Anche i Carabinieri contro il Green Pass

La posizione del sindacato UNARMA

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

E’ una vera e propria bomba il documento di 12 pagine pubblicato da UNARMA, il primo e più grande sindacato militare, ramificato in tutto il territorio nazionale, dedicato agli appartenenti dell’Arma dei Carabinieri. E’ una presa di posizione dura sul Green Pass rivolta a Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Ministro della Difesa e Presidente del Consiglio dei Ministri, invitati e diffidati:

“ 1. a non dare esecuzione al contenuto precettivo delle circolari emanate sulla scorta delle ‘indicazioni del Ministero della salute’ diramate a mezzo il sito istituzionale ovvero a mezzo delle usuali Faq, in quanto le conseguenti imposizioni si presentano prive di qualsivoglia copertura legale;

 2. a provvedere con immediatezza a non richiedere presso le mense di servizio l’esibizione delle certificazioni verdi, sulla scorta delle illegittime ed arbitrarie circolari emesse;

 3. infine, a risarcire l’istante per tutti i danni patrimoniali patiendi a causa della grave discriminazione subita sul luogo di lavoro.”

Nello  stesso documento UNARMA invita anche il Garante della Privacy  a contestare l’utilizzo e il trattamento dei dati personali e sensibili in contrasto con la normativa sulla privacy e con il regolamento GDPR, violazione dell’art. 36, par. 4, e D.L. del 22 aprile 2021, 52, adottato senza che il Garante sia stato consultato e della nota prot. 7742 del 6 maggio 2021 non recepita dell’art. 3 comma 4, del dl n. 105/2021”  e si rivolge al Segretario Generale del Consiglio d’Europa affinché prenda in esame “la situazione sopra descritta, affinché Ella – accertata la violazione degli articoli 2, 5, 6, 8, 9, 10, 11, 2 Prot.4, 1 Prot. 1, 2 Prot. 1 della CEDU a causa dell’inapplicabilità dell’art. 15 CEDU – voglia assumere le iniziative ritenute opportune nei confronti dello Stato Italiano, ed informi gli altri Stati contraenti della presente denuncia di mancato rispetto dell’art. 15 CEDU e delle norme della Convenzione.”

E’ un documento articolato e denso di spunti di riflessione che non parla solo della problematica delle mense sui posti di lavoro recentemente salita alla ribalta delle cronache, ma di tutti i motivi per cui il Green Pass sarebbe fortemente discriminatorio, risultando così illegittimo e addirittura anticostituzionale. Particolarmente significativi sono i passaggi che mettono in evidenza la mancanza di dati sull’efficacia e la sicurezza dei farmaci attualmente inoculati.

Lo sottoponiamo integralmente ai nostri lettori allegando alla fine il link al pdf originale.

 

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UNARMA- Associazione Sindacale Carabinieri

Roma 21/08/2021

Spett.le
Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
Pec:[email protected]

Spett.le
Ministero della Difesa
alla c.a. Ministro della Difesa
Pec: [email protected]

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Pec: [email protected]

Alla c.a.
Garante della Privacy
P.zza Venezia n. 11
Pec: [email protected]

Alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
alla c.a. dell’Ecc.mo
Segretario Generale del Consiglio d’Europa
[email protected]

 

 

Oggetto: Diffida e messa in mora a non procedere alle limitazioni di cui al D.L. n. 105 del 6/08/2021 nei confronti delle mense sui posti di lavoro per grave Violazione del principio di legalità (articolo 11 delle disposizioni sulla legge in generale): trattamento illegittimo di dati personali e sensibili – Violazione dell’art. 16 e 32 Cost e dell’art. 2 della Cost. – Violazione dell’art. 15 CEDU con riferimento alla risoluzione n. 2361 (2021) del Consiglio d’Europa – Violazione della risoluzione n. 953 (2021) del Parlamento Europeo – Diffida ad eliminare ogni limitazione alla libertà personale.

 

Il sottoscritto Antonio NICOLOSI nato il 28/09/1966 a Genova e residente ad Acqui Terme in Via Cardinal Raimondi n. 18, in qualità di Segretario Generale dell’UNARMA Associazione Sindacale Carabinieri c.f.: 96430430585 con sede legale a Roma in viale Filarete 120

 

PREMESSO

 

1. Che l’ Art. 3 del D.L. 105/2021 ha introdotto l’impiego certificazioni verdi COVID-19 di cui al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, dopo l’articolo 9 e’ inserito il seguente: «Art. 9-bis (Impiego certificazioni verdi COVID-19). – 1. A far data dal 6 agosto 2021, e’ consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, di cui all’articolo 9, comma 2, l’accesso ai seguenti servizi e attivita’: a) servizi di RISTORAZIONE svolti da qualsiasi ESERCIZIO, di cui all’articolo 4, per il consumo al tavolo, al chiuso;

 

2. Che leggendo attentamente il DPCM del 2 marzo 2021 (art 27 c. 4) ed il DL nr 105 del 23 luglio 2021, “continuano ad essere consentite le attività delle mense…”. Invece, un’infondata interpretazione operata tramite indicazioni ministeriali, prive di alcun valore giuridico, ha assimilato le mense di servizio, dove si è obbligati a consumare il pasto previsto dal contratto di lavoro, a dei ristoranti, dove ci si reca per il piacere eno-gastronomico.

 

3. Che la norma sopra indicata non prevedeva espressamente le mese aziendali, nel novero delle attività sottoposte all’impiego della certificazione verde “de qua”. Nel caso di specie, l’estensione della norma di cui all’art. 3 del cit. DL 105/2021 è stata operata arbitrariamente, in assenza di qualsivoglia previsione di legge, ma solo sulla base di circolari diramate prima dallo Stato Maggiore della Difesa e poi a cascata da gli altri Uffici periferici, con conseguenti disposizioni imposte al personale sulla base, non di una norma autentica del legislatore, (come previsto) ma sulla scorta di un’interpretazione della norma del DL citato, pubblicata tramite una Faq news del Ministero della Salute, priva di qualsivoglia valore giuridico nell’ambito della gerarchia delle fonti.

 

4. Che nell’ultimo Provvedimento del 22 luglio 2021 – Avvertimento Regione Siciliana, del Garante della Privacy, nel cui contenuto richiama principi che qui sicuramente ci interessano. Afferma l’Autorità che “Per i profili di competenza dell’Autorità si rileva in via preliminare che il Garante ha recentemente chiarito che le certificazioni attestanti l’avvenuta vaccinazione (e, non diversamente la guarigione da Covid-19, o l’esito negativo di un test antigenico o molecolare) non possano essere ritenute una condizione necessaria per consentire l’accesso a luoghi o servizi o per l’instaurazione o l’individuazione delle modalità di svolgimento di rapporti giuridici se non nei limiti in cui ciò è previsto da una norma di rango primario, nell’ambito dell’adozione delle misure di sanità pubblica necessarie per il contenimento del virus SARS-CoV-2 (cfr. Provvedimento n. 229 del 9 giugno 2021, doc. web n. 9668064, recante il “Parere sul DPCM di attuazione della piattaforma nazionale DGC per l’emissione, il rilascio e la verifica del Green Pass”). Il legislatore è, dunque, successivamente intervenuto con il decreto legge del 1° aprile 2021, n. 44 (convertito in legge n. 76 del 28 maggio 2021 – Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici), il cui articolo 4 ha previsto che, limitatamente agli esercenti le professioni sanitarie e agli operatori di interesse sanitario, la vaccinazione anti SARS-CoV-2 costituisce “requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative”.

 

5. Che nonostante il Dl 105/2021 non offra alcuna copertura legale all’imposizione del certificato verde all’interno dei luoghi di lavoro, mense di servizio comprese, va ribadito che il governo ha imposto provvisoriamente che la condizione di accesso a determinati luoghi pubblici è il possesso della carta verde ottenibile sulla base di 3 presupposti alternativi – che le certificazioni verdi COVID-19 si possono ottenere dopo (art. 9.2 in DL 52/21 convertito L 87/21): i) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2; ii) avvenuta guarigione da COVID-19; iii) effettuazione di test antigenico rapido;

 

6. che nei moduli di liberatoria volontaria è ben precisato:

a. che “il vaccino potrebbe non proteggere completamente tutti coloro che lo ricevono”;

b. che anche dopo la somministrazione di entrambe le dosi del vaccino è necessario “continuare a seguire scrupolosamente le raccomandazioni delle autorità locali per la sanità pubblica, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19”;

c. “Non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza”;

 

7. Che l’esibizione del pass al datore di lavoro inficerebbe in maniera lapalissiana il divieto di trattamento dei dati sanitari in materia vaccinale da parte del datore di lavoro, già ribadita dal garante nelle faq pubblicate il 17 febbraio 2021. Nelle Faq è spiegato che il datore di lavoro non può acquisire, neanche con il consenso del dipendente o tramite il medico compente, i nominativi del personale vaccinato o la copia delle certificazioni vaccinali. Ciò non è consentito dalla disciplina in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro né dalle disposizioni sull’emergenza sanitaria. Il consenso del dipendente non può costituire, in questi casi, una condizione di liceità del trattamento dei dati. Il datore di lavoro può, invece, acquisire, in base al quadro normativo vigente, i soli giudizi di idoneità alla mansione specifica redatti dal medico competente.

 

8. Che il Garante ha chiarito inoltre che in attesa di un intervento del legislatore nazionale che eventualmente imponga la vaccinazione anti Covid-19 quale condizione per lo svolgimento di determinate professioni, attività lavorative e mansioni – nei casi di esposizione diretta ad “agenti biologici” durante il lavoro, come nel contesto sanitario, si applicano le disposizioni vigenti sulle “misure speciali di protezione” previste per tali ambienti lavorativi (art. 279 del d.lgs. n. 81/2008).

 

9. Che anche in questi casi, solo il medico competente, nella sua funzione di raccordo tra il sistema sanitario e il contesto lavorativo, può trattare i dati personali relativi alla vaccinazione dei dipendenti. Il datore di lavoro deve quindi limitarsi attuare, sul piano organizzativo, le misure indicate dal medico competente nei casi di giudizio di parziale o temporanea inidoneità.

 

TENUTO CONTO CHE

 

  • che la supposta limitazione della libertà personale si rende necessaria (art.1.) “… In considerazione del rischio sanitario connesso al protrarsi della diffusione degli agenti virali da COVID-19, lo stato di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, prorogato con deliberazioni del Consiglio dei ministri del 29 luglio 2020, 7 ottobre 2020, 13 gennaio 2021 e 21 aprile 2021, e’ ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2021.”;

 

  • che l’art. 3 del D.L. n. 44 del 1° aprile 2021 ha sancito la esclusione della punibilità “Per i fatti di cui agli articoli 589 e 590 del codice penale verificatisi a causa della somministrazione di un vaccino per la prevenzione delle infezioni da SARSCoV-2, effettuata nel corso della campagna vaccinale straordinaria in attuazione del piano di cui all’articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178”;

 

  • che l’Articolo 5 della “Convenzione per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti dell’applicazioni della biologia e della medicina: Convenzione sui Diritti dell’Uomo e la biomedicina” ratificata con legge 28 marzo 2001, n. 145, ha stabilito che “Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato”;

 

  • che l’art. 32 della Costituzione per i trattamenti sanitari, prescrive espressamente che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge

 

  • che l’art. 32 della Costituzione, nel precedere la riserva di legge per i trattamenti sanitari, prescrive che “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”;

 

  • che ad oggi non è stata approvata nessuna legge che impone l’obbligatorietà del “vaccino” contro il SARSCoV-2 e tanto meno il fatidico “green pass” per l’accesso ai luoghi di lavoro eccezion fatta per il personale scolastico, la cui posizione è a tutt’oggi in via di definizione;

 

  • che, inoltre, la Corte Costituzionale ha affermato che il trattamento, per non incorrere nell’incompatibilità costituzionale, deve inderogabilmente rispettare tre elementi:

– deve migliorare e/o preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, nonché, e soprattutto, preservare lo stato di salute degli altri;

– deve essere sicuro. Cioè a dire non deve incidere negativamente sullo stato di salute di colui che è obbligato;

– deve essere prevista una equa indennità in favore dell’eventuale danneggiato, e ciò a prescindere dalla parallela tutela.

 

  • che nel rango dei diritti costituzionalmente garantiti quello al lavoro, fondamento della Repubblica, rientrando tra i “principi fondamentali” è preminente rispetto alla tutela della salute che rientra nel titolo secondo sotto l’ambito dei rapporti etico-sociali;

 

  • che la tutela dalla possibilità di contrarre e diffondere il COVID è, per i lavoratori, assicurata non dal vaccino bensì dall’utilizzo rigoroso dei DPI, dei dispositivi medici prescritti, dell’igiene delle mani, e delle “altre precauzioni secondo la valutazione del rischio, indipendentemente dallo stato di vaccinazione” come attestato dalle “Indicazioni ad interim sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione anti-COVID-19 Gruppo di Lavoro ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni” (versione del 13 marzo 2021);

 

  • che tale obbligo è previsto solo per gli esercenti le professioni sanitari e gli operatori di interesse sanitario, con conseguente disparità di trattamento rispetto alle altre categorie di lavoratori (art. 3 Cost.);

 

  • che l’art. 24.3 del Dlgs del 2.1.2018 N.1 (Codice della Protezione Civile) determina che “La durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale non può superare i 12 mesi, ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi

 

  • che le prime misure del Governo adottate per determinare lo stato di emergenza risalgono al 22 gennaio 2020;

 

  • che l’art. 24.6 del Dlgs del 2.1.2018 N.1 determina che “Alla scadenza dello stato di emergenza, le amministrazioni e gli enti ordinariamente competenti, … subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi, nei procedimenti giurisdizionali pendenti, … Le disposizioni di cui al presente comma trovano applicazione nelle sole ipotesi in cui i soggetti nominati ai sensi dell’articolo 25, comma 7, siano rappresentanti delle amministrazioni e degli enti ordinariamente competenti ovvero soggetti dagli stessi designati”;

 

  • che il giudice naturale delle questioni relative alle suddette responsabilità è la Corte dei Conti secondo l’art. 103 co. 2 Cost.;

 

  • che il Dlgs del 18 agosto 2000 n° 267 così recita: ”1. Per gli amministratori e per il personale degli enti locali si osservano le disposizioni vigenti in materia di responsabilità degli impiegati civili dello Stato”.

 

R I L E V A T O

 

  • che la Commissione ha rilasciato l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per 4 terapie sperimentali contro i sintomi del CoVID-19 e non contro il virus SARS-COV2;

 

  • che la stessa UE, nel proprio sito web, riconosce l’insussistenza di dati certi sull’efficacia delle terapie sperimentali, sulla durata della protezione e sulla evidenza scientifica circa la non contagiosità del soggetto vaccinato, tanto da fornire evidenti risposte elusive:

–   Si può ancora essere contagiosi una volta vaccinati?: Non lo sappiamo ancora. Sarà ancora necessario esaminare l’efficacia del vaccino nel prevenire infezioni asintomatiche, in particolare i dati delle sperimentazioni cliniche e quelli delle somministrazioni dopo l‘autorizzazione

–  “Pertanto, per il momento anche le persone vaccinate dovranno continuare a indossare le mascherine, a evitare assembramenti in luoghi chiusi, a rispettare il distanziamento sociale e tutte le altre norme. Anche altri fattori, tra cui il numero di persone vaccinate e le modalità di contagio nelle comunità, potranno portare a una revisione dei presenti orientamenti”.

–   “Dopo essere guariti dalla COVID-19, bisogna comunque vaccinarsi? Attualmente non vi sono informazioni sufficienti per stabilire se e per quanto tempo dopo aver contratto il virus una persona sia protetta da un ulteriore contagio; questo concetto è noto come immunità naturale. Dai primi dati sembra emergere che l’immunità naturale alla COVID-19 non duri molto a lungo, ma occorrono ulteriori studi per approfondire questo aspetto”.

 

  • che il presupposto logico-giuridico dell’imposizione di una vaccinazione obbligatoria è ovviamente che questa sia indispensabile per il perseguimento di un interesse pubblico;

 

  • che l’art. 32 della Costituzione prevede che un determinato trattamento sanitario possa essere imposto solo per legge e non procedure diverse quali Decreti-legge o Leggi derivate da conversioni di decreti-legge, poiché ciò elimina la discussione ampia e democratica, bicamerale per come prevista nel nostro attuale ordinamento democratico;

 

  • che nessuna legge ad oggi è approvata per imporre l’obbligo “vaccinale” contro il SARSCoV- 2 pertanto nessuna limitazione alle libertà personali può derivare da provvedimenti diversi;

 

  • che, in realtà, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha comunicato in modo ufficiale sul proprio sito web, nelle sezioni dedicate alle risposte alle domande più frequenti:

– Meccanismi d’azione e protezione dei vaccini Pfizer e Moderna

Le persone vaccinate posso trasmettere comunque l’infezione ad altre persone? Gli studi clinici condotti finora hanno permesso di valutare l’efficacia dei vaccini mRNA sulle forme clinicamente manifeste di COVID-19, ma è necessario più tempo per ottenere dati significativi per dimostrare se i vaccinati si possono infettare in modo asintomatico e contagiare altre persone. Sebbene sia plausibile che la vaccinazione protegga dall’infezione, i vaccinati e le persone che sono in contatto con loro devono continuare a adottare le misure di protezione anti COVID-19.
I vaccini proteggono solo la persona vaccinata o anche i suoi familiari?
I vaccini proteggono la singola persona, ma se siamo in tanti a vaccinarci, potremmo ridurre in parte la circolazione del virus e quindi proteggere anche tutte le persone che non si possono vaccinare: la vaccinazione si fa per proteggere sé stessi, ma anche la comunità in cui viviamo. (Fonte: Aifa – Vaccini a mRNA: domande e risposte, ultima consultazione il 03/04/2021)

 

 – Efficacia e sicurezza della vaccinazione con Vaxzevria (ex COVID-19 Vaccine AstraZeneca)

Le persone vaccinate posso trasmettere comunque l’infezione ad altre persone? Gli studi clinici condotti finora hanno permesso di valutare l’efficacia del vaccino Vaxzevria sulle forme clinicamente manifeste di COVID-19. È necessario più tempo per ottenere dati significativi per verificare se i vaccinati si possono infettare in modo asintomatico e contagiare altre persone. Sebbene sia plausibile che la vaccinazione protegga dall’infezione, i vaccinati e le persone che sono in contatto con loro devono continuare a adottare le misure di protezione anti COVID-19. (Fonte: Aifa – Vaccini a vettore virale: domande e risposte, ultima consultazione il 03/04/2021);

 

  • che, in altri termini, viene imposta una “vaccinazione” obbligatoria sulla base di una “plausibile” incapacità di trasmissione del virus da parte dei soggetti vaccinati, in evidente violazione del principio della c.d. “evidenzia scientifica” necessaria per imporre un trattamento sanitario obbligatorio di un vaccino, che ha ad oggetto, peraltro, la somministrazione di un farmaco dichiaratamente ancora in fase di studi e non ancora testato;

 

  • che il tema dell’evidente inadeguatezza delle sostanze attualmente immesse sul mercato (in via solo condizionata) a prevenire l’infezione con il virus SARS-CoV-2 non è stato proprio toccato, laddove, invece questo fatto ormai viene accertato su richiesta dei diretti interessati (sanitari accompagnati da avvocati nei centri vaccinali) giornalmente. Vedi l’articolo 11 Agosto 2021 su “La Nuova Ferrara” che riporta la verbalizzazione, da parte dei Carabinieri di Ferrara chiamati al centro vaccinale della fiera di Ferrara, del fatto che l’ASL risulta essere sprovvista di idoneo prodotto farmacologico previsto dalla legge (art. 4 D.L. 44/2021);

 

  • che non è dato comprendere come sia possibile ritenere rispettoso dei principi di cui all’art. 32 Cost. un Ordinamento Statale che imponga con una decretazione d’urgenza un trattamento sanitario per il solo fatto che sia “plausibile” trarne dei benefici per l’interesse pubblico;

 

  • che è del tutto illegittima l’imposizione, all’atto della vaccinazione, dell’obbligo di sottoscrivere il c.d. “consenso informato”, trattandosi di evidente violazione della facoltà di scelta del soggetto che si sottopone alla vaccinazione, il quale, non ha scelta di rifiutare la vaccinazione, pena l’applicazione della sospensione dell’attività sino al 31/12/2021;

 

  • che, comunque, tale decreto, privo dei necessari presupposti, contrasta apertamente con la risoluzione n. 2361 (2021) del Consiglio d’Europa che vieta agli Stati di rendere obbligatoria la vaccinazione Covid e vieta di usarla per discriminare lavoratori o chiunque decida di non avvalersi della vaccinazione;

 

  • che, comunque, tale decreto, privo dei necessari presupposti, contrasta apertamente con il regolamento n. 953 (2021) del Parlamento Europeo che vieta agli Stati di rendere obbligatoria la vaccinazione Covid e vieta di usarla per discriminare lavoratori o chiunque decida di non avvalersi della vaccinazione;

 

  • che, anzi, scopo della risoluzione è quello di “assicurarsi che i cittadini siano informati che la vaccinazione NON è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per farsi vaccinare, se non lo desiderano farlo da soli e di garantire che nessuno sia discriminato per non essere stato vaccinato, a causa di possibili rischi per la salute o per non voler essere vaccinato”;

 

  • che la stessa risoluzione, all’art 7.3.2 stabilisce che: “In caso di violazioni si potrà denunciare il fatto, come violazione delle regole a cui gli Stati membri si devono attenere, al Segretario del Consiglio d’Europa”;

 

  • che pertanto è evidente la violazione dell’art. 15 del CEDU che così dispone:
  1. In caso di guerra o in caso di altro pericolo pubblico che minacci la vita della nazione, ogni Alta Parte Contraente può prendere misure in deroga agli obblighi previsti dalla presente Convenzione, nella stretta misura in cui la situazione lo richieda e a condizione che tali misure non siano in contraddizione con gli altri obblighi derivanti dal diritto internazionale”.
  1. La disposizione precedente non autorizza alcuna deroga all’articolo 2, salvo per il caso di decesso causato da legittimi atti di guerra, e agli articoli 3, 4 (parag. 1) e 7.
  1. Ogni Altra Parte Contraente che eserciti tale diritto di deroga tiene informato nel modo più completo il Segretario Generale del Consiglio d’Europa sulle misure prese e sui motivi che le hanno determinate. Deve ugualmente informare il Segretario Generale del Consiglio d’Europa della data in cui queste misure cessano d’essere in vigore e in cui le disposizioni della Convenzione riacquistano piena applicazione”;

 

  • che la durata massima dello stato di emergenza e della possibile proroga termina inderogabilmente il 21 gennaio 2022, pertanto, nessun decreto ha la possibilità di stabilire ulteriori proroghe e tantomeno imporre limitazioni derivanti dalla medesima;

 

  • che per l’art. 28 della Costituzione i Comandanti ed ogni personale dell’Istituzione è responsabile personalmente dei danni economici che dovessero derivare in conseguenza del comportamento che mette in atto a fronte dell’applicazione di norme illegittime;

 

  • che il citato decreto-legge esprime un modello divergente e dicotomico da quanto rappresentato nel su citato quadro ordinamentale europeo, pertanto sulla base degli artt. 11 e 117, comma 1 Cost. e della giurisprudenza della Corte costituzionale, tale D.L. andrebbe disapplicato dal giudice ovvero, in subordine, attivato il meccanismo del rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia. Infatti, non si tratterebbe di una divergenza minore e superabile nel quadro di un libero esercizio di discrezionalità politico-legislativa, ma saremmo in presenza della configurazione di un altro modello di governance della pandemia, fondato su forme discriminatorie, piuttosto che estensive dell’esercizio dei diritti.

 

  • Che, infatti, mentre il quadro normativo europeo configura un modello di governance basato sul ragionevole trattamento differenziato, teso ad agevolare la libertà di circolazione in sicurezza, nel modello de quo sembrano trovare spazio provvedimenti di carattere normativo e/o amministrativo, tali da generare irragionevoli e non proporzionati trattamenti differenziati al punto da incidere su ampie fette della vita sociale dei cittadini.

 

  • Che, inoltre, la normativa europea (il considerando 6 del Regolamento UE 2021/953) riconosce il potere degli Stati membri di stabilire limitazioni – sempreché proporzionali e non discriminatorie – al diritto di circolazione, ma occorre che esse siano “strettamente limitate nella portata e nel tempo”: anche sotto questo profilo si rivela stridente il contrasto con la normativa europea del Decreto-legge n. 105 del 2021, che prevede l’ulteriore proroga di sei mesi dello stato di emergenza – a dispetto delle precedenti proroghe tutte trimestrali – e l’estensione del possesso della certificazione COVID-19 all’accesso a un numero imprecisato di servizi commerciali, culturali e ricreativi.

 

  • Che, in relazione al secondo punto, con l’entrata in vigore del D.L. n. 105/2021 la certificazione diviene, ai sensi dell’art. 3, comma 1, il presupposto per adottare trattamenti differenziati in ordine all’utilizzo di determinati servizi ed all’accesso in luoghi aperti al pubblico. In questi casi, non si tratterebbe più soltanto di agevolare la libertà di circolazione in sicurezza, ma di imporre trattamenti differenziati, la cui ragionevolezza e proporzionalità andrebbe misurata caso per caso, stante l’assenza di un obbligo vaccinale.

 

  • Che, in tal caso, la certificazione verde finirebbe per costituire l’imposizione, surrettizia e indiretta, di un obbligo vaccinale per quanti intendano circolare liberamente e/o usufruire dei suddetti servizi o spazi. Ne conseguirebbe la violazione della libertà personale, intesa quale legittimo rifiuto di un trattamento sanitario non obbligatorio per legge, o comunque di continue e quotidiane pratiche invasive e costose quali il tampone.

 

  • Che da un’attenta lettura dell’art. 3 del Decreto-legge n. 105/2021, s’intende attribuire al Green pass la valenza di “lasciapassare” per l’accesso ai servizi (attività ricreative e/o sportive e/o culturali), riferendosi, dunque, più alla sfera della libertà personale, intesa quale diritto di svolgere attività che sviluppino la propria dimensione psicofisica (art. 2 in combinato disposto con l’art. 13 Cost.), piuttosto che alla sfera della libertà di circolazione. Infatti, quest’ultima non subirebbe limitazioni dall’introduzione del Green pass, ben potendo i non vaccinati circolare “liberamente” sul territorio nazionale, fintantoché l’indice regionale dei contagi lo consentirà.

 

  • Che, in ogni caso, anche a voler ritenere il Green pass uno strumento limitativo della libertà di circolazione, la questione si infrange sulla carenza del presupposto giustificativo della natura prescrittiva dello stesso, che non potrebbe collegarsi esclusivamente alla “sua” fonte di produzione (il decreto-legge), ma che andrebbe identificato nella preventiva imposizione dell’obbligo vaccinale con legge, nel rispetto del parametro del principio di legalità sostanziale e formale.

 

  • Che lo Stato Italiano passa dunque da un modello europeo che propone di agevolare la libertà di circolazione in sicurezza, impostato su un concetto di responsabilità individuale e collettiva, ben riconducibile, nei suoi aspetti strutturali e funzionali, ad i modelli liberal-democratici, ad un modello prescrittivo e discriminatorio, nel quale la dimensione della doverosità, pur presente in Costituzione, si troverebbe priva di un fondamento giuridico costituzionale, ed in ogni caso apparirebbe sproporzionata rispetto alle esigenze tese a garantire l’esercizio responsabile di libertà individuali.

 

  • Che, in assenza della generalizzata obbligatorietà del vaccino, è costituzionalmente discutibile, o comunque necessaria di seri e rigorosi approfondimenti, non solo in virtu’ della natura sperimentale dei vaccini utilizzati, ma anche dalla mancanza di prova circa la sua capacità di limitare il contagio (effetto sull’ infezione e non solo sulla malattia), rendere il patentino verde requisito necessario per esercitare il diritto alla circolazione o per accedere a determinati luoghi/servizi, comporterebbe, di fatto, in violazione dell’art. 32 Cost., la scelta tra il vaccinarsi o il sottoporsi a continui test o, peggio ancora, rinunciare a priori all’esercizio di propri diritti.

 

  • Che appare evidente che non può ritenersi legittimo e conforme alla Costituzione che un Decreto-legge attribuisca al certificato verde valore normativo e doverosità giuridica, comprimendo un complesso di libertà individuali, in assenza di obbligo vaccinale. Il diritto alla salute può determinare, come del resto è, ed è stato, limiti ad altri diritti costituzionalmente garantiti; può legittimamente con legge, nei limiti dell’art. 32 Cost., prevedere l’obbligo del vaccino, ma non giustificherebbe, né legittimerebbe, in assenza di una interpositio legislatoris (obbligo vaccinale ex lege) atti sproporzionati ed irragionevoli che possano determinare ingiustificati trattamenti differenziati.

 

  • Che si aggirerebbe così, nella sostanza, la riserva di legge assoluta, con una serie di atti che porterebbe al medesimo obiettivo, nell’ assenza di una base fattuale ragionevole per l’imposizione vaccinale (esclusa in tutti i Paesi europei anche per le categorie a rischio).

 

  • Che il decreto legge non rappresenti un’idonea base giuridica per l’introduzione e l’utilizzo dei certificati verdi è stato fatto presente anche dal Garante per la Protezione dei dati personali proprio in relazione alla questione del trattamento sistematico e non occasionale dei dati personali anche relativi alla salute su larga scala comunicati attraverso il Green pass: richiamando la sentenza della Corte costituzionale n. 20 del 21 febbraio 2019, secondo cui deve esistere proporzionalità tra finalità di interesse pubblico perseguita e trattamento dei dati personali.

 

  • Che il Garante nel parere n. 156 del 21 aprile 2021 ha ritenuto con riferimento al dl n. 52/2021 – tra l’altro adottato in dispregio delle procedure previste dalla normativa sulla privacy – che “soltanto una legge statale può subordinare l’esercizio di determinati diritti o libertà all’esibizione di tale certificazione”.

 

  • Che anche il decreto-legge n. 105/2021, che presenta una pluralità di contenuti non omogenei (proroga dello stato di emergenza, proroghe in materia processuale, misure di organizzazione sanitaria, certificazione verde, misure in materia di impiego pubblico, ecc.) mantiene il medesimo livello di opacità lamentato dal Garante per la Protezione dei dati personali: l’art. 3, che modifica le condizioni di impiego del Green pass secondo la tecnica del ritaglio normativo, nulla dice in merito alle specifiche finalità per le quali posso essere utilizzate le dette certificazioni, non consentendo, in tal modo, di verificare se i trattamenti dei dati introdotti dalle certificazioni covid siano proporzionati o meno.

 

  • Che un trattamento differenziato, ragionevole e proporzionato, sarebbe dunque possibile, ma dovrebbe trovare il proprio fondamento giuridico in una fonte legislativa certa, coerente con il bilanciamento di cui all’art. 32 Cost., e fondata su ragionevoli e sperimentate basi scientifiche.

 

  • Che l’art. 15, comma 3, della legge n. 400/1988 stabilisce che “I decreti [legge] devono contenere misure di immediata applicazione e il loro contenuto deve essere specifico, omogeneo e corrispondente al titolo”. Sul requisito dell’omogeneità del decreto-legge va precisato che la giurisprudenza costituzionale individua tale requisito tanto nell’omogeneità dell’oggetto quanto nell’omogeneità dello scopo: “la semplice immissione di una disposizione nel corpo di un decreto legge non vale a trasmettere, per ciò solo, alla stessa il carattere dell’urgenza proprio delle altre disposizioni, legate tra loro dalla comunanza di oggetto o di finalità”.

 

Preso atto di leggi e regolamenti di rango superiore e ritenuto altresì che

 

  1. L’art. 32 della Costituzione sancisce il principio per il quale nessuno può essere sottoposto a trattamenti medici contro la sua volontà mentre l’art. 5 del C.C. vieta gli atti di disposizione del proprio corpo.

 

  1. L’art. 32 della Costituzione sancisce che solo per Legge può essere imposto un trattamento medico, non per decreto-legge o legge convertita da decreto-legge poiché lesiva dei poteri bicamerali del nostro ordinamento.

 

  1. Infine, il Regolamento UE 2021/953 ha fissato I PRINCIPI PER CUI

a. i cittadini NON possono essere discriminati in relazione al possesso di una categoria specifica di certificato (considerato 20).

b. è essenziale “l’accesso universale, tempestivo e a prezzi abbordabili ai vaccini anti COVID-19 e ai test per l’infezione da SARSCoV-2“(considerato 21);

c. è obbligo dei Paesi membri «evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate o hanno scelto di non essere vaccinate.».

 

CONSIDERATO

 

  • che i farmaci immunizzanti contro il contagio da SarsCov-2, come detto, sono in fase di sperimentazione;

 

  • che nessuna ASL risulta essere provvista di idoneo prodotto farmacologico previsto dalla legge (art. 4 D.L. 44/2021);

 

  • che non sono noti del tutto gli effetti sulla salute a breve e medio termine e del tutto ignoti gli effetti a lungo termine, consegue la impossibilità della espressione di un consenso informato;

 

  • che le stesse ASL dichiarano di non conoscere gli effetti collaterali a breve e lungo termine derivanti dalla vaccinazione di cui sopra;

 

  • che l’imposizione dell’obbligo di sottostare al trattamento terapeutico, è posta sotto la minaccia della preclusione dell’esercizio del diritto alla consumazione del pasto spettante per motivi di servizio, in senso affatto lato e quindi della lesione del diritto al lavoro tutelato dagli art.li 1, 3 e 4 dei Principi Fondamentali della Costituzione e, senza nemmeno assicurare che il vaccinato non sia fonte di contagio verso i terzi;

 

  • che vi è una chiara violazione del Reg. UE 2016/679, già segnalata dal Garante della Privacy;

 

  • che la situazione descritta può astrattamente configurare la fattispecie dall’art. 650 c.p.p.,

 

per i motivi di cui sopra,

SI INVITA E DIFFIDA le Autorità in epigrafe indicate, per quanto di competenza:

 

  1. a non dare esecuzione al contenuto precettivo delle circolari emanate sulla scorta delle “indicazioni del Ministero della salute” diramate a mezzo il sito istituzionale ovvero a mezzo delle usuali Faq News, in quanto le conseguenti imposizioni si presentano prive di qualsivoglia copertura legale a causa dell’impossibilità di estendere in maniera interpretativa le previsioni dell’art. 3 del citato decreto legge, che in ogni caso presenta delle evidenti violazioni dei principi costituzionali e della Comunità Europea, stante il diritto del singolo lavoratore di scegliere liberamente se vaccinarsi o meno, al predetto del decreto, senza che ciò comporti la violazione della privacy in materia di trattamento dei dati sanitari sul luogo di lavoro, disapplicando e/o annullando le conseguenti circolari emesse o che nel frattempo sono state adottate e dovessero essere adottate in tal senso;

 

  1. a provvedere con immediatezza a non richiedere presso le mense di servizio l’esibizione delle certificazioni verdi, sulla scorta delle illegittime ed arbitrarie circolari emesse;

 

  1. infine, a risarcire l’istante per tutti i danni patrimoniali patiendi a causa della grave discriminazione subita sul luogo di lavoro.

 

 

Si invita altresì

il Garante della Privacy a contestare l’utilizzo e il trattamento dei dati personali e sensibili in contrasto con la normativa sulla privacy e con il regolamento GDPR, violazione dell’art. 36, par. 4, e D.L. del 22 aprile 2021, 52, adottato senza che il Garante sia stato consultato e della nota prot. 7742 del 6 maggio 2021 non recepita dell’art. 3 comma 4, del dl n. 105/2021.

 

 

Si sottopone, infine, all’esamedell’Ecc.mo Segretario Generale del Consiglio d’Europa

la situazione sopra descritta, affinché Ella – accertata la violazione degli articoli 2, 5, 6, 8, 9, 10, 11, 2 Prot.4, 1 Prot. 1, 2 Prot. 1 della CEDU a causa dell’inapplicabilità dell’art. 15 CEDU – voglia assumere le iniziative ritenute opportune nei confronti dello Stato Italiano, ed informi gli altri Stati contraenti della presente denuncia di mancato rispetto dell’art. 15 CEDU e delle norme della Convenzione.

 

 

Con osservanza,
Antonio Nicolosi
(Segr. Gen. UNARMA a.s.c.)

 

____


ComeDonChisciotte.Org

FONTE: https://www.unarma.it/
https://www.unarma.it/diffida-e-messa-in-mora-a-non-procedere-alle-limitazioni-di-cui-al-d-l-n-105-del-6-08-2021/

IL COMUNICATO IN FORMATO PDF – COMUNICATO UNARMA 21.08.2021

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danone
Utente CDC
23 Agosto 2021 13:38

Scusate ma non ho voglia di leggere l’intero documento.
Dico bene, era ora, avanti così, se i carabinieri si schiereranno dalla parte dei resistenti, bisognerà ricompensarli togliendoli dalle barzellette, se lo meritano.
Lo so, è una grossa perdita, ma che ci possiamo fare, sono le piccole rinunce di ogni cambiamento.
Quindi mi raccomando basta barzellette sui carabinieri, almeno fino a quando appoggeranno i rivoltosi.

Predator.999
Utente CDC
23 Agosto 2021 13:44

Ecco scoperchiato il vaso di pandora.

Come già dissi, il diavolo (draghi) fa le pentole e non i coperchi.

Questo coperchio purtroppo trasformera il diavolo in un “diavoletto di Cartesio”.

Con che faccia affronteranno le Forze dell’Ordine?

Con la solita faccia di bronzo.

Purtoppo il diavoletto dovra arretrare di fronte all'”Alto là” di UNARMA.

piero deola
Utente CDC
23 Agosto 2021 14:12

I Carabinieri devono iniziare a fare il loro dovere e ammanettare i criminali che ci governano e affidarli alla magistratura onesta per processi e condanne per omicidio multiplo e istigazione al suicidio.

IlContadino
Utente CDC
23 Agosto 2021 14:30

Oh Gesù Gesù, e questo che cos’è?!!
Sono scioccato, come il Sergente Hartman che trova il bombolone con crema nella cassetta di Palla di lardo, una cosa inaudita!
I caramba dalla mia parte, non ci posso credere! Dico sempre ai miei figli: mi raccomando non azzardatevi a diventare carabinieri, drogatevi piuttosto, giocate a calcio o entrate in parlamento, fate i giornalisti o i medici, ma non carabinieri, mai, vi scongiuro. Ed ecco qua, da chi si alza la prima voce contro? Proprio loro. Che ci sia un barlume di speranza in fondo al tunnel? Ora stampo il documento, al primo caramba che viene in palestra a fare un controllo glielo mostro, sanno leggere comunque, giusto? Al massimo glielo leggo io. Scusa Danone, mi è scappata;-)
A parte le stronzate, questa ha l’aria di essere davvero una bomba, spero tanto che lo scorrere degli eventi non mi smentisca….no no no, è davvero una buona notizia, la prima da molto tempo. Me la tengo stretta! Almeno per oggi, lasciatemi godere

CptHook
Staff CDC
Risposta al commento di  IlContadino
23 Agosto 2021 16:11

“Dico sempre ai miei figli…”

Qui si va ad incrinare una nascente amicizia, io sono stato carabiniere (ma papà non voleva e non mi ha permesso di continuare come ufficiale), e allora che facciamo?

:-))) :-))) :-)))

IlContadino
Utente CDC
Risposta al commento di  CptHook
23 Agosto 2021 16:43

Tu sei l’eccezione che conferma la regola;-)
A pensarci bene anche un mio caro amico e compagno di arrampicata è stato carabiniere, è una bella persona, dotata di cervello, altra eccezione… e poi c’è questo comunicato bomba…va a finire che mi dovrò ricredere…oh Gesù Gesù!!!

Papaconscio
Utente CDC
23 Agosto 2021 14:45

Da un commento sul sito Unarma: “È una vera bomba atomica questo documento!!! Fantastico il riferimento alla riserva di legge ordinaria che non può essere “aggirata” con la conversione in legge di un DL!!! Significa: attenti! La democrazia e la legalità devono essere effettive, non di facciata o NON sono né democrazia, né legalità. Questa presa di posizione così articolata, così dura, in cui si arriva a chiedere allo stato di risarcire il danno da discriminazione patito… C’è da immaginare che dietro ci sia un consenso assai vasto e correttamente orientato anche rispetto alla funzione delle forze armate di contributo alla garanzia della legalità. E mi spingerei a sperare che ci possano essere stati fior di magistrati che ne abbiano ispirato la stesura”

IlFiccanaso
Utente CDC
Risposta al commento di  Papaconscio
28 Agosto 2021 7:00

In questo video-articolo condivido una serie di documenti ufficiali da cui emerge che:

1- Pfizer sa che esisotno farmaci efficaci anti-covid19 già in commercio e lo scrive nei propri documenti.
2- Il Governo italiano,Ministero della Salute e Aifa hanno pubblicato documento ufficiale in cui dichiarano che sin dal 27 dicembre 2020 attendevano decessi causa vaccinazioni.
3- Il Sindacato Italiano Militari e Carabinieri pubblica diversi comunicati dichiarando che le Forze dell’Ordine non sono topi da laboratorio per le lobby farmaceutiche e che i vaccini sono sperimentali e senza autorizzazione.
4- Il documento del consenso informativo alla vaccinazione è volontariamente mancante di informazioni importanti e vitali pertanto non assolve la propria funzione informativa.

Questo video è dedicato al Dott. Giuseppe DeDonno.
https://rumble.com/vkrh8e-vaccini-governo-10-scomode-verit.html

Grazie per il Vostro tempo e se lo trovate utile per favore condividete.

Bertozzi
Utente CDC
23 Agosto 2021 15:10

Mah. Io dico che vale per loro ciò detto per la polizia. Li lasciano tornare a mensa tutti insieme – o esentano da greenkaz come in Francia – e sto comunicato se lo scordano in due giorni.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Bertozzi
Fedeledellacroce
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
23 Agosto 2021 15:34

Sono d’accordo.

R66
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
23 Agosto 2021 15:48

A me addirittura sembra una finestrina di Overton per arrivare a una qualche sorta di legge o stratagemma per cui una persona, in questo caso un carabiniere, risulterà fuorilegge “se non…”.
In un mondo sano si direbbe: “dato che è discriminante togliamolo” – in un mondo malato: “facciamo in modo che non risulti più discriminante estendendolo”.

Gli appelli a questa o quella garanzia dovrebbero già aver dato prova della loro efficacia.
“Loro” ragionano in divenire, cambiano e disfano alla bisogna, dubito molto che un’operazione di tal portata possano venir fermata da due precedenti righe scritte “male” (male per per “loro”).
Hanno sempre l’eccezione come alibi ed essa non ha limiti.
A livello collettivo c’era (ormai passato) un unico modo per arginare: non punzecchiarsi.
Sul piano personale invece la posizione resta e resterà sempre valida.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da R66
IlContadino
Utente CDC
Risposta al commento di  R66
23 Agosto 2021 17:14

A livello personale sento che più voci contro si alzano più facile diventa “ragionare” le persone. Voglio dire, oggi ero al mercato, come sempre senza mascherina, non mi sono sentito un alieno, un osservato speciale, un untore, un infiltrato, non mi sentivo gli occhi addosso, anzi molta gente era senza mascherina come me, l’ultima volta che ci sono andato saremo stati in cinque senza pezza. Vuol dire che qualcosina inizia a muoversi. Se qualche sindacato o ordine di categoria si schiera contro, e tu te ne fai portavoce, il teleutente avverte qualcosa, una piccola scossa, non ignora questi segnali, li assorbe, è istruito a percepirli, quindi dico che servono. “Ma che dici, ti vuoi vaccinare ancora e ancora?!! Ma non basta mai?!! Non hai visto che anche i carabinieri si sono schierati contro?!! E la polizia, e Magistratura democratica e le università…ecc.” In questi giorni mi stanno chiamando genitori (che non avevo mai sentito) che vogliono sapere se in palestra chiederemo il green pass, io spiego loro la nostra politica…”Bene! Allora ci vediamo presto” mi rispondono. Le acque si stanno muovendo, secondo me chiunque tira un sassolino nello stagno va visto di buon occhio, perchè altrimenti questi continuano lisci lisci… Leggi tutto »

R66
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
23 Agosto 2021 18:55

I miei interventi non sono pessimismo fine a se stesso, per me la prospettiva collettiva è andata ma, facendomene una ragione, provo a parlare con i “rimanenti”.
Per come la vedo io siamo al o dentro o fuori.
Se fuori appare impossibile è meglio mettersi in coda all’hub, in caso contrario vediamo cosa si può fare, non per rientrare dalla finestra, ma per restare fuori. 🙂

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da R66
eddym
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
1 Settembre 2021 13:10

Ciao scusa, sono un novello del sito.Intusico che gestisci una palestra. Qual’è la strada che avete intrapreso e come avete fatto per non richiedere agli utento il LasciapassareVerde ?

Zen3
Utente CDC
Risposta al commento di  R66
23 Agosto 2021 17:14

Se leggi l’intero documento, vedi come si precisa che si esclude anche la possibilità di obbligo generalizzato: “che, inoltre, la Corte Costituzionale ha affermato che il trattamento, per non incorrere
nell’incompatibilità costituzionale, deve inderogabilmente rispettare tre elementi:
¨ deve migliorare e/o preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, nonché, e
soprattutto, preservare lo stato di salute degli altri;
¨ deve essere sicuro. Cioè a dire non deve incidere negativamente sullo stato di salute di colui
che è obbligato (…)”

R66
Utente CDC
Risposta al commento di  Zen3
23 Agosto 2021 18:26

Fin dall’inizio tutto l’ambaradan è stato affrontato, escludendo rari contesti, principalmente da un punto di vista statistico. Sia l’informazione ufficiale sia la cosiddetta controinformazione, quest’ultima forse per mancanza di tenacia, forse per incapacità o forse perché non ha ritenuto il popolo pronto, hanno basato i rispettivi attacco e difesa sui dati piuttosto che sui principi. Il virus uccide, no uccide poco, il vaccino fa bene, no fa male e così via, hanno (abbiamo) creato la protagonista, la percentuale. Protagonista modellabile in base al bisogno, nessun punto fermo, nessun principio e infine tutto ha finito per girare intorno ad essa. Che cosa ha generato l’azione di incentrare ogni valutazione sui dati (reali o presunti non fa alcuna differenza)? Che la reazione può variare in relazione ad essi. Oggi è così ma domani non sarà più valido, domani ci sarà l’eccezione, domani sarà da rivalutare, domani bisognerà intervenire ecc… ecc… Ricordate le camionette? Ecco un esempio perfetto. Il dato (presunto) ha permesso la modellazione della realtà e di conseguenza della legge. Ora qualcuno si mette a fare i capriccetti mentre ormai siamo alle soglie dell’80%? Bene, basta creare un altro dato, tanto ormai i principi son stati polverizzati. Se domani al posto… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da R66
BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  R66
24 Agosto 2021 2:41

Stabilire la reale entità di contagi e decessi è essenziale quando ti rinchiudono col pretesto della Peste Nera. Tutto il resto è assolutamente una questione di principio: anche se il vaccino fosse sanissimo e utilissimo, l’imposizione è inaccettabile. Punto fermo non negoziabile, come direbbero gli americani.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da BrunoWald
CptHook
Staff CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
23 Agosto 2021 16:14

Anche questo è un punto di vista…, però hanno comunque creato un precedente di cui difficilmente il potere potrà non tenere conto, e si sono esposti parecchio e pesantemente…
…, però, ripeto, il tuo punto di vista non si può ignorare, ormai…

Fedeledellacroce
Utente CDC
23 Agosto 2021 15:24

Ottimo segnale!

Purtroppo é come tentare di spegnere un incendio con un bicchiere d’acqua.

Il green pass é solo l’ultima imposizione liberticida.
Perché i nostri eroi uniformati, usando la stessa logica, avrebbero dovuto farsi vivi prima, invece di “arrestare chi non si maschera”, o chi non ha il lasciapassare. Oh! Dico, il lasciapassare, una autorizzazione per andare a fare la spesa? E invece no, i nostri caramba protestano quando non li fanno piú mangiare nelle mense, ossia quando queste misure colpiscono anche loro.
Vedrai che questa volta le “mele marce” le licenziano malamente, non come quelli di Cucchi…..
Puoi star certo che ci penserá Figliuolo, con l’acclamazione del popolo bue

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Fedeledellacroce
BALABIOTT
Utente CDC
Risposta al commento di  Fedeledellacroce
23 Agosto 2021 16:03

Mi ha ‘rubato’ il commento dalla bocca…i valorosi caramba si svegliano ora perchè qualcuno di loro, per mangiare, deve portarsi la ‘schiscetta’ da casa..troppo comodo, dove stavano prima?..

gix
Utente CDC
23 Agosto 2021 16:34

Quindi ora abbiamo i Carabinieri (non sappiamo comunque la consistenza di questo sindacato), poi anche la Polizia, (mi pare con analoghe prese di posizione) magistratura democratica, Il dott. Sceusa eminente giurista, altri appelli in ambito istruzione ed università, forse si può iniziare a dire che si sta consolidando un fronte avverso, anche se per il momento ancora non comune. Proprio questo è l’elemento che manca e che occorre cercare di acquisire al più presto, la comunanza di intenti e obiettivi, a scapito delle divisioni di categoria. A questo punto inoltre, bisogna assolutamente contrastare, oltre che a livello mediatico anche sul piano giuridico, coloro che si stanno facendo portavoce per l’obbligo vaccinale con apposita legge, sulla base anche di denunce per eventuale procurato allarme in assenza di dati scientifici certi, se non addirittura di dati contrari (anche se arrivare ad una legge sarà comunque un risultato complesso e non certo a breve termine). Se è una guerra, bisogna cominciare ad assestare qualche colpo di questo tipo. Ci salverà l’Europa come dice qualcuno? Può essere, posto che l’europa dei burocrati nazistoidi e globalisti è solo una componente dell’Istituzione europea come concetto e realtà; in ogni caso troppo bene dovrà fare per recuperare… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da gix
BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  gix
23 Agosto 2021 21:01

O sono nazistoidi o sono globalisti. Le due cose si escludono a vicenda.
Che ci salvi l’Europa lo escluderei categoricamente, trattandosi di un apparato oppressivo costruito dai criminali globalisti per spogliare le nazioni della residua sovranità, e agevolare la loro agenda neofeudale transumanista.

gix
Utente CDC
Risposta al commento di  BrunoWald
23 Agosto 2021 22:28

Allora preciso meglio, Nazistoidi in quanto dediti alla imposizione di leggi razziali e discriminatorie basate sulla falsa scienza, globalisti in quanto aventi come obiettivo lo spianamento di qualsiasi tipo di sovranità popolare. Immagino che la sua osservazione sia riferita a diatribe storiche relative a presunte questioni di sovranità nazionale, che non mi interessano in questo contesto. A tal proposito avrei altrettante perplessità sulla definizione “neofeudale transumanista”, ma posso comprendere il senso generale dell’affermazione

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  gix
24 Agosto 2021 2:01

Certo, etichette e definizioni semplicistiche sono sempre riduttive, ma si usano per brevità. La vaga affinità col feudalesimo è che intendono abolire la sovranità statale per rimpiazzarla con potentati privati; “transumanista” nel senso che useranno tecnologie invasive e disumanizzanti per dominarci come bestiame.
Anch’io comprendo il senso della sua affermazione; sta di fatto che le politiche nazionalsocialiste ebbero luogo in un contesto di guerre e convulsioni tremende, e concernevano problemi reali. I globalisti hanno aggredito l’umanità intera, a freddo, creando un falso problema e imponendo una falsa soluzione, per poi discriminare i pochi rimasti lucidi. Esisteranno somiglianze formali, ma la sostanza mi pare diversa.

IlFiccanaso
Utente CDC
Risposta al commento di  gix
28 Agosto 2021 6:59

In questo video-articolo condivido una serie di documenti ufficiali da cui emerge che:

1- Pfizer sa che esisotno farmaci efficaci anti-covid19 già in commercio e lo scrive nei propri documenti.
2- Il Governo italiano,Ministero della Salute e Aifa hanno pubblicato documento ufficiale in cui dichiarano che sin dal 27 dicembre 2020 attendevano decessi causa vaccinazioni.
3- Il Sindacato Italiano Militari e Carabinieri pubblica diversi comunicati dichiarando che le Forze dell’Ordine non sono topi da laboratorio per le lobby farmaceutiche e che i vaccini sono sperimentali e senza autorizzazione.
4- Il documento del consenso informativo alla vaccinazione è volontariamente mancante di informazioni importanti e vitali pertanto non assolve la propria funzione informativa.

Questo video è dedicato al Dott. Giuseppe DeDonno.
https://rumble.com/vkrh8e-vaccini-governo-10-scomode-verit.html

Grazie per il Vostro tempo e se lo trovate utile per favore condividete.

clausneghe
Utente CDC
23 Agosto 2021 17:04

I Carabinieri dovrebbero iniziare a prendere le difese di questo popolo vessato e tiranneggiato dalla dittatura tecno-sanitaria e procedere agli arresti dei propagatori di odio, non faccio nomi, li conoscete, sono quelle facciazze che dalla tivvù minacciano impuniti la gente che non vuole vaccinarsi e nemmeno sottostare ai loro divieti idioti, come chi li ha pensati.
Ammanettatene qualcuno e poi mi ricrederò sul vostro conto,.. usi a obbedir tacendo..

CptHook
Staff CDC
Risposta al commento di  clausneghe
23 Agosto 2021 18:24

Caro Claus, tutte le forze di polizia sono pur sempre agli ordini del potere giudiziario, ergo non possono agire autonomamente se non ricevono una richiesta di un sostituto procuratore, o almeno una qualche forma di informazione di reato su cui indagare.
Le forze di polizia non possono sostituirsi alla legge, sennò sarebbero esse stesse fuori legge, devono supportare la magistratura requirente e basta.

clausneghe
Utente CDC
Risposta al commento di  CptHook
24 Agosto 2021 9:11

Eh, lo so caro capitan, era solo una piccola provocazione..
Un saluto e se tu sei stato nell’Arma io sono stato in Marina..
Il sevizio militare obbligatorio l’ho assolto con onore, nonostante tutto.. Ciao!

CptHook
Staff CDC
Risposta al commento di  clausneghe
24 Agosto 2021 16:43

La cosa carina è stata che mio padre mi ha impedito di fare il corso AUC dopo la ferma, e il mio maresciallo, l’ultimo giorno, nel suo ufficio e con la porta aperta, mi ha fatto tutto il predicozzo ufficiale sul continuare la carriera…, poi ha chiuso la porta e mi ha detto “Guagliò, vattenne!”

IlFiccanaso
Utente CDC
Risposta al commento di  clausneghe
28 Agosto 2021 6:59

In questo video-articolo condivido una serie di documenti ufficiali da cui emerge che:

1- Pfizer sa che esisotno farmaci efficaci anti-covid19 già in commercio e lo scrive nei propri documenti.
2- Il Governo italiano,Ministero della Salute e Aifa hanno pubblicato documento ufficiale in cui dichiarano che sin dal 27 dicembre 2020 attendevano decessi causa vaccinazioni.
3- Il Sindacato Italiano Militari e Carabinieri pubblica diversi comunicati dichiarando che le Forze dell’Ordine non sono topi da laboratorio per le lobby farmaceutiche e che i vaccini sono sperimentali e senza autorizzazione.
4- Il documento del consenso informativo alla vaccinazione è volontariamente mancante di informazioni importanti e vitali pertanto non assolve la propria funzione informativa.

Questo video è dedicato al Dott. Giuseppe DeDonno.
https://rumble.com/vkrh8e-vaccini-governo-10-scomode-verit.html

Grazie per il Vostro tempo e se lo trovate utile per favore condividete.

uparishutrachoal
Utente CDC
23 Agosto 2021 17:13

E’ chiaro che un governo sbrindellato e balordo come l’attuale non può costituire garanzia di sicurezza per gli ideologhi degli avvenimenti. E’ chiaro che un popolo impaurito e diviso non garantisce stabilità a chi la cerca per puntellare i suoi propositi. E’ chiaro che solo un governo militare sostenuto dal popolo può essere la soluzione politica alla crisi innescata che altrimenti si avviterebbe in uno sfascio vero e proprio. E’ chiaro pure che i favorevoli al vaccino possano cambiare idea se opportunamente foraggiati con un’informazione differente e che non costituiscono nessuno zoccolo duro a differenza dei cosiddetti no-vax. La lettera sembra un proclama politico per instaurare un nuovo governo, o almeno delle linee di buon senso invalicabili che non si possono contestare, e inizio di una fase sociale di recuperata ragionevolezza. Se i carabinieri fossero garanti di un programma siffatto avrebbero pure il mio sostegno che non lo do facilmente a chiunque. Quando siamo martoriati dalla follia, se qualcuno dotato di potere ristabilisce il buonsenso, ha la strada spianata. Ma non si creda che i carabinieri siano contrari al progetto immondo, ne costituiscono lo sviluppo concreto e razionale. Ancora per un mese il vaccinismo e ciò che ne consegue farà… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da uparishutrachoal
indaco
Utente CDC
23 Agosto 2021 17:27

E’ un vero peccato dover leggere, in questo momento, commenti così fuori luogo nei confronti dei carabinieri perchè questa denuncia ha per noi “popolo” un valore inestimabile. Basterebbe aver letto il documento per rendersi conto del suo valore!
Ridurre la sua natura alla semplice richiesta di revoca del marchio fascista per l’accesso alle mense, lo ritengo scellerato, qui c’è molto di più, c’è una marea che sta montando nella società civile che ora si estende anche alle forze dell’ordine; questo lo trovo buono anche se qualche riserva, sopratutto riguardo ai loro vertici, me la tengo. Questa lettera ci toglie dall’angolo se saremo in grado di gestire assieme ad essi questo vantaggio.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  indaco
23 Agosto 2021 18:52

Con tutte le dovute cautele concordo. Ricordiamoci che i carabinieri sono militari ed avere un potere militare che si schiera in maniera così netta ha un significato molto forte. I militari giurano sulla costituzione ed hanno il diritto di intervenire se ritengono che la costituzione sia violata.
Avere un appoggio di questo genere legittima tutta una serie di proteste ed azioni che sono in atto e verranno nel futuro.
Se è un atto sincero questo lo fa tremare veramente il governo.

Normalmen
Utente CDC
23 Agosto 2021 18:48

Ora che li hanno messi a mangiare sul cofano della volante si sono svegliati anche loro. Ma buongiorno… e se la pastasciutta continuavano a darvela al coperto avremo gioito comunque della vostra presa di posizione? Il dubbio è lecito ..anche perché gran parte delle violazioni su cui si basa la diffida vengono regolarmente perpetrate ormai da molti mesi e proprio con il vostro beneplacito, ma fintanto che la minestra è rimasta all’asciutto il silenzio regnava indisturbato. Anzi multa all’untore! Mi ricordano tanto quei medici ed infermieri che con un altro vergognoso silenzio permisero, senza neanche l’ombra di un dissenso, l’approvazione della legge Lorenzin, la 119/2017 ..attualmente vigente e che obbliga all’ inoculazione di 10 vaccini tutti i bambini da 3 mesi fino a 16 anni. Da mettere insieme a quelle insegnanti che sempre in rispetto della suddetta legge, hanno vietato l’ingresso a scuola ai quei bambini che non si erano vaccinati. Anche qui ..multa all’untore! Ora che il braccino però è diventato il loro allora non va più bene. Si protesta. Poi è stata la volta dei ristoratori durante il lockdown, con le proteste di #ioapro ..non si contestava la privazione delle libertà, l’annullamento della costituzione o l’utilizzo scellerato della… Leggi tutto »

Bertozzi
Utente CDC
Risposta al commento di  Normalmen
23 Agosto 2021 19:07

Tutto vero

uparishutrachoal
Utente CDC
Risposta al commento di  Normalmen
23 Agosto 2021 20:33

La lotta per motivi ideali è propria di intellettuali, perdigiorno o santi, perché ognuno, giustamente, pensa a se stesso soprattutto di fronte a un potere asfissiante.
La lettera è già molto che covava: non si improvvisa in un giorno, e a meno che il governo non trovi un cavillo per favorire un privilegio verso i carabinieri emarginati (cavillo che sarebbe poco giustificabile di fronte al popolo), qui siamo di fronte a un ultimatum bello e buono.
Se i carabinieri venissero dispensati al pass, e finisse a tarallucci e vino, solo allora si potrebbe parlare di opportunismo, per ora rimane il gesto a prescindere dalle motivazioni, e non possiamo che esserne contenti…e anche un poco fieri.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da uparishutrachoal
Normalmen
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
24 Agosto 2021 7:58

Se la libertà in questo paese aveva raggiunto un livello accettabile è stato grazie a persone cha hanno lottato per degli ideali e non certo per il proprio interesse o spinti dal solo egoismo. Quel “giustamente” ricalca perfettamente la forma mentis che ci ha portato a questo livello.
Se la lettera “covava” da mesi, hanno di certo sbagliato il momento per renderla pubblica.
Certo ..meglio che un dito in un occhio è, ma da qui ad andarne fieri la vedo lontana. Ne andrò fiero invece quando vedrò le forze dell’ordine difendere i cittadini contro gli oppressori di turno, specie se questi sono coloro che li comandano.

IlFiccanaso
Utente CDC
Risposta al commento di  Normalmen
28 Agosto 2021 6:58

In questo video-articolo condivido una serie di documenti ufficiali da cui emerge che:

1- Pfizer sa che esisotno farmaci efficaci anti-covid19 già in commercio e lo scrive nei propri documenti.
2- Il Governo italiano,Ministero della Salute e Aifa hanno pubblicato documento ufficiale in cui dichiarano che sin dal 27 dicembre 2020 attendevano decessi causa vaccinazioni.
3- Il Sindacato Italiano Militari e Carabinieri pubblica diversi comunicati dichiarando che le Forze dell’Ordine non sono topi da laboratorio per le lobby farmaceutiche e che i vaccini sono sperimentali e senza autorizzazione.
4- Il documento del consenso informativo alla vaccinazione è volontariamente mancante di informazioni importanti e vitali pertanto non assolve la propria funzione informativa.

Questo video è dedicato al Dott. Giuseppe DeDonno.
https://rumble.com/vkrh8e-vaccini-governo-10-scomode-verit.html

Grazie per il Vostro tempo e se lo trovate utile per favore condividete.

gnorans
Utente CDC
23 Agosto 2021 20:06

Dopo questo documento i segretari dei 3 principali sindacati italiani, i quali non hanno “contrarietà di principio” al decreto in questione, dovrebbero semplicemente sparire cercando di far perdere le proprie tracce.

Poligraf Poligrafovic
Utente CDC
23 Agosto 2021 20:34

Scusate ma ho letto in più commenti che Magistratura Democratica sarebbe intervenuta contro il green pass. A me risulta tutt’altro: Il vaccino: un diritto ed un onere Comunicato della dirigenza nazionale di Magistratura democratica La vaccinazione anticovid è, al tempo stesso, un diritto ed un onere. Uno strumento di liberazione dai più gravi timori per la salute individuale e collettiva, il cui mancato adempimento ben può giustificare una serie di calcolate restrizioni e limitazioni, adottate nell’interesse collettivo, in vari ambiti della vita sociale. Magistratura democratica, sia pure nel rispetto della dialettica democratica che si sviluppa attorno a temi così importanti per la salute dei cittadini, considera la vaccinazione anticovid un onere, il cui mancato adempimento può giustificare una serie di calcolate restrizioni e limitazioni, adottate nell’interesse collettivo in vari ambiti della vita sociale (mobilità, accesso a luoghi pubblici, sedi di lavoro). All’onere di vaccinarsi si accompagna il dovere, introdotto dal 6 agosto u.s. anche nel nostro Paese, di attestarne l’adempimento con una certificazione pubblica, un pass o altro chiaro segno di riconoscimento, per reintrodurre nell’esperienza sociale le condizioni di almeno relativa sicurezza e di tranquillità compromesse dalla prosecuzione dei contagi. Magistratura democratica non condivide l’opinione di chi vuole tutelare, in modo irrazionale ed al di fuori del metodo scientifico, una… Leggi tutto »

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  Poligraf Poligrafovic
24 Agosto 2021 2:20

“un onere, il cui mancato adempimento può giustificare una serie di calcolate restrizioni e limitazioni, adottate nell’interesse collettivo in vari ambiti della vita sociale (mobilità, accesso a luoghi pubblici, sedi di lavoro).”
Giustificherebbe cioè l’emarginazione e la perdita del lavoro… In attesa del gulag?

MD “non condivide l’opinione di chi vuole tutelare, in modo irrazionale ed al di fuori del metodo scientifico, una idea di libertà individuale disgiunta dalla responsabilità collettiva e dalla realizzazione del bene comune, sentendo tra i suoi scopi primari la difesa dei più deboli per ragioni di salute, di giustizia sociale o di mezzi.”
A parte la schifosa ipocrisia di questi stalinisti al servizio di Bill Gates, essi sanno meglio di chiunque altro di prestarsi ad un golpe in cui si calpesta la legalità in complicità con un progetto che di scientifico non ha nemmeno la forma, e i cui contenuti sono criminalità pura.
Non dimentichiamolo.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da BrunoWald
Ricciardo
Utente CDC
23 Agosto 2021 21:10

Buona sera, è il primo commento della mia frequentazione su Cdc, che è invece assai lunga.
Questo documento segnalato da Valentina Bennati, la quale svolge un lavoro di divulgazione eccezionale, rappresenta un fatto molto importante.
In primo luogo dimostra che fini esperti di diritto stanno analizzando i fatti derivanti da questo pandemonio con molta attenzione; in secondo luogo, e per conseguenza del primo, questo pezzo di carta potrebbe rappresentare la base di partenza, magari perfezionabile ed adattabile alle circostanze, per poter disporre di uno strumento giuridico di difesa, ad uso e consumo di tutte le persone che considerano la propria testa come qualcosa di più che un ricovero per pidocchi.

Dragunov
Utente CDC
23 Agosto 2021 21:41

Bene! Bella notizia!

BrunoWald
Utente CDC
24 Agosto 2021 4:14

Come qualunque categoria, i carabinieri sono il riflesso della nostra società, né meglio né peggio. Dunque nell’Arma avremo verosimilmente una maggioranza di pecoroni, una cospicua minoranza di scettici, costretta a venire a patti con le pressioni ambientali, e un piccolo gruppo che ha ben chiara la situazione.
Sono militari legati a una catena di comando: alcuni avranno eseguito gli ordini controvoglia, ma non si poteva certo pretendere un golpe, visto che gran parte degli italiani in preda alla psicosi è succube della propaganda governativa. Col protrarsi dell’illegalità e l’aumentare delle contraddizioni, il disagio deve star crescendo anche tra loro.
Concordo con chi sottolinea l’importanza del documento, in quanto mette esplicitamente in discussione la narrativa, di fatto delegittimandola.
La questione è: si tratta di una tattica per far pressione sul governo e ottenere concessioni, o risponde a una visione dissidente d’una parte importante dei vertici dell’Arma, d’accordo con altri settori dello stato? Se così fosse, la nascita di un fronte oppositore potrebbe non essere utopia.
Purtroppo esiste una terza possibilità: che tutto ciò sia parte di un copione prestabilito. Un portavoce dei “salotti buoni” ha già prospettato un eventuale governo militare, e i carabinieri compongono il nerbo dei servizi segreti.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da BrunoWald
CptHook
Staff CDC
Risposta al commento di  BrunoWald
24 Agosto 2021 16:47

Purtroppo esiste una terza possibilità: che tutto ciò sia parte di un copione prestabilito. Un portavoce dei “salotti buoni” ha già prospettato un eventuale governo militare, e i carabinieri compongono il nerbo dei servizi segreti.

Purtroppo è proprio questo il dubbio che mi sta venendo: la diffida è rivolta al capo del governo e ad un suo ministro e non a chi ha messo lì quel capo del governo e si rifiuta di indire elezioni col pretesto della pandemia e che, proprio lui, ha parlato di governo militare…

Gio
Utente CDC
24 Agosto 2021 6:35

Non l’ho nemmeno letto tutto perche tanto i cagabbinieri sono loro e noi non siamo un cazzo.

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