Home / ComeDonChisciotte / MALEDETTI COMPLOTTISTI !!
13415-thumb.jpg

MALEDETTI COMPLOTTISTI !!

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Ma voi veramente ci avete creduto? Nulla poteva essere più tragico e scenografico insieme, e loro sono maestri nell’arte dello spettacolo. Le torri svettavano candide contro il cielo, duplice segno fallico del potere, cifra emblematica di quell’imperialismo atlantico che domina il mondo globalizzato. Quando arrivò un primo aereo, veloce come un demone dell’aria e colpì la torre nord, allora l’impatto sprigionò un fumo denso che cominciò a diffondersi su tutto il World Trade Center. Era un aereo del volo American Airlines 11, penetrato come una lama di bisturi nell’impalcatura d’acciaio della torre.

Poi il secondo aereo, il volo 175, si schianta contro la torre sud e produce per la seconda volta un potente fragore, che scuote il centro dalle fondamenta, sparendo anch’esso tra le lamiere di acciaio, come un cucchiaio che s’immerge in una mousse al cioccolato.

Dopo circa un’ora le due torri si afflosciano su se stesse, si sbriciolano sotto gli occhi atterriti degli spettatori di tutto il globo, ricoprendo Manhattan di un denso strato di polvere bianca. Una terza torre, il WTC7, colpita da “detriti e da incendi incontrollati, innescati dall’impatto con le macerie delle Twin Towers” crollerà successivamente alle17,20 “per un cedimento propagatosi in maniera inarrestabile a tutta la struttura”. 
Tre torri dunque, non due come il regime ipnocratico di massa ci ha voluto far credere, martellandoci sistematicamente i cristallini offuscati con l’immagine delle sole due torri gemelle.

Sono gli attentati dell’11 settembre 2001, in cui 19 terroristi di Al-Qaida colpirono obiettivi civili e militari, dando inizio alla tragica “War on terror” degli Usa-Smaug, magnifico drago dalle squame dorate, contro i nemici dell’umanità, Bin Laden e i suoi 40 ladroni fondamentalisti islamici.

I registi della più grossa truffa mediatica di tutti i tempi hanno dato prova di sé anche il giorno successivo, perché ci hanno raccontato di aver trovato sotto le macerie (macerie che hanno polverizzato migliaia di robustissimi materiali informatici) i documenti dei terroristi, con le loro precise identità e le loro fanatiche e paranoiche giustificazioni del proprio eroismo kamikaze.

 Ma voi veramente ci avete creduto? Spero di no. Tutte quelle fandonie fantomatiche non erano credibili, 
e gli eventi successivi hanno confermato le mie perplessità. Oggi esiste un sito molto interessante http://www.consensus911.org/it/, nato dalla ricerca di autorevoli studiosi e giornalisti, che raccoglie migliaia di documentazioni e testimonianze intorno a quegli eventi che hanno cambiato la storia del mondo e di alcuni paesi in particolare, Afghanistan e Iraq, vittime sacrificali della “vendetta” imperiale.

Il regista Massimo Mazzucco, membro del 9/11 Consensus Panel, ha pubblicato il suo documentario “11 settembre – La nuova Pearl Harbor“ – http://www.youtube.com/watch?v=PnytJWkKw7k – Il film ha richiesto 3 anni per essere realizzato, si divide in 7 capitoli e riassume 12 anni di dibattito sull’11/9.
http://www.consensus911.org/it/il-nuovo-documentario-di-massimo-mazzucco-11-settembre-la-nuova-pearl-harbor/

L’intento del 9/11 Consensus Panel è quello di presentare chiaramente al mondo alcune fra le prove più convincenti che smentiscono la versione ufficiale dei fatti dell’11 settembre, basandosi sull’opinione di esperti indipendenti. Lo scopo è quello di fornire una fonte selezionata di ricerca, basata su prove tangibili, per qualunque indagine possa venire intrapresa dal pubblico, dai media, dagli accademici o da qualsivoglia ente o istituzione investigativi, utilizzando un metodo prettamente scientifico, il “Metodo Delphi” appunto, che cerca di testimoniare la conoscenza in altri ambiti, quale quello della medicina. 

Il dibattito sui dirottamenti degli aerei propone diversi dubbi: la mancata intercettazione degli aerei è stata fortuita o intenzionale? I dirottatori erano davvero sugli aerei o sono stati soltanto usati come capri espiatori utili al progetto ipnocratico? I velivoli erano aerei di linea modello Boeing oppure droni militari preparati per l’occasione, molto somiglianti?

Sta di fatto che la difesa aerea americana, la più efficiente del mondo, non avrebbe intercettato nessuno di questi aerei ed anzi li avrebbe lasciati scorrazzare per i cieli imperiali per quasi due ore, secondo quella che è stata definita “The Inconpetence Theory”. In realtà, fatta eccezione per alcuni momenti di blackout i 4 aerei dirottati sono sempre stati seguiti dai controllori di volo sui loro schermi radar.

Quindi ci sono infinite ragioni per dubitare della versione ufficiale sull’11 settembre data dal governo americano, come ha fatto anche Webster Griffin Tarpley che, nel suo libro “9/11 Synthetic Terror – Made in Usa” ha raccolto magistralmente una montagna d’informazioni e vagliato ogni singolo aspetto dei resoconti ufficiali, scoprendo mille incongruenze e bugie che screditano la veridicità della versione ufficiale: per esempio gli attentati all’antrace, successivi agli eventi, sono stati riconosciuti ormai da tutti gli studiosi come provenienti da laboratori statunitensi e non da remote grotte afgane o irachene. Per di più Tarpley, sostiene in maniera documentata, che le esercitazioni militari che il governo statunitense aveva programmato proprio in quei giorni, hanno rappresentato la “Stele di Rosetta dell’11 settembre”, cioè la chiave di lettura attendibile di quella brutta storia.

Il “terrorismo sintetico”, dunque fu, con una certa probabilità, strumento di controllo politico e insieme sociale (come durante gli anni di piombo in Italia) e anche strumento di creazione di pretesti per le guerre successive.

La tesi di fondo di Tarpley è che l’ 11 Settembre sia stato un colpo di stato con cui una fazione “canaglia” dell’establishment militare – politico avrebbe messo con le spalle al muro chiunque esitasse a intraprendere quelle spregiudicate politiche volte a conservare e incrementare l’egemonia USA, e a far uscire il paese dalla pericolosa situazione di crisi e stallo evidente alla fine degli anni’ 90. Tra i sintomi di questa crisi spiccano la potenziale fine dell’egemonia del dollaro con il possibile passaggio dai petro-dollari ai petro-euro (come proposto, tra i primi, proprio da Saddam Hussein) e il crescente antagonismo con la Cina e la risorta potenza Russa. E’ abbastanza facile notare come l’11 Settembre abbia consentito una politica estera aggressiva e militarista i cui effetti sono stati in primo luogo l’accerchiamento in Asia Centrale della Russia e il contenimento della Cina, così come la possibilità di mettere le mani sulle strategiche risorse mediorientali e frenare possibili tentativi di sganciare la produzione petrolifera dalla vendita in dollari.

Dunque l’evento terroristico sarebbe stato funzionale alla volontà di potenza degli Usa, per controllare le fonti energetiche del pianeta, dislocate, o come viadotto di trasporto o come produzione d’origine, proprio nei due paesi disgraziati dell’Oriente islamico, quali Afghanistan e Iraq appunto.

Ma i registi della “War of the Worlds”, periti navigati in lungometraggi epici dagli effetti horror, ci hanno educato ad altre narrazioni. Esempio la morte di Bin Laden. La versione ufficiale dice che Osama Bin Laden, lo “sceicco del terrore” avrebbe perso la vita il 2 maggio 2011, nel corso della cosiddetta Operation Neptune Spear, nei pressi di Abbottabad in Pakistan. Ma la sua morte (vera o presunta) destò molte polemiche: chi sospettava della mancanza di foto ufficiali del blitz americano, perché le regie sapienti dell’impero ipnocratico avevano mostrato solo un “fumetto” che mostrava il corpo dello sceicco sepolto in mare per le esequie islamiche. Qualcuno riteneva addirittura che in realtà fosse già morto anni prima.

Per di più, per accreditare meglio la versione ufficiale, ci hanno mostrato la squadra di sicurezza nazionale degli Stati Uniti riunita nella Situation Room della Casa Bianca che seguiva l’andamento dell’operazione militare su di uno schermo per noi inaccessibile. Il gioco di specchi illusori consisteva in questo: a noi, uomini facebook, era concesso solo di vedere i volti atterriti di Obama e Hillary e immaginare quello che loro stavano vedendo, senza nessun tipo di controprova.

I dubbi poi non finiscono qui, da alcune email (pubblicate da Wikileaks) scritte da Fred Burton, vicepresidente di Stratfor (intelligence privata), che aveva avuto accesso alla documentazione trovata nel compound di Abbottabbad dopo il raid dei Navy Seals, sembrerebbe che la strana sepoltura in mare di Bin Laden non ci sia mai stata. Le indiscrezioni raccontano che il corpo di Bin Laden si troverebbe in realtà all’Istituto di Patologia delle Forze armate USA a Bethesda, nel Maryland.

D’obbligo a questo punto le domande: Bin Laden è morto veramente durante il blitz del 2 maggio 2011, o era già morto prima? Perché tanta reticenza? A chi dunque dobbiamo credere? Qualcuno dubita ancora che viviamo immersi in un sistema dell’informazione contraffatta a livello globale dalla retorica illusionistica del regime ipnocratico? Qualcuno dubita ancora che stiamo subendo una sorte di “sudditanza democratica” in cui le elezioni hanno perso definitivamente qualsiasi legittimità sovrana? (Colin Crouch, Postdemocrazia)

Per esempio alle ultime elezioni europee sono avvenuti dei fatti a dir poco molto ” curiosi “. Premesso che nell’imminenza della campagna elettorale comincia la guerra dei sondaggi, il gregge bovino dei consumatori-telespettatori si lascia facilmente depistare dai frames potenti ed infrangibili degli spin-doctor. In verità 15 giorni prima del voto dovrebbe scattare il divieto di divulgare sondaggi, ma viene soavemente trasgredito da tutti i network sapientemente alimentati dal regime. Addirittura il sito di Repubblica.it ha pubblicato gli exit pool lo stesso giorno delle elezioni, domenica 25 maggio, proponendo una tabella che mostrava il Pd con una forbice tra 32-34%, il M5S tra il 26-28%, FI al 17%, la Lega al 7%. Naturalmente il sito di Repubblica si è scusato per l’incidente tecnico su twitter dichiarando che i dati erano finti. Guarda caso però varieranno solo i dati dei primi due partiti, Pd e M5S.

Comunque prima del voto giravano sondaggi decisamente diversi dagli esiti successivi. Per esempio la Redazione di SkyTg24 rivolge una domanda agli elettori sugli eventuali esiti delle europee: il 63% di coloro che hanno preso parte alla votazione prevede la vittoria del M5S, il 37% quella del Pd.

L’11 maggio 2014 poi scenari politici.com pubblica un grafico che proietta il trend dei sondaggi di aprile maggio, che propone il Pd in calo al 27,9% e il M5S in crescita al 25,9%, con soli due punti di distacco. Il trend appare crescente per M5S, Lega e Fratelli d’Italia (i partiti più critici nei confronti della UE). Trend stabile per Pd e Ncd-Udc. Trend in discesa per FI, Lista Tsipras e Scelta Europea.

Il 24 aprile per il Fatto Quotidiano il Pd sente il fiato sul collo del M5S, gli 80 euro in busta paga non basterebbero, la distanza tra il Pd e il M5S sarebbe tra i 4-2%. I sondaggisti sostengono che sarebbe una sfida a due. Solo i Cinque Stelle avanzano, mentre tutti gli altri partiti o sono inchiodati al palo o retrocedono.

A ciò si potrebbe aggiungere, per completare il quadro distopico una testimonianza diretta di Clint Curtis, l’uomo che ha elaborato il programma software grazie al quale George W. Bush avrebbe vinto le elezioni nel 2000, superando Al Gore, e nel 2004 in Ohio superando Kerry. L’elaborazione del programma fu commissionata alla Yang Enterprises Inc. di Oviedo, Florida, azienda presso la quale Curtis lavorava come programmatore.

Il Corriere della sera dichiarava: “George W. Bush è diventato il 43mo presidente degli Stati Uniti grazie ai 537 voti in più rispetto ad Al Gore ottenuti in Florida nelle elezioni del 2000. Ciò ha consentito a Bush di guadagnare i 25 grandi elettori che allora assegnava lo Stato. Ma sono trascorsi 36 giorni di ricorsi e controricorsi legali prima che la Corte suprema degli Stati Uniti l’11 dicembre 2000, con il risicato margine di 5 voti a favore e 4 contro, abbia ordinato di bloccare il riconteggio manuale in tutte le contee della Florida, assegnando così la Casa Bianca al candidato repubblicano. La decisione di Al Gore di non proseguire la lotta legale, ha permesso a Bush di aggiudicarsi la Florida con un vantaggio dello 0,00009% e diventare il quarto in tutta la storia degli Stati Uniti a essere proclamato presidente avendo ricevuto in assoluto meno voti dell’avversario. Gore globalmente ha avuto infatti 539.947 voti in più di Bush, ma il meccanismo dei grandi elettori ha assegnato a Bush 271 voti e a Gore 267.”

Significativo al proposito è il video in cui Clint Curtis, intervistato dal giornalista Enrico Deaglio, sostiene che il voto della Florida del 2000 è stato realmente falsificato, e dopo quell’evento ci sono stati casi di candidati che avrebbero dovuto vincere con 10 punti di distacco e invece hanno perso e gli exit pool del voto elettronico si sono dimostrati assolutamente inaffidabili. In Italia si vota con il sistema cartaceo, ma il conteggio è una trasmissione telematica di dati, dunque Clint Curtis sostiene che è assolutamente possibile manipolare i voti anche in Italia, non è particolarmente complicato, basta un programma, basterebbero 4 o 5 persone compiacenti, poiché i dati elettronici che viaggiano nel cyberspazio, non sono altro che numeri che volano attraverso i byte, molto volatili e facilmente polverizzabili.
“Abbiamo esportato la nostra nuova formula di “democrazia” anche in altri paesi, nel 2012 in Canada e in Messico (dove le proteste sono durate mesi), votiamo ancora, ma non siamo più noi a scegliere.”
http://www.youtube.com/watch?v=9yfElEfXGOI

“In Florida il governo era stato appaltato quasi interamente ad Accenture, un’azienda protetta dai repubblicani, e grazie a loro diventata responsabile della gestione di persone, software e strutture che gestivano lo stato, una multinazionale di consulenze e servizi tecnologici, attualmente la più grande del mondo. Con l’amministrazione Bush lo stato della Florida è stato completamente disintegrato e appaltato ad aziende come Accenture.”

Nel 2004 Curtis testimonia a Columbus nello stato dell’Ohio, di fronte alla Commissione Parlamentare per le presunte irregolarità di voto durante le elezioni appena conclusesi. 

http://www.youtube.com/watch?v=xOGlhU77yfc
Ma anche in Italia nelle elezioni politiche del 2006, gestite dalla stessa azienda Accenture, c’è stato un crollo totale delle schede bianche, la percentuale di schede bianche delle regioni hanno subito un crollo molto omogeneo, compreso tra l’1% e il 2%, caso mai avvenuto nella storia italiana. Curtis dice che è molto facile organizzare il trucco, basta avere il software adatto.

Tornando alle europee, una curiosità particolare consiste nel fatto che l’agenzia che ha curato la raccolta elettronica di voti sarebbe stata la Scylt, che nel 2012 ha fatto discutere molto, quando doveva contare i voti delle elezioni presidenziali negli USA, perché si diceva che uno degli azionisti fosse George Soros.

Dunque veramente pensate sul serio che per abbattere il regime ipnocratico di massa, basti semplicemente andare a votare ? Basti semplicemente mettere un croce su di un simbolo? La democrazia scordatevela, o almeno quell’ultimo scampolo di democrazia sopravvissuto al progetto eurocratico devastante degli ultimi decenni.

Anch’io in un articolo precedente ero stata ingenua e mi ero chiesta: “Le utopie cambiano la storia?” 
Ebbene dopo le ultime elezioni europee mi devo ricredere: le utopie hanno qualche volta forse cambiato la storia, ora in quella landa sterminata, governata dalla desolazione ipnocratica degli Usa-Smaug, drago magnifico dalle squame dorate e dagli occhi di fuoco, le utopie non cambiano più un bel nulla.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

24.06.2014

Pubblicato da Davide

  • s_riccardo

    Grande!

  • Nauseato

    Personalmente sono convinto che molto, se non tutto, non quadri con la/le versioni accreditate e ufficiali.

    E più volte mi sono trovato a calcare il ruolo della signora/ina Spadini. E quando più quando meno, mi era stato portato a "inequivocabile" riferimento un sito che secondo qualcuno smonterebbe punto per punto e a prova di smentita… tutte le tesi di chi non crede all’attentato.
    Francamente?
    Non lo so. È tutto un tale merdaio. Tutto.
    Di certo non può che rattristare pensare a chiunque ci ha rimesso la pelle solo per essersi trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
  • spadaccinonero

    2 aerei 3 torri

    mi basta questo per non credere alla versione "ufficiale"
  • MartinV

    Vabbé, ma quando John Wayne sparava contro gli indiani, ne ammazzava due con un colpo solo… quindi nulla è impossibile in the USA

  • Georgios

    Allora e concludendo:

    "Dunque veramente pensate sul serio che per abbattere il regime ipnocratico di massa, basti semplicemente andare a votare?"

    Ci mancherebbe. Hanno messo su questa macchina infernale e ingannatrice che si chiama euro, hanno bombardato per 30 anni le menti condizionandole con le televisioni, hanno distrutto i valori collettivi favoreggiando l’egoismo individualista che si svende e si sputtana per un po di fama e un po di euro, hanno commercializzato la cultura, hanno inferto colpi mortali all’educazione, hanno cancellato i diritti sociali, hanno trasformato ogni persona in una specie di informatore di sé e di altri mandandolo in giro con vari aggeggi elettronici dei quali addirittura si vanta e con i quali si sente "socialmente" appagato, hanno dichiarato guerre a dei paesi in capo al mondo mandandoci a fare "peacekeeping" (hanno violentato le nostre lingue), hanno stracciato Costituzioni scritte col sangue, hanno…, hanno…

    Vuoi che mandino tutto per aria per delle fottutissime elezioni di merda?

    E allora?

    Avanti popolo alla riscossa – bandiera nazionale – trionferà.

    Non fa rima ma e’ bello.    

  • Ercole

    E’il capitalismo bellezze: mantenerlo o combatterlo noi privilegiamo la seconda strada.

  • Gil_Grissom

    Cioe’ le signora Spadini vorrebbe farmi credere che un partito integerrimo come il PD, che ha sempre fatto della questione morale un suo cavallo di battaglia, ha taroccato le ultime elezioni europee di parecchi punti percentuali? Questa non la bevo proprio. 

  • alvise

    Prendimi pure per ingenuo ma non ho capito se lo dici ironicamente, o con convinzione. So che scrivere tutto maiuscolo significa urlare, e magari il corsivo ha un significato anche lui, ma non lo conosco  Perchè un partito di sinistra, integerrimo come il PD, che si allea con i fascisti (NuovoCentroDestra), tanto integerrimo non mi pare. Sarebbe interessante se  Berlinguer e Pertini fossero vivi, domandargli se la sinistra di oggi è così integerrima. A me pare didattoriale, anche se purtroppo chi la vota non lo capisce, è come il tale, che guarda il dito  che indica la luna. Spesso quello che l’occhio vede, la mente non l’accetta, tanto siamo impregnati di tradizioni ed antichi stereotipi, e quindi non ci accorgiamo dell’ovvio.

  • Gil_Grissom

    Era ovviamente scritto in senso ironico, il corsivo deriva unicamente dalla mia scarsa dimestichezza coi comandi di questo sito peraltro piuttosto cervellotici.

  • Kovacs

    Non fa una piega….bisognerebbe spiegarlo ai discepoli di Attivissimo……

  • TizianoS

    Faccio notare come l’autrice abbastanza stranamente non menzioni il possibile ruolo di Israele e della lobby ebraica americana nell’attentato dell’11 settembre, lei scrive solamente: "E’ abbastanza facile notare come l’11 Settembre abbia consentito una politica estera aggressiva e militarista i cui effetti sono stati in primo luogo l’accerchiamento in Asia Centrale della Russia e il contenimento della Cina, così come la possibilità di mettere le mani sulle strategiche risorse mediorientali e frenare possibili tentativi di sganciare la produzione petrolifera dalla vendita in dollari.".
    Al contrario, a mio modesto avviso, il principale beneficiario dell’11/9 è stato Israele, facendo di Israele il baluardo dell’occidente nella "lotta al terrorismo".
    Riporto un brano di un articolo di Antonio Caracciolo, che condivido:
    http://civiumlibertas.blogspot.it/2008/01/l11-settembre-come-nuovo-incendio-del.html [civiumlibertas.blogspot.it]
    "Come per l’Europa l’evento mediatico per edificare il nuovo sistema di potere e di dominio fu la demonizzazione del nazismo – in fondo né più né meno che un governo autoctono – così l’Undici Settembre dovrebbe fornire la base ideologica per l’estensione dell’Impero su scala planetaria. Che l’evento sia riconducibile allo stesso governo americano ovvero più plausibilmente a quello israeliano – non nuovo a cose del genere – o che sia effettivamente attribuibile a bin Laden, poco cambia. La teoria della guerra preventiva – per la quale Hitler fu principalmente criminalizzato – è stata fatta propria da Bush, basandola su eventi come l’Undici Settembre, che in nessun caso avrebbe mai potuto giustificare una guerra al mondo intero per il fatto che un pugno di terroristi avrebbe prodotto sul suolo statunitense una strage che per partire da tempi a noi vicini – da Hiroshima in poi – è cosa abitualmente prodotta dagli Usa nel mondo: due pesi due misure."

  • lucamartinelli

    C’è un altro particolare che la brava signora ha scordato. I Navy Seals che hanno partecipato all’uccisione di Bin Laden sono tutti morti. Erano su un elicottero che è precipitato in Afghanistan. La resistenza afghana non ha mai rivendicato l’abbattimento.

  • AssMazz

    Se questo fosse un film e fossi andato a vederlo al cinema sono sicuro che non avrei finito di vederlo, giudicherei la trama demenziale per quanto poco credibile….

    Quando i nipoti dei nostri figli studieranno la storia degli anni ’00 si faranno un sacco di risate, penseranno che la popolazione degli anni ’00 era affetta da grave deficienza, "come hanno potuto credere a tutte quelle menzogne?"
  • Cataldo
    Sarebbe opportuno non mettere troppa carne al fuoco in questi interventi, altrimenti si rischia di andare in dispersione, l’11/9 è un punto nodale, non conviene parlarne assieme altre cose, in quanto si rischia un effetto "mappazza" di argomenti che non arrivano a destinazione se non come invettiva generica.

    Ci sono livelli diversi di manipolazione e se vogliamo essere incisivi, come serve, dobbiamo smontarli pezzo a pezzo, non farli esplodere assieme, specie se l’intento è di informare.

    Un altro aspetto riguarda la collocazione delle fonti, ad esempio Tarpley di per se è una fonte discreta, ma non è tra quelle da inserire in un articolo rivolto ad una ampia platea, a mio avviso, perché i suoi scritti richiedono una analisi attenta e non sempre trova riscontri immediati, non è affidabile come il consensus911, e poi sono di natura troppo diversa per stare assieme in una stessa esposizione, sempre a mio avviso.

    Non è opportuno  estendere a vasto raggio  il ragionamento induttivo su cose come l’esito finale del voto, almeno fino a quando non avremo riscontri più sostanziali, per il momento non possiamo affermare sic et simpliciter che il voto è stato truccato, mentre possiamo dire che il M5S è sfavorito in partenza dall’attuale struttura della macchina elettorale per una serie di motivi e magari approfondire questi, invece di dare troppa importanza a circostanze di rilevanza dubbia come quelle citate.

    Per concludere è ovvio che in una situazione come quella attuale il voto di per se non sia risolutivo, la politica stessa da sola non arriva da nessuna parte, questo mi è chiaro dal 1994, quando smisi di fare politica attiva proprio per l’inutilità complessiva; oggi le condizioni sono molto diverse e sarebbe il caso di riprendere a fare politica ma non trovo le energie, ancora 🙂 ci serve un cambiamento forte, una cultura della consapevolezza; la strada è lunga, ma a leggere Rosanna, che ad orecchio mi sembra sia giovane se non giovanissima, che  pensa e scrive e fa pensare oggi mi viene di essere ottimista !
    Su Attivissimo dico solo che è furbissimo, ha capito come incistarsi nel sistema dei media ed ora ha una rubrica addirittura sull’edizione italiana di scientific american "Le Scienze" venendo ad inquinare stabilmente le mie letture, alternando ovvietà e banalità, almeno sulla carta, mentre sul web amplia l’offerta anche con minchiate vere e proprie di produzione propria 🙂 

  • alexpayne

    Il regime democratico è solo un sistema per far ricadere la colpa delle loro scelte nefaste sulla testa delle persone comuni, le elezioni sono lo strumento che loro stessi si sono dati per attribuire alle masse i loro crimini.
    Asteniamoci per fargli comprendere che abbiamo compreso il loro inganno.

  • Ossimoro

    Si fa presto a dire “nazionale”… proprio ora che è stata espulsa dai mondiali… Perché è questo che intendevi vero? (ironico):

    Oggi parlare di “nazionale” pare sia vietato, sia becero, fascista, demagogico, ecc. ecc.

    Solo in campo calcistico si ridiventa tutti “patrioti” a tifare per la nazionale…

    Ieri sera pensavo a quando le folle si accalcheranno sugli spalti per vedere ad esempio “Monsanto” contro “Novartis”…

    Chissà che bandiere avranno…

    che amarezza…

  • RosannaSpadini

    Grazie Cataldo per il tuo commento che condivido, ma il mio è semplicemente un articolo, non un saggio di approfondimento sul problema dell’informazione depistante cui siamo sottoposti continuamente, e un articolo di opinione, nato dall’esigenza di esprimere giudizi critici in merito ad un tema, ampio e complesso, non ha la stessa valenza, né le pretese di approfondimento di un saggio storico politico.

    Io volevo soltanto evidenziare la mia impressione, giustificata anche da testi di importanti giornalisti quali Tarpley, oppure da video quali quelli che ho citato, che ti consiglio di vedere tutti attentamente (magari li conosci già), riguardo al fatto che siamo sottoposti continuamente ad un’informazione fasulla, che oscura continuamente la verità.

    Quanto al fatto che non possiamo affermare con certezza che le elezioni siano state contraffatte, sono d’accordo con te, non lo potremo mai fare e non potremo  mai avere la certezza che ciò sia avvenuto, ma proprio questo mi induce a pensare che, proprio per questo, ciò molto probabilmente è avvenuto.

    Riguardati al proposito il video  in cui nel 2004 Clint Curtis testimonia a Columbus nello stato dell’Ohio, di fronte alla Commissione Parlamentare per le presunte irregolarità di voto durante le elezioni appena conclusesi, dove lui dice chiaramente che NESSUNO potrà scoprire l’inganno.

    

http://www.youtube.com/watch?v=xOGlhU77yfc

    Quanto all’intuizione riguardo alla mia età (che desta sempre particolare curiosità, dato forse che sono poche le donne che scrivono di cultura politica), mi dispiace di doverti deludere, purtroppo non sono giovane, né giovanissima, ma ho figli giovani e forse (consentimelo), una mente giovane.

    E questo mi basta  (e poi alle signore non si chiede mai l’età, anche se non sono una "signora")

  • Gil_Grissom

    Anche a Pearl Harbour utilizzarono dei droni?

  • Georgios

    Ti confesso che mentre il tifo "patriottico-calcistico" mi infastidiva sempre, quando ieri ho visto tanta gente per strada (dopo molto tempo) con le bandiere nazionali mi sono sentito… come dire… me la sono goduta! Finalmente, la gente in piazza ed entusiasta per giunta.
    Certo, la "sinistra" in generale (da quella "rivoluzionaria" fino a quella ufficiale) storceva il naso siccome "essendo il calcio una delle droghe del popolo e la bandiera simbolo dello stato borghese…" etc etc. La solita lagna dogmatica.
    Eppure in una situazione come la nostra ogni occasione, ogni evento casuale può fungere da catalizzatore. Per cui adesso mi auguro che la nostra nazionale passi almeno un turno ancora. E mi dispiace per l’Italia (che in un senso e’ la mia 2a nazionale).
    Il problema oggi e’ che la contrapposizione destra-sinistra che equivale alla contrapposizione regresso-progresso (fin dai tempi della rivoluzione francese) ha, nella realtà degli soggetti politici in gioco, cambiato i suoi contenuti. Nel 1789 si descriveva nella lettura nobili-popolo, durante lo stato borghese (cioè fino a 4-5 anni fa) in quella tra capitalisti-operai. Ma oggi ci stiamo incamminando verso una situazione tipo 1789 ma capovolta, nel senso che stiamo tornando dietro, verso un nuovo medioevo. Per cui adesso la lotta dovrà essere tra i banchieri e il popolo unito e in questa lotta la bandiera nazionale simboleggia dei valori che vanno difesi.
    Molta gente della sinistra, questo non l’ha ancora capito e crede che si gioca ancora con le vecchie regole del parlamento borghese. Non vede che il parlamento adesso non conta proprio un niente e che di sicuro in questa società non tiene neanche la propria casa.
    A proposito del sentimento nazionale ti faccio un esempio estremo: supponiamo che la Grecia vinca la coppa del mondo (lo so, sto esagerando e di troppo ma faccio per dire). Chi fermerà una folla oceanica ed entusiasta dall’entrare e occupare il parlamento? Non ci sarà neanche il pretesto di "ristabilire" l’ordine. E come in un caso cosi si comporteranno delle forze politiche o eventuali apparati statali che non approvano ciò che succede qui ma che finora non hanno avuto la forza e l’occasione di opporsi alla troika?

  • Georgios

    Non vorrei fare lo spiritoso ma tutto ciò che viene descritto nell’articolo, dopo 13 anni dagli eventi, mi e’ sembrato assolutamente pacifico e facente parte di una realtà storica ben consolidata ormai.
    Ne ho viste e lette di prove in abbondanza ma ciò che mi convince di più e’ la natura perfida ed ipocrita di tutti quelli che da questa situazione hanno accumulato dei profitti sia economici che politici ed hanno avuto l’occasione per scatenare una nuova guerra santa contro dei nemici inventati incanalando nello stesso tempo i sentimenti dei loro ex cittadini, ora sudditi, verso nuove paure circa l’arrivo dei nuovi barbari. (Costantino Kavafis, Aspettando i barbari, 1904).
    Quindi smettiamola con il mantenimento delle regole nobili da signori d’onore o da tribunale. Ormai si gioca per strada (loro), senza regole (loro) e si picchia duro (loro).
    E noi?

  • Georgios

    Non ce n’erano dei droni allora.
    Fatto sta che a Pearl Harbor gli americani hanno perso delle corazzate e degli incrociatori di vecchia data ed assolutamente obsoleti rispetto alle esigenze del tempo.
    Guarda caso le loro portaerei (cioè il mezzo navale che avrebbe deciso la guerra nel Pacifico) erano tutte fuori a fare delle manovre.
    Quando si dice fortuna…

  • marztala

    ….diciamo che il PD (poverino) da solo non ce l’avrebbe mai fatta, ma con l’aiutino di ministri e funzionari Ncd – Fi – Sc e del Colle credendo di non farcela, hanno un pochino esagerato con il tarocco! …..non ci crede neppure la Merkel, che irride Renzi chiamandololo "mister 40%".

  • RosannaSpadini

    @Georgios,

    sei troppo forte, sempre pronto ad incitare alla rivoluzione, che purtroppo non è possibile fare in una realtà assolutamente addomesticata dal regime, attraverso fandonie consolatorie dei sedicenti giornalisti indipendenti, anche perché gli italiani non hanno ancora toccato il fondo e soprattutto perché è impossibile affrancarli dai loro frames culturali storicamente consolidati.

    Purtroppo non si sono accorti che le regole negli ultimi decenni sono cambiate e mentre nell’immediato dopoguerra la DC comunque garantiva la difesa dei diritti democratici, nonostante il protettorato USA,  e grazie anche alle rivolte studentesche e al PC, il partito comunista più grande d’Europa, la politica aveva ancora una certa autonomia nei confronti dell’economia.

    Oggi la politica è stata completamente asservita all’economia, sono saltate tutte le regole del gioco, governano le multinazionali del gruppo Bilderberg, non governano più i popoli, che sono diventati gli "utili idioti" funzionali al sistema. Purtroppo di questo molti non si sono ancora accorti.

    Ho dimenticato anche di dire  @ Cataldo che la controprova degli eventuali brogli elettorali (che io sono convinta si siano verificati), cioè il riconteggio manuale dei voti, non ci sarà mai e se anche ci fosse, il sistema continuerebbe ad avallare i soliti noti, così come nel 2000 negli USA la Corte Suprema ha ordinato di bloccare il riconteggio manuale in Florida, assegnando la Casa Bianca a Bush.

  • Georgios

    Tutto quello che dici e’ assolutamente vero. Si chiama inerzia sociale, come con la fisica.
    Il problema e’ che NON vale il "tanto peggio – tanto meglio", lo abbiamo visto e lo vediamo qui. Più la gente sprofonda nella miseria, più le cose diventano difficili. Specialmente quando non trova rappresentanza alle sue sacrosante ispirazioni che sono puramente di autodifesa. Perché il problema della sopravvivenza quotidiana diventa prioritario rispetto a tutti gli altri.
    Per cui non e’ che io sia una specie di maniaco della rivoluzione, l’avevo scritto tempo fa qui, avevo detto amici italiani cercate di far tesoro delle nostre disgrazie se non volete viverle. Perché il copione che seguono e’ pressapoco lo stesso. Prima terrorizzano con degli annunci casuali, poi delle voci ufficiali ritrattano e tranquillizzano ed infine con una specie di procedura che chiamerei di "fatalismo matematico" arrivano le mazzate. Cosi la gente ci si abitua alla propria condanna.
    Per quel che riguarda i brogli, per me sono scontati. Lo hai scritto tu in modo perfetto e l’ho riportato in un mio precedente commento. Io sono sicuro che anche in Grecia non solo alle recenti europee anche in quelle del 2012, nelle quali hanno letteralmente capovolto i risultati, hanno fatto lo stesso. L’hanno fatto in America, e’ stato esplicito dall’atteggiamento di tutti, addirittura dichiarato in tribunale da un esperto, perché non dovrebbero farlo qui?
    Guarda, il problema e’ che più ci si attarda ad agire usando gli strumenti della democrazia parlamentare ancora in vigore (almeno sulla carta), più si rischia il pericolo di avere nel futuro (non so quanto prossimo) in Europa delle guerre di Movimenti di Liberazione Nazionale tipo Africa.
    Capisci? E’ cosi maledettamente seria la cosa. La Storia insegna.

  • RosannaSpadini

    Anche quello che tu dici è perfettamente vero, e sarebbe giusto anche agire di conseguenza, ma non credo sia possibile farlo attraverso una sorta di rivoluzione, che necessariamente sfocerebbe nella violenza, e la violenza, non solo è sbagliata di per sé, ma anche sarebbe strumentalizzata dal potere, che ne approfitterebbe  per demonizzare definitivamente le istanze di cambiamento. Così come è successo in altri momenti della storia.

    Non hai sentito Napolitano quando ha detto: "Non ho sentito nessun boom", a proposito della vittoria dei 5Stelle alle politiche?  Mi sembra di ricordare  che Napolitano è il Presidente della Repubblica Italiana, quindi di tutti gli italiani, e dovrebbe essere garante della Costituzione, invece difende continuamente la casta e i poteri forti.

    Per di più in Italia non c’è mai stata una rivoluzione, l’ultima fasulla è stata Tangentopoli del 1992 che è sfociata nel governo berlusconiano, connivente con la mafia e i poteri forti. Quindi non c’è altro mezzo di reagire se non attraverso gli strumenti della Democrazia Parlamentare.

    Comunque io sono convinta che nessuna forza politica riuscirà a risolvere il problema dell’euro e dell’Europa, non ci resta che sperare nell’implosione della moneta unica, che Bagnai dice essere alquanto prossima.

    E forse ci potrebbe anche favorire lo scontro in atto tra Usa e Russia (ironia della sorte), per il controllo delle risorse energetiche asiatiche e per il tramonto del petrodollaro.

  • Georgios

    Per "rivoluzione" non si intende quello che l’immaginario collettivo alimentato dall’ideologia della classe dominate (propaganda, racconti, letteratura, documentari, film etc) cerca di far apparire. Rivoluzione significa la presa da parte del popolo del potere politico e il cambiamento della gestione del potere da parte del popolo stesso.
    P. es. la rivoluzione bolscevica come procedimento rivoluzionario (la presa del potere) non ha avuto quasi vittime. Le vittime ci sono state dopo, nella reazione dei bianchi e dall’intervento straniero in Russia. Lo stesso dicasi anche della rivoluzione cubana, pure senza vittime. La Baia dei Porci ha fatto vittime, la rivoluzione no. Ma anche guardando altre rivoluzioni non tanto radicali come quelle che cambiano il sistema sociale, p. es. la nostra rivoluzione del 3 Settembre 1843 che ha preteso la concessione di una costituzione da parte del Re di allora fu fatta senza spargimento di sangue.
    Quando il popolo e’ unito non c’è spargimento di sangue. Mai. Il sangue lo versa sempre la reazione se riesce ad infiltrarsi nel popolo e approfittare dei punti di potenziale divisione tra il popolo stesso. Ecco perché l’unità del popolo e’ essenziale, ecco perché gli italiani non devono prendersela con gli italiani e inventare delle divisioni inesistenti. Avete la stessa nazionalita (voglio dire non esistono delle etnie diverse tra voi a meno che non le inventiate) e anche la stessa religione.
    Tangentopoli non fu una rivoluzione. E’ stata la necessaria modifica del sistema politico per adattarsi alle nuove condizioni internazionali dopo la caduta dell’URSS. Le direttive vennero da fuori. Rivoluzione invece c’è stata in un breve periodo tra anni 60 – anni 70 che anche se non sfociò in modo radicale portò dei cambiamenti benefici per la società. Anche in questo caso le vittime ci sono state dopo, durante la sua repressione con il terrorismo. Rivoluzione c’è stata nella guerra di liberazione del nord Italia e che ha portato ad una costituzione delle più progressiste in Europa e che adesso vi vogliono cancellare con dei pretesti idioti.
    E poi, dici che in Italia non c’è mai stata una rivoluzione. Per Bacco ma il 1848 cos’era? Una rivoluzione paneuropea incominciata in Italia e che ha fatto tremare tutte le case reali d’Europa e che e’ rimasto nel dire popolare. Non essere cosi modesta.
    Ma poi non e’ detto che bisogna che ti metta l’elmetto! Come giustamente dici ci sono ancora degli strumenti parlamentari, basta usarli però. E per far questo bisogna che Grillo la smetta con i salti mortali e che dichiari chiaramente lotta contro i partiti della troika e contro l’euro. Se no, lasciatelo perdere e andate avanti con l’organizzazione che già avete. Lo so che non e’ semplice ma non aspettatevi niente da nessun salvatore. Siete voi (noi) i salvatori di voi (noi) stessi.
    Ma per amor del cielo non aspettate l’implosione dell’euro con l’Italia dentro e ancora non fatevi delle illusioni sull’eventuale guadagno dallo scontro Usa e Russia. Anzi, incrociamo le dita che Putin riesca a fermare questi teddy boys e a mettergli giudizio.

  • RosannaSpadini

    Quelle che tu chiami  giustamente "Rivoluzioni" sono nate da istanze storiche completamente diverse tra di loro e gestite da forze politiche completamente diverse,  in quella del ’48 le cause furono politiche, economiche e sociali, guidate da forze liberali che lottavano nel clima risorgimentale romantico, per la realizzazione di ideali di libertà e giustizia, rivoluzioni importantissime, ma comunque relegate in contesti locali, non nazionali.

    Il popolo italiano non si è mai sentito un popolo unito, non lo è mai stato proprio per ragioni storiche, dato che è vissuto per secoli in comuni o stati, in continuo conflitto tra di loro (guelfi e ghibellini), anche il Risorgimento gli è stato imposto dall’imperialismo dei Savoia, e comunque è arrivato molto tardi.

    La Nazione italiana, pur avendo una lunga storia di cultura, religione, costumi, è confluita piuttosto tardivamente nello Stato italiano (1861-1866-1870-1918), per di più la Chiesa Cattolica ha lungamente congiurato (e lo fa tuttora) per impedirne la completa realizzazione unitaria.
    La Resistenza è stata un’altra straordinaria Rivoluzione, ma sorta spontaneamente dalle difficoltà della guerra, e ancora una volta solo in una parte dell’Italia. Per di più nel dopo guerra è stata continuamente boicottata dalla Dc (vedi Gladio), dal PC (ancora legato alle direttive moscovite), dal cinema (pochissimi film sulla Resistenza), dalla scuola (che la Resistenza non l’ha mai insegnata), dalla Chiesa ( per motivi comprensibili), e poi definitivamente sepolta dal falso revisionismo berlusconiano.

    "Quando il popolo e’ unito non c’è spargimento di sangue" tu dici, ma in Italia non c’è un popolo italiano libero, autonomo, indipendente, sovrano, persino la nostra lingua ne tradisce le origini servili, il  saluto CIAO  deriva da sciavo  =  schiavo, cioè "sono tuo schiavo".

    Siamo sempre stati un popolo di servi, diviso, in continuo conflitto con i propri fratelli, pronti a saltare sul carro del primo padrone che passa, anche se è straniero, anzi ancora meglio se è straniero, ed è quello che sta accadendo proprio oggi: siamo sempre stati dominati da forze straniere, la nostra autonomia è durata pochissimo, 150 anni appena, ed ora torniamo ad essere svenduti agli stranieri dai TRADITORI DELLA PATRIA.

    DOV’E’ IL POPOLO UNITO?

    Per quanto riguarda Putin, io lo considero l’altra faccia di Obama, non lo santificherei, se si comporta con cautela lo fa semplicemente perché è un ottimo politico e uno stratega intelligente, ma guarda semplicemente ai propri interessi, che forse per quanto riguarda l’implosione dell’euro, possono coincidere con i nostri.

  • Georgios

    Ho cambiato il titolo del soggetto perché il precedente non onorava questo dialogo interessante.
    In matteria di schiavismo dovresti venire qui a sentire quel che si dice a proposito dei "raghiàdes" cioè i servi degli Ottomani. Come moltissime altre cose che fino a pochi anni fa non ci passavano neanche per la mente. Ma e’ proprio caratteristico del momento, quando il morale e’ proprio giù e ognuno cerca un capro espiatorio su cui scaricare la propria disperazione. Tutto ciò purtroppo e’ e rimane controproducente nel quadro dell’emergenza che dobbiamo affrontare.
    Sarebbe utile uno sforzo da parte degli intellettuali cercare di lavorare in senso contrario e dare speranza oltre che prospettiva. Va be, lo so, li hanno comprati quasi tutti.
    Ma malgrado ciò, se la chiesa sta congiurando per impedire la realizzazione unitaria, vuol dire che questa prospettiva c’è. E nessuno può misurare fino a quale punto e’ stata realizzata finora. Tutti però ora ricordano tutti gli aspetti negativi. E allora invece di cercare le cause, le radici, e tutta la sfiga possibile che vi portate dietro, fate uno sforzo per individuare quello che vi unisce. Ne va della vostra sopravvivenza sociale, civile e forse anche fisica.
    Non so, lo dico a titolo d’esempio, non mi sembra che un successo nazionale di qualsiasi tipo viene festeggiato in maniera diversa nelle varie parti d’Italia. Non mi ricordo ora per farti degli esempi precisi ma e’ una convinzione che mi e’ maturata nei dieci anni trascorsi nel vostro paese. Voglio dire il più delle idee "malate" nascono nella testa delle persone (quando sono stressate) e non trovano riscontro reale nella vita quotidiana.
    Per essere sincero, l’unico punto di potenziale divisione l’ho vissuto nel fenomeno dell’immigrazione interna nel vostro paese in quegli anni, ma venne in gran parte superato dalle lotte operaie dell’epoca.
    Se però questa e’ inutile dietrologia allora che dovrei dire io dei Guelfi e dei Savoia? Non cercare dei significati profondi (negativi) nel linguaggio. Noi prima dell’indipendenza eravamo sotto dominio ottomano per 400 anni. Non ci saranno credi dei segni di quei 4 secoli nella nostra lingua? Certamente che ci saranno. Ma questo non vuol dire niente. Come dire "ciao" oggi in Italia vuol dire tutto tranne che "sono tuo schiavo".
    Ti assicuro che il penultimo tuo paragrafo l’avrebbero scritto migliaia di disperate o incazzate Rosanna qui in Grecia. Tale e quale. Ma non e’ vero. Credimi. E’ la rabbia e la preoccupazione che fa scrivere cosi. Il popolo unito lo vedrai alla prima manifestazione dove cercherà di aiutarsi a vicenda, di soccorrersi a vicenda. A lottare insieme, e’ pacifico, nella natura umana. Quello poi che fa i patrioti e’ il senso dell’interesse comune da difendere, ,le tradizioni, i figli e tante altre cose, comuni per tutti.
    Non vorrei occuparmi ora di Putin per esteso. Forse si presenterà l’occasione. Comunque, non e’ questione di buoni o cattivi per cui non lo santifico. Ma certamente NON e’ l’altra faccia di Obama. Se lo vuoi ti posso dare un link qui su CDC e un consiglio amichevole: se ti e’ possibile segui per una settimana RT (bisogna capire l’inglese), fati un’esperienza diretta e poi ne riparliamo.
    Il link e’ questo, forse l’avrai letto, nel qual caso però non capisco il fatto delle due facce.

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13542&mode=&order=0&thold=0

  • RosannaSpadini

    Certo Grillo avrebbe dovuto essere più chiaro riguardo all’euro e avrebbe dovuto guidare con più decisione il cambiamento, essendo un’emergenza nazionale. Ma Grillo non è un economista, la sua vuol essere una "rivoluzione culturale", e poi la sua alleanza con Farage è molto positiva, e probabilmente è l’unico modo per fare pressione sulla Commissione Europea.

    Era forse meglio votare la Lega? Un partito spazzatura che ha collaborato al saccheggio dei diritti democratici (Porcellum di Calderoli) e corresponsabile della presente crisi economica? Come hanno consigliato Bagnai e Borghi?

    Grillo e Casaleggio hanno fatto miracoli, poi però hanno fatto anche alcuni errori, ma credo che abbiano le idee molto chiare, e credo anche che sappiano perfettamente di dover lottare ad armi impari, con forze veramente molto potenti, che hanno addirittura manipolato le elezioni.

    Tu poi paventi l’implosione dell’euro, ma dato che non ci sarà nessuna forza politica che si attiverà per uscirne (l’ unica possibile è il gruppo europeo Grillo-Farage), allora non ci resta che augurarci questa eventualità, che non sarà necessariamente una catastrofe, gli stati si attiveranno per moderarne gli effetti perniciosi, verrà fatto un prelievo forzoso sui conti correnti (inevitabile e speriamo non catastrofico), ci sarà un po’ di caos economico sociale, ma sarà sempre meglio che restare sottoposti alla dittatura del lager: l’Italia, la Grecia, l’Europa si riprenderanno nel giro di un anno. Questo dicono gli esperti (Bagnai, Borghi, Sapir, Krugman e altri …), ed io mi fido di loro.

    Quanto a Putin, ripeto politico e stratega intelligente, ma anche lui si è macchiato di violenze antidemocratiche, i molti giornalisti uccisi sotto il suo regime (Antonio Russo, Anna Politkovskaja e altri), testimoniano che non è assolutamente democratico. Anche la sua è una politica imperialistica che mira a controllare le zone d’influenza euro-asiatiche (Georgia-Ossezia).

    Credo invece che i popoli abbiano il sacrosanto diritto di autogovernarsi in piena libertà e autonomia, senza dover subire nessun tipo di ingerenza da parte di altri stati più potenti. Per questo lo considero l’altra faccia di Obama. Seguo però già Giulietto Chiesa e Pandora tv. 

    Comunque seguirò il tuo consiglio e consulterò i link che mi hai consigliato. Grazie

  • Gil_Grissom

    Direi che hanno faatto le cose in grande.

  • Gil_Grissom

    Si vede che il loro servizio di intelligence funzionava bene, non credi? Le hanno allontanate in tempo sapendo che i giapponesi sarebbero stati abbastanza stuoidi e vigliacchi dacominciare una guerra senza dichiararla, un popolo davvero meschino.

  • Cataldo

    E’ un errore  fare di Putin l’altra faccia di Obama, troppo diverse sono l’origine dei due personaggi e i loro ambiti di esercizio del potere. Limitandosi alla politica estera, Obama attua una politica di egemonia basata sulla teoria dell"eccezionalismo" americano, che è una riverniciata ideologica della teoria della supremazia neocon, politica profonda e trasversale dell’estabilishment USA: è il  braccio poltico attuativo del complesso militare-industriale-universitario, politica che si esercita con la proiezione di potenza verso l’esterno; Putin rappresenta invece la rinascita dell’idea nazionale Russa, prima ancora che sovietica, che è impostata sulla difesa della "Rodina" e, di base, non è nemica dell’europa anzi.
    Sono due concetti radicalmente diversi del ruolo della potenza nazionale e della sua articolazione nei rapporti internazionali. E poi, sul piano della storia personale c’è un’altra differenza fondamentale, Putin nasce come un agente del mitico KGB, impegnato a vendere all’estero minerali rari dal suo ufficio di San Pietroburgo per finanziarsi, e si fa largo da solo nel sistema in disfacimento dell’unione sovietica, Obama viene cooptato quando ancora è all’universita dal sistema di controllo operato attraverso le associazioni universitarie monitorate dalle agenzie di sicurezza. Non hanno niente in comune.

  • Georgios

    Certo. Potrebbe essere una spiegazione. Soltanto mi chiedo:
    Perché non hanno allontanato anche il resto? O, meglio ancora, perché sono stati presi alla sprovvista dato che sapevano quanto stupidi e vigliacchi erano i giapponesi? E dato che sapevano già leggere i loro codici.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Pearl_Harbor_attack#Japanese_declaration_of_war  (1o paragrafo)

    Forse perché poi gli sarebbe difficile pronunciare il famoso "Infamy Speech"?

    http://en.wikipedia.org/wiki/Infamy_Speech

  • Georgios

    Una piccola aggiunta riguardo Putin.

    Quello che me lo rende più "simpatico" ha a che fare con il ruolo che svolge la Russia nella crisi internazionale come opposto a quello degli USA. Gli americani trattano gli europei come servitù propria. Infatti l’accordo di cooperazione che verrà firmato tra breve (il TTIP) ci trasformerà in una specie di colonia USA. I russi vogliono solo cooperare per fare affari. Poi c’è la questione della corsa agli armamenti e il pericolo che monta da questa. Di nuovo opera degli americani. La crisi Ucraina e’ stata creata dagli americani (e i loro servi europei) con la violazione delle più elementari regole di non ingerenza in un paese sovrano.
    Per quel che riguarda la democrazia in Russia (ma veramente dov’è che c’è la democrazia oggi?) molto di quanto scrivi e’ vero. Tieni però presente che tutto quello che trasmettono i nostri media passa per dei filtri che gli danno la forma desiderata dai "nostri".
    C’è qui un articolo che parla del problema della democrazia in Russia (un po vecchio, e’ del 2010) scritto però da un russo che dirige una rivista a Mosca. Ha un titolo significativo: "Una società libera
    sotto controllo autoritario".

    http://www.monde-diplomatique.it/LeMonde-archivio/Ottobre-2010/pagina.php?cosa=1010lm04.01.html

    Inoltre, invece di seguire il canale RT live e’ meglio andare qui

    http://rt.com/news/

    e scegliere quello che vuoi leggere. Nella selezione "Shows" troverai molti servizi interessanti.

  • Cataldo

    All’epoca nell’estabilishment USA c’erano delle differenze di vedute sostanziali, rispetto l’ingresso in guerra, e queste differenze creavano linee di frattura anche nella catena di comando, le informazioni sulla flotta giapponese non sono arrivate in modo lineare, ci sono state delle omissioni a vari livelli, che hanno reso possibile lo strike giapponese. Chi sapeva ed era in condizione di fare lo gnorri, lo ha fatto, in vista del bene supremo dell’unione di tutta la forza USA verso la guerra, che altrimenti non avrebbe mai potuto contare sulla necessaria mobilitazione emotiva del popolo.
    Comunque è un episodio di natura diverso dai successivi, tipo golfo del tonkino o armi di distruzione di Saddam, in quanto non c’è una pistola fumante, come per gli altri casi, è tutto più grigiastro e sullo sfondo, magari qualcuno ha agito in modo superficiale e non consapevole, cosa data per certo su alcune figure intermedie.