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Panagiotis Grigoriou ai lettori di CDC

DI FRANZ

comedonchisciotte.org

Abbiamo scritto a Panagiotis Grigoriou, autore di Greekcrisis.fr per avvertirlo che stavamo traducendo e pubblicando i suoi articoli in Italia e lui ci ha mandato sue notizie. Nel ringraziarci calorosamente, ci ha chiesto di far sapere che il suo blog è, insieme alla sua piccola barca, con la quale d’estate porta in giro i turisti che lo chiedono, l’unica fonte di reddito sua e della sua compagna, anch’essa disoccupata. Ogni mese un post ricorda ai suoi lettori questa dura verità e chiede aiuto. “Lottiamo per sopravvivere” dice apertamente, e c’è da credergli.

Ci uniamo al suo appello. La sua voce deve poter continuare a raccontarci cosa accade in Grecia, anche se già oggi gli è difficile farlo, poichè non può più permettersi di possedere un’auto e viaggia solo se qualche amico lo ospita o se qualcuno gli presta un’automobile. Sembra incredibile, ma sta accadendo in Europa, oggi, adesso: Panagiotis dice che in Grecia ripongono delle speranze  in noi italiani, perchè “se il popolo italiano si muove e rovescia per primo l’ordine voluto dalla Germania intorno all’Euro, tutto potrebbe succedere più velocemente”.

Di seguito i tratti più salienti del suo messaggio…

(…) Vi ringrazio infinitamente della vostra così bella iniziativa di traduzione. (…) Ciò che la Grecia prefigura è terribile anche per tutti gli altri e per questo,noi qui speriamo enormemente in voi, e ci diciamo che che se gli italiani si dovessero muovere e rovesciare l’ordine tedesco dell’euro tutto potrebbe cambiare più velocemente.

Io mi trovo attualmente nel nord della Grecia (e scriverò prossimamente su questa regione), invitato da amici perché, a parte la mia attività “Grecia Terra Incognita” [NDT: il nome del sito su cui pubblicizza le mini-crociere sulla sua barca] e un poco la mia famiglia in Tessaglia, non ho più i mezzi necessari a viaggiare, il che riduce la visione stessa che può dare Greek Crisis, d’altronde non ho più un’automobile (e il blog ne avrebbe terribilmente bisogno!) e per fortuna qualche volta c’è qualcuno che me la presta! (…) 

PS: Vorrei suggerirvi, se potete, di fare pubblicità affinchè il blog sia sostenuto economicamente dai lettori italiani, trovando – se possibile – nuovi “mecenati” (anche attraverso la procedura di donazione presente sul blog) che la pensano come noi , oppure, in modo più ampio, di sostenerci facendo conoscere www.greece-terra-incognita.com. Il blog, come io stesso (e la mia compagna, anch’essa disoccupata) lottiamo per sopravvivere. Ogni buona idea sarà benvenuta.

Ha sicuramente ragione, se ci muovessimo davvero, il castello Euro-centrico crollerebbe.

Spero che ci muoveremo. Intanto, chi può, lo aiuti. Qui c’è l’appello mensile di ottobre.

 

Franz

Fonte: www.comedonchisciotte.org

19.010.2016

 

Pubblicato da Franz-CVM

  • Pedro

    Non sono sicuro di aver capito. L`EU, è maledettamente vero, sta distruggendo la Grecia ma mi sembra di capire che non vogliono andarsene dal mercato unico europeo, anzi sperano che l`Italia dia loro una mano a cambiare le regole. E questo mi sembra alquanto difficile, detto questo se a qualcuno non piacciono le regole e si sentono sottomessi, e lo sono, nessuno vieta loro di alzarsi dal tavolo ed andarsene.

    • Apollonio

      …..nessuno vieta loro di alzarsi dal tavolo ed andarsene…..

      Vero, però non è così semplice per un paese piccolo, con un’ economia molto debole
      senza materie prime e costretta ad importare quasi tutto petrolio compreso, indebitati come sono se ritornano alla Dracma sarebbe molto problematico con una bilancia dei pagamenti così sbilanciata verso l’ import.
      Per questo cercano un’ appoggio di un grande paese anch’esso indebitato per spuntare una revisione dei trattati o sperare che si sfaldi tutta l’ Eu in tal caso anche un ritorno alla Dracma sarebbe meglio gestibile e a condizioni favorevoli verso l FMI. e W.B.

      • Pedro

        Hai ragione e mi scuso se ho banalizzato un tema tanto drammatico, il mio pensiero è, ma quanto devono essere umiliati prima di reagire. Forse non reagiranno mai e questo mi preoccupa ancor di più perchè vuol dire che quando toccherà a noi faremo lo stesso.

    • Credo che leggendo i suoi post si possa dire che non sta pensando a un”cambiare le regole” ma a un’uscita. L’Italia, come secondo me anche la Francia, avrebbe la possibilità di fare crollare l’impianto eurofilo tutto intero… semplicemente uscendo, e quindi di liberare anche i paesi come la Grecia che per ora non hanno trovato il coraggio (e gli uomini) per farlo. Panagiotis non è un”questista”.

  • Davide

    Scusate ma SOSPENDIAMO i soliti commenti e LEGGETE il suo appello.
    Donate anche un solo euro.
    Grazie !

  • GioCo

    Bene, miei cari bimbi-consumatori, scusandomi in anticipo per gli altri che sanno, vorrei passare ad aprire un piiccolo spiraglio da cui si potrà osservare qualcosa de … l’Inferno. Perché piccolo? La domanda retorica la ricevo spesso dai bimbi-consumatori e la risposta laconica è sempre la stessa: l’ultima volta che ho provato ad allargare un pochetto la fessura di consapevolezza il mio pubblico si è dileguato preso dal panico, dai rimorsi e dall’incapacità di accettare i fatti. Non è stato uno spettacolo piacevole, quindi non lo rifarò più e non mi interessa se al solito qualcuno fa il bullo e coglie la mia come una sfida. Non è uno scherzo e non godo nel vedere gli altri stare male!
    Colgo l’occasione dell’articolo perché ho lo spunto giusto e perché i commenti oltre il mio so già che saranno del tutto adatti, cioè non capiranno una mazza dell’articolo e faranno affermazioni e domande anche interessanti, coerenti e corrette ma del tutto disumane. Sia chiaro, non sto dando a nessuno del “disumano”, la questione è esclusivamente tecnica e dipende da come funziona la mente sottoposta alle pressioni della propaganda. Quindi comodi, non ho alcuna colpa da dispensare.
    La questione riguarda il denaro in una prospettiva un poco diversa dalle abitudinarie che si leggono pure qui su CDC. Domanda: è normale che le amministrazioni pubbliche non abbiano soldi? Se si segue con attenzione qualche delucidazione chiara e coincisa tra lo tsunami di tecnicismi incomprensibili (se brancolate nel buio potete cercare ad esempio “circolodegliscipioni”) si scopre che il denaro che non ha compertura, prende valore a partire da … opere pubbliche. Cioè l’opera pubblica è il mediatore principale che consente a un Governo di immettere denaro fresco nel circuito pubblico con “valore”. Epperò, se le amministrazioni potano a destra e a manca perché non c’è denaro, qualcosa non va. No? Cioè, non si può dire che qualcosa manca alla sorgente se l’acqua che sta a valle è la stessa che alimenta la sorgente, no? Meglio, non si può prosciugare le otri dicendo che manca l’acqua quando è evidente che le botti non si riempiono da sole. Ancora meglio: non si può blindare la sorgente e poi prelevare forzosamente quella distribuita in precedenza. A meno che … beh, penso che sia sufficiente.

  • Tonguessy

    Devo ammettere di essere fermamente CONTRARIO al privato che finanzia ciò che uno STATO degno di questo nome dovrebbe assicurare ai propri cittadini. Maledicendomi nel profondo ho fatto un piccolo versamento per Panagiotis. Ma non è così che deve funzionare. Gli Stati, finchè esisteranno tutte quelle forme di autofinanziamento tipo Telethon, stanno dando dimostrazione di essere assolutamente inutili. Ed i cittadini devono incazzarsi, non lamentarsi (non ce l’ho con il bravo skipper-articolista, ci mancherebbe). Non devono chiedere soldi ai poveracci come loro, devono scendere in piazza coi forconi.
    Il fatto è che i poveracci hanno ancora il senso della dignità e della condivisione, mentre gli Stati (specie la UE che imita gli USA) se lo sono dimenticati da un bel pezzo. E affondano tutte le volte che possono le loro manacce luride nelle tasche dei poveracci. Che schifo!

  • gianni

    anche qui in italia ce parecchia gente che non puo’ piu’ permettersi un auto