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Barack Obama, Michelle Obama, Matteo Renzi e la moglie Agnese Landini salutano dal balcone Truman della Casa Bianca. Stasera si terrà l'ultima cena di Stato di Obama, con ospite Matteo Renzi e altri italiani
(AP Photo/Susan Walsh)
Barack Obama, Michelle Obama, Matteo Renzi e la moglie Agnese Landini salutano dal balcone Truman della Casa Bianca. Stasera si terrà l'ultima cena di Stato di Obama, con ospite Matteo Renzi e altri italiani (AP Photo/Susan Walsh)

Ma perché Obama improvvisamente “ama” Renzi?

DI MARCELLO FOA

Il Cuore Del Mondo

Ma perché Obama improvvisamente “ama” Renzi? Ricordatevi che fino a qualche tempo fa il nostro premier non godeva di grande considerazione a Washington. La ragione a mio giudizio è da ricercare nelle alchimie del potere in Europa, considerando due fattori, uno di fondo e uno di merito.

Vediamo quello legato al contesto: L’establishment internazionale si è spaccato dopo il Brexit e non c’è concordanza sulla strategia da seguire per far fronte all’uscita della Gran Bretagna e ai rischi di implosione dell’eurozona. Alcuni sintomi sono evidenti: Mario Monti e il Financial Times si schierano per il no al referendum, mentre la Casa Bianca appoggia il sì; alcuni commentatori come Larry Summers invitano a riconsiderare i nazionalismi e le ragioni dei populismi, altri spingono nella direzione opposta dunque verso l’imposizione degli Stati Uniti d’Europa.

Nel merito: la Germania si è ribellata agli Stati Uniti, bocciando il TTIP e mostrando crescenti dubbi sule sanzioni alla Russia. Fino ad oggi Washington ha lasciato che l’egemonia tedesca sul Vecchio Continente fosse incontrastata, ma lo scatto d’orgoglio del governo tedesco ha vanificato o comunque reso più complicato un progetto a cui la Casa Bianca teneva molto. Lo sgarbo in termini diplomatici non è stato indolore. L’impressione è che l’America ora sia molto meno comprensiva nei confronti di Berlino con cui ha un conto aperto.

E allora la grande apertura di Obama a Renzi va letta soprattutto in quest’ottica. Il premier italiano viene rivalutato non per meriti particolari ma perché con una Gran Bretagna in uscita dalla Ue, una Spagna senza governo, una Francia che si avvia a un’elezione presidenziale dall’esito incerto, l’Italia rappresenta l’unico grande Paese europeo in grado di opporsi o perlomeno di dar fastidio alla Merkel. E il suo premier può riuscirci solo se viene percepito come più importante e più credibile di quanto sia stato sin d’ora.

La grande cerimonia alla Casa Bianca, in occasione dell’ultima cena di Stato dell’era Obama, costituisce un’investitura solenne di fronte a tutti e, soprattutto, alle cancellerie europee. Renzi ora diventa l’uomo degli americani, ed è paradossale che a interpretare questo ruolo sia colui che fino a ieri sembrava disposto a difendere, almeno in parte, anche le ragioni di Mosca. Accettando di mandare i soldati italiani al confine con la Russia – con una decisione pericolossima per l’Italia – Renzi aveva già segnalato da che parte stava. Ora la consacrazione di Obama spazza via ogni dubbio. E conferma di che pasta è fatto Matteo da Rignano.

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it/

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2016/10/19/obama-renzi-e-il-triangolo-con-la-merkel-che-spiega-tutto/

19.10.2016

Pubblicato da Davide

  • vocenellanotte

    Personalmente dubbi non ne ho mai avuti. Non capisco lo stupore di Foa.

    • ws

      infatti e’ ” paradossale” che un giornalista bravo si meravigli dei “paradossi” di un “pinocchietto” 😃
      Ma politicamente renzi e’ un “gigante” rispetto a burattini del calibro di letta-monti e la sua “giravolta” non e’ affatto “paradossale” ma finalizzata alla sua sopravvivenza politica , garantita ora molto di piu’ dall’ obbedire agli amerikani che, come prima , ai tedeschi .

  • Pedro

    Può darsi, come descritto nell`articolo, l`America cerchi di rendere importante oltre misura l`Italia per contrastare l`egemonia della Germania ma aggiungerei anche un`altro punto fondamentale che è il CETA. L`accordo di libero scambio con il Canada, che sappiamo è praticamente il fratello degli USA sarà il cavallo di Troia per il TTIP non mi meraviglierei se la diplomazia Italiana abbia lavorato nei mesi scorsi con l`amministrazione Obama stabilendo in parole povere, noi lavoreremo per convincere i paesi EU della bontà del CETA e tu ci fai sponsor per il 4 dicembre. Ora la situazione del CETA, grazie al Belgio vedi voto in Vallonia, è un pò ferma ma i paesi che sono favorevoli a questo accordo, con l`Italia in primissima fila, si stanno organizzando per far si che i voti dei vari parlamenti nazionali europei venga scavalcato dal parlamento europeo che intende estromettere i di cui sopra. Ricordo che per approvare il CETA ci vuole il voto favorevole di tutti gli stati membri se no cade l`accordo. Il parlamento del Belgio ha già votato con 74 contrari e 15 favorevoli quindi in teoria il CETA è già morto ma come si dice non dire quattro se non c`è l`hai nel sacco.

  • Holodoc

    Da fiorentino ringrazio Foa per aver chiamato la marionetta Renzi “Matteo da Rignano”.

  • Enrico S.

    Insomma, ecco che ci faceva alla Casa Bianca: il colloquio per l’assunzione come cameriere.
    Con lo sguattero Benigni appresso.

    • PinoRossi

      non so quale dei due provochi in me più conati…

      • Enrico S.

        A me entrambi allo stesso modo, e non sono sicuro che sia per ragioni differenti.
        Renzi sta alla politica come Benigni sta al cinema, come Fazio sta alla televisione e come Jovanotti alla musica.
        La massima espressione del conformismo del niente.

  • Angel

    “l’Italia rappresenta l’unico grande Paese europeo in grado di opporsi o perlomeno di dar fastidio alla Merkel”
    In realtà, l’Italia ha sempre sfruttato, dal 1945 in poi, l’appoggio degli USA per aumentare il suo peso specifico al cospetto di Francia, Germania e UK. Ricordiamoci che nel G7 siamo stati pienamente ammessi certamente per l’abile azione diplomatica del governo Craxi, ma soprattutto grazie ai buoni uffici di Ronald Reagan, che impose a tutti l’ingresso dell’Italia in quel club, in particolare alla Francia che si opponeva con particolare aggressività. Bisogna vedere adesso cosa si nasconde nella frase di Obama “Patti chiari, amicizia lunga”. Quale patto ha firmato Renzi con gli USA? Forse un uso devastante del diritto di veto dell’Italia, in seno ad un’UE recalcitrante verso le imposizioni americane? Il riavvicinamento dell’Italia agli Stati Uniti è stata una scelta autonoma, o gli USA ci hanno richiamato all’ordine? La frase di Obama lascia presumere che in realtà ci siano interessi comuni, che li spingono ad uno scontro col “duo renano” franco-tedesco.

  • nicolass

    chi nasce servo come Renzi non può morire libero.. cmq la moglie sembra la controfigura di Vladimir Luxuria… orrore!!!!!!

    • Apollonio

      Si..si e quell’ altra la pubblicità del moretto dell’ algida.
      almeno però il moretto è buono,,!

  • Hamelin

    Dall’articolo sembra che l’Italia abbia una qualche autonomia di manovra ma cosi’ non è .
    E’ dalla fine della guerra che siamo una colonia Yankee .
    Tutto quello che passa in mezzo è avanspettacolo di terz’ordine …

  • Apollonio

    ….Ma perché Obama improvvisamente “ama” Renzi? Ricordatevi che fino a qualche tempo fa il nostro premier non godeva di grande considerazione a Washington…..

  • gianni

    Quanto mi fa schifo benigni , per i soldi venderebbe pure la madre

    • nicolass

      già è passato dall’elogio della Costituzione italiana a reti unificate alla promozione del si al referendum per mero interesse personale.. uno schifo.

  • permaflex64

    Per i tedeschi l’unico impero accettabile è il IV Reich

  • Katoblepa

    Renzi che si oppone alla Merkel?

  • GioCo

    La pasta di Renzi è dentifricia direi, dai sorrisi che manda. Tempo addietro quando il questo moderno prometeo del telefonino giocava a fare il piccolo premier (non in senso di statura, ma per dimensione politica) consigliai alla persona di pensarci bene, perché uno già ne avevano appeso per i piedi a Loreto dopo che aveva iniziato il suo personale percorso di autoincensamento ovviamente andato a male e non mi piaceva l’idea che si potesse ripetere la storia. Renzi e Obama hanno molto in comune, sono mediocri personaggi che vorrebbero avere la statura politica per decidere ma che si trovano sempre obbligati a ubbidire. Intendiamoci, rispetto al Bush Jr. altro pianeta “intellettuale”, ma non è che se hai un QI decente questo basta a renderti un politico desiderabile. Adesso si inizia a vedere perché facevo quel parallelo con il duce, con cui Renzi condivide sempre più cose.

    La Storia dovrebbe insegnarci che se le spinte sottostanti non cambiano, nemmeno le dinamiche politiche dei paesi possono cambiare. Lui pensa di giocare la sua partita avendo una bomba in mano con cui minacciare altri, ma la miccia è corta … troppo corta. Peggio, non ha capito che non ci sono margini per le minacce: la cosa migliore che poteva fare era ritirarsi in buon ordine, portando a casa il bottino accumulato fin’ora sperando che gli italiani si dimenticassero di lui il più in fretta possibile.

    Lui pensa di fare il furbo e il bullo, quindi sta dalla parte dei furbi e dei bulli. Ma i furbi prima di fregare i forti, si fregano tra di loro: è sempre stato così. Quindi più che ottenere ciò che vuole otterrà di essere fregato, che più probabilmente si traduce in “scaricato” opportunisticamente al momento peggiore. Figuriamoci cosa conta per Obama adesso uno che è sotto ricatto economico dell’UE e le cui fortune personali dipendono integralmente dalle decisioni dei tedeschi: certo le cerimonie servono a farci capire cosa VORREBBE Obama, cioè uno che non conta più niente già da un paio d’anni. Ma chi lo ascolta Obama? Potrebbe diventare importante se venisse a mancare Hillary. Ma forse anche no. I Neo-Con vogliono uno di loro adesso, non un compromesso e faranno tutto quello che è in loro potere per riuscirci. In questo quadro renzi è solo un polletto amburghese in una mensa dove si macellano prevalwentemente vacche grasse.

  • Tashtego

    Che tristezza però, farsi usare così, come una cosa, come un servo.. e permettere che si faccia la stessa cosa della terra che ti ha dato i natali… Vedo comunque gli USA un po’ alla disperazione se devono usare Renzi e l’italietta. dopo lo scandalo VW e la Deutschebank vedo che cominciano anche ad esplodere stabilimenti chimici in Germania… Se siamo a questo non sanno più bene che pesci pendere e come tutti i bulli cominciano a menare le mani. Può darsi che stavolta però qualcuno gli arriva nei denti.

  • Emilia2

    Ma, Renzi a parte, l’Italia trarra’ dei vantaggi da accordi come la CETA o il TTIP?

    • orckrist

      No, diventerà una semplice colonia da sfuttare,come furono i paesi dell’america latina negli anni ’70.

      • Meldon Dustin

        e come,aggiungo, il Nafta per il mexico

  • Bimotore

    Non capisco perché abbiano invitato anche Vladimir Luxuria. Che c’azzecca?

  • Teo

    Ieri Renzi ha posto il veto alle sanzioni verso la Russia. Tanto basta per smentire l’articolo.

    • Apollonio

      Veramente il veto ce la messo la Merkel due giorni fa, Renzie si è solo accodato ieri dopo aver visto le posizioni, come al solito dietro il più forte perché lui le decisioni contro i potenti non le prende mai si astiene sempre..!
      è decisionista solo a loro favore.

  • FBF

    Obama nella sua vecchia firma usava inserire all’interno della O maiuscola la b minuscola con in cima un tratto. Il tutto formava una croce alla Opus Dei. Ora stessa cosa ma vista l’evidenza la b è sulla linea della O per cui una croce più stilizzata ma sempre croce. Per cui tutti gli interpreti politici attuali fanno parte di una compagine di esemplari per mettere da parte la vecchia nomenclatura. in USA la casta militare esattamente come accadde in Giappone ma anche recentemente altrove. Ad esempio Renzi va da Obama per propaganda politica visto il referendum, cercando di assicurare quei progressisti conservatori del potere che attualmente hanno un fortissima influenza politica, ma non solo, nella penisola. Ma il suo vero fine è questo o è altro? E’ sicuramente un’altro.
    Robert Strange McNamara ex Segretario alla Difesa degli Stati Uniti in un’intervista disse: “C’è una poesia intitolata “The Palace” che semplicemente adoro. Kipling parla di un Re alquanto avanti con gli anni. E dice: “Ho cercato di costruire un palazzo ed ora vedo solo rovine” I miei obiettivi erano chiari. La mia esecuzione fu men che perfetta.
    E passo al mio successore il sogno del palazzo che volevo costruire”.
    Per cui tutto quello che è accaduto che accade e che accadrà è sempre pianificato.