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Cosa ci facevano realmente Caitlan Coleman e Joshua Boyle in Afghanistan?

DI AMANDA ERICKSON

washingtonpost.com

Sin dalla loro scomparsa in Afghanistan, le famiglie hanno sempre ripetuto la stessa storia:

Erano giovani avventurieri, allontanatisi dal sentiero battuto. “Erano interessati a culture sottosviluppate”, ha detto la madre di Caitlan nel 2014.. Non piaceva loro stare in hotel o visitare siti turistici. Erano idealisti, ed anche un po’ ingenui.

Dopo essersi sposati nel 2011, trascorsero quattro mesi in Guatemala. E nell’estate del 2012 andarono in Russia, Kazakistan, Tajikistan e Kirghizistan. I membri della famiglia lo chiamavano un lungo viaggio zaino in spalla. L’Afghanistan non era una parte del piano, almeno a quanto se ne sa.

Quel che è successo poi oramai è ben noto. I due si avventurarono in un’area remota dell’Afghanistan fuori Kabul, dove vennero rapiti dai talebani ed imprigionati per cinque anni, prima di venire salvati questa settimana.

Perché Boyle e la Coleman, al settimo mese di gravidanza, decisero di andare a Kabul? Cosa volevano fare? Non abbiamo ancora la storia completa. Ma negli ultimi due giorni abbiamo ottenuto qualche indizio.

Nei commenti ai giornalisti, Boyle ha dichiarato che lui e la Coleman andarono in Afghanistan per cercare di aiutare “la minoranza più negletta al mondo, gli abitanti dei villaggi afgani controllati dai talebani… dove nessuna ONG, nessun volontario e nessun governo è mai riuscito a portare l’aiuto necessario”. Nella stessa dichiarazione, Boyle si è autodefinito un “pellegrino”.

Non è chiaro come lui o la Coleman avessero intenzione di aiutare, o cosa stessero facendo al momento del rapimento.

Un amico di Coleman ha detto a USA Today che lei ed altri avevano una vaga idea che la coppia intendesse fare qualche lavoro di volontariato. Sarah Flood ha detto di capirli, in quanto appena tornata da un lavoro simile in Ucraina. “L’idea di andare in un paese e di aiutare è qualcosa che condividevamo assolutamente”, ha dichiarato la Flood a USA Today. Ha anche detto che il viaggio era un’idea di Boyle, e che la Coleman ha immediatamente accettato, anche se era pronta a stabilirsi negli Stati Uniti ed avviare una famiglia.

E poi c’è il punto di vista di Richard Cronin, che conobbe i due mentre erano in Asia centrale, in un ostello a Bishkek. In un post del 2012 sul proprio blog, Cronin scrisse che l’entusiasmo di Boyle sull’Afghanistan lo convinse ad andare. “Non avevo pensato seriamente ad andarci, fino a che non ho iniziato a parlare con Josh”, scriveva. “A breve sarebbe andato lì con la moglie. Abbiamo iniziato a parlare di Lawrence d’Arabia e dell’esploratore Richard Burton. Mi chiese se ammirassi questi esploratori. Risposi di sì. “Non ti piacerebbe essere come uno di loro?””.

“Chiesi a Josh dove voleva andare in Afghanistan e lui mi rispose “dappertutto””, continuava Cronin. “Aveva anche detto che era sicuro, purché non ci si recasse in una regione in cui vi erano truppe straniere e talebani, cioè il sud”.

L’attrazione di Boyle verso il Medio Oriente e l’Asia Centrale era pluridecennale.

Dopo gli attacchi dell’11 settembre, Boyle si riempì di domande sul terrorismo e sull’Islam, studiò la questione e persino imparò l’arabo. Pochi anni dopo, si impegnò per far sì che Omar Khadr, al tempo il più giovane detenuto di Guantanamo, venisse rilasciato. Khadr si dichiarò colpevole di aver ucciso un medico delle forze speciali americane. Boyle sposò brevemente la sorella di Khadr.

Come  ha spiegato il mio collega:

    Le associazioni di Boyle con la famiglia portarono alcuni funzionari dell’intelligence a pensare che la visita in Afghanistan potesse esser stata parte di uno sforzo per affiliarsi ai talebani. “Non posso dire che [sia mai stato di al-Qaeda]”, ha detto un ex funzionario dell’intelligence americana, che ha parlato in condizione di anonimato. “Non è mai stato un combattente. Ma credo che fosse seriamente interessato a diventarlo”.

Le autorità hanno negato che Boyle avesse legami col terrorismo.

La sua “prima preoccupazione nella vita è sempre stata quella di aiutare gli altri”, ha detto Alex Edwards, amico di Boyle dal 2002, alla rivista Philadelphia. “Se fossi stato io l’ostaggio, Josh non si sarebbe dato pace fino a che non fossi stato liberato”, dice Alex. “Avrebbe organizzato dei sit-in. Avrebbe affisso dei poster. Ne avrebbe fatto scopo di vita. È il suo carattere”.

 

Fonte: www.washingtonpost.com

Link: https://www.washingtonpost.com/news/worldviews/wp/2017/10/14/what-were-caitlan-coleman-and-joshua-boyle-really-doing-in-afghanistan/?utm_term=.604eb69c1977

14.10.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    Cosa ci facevano i coniugi Usobesi là, nel pese delle capre, lo sanno solo loro, di sicuro l’ospitality talebana ha funzionato per loro meglio di una classica cura dimagrante, che ne avevano un gran bisogno.
    Guardali prima e dopo..

    • Primadellesabbie

      Vuoi vedere che abbiamo trovato il rimedio alla diffusione dell’obesità, e un passatempo ben remunerato per i talebani.
      Altro che allevare cani, come sono costretti a fare gli Amish per vivere!

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      In effetti adesso stanno ‘na bellezza…..Avran perso almeno 80 chili lui, e 50 lei..

      • Gabriella Tirelli

        si lei è miglirata assai.. ha messo anche il rossetto per quella foto.. doveva essere la piùbella della tana…

  • Vamos a la Muerte

    La cosa più drammatica di tutta questa vicenda riguardante due bamba come ce ne sono tanti è che, purtroppo, si sono anche riprodotti.
    Pietà immensa per i due pargoli.

    • Holodoc

      La vita mi ha insegnato che una regola inamovibile dell’esistenza è che più gli esseri umani sono idioti più si riproducono.

      • aNOnymo

        Wow che perla di saggezza!

        • Holodoc

          E’ una semplice constatazione.
          E comunque, se proprio ci vogliamo trovare paralleli nella saggezza popolare, è il semplice corollario del proverbio “la madre dei cretini è sempre incinta”.

      • uomoselvatico70 uomoselvatico7

        E’ vero e confermo.
        Non sai quanti idioti, ( e non solo gli idioti purtroppo, pensiamo per es, ai vari emarginati, disadattati, ubriaconi violenti, pluri-pregiudicatati eccetera…) ho visto far figli peggio dei conigli…
        Quella di mettere al mondo più figli possibile, è una vera e propria ossessione per certe categorie di individui.

        AL punto che è’ praticamente impossibile trovare un delinquente abituale, un mafioso pluri-pregiudicato, o anche solo uno zingaro che viva di furti ed espedienti, che non abbia la sua bella truppa di figli a cui tramandare fino alla fine dei secoli, la sua ELEVATISSIMA cultura umana e sociale.

        • Primadellesabbie

          Pare che abbiamo così individuato, con buona approssimazione, il soggetto responsabile della conservazione della specie.

          • uomoselvatico70 uomoselvatico7

            Si in effetti…
            E poi ci si chiede perché il mondo va avanti sempre peggio.

        • Holodoc

          Il punto è che i cretini vedono nel riprodursi un metodo per migliorare la loro immagine pubblica: “se faccio un figlio bello e intelligente sarà una cosa di cui poter andare fiero, il mio riscatto nei confronti della società”.

          Peccato che di solito la pera non cade lontano dall’albero…

      • sandrez

        è la trama di Idiocracy.
        https://it.wikipedia.org/wiki/Idiocracy

        più passa il tempo più mi convinco che non è un film, ma un documentario.

  • Mario Poillucci

    Suvvìa Vamos e Claus dovete rendervi conto che il viaggio dei due ”pellegrini” risponde ad una precisa strategia bellica! Non essendo in grado di sconfiggere Afgani e Talebani con le armi (non è riuscito nessuno in quella modalità) vogliono farlo mediante l’umorismo! Vogliono distruggere i Talebani facendoli morire dal ridere!!

  • Holodoc

    Io farei rispondere alla domanda del titolo i parenti di Regeni…

  • Gianfranco Attanasio

    Occorerebbe capire a che religione appartengano costoro…

    • Zerco

      a quella del burro d’arachidi

  • cedric

    il WP non dice chiaramente che Boyle è stato sposato con la sorella di un canadese arrestato per legami con Al Qaeda ed incarcerato per 10 anni a Guantanamo

    [quote] Il fatto Quotidiano del 14/10/2017 : prima del matrimonio con Coleman, è stato sposato con la sorella maggiore di Omar Khadr, canadese arrestato dagli Usa in Afghanistan nel 2002 e detenuto per dieci anni a Guantanamo, accusato di essere stato affiliato al gruppo terroristico. La stessa sorella, Zaynab, si era espressa pubblicamente a sostegno del terrorismo ed era vicina a Osama Bin Laden. A causa di questi contatti il canadese era già sotto controllo da parte dell’intelligence americana [/quote]

    Quindi nulla di più naturale che i due sfigatissimi pischelli fossero “agenti di disturbo” spediti a forza in Afghanistan proprio come nel film “Spie come noi” di John Landis con Dan Aykroyd e Chevy Chase.

    Oltretutto i due pischeli hanno ben pensato di ingannare il tempo della prigionia scopando a gogò visto che oltre al figlio di cui la pischella era già incinta alla partenza ne hanno fatti altri tre: il fatto che ne sia morto solo uno è un raro colpo di fortuna vista la zona e la totale mancanza di farmaci.

    In sintesi due sfigati buttati a rischiare la vita in afghanistan per non passare anni in galera in patria con l’accusa di terrorismo visto che era stato tanto pollo di sposarsi la sorella di un terrorista conclamato…

  • Gabriella Tirelli

    spero che cadano presto nel dimenticatoio ‘sti due, ma a quanto pare, lui continua a parlare, prima o poi comincerà a predicare, quale martire della vendetta talebana alle “porcate” statunitensi. NOn si poteva ottenere di più per la strategia terroristica Al qaeda etc etc. mandatelo a fare il guardiaboschi a vivere con uno stuolo di figli in mezzo ai grizzly delle foreste canadesi..

  • Ythoccor Sirboni

    Gente da aiutare negli Usa non ne trovavano? Eppure il paese a stelle e strisce pullula di derelitti alla base della piramide sociale.

  • Miles Davis

    Ma due cosi’, i soldi per stare in giro per il mondo per anni e anni, dove li hanno presi’