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“Dunkerque”: una Versione sbianchettata della Storia

DI ROBERT FISK

Counterpunch.org

“Dunkirk” un nuovo film  – che racconta la Storia Sbianchettata e che Ignora il Coraggio dei Soldati Neri e Musulmani – una storia che piace tanto a Farage.

Nell’album di famiglia di mia madre c’è una piccolissima foto di un giovanissimo Robert mentre guarda il  “molo”, distrutto dalla Luftwaffe che si allunga verso  il mare dal porto di Boulogne – sedici anni dopo che le truppe inglesi erano evacuate sotto il fuoco nemico, a maggio del 1940 – danni come quelli che i vedevano anche sulle vicine spiagge di Dunkirk. Nella foto, la parte destra del molo di Boulogne è ancora danneggiata, come tutta Francia del dopoguerra, proprio come era quando i soldati inglesi correvano per imbarcarsi sulle ultime navi che tornavano in Gran Bretagna,  il cemento del lato destro del molo era crollato in mare ma si poteva intuire il posto in cui era caduto dalle vecchie gomene strappate che ancor affioravano dalle acque.

Mi ricordo quando il ferry-boat attraccava a Dover e i passeggeri dovevano “camminare sulle assi di legno” che facevano da ponte sospeso sull’acqua e le corde laterali che servivano per aggrapparsi e superare la parte del molo che era stata bombardata. Il giorno dopo, mio padre guidava la nostra Austin fino a Dunkirk per vedere le famose spiagge.  Era una giornata grigia e fredda e sulla sabbia del lungomare c’erano delle rovine irriconoscibili, dei ferri arrugginiti, resti dei vecchi alberghi che dovevano essere ancora restaurati. Quello era rimasto. La storia era passata così e gli inglesi erano tornati su altre spiagge,  250 miglia più a ovest,00 quattro anni dopo e Hitler si era ammazzato e avevamo lanciato le bombe atomiche sul Giappone e poi avevamo perso i nostri soldati in Corea e i poveri vecchi francesi stavano solo iniziando la loro guerra e la loro fuga  in Algeria.

Di tanto in tanto, durante le nostre corse lungo il confine tedesco che facevamo nelle vacanze estive, vedevamo dei ponti ancora in riparazione – la guerra era finita solo da undici anni – e i soldati francesi che stavano li a proteggerli, guardandoci, alzavano gli occhi e sorridevano quando vedevano la bandierina inglese che mio padre aveva fissato davanti alla nostra Austin. “Non farla sventolare, ragazzino” mi diceva “Quelli ci fanno scendere e ci chiedono di arrenderci!”. Questo tipo di sprezzo anti-francese lo troviamo ben rappresentato nel nuovo film di Christopher Nolan – quando un ufficiale inglese rifiuta di accettare che le truppe francesi si uniscano a quelle inglesi durante l’evacuazione – ma non c’è niente di nuovo in questa storia cinematografica. Mio padre, che aveva combattuto in Francia verso la fine della prima guerra mondiale, si sentiva ancora tradito dal paese per cui aveva rischiato la propria vita quando la Francia aveva capitolato ai tedeschi nel 1940, meno di tre settimane dopo che l’ultimo soldato inglese – e francese – aveva lasciato Dunkirk.

Mason-Macfarlane era, credo, una specie di Farage del suo tempo. Nei decenni a venire, gli storici inglesi  scrissero che le truppe francesi nel 1940 erano piene di ubriaconi e di vigliacchi, anche se scrivevano dei saccheggi e delle bevute che si erano fatti gli stessi inglesi nella città di Dunkirk – un tema ben raccontato nella magnifica riprese di cinque minuti sulla spiaggia di Dunkirk fatta da Joe Wright nel suo Atonement. Intrigantemente, ci sono più soldati francesi – che sparano ai cavalli, che marciano disciplinati alle spiagge, e se ne vede anche uno che muore in un ospedale di Londra – nel film di Wright, nel quale Dunkirk  è solo un episodio, che in tutta l’epoca di Nolan.

Molto è stato fatto, inevitabilmente  da The Guardian per dire che il film di Nolan, non fa vedere le truppe musulmane a Dunkirk – i soldati indiani-musulmani del Commonwealth  (quello che ora è Pakistan) – e, naturalmente, nemmeno i reggimenti algerini e marocchini dell’esercito francese.  Atonement  non inquadra nessun soldato inglese nero durante la ritirata di Dunkirk, anche perché sembra che non esistano foto di truppe nere del Regno Unito nel 1940 in Francia – e anche nel film su Dunkirk, girato molto prima da Leslie Norman – che uscì un paio di anni dopo la mia prima visita alle spiagge – non c’era nessun soldato nero.  I commilitoni di John Mills nella ritirata di Dunkirk erano tutti bianchi – anche se nel film i civili francesi rischiano la vita per cercare di salvare i soldati inglesi. Naturalmente, anche in questa fase iniziale della seconda guerra mondiale, i sudditi britannici delle minoranze etniche hanno dimostrato un enorme coraggio: uno dei più coraggiosi uomini della  ARP durante il Blitz era nero, anche se non abbiamo ancora visto nessun film su di lui.

Disgraziatamente, i governi marocchini e algerini del dopoguerra hanno rifiutato, fino a poco tempo fa, di onorare i loro soldati che combatterono contro i nazisti nell’esercito francese. Il nazionalismo arabo in Algeria fu considerato molto più importante dello spirito antifascista, dopo l’indipendenza. Il film francese Indigènes –  che uscì in Inghilterra con il titolo Days of Glory – ricordava, oltre al coraggio dei soldati algerini che combattono contro i nazisti, dopo gli sbarchi alleati nella Francia meridionale, anche il razzismo nei loro confronti dei loro compagni bianchi francesi. Come si vede uno dei soldati nord-africani ferito, che prega con le parole del Corano, viene ammazzato da un soldato tedesco. Intrigantemente, le nazioni musulmane dopo la loro indipendenza cancellarono questa parte dalla storia della Seconda Guerra Mondiale : il fatto che anche loro combatterono contro i giapponesi e i tedeschi . Stessa cosa che in pratica troviamo nell’amnesia che colpì gli irlandesi dopo la prima guerra mondiale, dopo che ottennero l’indipendenza. Fino a poco tempo fa, nessuno aveva trovato il tempo per ricordare i loro uomini che morirono nella battaglia della Somme, a Gallipoli e a Passchendaele con indosso una divisa inglese.

Una giusta nota cinica sul Dunkirk di Nolan l’ha scritta Francois Pédron su Paris Match, che  ricorda correttamente che 18.000 soldati francesi pagarono con la vita la difesa del perimetro di Dunkirk e che 35.000 di loro furono fatti prigionieri e che quasi 140.000 soldati francesi furono salvati a Dunkirk, ma dice anche che non devono essere solo i vincitori a scrivere la storia. Anche i registi scrivono la “storia”, scrive Pedron ed ha ragione. La vera storia delle unità algerine e marocchine deve ancora essere girata e ne verrebbe fuori un dramma terrificante. I tedeschi buttavano carne cruda nelle gabbie in cui erano rinchiusi i prigionieri algerini e africani – per far vedere al cinema come combattevano tra loro per avere qualcosa da mangiare e come se lo strappavano, come animali.

Gli algerini furono massacrati dai nazisti per motivi razziali – e questo, oggi,  fa venire il forte sospetto che hanno ragione certi intellettuali arabi: Hitler, dopo aver sterminato gli ebrei d’Europa e del Medio Oriente, avrebbe rivolto la sua furia contro i loro fratelli semiti-arabi.

Ma, naturalmente, il Gran Mufti di Gerusalemme cercò esilio nella Germania di Hitler e esortò i musulmani ad appoggiare i nazisti, dando modo così a Israele di equiparare, in eterno, gli arabi con la Germania nazista – anche se i morti degli arabi palestinesi giacciono nel cimitero del Commonwealth di El-Alamein, accanto quelli degli ebrei-palestinesi. Come si racconterà questa storia in un  film?

Se si riesce ad umiliare i Francesi in quest’ultimo Dunkirk, quante possibilità ci sono per i musulmani? O per i soldati neri? Non c’è da meravigliarsi che Farage ci abbia spinto a guardare il film di Nolan. Gli inglesi nel 1940 alla fine restarono da soli. C’è voluta un’altra generazione per creare una Europa in cui non ci sarebbe stato più un massacro internazionale, dove avrebbero regnato 72 anni di pace.

E adesso stiamo raccontando Dunkirk di nuovo.

 

Robert Fisk  scrive per the Independent, dove è stato pubblicato questo articolo in originale. 

 

Fonte: https://www.counterpunch.org

Link : “Dunkirk”: a Whitewashed Version of History That Ignores the Bravery of Black and Muslim Soldiers

8.07.2017

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Tonguessy

    “una Europa in cui non ci sarebbe stato più un massacro internazionale, dove avrebbero regnato 72 anni di pace.” Ma ben condita di dumping salariale e compressione verso il basso dei vari strati sociali che non fossero le elites, sempre più vergognosamente ricche e potenti.
    Vabbè….vogliamo quindi parlare dei Goumiers e del generale Juin?
    Gli alleati non riuscivano ad avanzare verso nord, si erano impantanati sulla linea Gustav. Ci vollero i Goumiers e le promesse di Juin di 48 ore do totale libertà per loro (saccheggi, stupri, uccisioni) se fossero riusciti nell’impresa. Moravia nel suo racconto “La ciociara” poi diventato film racconta una delle tante orrende storie che Fisk evidentemente non ha letto.

    Qui non si tratta di razzismo velato o palese, si tratta di storia.

    • DesEsseintes

      Hai ragione sui Goumiers ma è colpa dei marocchini o del generale bianco francese Alphonse Juin?

      Per quanto riguarda le brutali abitudini dei Goumiers marocchini suggerirei di informarsi sulle abitudini dei soldati europei nelle colonie.
      Non solo nei secoli passati, gli stupri li commettono ancora oggi.

      Sono stato su un aereo che faceva scalo in Mozambico e un ufficiale italiano mi disse che quando arrivarono loro a sostituire non ricordo che corpo militare internazionale, la gente a un certo punto gli chiedeva: “Ma come mai voi non stuprate le donne?” Cioè è una prassi comune e questa cosa me la hanno raccontata anche da un’altra parte ma non riesco a ricordare dove.

      Oltretutto si dice che l’immigrato in Europa delinque ed è vero.
      Ma forse si fa finta di non sapere cosa vanno a fare gli occidentali in Madagascar, a Ceylon, in India, in Laos, Birmania, fino a una ventina di anni fa in Thailandia, le Comore e un po’ dappertutto.

      Noi giudichiamo il terzo mondo con lo stesso metro con cui abbiamo giudicato per più di un secolo il nostro meridione.
      Qualcuno, proprio come per il risorgimento, potrebbe scoprire che esiste un altro modo di raccontare la storia.

      • fastidioso

        “è colpa dei marocchini o del generale bianco francese Alphonse Juin?”

        Ma eraun ordine o un invito ?

        i marocchini avrebbero potuto astenersi ?

        La tua solita “visione” delle cose ….papà !

        • DesEsseintes

          No era la promessa di Juin che potevano fare quello che gli pareva se fossero riusciti a conquistare le posizioni e Juin (un bianco francese) sapeva nel dettaglio a cosa ci si riferisse.
          Solo che degli italiani a Juin, bianco francese, non gliene fregava niente perché à la guerre comme à la guerre, no?

          Però per te zio il generale è bianco quindi se lo fa lui va bene, no?
          E in fondo mica è successo a te…

          Hai ragione zio, l’importante è farsi gli affaracci propri, tu sì che sei un figo.

          • fastidioso

            Scusa …papà!
            Non hai capito una fava!

            Anzi no! MI spiego:
            Erano obbligati a fare quello che hanno fatto o avrebbero potuto astenersi , i marocchini, ?
            Erano tutti delle bestie o c’era qualcuno meno bestia che avrebbe potuto dire “No, io non violento nessuno, non sono una bestia, sono un uomo!” ?

          • DesEsseintes

            Allora non capisci.
            Ma sei un nero africano senza coscienza e introspezione per caso?

            Lo hai fatto il militare, bambino?

            Il generale Juin, per chiunque abbia fatto il militare, ha AUTORIZZATO lo stupro di massa.
            Se quella frase fosse stata registrata lui andava alla corte marziale, è chiaro?

            Che vergogna… 😀

          • alien2012

            Lo hai fatto il militare, bambino?
            Il Lupo perde il pelo ma non il vizio,

        • DesEsseintes

          To’ zio…questo è il comunicato del generale Juin alle truppe dei Goumiers (e lui li conosceva benissimo, sia chiaro)

          « Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c’è un vino tra i migliori del mondo, c’è dell’oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete »

        • Rolmas

          Diciamo così: un generale francese senza scrupoli, al quale fregava niente degli italiani (come del resto a tutti i francesi), ma voleva soltanto vincere promise ai marocchini l’impunità totale. I marocchini, non uno ma migliaia, erano delle bestie e come tali si comportarono. Violentarono e sodomizzarono donne, bambini, bambine, vecchie, vecchi, uomini, preti. Violentarono, sodomizzarono, impalarono. Non c’entra nulla il colore della pelle, sia chiaro. Ci sono bestie bianche, bestie nere e bestie di altri colori. Rimangono pur sempre bestie. Quei marocchini erano delle bestie. Quel generale era un criminale di guerra. Certo, i marocchini potevano rifiutarsi di commettere quei crimini, ma, ripeto, non erano esseri umani, erano soltanto delle bestie. Quei marocchini, naturalmente. Non gli altri.

      • Tonguessy

        Due torti non fanno una ragione. Non sarò sicuramente io a difendere
        modi e metodi dei colonialisti, ma questo cosa c’entra? L’articolo parla
        di “diversamente bianchi” che non vengono citati come eroi. D’accordo
        ci può stare per gli episodi considerati. Ma bisogna per forza che siano
        tutti eroi o tutti delinquenti? Lo scopo del mio intervento è
        bilanciare una descrizione di parte con dei dati storici che permettono
        di avere una visione più reale su quanto successo. Non tutti i bianchi
        sono buoni, ma il messaggio subliminale di Fisk è buonista e suggerisce
        che i “diversamente bianchi” siano meglio di noi, cosa questa
        storicamente falsa. Tra l’altro non si capisce quale sia la ratio di
        escludere i “diversamente bianchi” da un film che, come sappiamo,
        veicola veline decise nella stanza dei bottoni. Fisk comunque non ci
        sta, e vuole vedere i “diversamente bianchi” trattati come noi. Al netto
        delle nefandezze dei Goumiers, of course.

        • DesEsseintes

          Scusa Tonguessy, non mi pare di aver detto che i Goumiers fossero degli eroi.
          Ho detto che se il loro generale, che nel militare è come Dio in terra (e lo sa chiunque non sia una signorina che è stata esentata dal servizio di leva), gli dice che per cinquanta ore possono commettere tutti crimini che vogliono e non saranno puniti la responsabilità va divisa al 60% per il generale e al 40% per i Goumiers.
          Solo che il generale era un bianco francese quindi il discorso etnico cade definitivamente.

          In guerra TUTTI, ripeto: TUTTI, diventano delle bestie: bianchi, neri, gialli, russi, tedeschi, francesi, italiani, spagnoli, americani, giapponesi, inglesi, marocchini, palestinesi, israeliani, Khmer rossi, verdi e a pallini blu.

          • fastidioso

            gli dice che per cinquanta ore “possono” commettere tutti crimini che vogliono….

            “possono” “possono””possono””possono””possono”
            “possono” “possono””possono””possono””possono”
            “possono” “possono””possono””possono””possono”
            “possono” “possono””possono””possono””possono”
            “possono” “possono””possono””possono””possono”
            “possono” “possono””possono””possono””possono”

            p.s.
            Trasmettitore
            6 mesi alla Cecchignola
            6 mesi a Novara,
            (+ 7 giorni di cpr perchè ho mandato afffffff….un caporal mag.)

            contento …papàààààààààààààààààààà ?

          • DesEsseintes

            Boh

      • Giulio Larosa

        i miei complimenti!!!! magnifico commento e non e’ la prima volta da parte tua.

        • DesEsseintes

          Oh! Finalmente qualcuno che non mi prende a parolacce… 🙂

          • alien2012

            Se fai dei post intelligenti nessuno Ti prende a parolaccie.
            Visto che qualche volta, vedi l’artico ‘C’è un pezzo d’Africa nel nostro futuro’, dove hai dato del Tuo megllo

          • DesEsseintes

            Ma questo che vuole, chi è…

            Ti metti il blocco quindi da adesso non ti posso più leggere.

            Immagino che mi verrai dietro anche da bloccato ma siete fatti cosí e non c’è niente da fare.

            Stammi bene.

          • alien2012

            Metti pure il blocco cosi non mi leggi ma gli altri invece lo faranno.
            Si un troll, di quelle peggiori.
            Offendi Tutti, Hai delle conoscenze ma vuoi fare il sapientone

            Ti ho già segnalato all’amministratore, ma sarà in ferie.
            Quindi vediamo a settembre cosa andrà a finire.
            Ma tipi come Te trovano l’esaltazione del proprio Ego e sono quelli che hanno rovinato Internet

          • alessandroparenti

            Ho fatto presente anche io la cosa rispondendo al WM nell’articolo sugli italiani poveri deboli e soli di Alceste,dopo che era stato bannato uno che discuteva con lui senza un’apparente ragione.

          • WM

            @comedonchisciotte-d30d0f522a86b3665d8e3a9a91472e28:disqus il fatto che tu non le veda, non vuol dire che le ragioni non ci siano.
            Anche questi commenti dovranno essere cancellati.

    • Glock

      72 anni di pace? Facciamo ben 62, a meno che i dieci anni di guerra nella nella ex Jugoslavia non siano stati una montatura. Poi ci sono state le “rivoluzioni” colorate nell’est Europa, l’annessione della DDR, il saccheggio dell’URSS. Non guerra, ok, ma non proprio pace.

    • fastidioso

      Non c’è che dire, tra “marocchinate” e “occidentalate” si possono tirare le somme sulla “fratellanza e l’integrazione” a cui qualcuno con la barba bianca ed altri senza tanto aspirano.
      Buona domenica a tutti.

  • gix

    Sarebbe interessante affrontare un altro discorso, ovvero quanto i tedeschi hanno veramente voluto far male agli inglesi in ritirata, in sostanza se è vero che non hanno voluto infierire sugli inglesi per consentire il salvataggio del grosso dell’esercito. Era l’inizio della guerra, i tedeschi avrebbero potuto annientare l’esercito inglese su quella spiaggia, dando un corso ben diverso alla guerra, e non l’hanno fatto. Ma forse si tratta di illazioni, per cui un film così sarebbe più di fantascienza che di storia; sarebbe come mettere in discussione un dogma intoccabile.

    • DesEsseintes

      Ma è vero, non si sa bene perché Hitler prese quella scelta.
      Forse era convinto di poter apparire come uno che non vuole la completa distruzione del nemico in modo da ottenere una pace più rapida.

      Non lo so, cosí si legge su molti libri, fatto sta che è una evidente sciocchezza perché nessuno si arrende se non sei entrato sul suo terreno e se non ne hai conquistato una parte o le zone strategicamente decisive, men che meno gli inglesi.
      I quali per di più aspettavano l’intervento degli USA che avrebbe spostato gli equilibri della guerra inevitabilmente a svantaggio dei tedeschi quindi davvero un mistero o un grosso errore di valutazione (la seconda, direi…).

    • Rolmas

      I tedeschi avrebbero potuto annientare gli inglesi, ma non lo fecero, e questo su ordine di Hitler. Lui pensava che l’Inghilterra fosse portatrice di civiltà nel mondo e che il suo impero dovesse essere salvaguardato. L’Inghilterra era rimasta sguarnita e senza armi. Invaderla sarebbe stato un gioco da ragazzi. Poche settimane dopo Hitler avanzò una memorabile proposta di pace agli Inglesi, non armistizio o resa, ma pace, proponendo di ritirarsi da Francia e Polonia, chiedendo garanzie per la popolazione di Danzica (95% di tedeschi) e garanzia dei rifornimenti diretti alla Prussia Orientale. Proposte rispedite al mittente da Churchill.
      Secondo me, Hitler non era abbastanza cosciente della presenza di un terzo nemico, ben più potente di Inghilterra e Francia, molto più agguerrito degli USA. Lui non aveva ben capito che il nemico che lo voleva annientare e contro cui stava combattendo era la grande finanza internazionale. Se fosse stato più consapevole di questo, si sarebbe forse comportato in modo diverso. In ogni caso, anche se avesse invaso e distrutto l’Inghilterra, il suo nemico numero uno sarebbe rimasto in vita. La guerra non sarebbe finita diversamente da com’è finita. Le conseguenze della vittoria dell’elite finanziaria le viviamo ogni giorno sulla nostra pelle.

      • fastidioso

        “In ogni caso, anche se avesse invaso e distrutto l’Inghilterra, il suo nemico numero uno sarebbe rimasto in vita.”
        Questo è quasi certo.
        Ma sicuro che “il macellaio” avrebbe continuato a sacrificare i connazionali ?
        Come avrebbero reagito?

        • Tizio.8020

          Impossibile invadere UK; in ogni caso, le riserve auree e tutto il Governo erano già trasferiti in Canadà.
          L’Impero Britannico era ben altro che la sola UK, era mezzo pianeta.

      • Tizio.8020

        UK era talmente senza armi che l’aviazione Tedesca non riuscì a vincere.
        Due le armi segrete: la gran quantità di Spitfire e soprattutto il radar!
        Ridicolo sentire gli inglesi lamentarsi dell’Armistizio Francese, quando loro per primi avevano scelto di non mandare l’aviazione in Francia.

        • Rolmas

          Si, ma i tedeschi non avrebbero incontrato resistenza a terra. L’Inghilterra era sguarnita da quella parte ed aveva trasportato sull’altra sponda, automezzi, carri armati, artiglieria leggera e pesante. E poi, con 300mila prigionieri nelle mani di Hitler…. non so come sarebbero andate le cose, non so se gli Spitfire sarebbero bastati

          • Tizio.8020

            Se ipotizziamo la distruzione totale del BEF, ti avvicini all’obiettivo, ma manca ancora qualcosa.
            IL sistema funzionava così:
            Si sbarca con mezzi marini, accompagnati dalla Kriegsmarine.
            NON si può, la Royal Navy li distrugge!
            Allora bisogna prima distruggere la Royal Navy.
            Come si fa?
            Bombardieri.
            Per poter utilizzare i bombardieri, serve neutralizzare la caccia Inglese.
            Ecco il perchè della “Battaglia D’Inghilterra”: serviva a distruggere le basi ed i caccia Inglesi.
            Fallita questa, e quindi salvi i caccia, non si possono compiere in sequenza le altre azioni…

          • Rolmas

            Vado a memoria.
            Gli aerei inglesi avevano una maggiore autonomia rispetto a quelli tedeschi. Quindi Churshill fece arretrare gli aeroporti e le attività strategiche nell’hinterland di Londra in modo tale da costringere i tedeschi a combattere vicino al punto di non ritorno. Tant’è che moltissimi aerei tedeschi (la maggior parte) caddero in mare perché a corto di carburante per il rientro.
            In caso di invasione, a giugno del ’40, aviazione tedesca intatta, le cose sarebbero state diverse perché il baricentro della battaglia sarebbe stato il canale della manica e la Luftwaffe sarebbe stata molto più efficace. E’ mancata la decisione giusta al momento giusto. E Hitler probabilmente aveva un certo timore. Pochi mesi dopo i fatti di Dunkerque gli USA inviarono agli inglesi 24 navi da guerra (vado sempre a memoria) rendendo un’invasione di fatto impossibile. Era passato il momento giusto.

        • mzanut

          Ancora con sta leggenda metropolitana del radar arma segreta inglese, meno hollywood più storia: il radar non solo ce l’avevano pure i tedeschi ma quello tedesco era pure più avanzato visto che il radar tedesco aveva già integrato antenna emittente e ricevente in un’unica antenna quando gli inglesi avevano ancora tralicci enormi separati per emissione e ricezione. Il motivo del successo del radar inglese fu che all’inizio della guerra il radar era un’arma prettamente difensiva quindi visto che i tedeschi erano all’offensiva e i britannici sulla difensiva i radar tedeschi rimasero poco utilizzati mentre quelli britannici lavoravano a pieno regime.
          https://en.m.wikipedia.org/wiki/Freya_radar

          • Tizio.8020

            Sì, in effetti chiamarla “arma segreta” è improprio.
            Però devi ammettere che funzionò egregiamente.
            Uno sbaglio che fecero i tedeschi fu di bombardare Londra (cosa assolutamente inutile) , invece di distruggere le infrastrutture (aereoporti, radar etc.).
            E non dimentichiamo che grazie ad “Ultra” (ma non subito) gli Inglesi erano in grado di conoscere gli ordini inviati alle varie unità.
            Lo sai, vero , come trovarono la Bismarck?
            Fu solo grazie ad un Generale Tedesco, che avendo un figlio imbaracato lì sopra, chiese ad un conoscente nel comando “dove” si trovava la nave ed in che condizioni fosse.
            La risposta ricevuta tranquillizzò lui, ma permise agli Inglesi di intercettarla.
            Alrimenti, col cavolo che l’avrebbero presa.

        • Paolo Zonno

          un po’ di mitologia sul radar. In realtà non è che la situazione fosse come nel film “la battaglia di Inghilterra” con la sala operativa, lo schermo gigante etc., e alcuni radar furono anche distrutti ad inizio operazione. Gli inglesi “sapevano” dove concentrare i caccia al momento giusto, riuscendo a intercettare e decifrare tutte le comunicazioni tedesche (Cercate con google Enigma e Ultra). Mitologia anche sull’andamento della battaglia stessa e sulla superiorità degli Spitfire. I tedeschi persero più aerei, ma se si guardano le perdite di “caccia” i tedeschi ne persero 873, gli inglesi 1025, circa 150 in più.(anche se in realtà, se equipaggio si salvava, inglesi tornavano a combattere, tedeschi erano fatti prigionieri). Fu proprio sballata l’idea di tutta l’operazione. Lo sbarco si poteva fare senza tentare di raggiungere la superiorità aerea. Bastava mettere, a destra e sinistra di Calais, artiglieria pesante, comprese le “Bertha”, oltre a far affluire motosiluranti (anche italiane) e sommergibili, per interdire lo stretto alla Flotta inglese, concentrare i bombardamenti su Dover (anzichè inutilmente su Londra) , dove doveva essere resa impossibile la presenza di difensori, i bombardieri avrebbero colpito e sarebbero rapidamente tornati indietro e la vicinanza della Francia avrebbe reso anche proficuo l’uso degli stukas , e gli spitfire si sarebbero dissanguati nel tentativo di contrastare le ondate tedesche. Dopo solo un paio di settimane di “terapia” , nel deserto creato a Dover, avrebbero potuto cominciare a sbarcare commandos e lanci notturni di parà, per creare una linea di copertura ai mezzi da sbarco che avrebbero portato truppe e corazzati. Persi gli spitfire, gli inglesi avrebbero cercato di usare loro bombardieri per tappare testa di ponte senza copertura caccia, e sarebbe stato il turno dei bombarderi a essere spazzati via. Stabilizzata la testa di ponte e fatti affluire rinforzi, sarebbe stato poi un errore attaccare l’immensa area urbana di Londra (sarebbe stata una gigantesca Stalngrado), che doveva essere semplicemente circondata, neutralizzandone porto, aeroporti e stazioni ferroviarie, senza colpire inutilmente civili, occupando tutto il resto di Inghilterra e Galles. Come in un domino, avrebbero precipitosamente ritirato truppe da Nord Irlanda, e gli “orangisti” (inglesi) sarebbero stati massacrati dai Cattolici (irlandesi). Avrebbero fatto rimpatriare precipitosamente truppe dall’India, da Egitto e Kenya, e persino i nostri vigliacchi e collusi generali non avrebbero potuto fare a meno di vincere e , senza baionette inglesi a proteggere “coloni”, ci sarebbero stati pogrom di angli in India, Sudan, Egitto, Kenya.Dopo tre mesi di crollo dell’Impero e assedio a Londra , con la fame incalzante, Churchill sarebbe stato costretto a dimettersi e la Regina avrebbe accettato proposte di pace.

          • Tizio.8020

            Ni.
            Magari fosse stato così semplice.
            C’è una cosa che mi infastidisce del “Modus Operandi” Tedesco.
            Non avevano mezzi per “Sealowe”, eppure pochi mesi dopo gettano molti più mezzi in “Mercurio” (la presa di Creta); non hanno divisioni e materiali da mandare in Africa nel 1941, e quindi si giocano la Campagna, eppure le stesse divisioni e mezzi (anzi, molti di più!) le trovano per cercare di fermare gli Americani in Tunisia.
            Non era meglio usarle subito, queste forze?

      • oriundo2006

        Vero. Aggiungo solo la missione di Hess in UK a bordo di un aeroplano. Penso che siano stati i legami con le logge inglesi a far desistere dall’impresa Hitler. Sia lui che Mussolini avevano avuto un trascorso da iniziati. Il Mattino dei Maghi lo indica chiaramente ma c’è ben di più…

        • DesEsseintes

          Interessante il Matin des Magiciens…l’ho trovato in pdf…e cosa intendi per c’è di più?

        • Tizio.8020

          Sembra che veramente una parte degli Inglesi fosse favorevole ad una pace con la Germania.
          Doveva esserci una specie di colpo di Stato.
          Furono però scoperti, Hess catturato, e messo in condizione di non parlare per decine di anni.
          Sai mai cosa poteva dire?

      • il gobbo

        Certo che se avesse (temporaneamente) vinto la Germania le cose sarebbero un pochino differenti oggi, aggiungo solo che: le cose non potrebbero essere peggiori di come sono adesso.

        • Rolmas

          Anni fa non avrei mai immaginato che le cose avrebbero preso questa piega. Difficile raddrizzare la situazione. Penso che la soluzione vada ricercata in un mondo multipolare, con quattro o cinque potenze regionali e relative aree di influenza. Non paesi succubi, ma paesi uniti da interessi comuni. Di sicuro va tolto potere al dollaro che oggi come oggi la fa da padrone in tutti i commerci, a partire da quello del petrolio. Insomma, togliere l’influenza delle elite sulle banche centrali potrebbe aiutare. Ma non so, forse è soltanto un paliativo che serve a ritardare il tutto.

    • Annibale Mantovan

      Quoto al 100%. La ritirata concessa fu un “regalo” di Hitler all’ Inghilterra, nessun errore, solo un gesto pietoso che molto probabilmente non si ripeterà. Hitler non aveva dichiarato guerra agli inglesi…

  • Erchemperto

    Ridicolo versare lacrime sui componenti di colore dei reduci di Dunquerque. La vera falsificazione della storia è disconoscere che Hitler di proposito non volle annientare il corpo di spedizione inglese perché sperava in una pace separata con la Gran Bretagna che, se avesse continuato a combattere, lo avrebbe fatto contro i suoi interessi, come dimostra il crollo del suo impero appena due anni dopo la fine della guerra.
    E poi, questa esaltazione dei soldati di colore: enorme sciocchezza. Si distinsero solamente per l’orgia di violenze carnali sui fronti occidentali. Non solo il centro-sud italiano ma anche la Normandia – suscitando l’indignazione di De Gaulles, per non parlare della Germania occupata.

    • DesEsseintes

      Ci sono stati moltissimi stupri da parte degli americani, più che da parte dei tedeschi.
      Secondo questo articolo francese che si riferisce a un libro e a un film sull’argomento furono incolpati maggiormente gli afro e gli indiani per questioni di razzismo.

      Il film si sifà al libro di Robert Lilly “La face cachée des GI” che, non a caso, è stato pubblicato solo in francese, non in inglese e di cui, a quanto dice l’articolo, la vendita sarebbe proibita negli USA.

      Il film è di Patrick Cabouat, Alain Moreau e si intitola “GI’s, la face cachée des Libérateurs”

      Lo trovate in francese su youtube

      https://www.youtube.com/watch?v=QrN1RObc4ww

    • Rolmas

      Sinceramente, che io sappia, non ci sono stati stupri da parte dei tedeschi. Non ho mai sentito nemmeno una testimonianza in tal senso, mai letto nulla. Nemmeno da lontani parenti che conservano ancora memoria storica dei fatti. I soldati tedeschi erano severamente puniti per ogni abuso commesso nei confronti della popolazione civile. Questo è quello che so io.
      Per quanto riguarda i marocchini, si macchiarono dei crimini più efferati. Recentemente sono stati chiesti risarcimenti da parte dei sopravvissuti ai loro crimini. In ogni caso, non hanno alcuna giustificazione, soltanto degli animali. Anche i russi, quando entrarono a Berlino violentarono per giorni tutte le donne tedesche.

      • Holodoc

        Mia nonna viveva in una fattoria in Chianti quando passarono i tedeschi in ritirata nell’estate del 1944. in quei giorni tutti gli uomini all’infuori degli anziani erano o nascosti o dati alla macchia, quindi non c’era nessuno che potesse intimorire i soldati. Mio nonno in particolare non c’era perché deportato in Germania perché considerato disertore dopo l’8 settembre.

        I soldati tedeschi requisirono le provviste e il bestiame fu ucciso per essere cucinato. Dato che mia nonna aveva tre bimbe piccole, uno dei soldati le portò la coscia di non ricordo quale animale dicendole: “dare bambine”.
        Nessuno ha fatto violenza, ma uno dei soldato disse a mia nonna: “Bella mamma, io stanotte a letto con te”. Non si sa se facesse sul serio, ma per precauzione mia nonna fu nascosta dai parenti in una stanza e la porta fu coperta da un armadio. Rimase lì dentro fino a quanto i tedeschi non se ne furono andati.

        • Rolmas

          Tua nonna fece bene a nascondersi ed essere prudente.
          I goumier non chiedevano nulla e tanto meno preavvertivano. Hanno brutalizzato donne, bambine, bambini, uomini, vecchi. Violentati a turno da decine di loro, uccisi, martoriati, impalati, sodomizzati, lasciati lì agonizzanti. Le cronache dell’epoca riportano comportamenti da bestie feroci, più che da essere umani. E gli italiani non hanno ancora dimenticato. Questi erano i nostri nuovi alleati? Santo Cielo! Quello che mi fa ancora più pena o rabbia è che ci siano persone disposte oggi, che si conoscono bene tutte le atrocità commesse dai marocchini, a giustificare i loro comportamenti, paragonandoli ad altri comportamenti, per sentito dire nella comoda poltrona di un aereo o di un treno o per ipotesi e supposizioni. E’ un po’ come giustificare qualsiasi cosa fatta oggi, qualsiasi atrocità, tanto c’è qualcun altro che l’ha già fatta in passato, magari anche 3000 anni fa.

        • DesEsseintes

          E’ inutile parlare ai sordi.

          Dovrebbe essere superfluo ricordare cosa hanno fatto i soldati europei in Africa nel XIX secolo ma evidentemente non lo è.

          I Belgi in Congo.
          Quello che hanno fatto gli inglesi ai Boeri che poveretti sono gli unici in tutta la terra che se sono razzisti hanno un minimo (molto minimo…) di attenuante perché, per lo meno, quella era la loro terra (anche se erano nomadi).
          I francesi in Nord Africa non solo ai tempi dell’indipendenza dell’Algeria.
          Gli inglesi in India.
          Gli americani con i pellerossa.

          Stupri, torture, espropriazioni, saccheggi, donne incinte sventrate (gli inglesi con i Boeri ma non solo), schiavitù, pedofilie considerate senza colpa perché verso esseri ritenuti inferiori.

          Colpevoli loro ESATTAMENTE COME I GOUMIER.
          Come mai però alcuni si trovano tanto in difficoltà a usare lo stesso metro di giudizio per tutti?

          • fastidioso

            http://www.ildialogo.org/Allegati/Stupri_di_Guerra.pdf

            Ecce Homo !

            c’è n’è per tutti i gusti !

          • Annibale Manstretta

            Abbiamo capito, noi uomni bianchi tanto tanto cattivi, peggiori di bestie….
            Now please, relax. Grazie

          • DesEsseintes

            Non ho mai scritto questa cosa.
            Ho scritto che siamo tutti uguali
            Perché mi attribuisci delle frasi che non ho detto?

            Ti copincollo le mie parole

            “In guerra TUTTI, ripeto: TUTTI, diventano delle bestie: bianchi, neri, gialli, russi, tedeschi, francesi, italiani, spagnoli, americani, giapponesi, inglesi, marocchini, palestinesi, israeliani, Khmer rossi, verdi e a pallini blu”

            In questo post

            https://comedonchisciotte.org/dunkirk-una-versione-sbianchettata-della-storia/#comment-3466545560

            In un altro post ho anche scritto:

            “Come mai però alcuni si trovano tanta in difficoltà a usare lo stesso metro di giudizio per tutti?”

            Vedi? C’è proprio la frase precisa:

            “stesso metro di giudizio per tutti”

            Ti è tanto difficile usarlo il metro di giudizio uguale?

            In conclusione: è inutile dire che i marocchini o i neri in guerra fanno quello o quell’altro; in guerra tutti tornano animali, inclusi i generali come quello francese che ha dato l’autorizzazione allo stupro delle italiane

            Ma devi perdonarmi…tu forse venivi solo per fare polemica gratuita e io scioccamente ti ho risposto con argomenti razionali…a te non interessano vero?
            Dai coraggio, sforzati un pochino, cerca una altro pretesto inesistente e torna con qualche altra frasetta piagnucolosa.

          • Rolmas

            Quel generale “francese che ha dato l’autorizzazione allo stupro delle italiane”. Divenuto poi stupro di donne, uomini, bambine, bambini, martirio e sodomizzazione di preti, da parte di centinaia di marocchini, per il solo motivo che avevano avuto il coraggio di opporsi ai massacri, gente impalata, altri martoriati e squartati.
            Ok per l’idea che in guerra “tutti tornano animali”, alcuni però tornano bestie immonde della peggior specie. Questi erano i goumier, non occorre paragonarli ad altri, è inutile. Ogni tentativo di metterli sullo stesso piano degli altri soldati o essere umani è tendenzioso e inutile. Si ottiene soltanto l’effetto opposto. Così come è inutile e insensato ogni tentativo di trasformare queste constatazioni, oggettive e comprovate da testimonianze scritte e orali, in questioni di razza, mettendoci in mezzo neri, bianchi e gialli. Ripeto, quei soldati erano delle bestie della peggior specie. Quei soldati marocchini, non i marocchini, non i magrebini, non quelli più scuri, non i neri. Soltanto quei soldati.

      • oriundo2006

        Finalmente un po’ di verità…ricordiamo anche la tragedia dell’esodo prussiano dall’Est, in fuga dall’Armata Rossa, con gli ufficiali ed i commissari politici che spronavano all’assassinio ed ad ogni altra nefandezza le truppe verso la popolazione civile. Ne assassinarono 700 mila di inermi. Esiste in italiano un libro sul tema: leggerlo fa bene.

  • GioCo

    Si, la raccontiamo ancora attraverso le pagine dei giornali che sono il verbo. Ma il verbo di chi? La verità è che non esistono eroi e non esistono vigliacchi. Esistono persone e contesti orrendi dove queste si trovano e ognuno di volta in volta cerca la soluzione migliore per uscirne meglio che può … se avesse alla fine prevalso il nazionalsocialismo adesso quelle pagine dovremmo vederle in modo rovesciato, con le vittime tedesche e gli eroismi tedeschi. Piccola nota, siccome i regnanti inglesi sono anche quelli tedeschi, è davvero molto curiosa che la contrapposizione tra le due nazioni sia rappresentata proprio così con gli inglesi che poverini stanno da soli e sono contro i tedeschi e che il resto dell’EU sia collaborazionista. Che bel quadretto del ca…
    Che però i tedeschi fossero anche convenientemente una garanzia per l’inghilterra contro la russia e l’avanzata bolscevica (leggasi contro l’autonomia del lavoro operaio, pesantemente vessato e represso con la violenza, nei paesi anglofoni) e quindi degli alleati con cui si cambiavano salamelecchi politici e affari economici (i tedeschi li mettevano nei campi di sterminio i sindacalisti) non lo dicono mai.
    L’inghilterra come nazione, o meglio i rappresentanti di quella nazione, hanno la coscienza sporca come tutti gli eurocrati, solo -per dirla in gergo criminale- ne sono usciti più puliti.
    Poi alla fine di una guerra così, dove si è sofferto troppo, dove ha regnato la penuria di tutto troppo a lungo, le persone hanno voglia di dimenticare, di lasciarsi tutto alle spalle, non vogliono occuparsi dei criminali che li hanno governati. Hanno fretta di ricostruire una vita dignitosa e i criminali prosperano su questo attenggiamento, prosperano sulla fretta di dimenticare perchè così sopra ci possono costruire un altra retorica, quella dell’eroe o del vigliacco a cui tutti vogliono credere, recitando la loro parte da eroe o da vigliacco, perché le cose vadano avanti, perché la guerra sia gettata dietro le spalle …

    • Rolmas

      “I tedeschi li mettevano nei campi di sterminio i sindacalisti”
      Nei campi di lavoro, non nei campi di sterminio

      • fastidioso

        Sì, ma la vulgata e la propaganda , sai com’è …?

  • Wal78

    Solo gli americani potevano far un film trionfale su una epica disfatta. Oltretutto è ormai noto che i tedeschi non vollero spazzare via le truppe ammassate a Dunkirk perchè speravano di chiudere almeno un armistizio con il Regno Unito. Per cui non capisco il trionfalismo … poterono scappare solo perchè i tedeschi lo permisero. E fu un grande errore strategico

    • il gobbo

      Concordo.Almeno qualcuno si informa prima di scrivere…….

    • Annibale Manstretta

      Dopo quell’altro ignobile filmazzo su quel manipolo di eroi inglesi e americani che salvavano le opere d’arte di tutto il mondo dai nazisti (mentre ben s’intende i loro camerati radevano al suolo Montecassino e i tedeschi mettevano in salvo tutto quello che c’era dentro).. beh, non potrà essere peggio

    • ADAMO59

      Esatto, i tedeschi non hanno mai avuto nessuna intenzione di invadere lìInghilterra, dal loro punto di vista era una follia.
      I tedeschi si trovarono in guerra con l’Iinghilterra perche’ fu’ questultima a dichiarargli guerra dopo l’invasione della Polonia.
      Hitler voleva un armistizio con l’Inghilterra , dopo aver conquistato tutta l’Europa ad ovest della Germania, per potersi dedicare al suo vero scopo, la conquista del cosiddetto spazio vitale ad Est, dell’isola britannica non sapeva che farsene.
      Se la Germania fosse riuscita a piegare l’URSS, si sarebbe costituita una fortezza europea di dimensioni gigantesche impossibile da invadere.

  • clausneghe

    Impressionante come l’immagine di uomini in divisa contorti come lombrichi su un ponte in mare che correda questo articolo in home faccia il paio armonico con quella sotto, dove la Spadini decora il suo pezzo con un grappolo di uomini neri aggrovigliati su un guscio di legno in mare. Siamo al livello dei vermi, solo più feroci.
    Entrambe a significare una umanità sofferente e purtroppo talmente stupida da ricadere ancora negli stessi errori, che aprono la porta al ciclico macello.
    E tutti sono costretti, grazie all’ignoranza che regna nelle loro menti ottuse, a infilarsi di nuovo nello strettoio, oggi come allora.
    A proposito, qualcuno mi sa dire a cosa caspita è servita la guerra?
    Oggi comandano ancora i Tedeschi, agli ordini dei Sionisti Globalisti, ovvio.

    • Rolmas

      La guerra è servita a decretare chi deve comandare il mondo: ha vinto la grande finanza, sono loro i vincitori. I tedeschi non comandano affatto, sono servi dell’elite, così come gli USA e così come tutti i paesi occidentali.
      Un solo vincitore che adesso cerca di espandere il suo potere ovunque nel mondo. Si sta scoprendo ed esponendo solo adesso perché si sente abbastanza forte. E noi riusciamo a vederlo meglio, naturalmente chi riesce a vedere

      • oriundo2006

        Quoto. Ma non dimentichiamo che molti di loro sono vittime manifeste dei rabbini cabalisti, pronti a tutto pur di dominare nel mondo intero.

  • Adriano Pilotto

    Quanto si deve imputare alla stupidità o quanto si deve imputare alla connivenza dello stato maggiore nella disfatta della Francia del 1940? Dopo anni di studio e di riflessione sul tema non ho ancora una risposta soddisfacente: la focalizzazione di Fisk su Dunkerque non aggiunge nulla, se non mere curiosità, a quello che rimane l’episodio più ambiguo della seconda guerra mondiale.
    Nel libro, Le choix de la défaite, ostracizzato da gran parte della stampa, Annie Lacroix-Riz scavando negli archivi, come un minatore nel carbone, dimostra che se pure non vi era una scelta deliberata di perdere, è anche vero che la volontà di vincere difettò tragicamente.

  • DesEsseintes

    Visto che si citano i Goumier e gli stupri degli afro americani, riporto in copincolla il comunicato del generale Juin, bianco e francese, ai suoi Goumier marocchini che lui conosceva benissimo

    « Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c’è un vino tra i migliori del mondo, c’è dell’oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete »

    Chi ha fatto il militare (le signorine hanno l’esenzione) sa che se un generale dice è vietato fare una cosa quella cosa non verrà fatta se non in casi sporadici che se scoperti vengono puniti con la massima severità; se invece dice che potresti fare qualcosa di illegale e non essere punito quella cosa accadrà in massa.

    Juin sapeva e se ne fregava.
    Juin ha pensato che pur di guadagnare le posizioni accettava che gli italiani e le italiane fossero stuprati.

    Juin non è marocchino né afro americano.
    E’ un bianco francese.

    • il gobbo

      Ha fatto bene a scriverlo e a ricordarlo questo infame episodio della sporca invasione a cui fu sottoposta l’Italia, invasione il cui prezzo lo stiamo ancora pagando oltre settanta’ anni dopo….

      • DesEsseintes

        Sì, a patto che finalmente ci rendiamo conto che NOI (italiani, francesi, belgi, inglesi, tedeschi anche se solo nell’ultimo periodo, spagnoli fin dal XVI secolo, olandesi, portoghesi) abbiamo fatto le stesse identiche cose del generale Juin e dei suoi Goumiers quando andavamo in Africa, Asia e Sudamerica.
        Stupri di massa, saccheggi, incendi, torture.

        Quello che bisogna capire è che la guerra fa tornare l’uomo una bestia in misura perfettamente identica per bianchi, neri, gialli, etnie composte o nazionalità.

        ANCORA OGGI, (dico OGGI) le multinazionali come fino a qualche tempo fa una molto famosa italiana dell’alimentare, operano in Brasile con metodi semplicemente vergognosi derubando e uccidendo i locali.

        Se aveste una pallida idea di cosa viene fatto agli indios dell’Amazzonia da parte di gente che lavora alle dirette dipendenze di ditte europee e americane.

        PS: Sulle responsabilità di Juin solo una signorina esentata dal militare non sa che quel discorso è una assunzione di TOTALE responsabilità. Perché chi non è signorina e il militare lo ha fatto sa che un generale SOPRATTUTTO se con truppe di basso rango come i Goumiers è sostanzialmente Dio in terra e quello che dice non solo è legge ma alla fine corrisponde alla effettiva volontà o possibilità di commettere un determinato atto da parte del subordinato.
        Detto per chi ha fatto il militare, ovviamente.

  • Rolmas

    Diciamo così: un generale francese senza scrupoli, al quale fregava niente degli italiani (come del resto a tutti i francesi), ma voleva soltanto vincere, promise ai goumier marocchini l’impunità totale. I marocchini, non uno o due, ma migliaia, erano delle bestie e come tali si comportarono. Violentarono, sodomizzarono e impalarono donne, bambini, bambine, vecchie, vecchi, uomini, preti. Ci sono storie agghiaccianti. Non c’entra nulla il colore della pelle, sia chiaro. Ci sono bestie bianche, bestie nere e bestie di altri colori. Rimangono pur sempre delle bestie. E quei marocchini erano delle bestie, della peggior specie.
    Quel generale francese, tale Juin, era un criminale di guerra. Non processato, ma questo non vuol dir niente. I processi li fecero loro e soltanto ai perdenti. I marocchini potevano accontentarsi dei beni materiali e rifiutarsi di commettere quei crimini. Hanno invece ucciso gente senza nessuna pietà, seminando sofferenza e distruzione. Ma ripeto, non erano esseri umani, erano soltanto delle bestie. Quei molti marocchini, naturalmente erano delle bestie. Non gli altri. A scanso di equivoci.

  • concetta tagliamonte

    stai sereno FISK

    le donne italiane furono ben a conoscenza della presenza dei marocchini nelle forze ( alleate) non a caso tra parentesi

  • Vamos a la Muerte

    Senza dimenticare che sulla ritirata inglese Hitler chiuse un occhio se non due in quanto sperava di arrivare a un compromesso con Londra: in fin dei conti, nell’ideologia nazista, gli inglesi erano i soli altri individui di pura razza ariana insieme ai tedeschi.
    Quanto all’ennesimo – e inutile – film sulla Seconda Guerra Mondiale (5 anni di guerra hanno generato 72 anni di film perlopiù scadenti e assolutamente propagandistici) solo una nota di colore: nel cast è presente Harry Styles, il belloccio degli One Direction – il famoso gruppo musicale per adolescenti dall’ormone impazzito – e questo ovviamente per attirare bambini e ragazzini al cinema.
    Pertanto, se “spetta anche ai registi scrivere la Storia”, siamo messi bene.

    • Rolmas

      Il lavaggio del cervello comincia nella culla – Arthur Koestler

  • Erchemperto

    Un po’ di chiarezza storica. In tutte le guerre si compiono nefandezze perché in tutti gli eserciti c’è una minoranza di psicopatici che tuttavia è tollerata perché costituisce il nerbo combattente delle unità di prima linea.
    Tuttavia le truppe coloniali non sono assimilabili agli eserciti regolari perché sono sempre state costituite su base volontaria, tra gli elementi più risoluti e bellicosi delle popolazioni. Il loro equivalente sono i lanzichenecchi del XVI secolo. In esse gli elementi criminali sono la stragrande maggioranza. Non sono poveri soldatini di leva ma feroci mercenari che vanno in guerra per libera scelta.
    Proprio come i Lanzichenecchi, i Goumiers avevano al loro seguito centinaia di prostitute berbere, avevano quindi modo di “sfogarsi” senza vessare le popolazioni locali, ma la natura criminale di questi soggetti rendeva la guerra di preda troppo attraente per resistervi.
    Se qualche facilone pensa che gli Europei abbiano fatto lo stesso in Africa generalizza stoltamente. Sarebbe facile replicare che, almeno in Nordafrica, il colonialismo è stato quasi una necessità, perché solo quando l’altra sponda del Mediterraneo è stata sotto controllo europeo è cessata quell’enorme emorragia di uomini e di risorse causate dalla pirateria barbaresca. Si calcola che 2 milioni di europei, persino islandesi e irlandesi, siano stati venduti come schiavi, senza parlare delle distruzioni, delle uccisioni, e delle flotte mantenute per arginare le aggressioni. Ancora a metà ottocento dei taglialegna di ventotene furono rapiti da pirati Tripolini.

  • Dave

    Traduzione agghiacciante.

  • Mario Vincenti

    Se non fosse pieno di citazioni storiche questo articolo potrebbe sembrare un discorso della Boldrini.

    • Marco Rivalta

      Resta il fatto che la linea Gustav, dove gli Alleati rimasero bloccati dal novembre 43 al maggio 44, fu infine sfondata grazie ai Goumiers, come riconobbe a posteriori il generale Clark. I quali Goumiers, nell’attacco, subirono perdite molto gravi (non avendo armi da fuoco, solo coltelli): perciò Juin, che certo lo prevedeva, aveva pensato bene di galvanizzarli in… branco.
      Stupido, cioè tanto malvagio quanto controproducente, era stato invece il bombardamento angloamericano dell’abbazia di Montecassino, il 10 settembre 43.

      Volendo fare un paragone, improprio, con la guerra sul fronte orientale, si potrebbe dire che l’operazione Barbarossa fu condotta dai tedeschi come una guerra coloniale, tanto feroce quanto stupida, specialmente nei confronti degli ucraini.
      I “goumiers” bianchi dell’est, però, impararono in fretta l’arte della guerra. E lo dimostreranno nel dopoguerra, colonizzando mezza Europa.