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Archivi giornalieri: 9 Novembre 2012 , 17:10

AFGHANISTAN: ARIA DI SCONFITTA

DI MIKE WHITNEY counterpunch.org L’ora di tagliare la corda “Queste due visioni, una di tirannia e uccisioni, l’altra di vita e libertà, si sono scontrate in Afghanistan. E grazie alle coraggiose truppe americane e della coalizione, e grazie ai patrioti afgani, l’incubo dei talebani è finito e quella nazione sta tornando alla vita.” – George W. Bush, The War College Address, 2004 Aspetta un attimo, George. Gli Stati Uniti non hanno liberato l’Afghanistan.

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A.L.F. ANIMAL LIBERATION FRONT

DI TAMARA MASTROIACO ilcambiamento.it Oggi esce nelle sale francesi il film ALF, Animal Liberation Front Jérôme Lescure è un regista francese con due passioni nel cuore: gli animali e il cinema. Crescendo riesce a far incontrare questi due mondi paralleli; la telecamera diventa l’arma attraverso cui continuare a svolgere la sua azione militante e i suoi documentari, spot e cortometraggi, i mezzi per rivelare i soprusi e difendere i diritti degli animali. Nel 2004, Lescure ha realizzato un documentario Alinéa …

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ARGO: DALL’ HOLLYWOODIANISMO ALL’IRANFOBIA

ISMAIL SALAMI countercurrents.org Negli ultimi anni, l’iranofobia è arrivata a comprendere un’ampia gamma di media, incluso il cinema, che è senza dubbio capace di esercitare un effetto più potente nel manipolare il pubblico. Tra gli ultimi tentativi iranofobici c’è “Argo” (2012), un “thriller da cardiopalma” che, secondo David Haglund, si prende alcune libertà sulla storia. Libertà, eccome! La falsa facciata del film ed in particolare la glorificazione dell’agente della CIA Antonio Mendez (il protagonista, interpretato da Ben Affleck) ed in …

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L'OBAMAMANIA E' UNA SORTA DI WISHFUL THINKING

DI COSTANZO PREVE ariannaeditrice.it L’obamamania è una sorta di wishful thinking, come direbbero gli inglesi, cioè una forma di subordinazione e di interiorizzazione della collocazione della sinistra nell’impero americano; per cui la sinistra vorrebbe un imperatore buono invece che cattivo, preferisce Traiano anziché Nerone. L’obamamania non è una riflessione sui rapporti fra l’Europa e l’impero americano, ma è semplicemente una forma di veltronismo, cioè di interiorizzazione della subalternità.

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