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Giochi di prestigio

DI ANDREA ZHOK

facebook.com

Ieri ascoltavo un telegiornale su SKY, dove venivano ripresi i dati Oxfam sulla diseguaglianza mondiale.

Sono dati piuttosto noti e in costante peggioramento.

Le duemila persone più ricche possiedono risorse pari a quelle del 60% della popolazione del pianeta.

L’1% più ricco possiede più del doppio della ricchezza di 6,9 miliardi di persone (l’89,6% della popolazione mondiale).

In Italia il 20% più ricco possiede il 70% delle risorse, mentre il 20% più povero ne possiede l’1,3%.

Tutto ciò dovrebbe essere sufficientemente scandaloso, e lo sarebbe molto di più se si comprendesse che le differenze economiche, quando sono ampie, rappresentano senz’altro differenze di potere e di diritto.

Dunque quei dati sono uno schiaffo in faccia a tutti quelli che si congratulano per l’estendersi dei regimi democratici nel mondo (regimi spesso cortesemente esportati con deflagranti servizi di posta aerea.)

Nonostante la tragicità del quadro, mi stavo però almeno compiacendo per il fatto che la notizia fosse passata e che se ne potesse discutere.

Troppo presto.

Nella chiusa del servizio la morale di quanto riportato in precedenza viene riassunta con la seguente frase:

“E a pagare lo scotto di queste diseguaglianze sono sempre i giovani e le donne.”

Questa mossa, a suo modo geniale, sopprime di colpo l’intero senso di quanto appena detto, annullandone ogni potenziale di disturbo al manovratore.

Spostando l’obiettivo sulla condizione di ‘giovani’ e ‘donne’ quella che appariva pima facie come una drammatica denuncia di natura economico-strutturale diviene invece un confronto tra categorie biologiche: giovani vs. anziani, donne vs. uomini.

Il risultato di questo spostamento di obiettivo è immediatamente quello di neutralizzare la questione di classe, questione che chiama in causa il sistema di produzione e distribuzione, e di sostituirla con una questione di costume e antropologica.

Non si tratta più di allertare i poveri circa la loro condizione di subordinazione rispetto ai ricchi, ma di tracciare la linea di conflitto su un fronte di carattere biologico, che per ciò stesso è per essenza insuperabile ed eterno. (Possiamo immaginare una società senza classi, ma difficilmente possiamo immaginare una società senza giovani e anziani, senza uomini e donne.)

Dovrebbe essere ovvio a tutti che, per dire, i problemi di Meghan Markle in Windsor (la giovane + donna di cui si è parlato di più nella scorsa settimana) non sono, né saranno in futuro, quelli dei giovani e/o delle donne che appartengono al rimanente 90% del mondo.

Peraltro, essendo la struttura della ricchezza odierna ampiamente fondata sui lasciti famigliari (v. Piketty), nella quasi totalità dei casi i giovani benestanti sono e rimarranno tali, precisamente come i giovani maschi con le pezze al culo sposeranno donne con le pezze al culo per divenire insieme vecchi con le pezze al culo, pezze che lasceranno in gelosa eredità alla generazione seguente.

Ma nonostante la sfacciataggine di questa piccola frode concettuale, non c’è alcun dubbio che moltissimi ci cascheranno mani e piedi, senza notarne il carattere di dissimulazione e rimozione.

 

Andrea Zhok

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/andrea.zhok.5/posts/1437312629783465

21.01.2019

Pubblicato da Davide

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23 Commenti

  1. Il darwinismo sociale insito nel liberismo non può che portare alla disparità.
    Ne è l’inevitabile conseguenza e non può essere combattuto se non con la volontà di tutti i cittadini di ripristinare l’accesso ai servizi primari per tutti.

    Ovviamente l’oligarchia al potere lo sa bene, per questo i media da lei controllati non fanno altro che promuovere la diversità e sobillare rivalità tra le categorie più disparate:
    – uomini contro donne (femminicidio)
    – vecchi contro giovani (come riportato nell’articolo)
    – immigrati contro nativi (razzismo)
    – fascisti contro comunisti
    – vegani contro onnivori
    e via discorrendo.

  2. Credo che i giornalisti di Sky e di tutti i network mainstream ricevano dei report, di agenzie fisse, che fanno le analisi per loro, di eventi o quant’altro. Difficile che la/il giornalista di Sky si sia letta/o 63 pagine di relazione prima di fare l’articolo, ricche di dati e informazioni da mettere insieme, ed elaborare poi una sintesi e montare il pezzo. I giornalisti inviati dei tg di tutti i grossi network di solito devono fare un servizio al giorno. E tanto meno non credo abbia coscienza di fare una propaganda così fine. Spostare il conflitto fra classi in conflitto sessuale-generazionale, non è nei suoi interessi, e capacità (per quello che è la media dei giornalisti dei tg con cui abbia lavorato in passato).

    Più facile abbia letto l’introduzione di Oxfam stessa: “This great divide is based on a flawed and sexist economic system that values the wealth of the privileged few, mostly men, more than the billions of hours of the most essential work –the unpaid and underpaid carework done primarily by women and girls aroundthe world.” Traduzione: “Questa grande divisione si basa su un sistema economico imperfetto e sessista che valorizza la ricchezza di pochi privilegiati, soprattutto uomini, oltre i miliardi di ore del lavoro più essenziale: le cure non retribuite e sottopagate svolte principalmente da donne e ragazze in tutto il mondo.”

    Relazione Oxfam (File PDF – Inglese): https://oxfamilibrary.openrepository.com/bitstream/handle/10546/620928/bp-time-to-care-inequality-200120-en.pdf

    Mettici i diktat della rete (tipo: donne=bene, giovani=bene, ecc..) e le correzzioni del capo redattore. E il gioco è fatto.

    • Concordo, e sarebbe anche da mettere in luce chi sono coloro che lavorano a queste cose: giornalisti, politici, opinionisti, servizi. farli uscire allo scoperto, metterli al giudizio del pubblico dominio, senza remore morali, perchè costoro di remore morali a criminalizzarci per categorie non ne hanno e campano e arricchiscono sulla nostra pelle.

      Che sia chiaro a chi fa opposizione: l’1% non domina così con delle bacchette magiche senza il lavoro continuo di una elite di quadri intellettuali nella gerarchia sociale. Altrimenti continuiamo a prenderci in giro anche fra chi vuole opporsi a questo stato di cose. Almeno questo è il mio fallibile giudizio.

  3. Fa benissimo Andrea Zhok ad evidenziare i tranelli ideologici del main stream. Altrettanto si dovrebbe stare in guardia a non cadere nello stesso tranello, ma da posizione opposta; vale a dire, riferendoci all’esempio in articolo, di reagire alla coppia semantica ‘donne + giovani’ con la coppia ‘misogino + conservatore’, non so se mi spiego. Ed è quello che hanno lorsignori ottenuto in questi anni, in modo da: 1) confondere le acque (mistificare), 2) mettere in piedi il fantoccio di turno contro cui dirigere l’odio (populisti, maschilisti, sovranisti, ecc..).

    La conferma a questa opera di gettare confusione e di manipolare l’opposizione (ovvero crearsi l’opposizione che gli fa comodo per escludere l’opposizione scomoda o per loro letale, come potrebbe essere la critica radicale al dominio e alla gerarchia sociale) si può riscontrare negli entusiastici peana di molti commentatori sovranisti alla elezione e al mandato del fantoccio miliardario Donald Trump di poche stagioni fa. A tale proposito si ascolti bene, con una bella dose di distacco umorale o pelo sullo stomaco, tutta la tirata ideologica da outlet comunicativo tenuta ieri da Donald Trump a Davos.

    Lo facciano con un minimo di onestà coloro che hanno visto in lui il nuovo messia in terra.

  4. Se la gente non capisce che vivere con 1000 euro come e’ la media pensionati in italia e un salario e stipendio al minimo, allora che si arrangino!. La lotta e’solo tra ricchi e poveri, cioe’la legge della giungla. Come non ci caschiamo noi a dar retta alle sirene cattive dei media che lo facciano anche gli altri. Ma un paese che vota per uno come salvini quasi il 33, che dice che se va al governo lui accetta gerusalemme come capitale, e’un paese che merita la schiavitu’mentale! Perche’ragionera’ cosi Salvini? Sara’un ebreo? Senno’perche’lo fa! C’era gia’il pd a leccare i sionisti! E’proprio vero in italia e’tutta una manovra: il pd e i 5s tendono in caldo loro salvini per prolungare il calcio al barattolo!

  5. “Giornalisti di Sky”…
    Ammesso e non concesso ce ne siano mai stati (tipo Diletta Leotta, che almeno…), Il passaggio alla Disney ha falciato via quel poco che c’era

    • Mai una volta che la tanto decantata trasmissione “Report” ci mostrasse un bel servizio sul funzionamento delle agenzie di stampa che forniscono i pizzini alle varie emittenti, con istruzioni per l’uso su come manipolare i frame dell’informazione.

  6. Purtroppo ho sempre nutrito il dubbio che il povero, il meno abbiente, il precario odia il ricco non per amore e sete di giustizia, equità, decenza ma solo siccome e per che lo invidia e vorrebbe sostituirsi a lui e, potendo, forse farebbe anche di peggio! Ovviamente fatte le dovute eccezioni siccome e per che qualche residuo di onestà e rigore morale, quantunque rarissimo, sopravvive ancora!!! Meditate!!!!!

  7. Marco Echoes Tramontana

    Non vedo qual’è il problema. Nessuno fa niente di che, a parte usare fb per far sapere il proprio punto di vista.
    Vuol dire che va bene così e chi non ce la fa, muore. Problema risolto.

  8. Eccellente articolo.
    Questa è la strada da percorrere, articoli semplici che mettono a nudo le strategie in modo comprensibile a tutti. Magari concentrandosi su un punto alla volta.
    Popolarizzare la conoscenza. Avanti così.

  9. Ottimo articolo.
    Aggiungo dicendo che un giornale spudoratamente schierato verso il mainstream ordo-liberista, come il Foglio, ha provato senza vergogna a confutare i dati di Oxfam sulle diseguaglianze provando a sparigliare il tavolo, affermando che oggi moltissimi disperati hanno migliorato la loro situazione grazie ai benefici della globalizzazione.
    Questi ruffiani d’accatto, si sono dimenticati però di precisare che quei disperati sopra menzionati, conducono tuttora una vita di m…che, seppur migliorata, sempre di m…rimane.
    E soprattutto si guardano bene dallo scrivere che questo apparente miglioramento è avvenuto grazie al continuo depauperamento della classe media (principale vittima dei guasti della globalizzazione), non certo dei super ricchi.
    Quindi la conclusione è che la forbice delle disuguaglianze si è ampliata con un notevole accrescimento della povertà in virtù dell’inarrestabile declassamento della classe medio-borghese e del continuo rafforzamento della cerchia elitaria.

  10. Zhok di solito bravo e corretto, in parte anche in questo articolo (esatto il riferimento a Piketti) prende però una tragica cantonata quando afferma:
    Il risultato di questo spostamento di obiettivo è immediatamente quello di neutralizzare la questione di classe, questione che chiama in causa il sistema di produzione e distribuzione, e di sostituirla con una questione di costume e antropologica.

    Questa applicazione acritica delle sciocchezze marxiane (pseudo economista vecchio di 2 secoli) distoglie a sua volta dalla comprensione dell’origine delle diseguaglianze, che non dipende affatto dal sistema di produzione, bensì dal sistema monetario/finanziario e dai profitti di capitale.
    Tra l’altro visto che cita Piketti, si è dimenticato che anche l’economista francese dimostra che la natura del capitale moderno vede al primo posto gli attivi finanziari, al secondo le proprietà immobiliari, al terzo l’industria e al quarto i terreni agrari.
    E che l’analisi di Piketti sul 1% più ricco dimostra anche che la massima diseguglianza è prodotta proprio dal reddito del capitale finanziario.
    L’idea che la diseguaglianza nasca dalla fase produttiva è il tragico errore (secondo me in mala fede, dato che l’amico fraterno Engels era un magnate della borsa) di Marx, che pone l’equazione denaro=merci, equazione che si è dimostrata FALSA lungo tutta la storia conosciuta.

  11. Il tranello concettuale è il seguente:
    1) si parte da un dato di fatto ossia la disparità nella distribuzione della ricchezza, cosa che c’è sempre stata e sempre ci sarà.
    2) si carica emotivamente il problema come se fosse un qualcosa di assolutamente attuale e dovuto ad una deriva degli ultimi tempi. evidentemente sul breve periodo anche questo potrebbe essere un dato di fatto ma sul lungo o lunghissimo ciò sarebbe piuttosto opinabile (sembra quasi che nel medioevo feudatari, prelati e servi della gleba avessero risorse e diritti confrontabili… mah)
    3) caricata l’arma, si devia di centottanta gradi ed invece di sparare lì dove potrebbe essere il bersaglio si punta su un bersaglio farlocco: la questione femminile (c’era anche quando stavamo meglio, anzi…), la questione giovanile (ammazza che scoperta! i vecchi detengono il potere e non i gggiovani… al confronto scoprire l’acqua calda varrebbe una candidatura al Nobel) e via discorrendo.
    4) l’obbiettivo reale è salvo mentre le categorie interessate se le danno di santa ragione. missione compiuta; l’élite l’ha fatta franca per l’ennesima volta.

    • Se alla disparità di distribuzione della ricchezza sostituiamo, ad esempio, la questione climatica otteniamo le gretinate, se ci mettiamo il problema immigrazione otteniamo Salvini da una parte e le sardine dall’altra (c’è sempre un meccanismo di creazione di coppie in questo processo) e via discorrendo.
      ognuno ci metta quel che vuole perché, tanto, il meccanismo è sempre lo stesso.
      Complimenti al bravo Zhok per averlo individuato, forse qui su CDC sfonda una porta aperta ma ai (molti più di noi) lettori dei giornaloni chi glielo andrà mai a spiegare?

  12. A me piacerebbe che un giorno si parlasse de il ruolo che ha giocato la letteratura inglese, e americana, del 19mo secolo nell’intelligence.

    E poi magari pure di quella italiana fino alla 2a GM…

  13. Ovvio che ci prendono per il culo telando e spostando il tiro su obiettivi innuocui marginali che vanno nella direzione a loro piu’ comoda attraverso trucchi semantici di manipolazione mediatica . Del resto riescono ancora a far credere a Miliardi di persone che esista veramente una democrazia e che ognuno ha veramente il diritto di scegliere .
    Finchè le famiglie dinastiche terranno in mano il potere della stampa del denaro FIAT tutti gli altri saranno sempre e solo schiavi ( finchè non saranno inutili ed eliminati ) .
    Non puo’ esserci libertà ed uguaglianza laddove un individuo per procurarsi del denaro deve lavorare ed eseguire gli ordini di colui che il denaro lo crea dal nulla gratis e senza sforzo alcuno.
    Se la gente avesse ben presente questo concetto inizierebbe a porsi parecchie domande e forse proverebbe ad aprire gli occhi su come questo sistema sia creato per mantenere le persone nella piu’ totale schivitu’ .
    Onestamente a me fan pure ridere le loro organizzazioni che ci prendono per il culo dicendo ovvietà e banalità quasi come se fossero cose inaspettate e gravi .
    Le disparità sono la diretta conseguenza della volontà delle famiglie dinastiche e dei loro pupazzi del sistema monetario che eseguono i loro ordini .
    Io mi chiedo ma la gente è tutta cosi’ rinco….ita che non vede quello che sta accadendo?
    Le Banche Centrali hanno e stanno iniettando Triliardi di denaro nel sistema finanziario per far arricchire e per dare un potere infinito ai loro sodali Miliardari mentre usano il vecchio attrezzo degli Stati Nazionali per punire la gente comune imponendo austerità ed impoverendo e schiavizzando a livello della gleba .
    E veramente incredibile come le persone non hanno ancora capito che gli Stati Nazionali sono sotto controllo e servi di poteri ben piu’ grandi .

    Gli Stati erano nati con lo scopo di salvaguardare i cittadini da questi poteri . Ora gli Stati sono i primi carnefici dei propri cittadini .

  14. Questo è il nocciolo centrale della questione: senza equità distributiva non si va da nessuna parte, o meglio si va dritti verso il baratro della barbarie più bieca e distruttiva, o guerra di distruzione di massa che dir si voglia.

    E su questo nocciolo duro si dovrebbe costruire ex novo un’ideologia salvifica di una povera umanità ancora infantile, o peggio infantilizzata, ma già alle prese con la nuova era tecnologica, la cui potenza esige scelte precise per poter essere imbrigliata e diretta.

    Quindi non si tratta dell’ennesimo stratagemma della strisciante ideologia liberista, ma del cuore della sua insanabile contraddizione intrinseca, provato dai fatti statisticamente quantificati. E qui non c’è stratagemma che tenga: più il tempo passa più la contraddizione destinata ad esplodere s’ingigantisce.

  15. L’ho letto e l’ultima parte è molto interessante. Per le manovre che nasconde. Non si parla più di ricchi e poveri e l’equità distributiva pare andata fuori moda. Qui si insiste, sia pur parlando di economia, sulla disparità fra vecchi e giovani e fra uomini e donne. Su questo da un po’, insistono quasi come sul cambiamento climatico. Che c’è, tranquillo Vincenzo, ma che nasconde altre mire per far soldi. Soldi sempre per i soliti.
    Domandiamoci: come, perchè e a chi, conviene fomentare dissidi fra le categorie di cui sopra? Quando si insiste troppo su una cosa…….c’è da insospettirsi. Una normale guerra civile non bastava più? No, adesso, visto che praticamente tutte le famiglie hanno vecchi e giovani, uomini e donne, si punta direttamente alla polverizzazione della società.

  16. Di fronte a certe concentrazioni di ricchezza la parola “ricco” è fuorviante, al limite è meglio dire “rettiliano”. Un normale multimilionario diventa un poveraccio di fronte a certa gente, non stiamo parlando dei ricchi di Marx.
    Non si tratta di una questine di principio, bensì quantitativa, diventa sfuggente ed è facile buttarla in caciara con i vari discorsi su comunismo e meritocrazia. Una volta afferrata però diventa ovvia la necessità di stabilire un tetto alla proprietà privata.
    Un’idea delle proporzioni la dà questo articolo:
    http://micidial.it/2016/04/capitalismo-razionalita-e-superdotati/

  17. Questo articolo ovviamente ha ragione in quanto afferma, ovvero quella della creazione del falso problema ( o minor problema che si voglia dire).
    Giustamente la quasi totalità dei commenti sopra ha concordato con ciò.
    A mio parere però non si è ancora centrato il problema.
    Mi spiego. Se non ci fosse stato questo giochetto dell’occultamento del soggetto, il quale è l’irrazionalità sociale di una simile distribuzione e accumulazione della ricchezza (se si preferisce si può chiamare anche immorale distribuzione), credete che vi sarebbe stata una maggior attenzione e presa di coscienza del problema?
    Io non lo credo proprio. E questo credo sia il vero problema.
    Ovvero: perché una società che si ritiene evoluta non riesce a vedere che questa ricchezza, che sempre è stata e sempre sarà ripartita in modo disomogeneo, e proprio per questo motivo creerà disparità sempre più marcate, quando raggiunge determinati livelli di concentrazione, con conseguente assenza o scarsità di ricchezza, genera disfunzioni di sistema.
    Un sistema coerente semplicemente non dovrebbe permetterlo, allora perché avviene?
    Certo mi si risponderà “perché chi comanda sono quelli che hanno i soldi”; ma allora perché il rimanente 90% non si ribella?
    A mio parere quello che manca è proprio la consapevolezza culturale del diritto sociale incontestabile a tale equilibrio, anzi addirittura del dovere di tale riequilibrio.
    Purtroppo ciò che non consente il raggiungimento di tale consapevolezza nelle masse è, a mio parere, il carico morale presente nella ricchezza (il papa non veste l’abito del povero) ed il conseguente senso di colpa che la cultura giudaico-cristiana infonde nel più povero e che fa contraltare al senso di rispetto verso il ricco e potente.

  18. Il Potere e’ furbo. Talmente furbo che un giorno potrebbe cadere dentro una delle proprie furbate…

  19. L’equita’ distributiva si puo’ (ri)stabilire solo in presenza di 3 fattori principali:
    1. la sovranita’ economica
    2. la sovranita’ politica
    3. una guida organizzativa che sviluppi strategie e tattiche per creare un’equita’ distributiva giusta e a lungo termine.
    Ecco perche’ il Potere ci ha tolto le prime due e rende continuamente impossibile la terza.
    Ed ecco perche’ e’ necessario ripartire dalla riconquista della sovranita’ economica, il cui primo passo dev’essere l’abbandono della UE e della moneta unica stampata (a debito usuraio e infinito!) da banche private non soggette ad alcun controllo nazionale.

  20. La ruolette truccata non puoi azzerare il risveglio di chi vuole solo poter vivere con dignità. Queste 2000 persone devono lasciare qualcosa di diverso dalle ciofeche manipolatorie con cui riescono a imbrogliare i popoli.

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