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virginia raggi

Il codice a 5Stelle e i partiti spudorati

DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

La spudoratezza dei partiti, di sinistra e di destra, è pari solo alla loro malafede. Era appena uscito il Codice etico interno varato dai 5Stelle, che prevede fra le altre cose la soppressione dell’automatismo per cui un avviso di garanzia non è più sufficiente per sospendere da questo movimento chi ne sia stato raggiunto, che le sinistre e le destre hanno bollato il Codice come “salva Raggi”. Omnia sozza sozzis verrebbe da dire.

Vediamo cosa scrive l’Unità organo del Pd: con questo Codice il movimento 5Stelle è entrato “a far parte di quelle forze politiche che hanno varato norme ad personam, il nuovo codice, infatti, altro non è che la ‘salva Raggi’”. Negli stessi termini si sono espresse le destre che di leggi ‘ad personam’ se ne intendono. Insomma si avverte qui nei partiti una sorta di giubilo: vedete i 5Stelle non sono diversi, sono come noi. Ma quel parallelismo non sta in piedi. Una cosa è un provvedimento preso all’interno di un partito che fra le altre cose non dovrebbe interessare nessuno che non ne faccia parte perché è un atto puramente privato essendo i partiti delle associazioni private, altra è una legge dello Stato varata per salvare un esponente politico da quelli che vengono pudicamente chiamati i suoi guai giudiziari. Insomma una legge è una legge, il regolamento di un condominio è un’altra cosa. Sono distinzioni elementari che non avrebbero nemmeno bisogno di essere spiegate. Ma in Italia è destino che si debba sempre ricominciare dal punto e dalla retta. Al cittadino i regolamenti interni di un’associazione privata dovrebbero rimanere del tutto indifferenti. Sono quindi assolutamente contrario a quanto ha detto un esponente dei 5Stelle che auspicava che il Codice grillino venisse assunto anche dagli altri partiti. Ognuno, nel privato, si regola come vuole. Ciò che conta è solo quanto ha rilevanza pubblica, cioè in questo caso la sanzione penale. Del resto, per lunga esperienza, diffido dei ‘codici etici’. Quando lavoravo per il gruppo Rizzoli-Corriere fu varato un codice etico cui dovevano attenersi i dipendenti. Peccato che questo codice fosse ispirato da Bruno Tassan Din, un delinquente che verrà poi condannato a quindici anni di carcere.

Precisato quello che andava precisato, sulle colonne di questo giornale avevo avvertito Grillo e i suoi di non premere troppo l’acceleratore sulla purezza e l’illibatezza dei rappresentanti del suo movimento come di quelli di altri partiti. Perché questa pretesa di una impossibile santità finisce inevitabilmente per risolversi in un boomerang. Nessuno di noi è Santa Maria Goretti. Prendevo spunto da una frase di Don Giussani: “l’errore è una verità impazzita”. Traducendo: qualsiasi principio, anche il più giusto, come, nel caso dei 5Stelle, è l’ansia di moralità in un Paese marcio fino al midollo, se portato alle sue estreme conseguenze diventa un errore. Perché permette di mettere sullo stesso piano cose che non hanno nulla a che fare fra di loro, come nella fattispecie una legge ‘ad personam’ e un provvedimento interno o come la pagliuzza in un occhio (che è il caso della Muraro o, del tutto ipoteticamente, della Raggi) e la trave di partiti che hanno in parlamento 117 indagati o condannati.

E’ del tutto evidente che l’equazione codice etico=salva Raggi è l’ennesimo attacco alla sindaca di Roma, del tutto strumentale perché il vero obbiettivo è delegittimare in qualsiasi modo i 5Stelle in vista delle prossime elezioni politiche. E i grillini fanno del loro meglio per prestare il fianco a questa delegittimazione, ma per motivi molto diversi da quelli che abbiamo fin qui raccontato e che sono personali ed esistenziali. Questo Movimento è percorso al suo interno, soprattutto sul coté femminile, da invidiuzze umane, forse troppo umane.

Sentiamo cosa dice Annalisa Taverna, sorella della senatrice Paola, a proposito di Virginia Raggi: “Nel video di un minuto e mezzo in un evento durato ore, sembri cappuccetto rosso sperduto tra i lupi cattivi (però quando hai scelto i tuoi collaboratori contro tutto e tutti la parte del lupo t’è riuscita benissimo). Non ti ha considerato nessuno e che t’aspettavi? Ogni tua mossa è sempre sembrata per farti cacciare a calci in culo e farci perdere Roma. Bene è arrivato il momento che il popolo 5Stelle ti dica che hai rotto. Smetti di fare la bambina deficiente con manie di protagonismo e deliri di onnipotenza e comportati da 5Stelle perché ti abbiamo votato pensando che lo fossi altrimenti chi te se filava! Datte ’na calmata e non rompere, altrimenti t’appendiamo pe’ le orecchie ai fili dei panni sul balcone”. E questo linguaggio livoroso, invido, sgangherato e volgarissimo conferma una mia tesi antifemminista contestatissima: le donne non dovrebbero fare politica, a meno che non siano uomini di Stato come Angela Merkel.

Massimo Fini

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

5.01.2017

Pubblicato da Davide

  • RUteo

    L’Unità degli imbecilli della carta stampata che per legge dello Stato campano di lavoro altrui !

  • Primadellesabbie

    Ebbene sì, confesso di avere un debole per il côté “femminista” di Fini. Ma mi controllo.

  • Leno Lazzari

    Condivido sulla spudoratezza dei partiti DX e SX . Insomma, ma da che pulpito………….. dopo aver in tutti i sensi distrutto questa città dovrebbero avere la decenza di tacere.
    Purtroppo moltissime persone che leggono il giornale del cuore che fa riferimento al partito del cuore bevono tutto acriticamente .
    Ma io continuo a tifare per la Raggi .

    • Antonio XV

      tifa pure che ti fa bene… Ma sei romano almeno?

      • Leno Lazzari

        Romano io ? Se non di nascita comunque di sangue e da più generazioni di quante tu creda . E ci ho lavorato fino alla pensione Oggi ? Per la verità sono talmente stomacato per il cesso a cui l’hanno ridotta TUTTI i partiti per le cui mani è passata la sua amministrazione che ci torno soltanto per espletare qualche incombenza ineludibile o per accompagnare qualche visitatore amico.
        In effetti oggi mi devo definire “non romano”.

    • Gino

      il tifo in politica è la rovina assoluta! grazie ai tifosi acritici acefali come te ci siamo fottuti con le nostre mani! Grazie mille!

      • Leno Lazzari

        Non so se tu, Gino, e mi sovviene il dubbio che tu sia il “Ginetto” con quale ho avuto a che fare in passato causa gli stessi ragionamenti……….. diciamo da due soldi, se tu hai almeno cinquant’anni . Se si molto probabile che tu abbia in passato tifato acriticamente come la stragrande maggiorranza di noi italiani . Ad alcuni di noi quella emerita porcata che fu “mani pulite” ha aperto gli occhi, ad altri no.
        Perché dico che tifo per la Raggi è cosa molto semplice da spiegarsi : Se lei riesce a cavare il proverbiale ragno dal fetido buco di Roma sarà contestualmente riuscita a cacciare tutto quel liquame fognario che li dentro detta le regola da quaranta anni .
        Sempre meglio acefalo che essere associato con emeriti cretini .

        • Gino

          1) non sono Ginetto.
          2)ho meno di 50 anni.
          3)ho smesso di tifare alla nascita dell’ulivo perché ho visto quelli fino al giorno prima comunisti diventare istantaneamente democristiani.
          4) Mani pulite mi ha aperto gli occhi piu volte. Prima sulla politica poi pero su mani
          pulite stesso e su certa magistratura.
          Per tutto questo non tifo, non m fido delle belle parole ma solo di fatti concreti.

          L’acefalo non era riterito a te ma al tifo acefalo, cioè cieco e non ragionato.

  • Enrico S.

    Aspetto che vincano le elezioni. E poi starò a vedere come se la cavano negoziando, che so, le condizioni per la nostra permanenza o meno nell’Euro.
    Mi par di vederli, davanti alla Merkel – o chi per lei – , o alle prese con la BCE o il FMI.
    Saremo seppelliti, ma almeno rideremo. Della Raggi, della Taverna, dei vari Dibba/Di Maio, ma soprattutto di chi ha dato loro credito, a dispetto della evidente inadeguatezza.

    • Tizio.8020

      Adesso siamo seppelliti, e nemmeno possiamo ridere.

      • Enrico S.

        Triste situazione, la nostra. Per uscire dal renzismo l’unica strada è una congrega di volenterosi dilettanti strumentalizzati da un’azienda privata, tramite un ex comico in disarmo.
        Come se una multinazionale, in crisi a causa di manager incapaci e disonesti, decidesse di affidarsi al primo che passa, purché si dichiari ‘onesto’.
        Vero: niente da ridere.

      • Enrico S.

        Mi immagino una azienda in via di fallimento a causa di dirigenti incapaci e corrotti.
        Se la sola strada che resta è affidarla al primo che passa, purché si dichiari ‘onesto’, allora è verissimo: non c’è niente da ridere.

        • Antonio XV

          si dichiara “onestissimo”…

        • il gobbo

          Carissimo, con una filosofia come la tua non si va da nessuna
          parte, con i tuoi partiti classici siamo in rovina, al posto di ridere
          sii ottimista e apriti a qualcosa di nuovo, di diverso, e ricordati
          che: “ride bene chi ride ultimo”

          • Gino

            non bisogna “aprirsi” acriticamente a qualcosa di diverso.
            Nella vita vera e pratica non lo fai. Se vengono a proporti un affare cerchi subito di capire dove sta la truffa. Al 99% ci azzecchi perchè hai capito che dei venditori non ci si puo fidare. Personalmente ho capito che della politica non ci si puo fidare. Che la NUOVA fregatura viene sempre sotto forma NUOVA esattamente come il truffatore si inventa sempre nuove truffe. Quindi invece di aprirsi a una cosa nuova bisogna essere vigile e attenti e capire come il potere vero possa utilizzare una forma NUOVA per mantenere anzi aumentare il suo controllo. non è una questione di tifo. è una questione logica e pratica.

          • Enrico S.

            Anche Berlusconi si dichiarava ‘Il nuovo che avanza’. Si è capito poi che ‘avanza’ stava a significare che era roba ammuffita, vecchia e dannosa.

    • Gino

      Quello che si dovrà vedere è come si muovono sulle questioni essenziali sulle quali sono molto ambigui. Libero Mercato, finanza, banche, accordi internazionali, globalizzazione.
      Personalmente sono convinto che faranno delle ottime cose dal punto di vista della politica locale, portando onestà e una politica snella. Purtroppo questo gli farà avere (come gia è) il consenso dei “sempliciotti”, e sulle questioni fondamentali saranno la vera mannaia, forti del consenso.
      Anche oggi sui 5stelle si parla solo di cose minimali. Rimborsi elettorali, soldi, mutande, regolamenti e altri classici temi da “opposizione”.
      Niente si sa (ma se si scava si sa) qual’è la loro linea sulla vera questione che è appunto meno stato, mercato libero.
      Già hanno proposto il registro dei lobbisti, che sarà visto sempre dai sempliciotti come la loro lotta alle lobby, cosa che invece favorirà le lobby e legalizzerà la loro influenza sulle politiche nazionali.
      Solito giochetto di fare finta di lottare contro qualcosa proponendo una legge che fa l’esatto contrario.

      Ricordo a tutti che questo è il metodo Grillo.
      Fu grazie a lui se si apri il dibattito sulla privacy, negli anni 90 quando faceva gli spettacoli in svizzera.
      Fu grazie a lui che abbiamo la legge attuale sulla tutela della privacy che in pratica è una NON TUTELA DELLA PRIVACY.

    • Strijbos Dave

      Va là che la Merkel ha ben poco da ridere, ultimamente….

  • Antonio XV

    Massimo Fini non sa le cose… ma parla…

    • silvio

      proprio per questo pendiamo dalle tue labbra

  • amaryllide

    “una legge è una legge, il regolamento di un condominio è un’altra cosa”. Ma sta scherzando? Il regolamento di condominio risponde alla legge come qualsiasi altra forma di patto scritto tra le parti. E lo stesso vale per il regolamento di partito, che NON è per sua natura un’associazione privata, visto che il fine di un partito politico è gestire appunto il destino dei cittadini, e non solo di chi vi è iscritto.

    • Gino

      significa che, sempre all”interno della legge dello stato, una cosa può legittimamente valere in un condominio e non in un altro. La legge dello stato riguarda (o dovrebbe) tutti i cittadni indistintamente. Un partito puo dotarsi di un regolamento interno diverso dall’altro partito, sempre in accordo con la legge nazionale. In uno l’avviso di garanzia prevede l’espulsione in uno la candidatura (tanto per fare un esempio). Sono cose discutibili che essendo comunque LEGALI sono scelte legittime.

      • amaryllide

        ogni condominio può avere un regolamento diverso dall’altro, ma NON PUO’ avere regole fuori legge. Così ogn partito può regolarsi come vuole sugli indagati, ma NON PUO’ stabilire che è vietato creare una minoranza all’interno del partitot stesso.

    • silvio

      Un condominio deve scegliere il proprio rappresentante andando a spulciare il codice civile?

      • amaryllide

        un condominio non può deliberare regole illegali nel regolamento condominiali. Allo stesso modo, un partito non può avere regole antidemocratiche (come l’espulsione automatica di chi cerca di fare una minoranza).

        • silvio

          Ma fammi capire un condominio non può organizzarsi al proprio interno come meglio crede e allo stesso modo un movimento politico o una qualsiasi associazione? Quindi o mi dici quale regola illegale è scritta nel M5S o altimenti che stai a dire!
          Sulla democraticità o meno caro amaryllde è questione di punti di vista perchè secondo il mio è sufficientemente democratico magari mi dici dove sta scritto che è prevista l’espulsione automatica per chi cerca di fare una minoranza e poi vorrei capire quale sia l’esigenza che porta un gruppo a creare una minoranza anzi spiegami il concetto che hai tu di minoranza all’interno di un movimento o partito politico

          • amaryllide

            un movimento politico ha come scopo il potere politico, ovvero quello di regolare la vita DI TUTTI. Non è una bocciofila, la cui attività inizia e finisce nel campo di bocce.

          • silvio

            vabbè ti sta antipatico il movimento a prescindere e continui a non rispondere

  • tamerlano

    Uomini di stato come Angela Merkel?

    • vocenellanotte

      Uomini

  • Leno Lazzari

    Mi viene sempre da sorridere al sentire esponenti dei partiti tradizionali, ma anche dell’informazione che definisco quasi tutta azzerbinata ai primi quando si mettono, in modo palesemente pretestuoso, a fare le pulci all’ultima arrivata .
    Purtroppo con molte persone è un gioco ancora efficace. Con altre, avendo buona memoria, un po’ meno .
    Della serie :
    Hanno perso l’ennesima occasione buona occasione per tacere .

  • silvio

    ammazza quante scemenze in un solo commento complimenti!

  • Anche Zero Hedge dice la sua … Grillo, l’unico uomo in Europa che abbia un senso …
    http://www.zerohedge.com/news/2017-01-07/only-man-europe-who-makes-any-sense

  • Leno Lazzari

    In altre parole meglio tornare a uno dei partiti che la città (ma anche il paese) l’hanno ridotta una chiavica ?
    Non concordo .
    I grillini saranno anche inesperti. Qualcuno di loro anche poco onesto (ed è da vedersi) ma glli altri sappiamo già di che èasta sono fatti .

  • Ronte

    Rispondo a Silvio, ma è giusto che tutti debbano vedere:
    Le scemenze a cui fai riferimento non sono opinioni ma constatazioni, e le verità spesso fanno male
    Svegliati!

    • silvio

      E quale sarebbe l’unica strade capace di capovolgere il sistema dominante? perchè: ‘la strada della coscienza dei lavoratori e subordinati tutti, la strada della lotta e delle conquiste….’ che vuol dire?

  • Gino
    • Ronte

      Verso il bar del ‘Ciambellino’…

  • francescasct48

    Non sono d’ accordo con Fini. La critica sui compagni di partito, più che legittima in una democrazia, la esprimono anche tutti gli altri, e sono famose molte bestialità scappate di bocca a politici e pseudopolitci nei fuori- onda, diventate motivo di scherno ed ilarità collettiva; la sorella della Taverna poteva esprimere il suo disappunto tra amici fidati, faccia a faccia. Nella vita la prudenza nei rapporti interpersonali è molto importante, figuriamoci in politica.
    La conclusione poi dell’ articolo prende, come spesso capita al nostro, la china del più becero maschilismo. Il M5s ha è diventato il secondo partito della nazione proclamando a gran voce:” Uno vale uno”. Evidentemente per Fini a quell’ “uno” appartengono per diritto cromosomico solo gli uomini e le donne che emergono sono solo incidenti di percorso e scimmiottament della condotta maschia.Che noia!!! E ci sono tante donne che puntualizzano:”Non sono femminista”!