Elezioni politiche 2018, ossia il banco vince sempre

DI EUGENIO ORSO

comedonchisciotte.org

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

76 Comments
  1. SanPap says

    vorrei suggerire a sig. Orso il diverte nomignolo LUE al posto di LEU da affiancare
    agli esilaranti “cinque stalle”, “sciolta civica”, “liberti e ungulati”, “grullini”
    e lo ringrazio per aver usato “inculando gli italiani fresconi” e non “inculando gli italioti”

    1. Filippo Gregoretti says

      Un tempo c’era anche la Lista Ingoia

  2. Annibale Mantovan says

    Quello che mi dispiace di più sono i 5S. Secondo me prenderanno tra il 25 – 30 % che è una enormità (Macron ha preso di meno!) ma verranno marginalizzati. Non ho ancora capito se è perchè troppo giovani e inesperti o se è perchè sono eterodiretti dalla perfida Albione: sono più propenso per la seconda. Fatto sta che già in questa legislatura non hanno fatto una efficace opposizione. Nemmeno la presidenza commissione truffe bancarie (quella di Casini), una delle più importanti, son stati capaci di farsi assegnare. Avrei visto bene una alleanza tra M5S e Lega ma un pò per la legge elettorale, un pò perchè la Lega si è ritrovata ad essere suo malgrado schiava dei soldi di Berlusconi causa la solita magistratura (penso al recente pignoramento dei conti), un pò perchè ci sarà sempre qualcuno a riattizzare le braci della divisione…ho come l’ impressione che quel matrimonio “…non s’ha da fare…”mi dispiace ma vedo pochi cambiamenti all’ orizzonte.

  3. DesEsseintes says

    Articolo di rancorosa impotenza scritto in mutande davanti al pc.

    1. Antonello S. says

      Con birra e rutto libero…

    2. Laura Venturelli says

      Vorrei tanto che ce ne fossero tanti di uomini impotenti così.

  4. Tonguessy says

    Il gioco delle tre carte. L’aveva ben previsto Tomasi da Lampedusa: cambiare tutto (mischiare i tre bicchieri) affinchè non cambi nulla (la carta vincente è sempre nel posto sbagliato).
    PS: certo che tra cinque stalle, ungulati, parco buoi e pecore varie la Fattoria degli animali gli fa un baffo a Eugenio.

  5. ant85 says

    La Ue è appena scesa in campo contro Di Maio tramite un burocrate Francese (ma non era Putin quello delle ingerenze?) quindi non è difficile pensare che ci sarà una mega ammucchiata dove solo M5s farà opposizione. La Lega ha scelto dove stare quando s’è alleata (di nuovo) con berlusconi.

    1. Antonello S. says

      E secondo te la Lega dove poteva andare?
      A) Da sola?
      B) Con i 5Stelle che li hanno sempre schifati come razzisti?

      L’alleanza con Berlusconi ha il solo ed unico scopo di riuscire a formare una coalizione di Governo, per andare a governare, confidando nel fatto di prendere molti più voti dell’ottuagenario.

      1. ant85 says

        L’alleanza con Berlusconi avrà come unico scopo quello di portare Fi al 20% e permettergli così di fare un Gentiloni Bis col Pd. Lo sanno pure i sassi che andrà a finire così.

        1. Roberto R. says

          Partito unico resta sempre partito unico … ma la speranza è l’ultima a morire 🙂

  6. Lupis Tana says

    b.
    più vedo tè, più ascolto tè e più ti odio… ogni parola che dici t’odio sempre più…
    (una dolce canzone d’amore anni ’60 cantata da A. Barriére)
    travisata e ispiratami da Orso. t l

  7. Holodoc says

    Ok caro Orso, se votare non serve a nulla, non farlo a cosa serve??? A far dire ai politici: non facciamole nemmeno le elezioni la prossima volta, tanto non gliene frega più a nessuno!

    1. tamerlano says

      Appunto. Votare, non votare, si sbaglia sempre…

    2. Pandroid says

      A preservare un minimo la nostra dignità in quanto essere pensanti, ad esempio.
      Inezie

      1. Holodoc says

        Beh se riesce a consolarti…

  8. ton1957 says

    Dalle prime battute di questa campagna/palude elettorale, rilevo un senso generale di impotenza, con l’esclusione di qualche utile idiota tifoso ignorante della serie “io speriamo che me la cavo e salvo i miei diritti acquisiti” ……….invece tutti gli altri attori/elettori sono come nel mezzo di un terremoto, sdraiati sul letto, a guardare il tetto della casa,della serie “io speriamo che non crolli e me la cavo”
    Gli stessi politici sono impegnati nello raccontar balle talmente grosse, quasi a volersi arrampicare sui vetri, con un solo pensiero fisso “io speriamo che me la cavo anche questa volta”
    Previsioni sui futuri assetti, speranza ed ottimismo, sono solo un inutile esercizio e perdita di tempo, che mal si adattano ai tempi veloci che il neoliberismo ci impone (lo schiavo che passeggia e riflette è un pessimo schiavo…..correre senza pensare è “assai più meglio” )
    Ormai siamo nella fase dell’accettazione passiva purchè tutto finisca in fretta o al più in quello della speranza miracolosa (un cero acceso a San Antonio abate……che tra l’altro si festeggia domani)……vedo e prevedo per il quattro marzo, guardando nella mia palla di cristallo (quella destra ) il capitano schettino, uscito dalle urne, che guida il popolo italico verso porti sicuri…..ed il popolo italico che lo segue in rassegnato silenzio e con il cero acceso a mo di processione..
    P.S. resta il dubbio per gli extracomunitari…….si adegueranno alla nostra cultura? accenderanno il cero ?

  9. clausneghe says

    Insomma questo “banco elitista” ce lo ficca sempre in culo,a noi massa etilista, sembra.(faccina che ride).
    Non ci rimane che piangere e sbronzarci, all’ombra delle “Stelle cadenti” come maligna (a ragione) l’ottimo (non in tavola,però) Orso…

    1. Holodoc says

      Da “elitista” a “etilista” il passo è breve 😉

      1. clausneghe says

        Hai notato,eh? Brao. vecio dutur..

      2. Primadellesabbie says

        …abbiamo visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare…

  10. Filippo Gregoretti says

    Che ne pensate della formazione di Giulietto Chiesa? A me convince.

    1. Giulio Larosa says

      sarebbe una cosa decente se non ci fosse quel deficiente assoluto di Ingroia. Purtroppo e’ velleitaria e come gia’ successo altre volte si affida a tromboni – mostri sacri che sono tali solo nella testa di soggetti capaci perfino di vorare SEl o robaccia simile. Le premesse sono ottime, come lo erano per Alternativa ma poi si finisce col fare l’ennesima lista arcobaleno. Secondo me si deve uscire definitivamente anche nella forma oltre che nella sostanza da “destra” “sinistra” “italia”. eliminati questi tre concetti ormai fuori tempo si puo’ costruire qualcosa di nuovo in cui le differenze non sono piu’ ostacolo ma arricchimento. Il discorso e’ molto lungo per un semplice commento, valga come spunto il fatto che con una prospettiva non unitaria ma confederale il “nazionalismo” padano e quello “duosiciliano” oggi usati come i polli di Renzo, farebbero sinergia in quanto entrambi interessati a chiudere l’esperienza-aborto nata dal risorgimento e fatta rinascere dalla CIA dopo la guerra.

      1. DesEsseintes says

        Non solo il ridicolo Ingroia, c’è Rifondazione Comunista che dovrebbe essere vietata per legge con taccia d’infamia e l’equivalente politico del Gruppo TNT che è Eurostop, emanazione di quei magliari incapaci del sindacato USB…

        (Incapaci a livello politico, su quello delle rivendicazioni di categoria invece si danno da fare. Purtroppo essendo dei freschi oni non capiscono che le diverse categorie nonostante siano lavoratori saranno sempre in conflitto finché non (ri)nascerà un sindacato “vero” capace di unire gli iscritti di TUTTE le categorie in un fronte comune dei lavoratori dipendenti.
        Per cui USB parte in quarta dopodiché si trova a dover mediare fra esigenze contrapposte all’interno del proprio schieramento e lí sbraca senza ritegno come costume di quella razza di gente).

        Tra l’altro a Potere al Popolo, dopo le prime sparate, stanno già ripiegando su più miti consigli e sono iniziate le litigate.

    2. maxjuve says

      Seguo da tempo con interesse Chiesa ma temo che abbia fatto un’operazione velleitaria che non porterà a molto, credo purtroppo farà la fine di Rivoluzione Civile dell’altra volta con lo stesso Ingroia che evidentemente è stato un bravo magistrato ma di politica non ne deve masticare molto per ripetere a distanza di 5 anni lo stesso errore.

  11. alessandroparenti says

    Va bene, El Genio Orso(ti piacciono tanto i giochi di parole…). Visto che i fresconi votano i cinque stelle e probabilmente prenderanno il 30%, dici tu, allora queste elezioni avranno il merito di certificare il numero di fresconi nel nostro paese, e,potendo vantare un 70% di persone che non lo sono,possiamo stare tranquilli. Con una media così le altre nazioni ci fanno un baffo!

  12. Vamos a la Muerte says

    Articolo ( si fa per dire) in cui lo scrivente si diverte a spalare letame a destra e a manca.
    Un Pippone che si può riassumere semplicemente così:

    “Non andate a votare! Fanno tutti schifo! Sono tutti uguali!”

    Amen.

    1. ant85 says

      Ma i 5 stelle sono pure peggio. Questo dicono Gli Orso e Bertani.

      1. alessandroparenti says

        E quindi non votateli così governerà sempre destra e manca! Amen

        1. ant85 says

          Leggi bene il mio commento.

          1. alessandroparenti says

            Volevo completare il tuo commento, come tu hai completato quello di Vamos a la Muerte, giustamente.

          2. ant85 says

            Ok scusa.

  13. --<>-- --<>-- says

    Le elezioni le può vincere chiunque, sarà poi la magistratura, in base all’operato del premier ( se funzionale o meno ai poteri forti) a decidere se e quanto governerà.
    In Italia funziona così.

    1. cdcuser says

      la magistratura italiana è un asset saldamente in mano agli “atlantici”

      1. --<>-- --<>-- says

        Appunto, governeranno loro, sotto qualsiasi forma o sembianza.

  14. snypex says

    Concordo e ringrazio l’autore, (a parte qualche espressione off limits).

  15. maxjuve says

    Chiamarli 5 stalle denota un gran rispetto comunque; tutta questa fatica per scrivere che per l’autore il voto non conta una cippa, grazie lo sappiamo ma se permette la signoria vostra vorrei votare contro quelli che ci hanno portato a questo punto e i 5 stelle non sono compresi nel gruppo anche se non le farà piacere. Fosse solo per una soddisfazione momentanea ma lo farò.

  16. maxjuve says

    L’alternativa quale sarebbe secondo l’autore e quelli come lui che hanno capito tutto da subito? Starsene sul trespolo tanto non cambierà mai niente? No grazie, io a questo punto di nichilismo cosmico non sono ancora arrivato.

    1. Pandroid says

      Se l’autore fosse stato un nichilista cosmico per quale motivo avrebbe dovuto perdere tempo a scrivere l’articolo?

  17. Antonello S. says

    A me sembra descritta male la seconda ipotesi…

  18. mingo says

    Questa ode all’astensionismo fa un molto pena ed è ridicola.

    1. Pandroid says

      L’astensione è un diritto.
      Per assurdo la più grossa speranza per il popolo di risvegliarsi sarebbe un’astensione di massa, e l’improvvisa consapevolezza che tanti finalmente si sono resi conto del loro “giochino”.
      Ovviamente non andrà così, ma astenersi come forma di protesta è legittimo e sacrosanto.

      1. mingo says

        dell’astensionismo di masse a questi non gliene frega una beata minkia ,anzi per alcuni meno vanno a votare meglio è, almeno li voteranno i soliti lecchini permettendogli di fare quello che fanno adesso i cavoli loro!

        1. Pandroid says

          Può darsi, ma io parlavo dal punto di vista della coscienza popolare, che è attualmente prossima allo zero.
          In ogni caso non mi pare che votando siano cambiate le cose, anche perchè sulle cose veramente importanti noi non abbiamo diritto decisionale (ceta, trattato di lisbona, etc etc etc), se non tramite appunto il nostro comportamento quotidiano, le nostre proteste e l’arma del boicottaggio.
          Il fatto che queste armi siano lente, lentissime, è solo dovuto al tempo che è passato prima che una parte di noi si cominciasse a risvegliare dal torpore neoliberista che è calato ovunque. E’ troppo tardi? Non lo so, molto probabile.
          Sicuramente il concetto di un politico che fa quello che noi, per primi, non vogliamo fare (esempio stupidissimo, conosco molte persone che voteranno potere al popolo per loro posizioni anti-globalizzazione/neoliberismo, e che però non sono nemmeno in grado di boicottare amazon, non dico imbracciare il fucile), è utopia. Vera però
          Un saluto

  19. Riccardo says

    Secondo me l’astensione risulta efficace e legittima se accompagnata ad comportamento attivo finalizzato alla distruzione del sistema vigente (se fai il bombarolo di professione sei giustificato dal non votare) . Diversamente se sfocia nel lamento qualunquista e passivo risulta, a mio avviso, inutile e funzionale al potere stesso. Questo lo dico con rammarico perché per anni ho sostenuto la delegittimazione di questo sistema mediante l’astensione ma in realtà non ho mai ottenuto nulla, come non otterrò nulla recandomi alle urne ma almeno in questo modo eludo possibili potenziali sensi di colpa . In sostanza? Che tu voti o non voti non frega un kaiser a nessuno

    1. ant85 says

      Capisco , però perchè commentare o perdere tempo a scrivere articoli se poi ritieni che tutto è truccato? Per quanto mi riguarda ho deciso che andrò a votare per le prossime politiche, poi, se i partiti tradizionali conquisteranno percentuali importanti, smetterò e basta. Non voterò più ma conseguentemente smetterò di leggere articoli relativi alla politica e per COERENZA non andrò ad intasare i blog per inneggiare alla bellezza dell’astensionismo.

    2. Roberto R. says

      Essere delusi è più che giustificato, ma astenersi vuol dire proprio resa incondizionata …

      1. alessandroparenti says

        Mark Twain diceva che se il voto servisse a qualcosa non ce lo permetterebbero,e forse ha ragione. Ma poi vedo quanto si impegnano perchè si voti come vogliono loro e mi viene qualche dubbio. E continuo a provarci,fosse solo per rompergli i coglioni…pardon! …le uova nel paniere.

        1. Roberto R. says

          La Rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello.
          Paolo Borsellino

          Come si dice, cento teste cento idee. Resto comunque convinto che la cosa importate sia il rispetto reciproco.

          1. manicomiopp says

            ah behh se l’ha detto Borsellino….quanta responsabilita’ c’hanno i giudici nell’italico andazzo?? a 200000 e passa euri l’anno a loro va bene cosi.

          2. alessandroparenti says

            Per farsi ammazzare non è poi tanto,almeno nel suo caso. E poi lo ha detto Borsellino, non Grasso.

          3. manicomiopp says

            Che problemi hai con Grasso??tale quale Borsellino: “C’era già l’esplosivo e il telecomando. Grasso doveva venire a Monreale, e lì doveva avvenire l’attentato. Facemmo un sopralluogo, ma poi non se ne fece più nulla, ma ci fu un problema tecnico. Rischiavamo che scoppiasse prima del passaggio e non se ne fece più nulla”

          4. Pandroid says

            Questo poteva valere 30 anni fa. Oggi è (forse) troppo tardi, ed il cambiamento si può fare probabilmente, o comunque nella maggioranza dei casi, giorno dopo giorno. Allontanandosi, per quanto possibile ad ognuno di noi, dal sistema. Le cose da boicottare, i comportamenti da cambiare, sono tantissimi, e non c’è altra soluzione che dare l’esempio.
            Se lei ha soluzioni più veloci, o pensa che delegare quello che non abbiamo voglia di fare sia la scelta giusta, è liberissimo.
            Come io lo sono di smettere di scegliere il meno peggio.

          5. Roberto R. says

            Non condivido ma rispetto la scelta.

          6. Pandroid says

            Ma senz’altro, ognuno di noi credo sia libero di scegliere il modo di agire più consono alle proprie convinzioni. Semplicemente non ho più la cieca fiducia nel voto, che considero un’arma come le altre, da usare o non usare a seconda della situazione. L’astensione non è un dogma.
            Un saluto

          7. Lupis Tana says

            il cambiamento sono anni che lo aspettiamo, e non si fa dentro una cabina ma con la carabina, per far rima. t l

          8. manicomiopp says

            ..e non si fa dentro ad una cabina
            con la matita in mano
            ma con la carabina e
            la bomba a mano..

  20. Denisio says

    Da quando si rispettano le regole emanate dal club privatista neoliberista e criminale chiamato furbescamente unione europea le disgrazie e le tragedie si rincorrono una dopo l’altra. Questi tirranni ci vogliono ridurre a mendicanti che si tirano gli stracci e che si tirano i capelli l’un l’altro come ciechi zombie e noi naturalmente come abbiamo fatto fin’ora ci prestiamo al ruolo nella nostra grande tragedia. Guai a disobbedire ai padroni, che schiavi saremmo? Ier sera ho avuto la fortuna di cambiar canale mentre l’esimio professor Morti esprimeva concetti riguardo la droga, l’impressione è che avesse la solita scopa infilata nel retto visto il suo gorgogliante eloquio simile a quello di un automa. Sembrava abbastanza convinto che i traffici in Europa fin’ora fossero andati troppo bene grazie al QE (lo spaccio) e che da ottobre senza la magnanima mano del suo omonimo Mario (il trafficante?) le cose potrebbero cambiare per l’Italia, evidenziando in questo modo l’ostilità razzista che aleggia nel club europeoide. Ancora una volta confermato che il nemico pubblico n1 dopo aver distrutto il valore collettivo e sociale delle istituzioni, si appresta a terminare l’opera senza nemmeno nasconderlo. Per questo credo che sia sostanzialmente dannosa l’omertà nei confronti della necessità di uscire non solo dal club privato chiamato furbescamente unione europea ma dal sistema finanziario globale capitalista che ormai ha l’aspetto di un vecchio padrone schiavista e cialtrone in preda all’alcol che dopo aver fatto a pugni con la vita, offre a tutti nient’altro che lo spettacolo grottesco del suo karma.

  21. Ronte says

    Da tanti anni assistiamo alla rivoluzione dei padroni (politici a servizio) e la realtà ci parla spietatamente di assalto indiscriminato ai diritti della gente, accompagnato dalla tragedia ambientale. E allora chiedo:Perchè non rispondere alle malefatte di quei criminali con una posizione volta al rovesciamento delle cose? Per quanto tempo ancora dobbiamo subire l’arroganza del Sistema che ci sta portando alla disfatta totale?
    Sappiate che la dittatura fascista (non pochi sperano) trova spazio quando la crisi economica-politica-culturale e sociale raggiunge livelli di emergenza. Intanto la corruzione sgomita a tutto tondo.

  22. Pimander says

    Dimentica il monito di Moscovici che si puo’ tranquillamente riassumere cosi:
    .
    “Se torna Berlusconi riparte lo spread”.

  23. grey owl says

    Ho letto solo critiche a tutto l’arco parlamentare, ma quali soluzioni suggerisce ?
    Io, quando non posso offrire soluzioni, taccio !

    1. Giovanni Parodi says

      salve
      soluzioni ? un paio ci sarebbero ma una, temo di non poterla scrivere, l’altra sarebbe di votare in blocco una formazione sovranista e patriottica ma qui entra in campo la psicopolizia (come a Genova alcuni giorni fa) e tutto torna alla “normalità”
      Libertè, egalitè, pereppeepepeè …
      Questi son i frutti, amarissimi del 1789, del 1917 e del 1968 … e Spengler l’aveva capito: la sinistra fa sempre il gioco del grande capitale e poi aggiungeva, ironico, a volte senza saperlo 😉
      un saluto
      Piero e famiglia

  24. Giovanni Parodi says

    salve
    quindi resterò a casa e eviterò, come ormai faccio da quando siamo occupati dalla UE, gli inutili e patetici, “ludi Cartacei” …
    un saluto

    Piero e famiglia

  25. TdP says

    Il treno sta correndo verso il baratro..l’insoddisfazione viene imputata alla insoddisfacente velocità..e intanto viene proposta la votazione sui progetti a come dividere le pietanze nel vagone ristorante dove i cuochi si sono già mangiati tutto ..e quello rimasto è già prenotato..o non hai diritto a reclamarlo…
    Ecco..!
    Poi qualcuno si lamenta di chi preferisce guardare per l’ultima volta il panorama dal finestrino invece di scalmanarsi per accapararsi ciò che non potrà avere…

  26. Marco Bechini says

    Posare il fiasco Eugenio.
    Ripeto: Posare il fiasco!
    Grazie.

  27. vocenellanotte says

    Ognuno fa quello che vuole ed è libero. Anche astenersi se ritiene che il gesto lo rappresenti.
    Detto questo, chi decide di astenersi sarebbe oltremodo coerente se si astenesse dal fare l’apologia della propria fesseria.
    C’è molta analogia con quelle ridicole lotte LGTB, proud di qualcosa di particolare che distoglie l’attenzione e le forze sul riconoscimento dei diritti di tutti.

  28. enricodiba says

    La destra faranno un carrozzone tipo Palermo, dove già non hanno la maggioranza, per il m5s la partita sarà facile, visti i buoni risultati dove governa.

  29. fabio says

    Curioso il fatto che il “genio” scrittore (parola grossa) dell’articolo sopra, apostrofa come”poveri fessi, speranzosi nella democrazia e nel suffragio universale!” quelli che vanno a votare e tace sul tasso d’intelligenza (altra parola grossa), di quelli (come lui) che a votare evidentemente non ci vanno, accontentandosi di quello che votano gli altri….i cosiddetti “fessi etc etc”….Da studio…o da TSO?

    1. manicomiopp says

      I grillini da una parte propongono il referendum senza quorum e dall’altra ce l’hanno con gli astensionisti come se per forza ogni voto non dato dovrebbe esser per loro.

      1. fabio says

        Ogni voto non dato è una volontà non espressa….e implicitamente un’accettazione di quella espressa da altri…..

        1. manicomiopp says

          L’hai gia’ scritto prima. Inutile ripetere.

      2. alessandroparenti says

        Ce l’hanno con gli astensionisti quindi vogliono un referendum senza quorum, ergo gli astensionisti non dovranno contare uncazzo invece di incidere su questioni politiche come succede ora. Difficile da capire? Mi sembra coerente. A me.

        1. manicomiopp says

          Se non votano, non incidono per niente. Sei grillino te vero??

  30. Marco Echoes Tramontana says

    L’autore è un poco maleducato nel buttare giù i suoi pensieri, ma va tanto di moda oramai, se non si lanciano invettive dal proprio ego verso gli ‘altri’, le stesse non sembrano convincenti.

    Probabilmente non voterò, mi starà bene qualunque esito elettorale, e mi starà bene qualunque effetto, dato che non mi piace lamentarmi.
    Ma anche quando votavo poi alla fine, a prescindere dal risultato, mi stava bene tutto per amor della democrazia.

  31. Primadellesabbie says

    É incominciato il tormentone voto-non-voto, e siccome di materiale per vincere non c’é neanche l’ombra (manca sia il prodotto che il venditore), é una tenzone tra strateghi anomali dove ognuno vuol perdere a modo suo, accanitamente.

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