Grida e sussurri lungo le torri di guardia russe

Grida e sussurri lungo le torri di guardia russe

Pepe Escobar
strategic-culture.org

Ricordate Putin: "Non abbiamo ancora iniziato nulla".

"I sussurri su una 'potenza malvagia' si sentivano nelle code alle latterie, nei tram, nei negozi, negli appartamenti, nelle cucine, nei treni suburbani e in quelli a lunga percorrenza, nelle stazioni grandi e piccole, nelle dacie e sulle spiagge. Inutile dire che le persone veramente mature e colte non raccontavano queste storie sulla visita di una potenza malvagia nella capitale. Anzi, le prendevano in giro e cercavano di far ragionare chi le raccontava".

Mikhail Bulgakov, Il Maestro e Margherita

Per citare Dylan, che potrebbe essere un epigono di Bulgakov: "Quindi, ora smettiamo di parlare falsamente/ si sta facendo tardi". Ormai è chiaro che l'illusione di un accordo di "pace" in Ucraina è l'ultimo sogno erotico dei soliti sospetti "incapaci di tener fede agli accordi", sempre attaccati alle menzogne e al saccheggio mentre manipolano abilmente alcuni liberali selezionati tra l'élite russa.

L'obiettivo sarebbe quello di placare Mosca con alcune concessioni, tenendosi Odessa, Nikolaev e Dnipro e salvaguardando quello che sarebbe l'accesso della NATO al Mar Nero.

Tutto questo mentre si investe nella rabbiosa e risentita Polonia per farla diventare una milizia militare dell'UE armata fino ai denti.

Quindi, qualsiasi "negoziato" verso la "pace" maschera in realtà l’intendimento di rimandare - solo per un po' - il piano originale: smembrare e distruggere la Russia.

A Mosca si discute molto seriamente, anche ai livelli più alti, su come sia realmente posizionata l'élite. Si possono identificare grosso modo tre gruppi: il partito della Vittoria, il partito della "Pace", che la quelli della Vittoria descriverebbero come gli Arrendevoli, e i Neutrali/Indecisi.

Il partito della Vittoria comprende certamente personaggi cruciali, come Dmitry Medvedev, Igor Sechin di Rosneft, il ministro degli Esteri Lavrov, Nikolai Patrushev, il capo del Comitato Investigativo della Russia, Aleksandr Bastrykin, e - anche se sotto tiro - certamente il ministro della Difesa Shoigu.

Tra i "pacifisti" figurano, tra gli altri, il capo di Telegram, Pavel Durov; l'imprenditore miliardario Andrey Melnichenko; lo zar del metallo e delle miniere Alisher Usmanov (nato in Uzbekistan); il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Tra i neutrali/indecisi figurano il primo ministro Mikhail Mishustin, il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, il capo di gabinetto dell'ufficio presidenziale Anton Vaino, il primo vice capo di gabinetto dell'amministrazione presidenziale e zar dei media Alexey Gromov, l'amministratore delegato di Sberbank Herman Gref, l'amministratore delegato di Gazprom Alexey Miller e - pomo della discordia - forse il capo dell'FSB Alexander Bortnikov.

È lecito affermare che il terzo gruppo rappresenta la maggioranza dell'élite. Ciò significa che questi personaggi influenzano pesantemente l'intero corso dell'Operazione militare speciale (OMS), che ormai si è trasformata in un'Operazione antiterrorismo (ATO).

La "controffensiva" nella nebbia di guerra

Questi diversi punti di vista ai vertici della Russia suscitano, com'è prevedibile, frenetiche speculazioni tra i pianificatori statunitensi e della NATO. Tenuti in ostaggio dalla loro stessa eccitazione, dimenticano persino ciò che è perfettamente chiaro a chiunque abbia un quoziente intellettivo appena superiore alla temperatura ambiente: Kiev - imbottita di 30 miliardi di dollari in armamenti NATO - potrebbe ottenere meno di un pugno di mosche dalla sua tanto decantata "controffensiva". Le forze russe sono più che preparate e all'Ucraina manca l'elemento sorpresa.

I dilettanti del Collettivo Occidentale, dopo essersi febbrilmente grattati la testa, hanno finalmente scoperto che Kiev ha bisogno di una "operazione ad armi combinate" per ottenere qualcosa dalla sua nuova pioggia di giocattoli della NATO.

John Cleese ha notato come l'incoronazione di Re Charles The Tampax sembrasse uno sketch dei Monty Python. Ora provate questo come sequel: l'Egemone non riesce nemmeno a pagare i suoi trilioni di debiti, mentre i tirapiedi di Kiev si lamentano che i 30 miliardi di dollari ottenuti sono noccioline.

Sul fronte russo, l'imprescindibile Andrei Martyanov - un vortice di arguzia - ha osservato come la maggior parte degli allarmati corrispondenti militari russi semplicemente non abbia idea "del tipo e del volume di informazioni sul combattimento che arrivano ai posti di comando a Mosca, Rostov-on-Don o agli staff delle formazioni di prima linea".

Sottolinea che "nessun ufficiale di livello operativo serio" parlerà con questi ragazzi, allegramente descritti come "voenkurva" (all'incirca, "puttane militari") e, semplicemente, non "divulgheranno nessun tipo di dati operativi altamente classificati".

Quindi, allo stato attuale, tutto il rumore e il furore della "controffensiva" è avvolto da una fitta nebbia di guerra.

E questo non fa altro che aggiungere altra benzina al fuoco delle illusioni dei pianificatori statunitensi. La nuova narrativa dominante nella Beltway è che la leadership di Mosca è "frammentata e imprevedibile". E questo potrebbe portare ad "una sconfitta convenzionale di una grande potenza nucleare" il cui "sistema di comando e controllo si è rotto".

Sì: credono davvero alla loro sciocca propaganda (copyright John Cleese). Sono l'equivalente americano del Ministero delle camminate strambe. Incapaci di analizzare come e perché l'élite russa abbia opinioni diverse sul metodo e sulla portata dello SMO/ATO, il meglio che riescono a proporre è che "proteggere l'Ucraina è una necessità strategica, poiché la minaccia russa aumenta se Mosca vince in Ucraina".

Cosa c'è dietro il rumore e la furia di Prighozin

La tipica arroganza/ignoranza americana non cancella il fatto che sembra esserci una seria lotta di potere tra i siloviki. Yevgeny Prigozhin, un silovik, ha infatti denunciato Shoigu e Gerasimov come incompetenti, insinuando che mantengono i loro incarichi solo per fedeltà al presidente Putin.

La questione è quanto di più serio possa esistere. Questo perché è legata ad una domanda chiave che circola tra i moscoviti più indipendenti e istruiti: se è risaputo che la Russia è la potenza militare più forte al mondo, con i missili difensivi e offensivi più avanzati, come mai non ha ancora risolto tutta la questione sul campo di battaglia ucraino?

Una risposta plausibile è che solo 200.000 membri dell'esercito russo stanno attualmente combattendo, e circa 400.000-600.000 sono di riserva in vista dell’attacco ucraino. Nell'attesa sono in costante addestramento; quindi l'attesa va a vantaggio della Russia.

Quando la famosa "controffensiva" si esaurirà, l'Ucraina sarà colpita con forza. Non ci sarà alcun accordo negoziale. Solo una resa incondizionata.

Ciò che sta accadendo in questo momento - il dramma di Prigozhin - è subordinato a questa logica, che si svolge parallelamente ad un'operazione mediatica piuttosto sofisticata.

Sì, dall'inizio della SMO il Ministero della Difesa (MoD) ha commesso diversi gravi errori, così come hanno fatto altre istituzioni russe. Criticarli in pubblico, in modo costruttivo, è un esercizio salutare.

Le tattiche di Prighozin sono un gioiello: manipola un certo grado di indignazione pubblica per fare pressione sulla burocrazia del Ministero della Difesa, dicendo essenzialmente la verità. Potrebbe persino arrivare a fare i nomi degli ufficiali che stanno abbandonando diversi settori del fronte. Al contrario, i suoi "musicisti" Wagner sono dipinti come veri e propri eroi.

Se il rumore e la furia di Prigozhin saranno sufficienti a dare una scrollata alla elefantiaca burocrazia del Ministero della Difesa è una questione tutta da vedere. In ogni caso, la copertura mediatica dell'intero dramma è essenziale; ora che questi problemi sono di dominio pubblico, la gente si aspetta che il Ministero della Difesa agisca.

E, comunque, questo è il fatto veramente importante: a Prighozin è stato permesso (corsivo mio) di andare fino in fondo dal Potere Superiore (il gruppo di San Pietroburgo). Altrimenti sarebbe già in qualche gulag rimesso a nuovo.

Le prossime settimane saranno quindi assolutamente cruciali. Putin e il Consiglio di Sicurezza sanno certamente qualcosa che gli altri non sanno, compreso Prighozin. L'aspetto fondamentale è che si inizierà a gettare le basi affinché gli Stati Uniti e la NATO trasformino l'Ucraina, i cagnolini baltici, la rabbiosa Polonia e alcune altre comparse in una sorta di fortezza dell'Europa orientale impegnata in una guerra di logoramento contro la Russia che potrebbe durare decenni.

Questo potrebbe essere l'argomento definitivo in grado di spingere la Russia a prendere finalmente il sopravvento, il prima possibile. Altrimenti il futuro sarà tetro. Beh, non così cupo. Ricordate Putin: "Non abbiamo ancora iniziato nulla".

Pepe Escobar

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://strategic-culture.org/news/2023/05/12/cries-and-whispers-along-the-russian-watchtowers/
12.05.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Commenti (54)

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    1. Gino 16 maggio 2023

      Ottimo articolo di Pepe Escobar, anche poiché in esso la questione centrale viene solamente accennata, con grande delicatezza: la tendenziale malattia terminale tipica dei russi, ad impantanarsi nella viscosità di una burocrazia infernale e paralizzante. Una gran parte dei russi di ciò è estremamente consapevole. E' infatti malattia che già da Tolstoj venne raccontata e denunciata, nei suoi Racconti di Sebastopoli. Quell'infernale paralizzante burocrazia che dopo Stalin infine determinò poi anche il crollo dell'Unione Sovietica.

      Se il rumore e la furia di Prigozhin saranno sufficienti a dare una scrollata alla elefantiaca burocrazia del Ministero della Difesa è una questione tutta da vedere. In ogni caso, la copertura mediatica dell’intero dramma è essenziale; ora che questi problemi sono di dominio pubblico, la gente si aspetta che il Ministero della Difesa agisca.
      E, comunque, questo è il fatto veramente importante: a Prighozin è stato permesso (corsivo mio) di andare fino in fondo dal Potere Superiore (il gruppo di San Pietroburgo). Altrimenti sarebbe già in qualche gulag rimesso a nuovo.

      -:-

      e anche la chicca di un'introduzione perfetta: la citazione del profetico racconto di Bulgakov, della corruzione che infine si sarebbe mangiata l'Unione Sovietica

      I sussurri su una ‘potenza malvagia’ si sentivano nelle code alle latterie, nei tram, nei negozi, negli appartamenti, nelle cucine, nei treni suburbani e in quelli a lunga percorrenza [...]

      Peraltro fin troppo facile mi pare la scommessa che mai Prigojin lo sentiremo parlare male di Putin e/o della GRU...
      Mentre della FSB/KGB può invece permettersi di dire tranquillamente cose come queste:
      * Il KGB sta per Club dei Nonni Senili oppure Club dei Nostalgici Nani.
      * Il KGB odia la Russia. Tutte le loro amanti vivono vite agiate in Occidente, quindi cosa gli importa della guerra.
      * Ai loro ufficiali chiedono che gli mentano, ma tollerano soltanto bugie dal suono piacevole.

    2. Divoll 17 maggio 2023

      Certo che parlare della burocrazia russa dall'Italia, il paese piu' burocratico al mondo...................

    3. Gino 18 maggio 2023

      E perché mai non dovrei? E comunque l'italia è già ora una morta 'vivente', così come più o meno lo è l'intero occidente.

      La Russia, a mio parere, è molto probabile che continuerà per molti altri anni ad essere viva e vitale, ma anche poiché essa è tuttora meno corrotta e meno inquinata, ed anche poiché popolata da persone molto più vigili e molto più critiche, rispetto alla media occidentale. Ma questo lo dico sulla base di vaghe impressioni e fin troppo scarsa informazione. Non sono un esperto; raccolgo informazioni e impressioni qua e là, nel tentativo di vedere e capire.

    1. Roberto Rey 16 maggio 2023

      Certo,certo. Tutto quello che scrive Escobar sono cazzate. Siete tutti bravi a criticare ma le vostre cazzate fanno più pena delle sue e il bello è che non ve ne rendete conto continuando con il teatrino di "scemo e più scemo". Ma andate a c.....

    1. sbregaverse 16 maggio 2023

      Escobar esci dal bar !

    2. sbregaverse 16 maggio 2023

      E il PRIZE ¿?
      Uffa !
      Si gioca a nascondino ¿?

    1. XaMAS 16 maggio 2023

      Quando la famosa “controffensiva” si esaurirà, l’Ucraina sarà colpita con forza.

      si certo, quindi questa e' la nuova scusa che sostituisce "logoriamo la nato" o "facciamo implodere l'occidente" o "putin non ha fretta" ?

      Non ci sarà alcun accordo negoziale. Solo una resa incondizionata.

      eh no, insomma, la resa incondizionata e' privilegio solo dell'Italia savoiarda oppure zelenski ha preso filiberto come consigliere ?

    1. omega 15 maggio 2023

      Non entro nel merito delle capacità analitiche di Escobar nelle cose russe, però che Zio Vlad si debba sbrigare lo penso anch'io, e non da poco.

    2. ric 15 maggio 2023

      E CON TUTTI I MEZZI A DISPOSIZIONE !

    3. Cachafaz 15 maggio 2023

      Ha appena radunato il consiglio di guerra. Quindi altra roba grossa in testa agli ukro-nato. Secondo me ancora nella ucraina occidentale.

    4. ric 15 maggio 2023

      era ora !!

    5. Cachafaz 16 maggio 2023

      Ormai le notizie di Escobar sono vecchie. Le nuove e' che gli hanno fatto l'ennesimo culo distruggendo con un kinzal una batteria di patriot, l'ultimo tipo, del valore di un miliardo...prima con delle esche gli hanno fatto tirare tutti i missili, 30, del costo di non so' quanti milioni ciascuno...inoltre hanno intercettato tutti e 7 gli shadow storm che hanno tirato, per cui hanno gia' preso le contromisure...che figure di m...la nato!

    6. ric 16 maggio 2023

      come gli yankees maledetti, che nella guerra contro l' IRAK ,SADDAM HUSSEIN schierò del deserto centinaia di carri armati di cartone opportunamente camuffati , che costarono enormi quantita' di munizioni a balordi a stette e strisce.. ma purtroppo non fu sufficiente il trucco.

    1. carla 15 maggio 2023

      A guardarla da un'altra parte c'è un Bidet in corsa per la rielezione con una guerra "congelata" in Ucraina, che continua a prosciugare le risorse militari ed economiche degli Stati Uniti che non rappresentano certo uno slogan vincente.
      Zelensky invece cerca più tempo per prepararsi a una controffensiva, ma il tempo non è dalla parte del sostenitore numero uno dell'Ucraina.
      Non ho idea cosa possa significare il 2024 per tutta la faccenda, ma la speranza è sempre di toglierci dai piedi il rimba bidet e per noi pure il parlamento naziUe di fonderlader.
      Nel frattempo sembra che ci liberiamo di fazioso e gamba di sedano in un colpo solo che non è cosa da poco.

    2. XaMAS 16 maggio 2023

      levarci di mezzo rimbambiden puo' essere fattibile, che al suo posto arrivi qualcuno che non continui la sua politica la vedo molto difficile, non le sono bastate le presidenziali 2020 e le mid-term dell'anno scorso ?

    3. Martin 16 maggio 2023

      The Donald e' l'unica speranza

    4. carla 16 maggio 2023

      Certo, e anche Bob Kennedy jr. per dividere !?!? i dem non è cosa da poco

    5. Martin 16 maggio 2023

      Non so quante chances il citato abbia di dividere i Dem, sanno benissimo che la vittoria di Trump ha enormi chances. Tanto non e' certo Biden che governa gli USA

    1. Jimbo 15 maggio 2023

      C'é poi un altro aspetto sull'andamento del conflitto che trovo importante.
      C'é sempre questa abitudine di cercare il vincitore in tutte le cose e quindi in guerra dove deve essere automatico che il migliore batte facilmente il peggiore e il grosso mangia il piccolo.
      Mah.. nelle guerre degli ultimi anni i grossi hanno sempre faticato se non perso oppure sembrava avessero vinto ma non consolidando hanno finito per ritirarsi (vedasi USA in Afghanistan).
      I grossi, i migliori fanno fatica e prendono scoppole sovente.

    2. ric 15 maggio 2023

      c' e' anche un terzo aspetto.... le notizie ce le danno i media occidentali ... un po come proiezioni dei sondaggi alle urne..
      ed hanno uno scopo ben preciso.....
      ma l' unica cosa certa e' che l' europa paghera' un altissimo prezzo il leccare il culo ai luridi yankees

    3. Astronauta 15 maggio 2023

      L altissimo prezzo arrivera dalla Russia che se ne sta zitta mentre il comico è come un moscone che ronza in Europa.
      Non per nulla hanno cambiato ambasciatore russo.
      Il Mattarello e la Melona, agendo contro la volontà popolare, si mettono in gabbia da soli.

    4. ric 15 maggio 2023

      per ora in gabbia il mattarello e la fuori di melone mettono noi , con il compiacimento del PAPETTARO...

    5. Cachafaz 15 maggio 2023

      In effetti, il fatto che hanno cambiato ambasciatore per volonta' politica, e' molto interessante-

    6. XaMAS 16 maggio 2023

      perche invece le notizie che arrivano dalla russia son tutte vere e attendibili ?

      incredibile, il primo paese nella storia che durante una guerra non fa propaganda...
      come dite voi francesi ? chapeau !

    7. ric 16 maggio 2023

      le notizie dalla Russia NON ARRIVANO in quanto a mio avviso non c'e una regia delle informazioni da dare in pasto ai giornalisti. come nel mondo occidentale dove tutte le versioni sono corrette dai filo yankees..
      ti basti ad esempio ricordare le notizie che durante la guerra yankees contro l' IRAK . i giornalisti occidentali erano tutti chiusi dentro l' hotel Palestine e gli yankees davano loro le notizie che preferivano . Ma a parte questo lecito dubbio che tu sollevi , mi piacerebbe tanto sentire le notizie sul popolo ucraino , su cosa ne pensa , su quanto amano il giudeo, sono dubbioso anche io nel vedere sempre la solita vecchietta rugosa con la borsa della spesa e foulard in testa a parlare a nome tu tutto il popolo ucraino .
      Ps . Francese e' mia moglie io sono occitano....

      e questa e' la mia gente :

      https://www.google.com/search?rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&cs=0&q=Se+canto,+que+cante&sa=X&ved=2ahUKEwjc6vqyt_n-AhWjQfEDHV0zAoYQ1QJ6BAgREAE&biw=1920&bih=969&dpr=1#fpstate=ive&vld=cid:b5914e66,vid:u79PX9sdYGs

    8. Divoll 17 maggio 2023

      Sicuramente molto piu' attendibili di qulle ch arrivano da Rai, BBC, NBC e quotidianume occidentale vario

    1. Jimbo 15 maggio 2023

      Tralascio la questione di chi prevalga dei tre partiti (anche perché esistono veramente? E poi solo 3 .. bah) e la questione sul futuro che verrá (e chi lo sa?) la questione di Prigozhin invece non mi sembra cosí complicata.
      Wagner voleva chiuderla nel breve a Bakhmut e ha chiesto munizioni nel contempo ha chiesto rinforzi nei fianchi.
      Gli hanno mandato poche munizioni e Sturmtruppen ai fianchi.
      E si é inviperito.
      Mi sbaglieró ma ai russi interessava poco finire di consolidare Bakhmut perché temono la controffensiva e non hanno un fronte consolidato. E le due cose sono legate.
      In definitiva hanno pochi uomini nonostante la mobilitazione.
      Il fronte é troppo lungo.

    2. Cleon XIII 16 maggio 2023

      I rinforzi sui fianchi servivono, ma solo per la fase successiva, dopo la presa di Bakhmut. Invece la questione di Bakhmut è andata un po' troppo per le lunghe e i fianchi nel tempo si son rivelati, come previsto da molto, un punto debole. Per colpa di chi? Chi aveva il compito di prendere Bakhmut, al netto del tritacarne? A me quella di Prigozhin sembra una parata di culo. Per il resto è vero, il fronte è lungo e gli uomini non sono mai abbastanza, ma i Russi hanno il vantaggio della difesa.
      Per quel che riguarda le analisi di Escobar, valgono come quelle di tutti gli altri, in questo momento si ragiona sulla Nebbia di Guerra, cioè sul nulla.

    1. mystes 15 maggio 2023

      Fra tutte le informazioni e le controinformazioni sulla guerra in Ucraina riesco a vedere solo una cosa: il bellicismo euro-americano contro l´orso russo e l´arroganza di un amico di nazisti euro-americani che continua a rompere i c. ai popoli europei.

    2. ric 15 maggio 2023

      complimenti per l' ottima vista !!

    1. Martin 15 maggio 2023

      Avendo vissuto e lavorato per anni in diversi Paesi esteri, ho chiarissimo l'abisso che separa la percezione di un Paese di un straniero - turisti inclusi - e la percezione di un abitante o un residente. Ho avuto grosse sorprese tra le aspettative ed idee che avevo di un Paese (pur conoscendone la storia ed i tratti essenziali) e la realta' che ho percepito dopo averci vissuto e lavorato per qualche anno. Grosse sorprese, positive e negative.

      Tutto il mondo NON e' Paese, neanche un po'. La psicologia collettiva ed il senso comune dei popoli sono molto diversi. Qualcosa lo vediamo anche in Italia: ditemi quanto effettivamente hanno in comune un residente di Napoli o Enna ed uno di Belluno o Bergamo....

      La psicologia ed il senso comune dei Russi, e conseguentemente lo scenario politico interno russo, sono sempre stati molto difficili da comprendere dall'esterno.

      Pertanto, diffido di qualunque analisi fatta da non Russi o non residenti in Russia, e che inoltre non parlino russo (lingua notoriamente difficilissima).

      Il signor Pepe Escobar e' un giornalista brasiliano di formazione terzomondista - marxista. Cosi' come l'attuale Papa, El Pampero, e' un argentino di formazione cattolico-peronista-terzomondista.

      Noi Europei qui in Europa diamo la comprensione dell'Europa per scontata. Non lo e' per nulla, per chi e' nato e cresciuto in un altro continente. Cosi' come non e' per nulla scontato per noi Europei comprendere l'America Latina, se non la si e' studiata a fondo e non ci si ha vissuto e lavorato.

      Proprio non riesco ad afferrare che credibilita' puo' avere l'analisi dello scenario politico interno russo fatta da un giornalista brasiliano di formazione terzomondista-marxista, che non risiede in Russia e non parla russo.

      Dal mio punto di vista, zero totale, al livello del chiacchiericcio dal parrucchiere.... il "si dice" di Martin Heidegger... poi non e' che siccome uno e' stato cancellato da Facebook e Tweeter, ipso facto sia nel giusto...

    2. danone 15 maggio 2023

      Questa volta concordo con te, leggere analisti come escobar è assolutamente inutile per capire qualcosa di minimamente attendibile sulle vere dinamiche geo-politiche in corso.

    3. mago 15 maggio 2023

      hai detto bene roba da Novella 2000 secondo i soliti noti la Russia non dovrebbe piu esistere da qualche mese..per il resto scordati il bergamasco di 30 anni fa oggi tutti si sono appiattiti verso il basso a parte forse gli Altoatesini ma quelli si sentono forse piu Tedeschi che italiani

    4. nicolass 15 maggio 2023

      certo meglio affidarsi alla cartomanzia o leggere il fondo di una tazzina da caffè..

    5. danone 15 maggio 2023

      Se per te escobar è attendibile seguilo pure, io le sue analisi le trovo irrilevanti.

    6. nandoricciardi 15 maggio 2023

      No, il bergamasco attuale non è affatto appiattito verso i livelli di certe città del terzo mondo, anzi è innalzato ai vertici delle capacità cognitive dalla lettura di Feltri e Senaldi.

    7. mago 15 maggio 2023

      Sono bergamasco da parte di padre...ho altri ricordi di quando piccolo andavamo a Bergamo a trovare i parenti..qualcosina è cambiato come in tutta la Lombardia.

    8. omega 15 maggio 2023

      Può tranquillamente togliere il forse, guardano ardentemente alla Baviera.

    9. Martin 15 maggio 2023

      A me l'unica cosa che m'interessa di Escobar e' se ha una figlia, e come si chiama.... sono sempre qui che sogno di incontrare la famosa Esperancia Escobar

    10. omega 15 maggio 2023

      Senza voler entrare nel merito di quello che lei sostiene, ritengo che Escobar non ci dica esplicitamente la cosa più importante, e cioè a quale dei tre partiti appartiene Zio Vlad, anche se la lascia forse intendere alludendo a lui come al ventriloquo del suo "cuoco".
      Se così fosse, questo è l'ennesimo articolo giustificativo della condotta dello Zio.

    11. Martin 15 maggio 2023

      Purtroppo, io che appartengo al fronte occidentale di giustificazioni alla condotta dello "zio" ne vedo molte, e ripeto purtroppo......ma non entro nelle "teorie" di Escobar, perche' secondo me non ha proprio le basi minime per poter argomentare sugli scenari interni russi.

    12. sbregaverse 16 maggio 2023

      Sarrà chi sa.
      Sarà chissà.
      P.S.Neapolis è poesia.

    13. WarezSan 16 maggio 2023

      Gli altoatesini non si rendono conto che dagli austriaci sono considerati i terroni del nord.
      E ancora ci sono alcuni che se la menano sostenendo che non sono italiani, peccato che senza "Roma ladrona" non durerebbero il giro di un bilancio.

    14. WarezSan 16 maggio 2023

      Si è cambiato, ma la base bergamasca rimane fortissima.
      I bergamaschi ora viaggiano molto, vedono tanto del mondo, ma spesso non ne vengono toccato se non in minima parte.

      La tradizione, anche se la maggior parte non vive più in cascina, è rimasta.

      La base è quella, ed è sana, a volte ipocrita ma sempre diretta.

      E parlo da bergamasco ;)

      Poi, se vuoi i bergamaschi di un tempo, ti basta andare in valle, anche solo a Fortesto, cavallina e similari. ;)

    15. WarezSan 16 maggio 2023

      Certo, guardano, le dita medie alzate al sol dell'avvenire.

    16. mago 16 maggio 2023

      Hai ragione su tutta la linea.

    17. mago 16 maggio 2023

      Mi fa piacere che abbiamo qualche cosa in comune,avendo poi io il cognome tipicamente Bergamasco il ricezionista di ogni dove dove vada in Italia mi fa la tipica allusione "Bergamasco vero ?"

    18. Divoll 16 maggio 2023

      Le informazioni, per avere un quadro attendibile e il piu'completo possibile, vanno attinte a piu' fonti. Incluso, perche' no?, anche Pepe Escobar, che al momento si trova in Russia.

    19. Gino 16 maggio 2023

      Questo di Pepe Escobar a mio parere è un articolo pregevole, poiché in esso per la prima volta vedo affrontato, seppure timidamente, il tema a mio parere più importante, dal punto di vista dell'opinione pubblica russa. Probabilmente ciò poiché anche per un occidentale 'cieco' infine esso deve diventare almeno un po' evidente, vivendo a stretto contatto con le genti russe.

    20. WarezSan 16 maggio 2023

      Sei fortunato ;) me chiedono sempre:
      "Bergamasco di sopra o di sotto?"

      Lol

      Magari fossi di sopra, hai presente la palettata di soldi per avere la vista su Bergamo bassa? XD

      Che poi riducono tutto a Città Alta, la polenta, i casoncelli e il taleggio :)

      P.s. In cruccolandia sono le cose che mi mancano da morire... :)

    1. ettorefieramosca 15 maggio 2023

      "Questo potrebbe essere l’argomento definitivo in grado di spingere la Russia a prendere finalmente il sopravvento, il prima possibile. Altrimenti il futuro sarà tetro. Beh, non così cupo. Ricordate Putin: “Non abbiamo ancora iniziato nulla”."

      un altro articolo cazzaro da agginugere alla lunga lista che dura da 450 giorni

    1. absitiniuriaverbis 15 maggio 2023

      Con le dovute differenze, mi viene in mente Montale: la nebbia agli irti colli piovigginando sale e sotto il maestrale urla e biancheggia il mare.

    2. emilyever 15 maggio 2023

      Montale? direi Carducci, San Martino...o era voluta la svista, per suffìggerire che non credi all'articolo?

    3. absitiniuriaverbis 15 maggio 2023

      L'articolo mi sembra all'altezza dei comuni mortali che leggono e rileggono.
      Da uno specialista mi attendo oltre il mio modesto livello.

      Mi hai teso una ciambella di salvataggio, e ti ringrazio, ma ho proprio pezzato!

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