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Come fregare la gente e vincere i referendum felici e contenti

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Che la riforma Fornero e il governo Monti siano stati la peggior iattura italiana dall’8 Settembre 1943, è un fatto. Dopo una simile sciagura, richiesta a gran voce dal sistema bancario e finanziario internazionale, e dall’Europa onnipresente ed onnipotente, ogni tentativo per rimettere in sesto l’equilibrio sociologico italiano è destinato a fallire. Perché non si possono “sospendere” per 6-7 anni i necessari ricambi generazionali nelle strutture di uno Stato, non si può invocare una sorta di limbo che deve durare per tot anni, poiché tutto il resto avanza, si muove, e non può rimanere ferma la sola previdenza. Ma Renzi ha cercato di far meglio.

Pressato dai dati delle rilevazioni demoscopiche – una preponderanza, netta, del NO al referendum chiesto a gran voce dallo stesso sistema finanziario ed europeo – il gelataio di Rignano s’è trovato preso fra due fuochi: far digerire alla gente un diritto che li “storterà” ancora una volta, con le buone o le cattive. Ne va della sua “pelle” politica.
Spin doctor al lavoro, rilevazioni ogni giorno, la RAI trasformata nell’ultimo bunker del regime a suon di milioni di euro. Altri 80 euro in busta paga? I doctor scuotono la testa: no, non si può…non si può replicare una misura già presa, i sindacati sarebbero contrari a causa dei livelli salariali…e poi, l’effetto mediatico, che ci ha fatto vincere le elezioni, non sarebbe la stessa cosa…ci vuole qualcosa di nuovo, di fortemente atteso…

Le pensioni. Ecco come fare. Basta non toccare l’impianto Monti/Fornero – altrimenti mi spellano – e dare qualcosa con fondi di bilancio. Ossia, dare delle pensioni con i soldi risparmiati con le pensioni. Grande, sono un grande, siamo grandi ragazzi! Il PD è sempre grande, anche se ci sono i gufi…maremma gufata…dopo gliela farò vedere…intanto Obama mi ha approvato…già, ma Obama è lontano dalle buste paga degli italiani, ed è pure un pensionando…
Come si può fare?

I più fregati dalla riforma Fornero sono stati i nati fra il 1951 ed il 1954, perché si sentivano già la (guadagnata) pensione quando si sono visti alzare l’asticella di ben 5 anni. S’è mai visto, alle Olimpiadi, che ti alzino l’asticella del salto in alto a 5 cm la volta?

Ebbene sì: noi diamo loro l’agognata pensione, e loro contraccambiano votando Sì al referendum! Funziona la cosa? I doctor, con qualche perplessità, hanno approvato: va beh, non saremo mai sicuri di cosa voteranno, ma un po’ di riconoscenza…al resto ci penserà il martellamento della RAI.
Ma…qual è la situazione?

Ridotte a tre le classi interessate (il ’54 si fotta), restano pur sempre una platea di 1,5 milioni di persone, racchiuse in tre insiemi:
– Chi lavora e vuole andare in pensione;
– Chi lavora, ma l’azienda non lo vuole più perché vecchio;
– Chi non lavora perché è disoccupato.

Allora, ragazzi, che si fa? I primi, se vogliono andare in pensione, pagano un tot dallo stipendio, e poi continuano con la pensione, su un fondo apposito presso una banca, la quale anticipa e poi, man mano che pagheranno, si farà restituire i soldi. Un prestito no? Fatto.
I secondi…beh…ma sono le aziende che se li vogliono levare! Allora pagheranno le aziende! Che c’entriamo noi del governo? Anche questa è a posto.
Restano i terzi.

Quanti sono ‘sti terzi?
Tolti i morti, i già pensionati…come il D’Alema, Maremma bombarola…chi non si trova più, chi vive in Argentina dal nipote, chi ha fatto i soldi, eccetera, eccetera…allora, quanti sono?
Pare intorno ai 350.000. So’ pochi? So’ Tanti? Nessuno lo sa. Ragioneria, due conti!

Mentre aspettiamo i conti della Ragioneria, stabiliamo un limite: vent’anni di contributi? E vai col tango! Venduto. E poi, diciamola tutta: se vogliamo prendere i voti che servono per vincere ‘sto referendum, non possiamo andare tanto per il sottile…magari qualcuno è disoccupato da anni, magari gli hanno fregato i contributi…dobbiamo farli contenti! Contenti, capito? Altrimenti, questi a votare non ci vanno! Si mangiano due salsicce, gli viene una colica e non vanno a votare. Capito?

Capo, pare che ci vogliano 7 miliardi…
Maremma bucaiola…proprio 7? E va beh, diamo ‘sti 7…dove li prendiamo? Metteremo qualche tassa, aumenteremo qualche accisa…ma dopo, sia chiaro, dopo!

Capo, Padoan ha voluto vedere i calcoli…ho dovuto darglieli…
Eh, certo, come si fa sennò? Quello sa sempre tutto…
Capo, ehm…dice che è tutta una bufala, che bisogna aumentare gli anni di contributi a 30, altrimenti l’Europa s’incazza, non ci passa i bilanci…

Maremma brucellosa! Ma quando mai gliene va bene una a questi? Ne facessimo una che gli aggrada, che dicano “E bravo Renzi!”, l’hai fatta buona. No, sempre revisioni, rinvii, appunti…eh, gli inglesi, quelli sì che hanno vinto un terno al lotto!

Capo, con ‘sti soldi e ‘ste restrizioni della platea pensionabile – 30 anni di contributi – si mandano in pensione 50.000 persone. Anche se votassero tutti per il Sì, cambia poco…e gli altri 300.000?

Va beh, va bene: meglio 50.000 in più che 50.000 in meno: comunque, continuate a far dire ai vari Tg che c’è una riforma delle pensioni 2016, che si sanano gli errori della riforma Fornero…oh, continuate a ripeterlo! Il Parlamento? Lasciatelo parlare, senza cifre, ovvio: anticipiamo la riforma costituzionale! Comanderanno mica ‘sti parlamentari venduti, no?

Renzi, adesso ascolti noi. Non ci vuole ascoltare? Ascolteranno gli italiani, quelli che lo vorranno fare.
Quella riforma – insieme alle altre di Monti – ha disossato la società italiana, una sola cosa ha incrementato: le corde per impiccarsi. Sa, vero, quanti lo fecero in quei giorni, quando Equitalia impazzava e le aziende fallivano?
E sa quante famiglie distrutte, sfasciate, preda della disperazione e della depressione ha lasciato il sorrisetto della Fornero?

Lasci perdere e, la prossima volta che vorrà affrontare questo argomento, mi raccomando: prima, si sciacqui la bocca e non ci rompa più con le sue balle referendarie condite in salsa pensionistica. Saluti.

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2016/10/come-fregare-la-gente-e-vincere-i.html

21.10.2016

Pubblicato da Davide

  • natascia

    E che dire della rottamazione delle cartelle 2000-2015. Che riempie le pagine dei quotidiani più disparati. A riprova che gli interessi alla vittoria del si sono molteplici e variegati. Un decreto legge che dovrebbe essere convertito dopo il referendum. I giorni quadrano. Se vince il no addio. Nel contempo per rientrare nell’ipotetica rottamazione bisogna essere in regola anche con tutte le rateazioni in essere. 5-6 piccioni con il profumo di una fava. Questo ulteriore gruppetto di sciatterie non farà che rinforzare il fronte del NO.

    • Apollonio

      E che dire dei 500 Euro regalati ai 18 enni per la Playquattro ho l’ ulima app ?
      come se i 17, 16, 15, 14, 13, 12,11enni non fossero cittadini Italiani ?
      ah..già…! ma questi non votano.
      Votate ” SI ” perché questo è il nuovo.. ed altrimenti L’ Eu ci castiga come con la Grecia…

  • Marco Vari

    Resta da capire perchè un Monti qualsiasi dica di voler votare NO

    • neroscuro2014

      Perché sta tanto simpatico che viene voglia di fare il contrario. Grosso modo come con D’Alema.

    • sfruc

      Per screditare la pesante accusa (verissima invece) che la schiforma costituzionale, e quindi il SI, obbedisce al diktat della grande finanza – JP Morgan docet – che peraltro comanda pure a Bruxelles. Tanto Monti non prenderebbe un voto ormai.
      Stessa motivazione per le perplessità (timidamente) espresse sul referendum dal Financial Times (FT), organo indiscusso della grande finanza. Tanto, chi deve sapere già sa e intende…
      O bischeri di compagni e non, oh che dite che noi obbediamo alla JP e compagni (oops, e camerati) se quei komunisti di Monti e del FT si sono appena arruolati tra i gufi?

  • Albertof

    tanto non cambierà assolutamente nulla. Vinca il SI vinca il NO… ormai siamo alla canna del gas

    • Apollonio

      Se vince il Si le regioni a Statuto Speciale con i loro privilegi non verranno mai più abolite e udite udite… ! non potranno nemmeno più essere controllate dal Senato
      frutto di una norma specifica prevista nella controriforma neoliberista.
      Questo è il rottamatore… il nuovo… !
      bisogna riconoscere però che le racconta meglio del suo maestro .

      • sfruc

        Con il SI, le regioni a statuto speciale diventano cinque Stati sovrani nello Stato (non più sovrano) e i loro privilegi – ulteriormente e antistoricamente incrementati – non potranno più essere eliminati neppure con una legge di rango costituzionale (che follia!) ma solo previo assenso delle regioni a statuto speciale stesse, che ovviamente non lo daranno mai.
        E’ una cosa talmente grossa – seppur debitamente sottaciuta – che Michele Ainis (per sensi di colpa? per rifarsi una verginità in caso di crollo renziano?) ha infine rotto il silenzio sull’argomento su Repubblica di domenica.
        Nell’unico caso in cui la questione è stata posta da qualcuno in TV, una servetta di Renzi – mi pare Alessia Mosca – ha detto chiaramente che è stata una marchetta per avere i voti in Senato della Sud Tirolen Volkspartei e della Union Valdostain, senza cui non avrebbero avuto la maggioranza.
        E in più, valanghe di sì in queste cinque regioni e silenzio mediatico sull’argomento (con l’unica eccezione di cui sopra) nelle altre.

        • Apollonio

          bravo sfruc ..! la sfacciataggine di Renzi è indisponente, è incredibile
          come riesca sempre rigirare le sue porcherie in cose utili per il paese e a suo personale vantaggio.
          Un esempio…ora che il vento anti Eu soffia tra il popolo si proclama paladino anti Eu e sfida la Commissione con lo sforamento del Bilancio così da apparire uno Statista, mentre quando il vento in poppa delle elezioni Europee gli accreditavano il max. dei consensi
          promulgò la legge sul Bail In, imposto dall’ Eu , scusandosi con i Gabbati e Truffati dicendo che erano leggi non dipendenti da lui.

  • –<>– –<>–

    L’articolo in parte è condivisibile, ma lascia intendere che dalla parte del no ci sia l’onestà, la giustizia e l’interesse generale, il che non è esattamente cosí.
    Più precisamente, il no di sinistra proviene dalla parte politica che vive ancora con regole e modelli della prima repubblica, cigl cisl e uil in primis.
    Vivono e vogliono continuare a vivere nella prima repubblica, perchè per loro è una botte di ferro, a tal punto che fino a ieri erano europeisti sfegatati (col qlo degli altri), mentre oggi, pur di non cambiare, sono disposti a dare un colpo che potrebbe essere anche letale per l’europa.
    Non andrò a votare perchè, nonostante ritenga la riforma pessima, non me la sento di sostenere ancora questa parte d’italia fuori dalla storia, che credo sia uno dei problemi principali del declino del paese.
    Tra l’altro rischia di essere un film già visto, in grecia. Dove i cittadini hanno bocciato il referendum promosso dall’ue, e gli è stata fatta pagare molto cara.
    Cosí sarà in italia se vincerà il no, la pagherà cara.

    • natascia

      Condivido il tuo pensiero ma confido in un’implosione generale della dittatura europeista. Brexit, referendum, votazioni… i piedi d’argilla crolleranno.

    • Apollonio

      Vabbè con le congetture uno a sempre ragione…!
      il terrorismo finanziario è la chicca finale come se L’ Italia fosse la Grecia.
      però mettiamo le cose a posto:
      La Cisl vota ” Si ” dichiarato più volte dal Segretario in conferenza.
      Poi si vota Si o No per i contenuti non per le proprie antipatie.
      Il problema della Riforma nel merito è che non migliorerà le cose ma le peggiorerà.
      Non ha senso buttare il bambino con l’ acqua sporca
      Un esempio banale il risparmio ( 500 milioni ) un’ inezia tutto da verificare
      poi gli stessi propugnatori del Clamoroso Risparmio e della PseudoRiforma bocciano la presentazione di una legge per dimezzare gli stipendi dei Parlamentari che doveva essere presentata lunedì in Parlamento.
      Comunque Signor anonimus voti ” Si ” convinto per quello che scrive…!

  • gilberto6666

    Articolo a mio giudizio, cui è impossibile trovarsi in disaccordo, su Renzi non si può che dire quello che riportato nello stesso e molto peggio volendo. Ma le batoste più grandi arriveranno dagli onesti in movimento, anzi, sono già un dato di fatto non ancora riscontrato dalla maggioranza speranzosa. E in futuro delusa. Ci saranno però altri Renzi ad alimentare nuovi sogni.