southfront.press, 17.01.2024
Traduzione di Massimo A. Cascone per Comedonchisciotte.org
Secondo quanto riferito da fonti della polizia greca e dai media ebraici, il 17 gennaio mattina un ordigno esplosivo artigianale è esploso all’esterno degli uffici greci della Zim, la principale compagnia israeliana di trasporto merci internazionale.
Per l’attacco sono state utilizzate due bombole di gas che hanno causato lievi danni materiali a un muro e a un pannello di fusibili nell’edificio che ospita gli uffici di Zim nella città portuale del Pireo.
All’ingresso dell’edificio sono stati trovati volantini di protesta con la scritta “Libertà per la Palestina”, a testimonianza che l’attacco è stato compiuto da attivisti filopalestinesi come forma di protesta contro la guerra israeliana alla Striscia di Gaza.
La polizia ha arrestato alcuni sospetti dopo l’attacco, secondo l’agenzia di stampa statale Athens News Agency. Tuttavia, sono stati successivamente rilasciati.
Da quando è scoppiata la guerra a Gaza, navi di proprietà di Israele o che commerciano con il Paese sono state attaccate più volte nel Mar Rosso dagli Houthi (Ansar Allah), sostenuti dall’Iran, nello Yemen. Ci sono state anche diverse segnalazioni di attacchi a navi affiliate a Israele nell’Oceano Indiano, la maggior parte dei quali sono stati attribuiti al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran.
La stessa Zim è stata colpita dalla guerra. Lo scorso dicembre, il governo malese ha revocato il permesso alla compagnia di utilizzare i suoi porti, in risposta alle “azioni di Israele che ignorano i principi umanitari fondamentali e violano il diritto internazionale” a Gaza.
I recenti attacchi nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano hanno bloccato la maggior parte delle spedizioni verso il porto più meridionale di Israele, Eilat. Inoltre, le tariffe assicurative per le navi dirette ai porti del Paese sono aumentate.
Fonte: https://southfront.press/bomb-hit-greece-office-of-israeli-shipping-company-zim/