Home / Attualità / Come l’esercito ha sconfitto Trump

Come l’esercito ha sconfitto Trump

FONTE: MOON OF ALABAMA

Trump era visto come un candidato poco interventista in politica estera. Questa speranza oramai è andata. La rivolta popolare che l’ha portato al potere è stata sconfitta da una campagna uguale e contraria condotta dalle forze armate. I militari hanno preso il controllo della Casa Bianca ed ora anche delle sue politiche.

Trump non era abbastanza globalista e quindi ha dovuto essere rieducato.

Quando è stato informato degli obiettivi diplomatici, militari e di intelligence, il neo-presidente ha messo in dubbio la necessità di tutte quelle risorse dedicate loro. Il Segretario alla Difesa Jim Mattis ed il Segretario di Stato Rex Tillerson hanno organizzato la riunione del 20 luglio per ribadire la necessità di tenere propri avamposti in paesi lontani.

Trump è stato portato in un’aula bunker del Pentagono ed indottrinato dai pluridecorati generali che ammirava sin da ragazzo:

La sessione è stata, in effetti, una lezione sull’American Power, e lo studente era proprio colui che dovrebbe muovere le leve. Fa parte del processo di formazione di un presidente arrivato alla Casa Bianca senza esperienze in campo militare o di governo e che ha portato con sé dei consulenti non “globalisti”. Con sforzi coordinati, altri consiglieri hanno lavorato per mesi per contrastare i primi, sperando di persuadere il presidente a mantenere – se non espandere – l’impronta e l’influenza americane all’estero.

A Trump sono state vendute quelle politiche dell’establishment che egli originariamente disprezzava. Non gli è stato prospettato alcun punto di vista alternativo.

È indiscutibile che i generali stiano ora governando Washington. Sono saliti al potere tramite un lavoro decennale, modellando la cultura attraverso Hollywood, manipolando i media con report “embedded” e formando e mantenendo le infrastrutture dei paesi attraverso l’Army Corps of Engineers. I militari, tramite la NSA, controllano il flusso di informazioni su Internet. Fino a poco tempo fa, l’élite militare governava solo da dietro le quinte. Le altre due parti del  triangolo di potere, i dirigenti delle multinazionali ed il governo, erano più alla luce del sole. Ma alle elezioni 2016 ha scommesso sul candidato repubblicano ed ora, dopo aver inaspettatamente vinto, vuole riscuotere.

Il successo di Trump  come candidato “anti-Hillary”  è stato una protesta anti-establishment. I rappresentanti di quell’insurrezione, Flynn, Bannon e gli elettori seguaci del MAGA, lo hanno accompagnato nei primi mesi in carica. È stata poi però lanciata un’intensa campagna mediatica per contrastarli, e così i militari hanno assunto il controllo della Casa Bianca, licenziando i “ribelli”. Trump è ora ridotto a mero fantoccio di una stratocrazia – una giunta militare che nominalmente rispetta lo stato di diritto.

Stephen Kinzer lo descrive come un lento colpo di stato militare:

Il potere ultimo di formare la politica estera e di sicurezza americane è caduto nelle mani di tre militari […] …
Essere governati dai generali sembra preferibile all’alternativa. Non lo è.

Conduce ad una serie distorta di priorità nazionali, con “necessità” militari sempre considerate più importanti di quelle nazionali.

Non è una sorpresa che Trump sia stato condotto verso il pensiero mainstream sulla politica estera; lo stesso accadde ad Obama all’inizio della sua presidenza. Più infausto è che abbia consegnato gran parte del proprio potere ai generali. Peggio ancora, molti americani ritengono rassicurante la cosa. Sono così disgustati dalla corruzione e dalla non lungimiranza della classe politica che si rivolgono ai soldati come alternativa. È una tentazione pericolosa.

Il paese ha ceduto a questa tentazione anche su questioni socio-economiche:

Sulla scia degli episodi di violenza razziale a Charlottesville, cinque dei Joint Chiefs of Staff sono stati molto elogiati per aver condannato l’odio in termini più espliciti di quanto fatto dal commander in chief.

Sui temi sociali, i leader militari sono stati voci moderate.

La giunta comprende altri oltre ai suoi tre ben noti leader:

Kelly, Mattis e McMaster non sono le uniche figure militari che servono ad alti livelli nell’attuale amministrazione. Il Direttore della CIA, Mike Pompeo, il Procuratore Generale Jeff Sessions, il Segretario dell’Energia Rick Perry ed il Segretario agli Interni Ryan Zinke hanno servito ciascuno in vari rami delle forze armate, e Trump ha recentemente designato l’ex generale dell’esercito Mark S. Inch a guidare l’Ufficio Federale delle Prigioni.

il Consiglio di Sicurezza Nazionale […] conta altri due generali nel senior staff.

Oramai non è più un golpe imminente . Il colpo di stato è già accaduto, con pochi ad averlo notato ed ancor meno ad esserne preoccupati. Ogni cosa importante passa ora dalle mani della Giunta:

[Il Capo dello Staff John] Kelly ha avviato un nuovo processo decisionale: solo lui, con un aiutante […], riesamineranno tutti i documenti che attraversano la Resolute desk.

Il nuovo sistema […] è stato progettato per garantire che il presidente non veda documenti di politica estera, memo di politica interna, agenzie ed articoli che non siano stati precedentemente vagliati.

Per controllare Trump la giunta filtra il suo accesso alle informazioni ed elimina ogni punto di vista alternativo:

Chi si oppone ad una data scelta politica non ha più libero accesso all’ufficio ovale, e lo stesso vale per gli alleati esterni […] ora c’è Kelly a controllare. Per uno ossessionato dalla propria immagine come The Donald, un diverso flusso di input può fare tutta la differenza del mondo.

Trump era amato per il suo modo di fare informale. Anche questo è stato distrutto e sostituito:

Preoccupato che il presidente avrebbe potuto tagliare le spese per la guerra, il personale militare senior che gestisce la sua amministrazione ha lanciato un golpe silenzioso.

Il generale Kelly, capo dello staff, lo fa parlare solo coi media mainstream.

In breve, evitando il suo contatto coi social media, i generali hanno distrutto il ciclo OODA dell’insurrezione (osservare, orientare, decidere, agire). Privato di questa linea, il presidente è stato reindirizzato a perseguire gli obiettivi dell’establishment…

I membri della Giunta gli dettano le proprie politiche proponendogli solo alcune alternative. Quella che preferiscono sarà presentata come l’unica desiderabile. “Non ci sono alternative”, gli verrà ripetutamente detto.

Per cui si andrà avanti con la politica fallimentare in Afghanistan e presto vedremo un’escalation verso l’Iran.

Altri paesi hanno notato che il gioco è cambiato. Le vere decisioni sono prese dai generali, Trump viene considerato solo un leader nominale:

Alla domanda se prevede la guerra [con la Corea del Nord], [l’ex ministro della difesa del Giappone, Satoshi] Morimoto ha dichiarato: “Credo che Washington non abbia ancora deciso… Il decisore finale è il [Segretario alla Difesa] signor Mattis… Non il presidente”.

Cambiamento climatico, catastrofi locali e conseguenti problemi infrastrutturali faranno aumentare ulteriormente il potere militare in politica nazionale.

L’indottrinazione nazionalistica, presente già in quote abnormi nella società americana, aumenterà ulteriormente. Il controllo militare sborderà in territori inesplorati (si veda la crescente militarizzazione della polizia).

È l’unico modo per sostenere l’impero.

Probabilmente Trump non riuscirà a resistere alle scelte impostegli. Ogni tentativo in tal senso verrà bloccato. La rivolta popolare che ha permesso la sua elezione, lasciata senza leader, andrà a scemare. Il sistema ha vinto, ancora una volta.

 

Fonte: www.moonofalabama.org

Link: http://www.moonofalabama.org/2017/09/trumps-insurgency.html#more

18.09.2017

Traduzione di HMG per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    E pensare che il buon Dio, ammesso che esista, ha preferito colpire con un devastante terremoto il Messico, proprio in queste ore.
    Quando saranno puniti sto ameri-cani?
    Forse quando la gente capirà cosa vuol dire, come cantava quella vecchia canzone anarchica, il “Buttiamo a mare i Generali, che la causa son dei nostri mali”..

    • Hito

      Già… ha preferito colpire l’innocente Messico, che in tempo di pace aveva un numero di morti violente secondo solo alla Siria…

      • televisione falsa

        Ho sentito che il Messico ha mediamente 100 morti ammazzati al giorno

        • RenatoT

          li abbiamo anche noi un centinaio di ammazzati al giorno (dati 2004)

          http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/09_Settembre/17/errorimedici.shtml

          .. non ho resistito.

          • televisione falsa

            Grazie per l’informazione , adesso si aggiungeranno quelli per i vaccini obbligatori che stanno già succedendo

          • RenatoT

            Mi correggo…. sono il 27% in piú, dati del 2013.

            http://pepe.blogautore.repubblica.it/2013/12/10/malasanita-45-mila-vittime/comment-page-1/

            proiettando la curva ad oggi, probabilmente siamo giá a 140 morti al giorno, compresa la bambina leucemica morta di malaria.

          • televisione falsa

            ma infatti la sanita’ esiste per lo piu’ solo per un enorme giro di soldi , basta dire che il mio medico di famiglia tra stipendio e pagamenti vari di visite ecc….prendera’ 10000 euro al mese

          • RenatoT

            Pero’ la categoria professionale dei medici è una di quelle che vivono di meno.. sará che si affidano piú degli altri alle medicine.
            Il suo medico, con le provvigioni, prenderá anche di piú… senza contare le vacanze in posti come Maldive. (il posto con la piu’ alta mortalitá di tumore tralaltro).

    • Truman

      Se non sbaglio il Messico si era dimostrato poco servile quando Trump aveva deciso di costruire un muro al confine e farlo pagare al Messico. Se i terremoti potessero essere controllati dagli USA quanto accaduto avrebbe senso, una punizione a uno schiavo poco obbediente.

      • clausneghe

        Può essere e di sicuro se esiste una tale arma, ce l’hanno in mano i militari, ovvio.

      • televisione falsa

        Che poi questo è il secondo terremoto che colpisce il Messico , una settimana fa 8.2 Richter

      • Humanae Libertas

        potrebbero provocarli mediante test atomici sotterranei..così come la Corea ha fatto poco tempo fa..

    • televisione falsa

      Penso che gli americani stanno già pagando perché a casa loro la società fa schifo peggio del UE

    • Humanae Libertas

      e chi dice che non siano stati gli stessi Americani a provocarlo con un test atomico sotterraneo? In Corea scossa di magnitudo 6.1 per l’esplosione della loro bomba all’idrogeno..

  • Luigi za

    Eilà ben svegliato, l’autore ha capito che il Clown in Chief, perchè tale si era rivelato Trump fin dall’inizio, é stato degradato a Puppet in Chief.

    Mi piace la gente ‘sveglia’ che capisce le cosa al volo.

  • –<>– –<>–

    Ci sono altre interpretazioni che sostengono di una lotta di potere negli usa che vede Trump e l’esercito contrapporsi a Cia e neocons.
    Sono molti i segnali contraddittori che lo fanno pensare.
    In tal caso, Trump non sarebbe ostaggio, ma protetto dai militari, che forse hanno deciso di fare un passo avanti per contrastare l’offensiva neocon/cia.

    • Luigi za

      Magari invece di ragionare per sensazioni, o peggio per desiderata, proviamo a guardare ai fatti e decisioni prese dalla giunta USA.
      I militari ‘proteggerebbero’ il Trump spedendo sempre più truppe all’estero?
      I militari ‘proteggerebbero’ il Trump lasciandolo giocare col Roket man a chi ce l’ha più duro?

      • –<>– –<>–

        Appunto, guardiamo ai fatti, premettendo che l’apparato che fa funzionare gli Usa è ancora quello creato dai neocons.
        Che la guerra in Siria sia finita è un fatto, e non è casuale che sia finita dopo l’elezione di Trump.
        Una guerra sporca, targata Cia più che Usa, tenuta in piedi soltanto dal consenso di Obama, che ora non c’è più.
        Il massimo che ha fatto l’esercito è un bombardamento fake ad una base siriana, senza provocare grossi danni.
        I cambiamenti non avvengono dall’oggi al domani, e comunque sia gli interessi americani all’estero resteranno comunque.
        Quella con il coreano è una rissa tra balordi, è evidente che il mondo gli sta dando poco credito.
        Quest’anno l’11 settembre è stata una giornata quasi normale, anche questo è un fatto.

        • clausneghe

          Chi ti ha detto che è già finita?
          Inizia adesso invece, l’allargamento, già ci sono le prime sparatorie tra gli avamposti Russi sull’altra riva dell’Eufrate e i mercenari Americani, i cosidetti “consiglieri” che vivono,mangiano, dormono e ammazzano con i tagliagole, siano i Kurdi o i Daesh..

          • –<>– –<>–

            L’isis è sconfitto, il Qatar, principale sponsor giacchè la guerra è nata per un suo oleodotto, si è dileguato se non ha addirittura cambiato sponda.
            Non ci sono quindi più i presupposti per continuarla.
            I mercenari, anche se americani, non sono l’esercito statunitense, e non lo sono neanche la Cia e la Nato, ostili a Trump.

  • Annibale Mantovan

    E’ indubbio che qualcosa di molto strano e per niente democratico sta succedendo in America però io retrodaterei questo qualcosa dall’ 11 settembre 2001. Qualcuno dice che sia stato un missile a colpire il pentagono…

    • virgilio

      quella del missile non lo so ma so di sicuro che non e stato nessun aereo!!

    • Piramis

      Prima di disquisire riguardo all’11/9, consiglierei di guardare il lavoro di Massimo Mazzucco “11 settembre la nuova Pearl Harbour” sul tubo https://www.youtube.com/watch?v=2byQ68sYfO4 sono 5 ore che mettono in luce tutti i diversi aspetti di 15 anni di ricerche in materia.
      5 ore spese bene, se uno vuol cercare di capire qualcosa su quello che ci viene raccontato.
      Ce ne sono altre versioni condensate, da 47 e 90 minuti circa, ad ognuno la scelta.
      Perlomeno, dopo, si può affrontare l’argomento a ragion veduta.

      • WM

        Argomento interessante ma fuori tema, discutetene nel forum.
        Grazie

        • Annibale Mantovan

          Nel senso che se fosse stato un missile ad essere sparato nel 2001 sul pentagono già ai tempi qualche generale era coinvolto.

    • Mario Poillucci

      Suggerisco e sollecito la visione del film ”la verità sull’11 settembre! Il pentagono è stato centrato da un missile; non vi sono residui di aereo! Ergo!! Inoltre al centro delle torri gemelle, per giorni, erano visibilissimi persistenti fuochi classici da uso massiccio di termìte! Gli edifici, inoltre, non collassano in quel modo se non quando vengono fatti collassare in maniera studiata e ponderata. Testimonianze di vigili del fuoco recitano ogni dubbio di esplosioni programmate! Nel mentre accadeva quello spettacolo immondo, studiato con criminale delinquenza, la famigla Laden veniva accompagnata in un aeroporto per allontanarla prudenzialmente! Quelle torri, a detta del realizzatore, non sarebbero crollate neppure per l’impatto ed il peso di un jet e neppure di due ma il tapinello è stato emarginato, estromesso, danneggiato ed insolentito oltre il tollerabile. Non fatevi ingannare ed aprite gli occhi! Gli usa sono il solo ed unico STATO IMMONDAMENTE CANAGLIA, DELINQUENTE E DA DISTRUGGERE!! La canagliesca presenza, infame e svergognata, del botolo trump presso l’osceno anfiteatro nullafacente ed oneroso definito, millantato, spacciato per onu descrive lo squallore, la pericolosità, la bestemmia materiale, la intollerabile esistenza dei canaglieschi e criminali usa!

  • GioCo

    Curioso che un successo, non ci si accorga che è l’inizio solo di una fine: nessun impero militare è mai durato molto senza il sostegno del teatrino democratico (che generalmente disdegna, ma che lo giustifica e con ciò lo rende possibile).
    La politica è sempre stata un contrappeso al dispotismo militare e seppure giunte militari longeve non sono mancate nella storia (neppure oggi, l’Algeria è un esempio) le loro fortune sono comunque dovute a un contrappeso che nei paesi arabi è spesso religioso. Nel periodo ellenico, Sparta era controbilanciata da Atene. L’attuale giunta militare made in USA uscita allo scoperto di recente, non sembra proprio avere alcun contrappeso se non interno e minuscolo numericamente (ad esempio della aristocrazia che lo sostiene).
    Tuttavia un esercito non è fatto di armi, tattica, strategie, etc., ma di uomini. Principalmente perché l’esercito ha importanza per gli uomini. Se fosse fatto di macchine, avrebbe importanza per le macchine. E poi è fatto di qualcos’altro, di motivazione a combattere. Ma se vai in giro per il mondo a massacrare gente comune, quanto ci metti a vedere sgretolata ogni buona motivazione che ti spinge a combattere? Puoi reggerla con gli psicotropi e certamente questo ti rende meschino al punto da non considerare più un ostacolo la morale e può anche cancellarti la memoria dei misfatti così da non avere modo di riesaminare la questione, ma a un costo tale che rischi di diventare presto un problema per il tuo stesso esercito più che una soluzione.

    Senza contare che la mancanza di una motivazione (anche falsa) misurabile però sul campo di battaglia, generalmente solo se te la pigli con gente che reagisce alla violenza con la violenza, ti toglie la forza di combattere.
    Se vado in Russia oggi, vedo gente piena di iniziativa e volontà di costruire un futuro, come in Italia negli anni ’60 e ’70. Se vado in America vedo gente piena di tristezza e apatia con l’attesa di un imminente catastrofe che non sa bene da dove arriverà. Stessa cosa nelle produzioni audiovisive, dalle notizie al cinema. Russia tutta tesa a glorificare le sue straordinarie conquiste, America tutta tesa a cercare nemici da uccidere.

    Se la Russia dovesse oggi iniziare una guerra con l’America, sarebbe certamente la più sanguinosa di tutta la storia umana. Non so chi la vincerebbe, ma so che l’America non avrebbe motivi ragionevoli per sostenerla. Nemmeno nel breve periodo.

  • Dubito che i militari godano di vita propria. Per loro indole e addestramento DEVONO prendere ordini