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Archivi giornalieri: 20 Giugno 2005 , 21:30

Il disastro del Columbia nel 2003: la madre di tutti i presagi per il 2004

ED OLTRE DI HECTOR CARREON Los Angeles, Alta California Il primo gennaio 2004 segnerà la fine di un anno tumultuoso per il mondo e l’inizio di un futuro davvero incerto per l’intera umanità. C’è stato un avvenimento, all’inizio dell’anno scorso, che ha rappresentato non solo il segnale d’inizio dei terribili eventi che stanno ora accadendo in Iraq, ma anche un inquietante presagio per ciò che accadrà nel 2004 e negli anni a venire. Questo avvenimento si è realizzato il primo …

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TUTTA LA CECENIA NELLE MANI DI UNA FAMIGLIA

Un quinquennio di kadyrovtsy sullo sfondo dei prossimi avvenimenti nella repubblica DI ANNA POLITKOVSKAJA Esattamente cinque anni fa, nel giugno del 2000, Putin cambiò il vertice dell’amministrazione provvisoria della Cecenia. Al posto del crudele dirigente economico federale Nikolaj Kosman inaspettatamente fu nominato Achmat- Chadzi Kadyrov, stretto collaboratore di Dudaev ed ex forza muftì dell’opposizione al tempo della prima guerra cecena, che ha rinnegato le passate opinioni ed ha prestato giuramento al Cremlino. Così è iniziato il processo di cecenizzazione del …

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LE RIVELAZIONI DELL'MI-16 INGLESE

FINALMENTE ALLO SCOPERTO UNA RETE DI SPUDORATE MENZOGNE. DI ERIC MARGOLIS Nel luglio del 2002, il capo del servizio segreto inglese, riferiva al primo ministro Tony Blair e al governo sui piani americani di attacco all’Irak. Sir Richard Dearlove (“M” per gli appassionati di James Bond) riferiva che il presidente americano, G. Bush, aveva deciso di invadere l’Irak, con le sue ricchezze petrolifere,- nel marzo del 2003. La guerra “doveva essere giustificata con il terrorismo e le armi di distruzione …

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Analisi del NO al referendum del 29 maggio 2005

DI ALAIN DE BENOIST Il voto con cui i francesi hanno in massa respinto il progetto di trattato costituzionale che era stato sottoposto loro per referendum è senza alcun dubbio un voto storico. Ma non è storico solo per il risultato: 55% di “no” contrari a un testo confuso in cui si potevano contemporaneamente trovare cose positive, ma anche e soprattutto orientamenti generali inaccettabili. Lo è tanto più perché ha di nuovo fatto emergere, in modo clamoroso, il divario che …

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