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Zuppa popolare e precariato. Atene 2014, stampa greca
Zuppa popolare e precariato. Atene 2014, stampa greca

Trump-olino e Planetarchi

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr

In Grecia la vittoria di Trump delizia le vittime e spaventa i carnefici. La stampa conia nuovi termini come “Planetarca” per adulare i profeti del nuovo mondialismo. La fine della storia forse è già avvenuta, negli USA, ed ora sta arrivando ovunque. E lo sta facendo velocemente. A meno che…

Atene
Atene

Davvero strani momenti. Sono i momenti dell’apparente choc… per gli analisti che non hanno voluto capire e che fanno finta di indignarsi davanti alla “vittoria del populismo”. Dal mattino del 9 novembre  in Europa, si direbbe che l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti possa essere un “Trump-olino” mica male per il resto del mondo! Garantito che ci saranno salti e piroette acrobatiche … per questi colpi di scena dovuti all’elasticità (fallace? [ndt in francese gioca sul termine “trompeuse” che vuol dire “ingannevole, fallace”]) del supporto costituito dalla geopolitica, in un mondo che (tra i “non iniziati”?) sembra senza scopo, vista la formulazione in corso dei modelli del futuro.

L’Acropoli ed il suo ingresso. Atene, 2016
L’Acropoli ed il suo ingresso. Atene, 2016


Il 9 novembre ad Atene è stata una giornata di temporali, tempesta e grandine. Per dire, certe tratte di collegamento dei ferries tra il continente e le isole del Mar Egeo sono state annullate. Sull’altro piano della … meteorologia, la “burrasca Trump” non era stata annunciata  dagli pseudo-dati dei soliti sondaggi, così come dalla propaganda… rivestita dal suo “cioccolato” dal retrogusto più amaro che mai.

Chrístos, Yannis, Kóstas, miei vicini che incontro davanti casa, si sono felicitati della vittoria Trumpista, pur non trattandosi in nessun modo di un’adesione al programma di Trump. E’, piuttosto, la soddisfazione che viene espressa da coloro che, fuori dagli USA, considerano che la candidata Clinton (così come Tsipras, Hollande, Merkel etc. la lista è lunga) non rappresentano che gli interessi dei … mondializzatori “incantati” dal totalitarismo moderno, per non dire “meta-umano”.  

Il nostro universo. Stampa greca, 2010-2016
Il nostro universo. Stampa greca, 2010-2016
Zuppa popolare e precariato. Atene 2014, stampa greca
Zuppa popolare e precariato. Atene 2014, stampa greca

“Noi lo sapevamo che la Clinton avrebbe condotto il mondo verso una guerra… ed eccoci con un presidente americano che non sappiamo quello che intende fare”. Ecco quella che è l’opinione comune [ndt: “doxa” nell’originale, termine greco] in Grecia, condivisa da Chrístos, Yannis, Kóstas… tutti degni rappresentanti del precariato (nel nostro universo concentrazionario dell’Unione Europea), la vera classe sociale emergente, quella che ha spinto al potere Trump negli Stati Uniti.

I vicini di Atene, come tutti i vicini … omologhi di questo mondo, ignorano quasi del tutto le intenzioni reali del (futuro) presidente USA. Peraltro, tutti si rendono conto che la figura di “mostro” cucitagli addosso dai media potrebbe rivelarsi di molto inesatta, di fronte innanzitutto alle mostruosità già in corso, iniziate dai campi elisi “democratici” e mondializzatori attraverso l’attuale sincronia storica. Di sicuro, l’entrata all’Acropoli del futuro diventa sempre più stretta!

 

Barack Obama e Alexis Tsipras. Stampa greca, 2016
Barack Obama e Alexis Tsipras. Stampa greca, 2016


Ad Atene il governo Tsipras si è detto, secondo la stampa, “scioccato” dei risultati del 9 novembre, impegnato com’era a ricevere Barack Obama, in visita ufficiale ad Atene dal 15 novembre, una scommessa sul risultato per discutere col presidente uscente sulle presumibili idee della nuova presidenza Clinton riguardo alla Grecia. Scommessa persa.

Inutile dire come oggi, dopo la vittoria di Donald Trump (come dopo la Brexit, o come dopo il 62% di “NO” al referendum greco del 2015 che la marionetta Tsipras ha annullato, come durante le altre elezioni che seguiranno … salvo imprevisti, nel 2017 in Europa), la “media-crazia” attuale e il suo “sondaggismo” di maniera sembrano ormai agli occhi dell’opinione pubblica (qualificata come “populista”) per quello che sono realmente, ovvero i … fossili della propaganda.

A meno che il sistema dei dominanti odierni, che pratica, come è noto, molto ampiamente l’arte di annullare i risultati delle elezioni, non ricerchi in questo momento e in altri di particolare urgenza – come la nostra “meta-democrazia occidentaleggiante”  li obbliga a fare – la propria soluzione … finalizzata, per mettere a tacere se possibile in modo definitivo, ogni resistenza alla mondializzazione, cominciando da quella del precariato. Battaglia … vasta assai!

Il nostro universo. Stampa greca, 2010-2016
Il nostro universo. Stampa greca, 2010-2016


I cieli della geopolitica … sono già aperti, perché il XX secolo si è già palesemente realizzato. E così, la nuova strategia totalitaria (già sufficientemente repressiva e generatrice di conflitto fino alla “hybris”), messa sul piedistallo finale (o terminale) della “nostra società del mercato globale”, partecipa a ciò che sembra essere vissuto dagli spiriti più attenti (e poi anche dagli altri) come una rilevante accelerazione dei fatti storici.

In un certo senso, il filosofo  Alexandre Kojève, aveva visto giusto quando sosteneva che una certa fine della storia … era già avvenuta, precisamente negli Stati Uniti. Per Kojève la “American way of life” era già una fase post-storica (occidentale) dell’umanità, che ai nostri giorni i globalizzatori stanno estendendo sull’intero pianeta.

E infine, il vocabolario, per esempio, utilizzato in Grecia dai media dopo circa due decenni (perché comunque due  decenni?) per designare il Presidente degli Stati Uniti è molto significativo: “Donald Trump” ha appena pronunciato la sua prima frase in qualità di “Planetarca” sul suo account twitter – ha scritto il settimanale politico To Pontiki, come tanti altri giornali ad Atene. “Planetarca” in buon greco significa “solo governatore del pianeta”, il vocabolario (anche quello della propaganda) non ha mai usato alla leggera termini così pesanti.

Un tempo di tempesta (anche meteorologica) ha così colpito Atene e la Grecia il 9 novembre. Gli avvenimenti si succedono e si succederanno, l’inquietudine è d’obbligo.

Tempesta in Grecia e ad Atene, 9 novembre. Stampa greca
Tempesta in Grecia e ad Atene, 9 novembre. Stampa greca


Di buon mattino, il 10 novembre, degli sconosciuti in motocicletta hanno lanciato una granata contro l’edificio dell’ambasciata di Francia ad Atene, la guardia è stata leggermente ferita, la stampa di cronaca sta ancora raccontando i fatti

Strani momenti davvero, tempeste “Planetarchi e … Trump-olini”. Radicati nella logica dell’oblìo dell’essere, dobbiamo rinnovare il nostro sguardo sul mondo che ci circonda… e in fretta!

Sguardo. Atene, 2016
Sguardo. Atene, 2016

 

Panagiotis Grigoriou

Fonte: www.greekcrisis.fr/

Link: http://www.greekcrisis.fr/2016/11/Fr0547.html#deb

11.11.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANZ




Pubblicato da Franz-CVM

  • GioCo

    Un gatto troverà sempre qualcosa da mangiare, a patto che non abbia vissuto troppo nel lusso e nella dipendenza disimparando ad arrangiarsi. Mentre un cane morirà comunque di fame e lo farà servile fino in fondo mentre guarisce perché il suo legame col padrone è distrutto. Solo un altro padrone gli darà la speranza di ricominciare.

    • Apollonio

      Bella citazione GioCo, ho sempre preferito il Gatto al Cane per la sua indipendenza e coraggio nessuno si può pensare padrone di un gatto ..!
      è un ‘ animale con delle doti sovranaturali, uniche, infatti fino a quando non abbiamo abbandonato gli Dei era considerato un’ animale sacro, nell’ antico Egitto molte divinità come Iside erano rappresentate con le sembianze del Gatto

      • fastidioso

        Il gatto si affeziona al “luogo” il cane al “padrone”

        • Apollonio

          No… il Gatto ritorna nel luogo per cercare solo il cibo… .

          a meno che non sia un Gatto nato e cresciuto in appartamento e nel lusso.

          • ga950

            Riballe!!!!

          • ga950

            I suoi e quelli di fastidioso sono tutti luoghi comuni che portano al vuoto.

        • ga950

          Balle!!!!!

      • ga950

        Se vuole fare una gara di coraggio con i miei chihuahua nani sono a sua completa disposizione. La forza sta nel numero, infatti le leonesse se vogliono abbattere un elefante od un bufalo si devono coalizzare.
        Quando sento qualcuno che parla di animali realizzo immediatamente che la sua esperienza è pressoché zero.

        • Apollonio

          Vivo in un appartamento e non possiedo animali la mia esperienza è solo quando da ragazzino andavo durante le vacanze in fattoria dai nonni.

          • ga950

            E perché è così tranciante nei suoi giudizi?
            Diversamente da lei vivo in campagna e sono circondato di animali, ognuno di questi, secondo la propria specie, possiede delle caratteristiche peculiari, quindi confrontarli lo ritengo demenziale.
            Sarebbe sufficiente dichiarare a me piacciono i gatti e meno i cani, non cercare surrettiziamente di sottolineare la supremazia dei primi sui secondi. Come ho già scritto, dall’angolazione utilitaristica, i miei chihuahua battono i MIEI gatti 10 a zero.
            Con ciò non voglio contestare la sua realtà o quella di GioCo, ma sottolineare che ognuno vive la propria, poi tramite il confronto le si può sincerare. E forse in questa fase ricredersi delle proprie convinzioni, ci sono già gl’islamici ottusi e sono più di un miliardo, mi sembra un numero più che pletorico.

    • ga950

      Lei si che se ne intende!!
      Rilevo che è dotato di una particolare sensibilità nei confronti degli animali, come anche quelli che mi hanno preceduto.
      Io ho ventuno chihuahua nani e dodici gatti che si sono arresi ai primi, infatti qualsiasi cosa che si muove immancabilmente viene sterminata, sempre dai primi e se ho voluto che i gatti sopravvivessero ho dovuto fornirgli io gli alimenti, si erano ridotti pelle ed ossa.
      Quindi se dovessi valutare secondo il mio tornaconto personale dovrei sbarazzarmi dei felini ed inviarli in Egitto, perché i mini cani sono meglio anche di qualsiasi antifurto dal momento che non accettano cibo da nessuno.
      non riesco a capacitarmi, GioCO, come mai lei vive sempre esperienze diverse dalle mie.

  • clausneghe

    Cani, gatti… Io non ho problemi in quanto sono padrone di una cagna maremmana di un anno incrociata con il golden retrive (40 kg) e padrone anche di una dozzina di gatti vari.
    In casa mia vige la mia dura legge e i cani devono andare d’accordo con i gatti. Punto.
    Ed è così.
    Poi per quanto riguarda il Trump -trampolino, staremo a vedere.
    Di sicuro la strega assassina è sconfitta e questo è un bene.
    Alle volte, come diceva il saggio, le cose di “sinistra” le fa la destra, e viceversa..
    Aspettiamo.

    • Apollonio

      Tu pensi di essere padrone di una dozzina di Gatti..! in realtà sono loro i tuoi padroni dal momento che non gli dai più il cibo la dozzina di Gatti se ne vanno, mentre la Maremmana resta, dipende dal suo padrone.

      • clausneghe

        Eh, va bbhè, non stiamo a sottilizzare….
        In realtà non sono padrone di un ca..o, se vogliamo..
        Ciao.

  • fastidioso

    Ma il pupazzo abbronzato va in giro a parlare dll’“American way of life”?
    E cosa racconta ???
    http://scenarieconomici.it/gli-11-terrificanti-dati-delleconomia-americana-che-trump-dovra-affrontare/

    Se è vero, mi meraviglio come ancora abbia il coraggio di girare per il mondo…