L’Italia brucia ancora, devastate dieci regioni

I numeri dicono che dal primo gennaio al 14 agosto 2021 sono stati percorsi dal fuoco in Italia 120.166 ettari, un’estensione analoga alla città di Roma

ilfattoquotidiano.it

Sono ore calde in quasi tutta l’Italia. Non tanto per le temperature d’agosto quanto per le fiamme che da nord a sud stanno mettendo a dura prova molti territori. Almeno dieci le regioni coinvolte nella sola giornata di oggi. Gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato sono stati impegnati nello spegnimento dei numerosi incendi: sono state 35 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (Coau) del Dipartimento della Protezione Civile, di cui 10 dal Lazio, 5 dalla Calabria, 4 dall’Abruzzo, 3 ciascuna da Molise, Umbria e Campania, 2 ciascuna da Sicilia, Sardegna e Basilicata, 1 dalla Liguria.

Complessivamente è stato un anno nero per gli incendi che hanno devastato boschi e vegetazione, oltre 120mila ettari ridotti in cenere. A fare i conti di questa catastrofe – alla quale hanno fatto fronte i vigili del fuoco con oltre 100mila interventi boschivi, con un aumento del 75% negli ultimi tre mesi – è l’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea. I numeri dicono che dal primo gennaio al 14 agosto 2021 sono stati percorsi dal fuoco in Italia 120.166 ettari, un’estensione analoga alla città di Roma. 472 gli incendi di grandi proporzioni, quelli con oltre 30 ettari bruciati.

E il Belpaese continua ad ardere: roghi anche oggi in Liguria, nel bosco di Framura, nello Spezzino dove ancora si combatte. Operativi tre elicotteri e due canadair. Esteso il fronte e complesso il contenimento. Paura passata in Versilia, a Pietrasanta dove in località Valdicastello un incendio doloso ha fatto evacuare dieci persone. Alle porte di Roma, a Capena, decine di persone sono state evacuate per un rogo su 20 ettari, e ieri in 300 sono stati sfollati dalle rive del lago di Martignano per il fumo di un incendio. Indagini in corso. Fiamme dolose nella Murgia, e in Gallura.
Stalle e pascoli distrutti, bestiame decimato, boschi ischeletriti come gasati dal napalm.

E’ un bollettino di guerra che dal 15 giugno – spiega il Viminale – si è fatto via via più allarmante fino a contare 52.584 interventi dei vigili del fuoco in tre mesi, il 75% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con 30.106 interventi. La cifra del 2021 è quasi identica invece a quella del 2017, altro anno di roghi senza tregua con 52.680 incendi. Da metà giugno, sono stati 976 i soccorsi dei Canadair, contro i 405 nel 2020, e i drammatici 1.515 nel 2017. Da agosto 2020 a questo luglio, i vigili del fuoco sono intervenuti complessivamente in 104.176 incendi boschivi o di macchia mediterranea.

LIGURIA – E’ andato a fuoco il bosco nella zona di Riomaggiore, la più meridionale. La Sala operativa unificata permanente di Regione Liguria ha distaccato uno dei tre elicotteri impegnati sull’incendio nell’entroterra di Framura, ancora attivo. Le fiamme stanno interessando una zona boschiva. Sul posto sono operativi da terra anche i Vigili del fuoco della Spezia e i volontari dell’antincendio boschivo per gestire le fiamme.

PUGLIA – Un nuovo incendio ha coinvolto anche la Murgia barese, a ridosso di Altamura. La sindaca, Rosa Melodia, ha pubblicato su Facebook un video della zona distrutta dal rogo: “Siamo di nuovo alle prese con un incendio – sottolinea – quello del boschetto di Altamura. Vigili del fuoco, Polizia locale e canadair stanno lavorando per limitare i danni. Tutto questo per mano di persone senza scrupoli”, aggiunge. La Murgia barese è stata già nelle scorse settimane colpita da diversi incendi; la più danneggiata è l’area tra Gravina in Puglia e Altamura.

ABRUZZO – I vigili del fuoco di Teramo sono stati alle prese con cinque scenari operativi diversi. In mattinata due squadre, con tre mezzi, del Comando dei vigili del fuoco di Teramo sono intervenuti a Santa Lucia di Canzano dove hanno spento un incendio di sottobosco e sterpaglie. Due squadre, con tre mezzi operativi, sono ancora impegnate nelle attività di bonifica e spegnimento di alcuni focolai ancora attivi nella vasta area bruciata nel corso della giornata di ieri nella zona di Carapollo di Teramo. Altre due squadre di vigili del fuoco, di cui una dell’Aquila, con quattro mezzi e la collaborazione di volontari AIB, sono impegnate nello spegnimento dell’incendio iniziato nella giornata di ieri in località Morricone di Torricella Sicura. Un altro incendio si è sviluppato in mattinata a Garrufo di Campli e ha interessato una legnaia e un bosco all’interno di un fosso. Sul posto sono state inviate due squadre, con tre mezzi operativi, che hanno provveduto a spegnere le fiamme. Al momento l’intervento più impegnativo risulta essere quello del fronte teramano, dove stanno operando tre squadre, di cui una del Comando di Pescara, con cinque mezzi e il supporto aereo dell’elicottero messo a disposizione dalla Regione Abruzzo. Un’area di oltre 100 ettari è stata percorsa dalle fiamme, l’azione di spegnimento a terra è stata supportata dall’elicottero messo a disposizione dalla Regione Abruzzo e da un Canadair dei vigili del fuoco.

UMBRIA – Due agriturismi e un’abitazione privata sono state evacuate per l’incendio di un bosco tra le località Casalini e Montali, nel comune di Panicale.
Per circoscrivere il focolaio sono al lavoro i vigili del fuoco con diverse squadre a terra e un elicottero. Un altro incendio è divampato anche tra Oro e le Grondici, sempre nella zona di Panicale. Anche in questo caso sono impegnati i vigili del fuoco.

TOSCANA – Fiamme domate a Valdicastello, nel comune di Pietrasanta (Lucca), in Versilia, dove da ieri era in corso un incendio in località Selvatondo che ha costretto all’evacuazione precauzionale di una decina di persone. “Nel tardo pomeriggio – annuncia il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti – i residenti evacuati potranno rientrare a casa per non intralciare il lavori dei mezzi di soccorso. L’incendio è probabilmente di natura dolosa. E’ un fatto molto grave. Oggi possiamo tirare un sospiro di sollievo. Sono state ore di grande preoccupazione e di grande apprensione. Avremo modo di approfondire la fase successiva”.

SICILIA – L’emergenza incendi in Sicilia non è ancora conclusa e per contrastare i roghi in tutta l’Isola ieri sono arrivati 25 carabinieri forestali inviati dal comando generale dell’Arma a sostegno dei militari dell’Arma, dei forestali regionali antincendio e dei volontari della protezione civile impegnati giorno e notte da ormai due settimane. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, e l’assessore al Territorio e ambiente, Toto Cordaro, hanno ringraziato il comandante della Legione Sicilia dei carabinieri, generale Rosario Castello, per avere messo a disposizione ulteriori risorse provenienti da fuori regione. I venticinque carabinieri verranno inviati nelle zone critiche dalla cabina di regia regionale della protezione civile.

SARDEGNA – Mentre l’imponente spiegamento di mezzi tenta di riportare sotto controllo la situazione a Calangianus, nelle cui campagne è divampato nel pomeriggio un incendio che ha interessato un’area di dieci ettari in prossimità di alcune abitazioni che sono state evacuate, il corpo forestale di Tempio è attualmente impegnato anche a Loiri, dove un rogo di chiara origine dolosa sta interessando per l’ottava volta in poche settimane la frazione di Zappalì. In questo momento continuano a operare a Calangianus cinque elicotteri provenienti da Limbara, Alà dei Sardi, Anela, Farcana e Bosa più un Canadair e il Super Puma.

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BALABIOTT
Utente CDC
17 Agosto 2021 22:31

Maledetti piromani..poco altro da dire..

antsr
Utente CDC
18 Agosto 2021 10:31

Questi incendi, in sicilia, sono per la maggior parte dolosi e legati alla criminalità organizzata fra allevamento bovino con contributi europei, poi alla costruzione di oltre 380 impianti industriali di fotovoltaico che multinazionali celandosi dietro piccole società di comodo vogliono piazzare in terre produttive e paesaggistiche con alcuni vincoli da cui essere in tal modo essere liberi chiedendo l’affitto ai proprietari per pochi soldi, ecc. Una logica criminale che ogni anno si fa strada complice sottomessa, indifferente e incapace la politica regionale che non ha stilato ancora un piano energetico e non aggiorna gli organici dei forestali per opere preventive sugli incendi.

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