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UNA COMETA STA PER DISTRUGGERE LA TERRA ?

DI GRAHAM HANCOCK

The Daily Mail

UN BEST-SELLER DI GRAHAM HANCOCK SOSTIENE CHE UN’ESPLOSIONE COSMICA SCATENERA’ DELLE EPICHE INONDAZIONI

. Nel giro di vent’anni la terra sarà colpita da una cometa abbastanza grande da porre fine alla vita per come noi la conosciamo

. Graham Hancock sostiene che l’impatto innescherà delle epiche inondazioni

. Duecento miti dell’antichità raccontano di una civiltà umana che si è estinta a causa di un incendio

. Evidenze scientifiche dimostrano che questi miti sono basati su fatti realmente accaduti

In tutto il mondo, dall’Alaska all’Indonesia, più di 200 miti dell’antichità raccontano di una civiltà umana che si estinse a causa di inondazioni ed incendi. Le convincenti prove scientifiche, emerse a partire dal 2007, indicano che queste storie – come ad esempio quella di Noè e della sua arca – si basano su fatti realmente accaduti.

Un cataclisma scosse il nostro pianeta, 12.800 anni fa, causando l’estinzione di massa dei grandi animali – come ad esempio i mammut e gli orsi labiati – ma risparmiando la nostra razza. Fu cancellato un intero capitolo della storia umana, che non era fatto di rudi cacciatori-raccoglitori, ma di tecnologia avanzata. Si trattò di un “Extinction Level Event” [https://en.wikipedia.org/wiki/Extinction_Level_Event]?

Tutti i segnali indicano che i sopravvissuti di quella civiltà lottarono [per salvare la loro cultura], sostenuti da quei pochi individui che erano ancora a conoscenza dei “segreti” dell’età precedente. Ai loro primitivi contemporanei sembrava che essi possedessero dei magici e sacri poteri – erano coloro che io ho chiamato i “Magicians of the Gods”.

I “Magicians” non ci hanno lasciato un messaggio metaforico e spirituale, ma un avvertimento urgente e diretto. Quello che è già successo può accadere di nuovo, quello che ha distrutto il loro mondo può distruggere anche il nostro.

Questi avvertimenti sono rimasti inascoltati per millenni. Ma ora abbiamo le evidenze scientifiche che ci permettono di decodificarli, anche se è già quasi troppo tardi.

Entro i prossimi 20 anni la Terra si troverà a dover affrontare una catastrofe mille volte peggiore della detonazione di tutte le armi nucleari del pianeta – una collisione con i resti di una cometa grandi abbastanza per porre fine a tutta la vita per come noi la conosciamo.

Per capire cos’è che tutto questo potrebbe significare abbiamo bisogno di guardare all’indietro, all’epoca tumultuosa compresa tra il 10.800 ac ed il 9.600 ac, che i geologi chiamano “Younger Dryas”.

Questo fu un periodo di cambiamenti straordinari per il clima mondiale. Ma quello più devastante ebbe luogo quando le calotte di ghiaccio si sciolsero improvvisamente, scaricando tutta l’acqua che contenevano negli oceani e generando uno tsunami che sconvolse tutti i continenti.

Come vedremo, era l’effetto di una cometa schiantatasi contro la Terra: “… un cataclisma sconvolse il nostro pianeta 12.800 anni fa causando l’estinzione di massa dei grandi animali, come ad esempio i mammut e gli orsi labiati, ma risparmiando la nostra razza” [brano tratto dal best seller sopra citato: Graham Hancock – Magicians of the Gods: The Forgotten Wisdom of Earth’s Lost Civilisation – The Sequel to Fingerprints of the Gods]. Molti racconti tramandati attraverso le generazioni dalle tribù di nativi americani descrivono questa devastazione. Il popolo Brulé della “Nazione Lakota”, sita nel moderno South Dakota, tramanda questa vivida leggenda: “un’esplosione di fuoco scosse il mondo intero, rovesciando catene montuose e bruciando boschi e praterie. Anche le rocce diventarono roventi, gli animali giganti e le persone malvagie bruciarono ovunque si trovassero”.

Dopo la distruzione dovuta al fuoco vennero le inondazioni: “i fiumi strariparono ed inondarono i territori. Il Creatore spaccò la Terra con un grande terremoto ed inviò torrenti d’acqua nel mondo intero. Solo poche vette rimasero al di sopra delle acque”.

Non si tratta di un mito isolato. I Cowichan della British Columbia, i Pima dell’Arizona, gli Inuit dell’Alaska ed i Luiseno della California tramandano storie simili. Ma sono le leggende degli Ojibwa, un popolo delle praterie canadesi, ad essere le più credibili, ad un livello quasi scientifico.

I suoi narratori ricordano che una cometa chiamata “Long-Tailed Heavenly Climbing Star” [stella celeste dalla lunga coda] attraversò i cieli e bruciò la Terra, lasciando dietro di sé un mondo diverso. Dopo quest’evento la sopravvivenza diventò veramente difficile. Il clima era molto più freddo rispetto a prima. Gli Ojibwa credevano che tutto questo fosse solo l’assaggio dell’apocalisse a venire.

Essi tramandano una profezia molto cruda, predetta dai loro “uomini della medicina”: “La stella dalla coda lunga e larga distruggerà il mondo, quando passerà di nuovo sull’orizzonte”.

Ma è solo dal 20° secolo che gli scienziati considerano la possibilità che gli antichi miti americani possano essere basati su eventi reali.

J. Harlen Bretz, un noto geologo degli anni ’20, cominciò ad indagare la nozione di “diluvio preistorico” quando scoprì centinaia di “massi erratici” – massi di dimensioni colossali che non appartengono al paesaggio – sparsi per i rocciosi Scablands dello Stato di Washington. Bretz esaminò un fenomeno colossale, una depressione di 600 miglia quadrate [ca. 1.554 kmq] piena di limo di basalto, dello spessore di 400 piedi [ca. 122 mt].

Per il geologo c’era una sola possibile spiegazione: la depressione fu attraversata da un’alluvione spettacolare, cominciata e finita in modo brusco.

Il geologo dilettante Randall Carlson ha ripreso il lavoro di Bretz. Ci recammo insieme a “Dry Falls in Grant County”, Washington, per osservare la prova più spettacolare di questo diluvio.

Le “cascate senz’acqua” sul “Grand Coulee” sono un profondo taglio nel terreno limitato da due pareti ripide, profondo centinaia di piedi e lungo circa 60 miglia [ca. 97 km] – come se Dio avesse preso uno scalpello e scolpito il paesaggio.

Questo scalpello non era fatto di metallo, ma di enormi e turbolente quantità d’acqua cariche di detriti, defluite per intere settimane in tutte le direzioni. Attraversando la prateria lasciarono milioni di frastagliati massi di basalto, alcuni non più grandi di un pallone da calcio, altri della dimensione di una vettura familiare. Le cascate senz’acqua di “Dry Falls” sono quasi tre volte più alte e quasi sei volte più larghe di quelle del Niagara.

Randall ha affermato che le acque che 12.800 anni fa scavarono questa vasta scogliera erano simili ad una spessa poltiglia di fango che conteneva intere foreste strappate dalle loro radici ed intere flotte di icebergs. Nel suo cammino staccava dei blocchi interi dalla roccia basaltica trascinandoli a valle.

Potrebbe anche essere stata la più grande inondazione mai capitata sulla Terra, ma senz’altro non è stata l’unica. Molte volte degli autentici oceani di ghiaccio si sono sciolti scatenando alluvioni in tutto il mondo.

Randall crede che il motivo più probabile per quel biblico diluvio sia stato l’impatto di una cometa – come tramandato dagli Ojibwa.

Una cometa gigante che attraversava il sistema solare interno si spezzò in mille frammenti e alcuni di questi – almeno quattro più grandi di un miglio – si infransero nelle calotte di ghiaccio della “Cordigliera e della Laurentide” [Montagne Rocciose e qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Ghiacciaio_Laurentide], che coprivano tutto il Nord America nel 10.800 ac.

Il calore dell’impatto sciolse il ghiaccio. Ma non solo, vaste nubi di polvere e fuliggine furono spinte nell’atmosfera superiore, cancellando i raggi del sole. Le temperature precipitarono in tutta la Terra, dando inizio ad una nuova Era Glaciale che durò 1.200 anni.

Non si tratta di ipotesi o di mera speculazione. Nel Settembre del 2014 il “Journal of Geology” ha presentato un notevole numero di prove sull’abbondante presenza di nano-diamonds all’interno di campioni presi nello “strato limite” [boundary layer] dello “Younger Dryas”. Lo “strato limite” è il deposito lasciato da un evento geologico [https://en.wikipedia.org/wiki/Boundary_layer].

I nano-diamonds sono gemme microscopiche che si formano conseguentemente a rari e fortissimi shocks di pressione e calore. Sono considerati un effetto del potentissimo impatto di comete ed asteroidi.

La grande questione, comunque, non è quella dell’impatto [ovvero se sia o meno avvenuto, 12.800 anni fa], ma del motivo per cui non lasciò alcun cratere.

La spiegazione, tuttavia, è parecchio semplice: mentre le particelle più piccole della cometa esplosero nell’atmosfera, i frammenti più grandi colpirono calotte di ghiaccio spesse due miglia. I crateri che essi lasciarono si sciolsero, semplicemente, alla fine dell’ultima era glaciale.

Quel lungo inverno è stato ricordato in molte leggende e testi sacri.

La religione zoroastriana, diffusa nel Medio Oriente, parla ad esempio di un “terribile freddo” e di un “inverno fatale” che afflisse tutta la Terra a causa di uno “spirito maligno” che “a mezzogiorno rese il mondo buio come una notte oscura”.

Dall’altra parte del mondo, l’antico popolo “Quiche Maya” del Guatemala parla di un diluvio con “molta grandine, pioggia nera, nebbia ed un freddo indescrivibile”.

Ma i testi raccontano anche di “condottieri” che arrivarono ​​sulla scia del disastro, armati di una conoscenza eccezionale. Sono queste le persone che ho chiamato “Magicians of the Gods”.

I “Magicians” spiegarono come costruire edifici su grande scala, come organizzarsi, governare e realizzare strumenti di notevole raffinatezza. Alcune delle tecnologie descritte sembrano rivaleggiare con la moderna “stregoneria elettronica”.

Il “saggio” dello zoroastrismo, Yima, si diceva possedesse una tazza miracolosa, in cui poteva vedere tutto ciò che stava accadendo in qualsiasi parte del mondo, ed un carro di vetro in grado di volare.

Nelle sculture scoperte in remoti siti antichi, come ad esempio nella Turchia e nel Messico, questi “condottieri” sono rappresentati con costumi stranamente simili: uomini barbuti in possesso di un sacchetto o di un secchio dal manico ricurvo, con teste di uccello o di pesce.

Il sacerdote babilonese Berossus, scrivendo nel 3° secolo ac, descrisse una figura mitica che era arrivata in Mesopotamia. Il suo nome era Oannes e: “aveva in basso il corpo di un pesce. Attaccata alla testa del pesce ce n’era un’altra, ma umana. Dalla coda del pesce spuntavano dei piedi come quelli di un uomo, e aveva una voce umana”.

Sembra che Oannes fosse davvero un essere umano. Egli indossava un elaborato costume a forma di pesce, che avrebbe potuto essere una veste sacra o semplicemente una specie di “messa in scena”.

Nel tempio semi-sotterraneo di Tiahuanaco nella parte occidentale della Bolivia, in Sud America, sono raffigurate figure sciamaniche simili che indossano abiti, dalla vita in giù, modellati a squame di pesce.

Gli esperti non sono d’accordo sull’età di queste incisioni. Ma anch’esse, tuttavia, mostrano animali che sembrano essere dei “tossodonti” – giganteschi animali simil-rinoceronte estinti circa 12.000 anni fa.

I “Magicians of the Gods”, a quanto pare, vagavano in tutto il mondo.

In Medio Oriente, Oannes era accompagnato da sette saggi, ripetutamente descritti come prestigiatori, maghi e stregoni, padroni della chimica e della medicina, esperti di carpenteria, taglio della pietra e lavorazione dei metalli.

“Magicians” come questi trasformarono allo stesso tempo anche l’Egitto. Nel Tempio di Horus, nella città egiziana di Edfu, alcune iscrizioni note come “Testi di Edfu” descrivono gli dei come esseri rifugiatisi sulla Terra e provenienti da un’isola sacra distrutta da incendi e inondazioni.

La loro casa, la “dimora degli dei”, fu completamente distrutta e la loro civiltà spazzata via. I pochi superstiti si trovavano in mare, quando il disastro ebbe luogo.

Essi salparono a bordo di alcune navi e cominciarono a vagare nel mondo con un unico scopo: reinventare la loro patria. Come raccontato dai “Testi di Edfu”, il loro obiettivo era “la resurrezione del precedente mondo degli dei”.

I sette saggi che arrivarono in Medio Oriente capirono come realizzare le fondazioni per costruire dei grandi edifici. Erano a tal punto immersi nella conoscenza che i popoli primitivi che li veneravano credevano fossero più saggi e potenti dei loro stessi antichi dèi.

La tradizione araba afferma che i segreti di queste tecnologie furono sepolti nelle piramidi di Giza, nei millenni successivi.

Lo storico del 9° secolo, Ibn Abd El Hakem, ritiene che le piramidi siano state concepite non come tombe, ma come luoghi per la custodia dei “libri della conoscenza”, che risalivano a prima del Diluvio Universale.

Questi libri contenevano “le scienze profonde, l’astrologia, l’aritmetica, la geometria e la medicina … armi che non arrugginiscono ed un vetro che può essere piegato senza rompersi”.

Prove di una civiltà molto più antica di quella dei Babilonesi e degli Egiziani, andata completamente distrutta per l’impatto di una cometa, 12.800 anni fa. Ci sono, tuttavia, altri siti storici, mozzafiato come le piramidi, ma molto meno conosciuti.

“Gobekli Tepe”, Turchia, è uno di questi. Letteralmente significa “collina dalla grande pancia”. E’ la più antica opera di architettura monumentale esistente al mondo, ed è enorme.

E’ qui, secondo l’archeologo Prof. Klaus Schmidt, che l’uomo del neolitico scoprì l’agricoltura. E’ questo il luogo dove gli antichi esseri umani realizzarono per la prima volta delle sculture megalitiche su pietra, erigendo pilastri che pesavano 20 tonnellate.

E’ un’architettura sulla stessa scala di Stonehenge, ma molto più sofisticata – solo che, mentre quest’ultima è vecchia di 4.600 anni, “Gobekli Tepe” lo è di almeno 12.000 anni.

Stranamente, per quanto gli archeologi possano dire al riguardo, i sorprendenti progressi nello sviluppo umano fatti a “Gobekli Tepe” vennero fuori dal nulla. E’ come se la sua gente avesse improvvisamente “inventato”, nello stesso momento, sia l’agricoltura che l’architettura monumentale.

Sembra impensabile, però, che dei primitivi cacciatori-raccoglitori abbiano improvvisamente potuto finanche sognare tutta la tecnologia e il know-how necessario [per quei sorprendenti progressi], senza alcun processo di sperimentazione.

“Gobekli Tepe” può certamente essere considerata come un’importante prova della “conoscenza” trasmessa da una civiltà precedente alla popolazione locale.

Ma il sito è significativo anche per un’altra ragione, molto più inquietante. In uno dei suoi pilastri di pietra calcarea sono inscritti dei complessi segni zodiacali, che incorporano dati astronomici che furono scoperti solo qualche migliaio di anni più tardi.

Ancor più sconcertante, però, è la posizione delle stelle. Non proprio dove sarebbero dovute stare, ovvero nel cielo di 12.000 anni fa, ma esattamente dove si trovano oggi. E’ come se questi misteriosi costruttori abbiano costruito il loro tempio, incredibilmente, come se si trovassero al giorno d’oggi.

I “Magicians of the Gods”, evidentemente, avevano un messaggio per i nostri tempi, che noi non possiamo permetterci d’ignorare.

La potenza esplosiva della cometa che ha colpito la Terra nello “Younger Dryas” era dell’ordine dei 10 milioni di megatons, 2 milioni di volte superiore a quella della più grande bomba nucleare mai fatta esplodere e 1.000 volte più potente di tutti gli ordigni atomici stoccati sulla Terra.

Ma, quando la Terra uscì dal percorso dello sciame di detriti [della cometa], 12.800 anni fa, non era alla fine della sua storia.

La mia intuizione è che il pilastro di “Gobekli Tepe” sia un messaggio in codice per il futuro – ovvero per il nostro presente – relativo ad un secondo impatto della cometa.

Già nel 1990, ben prima che fosse provato che l’Era Glaciale era stata causata dai frammenti della cometa, due lungimiranti scienziati britannici lanciarono l’allarme. L’astrofisico Victor Clube e l’astronomo Bill Napier sostennero che una cometa-gigante invisibile stia ora dirigendosi verso di noi attraverso lo spazio. E’ nascosta all’interno di una nuvola di detriti cosmici, nota agli astronomi come “sciame meteorico delle Tauridi” [https://it.wikipedia.org/wiki/Beta_Tauridi].

Esiste quindi un doppio pericolo: potremmo essere colpiti sia da una delle milioni di rocce spaziali contenute nello sciame, che da pezzi molto più grandi della “cometa invisibile”, se e quando dovesse esplodere. E potrebbe farlo in qualsiasi momento. Si tratta a tutti gli effetti di una bomba interplanetaria.

Sigillata nel suo spesso guscio, è come se ci trovassimo davanti ad una massa ribollente di pece e catrame che, gradualmente, aumenta di pressione fino a quando, come una caldaia surriscaldata senza valvola di rilascio, la cometa esploderà, rilasciando frammenti grandi un miglio o poco più che attraverseranno il Sistema Solare a velocità di decine di migliaia di miglia all’ora.

Non possiamo sapere con certezza quando avverrà l’esplosione. Quello di cui siamo invece sicuri è che fra circa quindici anni la Terra attraverserà ancora una volta lo sciame meteorico delle “Tauridi”, quella specie di autostrada fatta di detriti cosmici, proprio nel punto verso il quale sono diretti quelli più grandi e numerosi.

Alcuni di essi hanno dimensioni tre volte superiori all’asteroide che ha colpito la Terra 65 milioni di anni fa scatenando una tempesta di fuoco globale che determinò l’estinzione dei dinosauri.

E’ proprio quello il momento in cui sarà più grave il rischio di collisione. E’ proprio quello il momento in cui la profezia del popolo Ojibwa si avvererà: “La stella dalla coda lunga e larga distruggerà il mondo, quando passerà di nuovo sull’orizzonte”.

Non possiamo dire di non essere stati avvertiti. I “Magicians of the Gods” cercarono di inviare un messaggio attraverso i secoli, fino a qui, fino a noi, fino al 21° secolo. Abbiamo l’assoluto dovere di ascoltare.

Graham Hancock

Fonte: www.dailymail.co.uk

Link: http://www.dailymail.co.uk/news/article-3230040/Best-selling-author-Graham-Hancock-argues-cosmic-explosion-soon-strike-Earth.html

10.09.2015

Traduzione per www.comeonchisciotte.org a cura di FRANCO

Fra parentesi quadra [ … ] le note del Traduttore.

Pubblicato da Davide

  • SanPap

    "Abbiamo l’assoluto dovere di ascoltare"

    Propongo uno Scongiuro Day : alla mezzanotte del 31/12/2015 (sempre che la cometa non passi prima) ci tocchiamo tutti lì.

  • Sigfrido_Mogherini

    La Merkel, Schauble e Junker sono preoccupati per i riflessi negativi che questo evento potrebbe avere sull’Euro. 

  • GioCo

    Minkia sai che Katrastrofe se non succedesse niente? Mica come il Millenium bug o il Calendairio Maia (a proposito qualcuno s’è ricordato di cambiare le pile all’orologio del Grnde Computo nel frattempo? La carica si è esaurita da un pezzo credo :))
    Voglio dire, chi glielo dice ai buoni che non arriva Dio a punire i cattivi per i loro peccati?
    Na figura, guarda, non ci voglio pensare … mi sento male per loro …

  • falkenberg1

    Francamente avvertivo la necessità di un’altra buona e bella notizia come questa!
    E che diamine! Glaciazione in arrivo accompagnata da terremoti, morti a strafottere, fame e guerre conseguenti, ecc.ecc! Ora una cazzo di cometa che il demonio se la porti! Suvvia, qualche altro incoraggiante post che annunci:
    pestilenze in arrivo
    virus incontrollabili di origine artica
    superbatteri killer che stermineranno centinaia di milioni di persone ecc.ecc.!
    E che cazzarola! Da depressione! Prima di accedere mi gratto devotamente i santissimi……………!

  • falkenberg1

    E poi, evento risalente a 12.800 anni fa! Suvvia sia più preciso! Non potrebbe anche indicare giorno e ora? Sia più preciso! Mo va a cagher!

  • JackPerez

    So di un amico che ha raccontato: "Conosco un tizio che fa il becchino, cui ho detto: ‘Con questa crisi… Gli affari vanno bene, immagino…" Al che l’amico becchino gli fa: ‘Macchè… Servirebbe ma una bella epidemia!’"

  • Tanita
    Ecco che arriva, puntuale, l’articolo che ci vuole a questo
    punto, perché insomma, questo disastro che é il mondo e coloro che ne sono
    responsabili sono una piccola e insignificante nullitá di fronte all’inevitabile
    tragedia che ci viene da… lá.
    Per favore. Ma che ci fa quest’articolo su CDC?

  • temuchindallaCina

    Non c’è niente di matematico dietro questa possibilità, e poi si rischia molto di più con l’esplosione di uno dei megavulcani (quello di Yellowstone per esempio) presenti sulla Terra. Sembra un libro per distogliere l’attenzione dai problemi reali quotidiani. Se un giorno accadrà che un asteroide colpirà la Terra, pazienza, fa parte dell’imponderabile.

  • Servus

    Ma la mamma non ti ha detto che non si deve credere ai maghi e alle streghe? 

    Anche se hanno un nome inglese come i "Magicians of the God". E guarda che anche la bibbia li condanna, e Dante li mette all’inferno.
  • Toussaint

    Certo, però, che a determinare
    l’estinzione dei dinosauri fu un meteorite è vero. Il cratere dovrebbe stare,
    se ricordo bene, dalle parti del Golfo del Messico.  E’ anche vero che i pianeti del sistema
    solare, nel corso di miliardi di anni, sono stati investiti da meteoriti anche
    di grande dimensione. Pacifico che abbiano creato alluvioni, tsunami, incendi
    ed oscuramento dei cieli.

    La stessa Luna, mi pare (ma
    non sono sicuro), fu generata dall’impatto di un immenso meteorite sulla Terra.

    E allora? Dov’è la novità?

    Per me, che non lo sapevo, la
    novità sono le iscrizioni su un pilastro di oltre 12.000 anni fa, in Turchia, che
    riportano un cielo dei nostri tempi. E’ oggettivamente un fatto
    notevole che colpisce.

    Che cosa volevano dire i
    nostri ultra-antenati? Che cosa volevano trasmetterci? Perché qualcosa volevano
    trasmetterci, mi sembra chiaro. Sopravviverò anche senza saperlo (magari facendo
    gli scongiuri).

  • Jor-el

    Facciamo finta che sia tutto vero. 

    L’attuale progresso tecnologico potrebbe consentirci (parlo al "noi" per semplicità) fra una ventina d’anni o di distruggere la cometa prima che colpisca la Terra, o di evacuare  il pianeta? 
    Oppure le elite si metterebbero in salvo approntando rifugi (molto)  sotterranei, cosa credo più alla portata?
  • Zret

    Magari… 

  • RenatoT

    Evacuare il pianeta è fuori discussione, evacuare la siria giá è un grosso problema.

    La tecnologia per salvare il pianeta da sciami di meteore è roba dei films… 
    Come se le formiche potessero far qualcosa contro una frana erigendo pietroline di 2-3 mm per fare muri di contenimento.
    Penso che le elite cercherebbero di salvarsi in tutti i modi scavando verso il basso.
  • clausneghe

    Il Fattore di tutte le cose ci sta guardando con grande disappunto.

    Se io fossi Dio non esiterei un attimo a fare pollice verso.
    Questa umanità degenerata merita la giusta punizione.
    Ma:" Arriverà come un ladro di notte e non si sa nè l’ora nè il tempo, ma arriverà"
  • SanPap

    Ermete Trimegisto

    Tavola di smeraldo

    Come in altro, così in basso

    Come lo spermatozoo feconda l’ovulo

    così la cometa-spermatozoo, feconda la terra-ovulo

    e rinasce la vita … sono secoli che va in giro ‘sto mito.

  • Hamelin

    Già fatto .
    Il Buon Gates si è costruito una rifugio sotterraneo dove conserva la quasi totalità dei semi  alla Svalbard , il " Svalbard Global Seed Vault " .

    Città sotteranee sono già state costruite in mezzo mondo .

    L’ultima moda é la Nuova Zelanda .

  • venezia63jr

    Ancora —–magari, cosi’ affondiamo tutti. Speriamo nella cometa.

  • oriundo2006

    Si. Qui su CDC nessuno forse sa che Graham Hancock è un ‘illuminato’ border-line vicino a settori interni ai servizi angloamericani e come tale depositario di segreti e ipotesi che circolano nelle elites massoniche e paramassoniche che contano. Dunque c’è da prendere sul serio l’ipotesi. Non la ritengo però di per sè qualcosa di veramente nuovo, dopo aver visto i film americani che l’hanno propagandata. E’ però una ipotesi che considera l’Universo come una ‘macchina’ priva di intelligenza, pura forza bruta a servizio di un piano incomprensibile ed ostile in via di principio all’umanità, che solo ‘casualmente’ puo’ ‘salvarsi’. Questo è sbagliato. 

  • tersite

    …nella migliore delle ipotesi!

  • Fedeledellacroce

    "E’ però una ipotesi che considera l’Universo come una ‘macchina’
    priva di intelligenza, pura forza bruta a servizio di un piano
    incomprensibile ed ostile in via di principio all’umanità, che solo
    ‘casualmente’ puo’ ‘salvarsi’. Questo è sbagliato."

    Cosa intendi con questa affermazione?
    Forse ché l’universo ha un piano per aiutare l’umanitá?
    Oppure che ci sia un progetto divino?

  • makkia

    Il pilastro di 12.000 anni fa che prevede la posizione del cielo, guarda caso, odierno.

    Certamente l’oscuro scienziato l’ha studiato in solitaria, fedel al più trito dei cliché (anche perché se no Giacobbo non ci prova gusto a farci un terzo di trasmissione sopra).
    E nessuno si chiede come mai ‘sti benefattori ultra-tecnologici hanno tutti in comune che perdevano decenni a far erigere siti di proporzioni esagerate ai loro schiavi/sudditi/fedeli invece di tentare di ricostruire parvenze di civiltà… cioé, dico… finché me lo fa un megalomane egizio o maya o papa barocco, insomma gente relativamente primitiva, con intenti religiosi o autocelebrativi, mi può anche stare bene.
    Ma uno scienziato, con conoscenze avanzatissime e la possibilità di cambiare per sempre la storia, che si perde a fare il bambinone con secchiello e paletta megalitici… bah!

    Lo vedo bene accanto al calendario Maya e al monolite nero di Kubrick.

    Ah, comunque: carina la trovata del meteorite fantasma che colpisce i ghiacci e quelli si sciolgono cancellando e spargendo dappertutto le tracce. Scientificamente insensata, ma carina.
    Peccato che poi diventano tipo quattro, i meteoriti (tutti sui ghiacci? Non si capisce). Ma, si sa: Holliwood va forte sulle trovate ma si perde sulla coerenza della storia.
    Ma perché non si leggono "L’abisso del passato" di S. De Camp? Un singolo americano risucchiato nell’antica Roma ti ferma la calata dei barbari e la caduta dell’impero! Ed è divertente e per giunta storicamente accurato (sì, insomma, prima di scatenare il "what if").

    Oh, e anche i microdiamonds: le donne penseranno "se lo sa il mio lui, mi regala subito un anello di fidanzamento in basalto tempestato di diamanti… così piccoli che ci vuole il microscopio elettronico per vederli. Tipico di quel pitocco"

  • Fedeledellacroce

    Obiezioni logiche le tue.
    Purtroppo oggi la logica non é piu’ di moda, anzi, sembra essere sparita.

  • Toussaint

    Ho trovato quest’articolo
    di Sabrina Pieragostini su Panorama (15-1-2015). Cita un’altra opinione sul
    sito di Gobekli Tepe e sui “Magicians of the Gods”, chiamati forse più
    correttamente extraterrestri.


    A Göbekli Tepe il segreto dell’umanità – http://www.panorama.it/scienza/extremamente/gobekli-tepe-segreto-dellumanita/ [www.panorama.it]

    Il sito archeologico turco sarebbe un
    esempio di come a dare l’aspetto al nostro pianeta sarebbero stati visitatori
    di altri pianeti

    "Göbekli Tepe è
    sofisticato, è straordinario ed ha 12 mila anni, il doppio dell’età che gli
    storici hanno fissato come data di inizio della civiltà. Dunque la scoperta di
    questo solo sito archeologico ha fatto saltare tutto in aria, dal punto di
    vista accademico".

    Linda Moulton-Howe ha
    camminato tra queste rovine nel sud della Turchia, vicino al confine siriano.
    Ha osservato i pilastri e  le steli decorati con bassorilievi di
    straordinaria fattura, opera di artisti antichi e sconosciuti. Ha parlato con
    gli archeologi al lavoro, da anni, in questa immensa area in gran parte ancora
    da riportare alla luce.

    La nota giornalista
    investigativa americana, che ha legato il suo nome alle indagini sugli UFO, è
    rimasta affascinata da questo luogo incredibile. Ed è convinta che da qui
    possa emergere la vera storia dell’Umanità, ben diversa da quella che abbiamo
    finora immaginato.

    La datazione di questo
    monumento ( che si estende su una superficie molto ampia),  proposta dal
    direttore degli scavi, l’archeologo tedesco Klaus Schmidt, è infatti
    sorprendente: chi ha costruito questo grandioso centro di culto lo ha fatto
    quando, ufficialmente, i nostri antenati vivevano ancora in capanne o
    in abitazioni improvvisate e possedevano solo utensili in selce,
    legno e corno, in piena Età della Pietra. Possibile?

    Per la Moulton-Howe, assolutamente no. Secondo lei, Göbekli Tepe è la
    dimostrazione, ormai sotto gli occhi di tutti, di quanto la civiltà umana
    abbia un’origine assai più remota di quanto gli storici abbiano voluto fino ad
    oggi ammettere. Non solo. Quelle rovine nasconderebbero un mistero incredibile … “Tutti
    dovrebbero imparare quanto più possibile su Göbekli Tepe, molto più antico
    dei monumenti della Mesopotamia”, mi ha detto quando l’ho incontrata nel corso
    di un convegno ufologico Philadelphia di cui era ospite.

    Dopo la sua scoperta, i
    dipartimenti di Archeologia ed Antropologia delle università hanno dovuto cancellare
    la nozione che l’inizio della civiltà umana risale a 6 mila anni fa, con la
    creazione  della scrittura e dell’architettura.

    Quando sono andata lì, nel
    giugno 2012, sono rimasta impressionata da quei pilastri eleganti in pietra, a
    forma di T, scolpiti con animali tridimensionali. Io sono stata ovunque nel
    mondo, ho investigato ovunque", mi ha spiegato la ricercatrice. "Di
    solito, si riesce a cogliere il senso del luogo in cui ti trovi, perchè è stato
    costruito, che cos’è. Persino a Stonehenge si comprende che può avere un
    significato astronomico.

    Quando sei a Göbekli Tepe,
    invece, è tutto così strano! Manca un’umana comprensione di quello che
    è, del perchè sia così vasto. E quando ti rendi conto che quello che vedi
    è solo il 5 per cento di tutto quello che è stato individuato nel
    terreno, con i georadar… I ricercatori sanno già che là sotto ci sono
    altre centinaia di strutture disposte in un cerchio dopo l’altro. Cosa potrebbe
    essere"?

    Una domanda alla quale la
    Moulton-Howe dà una risposta inaspettata. "Quando ne discuti con gli
    archeologi, i geologi, gli scienziati che sono stati qui, quello che ne ricavi
    – io inclusa – è l’idea che intelligenze provenienti da altri luoghi
    nell’Universo siano venute sul nostro pianeta, per migliaia e migliaia di anni,
    e abbiano costruito mezzi di comunicazione e fonti di energia,
    realizzando un processo di terraformazione”.

    Insomma, non saremmo
    stati noi a dare alla Terra il suo aspetto attuale, ma dei visitatori spaziali.

    Una teoria ampiamente esposta,
    negli anni passati, da vari ricercatori internazionali e nota come la “teoria
    degli Antichi Astronauti”, fortemente contestata negli ambienti della
    storiografia ufficiale perché priva di riscontri. Linda Multon-Howe invece
    crede che in quegli scavi in Turchia siano state trovate delle prove che
    gli accademici semplicemente non comprendono (o che non vogliono comprendere).

    “Schmidt, l’archeologo tedesco
    che sta compiendo questi scavi meticolosi, ha stimato che potrebbero volerci da
    20 a 25 anni per far emergere tutto quello che è nascosto ancora sotto il
    terreno. Chissà cos’altro potrebbero trovare… 

    Tutti sanno che hanno già
    scoperto dei reperti scioccanti. Come dei totem costruiti in pietra nei
    quali si vedono degli esseri misteriosi: uno mostra la nascita di quello che
    sembra un bimbo umano ad opera di una creatura non umana. Come se questa stele
    in pietra dicesse: voi siete stati creati dal qualcun altro. Questo è Göbekli
    Tepe.

    "Il quadro che ne
    risulterebbe, secondo la giornalista americana, è sconcertante. "Se si
    immagina la Terra come una sorta di giardino o di laboratorio, ci si avvicina
    ad una grande verità. Il nostro pianeta e probabilmente centinaia di altri
    pianeti sono stati visitati e trasformati.

    Le piramidi, i cerchi di
    pietra, i megaliti forse servivano per produrre energia gratis con una
    tecnologia che noi ancora non comprendiamo. Questo è il motivo che mi spinge a
    continuare la mia ricerca, pertentare di capire quale sia la relazione
    esistita, nel passato, con i non umani, quale sia il rapporto attuale e quale
    quello futuro.

    E c’è una domanda
    disturbante", aggiunge Linda Moulton-Howe. "Come mai i Governi e le
    strutture di potere, a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, hanno deciso di
    portare avanti una politica di menzogna, per negare qualcosa di
    fondamentale, ovvero la conoscenza che noi umani non siamo soli in questo
    universo e che altre intelligenze sono andate e venute per milioni di
    anni? 

    Ed è la nostra archeologia,
    quella che compie scavi in Turchia e ovunque nel mondo, a trovare testimonianze
    straordinarie che non possono essere spiegate come opera di una civiltà di
    contadini ed allevatori di migliaia di anni fa".

     

  • neroscuro2014

    Ho letto per la prima volta Graham Hancock 20 anni fa, non scherzo, e da allora l’ho visto continuare a prevedere cose che non sono mai successe. Anziché piantarla lì, all’ennesima figuraccia il nostro continua. Cambia civiltà, cambia evento catastrofico, cambia data, non cambia per nostra fortuna il risultato finale. Per me deve trainare le vendite del suo ultimo libro. Se non vende è l’apocalisse, ma per lui!

  • oriundo2006

    Il Progetto Divino esiste ed il Cosmo intero ne è emanazione a gradi diversi e dimensioni diverse. Il ‘divino’ esiste dunque in noi tutti: tocca farlo emergere. 

  • kefos93

    Lo rileggo fra venti anni.

  • Gtx1965

    ancora uno di questi profeti del se e del ma… mi hanno rotto proprio le palle… e se arriva il disastro sia il benvenuto giacchè la società attuale tutta è indegna della vita…

  • makkia

    Esemplare la cialtroneria dell’articolo: non distingue un’ipotesi basata su UNA SERIE di indizi da un puro volo pindarico… tantomeno sa cos’è un ragionamento circolare:
    – un’indizio –> un’ipotesi del tutto priva di ulteriori riscontri
    – un altro indizio –> un’altra ipotesi ugualmente irriscontrata ma che si collega alla prima ipotesi.
    – e così via.

    E’ ovvio che nel formulare le successive ipotesi si è influenzati dalla prima e si inciampa nel più comune degli errori investigativi, che è "il pregiudizio di conferma" [confirmation bias] (anche detto "profezia auto-avverante" [self-fulfilling prophecy]): creare collegamenti inesistenti fra cose de-correlate per desiderio di ordine e regolarità, scartando ipotesi di pari verisimiglianza ma che non si unificano in una teoria organica.

    Poi non vale quasi la pena di citare "Ed è la nostra archeologia,
    quella che compie scavi in Turchia e ovunque nel mondo, a trovare testimonianze
    straordinarie che non possono essere spiegate […]
    "
    La "nostra" archeologia (aka quella ufficiale, supposta seria e credibile) trova quello che trova.
    Le conseguenti ipotesi le fanno ricercatori, più o meno qualificati, che non necessariamente sono gli scopritori e quindi non sono "nostri" oppure "alternativi": sono singoli individui che, se seri, si prendono la responsabilità delle loro ipotesi davanti alla comunità scientifica, con lavori aperti al dibattito scientifico, appunto (e – ahimè – "noiosi" nella loro pedante ricerca di riscontri). Se no… sono Giacobbi e Angeli (Pieri o, peggio, Alberti).

  • yakoviev

    Piovono comete, aprite l’ombrello miscredenti!!!!! Ahahahahahah

  • yakoviev

    La solita mistica fritta e rifritta dei "superiori sconosciuti" (in questo caso provenienti da Atlantide e non dallo spazio) che avrebbero portato la "civiltà" agli uomini bruti, i quali in una milionata di anni non erano riusciti a combinare una mazza. Letta e riletta in diecimila salse, citando questa e quell’altra "evidenza scientifica" evidente solo per l’autore.