Brucio, dunque esisto. Muoia la valle di Susa, Italia minore

FONTE: LIBREIDEE.ORG

Duemila ettari in fiamme, case distrutte, centinaia di persone evacuate. E la gigantesca nube di fumo che invade le strade di Torino, la città che “riscopre” la sua minacciosa contiguità geografica con la valle di Susa, il territorio considerato ostile perché da vent’anni in rivolta contro la grande opera più inutile d’Europa, la linea Tav Torino-Lione. Un caso più unico che raro: l’agenda politica ha deciso semplicemente di non occuparsene, ignorando tutti gli allarmi, incluso l’appello rivolto alle massime autorità dello Stato da 360 tecnici, esperti e docenti universitari. Maxi-opera desolatamente inutile, doppione perfetto della linea internazionale già esistente, la Torino-Modane, che attraversa la valle e raggiunge la Francia attraverso il traforo del Fréjus, appena riammodernato (400 milioni di euro) in modo da poter caricare, sui treni in transito, anche i grandi container “navali”. Il problema? Le merci sono sparite: la rotta nord-ovest è ormai un binario morto, senza treni. Per l’autorità elvetica incaricata da Bruxelles di monitorare i trasporti alpini, la valle di Susa potrebbe quasi decuplicare il traffico sulla linea attuale. Ma invece di prenderne atto, si va avanti coi lavori per la linea-bis: un fiume di miliardi, e di devastazioni. Prima vittima, l’acqua: cioè il bene più prezioso, specie quando la montagna brucia.

I padrini politici della Torino-Lione, prontamente definiti “sciacalli” dai NoTav, nei giorni del grande fuoco si sono subito fatti avanti, offrendo soldi come compensazione per i danni degli incendi. «No, grazie», rispondono i sindaci. «La prevenzione dagli incendi, come dalle alluvioni e dal dissesto geologico – scrive Sandro Plano, di Susa – dev’essere affrontata con specifici capitoli di spesa, indipendenti dal discorso relativo alla nuova linea ferroviaria». Vale per lo sviluppo economico, dalle strade alle infrastrutture culturali come i teatri: «Tutto ciò che nel resto d’Italia è definito “contributo pubblico”, qui è definito “compensazione”». In realtà, sottolinea Claudio Giorno, storico esponente del movimento NoTav, sarebbe incalcolabile il costo della compensazione per la valle di Susa, storicamente sacrificata sull’altare delle grandi opere che l’hanno sventrata, impoverita e anche prosciugata, alterandone l’habitat e il clima: e così oggi bastano tre mesi senza pioggia per innescare una catastrofe. «Di telecamere siamo invasi – scrive, sul suo blog – ma per inquadrare noi, la nostra ribellione contro chi, prima che qualcuno desse fuoco ai boschi, ha bucato per decenni le nostre montagne, i recipienti millenari di acqua potabile e di quella di fossi e torrenti che oggi sarebbe stata preziosa per difendere le case, oltre le piante».

Milioni di metri cubi persi per sempre con la realizzazione – oltre mezzo secolo fa – della prima centrale idroelettrica in caverna, a Venaus, da parte dell’Enel e dei francesi di Edf, «che non appena appropriatisi del Moncenisio nel 1947 – come ritorsione per la guerra persa dall’Italia del Duce – vi hanno costruito una della più imponenti dighe d’alta quota d’Europa, decapitando una montagna trasformata in cava di inerti». Un tempo la traversata del verdissimo valico del Moncenisio era chiamata “la Carrier du Paradis”, ma forse oggi «dovrebbe essere rinominata “dell’inferno”», perché la “grande muraglia” della maxi-diga per il bacino dal quale oggi pescano l’acqua i Canadair è stata «la “nonna” di tutte le grandi opere in val di Susa». Un’inarrestabile brama di territorio e di acqua, fino al più recente, gigantesco impianto dell’Iren che, per alimentare Torino, ha svuotato la Dora Riparia da Oulx a Susa, riducendo il fiume a un rigagnolo. «Una follia costruire una diga alle spalle del centro di Susa tra versanti franosi, c’è il rischio-Vajont», disse inutilmente l’ingegner Floriano Villa, allora presidente dell’ordine dei geologi. Detto fatto: oggi quella diga incombe sull’abitato, ricordando ai valsusini che, da quelle parti, le decisioni del potere sembrano sempre surreali e imposte dall’alto, come nel feudalesimo.

Il grande impianto “in caverna”, ricorda Claudio Giorno, ha mezzo disseccato anche il principale tributario della Dora, il torrente Cenischia, trasformando il paesaggio in un deserto asciutto, facile preda degli incendi, lungo un versante «che era già stato impoverito dagli anni ‘70 con lo scavo delle gallerie per il raddoppio delle ferrovia», e poi ancora fino agli anni ‘90 dallo scavo degli innumerevoli tunnel dell’autostrada del Fréjus, la A32. A quest’emorragia ora si aggiunge la mini-galleria di Chiomonte, teatro di aspre “battaglie” tra polizia e NoTav. Lungo 7 chilometri, quel “cunicolo” esplorativo «di acqua ne ha dispersa e avvelenata in modo sproporzionato», scrive Giorno, ricordando che nella peggiore delle ipotesi – l’eventuale tunnel Tav vero e proprio, lungo 57 chilometri – sarebbe impressionante (a detta degli stessi progettisti) la dispersione di acqua, «pari al fabbisogno di una città di un milione di abitanti». Intanto sono già centinaia le sorgenti disseccate: lo rivela uno studio del naturalista Paolo Ferrero, «che mostra la evidente interrelazione tra il loro disseccamento e il progredire dei cantieri delle grandi opere», attraverso delle slide «comprensibili persino da un politico di professione».

L’Italia dell’eurocrisi avrebbe un disperato bisogno di opere pubbliche utili, per rilanciare l’economia, e invece continua a gettare soldi nel pozzo senza fondo di una maxi-opera completamente inutile e dannosa, pericolosa per l’ambiente, devastante sul piano della vivibilità urbanistica e addirittura letale sotto l’aspetto idrogeologico. Se mai quella sciagurata linea Tav si facesse davvero, scrive Luca Rastello di “Repubblica” nel saggio “Binario Morto”, la ferrovia dovrebbe bypassare Torino per allacciarsi alla rete nazionale Tav correndo in galleria a 30 metri di profondità, tagliando la falda idropotabile che alimenta la metropoli. Ma nulla sembra poter arrestare il sistema-Italia delle grandi opere inutili: la rete Tav è stata realizzata con largo impiego di aziende della mafia e della camorra, dice Ferdinando Imposimato, magistrato di lungo corso. Le grandi opere – spiega lo scrittore Massimo Carlotto – sono una macchina perfetta per riciclare denaro sporco: lo sa la mafia ma lo sanno anche le banche, in cui i soldi vengono depositati, e lo sanno i politici collegati alle banche.

Il potere torinese della filiera Tav non trova di meglio che offrire soldi alla valle di Susa in fiamme, mentre l’Italia affonda nella crisi? Non un partito che s’impunti sulla scandalosa follia della Torino-Lione. «Se ne sento ancora parlare – si permise di scrivere il grande Giorgio Bocca – tiro fuori il mio vecchio Thompson dal pozzo in cui l’avevo gettato nell’aprile del ‘45». Era il 2005, e lo scandalo era solo all’inizio. Sei anni dopo, si spinse in valle di Susa l’anziano Guido Ceronetti: visitò i cantieri, vide lo scempio di Chiomonte. Scrisse un memorabile reportage per “La Stampa” e, la sera, tenne una lettura di poesie, a Bussoleno, per i NoTav. In pagine altrettanto memorabili, Ceronetti ha svelato cosa c’è nella testa di un piromane: non solo l’isitinto perverso per la distruzione e l’inconfessabile piacere sadico di fronte all’estetica dell’apocalisse. C’è anche il senso del sacrilegio, della profanazione, dato che i boschi – dagli albori dell’umanità – sono sempre stati ritenuti sacri, vera e propria dimora degli déi. Ma se il piromane è una specie di psicopatico isolato, che dire di una politica specializzata in devastazioni su larga scala, freddamente progettate a dispetto di chiunque ne contesti il senso, la pericolosità e l’inevitabile eredità di morte?

 

Fonte: www.libreidee.org

Link: http://www.libreidee.org/2017/10/brucio-dunque-esisto-muoia-la-valle-di-susa-italia-minore/

30.10.2017

48 Comments
  1. Davide says

    Gli incendi e l’orribile strage degli Animali

    L’Italia brucia sempre più, è accaduto durante tutta l’estate e
    sta accadendo anche in questi giorni in Valsusa. I motivi di questa
    devastazione sono innumerevoli e quasi tutti riconducibili alle nostre
    attività, tanto che ormai è del tutto evidente che quella degli incendi è
    divenuta da molti anni una piaga endemica. Quasi mai quando si parla
    dei danni arrecati dal fuoco si pensa alla sofferenza e alla terribile
    morte degli Animali selvatici: ogni incendio ne uccide una quantità
    infinita. Le fiamme divorano e si portano via tutto, tranne l’idiozia di
    chi le ha appiccate o causate. Di seguito la drammatica fine di un
    giovane Capriolo raccontata in un articolo pubblicato da Asknews.it. (http://www.askanews.it/cronaca/2017/10/28/incendi-la-strage-silenziosa-degli-animali-in-valsusa-pn_20171028_00022/)

    Fonte: http://www.veganzetta.org
    LInk: http://www.veganzetta.org/gli-incendi-e-lorribile-strage-degli-animali/
    30.10.2017

    1. Mario Poillucci says

      Purtroppo Davide! Non vogliono proprio intendere che l’incendio doloso va represso applicando il codice militare di guerra in particolar modo valutando che il pianeta si deteriora con strana e sospetta velocità! Tutto ciò non è più tollerabile! I piromani DEVONO ESSERE ABBATTUTI senza pietà alcuna!!!

      1. Lupis Tana says

        Mario, i pi-romàni devono essere abbattuti senza pietà alcuna subito.
        è da lì che parte tutto… oppure da qualche altra parte. saluti, t l

        1. fastidioso says

          Chi disse “Si farà, si farà !” ?
          Un romano ?

        2. Mario Poillucci says

          Lo sai benissimo come la penso ergo non poso che concordare con il tuo dire! Ciao!!

    2. televisione falsa says

      in piemeonte non si sono mai avuti incendi cosi’ , forse siccita’ estrema causata anche dalla geo-ingegneria

    3. Axxe73 says

      Con tutto il rispetto per il giovin capriolo agonizzante, ma io prima di tutto porterei all’attenzione il fatto che, a bocce ferme, ci saranno ondate di piemontesi con malattie polmonari altrettanto mortali. Ripeto: grande amore e sdegno per gli animali selvatici che muoiono, scempio di un Italia che non esiste più.

  2. --<>-- --<>-- says

    Quello che non ho mai capito dei no tav è, essendo la linea Lisbona Kiev (di cui fa parte la Torino Lione) un corridoio veloce principalmente militare, voluto dalla nato

    1. cicciopazzo says

      concordo, la natura della Tav è totalmente militare, e la cosa si sa da molto tempo. Possibile che non nessuno ne parli mai?
      Ricordiamoci sempre di Mackinder e dei suoi epigoni, e soprattutto del ruolo delle ferrovie per raggiungere l’Hearthland e l’Isola-Mondo…

      1. --<>-- --<>-- says

        Se il governo italiano si opponesse alla tav, il giorno sucessivo, anzichè interrompere i lavori, cambierebbe il governo.

        1. Mario Poillucci says

          Guardi, se cambiasse il governo forse non sarebbe gran male siccome peggio di questo sembra impresa impossibile trovarne un altro! Comunque sia, ammesso e non concesso, che il governicchio minimo che ci ritroviamo si opponesse alla tav inizierebbero anche da noantri et nulla interposita mora, attentati di ”chiara matrice isis”!!! Può scommetterci!!!

    2. Gino2 says

      Roghi di tale entità sono al 99% di origine dolosa.
      Le varie teorie su possibili colpevoli, mandanti e moventi non sono minimamente (almeno da ciò che ho visto io) nemmeno stati accennati da nessuna nessuna parte. Sito o canale tv. Imbarazzante..
      Direi a uno come CHICCOMENTANA che si è appena scandalizzato, commosso, indignato, seccato, sentito offeso, etc sulla maglietta con annafrank che sarebbe il caso di usare la stessa solerzia per fare il mestiere di giornalista anche su faccende come questa.

      1. oriundo2006 says

        Troppo bello…agiscono TUTTI in base ai ‘sentiment’ canalizzati dai loro Padroni in ideologie a loro favore: ovvero mai parlare e chiedere pene esemplari quando c’è di mezzo la natura, mai difenderla, mai cercare quantomeno di prevenire. C’è il ‘buonismo’, no ? C’è il ‘fato’…la natura brucia perchè è ‘così’ … Mi viene da chiedere se la siituazione sia migliorata o meno con l’accorpamento della Forestale ai caramba. C’è da riflettere anche su questo…

      2. televisione falsa says

        In televisione si può dire solo quello che vuole il potere sionista che comanda l’occidente

        1. raniran says

          Salve, purtroppo la “casalinga di Voghera” che rappresenta buona parte dell’elettorato VOTERA’ SEMPRE E COMUNQUE PD
          Infarcita di televisione la poveretta non so come giustificarla…

          ALe

    3. SanPap says

      difficile dirlo con sicurezza
      nei giorni degli incendi della California si vedono strane onde partire dall’Antartide sotto la terra del fuoco (Longitudine -60, ore 21) e dirigersi verso la California
      http://tropic.ssec.wisc.edu/real-time/mimic-tpw/global/anim/20171013T000000anim72.gif
      poco dopo partono onde analoghe dirette verso l’Africa (Nigeria, Camerun)
      sulla terra ferma le onde non sono rilevare perché il satellite controlla solo la temperatura dell’acqua.

      questo tipo di onde sono state emesse quasi sistematicamente durante il susseguirsi dei tornato, sia quelli diretti verso gli Usa che quello che ha risalito le costa Europee
      http://tropic.ssec.wisc.edu/real-time/mimic-tpw/global/anim/?M=D
      c’è una ampia collezione di rilevazioni e chi ha voglia può verificare la correlazione tra tornado e incendi, le onde partono sempre dallo stesso punto (una base ? ma in quella zona c’è un affollamento di basi “scientifiche”)

      per quanto riguarda gli incendi: le onde potrebbero essere un modo per trasmettere l’energia ad un aereo, un drone che la riflette, la rilancia sull’obiettivo (è difficile pensare ad un aereo che riesca a produrre l’energia durante il volo, più facile che riceva un aiutino da terra)

      ovviamente si tratta di ipotesi; nessuno ti racconta nulla

      se ne parla anche qui
      http://www.tankerenemy.com/2017/10/on-fire.html#.WfdjALpFzIU
      https://www.luogocomune.net/LC/index.php/30-scienza-e-tecnologia/4785-sono-naturali-gli-incendi-in-california

      1. --<>-- --<>-- says
      2. fastidioso says

        “un modo per trasmettere l’energia ad un aereo, un drone che la riflette, la rilancia sull’obiettivo”

        non ho letto i link, comunque hai idea del genere di antenne ci vorrebbe per consentire questo scambio di energia?

        1. SanPap says

          http://www.colinandrews.net/HAARP-AustraliaAfterOlga.html
          non è nell’Antartico ed è un po’ datato ma per avere un idea ….

          1. fastidioso says

            Adesso me lo leggo, comunque si parlava di aerei e droni, non di postazioni terrestri.

      3. televisione falsa says

        Forse c’entra qualcosa anche il tramonto rosso artificiale che si è avuto l’altra sera in tutta Italia

        1. SanPap says

          certo si tratta delle polveri diffuse dalle attività di geoingegneria

          http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/39-italiano-scatta-sempre-tramonto-social-impazzano-foto-159777.htm
          ” una possibile concausa da non escludere (ad ora è solo un’ipotesi) è rappresentata dal pulviscolo presente alle alte quote troposferiche (8000-12000m), sopraggiunto in seguito a trasporti ad ampio raggio e forse solo in parte riconducibile agli incendi tuttora presenti su alcune aree tra Piemonte e Lombardia”

          quelli del meteo non hanno il coraggio di dire apertamente di che si tratta e usano un giro di parole ridicolo

          1. televisione falsa says

            Quelli del meteo in televisione se provano a nominare la parola ” scie chimiche ” vengono licenziati

    4. Gino2 says

      “perchè continuano a prendersela con i politici locali, o anche nazionali, e tacciono sulla natura militare dell’opera”

      Questa è un’ottima domanda.
      Ciò che mi viene da pensare che anche in questo caso la “protesta” non viene messa a tacere ma la si priva dal motivo principale.
      È una tecnica “spin” molto in voga che abbiamo visto molte volte.
      Molti “complottismi” che sparono varie teorie su false flag etc. servono a sviare l’attenzione su questioni vere e serie.
      L’11Settembre2001 è un caso molto emblematico.
      Sono uscite varie teorie. Alcune tesi famose, per lo meno in italia, sparse da famosi siti con famosi documentari di famosi personaggi, sono poi effettivamente smontabili e attaccabili e lo sono in maniera troppo ingenua. Fotogrammi che mancano, ricostruzioni che stanno in piedi per miracolo etc.
      Così non si va a guardare in alcune direzioni. SI dibatte ma sostanzialmente su sciocchezze mentre il succo resta comunque sepolto.

      Con la TAV la protesta fa parlare della politica, dei no tav, delle proteste, dell’alta velocità, dei progetti dell’alta velocità, delle aziende francesi, italiane etcetc etc
      di tutto quello che volete.
      L’importante è che non venga fuori la parola “militare”.

  3. clausneghe says

    Continuano a descriverlo, il TAV, come una opera inutile messa in piedi dai politici morti di fame, dalla mafia e dai cementari.
    Non è così, non è solo questo, il TAV serve soprattutto per scopi militari e per realizzarlo il vero Potere (Nato) è disposto a maciullare chiunque vi si opponga.
    Ma questa cosa, lo scopo militare che è il vero motivo trainante, non viene capita bene nemmeno dai no tav.
    Quando ne parlai (scrissi) sul blog di Grillo ,anni fa, mi presi un sacco di sberleffi e mi diedero anche del complottista…
    L’apparato industrial-militare (globale) è come un cancro che divora il Pianeta, non solo la val Susa.

    1. Riccardo says

      Puoi per favore spiegare meglio questa teoria “militare”, sarei curioso di conoscerla. Grazie,ciao

      1. clausneghe says

        Certo.
        Una linea ferrata, facilmente difendibile, che si estenda da Lisbona a Kiev, (confini naturali della UE) ultraveloce e che permetta l’evacuazione dei feriti, l’approvvigionamento di munizioni e truppe fresche da gettare contro, ovviamente, la Russia.
        Gli strateghi della Nato pensano in grande e con anticipo.
        Del resto, già gli antichi Romani costruivano strade non tanto per il gusto di regalarle agli autoctoni conquistati, ma piuttosto per velocizzare i loro apparati bellici…

        1. oriundo2006 says

          Penso sia comunque una tattica da guerra stile I G.M. Già con la seconda si è visto che il blitz krieg è vincente, mentre spostare ampie masse di soldati in una guerra di posizione lunga e difficile, lontana dalle proprie linee di rifornimento, facilmente sabotabili, non è una buona scelta. Se pensano di vincere la eventuale guerra con la Russia in questo modo, confronto che sarà inevitabilmente dominato da armamenti fantascientifici e non dalla fanteria in linea con i suoi bravi moschetti, sono dei fessi. In ogni caso non sono uno stratega. Qui su CDC ci sono esperti coi fiocchi e lascio a loro la parola.

        2. fastidioso says

          Magari il tutto supportato dalla centrale di comunicazione che è il MUOS !
          Alla faccia dei terroni siciliani che muoiono di leucemia per l’elevato campo magnetico circostante!

          1. clausneghe says

            Certo.
            Il MUOS, assieme ai suoi tre fratelli, controlla e collega tutto il globo, e quello di Niscemi spinge il suo “occhio” fin sotto la crosta dell’Artico, dove c’è il super Bunker di Putin, e non sto scherzando.
            In una ipotetica guerra a tutto campo tra la Nato e la Federazione Russa state pur certi che uno dei primi colpi sarà sicuramente destinato al Muos Siciliano.

        3. raniran says

          Con le nuove strategie satellitari credo che una linea ferrata sia facilmente abbattibile, magari prima della guerra servirebbe ma nel mentre non credo proprio…
          I naziukri sono dei fetenti venduti e la nato ha fatto di tutto per fare arrivare più possibili linee fino a Kiev…

  4. agendone says

    A me sembra che la TAV sia l’ultmo dei problemi. Un autunno così siccitoso non si era mai visto, ma la cosa veramente preoccupante è che ogni anno è peggio. L’alta pressione africana sembra essersi stabilizzata da almeno 5/6 anni sull’europa sud-occidentale. Il riscaldamento è globale ma mi sembra che da queste parti stia procedendo più velocemtne che altrove, soprattutto per quanto riguarda l’assenza di precipitazioni. Di questo passo tra un paio di decadi l’Italia avrà probelmi idrici molto seri

    1. televisione falsa says

      probabile causa e’ anche la geo-ingegneria

    2. raniran says

      Questi incendi non sono casuali in Val di Susa
      ALe

    3. raniran says

      agendone hai scoperto l’acqua, neanche calda
      parole le tue straritrite….
      ciao e alla prossima previsione del tempo
      ALe

    4. SanPap says

      siamo inseriti da anni in un progetto di riduzione delle precipitazioni
      https://www.theguardian.com/environment/graphic/2012/jul/17/geoengineering-world-map

      il protocollo d’intesa (l’autorizzazione) è stato pubblicato anche su CDC, c’è il nome dell’università italiana coinvolta, dei dipartimenti e dei professori; è spacciata come una normale “ricerca” in ambito meteo; è stato firmato all’epoca del 1° governo Berlusconi; una signora, di cui non ricordo il nome, ha scritto a napolitano per chiedergli spiegazioni e lui ha risposto, attraverso un suo addetto militare non identificato (la firma è illeggibile), che tutto si sta svolgendo nell’ambito degli accordi.

  5. il gobbo says

    Come spesso, non si va alla radice del problema: perché o cosa determina una siccità
    cosi tenace e prolungata? Il riscaldamento globale è una bufala, è ciclico e non determina
    certamente la scomparsa delle nuvole e dell’umidità dell’atmosfera, la risposta la possiamo
    vedere nei cieli ogni giorno, basta osservare e porci domande tipo: perché il cielo non
    è più azzurro come dovrebbe essere ma biancastro?

    1. Nicolass says

      per fare il verso alla famosa canzona…. Ma il cielo è sempre meno blu

  6. Nicolass says

    senza contare che la siccità è spesso indotta… infatti, dove vivo, sempre più spesso mi capita di vedere aerei non meglio identificati che rilasciano scie chimiche nel cielo in prossimità dell’avvicinarsi di un fronte nuvoloso e puntualmente le nuvole si disperdono senza rilasciare una goccia d’acqua. Ormai controllano il clima e sono in grado di provocare una siccità quale quella che stiamo vivendo.

    1. clausneghe says

      Non diciamolo a Renzino coniglio, che altrimenti ci fa appioppare un TSO….

    2. televisione falsa says

      esatto , bravo , ma la gente ormai e’ cosi’ rincretinita che non riconosce piu’ le nuvole normali da un cielo spruzzato di bianco , e che dire del tramonto rosso artificiale dell’ altra sera in tutta italia , questa siccita’ e’ anche causata dalla geo-ingegneria , il piemonte non ha mai avuto incendi cosi’

  7. televisione falsa says

    finche’ esistera’ questa civilta’ umana si continuera’ a distruggere e avvelenare tutto , siamo un cancro

  8. Enrico Di Bartolomei says

    Per fortuna esiste il m5s.

  9. gianluca pointo says

    che dire? che ci porteranno alla distruzione

    1. televisione falsa says

      Ognuno nel suo piccolo è responsabile

  10. Vamos a la Muerte says

    Il TAV rappresenta, senza esagerare, un crimine contro l’Umanità per cui i corrotti che ne sponsorizzano la realizzazione esclusivamente per il proprio tornaconto personale andrebbero messi in galera a vita senza possibilità di “permessi-premio” e altre fesserie della casta politico-giudiziaria elargite con impressionante facilità a cani e porci.
    «Una follia costruire una diga alle spalle del centro di Susa tra versanti franosi, c’è il rischio-Vajont»: già. Ma fino a quel momento… E dopo la tragedia, se quelli che avevano previsto e denunciato con largo anticipo ciò che sarebbe successo osassero anche soltanto prendere la parola ci sarebbe il solone di turno (vedasi Montanelli dopo il Disastro Annunciato del Vajont) che si alzerebbe in piedi a urlare come una checca isterica: “SCIACALLI!” per zittirli tutti. O, come già accaduto con i vari terremoti degli ultimi anni, la frase interessata (da chi la pronuncia che vuole tacitare le proprie Responsabilità Criminose con una ipocrita umanità):
    “NON E’ IL MOMENTO DELLE POLEMICHE!”
    Aspettando la prossima Tragedia Annunciata.
    Buonanotte Italia

  11. SanPap says

    un elenco dei progetti di geoingegneria in atto
    http://www.etcgroup.org/files/files/GeoMap-WMinfo.pdf

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