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L'OBAMAMANIA E' UNA SORTA DI WISHFUL THINKING

DI COSTANZO PREVE
ariannaeditrice.it

L’obamamania è una sorta di wishful thinking, come direbbero gli inglesi, cioè una forma di subordinazione e di interiorizzazione della collocazione della sinistra nell’impero americano; per cui la sinistra vorrebbe un imperatore buono invece che cattivo, preferisce Traiano anziché Nerone.

L’obamamania non è una riflessione sui rapporti fra l’Europa e l’impero americano, ma è semplicemente una forma di veltronismo, cioè di interiorizzazione della subalternità.

Questa è una delle ragioni per cui non mi interessa più la sinistra.

Costanzo Preve
Fonte: www.ariannaeditrice.it
Link: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44468
8.11.2012

Pubblicato da Davide

  • Kvas

    Meno male che hai specificato UNA. Dire che trovarne UNA sola per cui interessarsi sia molto più difficile. Ma poi, quale sinistra??!!

  • Delusidalbamboo

    Questa è una conseguenza della “perdita di senso” di cui siamo vittime.

    Non guardiamo più il significato delle cose e cosi ci accontentiamo della riduzione dei concetti di “destra” e “sinistra” a semplici suggestioni pubblicitarie.

    Non è vero che destra e sinistra sono la stessa cosa!!!

    Però per comprenderlo dobbiamo impegnarci per riaprire le nostre menti ed i nostri cuori senza paura di scottarci con le verità che andremo a scoprire.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org [www.delusidalbamboo.org]

  • cardisem

    Né Obama né sinistra. E neppure destra. Mi tiro fuori da queste etichette. Io avevo prestato attenzione, e segnalato un link al riguardo, che poneva la questione Obama o Romney in termini diversi: nel caso avesse vinto Romney avremmo visto la flotta aerea di guerra israeliana puntare subito dritto verso l’Iran, dopo aver fatto la prova con il Sudan. Romney avrebbe subito mosso l’esercito americano dietro quello israeliano, o meglio ancora (per Israele) avrebbe fatto una nuova guerra per procura, alla faccia degli stessi americani, e dei servi europei ed italiani. Con Obama sembra che questa automaticità del dominio sionista sugli Usa e sul mondo non fosse destinata a scattare immediatamente. Perché altrimenti Obama nel suo primo quadriennio non ha avviato la guerra caldeggiata da Israele? Che la questione del nucleare iraniano sia una assoluta menzogna credo che sia chiaro a chi non è in malafede o non sia un idiota senza speranza. Detto questo, non mi faccio nessuna illusione su Obama che nel sistema americano è un fantoccio dei grandi poteri economici che consentono l’elezione di un presidente e che sono i veri padroni dell’America e credono del mondo. Israele ed il sionismo stanno dietro a tutto questo. Forse si dovrebbe parlare molto più di quanto non si faccia di lobbies ebraiche presenti nelle nostre società ed in grado ormai di influenzare la legislazione e tutti i meccanismi del potere. Il problema non è Obama, ma il sionismo, che non è un fenomeno territoriale, ma un fenomeno globale.

  • cardisem

    Mi sembra che la redazione di Come Don Chisciotte, che sceglie gli articoli da porre alla nostra attenzione, non abbia consapevolezza del problema “sionismo” in tutta la sua estensione e gravità. Si badi: non è una critica che faccio alla Redazione, il cui lavoro apprezzo grandemente. È una osservazione mia personale, credo fondata, e ove venisse riconosciuta tale un suggerimento che viene dato. Il sionismo opera nella totale indifferenza di destra, sinistra o centro. Ciò che interessa al sionismo che centro, sinistra e destra siano tutti unanimi quando vengono lanciate le ben note parole d’ordine. Se non si capisce questo gioco, si dimostra di non avere intelligenza politica, se non addirittura peggio, ma che nel caso di Come don Chisciotte escludo categoricamente, altrimenti non sarei un assiduo del sito.

  • haward

    Destra e Sinistra sono entità astratte create, ad arte, poco più di cento anni fa e già, di fatto, svanite nella nebbia della Storia. Oggi, Destra e Sinistra sopravvivono solamente nella mente di milioni di persone che non riescono proprio a fare a meno di questa grande illusione ideologica. Sono, oramai, una categoria mentale, una sorta di riflesso condizionato pavloviano che scatta e prende forma quando si nomina il “Fascismo” od il “Comunismo”. E’ una identificazione, un’appartenenza anche se svuotata di qualunque contenuto.

  • haward

    Il Sionismo, anzi la “questione ebraica” come veniva definita fino alla seconda guerra mondiale, è forse il problema centrale della nostra epoca, se si riesce ad andare oltre le barriere del condizionamento mentale. Credo che la redazione di questo lodevole sito sia sufficientemente consapevole della portata e delle implicazioni che il suddetto problema (il Sionismo a 360 gradi) comporta, non ultima quella del vento di censura che si sta per abbattere anche in Italia su questi temi. Il 16 ottobre è stata depositata in Parlamento una proposta di legge sul Revisionismo-Negazionismo del tutto simile, nei contenuti, a quelle già in vigore in Germania, Francia, Spagna ed altri Paesi che, se varata, esporrebbe ad enormi rischi chi desse spazio all’argomento. Tale proposta porta la firma di tutti i gruppi parlamentari.

  • pizzeta

    La frase sull’OBAMAMANIA che si è diffusa viralmente sul web è tratta da una intervista del 2009, vi invitiamo a leggerla integralmente.
    Liberamente scaricabile a questo link: http://www.petiteplaisance.it/ebooks/1031-1060/1057/el_1057.pdf

    gli amici di Costanzo Preve

  • andyconti

    Come puo’ Obama distinguersi dalla destra americana se da essa e’ stato scelto per calmare il popolo riguardo all’Irak?

  • Ercole

    caro costanzo tu nella tua vita al massimo sarai stato un sedicente socialdemocratico,di sinistra forse avevi la guida stradale ,come gli inglesi…

  • alvise

    Io credo che tutti noi cresciamo, se non intellettualmente, ma almeno nel saper capire la vita, e sopratutto la politica. Io sono arrivato ad una conclusione, e cioè che la politikós sia una farsa, una sorta di Truman Show al contrario, in cui gli spettatori pensano di vivere le situazioni, ed il protagonista rappresenta i politici, gente senza scrupoli che pensano solo al loro tornaconto. Non per nulla le leggi vengono fatte per i bankestein, loro padroni, non certo per il popolo. Le elezioni costano miliardi, e chi aiuta arriverà a chiedere il conto, peccato che chi chiederà il conto saranno quelli che in seguito ci succhieranno il sangue. La politica è una invenzione fatta solo per dare una finta correttezza a chi ci deruberà. Un passo dell’anacronistico inno di Mameli dice che l’talia non è schiava di Roma, infatti lo è della UE.

    Dice anche “Giuriamo far libero Il suolo natìo”. Ma quando mai? Ormai il suol natio è dei cinesi, tedeschi, francesi, ecc. Questa à democrazia? E’ democrazia far diventare suolo di conquista un paese sovrano? E’ democrazia aver fatto diventare l’italia feudo di forze soverchianti? La politica è come cosa nostra, chi ci entra deve essere spietato, e fare in modo che la gente non se ne accorga, che dica; “se non ci fosse la mafia quì non si mangerebbe”. Signori miei, noi siamo quì a scrivere le nostre frustrazioni, correlate da conoscenza dell’economia e della politica, ma sono solo battute per gli spettatori del Truman Show. Che cosa si può fare? Non lo so, ormai non ho più idee, chiedetelo a chi ha mantenuto ancora uno scampolo di lucidità

  • Ercole

    ripartire dalla lotta di classe e mettere fine alla democrazia borghese ,e tutta l,impalcatura che la sostiene,questo e il primo passo,combattere il capitalismo,creare un partito rivoluzionario ecc ..ecc.. vedrai che ti ritorna la memoria sul che fare….

  • RicBo

    da parte di una persona che si è avvicinata alla destra lepenista è difficile accettare predicozzi

  • patrocloo

    Non avevo ancora visto la tua risposta automatica all’articoletto di Preve.
    Mi stavo preoccupando…..

  • alvise

    Caro amico, la lotta Marxista è solo una utopia, che mi piace altresi, ma non riesco ad immaginarla, figurati metterla in pratica. Delle lotte di classe i bankestein se ne fottono. Forse negli anni 60/fine80, può darsi, le grosse elitè finanziarie e capitalistiche, in quegli anni non erano soverchianti come adesso, adesso ci sono i monti, i minchionne, i passera, che hanno inculcato alla gente che ignora, che il problema economico deriva dal grande debito, il DEBITO SOVRANO, aff… e la verità sui meccanismi dei mercati e delle politiche monetarie, non le sentiranno mai da vespa o da ballarò, o da report, e quindi quella rabbia che ti porta a fare quello che tu dici, non crescerà mai.

    E’ più facile che trovi 2000 imbecilli urlanti sotto un tabellone elettronico, dove manda le immagini di una partita di calcio, piuttosto che muoversi come tu dici. Quindi caro amico, mi spiace dirlo, perchè vorrei che fosse il contrario, è solo utopia. Una svolta, forse, ma sarebbe una carta da giocare, potrebbe essere il mettere in pratica quello che fece Roosevelt nel 1933. Forse, rinascendo il lavoro rinascerebbero i consumi, e da quì l’economia, ma poi come spiegherebbe monti, ai sui mandatari, il mancato business della svendita del nostro paese?