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UCRAINA 2.0 – LA RIVOLUZIONE COLORATA A HONG KONG

DI TONY CARTALUCCI

landdestroyer.blogspot.it

Le proteste di “Occupy Central” a Hong Kong continuano a destabilizzare la piccola isola del sud della Cina famosa come hub internazionale per gli interessi finanziari delle corporate, dopo essere stata ambizione coloniale dell’impero britannico. Sono questi gli interessi che hanno continuato a cospirare per anni per strappare l’isola da Pechino – dopo che a malincuore è tornata alla Cina alla fine degli anni ’90 – e che continuano a usarla come trampolino di lancio per destabilizzare la Cina continentale.

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Foto: Gli USA ora appoggiano apertamente il caos per le strade di Hong Kong, questo dopo aver condannato le proteste di “Occupy Bangkok” di pochi mesi fa. La differenza nell’atteggiamento Usa è da ricondurre al fatto che le proteste in Thailandia tendevano a scacciare un fantoccio degli USA, mentre a Hong Kong tendono a mandarlo al potere.

Dietro le cosiddette proteste di “Occupy Central” – mascherate come “a favore della democrazia” – agisce un movimento che vuole il “suffragio universale” e ” una piena democrazia” ma che è anche una profonda ed insidiosa rete appoggiata dalla finanza, dalla politica e dei media stranieri. Tra gli sponsor più importanti c’è il Dipartimento di Stato USA ed il suo National Endowment for Democracy (NED) con la sua sussidiaria, National Democratic Institute (NDI).
Ora gli USA hanno preso una posizione molto più dichiarata nell’appoggiare il caos provocato dalle reti che loro stessi hanno manipolato per orchestrare la situazione attuale. La Casa Bianca ora sta ufficialmente dalla parte di “Occupy Central”. Come scrive la Reuters nel suo articolo “La Casa Bianca appoggia le aspirazioni della popolazione di Hong Kong” :

La Casa Bianca sta osservando da vicino le proteste democratiche di Hong Kong e appoggia le “aspirazioni della popolazione di Hong Kong,” ha detto lo speaker della Casa Bianca Josh Earnest, lunedì scorso. “

Gli Stati Uniti appoggiano il suffragio universale a Hong Kong in base alla Basic Law e appoggiano le aspirazioni della popolazione di Hong Kong” ha detto Earnest, che ha anche sollecitato la massima cautela da entrambe le parti.

Il Dipartimento di Stato USA ha creato e diretto “Occupy Central”

Foto: Gli USA per mezzo del NED e di altre agenzie lavorano da molto tempo per promuovere sommosse e divisioni all’interno della Cina.

I commenti di Earnest ripetono le richieste dei leader della protesta di “Occupy Central”, ma cosa molto più importante portano avanti il disegno – del NDI per il dipartimento di Stato – articolato su una propria webpage che spiega le ingerenze fatte su Hong Kong. Il termine “suffragio universale”, il riferimento alla “Basic Law” , con l'”interpretazione” di “vera democrazia” sono definiti chiaramente sul website del NDI :

La Basic Law deve creare una cornice di governance, dove i gruppi che fanno riferimento a interessi speciali, o a “collegi elettorali funzionali” mantengano la metà dei posti del Consiglio Legislativo (LegCo). Attualmente il CEO, il chief executive di Hong Kong è scelto non democraticamente da un comitato designato. Nel rispetto del linguaggio della Basic Law, comunque, il “suffragio universale resta l’ultimo obiettivo”, mentre la sua interpretazione non è definita nella legge anche se i cittadini di Hong Kong credono che si tratti della vera democrazia.

Per spingere questo programma – che essenzialmente vuole impedire a Pechino di vagliare i candidati in corsa per l’incarico a Hong Kong, aprendo così la porta a politici apertamente sostenuti, finanziati, e diretti dal Dipartimento di Stato degli USA – la NDI elenca una serie di ingerenze che si stanno mettendo in atto fuori dall’isola:

Dal 1997, la NDI ha inviato una serie di missioni a Hong Kong per prendere in considerazione lo sviluppo di un quadro elettorale “post-reversion” di Hong Kong, il suo status di autonomia, lo stato di diritto e delle libertà civili sotto la sovranità cinese, oltre che le prospettive e le sfide per la democratizzazione.

Afferma anche:

Nel 2005, la NDI ha avviato un programma di addestramento di sei mesi, per giovani leader politici incentrato sulla formazione di un gruppo di persone di un nascente nuovo partito e dagli iscritti a gruppi politici con una preparazione specifica di comunicazione politica.

E :

La NDI ha anche lavorato per riunire partiti politici, capi di governo e membri attivi della società civile in forum pubblici per discutere lo sviluppo di nuovi partiti politici, il ruolo dei partiti delle riforme politiche a Hong Kong. Nel 2012, per esempio, una conferenza del Think-Tank SynergyNet di Hong Kong, con l’appoggio della NDI ha invitato relatori di tutti i partiti dello spettro ideologico per esplorare come adottare un sistema di governo di coalizione per avere un processo legislativo più reattivo.

La NDI ammette anche di aver lavorato per creare e finanziare con il sostegno di altre organizzazioni che operano a Hong Kong, il raggiungimento degli obiettivi del Dipartimento di Stato degli USA per sovvertire il controllo di Pechino sull’isola:

Nel 2007, l’Istituto ha lanciato un programma di partecipazione delle donne nella politica, attraverso la Rete delle Donne in Politica (WPPN) e la Federazione dei Centri Femminili di Hong Kong (HKFWC) per incrementare la partecipazione delle donne al processo decisionale, incoraggiarle ad una maggiore partecipazione politica e a garantire che i problemi delle donne siano presi in considerazione nei processi decisionali.

E su una pagina separata , la NDI descrive i programmi che sta sviluppando all’Università di Hong Kong per realizzare la sua agenda :

Il Centro di Diritto Comparato e Pubblico (CCPL) presso l’Università di Hong Kong, con il supporto della NDI, sta lavorando per dare maggior voci ai cittadini nel processo di consultazione, con la creazione di design Democracy di Hong Kong (www.designdemocracy.hk), un unico sito web neutrale che offre ai cittadini un luogo per discutere il futuro del sistema elettorale di Hong Kong.

Quindi non dovrebbe sorprendere nessun lettore, il rendersi conto che ognuno dei leader di “Occupy Central” è direttamente collegato con il dipartimento di Stato USA o coinvolto con uno dei tanti programmi del NED e del NDI.

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Foto: Benny Tai, leader di “Occupy Central’s”, ha passato anni beneficiando del supporto e dei fondi del Dipartimento di Stato USA.

L’auto-proclamatosi leader di “Occupy Central”, Benny Tai, è professore di diritto presso l’Università di Hong Kong e collaboratore regolare del CCPL , finanziato dal NDI. Nel 2006-2007 (relazione annuale.pdf) fu nominato membro del Consiglio – posizione che ha ricoperto fino all’anno scorso. Nella relazione del CCPL del 2011-2013 (annual report .pdf), il NDI è indicato come finanziatore della organizzazione per “progettare e implementare un Modello on-line di Suffragio Universale, da portale dove il pubblico potrà discutere e dare un feedback e idee su quale metodo di suffragio universale sia più adatto per Hong Kong.”

Curiosamente, nella relazione annuale più recente del CCPL ( 2013-2014 .pdf), Tai non è più tra i membri del consiglio, ma è indicato come partecipante in almeno tre conferenze organizzate dal CCPL, e come portavoce di almeno uno dei progetti del CCPL. In più di una conferenza ha parlato insieme ad un’altra figura di spicco di “Occupy Central”, Audrey Eu. Anche la relazione annuale 2013-2014 indica che il NDI è il finanziatore del sito web di CCPL “Progettare una Democrazia” a Hong Kong.

La Presidentessa del Partito Civico Audrey Eu Yuet-mee, oltre a relazionare sulle funzioni del CCPL-NDI insieme a Benny Tai, ha un percorso che si intreccia con il Dipartimento di Stato USA con il NDI, avendo frequentato regolarmente forum sponsorizzati dal NED e dalla sua controllata NDI. Nel 2009 è stata oratore di spicco a un Forum pubblico sulla politica sponsorizzato dalla NDI e ospitato da “SynergyNet,” anche questo finanziato da NDI. Nel 2012 è stata invitata come relatore al Women’s Centre “International Women’s Day”, finanziato dalla NDI presso il Hong Kong Council of Women (HKCW) che (anche questo !) ogni anno è sponsorizzato dalla NDI.

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Foto: Martin Lee e Anson Chan al tavolo con il vicepresidente americano Joseph Biden a Washington DC all’inizio di quest’anno. Durante il loro viaggio, sia Lee che Chan avrebbero partecipato ad un meeting ospitato dal NED sul futuro della “democrazia” di Hong Kong. Indubbiamente, “Occupy Central” e l’appoggio di Washington erano un argomento riservato, da discutere a porte chiuse.

C’è anche Martin Lee, presidente e fondatore del partito democratico di Hong Kong, come altra figura di spicco che è arrivata per sostenere “Occupy Central.” Proprio quest’anno, Lee è stato a Washington per incontrarsi personalmente con il Vice Presidente Usa Joseph Biden, con la Congresswoman Nancy Pelosi e anche per prendere parte ad un incontro al NED ospitato specificamente per la sua presenza sulla “democrazia” a Hong Kong.

Lee ha persino una pagina del NED a lui dedicata dopo che nel 1997 è stato insignito del “Democracy Award. Con lui a Washington c’era anche Anson Chan, altra figura di rilievo che attualmente sta dando una mano alla inarrestabile manifestazione sulle strade di Hong Kong.

Occupy Central” Agenda molto impopolare

Se ogni democrazia ha una propria regola caratteristica – quella del movimento “Occupy Central”, è che ogni suo promotore deve essere grato a un benefattore straniero per il finanziamento e per l’appoggio ricevuto nel preparare una agenda utile per gli interessi stranieri – questo tipo di democrazia non ha nulla a che vedere con la democrazia. Ma ha qualcosa da spartire con l’abuso dell’uso della democrazia, per minare il controllo di Pechino su Hong Kong e per aprire le porte a candidati che chiaramente serviranno interessi stranieri, non quelli cinesi e neanche quelli della popolazione di Hong Kong.

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Foto: Il National Endowment for Democracy e le sue varie filiali, tra cui il National Democratic Institute, sono appoggiati da immensi interessi corporativi-finanziari che decidono ed egemonizzano le agende che vengono fatte proprie dai movimenti per “promuovere la democrazia e la libertà” in tutto il mondo.

Qui sopra alcuni marchi che rappresentano gli interessi presenti nel CdA del NED.

Per spiegare meglio quanto detto basta pensare al referendum illegale tenuto ai “Occupy Central” all’inizio di quest’anno, nel tentativo di giustificare l’imminente caos pianificato per le strade di Hong Kong. Il referendum era ispirato dall’obiettivo del Dipartimento di Stato USA per il “suffragio universale” – però, solo un quinto dell’elettorato di Hong Kong ha partecipato al referendum, e quelli che hanno partecipato avevano una sola scelta: la proposta di “Occupy Central” sostenuta dagli USA con l’intento di minare l’autorità di Pechino.

La BBC ne parla nel suo articolo, “Hong Kong il referendum per la democrazia attira solo 800,000 persone“.:

A Hong Kong 792.808 elettori hanno partecipato a un referendum non ufficiale sul suffragio universale, secondo quanto hanno riferito gli organizzatori.

Il sondaggio è durato dieci giorni ed è stato indetto dal gruppo di protesta Occupy Central.

Gli attivisti vogliono che il pubblico sia in grado di eleggere il leader di Hong Kong, l’Amministratore Delegato. Il governo di Hong Kong dice che il voto per il sondaggio non ha nessun valore legale.

Circa il 42% degli elettori ha sostenuto una proposta che consentirebbe al pubblico di nominare una commissione e ai partiti politici di nominare i candidati per la posizione più alta.

Un movimento di protesta che afferma che stare dalla parte della “democrazia”, dovrebbe esprimere la volontà del popolo, però il suo programma è tanto impopolare da essere stato chiaramente respinto dalla stragrande maggioranza della popolazione di Hong Kong – ed ora, con le sue proteste, sta disturbando parti vitali dell’isola e sta tenendo la popolazione e la stabilità del paese in ostaggio pur di far parlare del suo progetto. Tutto questo è stato ben orchestrato e sostenuto dagli Stati Uniti, dal suo Dipartimento di Stato, e dalla sua rete di sedizione globale che opera per mezzo del NED e della sua controllata NDI.

I media occidentali mostrano una folla di “migliaia di persone” che dovrebbe essere tutto “il popolo” che protesta nelle strade di Hong Kong, ma è solo l’organizzazione di “Occupy Central” che sta allestendo una propria messa in scena, dopo aver gestito un referendum illegale, che non ha avuto l’appoggio del popolo, come la sua agenda politica che è stata respinta sia dalla Cina continentale che dalla gente di Hong Kong.

E’ importante parlare della malafede e delle insidie che nasconde la natura straniera del programma di “Occupy Central”. E’ anche importante esaminare obiettivamente ogni protesta che nasce in giro per il mondo. La superficialità non può spingere a collegare un movimento ad un altro o un gruppo di interessi personali nascosti. Piuttosto, si deve mettere la massima attenzione nell’individuare i veri profili dei leader, bisogna vedere da dove arriva il denaro che li sovvenziona, bisogna cercare le vere motivazioni e documentare i legami dei leader dei movimenti con gli interessi particolari all’interno del paese o fuori dai confini della nazione in cui si stanno svolgendo le proteste.

In questo modo, movimenti come “Occupy Central” possono essere scoperti, raccontando quali sono i loro oscuri legami per metterli in condizione di non nuocere, prima che creino altro caos e altra destabilizzazione, con l’appoggio degli USA – come hanno fatto in tanti altri posti e ultimamente in Medio Oriente e in Ucraina – anche a Hong Kong.

Fonte: http://landdestroyer.blogspot.it

Link: http://landdestroyer.blogspot.it/2014/09/us-openly-approves-hong-kong-chaos-it.html

30.09.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Davide

  • mago

    Prendano esempio i cinesi dal massimo esempio di democrazia esistente…quella italiana…e questo Tai chieda consiglio ai ragazzi di occupy wall Street di come sono fatti i manganelli americani….a parte queste considerazioni gli americani hanno bruscamente accellerato il loro piano di destabilizzazione del pianeta.

  • Tao

    I capi del movimento “Occupy Central” ad Hong Kong sono stati addestrati presso l’Hong Kong-American Center, dove esperti internazionali gli hanno insegnato le tattiche delle azioni di protesta, le strategie di negoziazione con le autorità, come suscitare sommosse ed individuare i singoli punti politici richiesti che mai dovrebbero essere abbandonati. Il capo del Hong Kong-American Center, controllato dal National Endowment for Democracy (NED), un’emanazione del dipartimento di Stato USA, è Morton Holbrook. Nominatovi alla fine del 2013.

    Holbrook è una spia con circa 30 anni di esperienza nelle agenzie d’intelligence statunitense. Lui e l’oligarca di Hong Kong Jimmy Lai, altro sponsor dell’“opposizione”, sono vicini all’ex-viceministro della Difesa degli USA Paul Wolfowitz. “Si ha l’impressione che l’Hong Kong-American Center degli Stati Uniti cerchi di sfruttare l’esperienza delle rivoluzioni colorate dell’est Europa per influenzare la situazione interna della Cina popolare“. Infatti, l’Ufficio del Commissario del Ministero degli Esteri presso l’autorità di Hong Kong, ha discusso della riunione dell’oligarca Jimmy Lai Chee-ying, proprietario della taiwanese Next Media Group e di Apple Daily, con l’ex-vicesegretario della Difesa dell’amministrazione Bush, Paul Wolfowitz. La coppia si era incontrata sullo yacht privato di Lai per cinque ore, a fine maggio. Wolfowitz, ex-presidente della Banca Mondiale nel 2005-2007, è un ben noto neo-con statunitense, membro dell’American Enterprise Institute. Assieme ai due si erano incontrati anche l’ex-capo del Partito democratico Martin Lee Chu-ming e Mark Simon, direttore di Next Media Group. Prima di trasferirsi a Hong Kong nel 1992, Simon aveva lavorato per tre anni al Pentagono come analista dei sottomarini. Inoltre, Benny Tai, fondatore e capo di “Occupy Central“, ha lavorato per il dipartimento di Stato degli Stati Uniti per anni, mentre i due co-fondatori del movimento, Audrey Eu Yuet-mee e Martin Lee, incontrarono il Vicepresidenmte degli USA Joe Biden alla Casa Bianca, quest’anno.

    La NED ad Hong Kong finanzia le seguenti organizzazioni sovversivo-spionistiche:

    Centro Americano per la Solidarietà Internazionale del Lavoro, a cui ha versato nel 2012 139532 dollari USA. La funzione è creare dei sindacati gialli filo-statunitensi allo scopo di sabotare la produzione locale e creare il caos tra le organizzazioni sindacali antimperialiste, ed infine permettere l’infiltrazione diretta degli interessi statunitensi nell’economia locale; com’è accaduto in Italia con la creazione dei sindacati gialli atlantisti CISL e UIL.
    Hong Kong Human Rights Monitor, ha ricevuto 155000 dollari USA nel 2012 per diffondere propaganda anti-cinese utilizzando l’usurata e trita tematica dei ‘diritti umani’, che ha ancora presa sugli ambienti delle sinistre anarcoliberali filo-occidentali e occidentali.

    National Democratic Institute for International Affairs, nel 2012 ha ricevuto 460000 dollari USA per occuparsi appunto dell’attivazione della ‘rivoluzione colorata’ ad Hong Kong sotto il pretesto del “processo di riforma costituzionale e per sviluppare la capacità dei cittadini”.

    Secondo Edward Snowden, la CIA paga le triadi mafiose attive ad Hong Kong, tramite la stazione della CIA presso il consolato USA di Hong Kong. Snowden, parlando della sua fuga dagli USA, spiegava il suo passaggio ad Hong Kong, affermando “che la Cina è un nemico degli Stati Uniti. Voglio dire, vi sono conflitti tra il governo degli Stati Uniti e il governo della Repubblica popolare cinese, … ma il governo di Hong Kong è in realtà più indipendente rispetto a molti importanti governi occidentali”.

    Alessandro Lattanzio

    Fonte: http://aurorasito.wordpress.com [aurorasito.wordpress.com]

    Link: http://aurorasito.wordpress.com/2014/10/01/provaci-ancora-barack-hong-kong/ [aurorasito.wordpress.com]

    1.10.2014

    Note:

    China Daily Asia [www.chinadailyasia.com]
    Genius [news.genius.com]
    Moon of Alabama [www.moonofalabama.org]
    NED [www.ned.org]
    Pravda [www.pravda.ru]

     

  • radisol

    Devo ammettere che fa un certo effetto, nonostante tutto, vedere una fascista storico come Lattanzio di Aurora prendere le difese della "cina comunista" … ne è passato di tempo da quando strillava "comunisti, cinesi, ancora pochi mesi" nelle file dei duri rautiani del Msi …

    Al di là di questo, credo che la situazione di Hong Kong non sia minimamente paragonabile all’ucraina …
    Hong Kong, per quanto importante economicamente, è una caccoletta rispetto all’intera Cina …. ed è da sempre il regno del peggior neo-liberismo e delle peggiori pulsioni consumiste … anche se ormai anche la cosiddetta "free zone" di Shanghai in questo senso non scherza … basti comunque dire che il governatore di Hong Kong che i manifestanti vorrebbero far dimettere … si chiama formalmente "chief executive", cioè l’equivalente, in italiano, di "amministratore delegato" … quasi che l’intera città sia concepita come una grossa azienda …
    Quindi il capitalismo ad Hong Kong ( ma anche in altre parti della Cina) c’è già ed anche nelle peggiori forme possibili … e la protesta, alquanto variegata al suo interno, va da chi vuole difendere i "privilegi" di certo turbo/capitalismo locale da improbabilissime mire "tardo/socialiste" del governo centrale … a chi invece quel turbo capitalismo vorrebbe abbattarlo o quantomeno contestarlo e mitigarlo … per cui in piazza vedi insieme una iconografia a tratti "americanista" vicino a simboli invece anarchici e persino guevaristi …
    Ed anche sul piano sociale, pur in una egemonia della piazza da parte di studenti quindicenni, si va dai professionisti ( notai, avvocati, ingegneri) fino agli operai del porto e dei cantieri navali, soprattutto la loro componente più giovane … che rivendicano una più equa distribuzione della "torta2 derivante dagli utili del suddetto "turbocapitalismo" locale …
    Nessuna presenza, comunque, di fascisti come a Kiev … e finora le violenze, pur mitigate, sono state tutte della polizia …. niente che richiami il clima esasperato ed ultra-violento di Maidan, per intenderci ….
    E nulla che faccia pensare a chissà quale "regia esterna" …. ma contraddizioni reali in parte tutte peculiari locali di Hong Kong … ma in parte presenti anche  in tutte le zone industrial/avanzate della Cina dove sono da tempo esplosi scioperi e rivendicazioni varie, legati appunto al richiedere migliori salari rispetto allo sviluppo impetuoso cinese degli ultimi anni …
    E comunque è impensabile per chiunque tentare di destabilizzare l’enorme Cina ( circa un quarto abbondante dell’intero mappamondo) partendo da una situazione locale così in paragone piccola ed appunto, per storia, così peculiare e particolare …
    Il "complottismo" esasperato e le follie legate ad una visione parossistica della "geopolitica" lasciamole a situazioni più serie e veramente drammatiche, dalla Siria all’Irak passando per la Palestina e per l’Ucraina … 
  • fourfive19

    Forse ti riferisci a Maurizio Lattanzio……visto che Alessandro non è mai stato "fascista",..

  • radisol

    Lo conosco bene Alex Lattanzio … per una serie di circostanze casuali e tutte particolari di quel periodo ( Tangentopoli ecc. ecc. ) ci siamo pure trovati una volta a tenere un comizio insieme a Bologna in Piazza Maggiore nel lontano 1993 ….

    "Nazionalsocialista", cioè nazista, da sempre … grande esegeta, nel suo primissimo sito internet denominato "Socialismo Nazionale", delle "croci frecciate" ungheresi …. legatissimo, pur da toscanaccio, agli ambienti rautiani romani, dal giro dei bancari della Cisnal di allora a personaggi come Alemanno, la Angelilli ed i fratelli Augello …
    Oltretutto poi. ammettendo che col tempo avesse pure veramente cambiato idea veramente … che c’entrano certe prese di posizione "geopolitiche" casomai di stile tardo/stalinista,  come questa … dalla impostazione trotzkista, con tanto di nick" Trotzky" che in passato ha utilizzato anche in queste forum ? …
    Ma è ovvio che, nei mascheramenti strumentali, si tende facilmente a fare anche molta confusione di tipo ideologico …
  • Truman

    Una precisazione: contrariamente a ciò che dice Cartalucci, Hong Kong non è semplicemente la piccola isola del sud della Cina, essa comprende anche una piccola area sulla terraferma, Kowloon. Mi pare che wikipedia riporti correttamente il tutto.

    Per il resto l’articolo mi sembra ben documentato.

  • Cataldo

    Condivido questo commento, è una situazione diversa in un contesto diverso, non si può trattare alla stessa stregua di altri situazioni provatamente eterodirette, anche se cercano comunque di metterci lo zampino i soliti noti.
    Vedremo come si evolve la situazione, anche perchè questo movimento sembra avere una connotazione generazionale molto marcata, che gli preclude una effettiva incisività politica di sistema.

  • Cataldo

    La fonte aurorasito, e Lattanzio sono sempre state consigliate dal sottoscritto "cum grano salis", e questo senza bisogno di approfondimenti sul pedigree del citato.

    Malgrado i caveta  risulta prezioso per chi legge solo in italiano, in quanto riporta documenti dal fronte asiatico e dalle agenzie di paesi come Cina Russia ed India che altrimenti uno si dovrebbe cercare in inglese con il lanternino per la rete, pertanto nel panorama informativo lo trovo comunque meritorio.

    E poi, a ben vedere, per tante anime candide della rete, ancorati alle loro appartenenze da 4 soldi, anche CDC è un coacervo di travestiti rosso-bruni 🙂  ma rimane sempre un riferimento per chi vuole informarsi ad ampio spettro, e comunque se uno approfondisce anche le fonti più controverse vengono spulciate dai vari commenti; semmai il problema è più di fondo,  è sempre più difficile, specie per i giovani, formarsi un senso critico che lo guidi nella gerarchia delle fonti, e questo è uno dei risultati più preziosi del pensiero unico main-stream ormai pervasivo.

  • maxvax

    Scusa però, a me risulta che Alessandro Lattanzio sia di Catania (almeno, ha studiato li). La questiona del suo presunto rossobrunismo fu portata avanti qualche tempo fa da Valerio Evangelisti, che l’aveva scambiato appunto con Maurizio Lattanzio. Si trovano anche evidenze in rete.

    Sei dunque sicuro sicuro sicuro di quel che affermi ? Giusto per correttezza di informazioni.
    Il suo profilo FB è pubblico, puoi controllare eventualmente li

    Tra l’altro confermo che aurorasito è una fonte ottima di notizie cosidette euroasiatiche che non trovi facilmente in occidente (lui le traduce)

  • Gracco

    Devo ammettere a mia volta che fa un certo effetto, nonostante tutto, vedere un "comunista storico" come Giorgio Napolitano spalleggiare i nazisti di Kiev…… ne è passato di tempo da quando applaudiva i carri dell’armata rossa che entravano a Budapest per fare piazza pulita dei controrivoluzionari…Tra i due itinerari, quello di Giorgio Napolitano e quello di Alessandro Lattanzio, io preferisco il secondo, ammesso che sia sincero, certo, ma sarà a sua volta sincero Napolitano? E’ la paranoia che da sempre tormenta Berlusconi… ognuno di noi è libero di coltivare la paranoia che preferisce!

    Scherzi a parte, è ovvio che Hong Kong non è l’Ucraina cinese (per fortuna!) ma gli americani stanno facendo di tutto per farla diventare tale: chiamalo complotto, se vuoi…In Ucraina la Nuland ci ha informato in diretta che hanno speso 5 miliardi di dollari per "dare all’Ucraina il destino che si merita"; purtroppo Cartalucci non è in grado di dirci esattamente quanti miliardi hanno speso per Hong Kong ma lo possiamo immaginare…
    Per quanto riguarda la natura sociale e politica del movimento occupy io non mi faccio illusioni. Ci sono certamente  componenti eterogenee, quella borghese filo occidente dei professori e degli studenti che vogliono più "libertà" (per conservare e accrescere i propri privilegi rispetto al continente) e quella popolare che protesta contro le sperequazioni e le ingiustizie sociali. Di quest’ultima però abbiamo scarne notizie ed è molto facile che venga strumentalizzata dalla prima. Gli esempi della storia al riguardo sono innumerevoli. Perché la seconda componente non riesce quasi mai a prevalere sulla prima? E’ semplice: da un lato opera organicamente la potenza del denaro, dall’altro opera disorganicamente l’ingenuità strutturale dell’anarchismo endemico delle masse, se sono prive di guida politica con adeguata corazza ideologica. E qui arriviamo dritti dritti alla "geopolitica", parolaccia che a tanti fa venire l’orticaria. Sarebbe forse meglio espungerla  dal nostro vocabolario, ma se anche lo facciamo, la sostanza rimane: è la partita a scacchi che si gioca da sempre, più o meno con le stesse regole in tutte le parti del mondo. Stalin è considerato un campione di geopolitica e per questo è demonizzato nei ranghi della "sinistra" contemporanea. Io che in gioventù ero antistalinista invece ora lo ammiro, non tanto perché condusse il suo paese alla vittoria contro il nazifascismo (per questo tutti, bene o male, lo apprezzano!) ma perché dopo la guerra si oppose al Piano Marshall, un piano bieco, immorale e ipocrita col quale gli Usa, usciti indenni dal macello mondiale (non un solo palazzo del loro territorio subì danni bellici a fronte di un’Europa pressoché rasa al suolo!) intendevano ridurre l’intera Europa al rango di colonia. Certo, i loro capitali erano pronti a entrare anche in Unione Sovietica (che certo ne aveva bisogno!) ma dovevano essere adeguatamente remunerati: quindi bisognava introdurre il "mercato" e smantellare il "piano" cioè tutta l’industria che aveva consentito all’Urss di salvarsi dall’aggressione nazista. Si trattava di realizzare d’antan quello che poi sarebbe avvenuto quarant’anni dopo con Gorbaciov. Stalin ebbe la forza e il coraggio di dire di no: per questo io oggi lo ammiro. C’è qualcuno che oggi ha altrettanto coraggio?

  • radisol

    Alex Lattanzio è probabilmente siciliano d’origine ( il cognome è oggettivamente di origine sudista) ma toscano di residenza … e da decenni …

    Ed è lui quello di Socialismo Nazionale … ancora pochi mesi fa se ne trovavano ancora tracce in rete ….

    E poi è anche capitato di scazzarci, sullo stesso argomento nel forum che lui frequentava col nick Trotzky … e non ha negato, ha semplicemente cercato di buttarla in caciara, addirittura facendo degli stranissimi parallelei tra il movimento del 1977 ( al quale rivendico con orgoglio la mia appartenenza) e le tv private di Berlusconi (?!?) … e poi da quel momento, come Trotzky, dal forum di Cdc si è dileguato ….

    Anche io leggo con attenzione certe corrispondenze (di altri) dall’Est Europa che poi lui pubblica su Aurora … ma, a parte il fatto che più volte vi ho scovato traduzioni infedeli dove aggiustava certi concetti al suo personalissimo modo di vedere le cose … è pure vero che pubblica pressochè solo cose parossisticamente "complottiste" …. e questo rende il tutto, anche cose invece probabilmente attendibili …. mica tutti i complotti sono cazzate, sul complotto in Ucraina ad esempio non ho dubbi anche se questo non mi portava certo ad esaltare Yanukovic, un incapace e corrotto giustamente scaricato anche da Putin …. oggettivamente poco credibile …

  • radisol

    Pure io, se proprio devo scegliere, preferisco Lattanzio a Napolitano, ci mancherebbe …

    Però la storia di Lattanzio è quella che racconto io … ed un gestore di questo sito mi ha anche ricordato certi trascorsi, ai tempi del Fronte Nazionale poi disciolto, dello stesso Alex Lattanzio con Franco Freda … cioè uno che era notoriamente a libro paga Cia e Nato …

    Poi, per carità, è legittimissimo cambiare idea … pure Fulvio Grimaldi da giovane era fascista … e così Dario Fo e Franco Cardini e tanti altri che stimo … ma nell’impostazione "euro-asiatica" di Lattanzio vedo invece molta coerenza con le posizioni strumentali proprio di gente come Rauti e Freda, cioè i suoi maestri giovanili ….

  • maxvax

    Ovviamente non ho sufficienti informazioni per confutare quanto tu dici, ma data la tua esperienza reale la prendo seriamente in considerazone 😀

    Certo che se effettivamente appartiene alla schiera dei rossobruni, o se addirittura fornisce l’idea che sia passato nell’altra sponda del fiume, ça va sans dire, la copertura è efficace (al netto di quanto lui traduce, bene o male che sia).

    Ad ogni buon conto, grazie delle delucidazioni.

  • sankara

    Radisol, credo che l’Alessandro Lattanzio di cui parli tu sia solo un omonimo dell’Alessandro Lattanzio gestore del Blog Aurora. Ci sarebbe anche una certa differenza di età tra i due. Verifica questo link  

  • radisol

    Anche il mio amico Tassinari a volte toppa.

    Maurizio Lattanzio viaggia intorno ai 70 anni … Alessandro Lattanzio ha al massimo superato da poco i 50 …
    E il gestore di Socialismo Nazionale, sito apertamente nazista anche se già allora con suggestioni "euroasiatiche", si chiamava appunto Alessandro e non Maurizio.
    Ripeto poi che ci fu sulle pagine del forum di CdC uno scazzo diretto tra il sottoscritto, Lattanzio Alex  ( allora in arte Trozky), ed un altro tizio, tale Cesare Prudente ( un ex detenuto politico del lottarmatismo minore) che pure lo conosceva bene.
    Tutto fece il Trotzky meno che negare … si lanciò in un allucinante "buttare in caciara" accusando il movimento del 1977, nel quale sia io che il Prudente ci richiamavamo apertamente come storie personali, nientemeno che di essere all’origini del berlusconismo … avendo aperto le prime "radio libere", che peraltro in verità furono fondate nel 1974-76, secondo lui quel movimento avrebbe poi favorito la nascita delle tv private del Berlusca … e niente invece rispetto a quanto noi dicevamo su di lui …
    Dopodichè, come dicevo prima, il nick Trotzky si dileguò dal forum di CdC …