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DE RERUM NATURA (EUROPEA)

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.com/

E’ un qualsiasi giorno di Primavera di un anno molto lontano – fra il 1978 ed il 1981 – quando attraverso il parcheggio, a Savona, per salire sulla mia auto: il vento è ancora fresco ma già s’avverte, inarrestabile, la bella stagione in arrivo.
La giornata è così luminosa che obbliga a strizzare gli occhi per non farsi abbagliare – chissà dove sono finiti gli occhiali da sole… – e quasi non li vedo arrivare. Sono oramai di fronte e non me ne sono accorto: concludo che mi sono comportato proprio da pessimo samurai.

Sono un ragazzo ed una ragazza sulla ventina o poco più, con un mazzo di fogli in mano. Senza chiedermi chi sono, nemmeno come mi chiamo né presentarsi mi spiattellano la richiesta: «Vuole mettere una firma per l’Unione Europea?»

Li osservo meglio; sono vestiti in modo sobrio ma con capi eleganti: lui ha i capelli corti e la faccina da bravo ragazzo, mentre lei ha i capelli biondi, sciolti, che il vento un po’ scompiglia. Entrambi hanno un’aria “acqua e sapone” o, se preferite, un po’ naif.
Mi chiedo da dove siano saltati fuori, perché vadano in giro a chiedere firme per una cosa di là da venire – all’epoca, esisteva solo la CEE, la Comunità Economica Europea – insomma, tutto ha un che di strano…

Forzo un po’ la vista perché sono controluce ed osservo che, alle loro spalle, c’è “Palazzo Nervi”, dove ha sede la Provincia. Ecco, probabilmente, da dove sono usciti: vanno a caccia di “polli” proprio nel cortile di casa.
Chissà se sono i figli di qualche assessore, mandati a soddisfare la voglia d’assomigliare a cotanto papà fra la gente del parcheggio, a raccogliere firme per qualcosa che, all’epoca, non interessava nessuno. Firme che sarebbero finite nell’archivio, alla voce “Sostegno della popolazione alla delibera n°…approvata il…la quale appoggia le richieste per…nei confronti della nascente Unione Europea…eccetera…”
Se fosse stata l’una li avrei liquidati con due parole oppure avrei scarabocchiato la mia firma, giusto per togliermeli di torno, ma è solo la mezza, e dunque gli spaghetti del pranzo sono ancora lontani. Così, argomento, chiedo.

La prima domanda è ovvia: perché dovrei apporre la mia firma per la nascente Unione Europea?
Cadono dalle nuvole: evidentemente, non solo hanno ascoltato una sola campana, ma la stessa campana li ha assordati. Balbettano «Ma…perché è giusto…» si vede che sono giovani implumi, mandati in avanscoperta in un luogo neutro come un parcheggio, tanto per far credere loro che quella è la politica, la democrazia: andare fra la gente, parlare, spiegare…
Sono di una decina d’anni più vecchio, e già so quel che loro non sanno: la vera politica – nel senso dell’intreccio fra voti ed affari – si fa poche decine di metri alle loro spalle, nel cubico fabbricato di vetro ed acciaio.

Il giovane, però, continua: «L’Unione Europea sarà la casa di tutti gli europei, una nazione senza più confini ad ingabbiarci, con pari diritti e doveri ovunque…»
C’è del vero in quanto afferma, ma mi permetto di fargli ascoltare l’altra campana: «E quando l’Unione Europea sarà una sola nazione, come si comporterà con il resto del Pianeta?» Tacciono, allora mi sento autorizzato a continuare.
«Perché, per quel che mi consta, è appena terminata una sanguinosissima guerra – sentito parlare del Vietnam? – e nessuno, qui, ha avuto niente da ridire perché Aviano fosse lo scalo principe per il rifornimento delle truppe americane.»
Il ragazzo m’interrompe: «Ma questo avviene proprio perché non siamo uniti…»
«E quando saremo uniti» ribatto «come ci comporteremo con il Terzo Mondo? Al posto di francesi, belgi, portoghesi, spagnoli, inglesi…in Congo, Rhodesia, Mozambico, Angola, Ciad…manderemo le truppe europee?»
«Ma no…» tenta di ribattere, ma la partita è persa. Li saluto e mi allontano, verso un piatto di spaghetti al pomodoro.

Quanto fa incazzare essere facili profeti, quanto se ne farebbe a meno.
Quei due giovani sono rimasti impressi nella mia mente perché, più volte, gli accadimenti m’hanno portato inesorabilmente a ricordarli: Baghdad 1991, Bosnia 1995, Kosovo 1999, Afghanistan 2001, Iraq (con qualche distinguo) 2003…ed oggi si sente parlare di “terrore islamico” per imbonire la popolazione e condurla verso una improbabile scenario iraniano. Che, confermo, non prevedo assolutamente.
In effetti, avevo solo parzialmente ragione in quella breve discussione perché, prima del 1980, non potevo assolutamente prevedere che l’UE sarebbe diventata lo spauracchio, la vera nemica delle popolazioni europee.
Non potevo, d’altro canto, già sapere che nel 1989 tutto il blocco dell’Est sarebbe crollato, lasciando la macchina capitalista correre indisturbata nel Pianeta, fino alle avventure militari per il petrolio ed il controllo delle aree “sensibili”.
Ma come ha fatto, l’UE, a fotterci così bene?

In quel “procedere” sulla strada della “parificazione” normativa fra i vari Stati, non ricordo un solo episodio dove le nostre libertà siano aumentate o siano state maggiormente garantite dall’UE. E, quando l’UE lo ha platonicamente fatto (vedi il caso di Europa7), i governi se ne sono altamente fregati.
Basta invece una semplice “nota” di Bruxelles che toglie qualcosa (si pensi alla pensione a 65 anni per le donne) per far garrire di gioia ministri ed imprenditori: lo chiede l’Europa! Sulle prime fanno la faccia contrita ed allargano le braccia ma, appena possono voltarsi, sghignazzano e si danno pacche sulle spalle: «L’hanno bevuta…»
Il resto è storia degli ultimi tempi, con una Costituzione mai varata perché liberticida, un Trattato di Lisbona scritto in modo “volutamente complicato per renderlo quasi incomprensibile” (sono ammissioni di uno dei suoi redattori, Giuliano Amato) che consegna nelle mani di persone mai elette (la penosa Commissione Europea) un potere immenso.

Sul livello di questa commissione sarebbe meglio soprassedere, perché sono stati addirittura costretti a fare un esame preliminare di “cultura generale” – del tipo “Qual è la capitale della Lituania? Risposte: Vilnius, Antananarivo, Londra. Barrare quella giusta – e la commissaria bulgara Rumyana Zheleva non ce l’ha fatta [1].
Quando, poi, hanno nominato la baronessa inglese Ashton [2] “Alto commissario per la politica estera”, siamo rimasti un po’ basiti, allorché la nobildonna ha ammesso – che ha sì tanta buona volontà – ma che no, di politica estera non ne capisce una mazza. Almeno un 5/6? No, pare proprio un 4.

Abbiamo osservato questo circo Barnum della politica europea avanzare, nominare un tipetto come Blair responsabile per la Pace in Medio Oriente – che è come incaricare Moggi per la scelta degli arbitri – oppure un trombato in mille elezioni come Tajani ai Trasporti prima ed all’Industria poi. A nostro modesto avviso, l’hanno mandato là perché iniziavano a credere che portasse sfiga.
Insomma, fino ad oggi questa pletora di sfigati che manco conoscono le capitali, confondono la geopolitica con i balli al Rotary e producono infine una quantità di carta impressionate – ci si potrebbe tappezzare San Pietro – si sono accontentati di scaldare, a suon di milioni, delle sedie pagate da noi.
Chissà che fine avranno fatto quei due ragazzi? Saranno riusciti a percorrere tutta la “filiera” della politica? Avranno lucidato abbastanza sedie e poltrone prima d’occuparle [3]? Infine, saranno stati costretti a sottoporsi ad un trapianto di lingua? Ah, saperlo…
Oggi, però, qualcosa è cambiato: meno male, direte voi, e invece no.

Si cambia sempre in peggio: questa è la legge europea. Già tutte le restrizioni per la guida sull’alcool m’avevano fatto girare i cosiddetti: ma come, per colpa degli idioti che vanno in giro strafatti di coca e di Rum, devo stare attento se bevo una birra? Oggi, però, siamo giunti al peggio: signori prego, da questa parte, si scende un altro scalino.

Quando ho letto che mi toccavano la patata, m’è salito il sangue alla testa: prendetevi pure tutto, ma la patata no!
La patata è una delle poche certezze della vita: anche nei momenti di peggior disperazione, una patatina aiuta sempre, tutti lo sanno.
Ebbene, quel mascalzone portoghese che comanda il ploton
e chenonsamancolecapitali ha deciso che saranno coltivate in Europa le patate Amflora [4], puro OGM, per “soli usi industriali”.
Va beh, direte voi, ci faranno amido, poi zucchero, infine alcool per autotrazione…e invece no: l’amido sarà immesso nei mangimi per animali. Per non lasciare sola la patatina, hanno deciso di “approvare” anche tre qualità di mais OGM, che saranno solo importate e non coltivate in Europa. Tre pannocchie per una patatina: però…
Piccolo particolare della patata Amflora: contiene un gene che interferisce, forse annulla – ma lo sapranno per certo? E solo quello? – l’azione degli antibiotici (uno? tre? quanti?). Non fa nulla: s’à da provà.

Ovviamente, com’è ovvio che sia e come tutti siamo certi che sarà, ogni Stato potrà decidere liberamente, poiché Barrito Barroso ha concluso con una chicca: “quel provvedimento, fa parte di una riflessione sulla politica degli OGM.”
Ora, mi scusi signor Barrito ma, se questa è la nuova logica europea, perché mettiamo in galera chi violenta una donna in un androne? Non stava anch’egli “riflettendo” sulla sessualità trasgressiva? E chi fucila? Riflette sulla pena di morte?
Confessiamo, fra un barrito e l’altro, di non riuscire a seguirla: generalmente, la riflessione precede l’azione. In modo più popolare, usa dire: accendere il cervello prima di parlare. Ah, già, non sanno manco le capitali…

L’azienda che userà quei prodotti (e chi li coltiverà in Europa? Boh…) è la nota BASF – Badische Anilin und Soda Fabrik – uno dei marchi “storici” della chimica tedesca, credo il più antico (senza la BASF, la Seconda Guerra Mondiale sarebbe durata la metà).
L’amido OGM, però, sarà usato per i mangimi che nutriranno gli animali. Domanda: quegli animali, li mangeranno i soli dipendenti BASF o tutti i tedeschi? O, peggio, prima o dopo tutti gli europei? E il pop corn fatto con quel mais, in quali supermercati sarà distribuito? Solo allo spaccio aziendale BASF?
Le norme saranno severe! Come no, abbiamo appena scoperto che un nostro senatore è stato eletto timbrando ventimila schede bianche in una notte: farete così anche per le bolle d’accompagnamento delle merci? Su quei trasporti, manderete Tajani a sorvegliare? Siamo a posto.

Ma, se da Bruxelles giungono barriti di guerra, il mondo scientifico – nonostante abbia ancora le mutande sporche per la “mucca pazza” – emette qualche guaito: “non si possono mettere dei limiti alla scienza.”
Oh, certo: andava ben ai tempi di Galileo, oramai questa risposta sa tanto di merce avariata.
Bisognerà allora ricordare che, quando avvennero le prime morti per il morbo della mucca pazza, erano decenni che in Gran Bretagna nutrivano gli animali con gli scarti di macellazione, triturati e sterilizzati nei mangimi.
I medici, i veterinari, i biologi inglesi avevano previsto che un umile pione – poco di più che un ammasso di proteine – passasse indenne nella catena alimentare per giungere, infine, all’uomo?
Chi ebbe il compito di studiare la prassi – diciamo solo assai bizzarra – di nutrire degli erbivori con della carne? Nessuno fu preso dal dubbio che, proprio perché erbivori, non avessero i necessari enzimi per demolirla? E che, di conseguenza, gli agenti patogeni sarebbero “passati” indisturbati?

Già, ma la resa in semplici termini di peso – la trasformazione dei vegetali in carne – non supera il 5-10%: invece, con il “miracolo” di nutrirli con la ciccia, s’andava oltre il 20%. Miracolo! Non assomiglia un poco alla truffa dei subprime?
La patata Amflora è stata dichiarata “innocua” (con qualche “mal di pancia”) dalle autorità competenti (guarda a caso a Parma, dove sorge il centro europeo che ha questo compito), e quindi potremo mangiare gli animali nutriti con quei mangimi: per ora solo sotto forma di wurstel, per le chips c’è tempo. Domanda: chi mette una firma sotto quel documento, qualora fra decenni dovessimo conteggiare dei morti causati dalla patata transgenica? Dove sarà, all’epoca, quel tizio? Vivo? In pensione? Vecchietto rinfanciullito?
A pagare saranno soltanto gli eventuali morti: nessun altro, lo sappiamo bene.

La scienza non è certo democratica, non lo può essere per struttura, e allora bisognerà che qualcuno si prenda la briga di controllare quel che fanno gli scienziati: per chi non lo avesse capito, quel controllo c’è già oggi, solo che l’hanno in mano le banche e le lobby finanziarie.
Altrimenti, come spiegare che un commissario all’Ambiente contrario alla patata OGM – il greco Stavros Dimas – sia stato sostituito con il, evidentemente, più “morbido” maltese John Dalli?
A questo punto, chi ha smesso di credere alla Fata Turchina avrà compreso quali sono i termini dell’accordo: qualcuno farà soldi a palate, i politici riceveranno la loro parte sotto varie forme (soldi, patatine, ecc) ed a patirne le eventuali conseguenze saremo noi.
Ci restano due punti da affrontare, e non li eluderemo: le responsabilità politiche (compresa la nostra, eventuale, voce) ed il problema di qualche scienziato che non vuole limiti. Partiamo dai secondi.

Nessuno vuole censurare la scienza, ma viviamo in un piccolo pianeta con moltissimi guai: dobbiamo esser certi che la scienza fornisca mezzi per migliorare le condizioni di questo inquinato e disastrato pianeta, non per peggiorarlo. Se gli scienziati non sono in grado di fornire questa certezza, altri dovranno controllare quel che faranno: persone non a libro paga delle banche, per capirci.
Un mezzo c’è, almeno per la catena biologica: eseguire delle ricerche sotto Natura, non sopra di essa. Impossibile?
Negli scorsi decenni, un forte impulso alla produzione di cereali fu dato dalle ricerche che condussero – solo tramite incroci, quindi “sotto” la Natura – ad un rafforzamento degli steli: prima, enormi quantità di cereali si perdevano per l’allettamento, causato dal vento. Questo è un esempio di come si possa migliorare la resa agricola senza nessun rischio.
E le coltivazioni di primizie in quota (lo fanno in Alto Adige), dove i parassiti non trovano condizioni ambientali per attaccare le piante?
C’è molta letteratura che riguarda lo studio delle simbiosi fra i vegetali, le cosiddette simbiosi “vantaggiose” per entrambe le specie. Queste ricerche, però, languono: che dite, Monsanto & Co c’entreranno qualcosa? E le banche che “lavorano” con l’industria dei pesticidi?

C’è poi, soprattutto in Occidente, la pessima abitudine alimentare di mangiare quantità smodate di carne: nessuno dei carnivori che conosciamo ha un intestino lungo come il nostro. Tigri e leoni, in rapporto alla loro altezza, hanno un intestino lungo la metà del nostro, per espellere più in fretta le tossine. Quante malattie della nostra epoca sono dovute all’eccesso di proteine?
Essere vegetariani è una buona scelta per chi se la sente ma, anche esserlo parzialmente (la vera dieta mediterranea), contribuirebbe molto alla salvezza degli equilibri per il nostro pianeta. Il quale, se qualcuno non se ne fosse accorto, sta correndo sul filo del rasoio della penuria alimentare (follia dei biocarburanti compresa).
Non si tratta, quindi, d’imporre limiti alla scienza, bensì d’affermare il primato della politica, poiché in democrazia è chi è stato eletto al governo della polis a doversi assumere queste responsabilità.
Ovviamente, quando immaginiamo una polis ordinata, non ci riferiamo al nostro tempo.

La classe politica italiana, all’unisono, ha reagito contro la decisione europea…ma…l’Italia fa parte dell’UE? Ecco i pessimi frutti delle Costituzioni non vagliate dalle popolazioni, dei trattati imposti dalla nuova nobiltà, come nei secoli bui.
Oggi, assatanati dalla prossima campagna elettorale, timorosi di perdere lo 0,1% dei consensi, ne potremmo trovare uno solo che si pronuncia a favore degli OGM? Ma va là…
Passerà un po’ di tempo,
giungerà l’Estate ed andremo in vacanza (chi può…): chi non potrà, si concederà almeno qualche passeggiata serale in più e qualche TG di meno. E, quello, sarà il momento.
Non sarà necessario strombazzarlo ai quattro venti, imbastire polemiche: sarà sufficiente inserire un miserrimo comma in uno dei tanti decreti “milleproroghe” mediante i quali – di proroga in proroga – governano senza mai approvare nulla, in barba alla Costituzione, che prevede il Decreto Legge solo per le procedure d’urgenza (art. 77).
Perché lo faranno?

Poiché, mentre s’acclamano l’un l’altro per la loro contrarietà agli OGM, sono tutti convinti che ogni mezzo per incrementare il sacro PIL sia da utilizzare: gli scienziati? Mi dispiace per loro: sono soltanto dei timbracarte, gente che deve firmare di tutto per avere la vita facile. Non firmi? Ricercatore precario a vita.
In fin dei conti, OGM, “mucca pazza” e subprime sono ingredienti della stessa, mefitica pozione: credere che si possano ingannare impunemente le leggi dell’economia (oikos nomos, “norme per la casa”) e quelle della Natura.
Le seconde, ahimé, sono le più “toste”.
Se ingannare sul fronte economico può causare povertà e perdita di diritti, attentare alle leggi della Natura come apprendisti stregoni può far di peggio, molto peggio: nessuno di loro può, oggi, mettere una firma per assicurare che fra vent’anni non ci sarà la replica della “mucca pazza”. “Antibiotico pazzo 2, la vendetta”.
Eppure, strombazzano, strepitano, s’inalberano e truffano, mentre i banchieri riempiono loro le tasche di soldi, pagati con la nostra salute.

Cosa ci resta da fare?
Ciascuno, ovviamente, pensa con la propria testa ed agisce di conseguenza: già questo lo pone un gradino sopra Barrito Barroso il quale, mentre la fa, “riflette” se doveva proprio farla. Poveri i suoi calzoni.
L’unico modo che abbiamo, oggi, per far comprendere la nostra contrarietà a questa politica, a questo malaffare è non correre più dietro alle loro pernacchie. Smetterla di seguirli in TV, smetterla di votarli.
Si dirà che andranno avanti ugualmente: per certo.
In un Paese come l’Italia, però, tutto si basa sul fatto che la gente, tutto sommato, accetti questo disgusto – rigorosamente bipartisan – e che lo consideri veniale: di conseguenza, che si rechi alle urne, magari anche per votare il più “dissenziente” dei partiti. Il quale, alla prima occasione di mettere le mani sul malloppo, sostituirà il “dis” con un “con”.

Ciò che ci chiedono con il voto non è più una scelta fra diverse posizioni od idee: è semplicemente la conferma della nostra servitù al loro sistema di potere.
Qualcuno si chiederà perché non nascano nuove formazioni politiche, più vicine al “sentire” di molte persone: fin quando l’80% degli italiani li voterà, si sentiranno tranquilli e sicuri. Proviamo ad immaginare una partecipazione al voto che scenda al 60%: un assenteismo consapevole del 20-30% inizierebbe a spaventarli. Perché?
Poiché questo branco d’acchiappatopi comincerebbe a temere che, una nuova forza politica, potrebbe di colpo raccogliere un bottino consistente ed entrare in Parlamento con lo strascico rosso. Di conseguenza inizierebbero, come sono abituati a fare, a dilaniarsi fra di loro come le iene quando c’è carestia, perché un nemico silenzioso li attenderebbe al varco e metterebbe in dubbio il pasto di domani.
D’altro canto, dobbiamo ricordare a noi stessi che, prima d’intraprendere qualsiasi nuovo cammino, bisogna sgombrare le macerie, che non sarà facile: potremmo avere ancora anni di berlusconismo, anche senza Berlusconi.

Perciò, fate come credete, ma pensateci bene prima di metter mano alla tessera elettorale. E pensateci anche quando direte: mangia la bistecchina, Gigino, mangiala, è buona…

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2010/03/de-rerum-natura-europea.html
3.02.2010

[1] Vedi: http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/12380/1/43/
[2] Vedi: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=29090
[3] Per chi amasse approfondire la genesi della classe politica italiana: http://carlobertani.blogspot.com/2008/01/storia-di-lucidatori-di-sedie.html
[4] Fonte: http://www.repubblica.it/ambiente/2010/03/02/news/ogm-2479142/

Articolo liberamente riproducibile nella sua interezza, ovvia la citazione della fonte.

Pubblicato da Davide

  • sacrabolt

    ANSA – 02 marzo, Dopo 12 anni cade moratoria UE sugli OGM

    BRUXELLES – Via libera della Commissione Ue alla coltura in Europa della patata transgenica Amflora, per uso industriale. Con l’annuncio della Commissione europea si mette di fatto fine, dopo dodici anni, alla moratoria sulla coltivazione di ogm in Europa.
    La decisione sulla patata Amflora riguarda la sua coltura ai fini industriali e l’utilizzo dei prodotti derivati dall’ amido Amflora negli alimenti per animali. Secondo quanto appreso dall’Ansa, il via libera sara’ accompagnato dal lancio del dibattito politico sul futuro del dossier degli Ogm nell’Ue seguendo la linea del presidente della Commissione europea Jose’ Manuel Barroso, il quale ha dichiarato nelle scorse settimane ”di non voler imporre la coltura degli Ogm in Europa”.
    La decisione della Commissione europea, oltre alla patata Amflora, riguarda anche la messa sul mercato di tre mais geneticamente modificati destinati ad essere utilizzati nell’alimentazione umana e animale.

    Interessante concettto di democrazia quello europeo. PRIMA la lobby industriale atttua una politica, POI viene concesso il dibattito. Ricorda molto da vicino la strategia in atto di Scajola ed il suo ministero dello sviluppo tumorale: un’Italia che si è scoperta nuclearista grazie alle dichiarazioni di un PM piazzista ed un dibattito che (forse) prenderà piede a cantieri avviati.

  • Tonguessy

    Il malaffare che riguarda l’alimentazione è determinato dallo scopo di raggiungere il guadagno infinito: sono passati dal mercato delle merci al mercato dei beni. Questo cancro che si espande e tutto divora sta attaccando i fondamentali dell’esistenza: cibo e acqua. L’aria è stata la prima a soffrirne (inquinamento e PM10) ma, ancora, non è stato trovato un modo per farla pagare.
    Quindi si profila un’ulteriore interessantissimo scontro tra vegetariani e carnivori: meglio la patata OGM o la carne agli estrogeni? Sono sicuro che qualche vegetariano si arruolerà tra le fila dei kapò IG Farben (la BASF, così come l’Agfa, la Bayer e la Hoechst sono emanazioni del vero fulcro della crescita dell’apparato bellico nazista) e, mitra alla mano, obbligherà il disgraziato di turno al consumo del vegetale targato BASF.
    “Ci sono due tipi di idioti:quelli buoni e quelli cattivi. Quando saremo al potere noi animalisti i primi li metteremo in speciali istituti di rieducazione, fino al loro ravvedimento e pentimento. I secondi li passeremo per le armi senza perdere altro tempo”
    Letto qui su CDC, eh?

  • Eli

    Gli OGM sono anche cancerogeni. Gli unici studi in circolazione sono di parte, sfornati dai centri di ricerca delle multinazionali che li producono e li vendono. Altri studi, che dimostrano la pericolosità di questi veri e propri “mostri di natura” sono stati occultati, derisi, truccati, ed i ricercatori che li hanno elaborati hanno subìto minacce, licenziamenti ed allontanamento dai centri di ricerca statali, non di parte. I commissari europei incaricati di prendere le decisioni finali sono stati comprati a suon di dollaroni,e quelli che non hanno accettato la corruzione hanno subìto il rapimento dei figli ed il susseguente ricatto, al quale hanno ceduto; e come si potrebbe giudicarli per questo? Ma di ciò nessuno parla, neanche questo sito http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/, forse ne parlano solo gli attivisti di Greenpeace, ma a quattr’occhi. Chissà perché in questo mondo da incubo, delle cose davvero rilevanti non si parla mai.
    Anch’io faccio parte del Partito Del Non-Voto, siamo il 30% degli aventi diritto, siamo tanti! Mi sono liberata “della nostra servitù al loro sistema di potere”. Saluti.

  • Albertino

    grazie per questo bell’ articolo che dà voce a molte delle mie considerazioni e preoccupazioni.

  • AlbertoConti

    L’accusa per svilire l’opinionione contraria agli OGM è quella di rappresentare una posizione ideologica. Nel marketing mediatico, dei giornalisti dementi di regime, il termine “ideologico” viene brandito come un insulto che deve risultare intollerabile, sinonimo di brutto e cattivo, o meglio merdaccia, out, fuori, come per tutto il resto del marketing da ricatto che si rispetti. Fai come ti dico se no sei una merdaccia, ma non ti vedi quanto fai schifo? Questo è il ritornello che sentiamo, vediamo, introiettiamo mille volte al giorno, tutti i maledetti giorni della vita del “consumatore”, l’unica vita che ci viene concessa dal sistema. Ci sono tanti passaggi per costruire questa coercizione, ma quello del giornalista o del politico che sceglie e usa questa parola magica dell’ultima moda comunicativa è un passaggio topico, rappresenta e concentra in se tutto il marcio e la malafede richiesti dalla logica delle lobby fatte potere assoluto. Perchè per demente che sia il boia mediatico, anche se in questo non c’è un limite naturale, ci deve pur essere un briciolo di consapevolezza nel pronunciare questa “terribile accusa”: ideologico, quasi peggio che comunista o fascista. E quel briciolo di consapevolezza deve necessariamente fare i conti con la doppia falsità di quest’accusa, che mette insieme il dolo sul giudizio negativo di “ideologico” in generale, col dolo sulla bugia di tale aggettivazione rivolta agli OGM-contrari, preoccupati di tutto tranne che della loro coerenza ideologica, qualunque potesse essere appioppata ad un portatore di legittima opinione propria. Siamo ormai assuefatti a questi vermi di regime, ma in questo fanno particolarmente schifo, ci vomitano addosso tutto il putridume di cui son fatti.

  • Cornelia

    Carlo,
    una piccola osservazione al tuo bell’articolo. Il grano che oggi non “si alletta” più deve questo risultato all’irradiazione, che a partire da qualche decennio fa prese piede in Italia creando la varietà nana detta Creso (per la ricchezza dei raccolti).
    Il problema è esattamente quello degli OGM: tale varietà ha sviluppato catene di aminoacidi indigeribili che il sistema immunitario non riconosce. Si sospetta che l’improvviso dilagare della celiachia tra i bambini sia probabilmente una conseguenza del grano Creso, presente al 90% sulle nostre tavole.

    La battaglia contro il grano Creso è un’altra di quelle battaglie sacrosante, che però non vinceremo mai… 🙁

  • Nellibus1985

    Bellissimo articolo. Complimenti a Carlo Bertani.

  • fernet

    Gli amici degli amici si stanno dando da fare per sfasciare l’Europa. Mors tua vita mea

  • yiliek

    Non vorrei che iol mio commento risultasse troppo semplicista nell’affermare che il segreto della vittoria nei confronti di questi scellerati sta nel cambiamento nostre abitudini in questo caso alimentari.
    Mangiando meno ma meglio,cercando di accorciare la filiera (anche se devo dire che dando i soldi direttamente ai produttori non vuol dire non darli a dei farabutti) mangiare biologico,cercando (chi può) di coltivarsi il più possibile la roba da sè.
    In conclusione loro fanno schifo ma la maggiorparte di chi appartiene alla società bistrattata (noi) se fosse al loro posto si comporterebbe anche peggio!

  • ilnatta

    Grande articolo! lo userò per informare e far riflettere un pò di persone! grazie Carlo!

  • kenzo60

    Magnifico…
    Non posso che essere pienamente d’accordo!
    Ma sull’aspetto politico vorrei ricordare che l’idea di carlo è in ATTO!
    Il Movimento 5 Stelle di beppegrillo è proprio quella forza che spaventa la casta: E’ divertentissimo notare che i sondaggi non ci menzionano proprio e quando lo fanno ci danno dal 2,5 al 4,5…
    Se non è questa la forza politica che stà per rovescaire i giochini dei potenti e dei corrotti, ditemi voi chi è!!

  • lucamartinelli

    molto bene. sono sempre felice quando scopro una persona che ha capito che schierarsi a destra o a sinistra, a nord o a sud è un colossale inganno, il piu’ grosso partorito dalla mente degli illuminati. si vede che la propaganda alla Goebbels comincia a incrinarsi. d’altra parte non si puo’ ingannare all’infinito. il voto è un inganno. Non serve a nulla, non è mai servito. “loro” manipolano le elezioni da 60 anni. Hanno cominciato col truccare il referendum monarchia-repubblica, hanno continuato con le elezioni del ’48 e via dicendo. buone cose

  • lucamartinelli

    speriamo, ma temo che servira’ a poco. Gli italici sono soprattutto tifosi di calcio e quando vanno a votare si comportano come con la squadra del cuore: non si cambia. E quando si cambia ci sono sempre i brogli elettorali a sistemare le cose.

  • oldhunter

    “Il malaffare che riguarda l’alimentazione è determinato dallo scopo di raggiungere il guadagno infinito”.

    Questo è soltanto lo scopo apparente. Ma temo che l’obiettivo ultimo sia ben peggiore e pubblicamente indicibile, pena l’essere accusati di follia. Esso riguarda un problema che assilla da oltre 200 anni l’oscuro mondo anglosassone dell’élite massonica più segreta che domina l’Occidente: quello della malthusiana necessità di una diminuzione forzata e drastica del numero degli umani che andrebbero portati su tutta la Terra all’ideale quantità di 500 milioni di individui!
    Il cibo sarebbe quindi solo uno dei tanti mezzi in uso nella lista dei prodotti dagli effetti mortiferi e dei sistemi più ovvi e violenti quali sono le guerre. Gli altri spazierebbero dai medicinali, con i vaccini antipandemici in prima fila, alle scie chimiche, all’uso del fluoro o di metalli radioattivi, alla creazione in laboratorio di malattie incurabili, perfino all’ubiquitario inquinamento da radiazioni elettromagnetiche.

  • Tonguessy

    In tutta sincerità non credo alla necessità di ridurre il serbatoio di possibili utenti. Il Mercato divora, più c’è da divorare e più il Moloch è felice. Se riduci il numero di consumatori devi necessariamente ridurre profitti e capitale. Sei sicuro che questa sia un’opzione sensata per le elites? Non trovi invece che grazie alla globalizzazione un numero sempre maggiore di consumatori (western style) stia affacciandosi sul Mercato per convenienza?
    Credo invece che sia l’opportunismo e l’ignoranza a dettare legge. Ci provano, e se ci caschiamo si fregano le mani. Ci bombardano con notizie fasulle (H1N1) per creare il panico che non permette il ragionamento. Tenuto sotto scacco dal panico le popolazioni non reagiscono, si lasciano supinamente guidare dai soliti noti.
    Sulle scie chimiche invece è in atto un altro tentativo di controllo sociale. Secondo me sono tentativi maldestri di ridurre l’incazzatura delle persone. Pensi che in Grecia gli incazzati se ne siano stati buoni buoni a casa o sono scesi in piazza? Se sono scesi in piazza hanno dimostrato che il controllo sociale tramite scie chimiche non funziona (ci sono anche lì, eh?).
    Non mi dilungo oltre ma ho buone ragioni per sostenere che LORO ci provano, ma se trascuriamo la propaganda non hanno molte armi efficienti in pugno. Il vero problema è la propaganda, non le armi spuntate.

  • airperri

    Pazzesco.. Che mi devo aspettare adesso, l’uva della Sony? o i pomodori della Phillips?

    Qualche anno fa parlavo con i miei amici dell’entrata dell’euro, e dell’Europa unita. Io gli chiedevo cosa me ne facevo a fine giornata, metre mi coricavo a letto, dell’euro e dell’Europa unita.
    Loro ribadivano che quando viaggiavo non dovevo cambiare i soldi e che le merci circolavano liberamente in Europa.
    Io allora replicavo : A me, contadino della Ciociaria, che ho appena finito di scannare il mio abbacchio, di essermi bevuto il vino dei Cstelli, e che in Europa se ci vado, lo faccio 15 giorni una volta l’anno, che ci faccio con questa storia dell’euro e dell’europa unita?

    Le arance spagnole? me magno i tarocchi de Zia Peppina dalla Sicilia.
    Frutta? E chi me la da? gli inglesi? Ciao core!
    Verdura? ho il fruttarolo dietro casa che ha tutto e fresco.
    Pesce? Il mediterraneo, grazie. (ancora per poco..)
    Carne? la Chianina non ha bisogno di presentazioni.
    E poi specialita’ caserecce, affettati, dolci, ecc…

    Insomma, da buon burino medioevale, penso che l’Italia almeno sul cibo puo’ fare lezioni a tutti , tranne forse che ai francesi per i frutti di mare e ai brasiliani per la varieta’ di frutta, se proprio dobbiamo essere pignoli.

    Io non voglio essere un cittadino europeo. Non me lo ha chiesto nessuno, ma ci sono diventato ugualmente, senza poter decidere nulla.
    E perche’ poi?
    Per cosa?
    A fine giornata che ci ho guadagnato??? Un bel .. . lasciamo perdere.

    http://www.youtube.com/watch#v=LnKpv_oF4Ks&feature=related

  • vic

    Abbiamo il fiato un po’ corto. La ragione e’ semplice: siamo finiti sulle Ande peruviane. Il nostro altimetro analogico, che funziona senza batterie, indica oltre 4500 m s/m. Toh s’avvicina una famigliola, niente ruote, gia’, qui le ruote si scassano. Pero’ ci sono un paio di lama, sembrano trasportare delle patate.

    V: Hola, non hablo l’aimara’. Todavia invento un castillano de fantasia. Ustedes me permiten una conversacion?
    Guapa d’Altura (sorride): Claro que si. Donde viene usted?
    V: Ehm, deste un otro mundo.
    Guapa: Oh, un otro mundo! L’Italia?
    V (di stucco): Si’, come fai a saperlo?
    Guapa (proprio divertita): Noi leggiamo il pensiero, e’ un trucco per risparmiare fiato.
    V (un po’ ansimante): Urca! Allora hai gia’ capito la mia domanda.
    Guapa (allegra): Eheh si’, sei proprio curioso tu, vuoi sapere cosa facciamo con tutte questa patate. Vien lamito!
    V (m’avvicino al lama ed osservo le patate da vicino): Ma sono stranissime queste patate!
    Guapa (me ne mostra qualcuna): Vedi queste sono scurissime, queste sono tutte bitorzolute, queste qua invece si sbriciolano, queste …
    V: Oh fermati per carita’, mi mandi in tilt. Ma quanti tipi di patate avete?
    Guapa: Sai contare senza aggeggini elettronici?
    V: Certo, avanti e anche indietro, semmai mi aiuto con un foglietto ed una matita.
    Guapa: Noi usiamo questo (estrae una strana tavoletta di sasso)
    V: Cos’e’?
    Guapa: Adesso ti mostro. Concentrati ne’! Contiamo quanti tipi di patate abbiamo.
    V: Quanti?
    Guapa (sposta con le agili dita dei sassolini da un incavo all’altro della strana tavoletta): Ecco!
    V: !?
    Guapa: Oh scusa, tu non conti come noi. Te lo dico a voce: abbiamo 2000 (duemila) tipi di patate diverse in Peru’!
    V: Ammazzateo’!
    Guapa: Che c’e’ di strano? E’ noioso mangiare sempre le stesse patate.
    V: Adesso capisco, state andando al mercato a venderle!
    Guapa: Ehm, sarebbe un segreto. E’ un mercato superiore. Non dobbiamo dirlo in giro.
    V: Come mai?
    Guapa: La natura umana, sai com’e’!
    V: Gia’, gli interessa solo un tipo di patata.
    Guapa: Hai l’aria vispa, ti racconto dove andiamo.
    V: Si’ dai, racconta!
    Guapa: Noi siamo amici dei nostri amici di lassu’ (indica il cielo blu limpidissimo). Loro vengono spesso a visitarci, ci curano i bambini malati, e noi in cambio gli diamo delle patate. Sono curiosissimi, vogliono sapere tutto sulle nostre patate.
    V: ?
    Guapa: Oh eccoli, stanno arrivando!
    V (allibito): !!!

    Dal cielo s’avvicina veloce un disco volante, dopo una rapida manovra di saluto si adagia sul terreno. Ne sbuca una biondina mozzafiato.

    Guapa (la saluta con un cenno ed un sorriso): Ho portato le patate.
    Biondina MF (sorride, le mette una mano sulla spalla): Sei sempre puntuale e precisa, grazie. Quanti tipi hai portato oggi?
    Guapa (concentrata, controlla il carico, i lama lascian fare, indifferenti): 23 tipi oggi. Le coltivavano gia’ i nostri antenati. Questi sono tipi che crescono a grandi altezze. Il vantaggio e’ che qui non girano parassiti. Lo svantaggio e’ il freddo notturno, ma abbiamo i nostri trucchi.
    Biondina MF (ride, sembra divertita): Sissi’ li conosco, li usavate gia’ secoli fa’. Dovremo adattare la tecnica al nostro pianeta. Sai stanno tutti impazzendo per le vostre patate. Credo che dovro’ mettermi a scrivere un libro di ricette aliene.
    Guapa (le porge uno dopo l’altro tutti i sacchi): Hai provato a fare la chicha morada?
    Biondina MF: Buonissima, fortuna che m’hai dato abbastanza mais viola l’altra volta.
    Guapa: Oh, ti presento il mio amico Vic. Lui parla solo a voce e mangia solo due tipi di patate.
    V (quasi sviene di fronte a tanta fulgisda bellezza celestiale): Piacere.
    Biondina MF: Piacere, mi scuso se non veniamo spesso da voi. E’ tutto cosi’ complicato in Italia. Qui sulle Ande ci sentiamo a nostro agio, non prendertela.
    V (balbettando): no nnn ooo. Fate bbbb benissimo a venire qui. Anch’io lo ffff farei al vostro pppp posto.
    Biondina MF (carica i sacchi di patate nel disco, si riaffaccia allo sportello): Arrivederci, ci rivediamo presto. Le medicine sono nel sacco a pois del primo lama.
    Guapa (controlla): Ok, guida piano, saluti a tutti.
    V: (sventolo un fazzoletto)

    Fortuna che nel vecchio continente c’e un vecchio stato che da’ una mano a preservare i duemila tipi di patate del Peru’. Niente barriti, e’ fuori dall’UE perche’ cosi’ han deciso i suoi abitanti, magari poco fantasiosi ma saggi, loro di patate e di montagne se ne intendono.

  • AlbaKan
    L’Europa fascista e totalitaria del trattato di Lisbona….
    …ci ha passato la patata bollente…
    ops….la patata OGM!
    Ora cominceranno gli spot pubblicitari per darcela a bere…e a mangiare!
    ATTENZIONE!



    Il Dr. Gilles Séralini, esperto della Commissione Europea sui transgenici. [www.vocidallastrada.com]

    E’ stato invitato dalla piattaforma “Som lo que Sembrem” e dice che urge fare pressione ai governi perchè esigano dalle compagnie produttrici di transgenici che si rendano pubblici gli studi degli effetti che questi alimenti hanno sulla salute: “non è possibile alimentare il mondo con un prodotto che solo è stato provato 3 mesi sui topi e le cui analisi di sangue sono segreti” “Ha qualche autorità o è un pazzo di natura?….. Presiede il Consiglio del Comitato Di Ricerca e d’Informazione Indipendenti sui Geni genetici (Criigen). Per nove anni ha lavorato per il Governo francese valutando gli effetti dei transgenici sulla salute. Adesso svolge questo lavoro per la Comissione Europea.

  • oldhunter

    Caro Tonguessy, posizione comprensibile la tua dettata da buon senso comune e da una non espressa, e garbata, incredulità. Come può esserci qualcuno che deliberatamente studia da secoli quali mezzi impiegare per una forzosa diminuzione degli abitanti della terra! È il massimo della follia complottista!
    Purtroppo, per nostra stessa natura impieghiamo sempre un metro che generalmente si rifà a noi stessi e alla nostra personale esperienza, senza considerare che questo è un limite che ci condiziona pesantemente. Infatti, se vogliamo indicare qualche nome dell’élite, pronunciamo generalmente quelli di Rothschild, Rockefeller o magari Brzezinski aggiungendo quello di istituzioni come la Trilateral o il Bilderberg (vedi l’articolo di Paolo Barnard http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=154).
    In realtà nulla sappiamo di chi, nell’ombra, dà gli ordini a costoro. Tanto meno conosciamo il loro modo di pensare che non ricalca affatto il nostro. Profitto e capitale, per i veri ignoti capi dell’élite, sono mezzi e mai dei fini e l’oro è solo un simbolo o un attributo del potere, non un obiettivo. Per costoro il fine ultimo, quello che tutto racchiude e comprende, è solo il potere assoluto che assimila allo JEHVE. Il vero NWO, quello ideale che dovrà un giorno essere realizzato, ha una struttura piramidale dall’aspetto ecclesiale o feudale dove i mercanti e coloro che manovrano il danaro sono appena un gradino più su dei servi. Per rendere l’idea di come sia la vera élite, voglio raccontare brevemente un episodio chiarificatore. Si narra che quando un noto e defunto politico italiano, potente .33 di una loggia nostrana, fu presentato nel dopoguerra a Londra a colui che pare fosse uno dei capi occulti della suprema cupola massonica, sia rimasto sbigottito dall’aspetto dimesso e quasi povero delle sue vesti e basito quando fu invitato a cena nella del tutto normale, modesta casa di costui che non ostentava alcun segno del suo grandissimo potere né, tantomeno, gli oggetti sfarzosi che contraddistinguono le dimore dei ricchi e dei potenti. Purtroppo siamo noi, poveri sciocchi, così come i servi e le marionette di quel vero potere, che perseguiamo la meta del denaro, della notorietà e dell’apparire…

  • nautilus55

    Grande vic, senza parole.

  • Paxtibi

    Che c’entra l’alimentazione, in questo caso? La patata Amflor non è da mangiare.
    È stata creata per la produzione di carta.
    Bertani però non lo dice. Perché? Non lo sa?

  • nautilus55

    Ti sbagli: “anche” per la carta, ma pure per i mangimi. Hai letto un po’ la stampa in questi giorni? Che fai, il finto tonto?

    “Ad annunciarlo è la Basf, azienda tedesca, che aveva chiesto l’autorizzazione già nel 2003; il gruppo ha specificato che questi prodotti non sono destinati all’utilizzo alimentare per gli esseri umani, ma all’importazione e la commercializzazione per l’alimentazione degli animali.”

    http://www.onewoman.it/03/03/2010/bruxelles-dice-si-alla-patata-amflora-e-al-mais-ogm/

    Il link è solo uno dei tanti: rassegnati, la disinformazione che potrete fare è oramai tramontata.

  • CarloBertani

    Vorrei ringraziare chi ha commentato.

    Devo una risposta a Cornelia: per i dati sui cereali mi riferivo alle ricerche effettuate dalla FAO in Indonesia sul riso. Purtroppo, la mia fonte non è più consultabile, però era affidabilissima (siamo in era pre-Web). Però, ancora oggi per il riso si cercano incroci più rubusti per l’allettamento con metodi tradizionali. Non ero a conoscenza del frumento-Creso (e la ringrazio per l’informazione), ma non mi riferivo a quello: avrei dovuto specificare “riso”.

    Qualcuno – nonostante sia stato lo stesso Barroso a comunicare che l’amido sarà utilizzato nei mangimi – s’ostina a dire che la patata OGM non sarà usata per usi alimentari. Per dirla alla Grillo: non molleranno mai, noi nemmeno.

    Grazie a tutti.

  • Paxtibi

    Cioè io secondo te sarei qua per fare disinformazione? Me la passi, per favore?

    Mi posti un link ridicolo (Onewoman!) come fosse la verità rivelata, che pretende di riportare ciò che dice la BASF. Io sono andato a leggere cosa dice la BASF direttamente, e loro dicono una cosa diversa:

    Amflora [www.basf.com]

    Ora io non credo neanche a loro così per principio, e condivido un istintivo timore per gli OGM (soprattutto se si mangiano, ma questo già lo facciamo nostro malgrado), ma la loro spiegazione mi pare più che logica. Non mi fido, ma cerco di capire.

    Il problema però è che nell’articolo del Bertani non se ne fa cenno.

    E l’altro problema è che qua ormai se non si parte tutti lancia in resta non appena il guru di turno dà il segnale ci si becca di infiltrato anche dall’ultimo dei pischelli! Ma datevi una regolata.

  • AlbaKan

    Il mais OGM è già utilizzato per la produzione di mangimi destinati agli allevamenti, questa non è “alimentazione” secondo te? Quanto tempo passerà prima che questa patata arrivi nei nostri piatti? Inoltre è ampiamente provato che le culture ogm contaminano anche il campo “biologico” vicino…. BISOGNA DIRE NO E BASTA!

  • Eli

    Anche la soia per i mangimi è OGM.

  • Albertino

    io non penso che tu sia un infiltrato, ma solo una persona un pochino ingenua (nel senso buono del termine, non offenderti). Cosa pensi che ti racconti la Basf a proposito della SUA patata ? solo tutto il bene possibile. non è quella la fonte a cui attingere per cercare di capirne di più. E infatti: “La commissione europea ha annunciato oggi il via libera alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora per uso industriale, nonche’ l’utilizzo dei prodotti dell’amido della stessa Amflora come MANGIME. un saluto.

  • Paxtibi

    Evidentemente non riesco a farmi capire. Ripeto, non sono un sostenitore dei prodotti OGM, personalmente non ne farei mai uso per l’alimentazione e mi fa incazzare il fatto che nonostante questo ne abbia già consumati senza saperlo.

    Oltre a questo sono decisamente contrario ai brevetti, un tema che mi sarebbe piaciuto che Bertani avesse analizzato più a fondo, nonché all’Unione Europea e ad ogni tipo di potere istituzionale, non ultimo lo stato italiano.

    Quello che volevo far notare è che la patata in questione è stata creata con uno scopo preciso, e dubito che verrà usata per i mangimi dato che l’uso industriale è ben più lucroso, punto. La tesi di Bertani secondo cui la patata è stata usata per aprire la porta agli altri OGM mi trova invece perfettamente d’accordo.

    Ma non lo sono invece se la soluzione proposta è quella dei divieti: la vera soluzione è l’eliminazione delle autorità con il potere di imporre o vietare la scelta e di creare incentivi artificiali che distorcono il mercato.

  • Albertino

    te lo spiego un’ultima volta e poi lascio perdere. leggi bene:
    “la commissione europea ha annunciato oggi il via libera alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora per uso industriale, nonche’ l’utilizzo dei prodotti dell’amido della stessa Amflora come MANGIME.” MANGIME! saluti.

  • maremosso

    Quando Bertani dice che i politici si sono opposti all’unisono contro l’introduzione delle patate OGM racconta balle. Come al solito c’è stato un solo un partito che ha avuto il coraggio di guidare la critica all’Unione Europea ed è la Lega Nord. E da 25 anni questa è la linea politica. Per bocca del Ministro Zaia ha comunicato la netta e dura opposizione a questo provvedimento. Così per i Crocefissi, per il Trattato di Lisbona costretta a votarlo obtorto collo e contrastato per anni, contro l’ingresso della Turchia in Europa, affinchè l’Europa non diventi un superstato ma una Confederazione dei Popoli, ecc. ecc. Poi però i luoghi comuni asseriscono che tanto i politici sono tutti uguali, accomunando coloro che svolgono onestamente e con criterio la loro funzione a quelli che si recano dai transessuali con l’auto blu pagata dalla regione Lazio o che in flagranza di reato intascano la tangente da 5000 Euro. Quindi se gli elettori non sanno scegliere le persone sono problemi loro, si cucchino meritatamente le porcate normative dei putridi eurolobbisti e molto altro. Del resto lo spessore morale e civico del Cittadino Italiano medio è molto inferiore a quello del Parlamentare Italiano medio, il che è tutto dire.

  • yiliek

    minchia ma che ti sei fumato oh! girano voci che i leghisti abbiano scelto il colore verde perchè in realtà sono dei Visitors cioè sotto la pelle di bossi si nasconde un rettile con la faccia verde e la lingua biforcuta come il serpente degli sforza
    E sforza Italia……buona questa roba oh!

  • Tonguessy

    Quella da cui si estrae latte di soia, tofu, seitan e così via invece?

  • nautilus55

    Sai leggere? Hai letto del coro di “no” giunto da tutti? E poi, facciamola finita con questa storia della Lega così “diversa”: è solo lo zerbino di Berlusconi.

  • maremosso

    sotto la tua pelle invece si nasconde il nulla

  • maremosso

    Beh intanto siamo l’unico partito storico rimasto dal 1982. Intanto gli indagati ed arrestati per concussione, corruzione, associazione mafiosa, ecc. sono nel PD e nel PDL non nella LEGA. Intanto nel nostro partito i Fini, gli Urso, i Rotondi, le Stefanie Craxi e compagnia cantante non ci sono. Intanto è da 30 anni che abbiamo il coraggio di dire che come minimo ci vuole il Federalismo. Intanto abbiamo la forza di scrivere almeno sui manifesti ISLAM NO GRAZIE, STOP ALLA CLANDESTINITA’, NO IL VOTO AGLI IMMIGRATI, quando gli altri votano in consiglio comunale per la costruzione delle moschee e vanno a parlare su NESSMA TV nel Maghreb dicendo in francese agli arabi di venire in Italia numerosi perchè potranno trovare accoglienza, possibilità di lavoro, contributi ecc. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente. Ma ad un distratto come te probabilmente sono sfuggite.