state indette quattro e quindi il tempo per non
    candidare Tizio, c’era? A genova, per scegliere il candidato ci furono le
    “graticole”, una sorta di primarie, dove tutti i candidati si sono
    fatti conoscere, sia fisicamente che polticamente elencando quello che
    avrebbero fatto per la città se fossero stati eletti sindaco. Ovviamente
    tra questi ci fu la Cassimatis e Pirondini. Il torto della Cassimatis fu quello
    di sostenere la linea di Pizzarotti, di Putti (capogruppo del 5 stelle in comune, autosospendendosi dal movimento, uscendone) e di altri politici, tutte persone che contestarono la linea programmatica del 5 stelle. Quando queste persone furono elette erano tempi in cui nessuno pensava che un domani avessero contestato Grillo ed il
    movimento, e quindi quello che è successo con i vari Pizzarottiani lo conoscete
    tutti. Questo tipo di fatti, qualunque sia il partito, non viene certo messo in
    buona luce. Quindi se una persona che domani avesse un compito istituzionale
    come un sindaco, facesse come i Pizzarotti del momento, come si salverebbe
    polticamente il movimento da chi lo rappresenta? Alla luce di questi fatti,
    cosa dovrebbe fare un garante se non “garantire” la credibilità verso il popolo davanti ad una incertezza politica a chi gli concede il nome? Rimane il
    dubbio: siamo sicuri che la Cassimatis non sia fedele ai principi del movimento?Io non lo so e nessuno lo saprà mai, ma il garante ha deciso così, e quindi bisogna dargli
    atto che in fondo lo fa per il bene del movimento. Alla Cassimatis ho consigliato di non ribellarsi a quello che gli è successo, avrà tempo per far valere la sua lealtà al movimento, e prima o poi vedrà coronate le sue aspirazioni. Senza contare il suo valore aggiunto viste le sue due Lauree. Gli avversari ci ricameranno sopra, è il goco della
    politica, solo che gli altri partiti fanno di peggio, in primis il PD con le
    loro scissioni. E poi c’è da considerare un fatto importantissimo, il 5 stelle è arrivato davanti al PD, e questo non gli va bene.

    Ad
    maiora 5 stelle