Bulgaria: Primo Ministro perde la fiducia e accusa Mosca

Secondo il Primo Ministro bulgaro la defezione di alcuni partner di governo è dovuta alle pressioni della Russia

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Il Primo Ministro bulgaro Kiril Petkov ha perso il voto di fiducia in parlamento ieri, mercoledì 22 giugno, dopo che un partner minore della sua fragile coalizione di governo si è unito all’opposizione. Petkov, laureato ad Harvard, ex cittadino canadese e da sempre filo-NATO, dopo la sconfitta ha accusato i suoi avversari di essere agenti russi al soldo della criminalità organizzata e ha giurato di continuare a lottare per rendere la Bulgaria un “normale Paese europeo”.

Dei 239 membri del Parlamento di Sofia, 123 hanno votato per l’estromissione del Primo Ministro in quello che i media statali bulgari hanno descritto come il primo voto di sfiducia riuscito nella storia moderna del Paese. Solo i restanti 116 hanno appoggiato il premier, e non si sono avute astensioni.

Come dicevo, Petkov ha accusato il principale partito di opposizione, Revival, di essere un tramite per gli “interessi russi” e ha dichiarato che è stato un onore per lui guidare un governo che ha cercato di sradicare la corruzione e la criminalità organizzata. “Continueremo a lottare affinché un giorno si possa avere una Bulgaria senza Mafia, un normale Paese europeo di successo”, ha detto nel suo discorso di commiato…come se nella normalità di ogni Paese europeo, la Mafia o altre forme di criminalità organizzata non siano parte del tessuto sociale.

Il presidente Rumen Radev ha ora tre tentativi per nominare un nuovo governo. Se tutti falliscono, dovrà sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni generali – le quarte dall’aprile 2021.

“Questo parlamento ha portato solo vergogna e disonore alla democrazia bulgara. Prima viene consegnato alla storia, meglio è per la Bulgaria”, ha dichiarato alla radio di Stato il leader di Revival Kostadin Kostadinov. Il vice leader del partito di opposizione GERB, Daniel Mitov, ha detto che il tentativo di Petkov di incolpare la Russia è solo un tentativo del premier estromesso di “cercare un alibi” per la sua sconfitta.

Il voto di sfiducia è stato tecnicamente causato dalla defezione del partito ITN, guidato dall’ex personaggio televisivo Slavi Trifonov, dalla coalizione di governo per problemi di bilancio e per la volontà del governo di sostenere la candidatura della vicina Macedonia del Nord a entrare nell’UE. La rottura è avvenuta anche in un contesto di crescenti difficoltà economiche, dato che la posizione anti-russa di Petkov ha fatto sì che alla Bulgaria venisse tagliato il 90% delle forniture di gas naturale.

Petkov, 42 anni, aveva destituito il Ministro della Difesa Stefan Yanev a febbraio, accusandolo di promuovere “narrazioni russe” dopo che aveva definito il conflitto in Ucraina una “operazione militare” e non una guerra. Il suo governo si era inoltre impegnato a riparare le attrezzature militari ucraine e a sostenere una maggiore presenza della NATO nell’est del Paese.

Non a caso, il presidente ucraino Zelensky aveva ringraziato pubblicamente l’oramai ex Primo Ministro mercoledì scorso per la “disponibilità a sostenere la concessione al nostro Paese dello status di candidato all’adesione all’UE”.

Vedremo adesso se un nuovo governo si distaccherà maggiormente dagli interessi atlantisti per pensare maggiormente a quelli del popolo.


Massimo A. Cascone, 23.06.2022

Fonte:

https://bnr.bg/radiobulgaria/post/101666192/123-glasa-svaliha-pravitelstvoto-na-kiril-petkov

https://www.politico.eu/article/bulgarian-pm-petkov-government-lose-no-confidence-vote/amp/

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