Ecco la cartina che dice tutto

Ecco la cartina che dice tutto

Mike Whitney
unz.com

Osservate attentamente la cartina qui sopra. Cosa vedete?

Vedete lo sviluppo di un sistema ferroviario ad alta velocità che non ha eguali nel mondo. Vedete la realizzazione di un piano per collegare tutte le parti del Paese con infrastrutture moderne che riducono i costi di trasporto, migliorano la mobilità e aumentano la redditività. Vedete una visione del XXI secolo in cui il capitale statale viene usato per collegare le popolazioni rurali con i centri urbani, innalzando gli standard di vita in tutti i settori. Vedete l'espressione di un nuovo modello economico che ha fatto uscire dalla povertà 800 milioni di persone e ha aperto la strada all'integrazione economica globale. Vedete un gigante industriale che si espande in tutte le direzioni, gettando le basi per un nuovo secolo di integrazione economica, uno sviluppo accelerato e una prosperità condivisa.

Esiste un sistema ferroviario ad alta velocità negli Stati Uniti che sia paragonabile a quello che vediamo oggi in Cina?

No, non esiste. Finora negli Stati Uniti sono state costruite meno di 50 miglia di ferrovia ad alta velocità. ("L'Acela di Amtrak, che raggiunge le 150 miglia orarie su 49,9 miglia di binari, è l'unico servizio ferroviario ad alta velocità degli Stati Uniti"). Come tutti sanno, la rete di trasporti americana è obsoleta e allo sfascio.

Ma perché? Perché gli Stati Uniti sono così indietro rispetto alla Cina nello sviluppo di infrastrutture critiche?

Perché il modello cinese a guida statale è di gran lunga superiore al modello americano basato sull’opportunismo finanziario. In Cina, il governo è direttamente coinvolto nel funzionamento dell'economia, il che significa che sovvenziona le industrie che favoriscono la crescita e stimolano lo sviluppo. Al contrario, il capitalismo americano è un selvaggio tutti contro tutti in cui i privati sono in grado di dirottare grandi somme di denaro in improduttivi riacquisti di azioni e altre truffe che non fanno nulla per creare posti di lavoro o rafforzare l'economia. Dal 2009 le aziende statunitensi hanno speso più di 7.000 miliardi di dollari in riacquisti di azioni, un'attività che aumenta i dividendi ai ricchi azionisti, ma che non produce alcun valore materiale. Se quel capitale fosse stato investito in infrastrutture critiche, ogni città americana ora sarebbe collegata ad una gigantesca rete ferroviaria ad alta velocità che si estenderebbe "dal mare al mare splendente". Ma questo non è accaduto, perché il modello occidentale incentiva l'estrazione di capitale per l'arricchimento personale piuttosto che per lo sviluppo di progetti indirizzati al bene comune. In Cina, vediamo quanto velocemente possano avvenire cambiamenti trasformativi quando la ricchezza di una nazione viene utilizzata per sradicare la povertà, aumentare gli standard di vita, costruire infrastrutture all'avanguardia e gettare le basi per un nuovo secolo.

Ecco altre informazioni tratte da un rapporto del Congressional Research Service su "L'ascesa economica della Cina...".

Da quando si è aperta al commercio e agli investimenti stranieri e ha attuato le riforme del libero mercato nel 1979, la Cina è stata tra le economie in più rapida espansione al mondo, con una crescita del prodotto interno lordo (PIL) reale annuo in media del 9,5% fino al 2018, un ritmo descritto dalla Banca Mondiale come "la più rapida espansione sostenuta da una grande economia nella storia". Tale crescita ha permesso alla Cina, in media, di raddoppiare il PIL ogni otto anni e ha contribuito a far uscire dalla povertà circa 800 milioni di persone. La Cina è diventata la più grande economia del mondo (a parità di potere d'acquisto), nella produzione, nel commercio e nel volume di riserve valutarie.... La Cina è il più grande partner commerciale degli Stati Uniti, la più grande fonte di importazioni e il più grande detentore straniero di titoli del Tesoro americano, che contribuiscono a finanziare il debito federale e a mantenere bassi i tassi di interesse degli Stati Uniti. ... China’s Economic Rise: History, Trends, Challenges, and Implications for the United States, Congressional Research Service

Ecco un altro articolo del Center for Strategic and International Studies intitolato Confronting the Challenge of Chinese State Capitalism:

La Cina ha ora più aziende nella lista Fortune Global 500 di quante ne abbiano gli Stati Uniti... e quasi il 75% di queste sono imprese statali (SOE). Tre delle cinque maggiori aziende al mondo sono cinesi (Sinopec Group, State Grid e China National Petroleum). Le maggiori aziende statali cinesi detengono posizioni di mercato dominanti in molti dei settori più critici e strategici, dall'energia alle spedizioni alle terre rare. Secondo i calcoli della Freeman Chair, le attività combinate delle 96 maggiori aziende di Stato cinesi ammontano a più di 63.000 miliardi di dollari, un importo equivalente a quasi l'80% del PIL globale. Confronting the Challenge of Chinese State Capitalism, Centro per gli Studi Strategici e Internazionali

Ed eccone un'altro, tratto da un rapporto del FMI intitolato "Asia Poised to Drive Global Economic Growth, Boosted by China's Reopening":

Si prevede che Cina e India insieme genereranno circa la metà della crescita globale di quest'anno. L'Asia e il Pacifico sono un punto relativamente luminoso nel contesto più cupo della ripresa dell'economia globale.

Come mostra il grafico della settimana, quest'anno la regione contribuirà a circa il 70% della crescita globale, una quota molto maggiore rispetto agli ultimi anni". Asia Poised to Drive Global Economic Growth, Boosted by China’s Reopening, FMI

In breve, il modello cinese a guida statale sta rapidamente superando gli Stati Uniti praticamente in ogni settore dell'industria e del commercio e il suo successo è in gran parte attribuibile al fatto che il governo è libero di allineare la sua strategia di reinvestimento alla propria visione del futuro. Ciò consente allo Stato di ignorare la redditività a breve termine dei vari progetti, purché questi pongano le basi per un'economia più forte ed espansiva negli anni a venire. Il riformatore cinese Chen Yun ha definito questo fenomeno "economia a gabbia", il che significa che l'economia può "volare liberamente" entro i confini di un sistema politico più ampio. In altre parole, la leadership cinese vede l'economia come uno strumento per realizzare la propria visione collettiva del futuro.

Il successo della Cina è dovuto solo in parte al controllo di industrie essenziali, come quelle bancarie e petrolifere. Si tenga presente che "la quota delle imprese statali (SOE, State-Owned Enterprises) sul totale delle aziende del Paese è scesa ad appena il 5%, anche se la loro quota sulla produzione totale rimane del 26%". E, anche se il settore statale si è ridotto drasticamente negli ultimi due decenni, il presidente cinese Xi Jinping ha attuato un piano d'azione triennale volto ad aumentare la competitività delle SOE trasformandole in "entità di mercato" gestite da una "proprietà mista". In poche parole, la Cina rimane impegnata sulla strada della liberalizzazione nonostante le aspre critiche dell'Occidente.

Vale anche la pena notare che il cosiddetto miracolo cinese non sarebbe mai esistito se la Cina avesse attuato i programmi raccomandati dai cosiddetti "esperti occidentali". Se la Cina avesse imposto riforme radicali ( la "terapia d'urto"), come aveva fatto la Russia dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991, sarebbe andata incontro allo stesso esito disastroso. Fortunatamente, i politici cinesi avevano ignorato i consigli degli economisti occidentali e avevano sviluppato un proprio programma di riforme graduali che era stato un successo al di là delle più rosee aspettative. La storia è riassunta in un video su You Tube intitolato "How China (Actually) Got Rich". Di seguito ho trascritto parte del testo. Gli eventuali errori sono miei:

La storia economica più sorprendente degli ultimi decenni è stata l'ascesa della Cina. Dal 1980 al 2020, l'economia cinese è cresciuta di oltre 75 volte.... È stato il più grande e rapido miglioramento delle condizioni materiali nella storia moderna.... La Cina era uno dei Paesi più poveri del pianeta, ma ora è una potenza economica... Gli economisti prevedono che supererà gli Stati Uniti come maggiore economia del mondo entro la fine del decennio. La gente lo chiama il miracolo cinese. Alcuni descrivono questo miracolo come una semplice storia di "libero mercato". Dicono che "è una storia semplice. La Cina era povera (ma) poi l'economia è stata liberata dalla morsa dello Stato. Ora la Cina è ricca". Ma questo è fuorviante. L'ascesa della Cina NON è stata il trionfo del libero mercato. ...

A partire dagli anni '80, le politiche di libero mercato avevano invaso il mondo. Molti Paesi avevano subito trasformazioni di vasta portata, liberalizzando i prezzi, privatizzando intere industrie e aprendosi al libero scambio. Ma molte delle economie che, di colpo, erano state costrette ad aderire al mercato erano poi ristagnate o decadute. Nessuna di esse aveva registrato una crescita simile a quella della Cina. I Paesi africani avevano subito una brutale contrazione economica. I Paesi dell'America Latina avevano vissuto 25 anni di stagnazione. Se confrontiamo la Cina con la Russia, l'altro gigante del comunismo nel XX secolo, il contrasto è ancora più sconcertante.

Sotto il socialismo di Stato, la Russia era una superpotenza industriale, mentre la Cina era ancora un'economia prevalentemente agricola. Tuttavia, nello stesso periodo in cui le riforme cinesi avevano portato ad un'incredibile crescita economica, quelle russe avevano causato un brutale collasso. Sia la Cina che la Russia erano economie che seguivano ampiamente le direttive statali. .... La Russia aveva seguito le raccomandazioni dell'economia più "scientifica" dell'epoca, la politica della cosiddetta "terapia d'urto". Come principio di base, l'idea era che la vecchia economia pianificata dovesse essere distrutta, per fare spazio all'emergere del mercato.... Ci si aspettava che la Russia emergesse da un giorno all'altro come un'economia a tutti gli effetti. ...Quando Boris Eltsin era arrivato al potere, aveva eliminato tutti i controlli sui prezzi, privatizzato le aziende e i beni di proprietà statale e aperto immediatamente la Russia al commercio globale. Il risultato era stato una catastrofe. L'economia russa era già allo sbando, ma la terapia d'urto era stata un colpo mortale. (Gli economisti occidentali) avevano previsto qualche danno a breve termine, ma non avevano preventivato quanto gravi e distruttivi sarebbero stati gli effetti. I prezzi al consumo erano andati fuori controllo, era arrivata l'iperinflazione, il PIL era sceso del 40%.

In Russia la crisi dovuta alla terapia d'urto era stata stata più profonda e più lunga della Grande Depressione. Era stato un disastro per i russi comuni.... L'alcolismo, la malnutrizione infantile e la criminalità erano saliti alle stelle. L'aspettativa di vita degli uomini russi era diminuita di 7 anni, più di qualsiasi altro Paese industriale in tempo di pace. La Russia non era passata al libero mercato da un giorno all'altro. Al contrario, era passata da un'economia stagnante ad un involucro vuoto gestito dagli oligarchi. Visto che la semplice eliminazione dei controlli sui prezzi e dei posti di lavoro statali non aveva creato prosperità, ma aveva distrutto l'economia e causato la morte di un numero enorme di persone, era diventato chiaro che la rapida transizione al "libero mercato" non era la soluzione....

Per tutti gli anni Ottanta, la Cina aveva preso in considerazione la possibilità di attuare lo stesso tipo di riforme radicali perseguite dalla Russia. L'idea di ripartire da zero era attraente e la terapia d'urto era ampiamente promossa da economisti (rispettati)... Ma, alla fine, la Cina aveva deciso di non attuare la terapia d'urto. ...Invece di mettere a soqquadro l'intera (economia) in una volta sola, la Cina si era riformata in modo graduale e sperimentale. Le attività di mercato erano state tollerate o attivamente promosse in settori non essenziali dell'economia. La Cina aveva attuato una politica di prezzi a doppio binario.... La Cina stava imparando dalle nazioni più sviluppate del mondo, come Stati Uniti, Regno Unito, Giappone e Corea del Sud. Ognuna di queste aveva gestito e pianificato lo sviluppo delle proprie economie e dei propri mercati, proteggendo le industrie in fase iniziale e controllando gli investimenti.

Gli economisti occidentali fautori del libero mercato pensavano che questo sistema sarebbe stato un disastro .... Ma i leader cinesi non li avevano ascoltati e, mentre la Russia era crollata dopo aver seguito il programma di "terapia d'urto", la Cina aveva registrato un notevole successo. Lo Stato aveva mantenuto il controllo sulla spina dorsale dell'economia industriale e sulla proprietà terriera. Man mano che la Cina era cresciuta nelle nuove dinamiche della sua economia, le istituzioni statali non erano state degradate a fossili del passato, ma erano spesso diventate i motori delle nuove industrie, proteggendole e garantendone la crescita. La Cina di oggi non è un'economia di libero mercato in nessun senso. È un'economia di mercato guidata dallo Stato. Il governo possiede di fatto tutti i terreni e la Cina, per guidare l'economia, fa leva sulla proprietà statale attraverso la concorrenza di mercato. L'approccio della terapia d'urto, sostenuto in tutto il mondo, è stato un fallimento. Mentre la Russia era crollata dopo l’improvvisa transizione, le riforme graduali della Cina le avevano permesso di sopravvivere. E questo ha fatto la differenza". How China (Actually) Got Rich, You Tube.

Il fatto che le aziende di Stato cinesi siano protette dalla concorrenza straniera e ricevano sussidi governativi ha fatto arrabbiare le aziende straniere che ritengono che la Cina abbia un vantaggio sleale e non giochi secondo le regole. Questa è certamente una critica giusta, ma è anche vero che le sanzioni unilaterali di Washington - che ora sono state imposte a circa un terzo di tutti i Paesi del mondo - sono una chiara violazione delle regole dell'OMC. In ogni caso, sotto Xi l'approccio della Cina al mercato è stato nel migliore dei casi ambivalente. Se da un lato "la quota del settore statale nella produzione industriale è scesa dall'81% nel 1980 al 15% nel 2005", dall'altro (nello spirito della riforma) Xi ha fatto in modo che il PCC avesse una maggiore influenza nella gestione e nel processo decisionale delle aziende. Naturalmente, tutto ciò non è andato a genio ai titani delle imprese statunitensi e dell'UE, che credono fermamente che gli stakeholder aziendali debbano governare il pollaio. (come avviene in Occidente).

Il problema più grande, tuttavia, non è che la Cina sovvenzioni le sue aziende di Stato o che sia destinata a diventare la più grande economia del mondo entro il prossimo decennio. Non è questo il problema. Il vero problema è che la Cina non si è assoggettata all'"ordine basato sulle regole" guidato da Washington come era stato inizialmente previsto. Il fatto è che i leader cinesi sono fortemente patriottici e non hanno intenzione di trasformare la Cina in uno Stato vassallo dell'impero globale dello zio Sam. Questo è un punto importante che l'analista politico Alfred McCoy mette in luce in un articolo di Counterpunch:

Il crescente controllo della Cina sull'Eurasia rappresenta chiaramente un cambiamento fondamentale nella geopolitica del continente. Nel 2001, convinto che Pechino avrebbe partecipato al gioco globale secondo le regole degli Stati Uniti, l'establishment della politica estera di Washington aveva commesso un grave errore strategico ammettendo la Cina all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). "In tutto lo spettro ideologico, la comunità della politica estera statunitense", hanno confessato due ex membri dell'amministrazione Obama, "condivideva la convinzione di fondo che il potere e l'egemonia degli Stati Uniti potessero facilmente plasmare la Cina a piacimento degli Stati Uniti... Tutti gli schieramenti del fronte politico avevano commesso un errore". In poco più di un decennio dall'ingresso nell'OMC, le esportazioni annuali di Pechino verso gli Stati Uniti si erano quasi quintuplicate e le sue riserve di valuta estera erano passate da soli 200 miliardi di dollari alla cifra senza precedenti di 4.000 miliardi di dollari nel 2013. The Rise of China and the Fall of the US, Counterpunch

È chiaro che i mandarini della politica estera statunitense avevano commesso un catastrofico errore di valutazione nei confronti della Cina, ma ora non c'è modo di rimediare al danno. La Cina non solo emergerà come la più grande economia del mondo, ma controllerà anche il proprio destino, a differenza delle nazioni occidentali che sono state assorbite dal sistema guidato dagli oligarchi (WEF) che decide tutto, dalla politica climatica alle vaccinazioni obbligatorie, dai bagni per transgender alla guerra in Ucraina. Queste politiche sono tutte decise dagli oligarchi che controllano i politici, i media e il tentacolare Stato profondo. Ancora una volta, il problema con la Cina non è la dimensione o il denaro, ma il controllo. La Cina attualmente controlla il proprio futuro indipendentemente dall'"ordine basato sulle regole", il che la rende una minaccia per lo stesso sistema.

Se guardiamo di nuovo al primo grafico (sopra), possiamo capire perché Washington si sia precipitata in una guerra per procura con la Russia. Dopo tutto, se la Cina è riuscita a diffondere la sua rete ferroviaria ad alta velocità in tutto il Paese in soli 12 anni, cosa ci riserveranno i prossimi 12 anni? È questo che preoccupa Washington.

L'emergere della Cina come egemone regionale nel continente asiatico è, a questo punto, praticamente certo. Chi potrebbe fermarla?

Non certo Washington. Gli Stati Uniti e la NATO sono attualmente impantanati in Ucraina, anche se quest'ultima avrebbe dovuto essere un trampolino di lancio per diffondere le basi militari statunitensi in Asia centrale ed (eventualmente) accerchiare, isolare e contenere la Cina. Questo era il piano, ma sembra ogni giorno meno probabile. E ricordate l'importanza che il consigliere per la sicurezza nazionale Zbigniew Brzezinski aveva attribuito all'Eurasia nel suo classico La grande scacchiera, quasi tre decenni fa. Aveva scritto:

"L'Eurasia è il continente più grande del mondo ed è un asse geopolitico. Una potenza che dominasse l'Eurasia controllerebbe due delle tre regioni più avanzate ed economicamente più produttive del mondo". .... In Eurasia vive circa il 75% della popolazione mondiale e lì si trova anche la maggior parte della ricchezza fisica del mondo, sia nelle sue imprese che nel suo sottosuolo. L'Eurasia rappresenta il 60% del PNL mondiale e circa tre quarti delle risorse energetiche mondiali conosciute". (La grande scacchiera: American Primacy And Its Geostrategic Imperatives, Zbigniew Brzezinski, p.31)

L'opinione comune tra i mestatori di politica estera è che gli Stati Uniti, se vogliono mantenere la loro attuale posizione di rilievo nell'ordine globale, devono diventare l'attore dominante in Asia centrale. L'ex sottosegretario alla Difesa Paul Wolfowitz si è spinto fino a dire che la "priorità assoluta" di Washington deve essere quella di "impedire il riemergere di un nuovo rivale, sul territorio dell'ex Unione Sovietica o altrove, che rappresenti una minaccia dell'ordine di quella rappresentata in passato dall'Unione Sovietica". I sentimenti di Wolfowitz sono ancora ribaditi in tutti i recenti documenti sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Gli esperti sono tutti d'accordo su una cosa e una sola: gli Stati Uniti devono prevalere nel loro piano di controllo dell'Asia centrale.

Ma quanto è probabile che ciò posa avvenire ora? Quanto è probabile che la Russia sia costretta a lasciare l'Ucraina e che le venga impedito di opporsi agli Stati Uniti in Eurasia? Quanto è probabile che la Belt and Road Initiative cinese non si espanda attraverso l'Asia e in Europa, Medio Oriente, Africa e persino America Latina? Date un'occhiata a questo breve estratto del piano Belt and Road della Cina:

La Cina sta realizzando il più grande progetto di sviluppo economico e di costruzione mai intrapreso al mondo: la Nuova Via della Seta. Il progetto mira ad un cambiamento rivoluzionario nella mappa economica del mondo... L'ambiziosa visione è quella di far rivivere l'antica Via della Seta come un moderno corridoio di transito, commerciale ed economico che va da Shanghai a Berlino. La "Via" attraverserà Cina, Mongolia, Russia, Bielorussia, Polonia e Germania, per una lunghezza di oltre 8.000 miglia, creando una zona economica che si estenderà per un terzo della circonferenza della terra.

Il piano prevede la costruzione di ferrovie ad alta velocità, strade e autostrade, reti di trasmissione e distribuzione dell'energia e reti in fibra ottica. Le città e i porti lungo il percorso saranno destinati allo sviluppo economico.

Una parte altrettanto essenziale del piano è la componente marittima della "Via della Seta Marittima" (MSR), ambiziosa quanto il progetto terrestre, che unirà la Cina al Golfo Persico e al Mar Mediterraneo attraverso l'Asia Centrale e l'Oceano Indiano. Una volta completata, come l'antica Via della Seta, collegherà tre continenti: Asia, Europa e Africa ( e ora anche l'America Latina). La catena di progetti infrastrutturali creerà il più grande corridoio economico del mondo, interessando una popolazione di 4,4 miliardi di persone e una produzione economica di 21.000 miliardi di dollari…

Per il mondo intero, le decisioni prese in merito alla Via sono di portata epocale. L'enorme progetto racchiude il potenziale per una nuova rinascita del commercio, dell'industria, della scoperta, del pensiero, dell'invenzione e della cultura che potrebbe rivaleggiare con l'originale Via della Seta. Inoltre, diventa ogni giorno più chiaro che i conflitti geopolitici sul progetto potrebbero portare ad una nuova guerra fredda tra Oriente e Occidente per il dominio dell'Eurasia. L'esito è tutt'altro che scontato. (“New Silk Road Could Change Global Economics Forever”, Robert Berke, Oil Price)

Il futuro è la Cina

Il "progetto infrastrutturale" di Xi Jinping sta ridisegnando le relazioni commerciali in Asia centrale e nel mondo. La BRI finirà per coinvolgere più di 150 Paesi ed una miriade di organizzazioni internazionali. Si tratta, senza dubbio, del più grande progetto di infrastrutture e investimenti della storia, che coinvolgerà il 65% della popolazione mondiale e il 40% del PIL globale. I miglioramenti apportati alle rotte stradali, ferroviarie e marittime aumenteranno notevolmente la connettività, ridurranno i costi di trasporto, aumenteranno la produttività e favoriranno la prosperità diffusa. La Belt and Road è il tentativo della Cina di sostituire il fatiscente ordine "basato sulle regole" del secondo dopoguerra con un sistema che rispetti la sovranità delle nazioni, rifiuti l'unilateralismo e si affidi ai principi del mercato per una più equa distribuzione della ricchezza.

La BRI è il progetto cinese per un nuovo ordine mondiale. È il volto del capitalismo del XXI secolo ed è destinato a spostare il potere globale verso est, verso Pechino, che diventerà il centro de facto del mondo.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/the-one-chart-that-explains-everything-2/
12.07.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (94)

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Mostra commenti 94 caricati
    1. absitiniuriaverbis 16 luglio 2023

      A proposito della cartina, semplificare è diabolico.
      Ci provo lo stesso.

      A: l'iniziativa privata tira il modello statale. Ovvero, pensiamo prima di tutto a come fare soldi in privato e poi il resto si aggiusta come può e se può.

      B: lo stato decide cosa e come e quando e tira l'iniziativa privata.
      Ovvero, ora che è chiaro, vediamo anche di farci soldi privatamente.

      C'è stato (voce del verbo) , c'è e ci sarà sempre chi approfittera' della situazione per fare soldi o continuare a farli (per i soldi in sé o per il potere che ne deriva) in un modo A o nell'altro modo B.

      Non è solo un cambio di prospettiva quello da A a B perché gli umani sono sempre umani dovunque e comunque, è soprattutto anteporre interesse comune e poi il resto va da sé.

      Poi, dato un insieme di dati, esiste la media la mediana la moda... aspettando il collasso della funzione d'onda.

      Tranquilli, anche se ci fosse il collasso, se c'è un dio ebbene ci salverà (almeno qualcuno) altrimenti non ci sarà più nessuno rimasto ad adorarlo.

    1. XaMAS 16 luglio 2023

      bravo Mike, il pcc ha mandato l'assegnuccio ?

      in Giappone vanno ad alta velocita dal 1964, 40 anni prima dei commies....

    2. ric 16 luglio 2023

      e del tempo che avanzano nel viaggio ad alta velocita',,,come lo impiegano ??

    3. alessandroparenti 16 luglio 2023

      Lavorano di più o guardano i cartoni porno. Cos'altro gli interessa?

    4. WarezSan 16 luglio 2023

      Qui c'è gente che manco lo riceve e giustifica le porcate a base di vernice tossica come "pratica rituale".

      Mi ricordano un po' quei personaggi che per rimediare una scopata si calano la maschera ascetica di verdoniana memoria.

      https://hotcorn-cdn.s3.amazonaws.com/wp-content/uploads/sites/2/2020/01/14121536/Un-sacco-bello-ruggero-1024x576.jpg

    1. Ciaparat 16 luglio 2023

      Ecco, bravi, avanti con "lo Stato che fa lo Stato" (rigorosamente scritto maiuscolo, perché così vi hanno insegnato a scuola).
      Lo "stato che fa lo stato" vuol solo dire "lo stato che comanda di più e vi dice cosa fare". Scommetto che Meloni, Calenda, Salvini, Vendola, Schlein, Fanfani (no, quello è morto), Renzi, Occhetto (c'è ancora?), e anche Paragone e "quelli del dissenso" sono d'accordissimo.
      Anch'io sarei d'accordissimo, al posto loro.
      Santa pazienza, quanta ingenuità...

    2. WarezSan 16 luglio 2023

      Ma qui è pieno di gente fulminata dal sol dell'avvenire...

      Gente che guarda alla Cina come un modello perfetto a cui tutti dovremmo aspirare.

      Non è ingenuità, è proprio ignoranza condita da una bella spruzzata di propaganda.

      Ignorare gli ENORMI problemi che ha la Cina più che ingenuo è pericoloso.

    3. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Alternative?
      L'anarchia? Sarei anche d'accordo, ma anche nell'anarchia i beni comuni ci sono e chi se ne occupa?

    4. Arthur 16 luglio 2023

      Io ho sempre criticato chi vede nella Cina il sol dell'avvenir e l'ho anche scritto varie volte qui su CDC.
      E nutro seri dubbi sulla Cina e la sua economia che, ne sono convinto, sia un pallone gonfiato che a tempo debito verrà fatto esplodere, e sarà fatto proprio da quelli che lo hanno gonfiato negli ultimi tre decenni.
      Sugli interventi statali sono d'accordo, anche se penso che lo Stato non debba mai oltrepassare certi limiti, sotto tanti punti di vista, e mi riferisco soprattutto alla pretesa di taluni che vorrebbero uno Stato padrone e arrogante che pianifica e regolamenta nei minimi dettagli qualsiasi cosa, come fa ad esempio la Francia.

    5. WarezSan 16 luglio 2023

      Qui molti cercano solo un nuovo padrone a cui leccare gli stivali.

      C'è gente che parla tanto di Cina, ma non durerebbe molto in quella realtà, e vorrebbero che diventasse il nuovo faro che ci indica la via per la prosperità e lo sviluppo.

      Hai ragione quando parli di un pallone pronto a scoppiare, tale è ad esempio il loro mercato immobiliare, funzionale ad una cultura speculativa che vuole i suoi fondamentali su qualcosa di concreto come il mattone, scordandosi volontariamente delle esigenze reali del mercato e della relativa domanda.

      Lo stesso fanno con le opere pubbliche, spesso cattedrali in città fantasma.
      Fanno insomma quello che fanno in Spagna o che facciamo noi in Italia solo su una scala per noi inimmaginabile.

    6. Ciaparat 16 luglio 2023

      Cosa sono i beni comuni??

    7. WarezSan 16 luglio 2023

      Shhhh

      Non fargli domande aperte, che ti sgancia un pistolotto da manuale...

      Secondo lui il modello cinese ci porterà all'illuminazione.

      Eh, questi asiatici...

    8. casalvento 17 luglio 2023

      "Qui molti cercano solo un nuovo padrone a cui leccare gli stivali."
      Questo è evidentemente il tuo modo di vedere le cose. Un padrone purtroppo ce l'abbiamo già, da quasi un secolo, e Cina e Russia sono l'unico aiuto che abbiamo per liberarcene, per passare da un impero del dollaro, ad un mondo multipolare.

    9. WarezSan 17 luglio 2023

      Scegliere un padrone differente non significa essere liberi, ma solo cambiare collare e guinzaglio.

    10. fedo1887 8 agosto 2023

      Lo Stato che fa lo Stato è il contrario di ciò che hai scritto tu.
      Sono i privati che vogliono comandare e dire agli altri cosa fare.
      Ti assicuro che nella Costituzione non c'è scritto questo.
      C'è invece scritto che il lavoro è un diritto, che il risparmio è tutelato, che l'economia è mista e non ultraliberista, e soprattutto che alcuni diritti sono intoccabili e inviolabili.
      Altrimenti cosa sono nato in uno Stato a fare se poi fuori è la giungla?

      L'Italia ha rinunciato completamente a essere uno Stato, consegnandosi alla giungla liberista delle bestie che si divorano a vicenda per 4 tozzi di pane.

      Quindi, per concludere, non dire cazzate.

    1. casalvento 16 luglio 2023

      Vedo spesso documentari sulla Cina e ho l'impressione che non pensino solo all'accumulo di ricchezza, ma anche alla cura del paese, della natura e non per sciocche ragioni ideologiche, ma per semplice ricerca del comfort e per senso della comunità, che sentono, forse anche per il confucianesimo ancora vivo.
      Penso inoltre che tali attitudini li portino ad espandere le loro iniziative nel mondo, ma senza l'attitudine di conquista dell'occidente. Nella loro storia non credo ci siano espansioni e conquiste, fuori dal loro habitat. Tendono semmai a chiudersi, sentendosi il centro del mondo, e penso sia quello che gli americani vogliono ottenere con la loro prepotenza.

    2. WarezSan 16 luglio 2023

      Cura del paese e della natura no.

      Proprio no.

      Ti basti sapere che verniciano di verde con una tintura chimica intere montagne.

      La Cina ha enormi ENORMI problemi e gran parte delle infrastrutture sono oura fuffa.

    3. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Fonte?

    4. WarezSan 16 luglio 2023

      Ma posso produrne altre.

    5. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Chiunque può fare una ricerca in merito come ho fatto io, per rendersi conto di quello di cui si sta parlando. La notizia è vera ma è riferito a un accadimento del 2007 e solo in una località del sud-ovest cinese. Riportata poi più volte da taluni blogger disonesti.
      Qui c'è il Guardian che ne parla
      https://www.theguardian.com/world/2007/feb/14/china
      Le motivazioni di questo caso specifico non si capiscono bene, non ho trovato molti riferimenti che potessero sciogliere l'enigma. Ma di sicuro non c'entra niente con il titolo del blogger linkato, persona notoriamente anti cinese, e cioè per confondere gli ambientalisti.
      Da quello che ho capito è probabile che sia stato un atto legato a qualcosa di tradizionale. Bizzarro ma niente di particolare.
      In conclusione è successo una sola volta, o poche volte, e solo in determinato posto. Non è quindi una pratica cinese diffusa. D'altronde ne ero stupito perché la cura che hanno per l'ambiente è molto grande e su questo trovate dozzine di articoli in merito. Se ve li volete cercare.
      In sostanza è come se qualcuno abbia dipinto l'Italia come una massa di masochisti puntando il dito sulla processione dei flagellanti.
      Questa è propaganda pura e anche di bassa lega. Il far passare la notizia di una caso isolato e spiegabile per una pratica comune. Funziona sulle persone di bassa capacità intellettiva e pieni di pregiudizi e quindi disonesti intellettualmente. Non in grado di fare una semplice ricerca su un motore per chiarire la realtà delle cose.

    6. WarezSan 16 luglio 2023

      Certo certo.

      Ti ho rovinato il giocattolo e non lo tolleri 🤭.

      Come detto le immagini valgono più di mille parole, e ovviamente è un "atto legato a qualcosa di tradizionale" 🥳.

      E che ti devo dire, ho "scarsa capacità intellettiva", sarà che il mio cervello processa le immagini in modo "disonesto".

      Cala trinchetto cala... 👋🏻

    7. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Immagini? Se vuoi ti riporto le immagini della processione dei flagellanti e ti creo un articolo in cui dico che gli italiani sono dei masochisti che si frustano. Non è che ci vuole molto.

      Che c'è quando vieni smascherato prendi d'aceto?
      Rispondi con argomenti solidi altrimenti sei il solito quaquaraqua.
      Che so leggi, direttive del governo centrale, sai cose serie non i deliri di qualche blogger che cerca di ottenere visualizzazioni e soldi da parte di qualche sprovveduto ignorante.

    8. WarezSan 16 luglio 2023

      Ahahahaahah

      Mamma mia, anche i flagellanti adesso!

      🤭

      Sei davvero "creativo" bisogna dartene atto.

      Tutto è parte della ritualità, compreso lo stendere erba sintetica dai dirupi, dipingere montagne con vernici tossiche, alberi compresi.

      Eh. Ma loro sono "oltre", mica come noi.

      🥳

    9. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Vedo che proprio non capisci. Ma che mi aspetto pure io? Da una rapa il sangue non esce.
      Continua a credere che i cinesi mangiano i bambini - hanno detto pure quello - così puoi dormire tranquillo.

      Sai noi con l'erba sintetica ci facciamo i prati... È una pratica alquanto comune.
      E chi te l'ha detto che sono state utilizzate vernici tossiche. Le hai analizzate? Ci sono stati casi riportati di intossicazione?

      Argomentazioni serie prego. Le chiacchiere con me non attaccano.

    10. WarezSan 16 luglio 2023

      Adesso paragoni l'uso che viene fatto dell'erba sintetica in Italia al ricoprire i dirupi come avviene in Cina.

      Nel video viene mostrata la tipologia di vernice usata.

      Ma detto questo, i fatti sono sul tavolo e in fondo, ma chi ti si incula?

      Pensa quello che vuoi.

      La cosa triste è che manco ti fai pagare.
      🤭

    11. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Anche per te la cosa triste è che non ti fai pagare per spacciare continuamente propaganda su questo sito. Perché questo fai continuamente.

      Ma di quali fatti stai parlando? DI quali fatti?
      Le illazioni di un blogger cretino che prende un fatto accaduto nel 2007 di cui non si sanno nemmeno i motivi e lo spaccia come se fosse una consuetudine? È questa informazione? Dimmi questa è l'informazione a cui dai retta? E stai messo proprio male ma proprio molto male.

      Finti alternativi utili al sistema. Più idioti di così non si può.
      Fatevi pagare.

    12. WarezSan 16 luglio 2023

      Va bene trinchetto.

      È tutto ok.
      Respira...

      Tutta propaganda la mia, per "chi" ancora resta un mistero 🙄.

      Tutto rituale.
      Tutto elevato.

      Tutti ignoranti, stupidi e "non umani" (cit!) gli altri.

      Tu, portatore di luce e saggezza, dispensi verità assolute.

      https://www.chinadaily.com.cn/china/2007-02/25/xin_540204251715893184673.jpg

      Tu, perfetta creatura sistemica.
      Nemmeno hai bisogno di farti dire in cosa credere, che linea seguire.

      Ti muovi autonomamente considerando tutto quello che è orientale "superiore", "saggio".

      Altro che 'bipensiero", tu sei "oltre".

      I fotoni vengono processati dal tuo cervello in modo conforme.

      Ma tranquillo trinchetto, è tutto ok.

      È tutto parte della ritualità millenaria cinese.

    13. WarezSan 16 luglio 2023

      Spaccio propaganda?
      Per conto di chi?
      Per conto di quali interessi starei agendo?

      Adesso i fatti sono diventati "illazioni" 🤭.

      Fantastico.

      Tu dovresti essere pagato dal pcc, io da chi?
      Fammelo sapere che passo all'incasso 😂.

      Tranquillo trinchetto, puoi anche dismettere i panni ascetici.

      Ricordo ancora il tuo definirmi "non umano", la tua esaltazione per quelli che bruciano i "biancucci" in Francia e molto altro.

      Se sei riuscito a piegare la ragione in questo modo atroce allora puoi tutto.

    1. Teopratico 15 luglio 2023

      Proprio stamane mentre prendevo il solito caffè all'angolo, e l'ultima brezza quasi fresca che soffia sempre a quell'incrocio, parlavo con un tipo, del più e del meno quando subito lui aggancia il discorso geopolitico:" Ma scusa ma ti pare che ci siano tutti 'sti complotti? Guarda come si è messo l'occidente, delocalizzando, facendo guerre, etc. Si ritrova un cinese come nemico che ormai lo surclassa a tutti i livelli e detiene mezzo debito usa. Forti questi al potere che tramano complotti, eh?". Non ho saputo rispondere altro che :" Sai gli americani hanno creato Hollywood, prima del gran finale bisognerà vedere cosa ci aspetta, come la chiamano? Suspense? Ecco ci siamo come dentro, come una grande serie TV...".

    1. oriundo2006 15 luglio 2023

      Direi che sia il trionfo del pragmatismo di Deng su Mao: ''..In altre parole, la leadership cinese vede l’economia come uno strumento per realizzare la propria visione collettiva del futuro..''.
      Il marxismo è defunto come vaticinio del destino ineluttabile dell'avvenire dell' umanità e Marx nei fatti è posto a riposo, nonostante roboanti affermazioni del contrario.
      Il comunismo del mondo del futuro non potrà in effetti apportare nulla che non sia già presente nella tecnica e nella scienza del mondo attuale: se agli albori era 'i soviet più l'elettrificazione' adesso scompare insieme a questi relitti di un mondo ottocentesco che semplicemente non c'è più e viene sostituito sempre però sulla falsariga degli oggetti, della materialità, del dominio dell' uomo sulla natura, anche sulla propria natura, da modellare a piacimento senza se e senza ma, ovunque e comunque, in Cina come in Occidente.
      Anche se oggi si fanno sforzi ambientali in senso opposto ancora il ragionamento materiale è quello che domina.
      Dunque 'pragmatismo' 'economicista' ( o meglio: positivismo teorico e pratico ) in politica, in economia, nella società.
      Significa guardare con occhi privi di vincoli storicistici ed 'umanistici' ( come erano quelli del primo socialismo ), desueti oramai, le opportunità che si offrono attraverso scienza e tecnica moderni per determinare in modo univoco il destino complessivo del Pianeta.
      In questo la Cina è solo gli USA punto 2: simile in tutto e per tutto, ambizioni egemoniche comprese, prudentemente oggi tenute in sordina.
      Nulla di più e nulla di meno del destino dell' Uomo Bianco: hanno copiato e si impongono sulla falsariga del sistema ecoonomico come unico modello su cui valutare il successo della società di riferimento.
      Grave, anzi terribile, è appunto che questo venga ancora ad essere il pensiero egemone sulla determinazione complessiva ed ultima del destino umano, con tutti i pericoli che ne risultano, non ultimo restare intrappolati proprio sulla base del successo ottenuto e dimenticare le fondamenta umanistiche che le società devono avere per durare...
      Non diamo mai per scontata la durata di una società come oggi la osserviamo se la stessa è priva di una dimensione umanistica.
      Diciamo che oggi la leadership cinese non può occuparsi troppo di questi aspetti, eclissati proprio dalla competizione che si sta trasferendo dall'economico al militare: essere gli unici a guidare il destino dell' Umanità è ambizione troppo grande per non essere perseguita con ogni mezzo da chiunque.
      Rimaniamo in attesa: forse solo il contatto diretto, geograficamente inteso, con l'Europa potrebbe essere utile, ma in tal caso sarebbe post mortem dell' Europa stessa, già oggi in declino terminale e forse irreversibile.

    2. gianB 16 luglio 2023

      La mia idea è che il contatto con l"India possa far sopravvivere un certo Umanesimo. Eventi del passato non confermerebbero la cosa, ma ora sono entrambi impegnati in un radicale progetto comune (Brics). Certo le ambizioni ci sono sempre, ma Zarathustra direbbe che solo passando attraverso il Superuomo si può arrivare all'Oltreuomo. Quanto all'Europa mi sa che sta facendo la fine di Socrate, suicidatosi con l'idea che la sua anima sia individuale e che in tal forma sopravviva alla sua morte. Stiamo a vedere.

    1. danone 15 luglio 2023

      Incredibile come gli errori strategici statunitensi dal 2001 siano diventati la base strutturale su cui si sono costruite le stesse strategie anti-occidentali.
      In confronto a quegli idioti di strateghi americani, gli strateghi del resto del mondo sono dei novellini.
      Ma come si fa a continuare a considerare degli errori strategici, decisioni che hanno permesso lo sviluppo più impetuoso ed esteso della storia?
      Li c'è un progetto dietro, non ci sono errori, mi dispiace per l'analista di turno, ma ancora a ripetere che tutto è dipeso dagli errori strategici di Washington e adesso Washington è preoccupata.
      Mo no dai, ma davero?
      Washington dovrebbe chiedersi come sia possibile che i suoi errori strategici, siano più strategici per gli altri, di quanto le sue proprie strategie azzeccate siano utili per se stesso.
      Ai posteri l'ardua sentenza.

    2. Martin 15 luglio 2023

      In Cina NESSUNO pretende di essere mantenuto senza fare un cavolo - tanto per essere chiari e semplici.

    3. Arthur 16 luglio 2023

      "Washington dovrebbe chiedersi come sia possibile che i suoi errori strategici, siano più strategici per gli altri, di quanto le sue proprie strategie azzeccate siano utili per se stesso."

      La quinta colonna c'è anche negli USA.
      È una cricca costituita da tre gruppi:
      1) la lobby di cui non si può parlare male,
      2) la nota associazione segreta,
      3) la sinistra neo-marxista che si è servita del fabianesimo per infiltrarsi dappertutto (come in Europa).
      L'obiettivo di questa cricca, sia in Nordamerica che in Europa, è di affossare l'Occidente, devastandolo sotto tutti i punti di vista: spirituale, morale ed erico, culturale, sociale, economico e politico.
      La devastazione è funzionale a generare il caos che dovrà precedere l'instaurazione di un socialismo globale neo-marxista con una élites di illuminati di sinistra al potere.
      Questo è il NWO che hanno in mente.
      I gruppi facenti parte della cricca si sono alleati e tramano per realizzare questo progetto, gradualmente, dalla fine del XIX secolo.
      È il fabianesimo.
      La Cina è sicuramente d'accordo con la cricca, la Russia forse.

      La destra occidentale sa tutto e li ha lasciati fare, soprattutto negli ultimi decenni.
      A tempo debito ci sarà la risoluzione, che sarà tragica per la cricca.

    4. Arthur 16 luglio 2023

      PS

      Il termine Nuovo Ordine Mondiale è stato coniato proprio dalla lobby del fabianesimo.

    5. danone 16 luglio 2023

      Abbiamo visioni simili.
      La differenza, non da poco però, e che ci distanzia nella visione, è che tu fai nomi e cognomi definendoli responsabili di questo o di quello, io invece ritengo che se qualcuno si conosce, lui non è il vero potere, ma un utile idiota.
      Per me il vero potere non lo conosciamo nemmeno, e tutti i gruppi che citi sono usati e manipolati.
      Tutto per non far sapere al popolo chi decide e perchè, da sempre forse o da secoli.
      L'errore che fanno molti è quello di ritenere che il nwo dopo l'11 sett 2001 dovesse essere un ordine unico egemone guidato dagli anglo-sionisti, invece probabilmente sarà un ordine multi-polare, guidato da un consorzio di nazioni sovrane e ovviamente questo servirà a coprire ancora meglio di oggi, il vero potere che dimorerà sopra al modello visibile, lo stesso, come sempre, incontrastato perchè invisibile e sconosciuto.

    6. BrunoWald 16 luglio 2023

      "se qualcuno si conosce, lui non è il vero potere,"

      Questa è una delle pochissime cose che si possono affermare quasi con certezza.

      Di un'altra quasi certezza fai menzione poche righe più sotto: non far sapere al popolo chi decide e perchè, da sempre forse o da secoli, è il filo rosso della storia.

    7. absitiniuriaverbis 16 luglio 2023

      Don Juan... il vero potere è nascosto.

    8. BrunoWald 16 luglio 2023

      No, sinistra e marxismo sono solo strumenti distruttivi creati dalla lobby di cui non si può parlare male, non certo il loro fine. Il NWO consiste nel progetto anti-umano di dominio globale della suddetta lobby.
      Che poi questa sia a sua volta lo strumento di un potere superiore è possibile, ma non ha senso parlarne finché non ne sapremo qualcosa di concreto.

      In quanto alla destra occidentale che "lascia fare", al tuo posto non mi farei troppe illusioni, perché temo che la delusione sarà cocente.

    1. uomospeciale 15 luglio 2023

      E noi in più di 30 anni, manco la fibra in tutta la pianura padana siamo stati buoni di mettere, che ormai la mettono persino sugli alberi di natale made in cina da 10 euro, che trovi al centro commerciale.

    1. Arthur 15 luglio 2023

      Quello che c'è scritto qui sulla Cina è fondamentalmente vero, anche se non è tutto oro quello che luccica.
      Certamente è cosa buona e giusta che lo Stato faccia lo Stato investendo nell'interesse della nazione e di tutti.
      Ed è verissimo che l'Occidente è indietro sotto molti punti di vista, principalmemte per colpa della visione liberal-capitalista.
      Ma l'Occidente capitalista e balordo riuscirà a compensare la sua inettutudine e corruzione introducendo il reddito universale, l'unica cosa che gli consentirà di dare il via ad un nuovo inizio.
      Le vere élites occidentali sanno di non avere alcuna alternativa per porre rimedio al disastro compiuto da un sistema ottuso e retrivo come il liberismo capitalista.
      Quindi ci sarà il reddito universale, insieme a gigantesche immissioni di liquidità per fare quello che serve.
      L'operazione di salvataggio prevede inoltre la dissoluzione delle pseudo élites, cioè gli utili idioti che in Occidente non hanno capito nulla e stanno facendo danni allucinanti da decenni.
      Gli utili idioti saranno i capri espiatori che consentiranno ai veri padroni, abilissimi manovratori, di mantenere saldo il timone quando l'Occidente confluirà nel nuovo corso, il multipolarismo.

    2. LuxIgnis 15 luglio 2023

      In effetti convengo che sarebbe una mossa azzeccata.
      Ma se va avanti così sarà la Cina che lo introdurrà per prima.

    3. Martin 15 luglio 2023

      Non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello: in Cina e gran parte dell'Asia a nessuno passa per la zucca di essere mantenuto senza lavorare. E lavorano molto piu' di noi Europei - tanto semplice come e'.

    4. Bertozzi 15 luglio 2023

      Dicci un pò, questo reddito universale quando sarà implementato? non chiedo la data precisa, ma a spanne, un anno, due anni, dieci anni?

    5. alessandroparenti 16 luglio 2023

      E quindi chi comanderà direttamente? Immagino dei Mecenati sicuramente.

    6. alessandroparenti 16 luglio 2023

      Davvero! Se me lo dicono magari smetto di lavorare prima.

    7. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Era una battuta. Lo so benissimo, la morale Confuciana non glielo permetterebbe. È più probabile che si indirizzeranno verso la riduzione dell'orario di lavoro.

    8. Bertozzi 16 luglio 2023

      Scommetto che ti direbbe una data tipo il 2030, come da loro agenda.

    9. Martin 16 luglio 2023

      Chiedilo ai pensionati, Bertozzi, lo sai che sono loro a decidere

    10. Bertozzi 16 luglio 2023

      Circolare circolare, non attacca.

    11. Martin 16 luglio 2023

      Sciurri Sciurri - Sciurri l'ortolanu

    12. Bertozzi 16 luglio 2023

      Vai pure avanti a inquinare, ognuno ha il suo compito bravo!

    13. Martin 17 luglio 2023

      Sciurri, l'ortolanu!

    14. oriundo2006 6 agosto 2023

      La morale confuciana + il laogai.

    1. PietroGE 15 luglio 2023

      Senza nulla togliere allo spettacolare sviluppo economico cinese questo articolo è un esempio della sindrome del Babbo Natale che è presente da un po' di tempo non solo nei commentatori politici ma anche in qualche politico nostrano quando si parla della Cina. Quello che la Cina sta facendo oggi è la stessa cosa che le potenze coloniali europee facevano secoli fa, loro con le cannoniere, i cinesi con gli investimenti e la conquista dei mercati esteri. Basta chiedere agli africani. Il successo dell'invasione dei mercati occidentali con i loro manufatti è direttamente proporzionale all'idiozia occidentale di lasciare la libera circolazione delle merci senza mettere dazi. Tutte la nazioni asiatiche, e la Cina più di tutte, hanno fatto e fanno anche oggi del nazionalismo economico il principio guida del loro sistema economico e mezzo principale di geopolitica. Leader principale nell'ormai fallimentare liberismo economico è rimasta, solo la UE, visto che gli USA hanno capito (tardi) già con Trump che stavano andando verso l'abisso e hanno preso contromisure. Il nazionalismo economico è quello che dovremmo imparare dai cinesi...sempre che non sia troppo tardi.

    2. LuxIgnis 15 luglio 2023

      Le potenze coloniali europee in Cina ci sono state ma non mi sembra che abbiano fatto quello che dici. Anzi. Pensavano solo alla produzione dell'oppio.

    3. PietroGE 15 luglio 2023

      Il colonialismo più efficace è quello che si fa con le merci, i soldi e i migranti. Sarà diverso da quello di una volta ma sempre colonialismo è.

    4. BrunoWald 16 luglio 2023

      Il monopolio del traffico dell'oppio in Estremo Oriente e verso la Cina apparteneva alla famiglia ebraica dei Sassoon. Del tutto casualmente...

      Eliah David Sassoon, che stabilì il suo quartier generale a Shanghai portato dalle baionette inglesi dopo la Prima Guerra dell'Oppio (1839-1842) viene spudoratamente definito da Wikipedia un "filantropo"... Evidentemente, un antesignano dei Soros e dei Gates.

      Questo per dire che certe potenze si possono definire "europee" solo in un senso molto peculiare.

    5. alessandroparenti 16 luglio 2023

      Preferisco essere colonizzato da chi mi porta merci a basso costo che, con tutti i problemi che possono creare, non sono bombe che mi fanno saltare la casa e nel migliore dei casi rendere un invalido. O genocidi pianificati, subiti da chi ha avuto l'attenzione dei colonizzatori tradizionali.

    6. Vincent1 16 luglio 2023

      Daccordissimo ma non vedo quali siano le contromisure che hanno preso gli USA. A me sembra che continuino pancia a terra a correre sempre più verso il liberismo selvaggio.

    7. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Lo sapevo ma sempre europee sono. Il fatto che sia una famiglia ebraica vuol dire nulla secondo me perché dietro le baionette erano quelle inglesi.

    8. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Chissà perché gli africani preferiscono essere "colonizzati" dai cinesi piuttosto che dagli europei. Non sarà che quest'ultimi rubano e non lasciano niente e i primi non rubano e lasciano qualcosa?

    9. ric 16 luglio 2023

      guarda che chi ti porta le merci a basso costo non e' chi le le produce a basso costo...la produzione viene affida ai morti di fame ,..il commercio e' ben altra cosa. a fatta da soggetti che non immagineresti-

    10. ric 16 luglio 2023

      verissimo , ecco perche' GHEDDAFI il grande fece smammare tutti gli italiani dalla LIBIA:

    11. ric 16 luglio 2023

      esatto.. e l' oppio veniva rubato in india per essere scambiato a forza di botte con il the cinese.

    12. ric 16 luglio 2023

      e pure quelli italiane....

      il bastardo Umberto I , non si tira' indietro ..

      https://italiacoloniale.com/2020/04/29/la-rivolta-dei-boxer-a-montecitorio-litalia-politica-ed-il-corpo-di-spedizione-in-cina/

      Poi per fortuna un grande Gaetano Bresci fece il suo sacro dovere. Merita un monumento in ogni piazza italiana.

    13. serizzo 16 luglio 2023

      io ho letto il contrario,gli africani preferiscono le nostre imprese perkè reclutano mano d'opera locale,i cinesi lavorano loro

    14. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Hai letto male.
      Vedi l'altra cartina "who you gonna call".

    15. BrunoWald 16 luglio 2023

      Per lungo tempo, nella storia umana, la spada ha pesato più del denaro, che peraltro funzionava in modo relativamente primitivo. In alcune aree del mondo, come le Ande, c'erano stati complessi e militarmente potenti che prescindevano dalla moneta.

      A un certo punto è cambiato tutto.
      Credo si possa definire la modernità come la fase storica in cui il denaro muove le baionette: questo ci fa capire quali siano le reali gerarchie.

      Pertanto, a mio parere, le origini del CEO di Pfizer, o di Blackrock, o dei Neocon, o di coloro che controllano i media, non hanno nulla di casuale. Poi chiaramente sono questioni da analizzare seriamente, senza generalizzare, ma non si può nemmeno far finta di nulla.

    16. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Son d'accordo non si può far finta di nulla ma nemmeno essere ossessivi verso una questione. La storia è molto più complessa secondo me. Non solo la storia ma gli eventi di tutti i giorni. Non sono casuali per lo più ma gli elementi che concorrono all'evento sono sempre molteplici.

    1. mark60ben 15 luglio 2023

      La Cina può fare questo anche grazie al sistema di controllo sociale.Purtroppo noi copieremo dalla Cina solamente il sistema di controllo sociale.

    2. uomospeciale 15 luglio 2023

      Da noi il sistema di controllo (e credito ) sociale servirebbe solo a opprimere, spremere e sfruttare ancora di più i soliti 4 stronzi che tirano il carretto e che ottemperano.
      Mentre chi vive di intrallazzi, illegalità ed espedienti come anche i vari delinquenti pluri pregiudicati e mafiosi, i vari abusivi, i ladri, i ricettatori, le borseggiatrici, le migliaia di pusher e via discorrendo, farebbero la bella vita come sempre.
      Guarda in Francia, più di un miliardo di danni nei saccheggi e chi pensi che pagherà?
      I poveri fessi come al solito:

      ( Quelli che si alzano alle 7 del mattino per andare a lavorare, ecco chi.)

      In italia peggio che peggio, da noi ai delinquenti seriali pluri-recidivi gli fanno pure lo sconto fedeltà:

      ( vedi la legge sul reato continuato, fai 100 rapine e ti condannano per una soltanto.... Altro che prendi 3 e paghi 2, se fai il rapinatore prendi 100 e paghi uno )

    3. Astronauta 15 luglio 2023

      Controllo sociale cioè repressione sociale.E mi fermo.

    4. ric 16 luglio 2023

      e il controllo restera' nelle mani dei ROSACROCE....

    5. ric 16 luglio 2023

      tranquillo e' gia' in atto e ben strutturato...

    6. ric 16 luglio 2023

      si chiama progresso il nostro....

    1. Martin 15 luglio 2023

      Finalmente una analisi seria e condivisibile sulla Cina ed il suo modello di sviluppo, chiaramente vincente. A partire da Obama, Usa e Commissione Ue si sono convinti che l'unico modo per non perdere la partita della supremazia planetaria con la Cina e' cercare di disgregare e sottomettere la Russia. L'unico che si e' opposto e che continuera' ad opporsi a tale follia e' Donald Trump.

    2. ric 16 luglio 2023

      a parole ..poi al potere il presidente USA diventa servo dei poteri economici che tirano le file da dietro le quinte. A meno che non vogliano correre rischi alla Kennedy....

    3. Vincent1 16 luglio 2023

      Certo. Hanno fatto l'errore di far crescere troppo alcune lobbies che si sono arricchite con le regole del mercato finanziario e, arricchendosi, hanno accresciuto anche il loro potere.
      Ora di fatto, comandano loro e anche Trump potrà fare solo bau bau perchè in ultima istanza, le decisioni le prenderà la finanza. Piaccia o non piaccia.

    4. Martin 16 luglio 2023

      Sorry ma Trump aveva bloccato tutto per 4 lunghi anni

    5. ric 17 luglio 2023

    6. Martin 17 luglio 2023

      Perche' pensi che Trump abbia l'80% dell' establishment americano contro?

    1. LuxIgnis 15 luglio 2023

      Questa l'avevo letta su un post de IlSimplicissimus.
      Ed effettivamente quella cartina dice tutto.
      Si parla sempre male della Cina anche qui spesso, e avrà sicuramente cose che non vanno ma quello che fa è che fa lo Stato, e gli interessi della nazione.
      Uno stato che fa lo stato. Pensate un po' una grande rarità dalle parti nostre.

    2. XaMAS 16 luglio 2023

      il Giappone introdusse l'alta velocita' nel 1964 in occasione delle olimpiadi, uno stato che fa lo stato, dando persino la possibilita ai cittadini di eleggere i parlamentari e senza sbatterti in galera se osi dire che un politico e' cialtrone o che non bandiscono un cartone animato solo perche assomiglia vagamente al primo ministro o che non decidono dall'oggi al domani di costruire in mezzo al mare un'isola per poi rivendicarne le acque territoriali.

      e l'unica volta che un partito socialista e' andato al governo e' stato durante l'incidente di Fukushima, che si sarebbe potuto evitare ma sopratttutto fu vergognosa la campagna di smentite del governo quando era evidente che ci si trovava di fronte ad una catastrofe.

      non e' un caso se da allora i partiti di sinistra non sono mai piu andati al potere.

    3. ric 16 luglio 2023

      In Cina se rubi al popolo , al fisco , alla comunita' , politico o non , . ti sbattono in galere senza tante storie.
      In occidente ,. itaglietta in testa per essere condannato ( mi scappa da ridere ) occorrono da ultime strillate del CD ben 3 gradi di giudizio , per arrivare alla fine e stabilire che il fatto non sussiste , oppure che il fatto in se non costituisce rato.

      Quindi non e' reato i Camici del fontana , le avventure economiche della Pivetti , gli intrallazzi del Renzi senior, le cadute in prescrizione del berlu....

      Ben vengano la CINA e la RUSSIA a conquistare tutta l' europa.

    4. alessandroparenti 16 luglio 2023

      Eh...già. E in più quei cinesini sanno fare solo roba di scarsa qualità, mica come noi. :)

    5. Vincent1 16 luglio 2023

      Dalle nostre parti, lo stato è il nemico del popolo e gli ha dichiarato guerra.
      Non ci sono confronti.

    6. Vincent1 16 luglio 2023

      Però nella nostra itaglietta, se sei il signor nessuno, la giustizia funziona benissimo.

    7. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Tant'è che in Giappone c'è il più alto tasso di suicidi al mondo. Pensa come stanno bene.

    8. ric 16 luglio 2023

      30 volte tanto in proporzione i suicidi dei paesi scandinavi e occidentali rispetto a CUBA...

    9. LuxIgnis 16 luglio 2023

      Mi piacciono i giapponesi ma sono molto più irregimentati dei cinesi e molto più controllati. Sono asfissiati.

    10. Vincent1 16 luglio 2023

      Ieri sera sentivo casualmente l'intervista alla vedova Gucci.
      E' stata condannata a 26 anni per essere coinvolta nell'omicidio del marito. Ne ha fatti 16 in carcere.
      Diceva che sono stati 16 anni spensierati.
      Grazie alla sua posizione socio - economica, godeva di ore extra di 'aria' e cibo speciale non la solita sbobba riservata ai plebei.
      Solo un esempio..

    11. ric 16 luglio 2023

      esatto..lo stesso trattamento riservato ad Alfredo Cospito...stessa classe sociale...

    12. ric 16 luglio 2023

      uno stato che fa gli interessi dello stato...una bestemmia per il liberalismo...

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