DI COSTANZO PREVE
ariannaeditrice.it
L’obamamania è una sorta di wishful thinking, come direbbero gli inglesi, cioè una forma di subordinazione e di interiorizzazione della collocazione della sinistra nell’impero americano; per cui la sinistra vorrebbe un imperatore buono invece che cattivo, preferisce Traiano anziché Nerone.
L’obamamania non è una riflessione sui rapporti fra l’Europa e l’impero americano, ma è semplicemente una forma di veltronismo, cioè di interiorizzazione della subalternità.
Questa è una delle ragioni per cui non mi interessa più la sinistra.
Costanzo Preve
Fonte: www.ariannaeditrice.it
Link: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44468
8.11.2012
alvise 10 novembre 2012
Caro amico, la lotta Marxista è solo una utopia, che mi piace altresi, ma non riesco ad immaginarla, figurati metterla in pratica. Delle lotte di classe i bankestein se ne fottono. Forse negli anni 60/fine80, può darsi, le grosse elitè finanziarie e capitalistiche, in quegli anni non erano soverchianti come adesso, adesso ci sono i monti, i minchionne, i passera, che hanno inculcato alla gente che ignora, che il problema economico deriva dal grande debito, il DEBITO SOVRANO, aff... e la verità sui meccanismi dei mercati e delle politiche monetarie, non le sentiranno mai da vespa o da ballarò, o da report, e quindi quella rabbia che ti porta a fare quello che tu dici, non crescerà mai.
E' più facile che trovi 2000 imbecilli urlanti sotto un tabellone elettronico, dove manda le immagini di una partita di calcio, piuttosto che muoversi come tu dici. Quindi caro amico, mi spiace dirlo, perchè vorrei che fosse il contrario, è solo utopia. Una svolta, forse, ma sarebbe una carta da giocare, potrebbe essere il mettere in pratica quello che fece Roosevelt nel 1933. Forse, rinascendo il lavoro rinascerebbero i consumi, e da quì l'economia, ma poi come spiegherebbe monti, ai sui mandatari, il mancato business della svendita del nostro paese?