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Gli Usa attaccheranno la Nord Korea ? (Twettare a voce alta e brandire un grosso bastone)

DI ERIC MARGOLIS

lewrockwell.com

Panmunjom, il “villaggio della pace” nervosa zona demilitarizzata (abbreviato DMZ) tra Nord e Sud Korea, è uno dei più strani posti che mi sia capitato di visitare. Rudi militari Nord Koreani appostati, tenuti sotto stretta sorveglianza da altrettanto rudi truppe militari Sud Koreane in aggressive pose da judo e occhiali a specchio.

Quando filmavo a Panmunjom, ero stato avvisato della possibilità che soldati Nord Koreani entrassero in qualsiasi momento in sala conferenze e trascinassero me e i miei colleghi in Nord Korea.

È in questo contesto isterico che il nuovo segretario di stato americano, ancora sotto l’effetto del jet lag, Rex Tillerson è stato trasportato dalla turbolenta Washington. Dopo una rapida occhiata alla DMZ, Tillerson annuncia “mai più Mr. Nice Guy”. Gli Stati Uniti hanno esaurito la “pazienza strategica” con la Nord Korea, e le dichiareranno guerra per porre fine alla “minaccia” koreana che grava sugli USA, ha dichiarato. Gli Stati Uniti stanno pagando la pressante attenzione alla Sud Korea dopo la cacciata del presidente donna pro-USA, Park Geun-hye, per incompetenza e possibile corruzione.

Tillerson, ex CEO di EXXON, è esperto di affari di portata internazionale ma le complessità della penisola koreana potrebbero essere troppo per lui, e inghiottirlo in fretta. Minacciare immediatamente con proclami guerrafondai non è certo il modo migliore per iniziare una missione diplomatica. Ma Tillerson stava ovviamente leggendo un proclama scritto dal suo capo, Donald Trump, le cui conoscenze delle dinamiche politiche asiatiche fa apparire Tillerson come uno scolaro di Confucio.

Eccovi introdotto il credo di Trump: Twettare a voce alta e brandire un grosso bastone.

Cosa significherebbe un guerra tra Stati Uniti e Nord Korea? Un truce scenario se si verificasse.

Gli USA possono contare su un organico militare di circa 80,000 unità di stanza tra Sud Korea e Giappone, così come numerose unità d’attacco in Guam, paese conquistato alla Spagna nel 1898. La 7° flotta statunitense pattuglia la regione, ed è attrezzata con armi strategiche nucleari. Altre armi nucleari si trovano nelle basi militari in Sud Korea e Guam. Come abbiamo potuto constatare recentemente, le pattuglie aeree pesanti americane, bombardieri B-1 e B-52 possono volare dal Nord America alla Korea.

La Sud Korea ha un formidabile apparato di 600,000 uomini armati con attrezzature all’avanguardia. Sono stato nella DMZ affianco alla 2° divisione ROK. Da ex militare sono rimasto impressionato dalla preparazione e dallo spirito guerriero delle truppe.

La Nord Korea può contare su un milione di uomini male attrezzati. La grande forza dell’artiglieria pesante compensa solo parzialmente l’obsolescenza degli armamenti anni 60 delle forze aeree. La strategia portante dell’apparato militare della DPRK consta nell’arroccarsi fra le montagne appena a nord della DMZ, con 20,000 unità che puntano i fucili a sud. In caso di guerra, la Nord Korea ha dichiarato che distruggerà la Capitale Sud Koreana Seul, che dista appena 30km, e conta circa 20 milioni di abitanti.

Negli USA si parlava di guerra in Korea già dieci anni fa, stimando una perdita di 250,000 uomini, in un conflitto che avrebbe visto circa 1 milione di vittime koreane. Per questo motivo gli Stati Uniti hanno evitato l’attacco diretto alla Nord Korea. Diversamente rispetto a siriani, iracheni, libanesi e somali, in Nord Korea sanno come combattere una guerra difensiva.

Gli USA hanno comunque avuto la tentazione di usare armi nucleari strategiche contro le truppe koreane abbarbicate tra le montagne. Senza quest’ultime le potenti flotte aeree di Trump perderebbero tutto il loro potenziale distruttivo. Certamente la Nord Korea ne uscirebbe rasa al suolo come dopo la guerra di Korea del 1950.

La Sud Korea progetta un massiccio attacco aereo al quartier generale Nord Koreano e al nascondiglio di Kim Jung-un.

Il piano d’attacco statunitense prevede l’utilizzo di mezzi anfibi lungo le vulnerabili coste nordkoreane. Questa minaccia obbligherebbe la Nord Korea a schierare regolarmente numerose unità lungo entrambe le coste.

Le forze aeree e l’insufficiente flotta navale verrebbero spazzate via nel primo giorno di ostilità. Ma è altrettanto plausibile che la DPRK sia in grado di lanciare un attacco missilistico verso il Giappone. Se la guerra diventasse nucleare, il Giappone certamente soffrirebbe attacchi nucleari, assieme al Guam. Tokyo e Osaka sarebbero i bersagli principali.

Le forze Nord Koreane potrebbero essere in grado di spingersi a sud fino a raggiungere Seul, ma non più in là dove affronterebbero il feroce contrattacco delle forze aeree americane e sudkoreane, che operano dalle basi nel sud della penisola. Il massiccio delle forze del nord, circa 100,000 unità, attaccherebbe gli obbiettivi chiave in Sud Korea, uno di questi è la base aerea condivisa con gli USA, di vitale importanza. Questi raid sarebbero altamente distruttivi ma non decisivi, sempre che la DPRK decida di utilizzare armi chimiche e biologiche contro le basi aeree e i porti di Busan e Inchon.

Gli USA e la Sud Korea sarebbero sicuramente in grado di vincere la guerra ma ciò comporterebbe un enorme spargimento di sangue, per non parlare dell’aspetto economico. C’è inoltre il pericolo di un intervento armato da parte della Cina se l’operazione degli Stati Uniti apparisse come un tentativo di occupazione del suolo Nord Koreano. E anche la Russia è dietro l’angolo…..

Segretario Tillerson la prego lasci le minacce di guerra ai generali e cominci a prodigarsi per un approccio diplomatico. Se vi è un’occasione nella quale la guerra non serve è proprio questa.

 

Eric Margolis

Fonte: www.lewrockwell.com

Link: https://www.lewrockwell.com/2017/03/eric-margolis/will-us-attack-north-korea/

18.03.2017

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALE.OLIVI

 

 

Pubblicato da Davide

  • cdcuser

    Sullo stesso argomento, scrive The Saker:

    ……
    Suicidio in politica estera: vediamo quali possibilità ci sono tra le quali scegliere. I Neoconservatori vogliono una guerra con la Russia che la gente di Trump non vuole, tuttavia, la gente di Trump vuole forse non una guerra, anche se tale opzione è sul tavolo, ma almeno un confronto molto serio con la Cina, la Corea del Nord o l’Iran, e circa la metà di essa vorrebbe anche una sorta di confronto con la Russia. Non c’è assolutamente nessuno, almeno ai piani alti, che avrebbe il coraggio di suggerire un confronto o, peggio ancora, una guerra con la Cina, l’Iran, la Corea del Nord o la Russia, che per gli Stati Uniti sarebbe un disastro, una calamità. In realtà, persone con credenziali impressionanti e un sacco di autorità, stanno discutendo queste possibilità come se fossero reali, come se gli Stati Uniti potessero in un certo senso prevalere, e questo è ridicolo. Beh, no, non lo è, ma lo sarebbe se non fosse così spaventoso e deprimente. La verità è molto, molto diversa.

    [Nota a latere: anche se non è probabilmente impossibile che gli Stati Uniti prevalgano, in termini puramente militari, in una guerra contro la Corea del Nord, i rischi potenziali sono a dir poco immensi. E non sto parlando del rischio rappresentato dalle armi nucleari della Corea del Nord, che, a quanto pare, è anch’esso abbastanza reale. Sto parlando del rischio di iniziare una guerra contro un paese che ha Seul nel raggio d’azione dell’artiglieria convenzionale, un esercito in servizio attivo di oltre un milione di soldati e 180.000 operatori delle forze speciali. Supponiamo per un attimo che la Corea del Nord non abbia alcuna aeronautica e alcuna marina e un esercito composto da solo 1 milione di soldati, 21.000 pezzi di artiglieria e 180.000 forze speciali. Come proponi di affrontare questa minaccia? Se disponi di una soluzione semplice e ovvia, hai guardato troppi film hollywoodiani. Probabilmente, inoltre, non hai alcuna nozione del terreno.]

    Ma sì, la Corea del Nord ha anche grosse debolezze, e non si può escludere che le forze armate della Corea del Nord crollino rapidamente sotto un attacco continuo da parte degli Stati Uniti e della Corea del Sud. Non ho detto che credo che questo sia probabile, solo che non lo escludo. Se questo dovesse accadere, gli Stati Uniti potrebbero anche prevalere in modo relativamente rapido, almeno in termini puramente militari. Tuttavia, si prega di tenere presente che qualsiasi operazione militare deve servire un obiettivo politico e, in questo senso, non riesco ad immaginare uno scenario qualsiasi in base al quale gli Stati Uniti si imbarchino in una guerra contro la Corea del Nord che comprenda qualcosa che assomigli lontanamente ad una vera e propria “vittoria”. C’è una parafrasi di un qualcosa che Ho Chi Minh avrebbe detto ai Francesi [in Inglese] negli anni ‘40, che mi piace molto. Dice: “noi uccidiamo alcuni di voi, voi uccidete molti di noi, e poi noi vinciamo”. Ecco come si svolgerà probabilmente una guerra con la Corea del Nord. Io la chiamo la “maledizione americana”: gli Americani sono molto bravi a uccidere le persone, ma non sono bravi a vincere le guerre. Nel caso della Corea del Nord c’è ancora almeno una possibilità di vittoria militare, anche se ad un costo potenzialmente enorme. Con l’Iran, la Russia o la Cina non c’è affatto questa possibilità: una guerra con ognuna di queste nazioni sarebbe un disastro garantito (ho scritto su una guerra con l’Iran qui e di una guerra con la Russia innumerevoli volte). Allora se su 4 guerre possibili, una è un potenziale disastro e le altre 3 sono un disastro garantito, perché se ne discute come se fossero possibili opzioni?!
    …..

    Fonte: http://sakeritalia.it/america-del-nord/limpero-dovrebbe-essere-guardato-a-vista-per-impedire-che-si-suicidi/

    • gianni

      l’ elite anglo-sionista sono cosi’ misantropi psicopaici che potrebbero anche volere la fine del mondo , tanto loro elite hanno i bunker

    • Humanae Libertas

      come dice il disonorevole Razzi..”Ma io non credo..anche perchè…”
      anche perchè le forze nord coreane sono concentrate in un piccolo lembo
      di terra..basterebbe un ordigno nucleare a potenza ridotta e li
      spazzerebbero via in un colpo solo..Russia, Cina e Giappone
      intercetterebbero eventuali lanci missilistici da parte dei Korecani
      grazie ai loro moderni sitemi antimissile già posizionati lungo le linee
      di confine… Probabilmente il tutto durerebbe 2 o 3 giorni al
      massimo….”comunque amico mio caro, te lo dico col cuore…fatti li
      cazzi tua, prenditi una casa alle Canarie..tanto mo scatta il
      vitalizio..se c’hai già la pensione ancora meglio”

  • Luigi za

    Eccovi introdotto il credo di Trump: Twettare a voce alta e brandire un grosso bastone.

    Ed ecco definito il carattere di Trump: un clown.

    Su, su ancora uno sforzo e la 3.a Guerra Mondiale é servita ed i neo-con brinderanno all’obiettivo raggiunto con solo qualche mese di ritardo.

  • Cataldo

    L’articolo è sopra la media come info sulla situazione, alcune precisazioni.
    La prontezza dell’apparato militare sud coreano è, come quella cinese in fondo, tutta da verificare, negli scambi di cortesie al confine, fino ad oggi, si è vista mancanza di radar attivi di controbatteria e carenze nella risposta artiglieresca, ad esempio.
    Rimane intatta la sensazione che il tutto sia uno scambio dialettico, con una pressione militare per interposta strategia verso i cinesi.
    Intanto la situazione politica nella corea del sud è in fermento, visto che non tutti i coreani sono contenti di finire nel raggio delle difese cinesi di “primo giorno”, cosa che avverrà con l’installazione dei punti di lancio della “difesa” missilistica thaad da parte USA.
    La sensazione è che tirare troppo la corda da parte USA in corea avvierebbe un processo politico di vasta portata, in grado di avviare una profonda revisione del ruolo americano nel pacifico, non è saggio inseguire vantaggi a breve termine quando ci si confronta con i cinesi.