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FIUMEINPIENA. CHE SI FA, QUANDO NON POSSIAMO FARE NIENT’ALTRO ?

DI FRANCESCO SANTOIANNI
francescosantoianni.it

Mi piange il cuore ammetterlo. Ma, in questo caso, Stefano Fassina, viceministro dell’Economia del PD, ha ragione: la Legge sul Reddito di Cittadinanza, proposta dal Movimento Cinque Stelle, non può essere finanziata attingendo alla mangiatoia della “casta”: tagli alla Difesa, 8 x 1000 e IMU sugli immobili della Chiesa, tassazione sui giochi pubblici, tassazione dei capital gain, tagli alle “pensioni d’oro”, “sforbiciata” a tutti i ministeri, tagli all’editoria … Al massimo, così, si otterrebbero 19 miliardi di euro l’anno. Davvero insufficienti per dare 600 euro mensili a 9 milioni di persone. E farebbe bene Alessandro di Battista a farsene una ragione, invece di abbandonarsi a ingiurie.

E allora, che si fa? Allora, per ottenere l’indispensabile Reddito di Cittadinanza, l’unica copertura possibile è sospendere il pagamento degli interessi del debito pubblico (quest’anno 90 miliardi di euro) che lo stato paga alle banche  (soprattutto straniere) le quali continuano ad acquistare soldi nostri dalla BCE, all’interesse dell’1%, e con questi acquistano titoli di Stato che garantiscono interessi del 4,2%.

Ho provato a dirlo, – volevo pure proporre un qualche emendamento! – anche nel “ Sistema Operativo” del Movimento Cinque Stelle. Me ne sono scappato, inorridito dalla sua nutilità e da ben 5152 interventi da leggere (ordinati a mo’ di “mi piace”, tipo Facebook): i più votati, quelli che pretendono di escludere gli immigrati in regola dal Reddito di Cittadinanza. Eppure questa storia del Debito Pubblico, anche con ottimi interventi, si direbbe trovi molto spazio nel blog di Grillo. E allora? Perchè il Movimento Cinque Stelle non riesce a fare due più due? Buttiamo giù una ipotesi. Perché per Grillo è molto più pagante in termini elettorali continuare ad agitare lo spettro di una vorace casta (“ne di destra, né di sinistra”) che confrontarsi seriamente con le catastrofiche contraddizioni del Capitalismo.

Dice: “E cosa ti aspettavi? Grillo non è mica Che Guevara?” Già. Grillo, no. Ma gli altri, quelli ferrati in marxismo e via dicendo? Perché non riescono a far decollare un movimento di massa contro il pagamento del Debito Pubblico che non siano le inevitabili, inutili, pagine e gruppi Facebook?

Facciamo l’esempio della (certamente imponente) manifestazione “Fiumeinpiena – Contro il biocidio” in programma a Napoli il 16 novembre. Ci saranno pure i lavoratori dei “consorzi di bacino”. Consorzi famigerati, in quanto non hanno mai bonificato alcunché. Ma che ora sono in liquidazione perché non ci sono più soldi per finanziarli, e già i giornali padronali stanno presentando questi lavoratori come parassiti dei quali liberarsi al più presto. Ma Fiumeinpiena (organizzata anche da compagni, sulla scia della grande manifestazione del 26 ottobre) si annuncia come una manifestazione “apartitica”, “senza simboli o bandiere”. Insomma, una specie di processione, dove, verosimilmente, gli obbiettivi politici e gli strumenti per raggiungerli saranno sommersi dallo spirito della “kermesse”. Come pretendere che lì si parli del Debito pubblico che, gettando sul lastrico questi lavoratori, impedirà una qualsiasi bonifica del territorio? Un’altra occasione persa.

Come quella del Comitato No Debito di un anno fa, che, invece di articolarsi in comitati territoriali (per intenderci, del tipo SI ai referendum), preferì incartarsi in grottesco “Coordinamento nazionale” finendo, tra faide e scomuniche, per scomparire. Oggi, più o meno, gli stessi promotori del Comitato – Ross@ – ci riprovano con una petizione popolare finalizzata ad un referendum di indirizzo. Non è, certo, una prospettiva entusiasmante, ma varrebbe la pena di impegnarsi. Del resto, nel minuto che, presumibilmente, avete speso per leggere fin qui, sono maturati già 171.232 euro in interessi da pagare ai detentori del Debito pubblico: un’altra stretta al cappio. Qualche immobile o spiaggia da svendere, qualche corsa di metropolitana da sopprimere, qualche dipendente in più da licenziare. Che potreste essere voi.

Diamoci una mossa.

Francesco Santoianni
Fonte: www.francescosantoianni.it
Link: http://www.francescosantoianni.it/wordpress/?p=1130
12.11.2013

Pubblicato da Davide

  • robotcoppola

    Vedo che continuano ad affiorare articoli DISINFORMATIVI, contro il reddito di cittadinanza, o meglio il reddito minimo garantito, In modo particolare quello proposto dal M5S.

    Dall’articolo si deduce che la proposta del M5S sia di 600€/mese * 9milioni circa di italiani.

    Un calcolo così c’è da aspettarselo da fassina e i suoi simili che ovviamente sono CONTRO il reddito minimo garantito, facendo parte lui stesso del problema italia.

    Ci sono 2 povertà da considerare

    1. povertà relativa (consumo inferiore a quello medio pro-capite nazionale) -> circa 9milioni di persone
    2. povertà assoluta (incapacità di acquisire i beni e i servizi, necessari a raggiungere uno standard di vita minimo accettabile nel contesto di appartenenza)-> circa 3,5 milioni di persone

    Per l’Istat è considerato povero in assoluto

    1. una persona che vive da sola con 537,29 euro mensili;
    2. un nucleo familiare di due persone e due figli minori con 1009,06 euro mensili;
    3. un nucleo familiare con due persone e due figli maggiorenni con 1190,10 euro.

    Vi sembra che dobbiamo sborsare come SCIMMIE 9milioni di redditi mensili da 600€/mese ?

    Nella proposta fatta dal M5S c’è l’integrazione, cioè per tutti quelli che hanno un reddito maggiore di ZERO ma inferiore a 7200€/anno (e sono la stragrande maggioranza di quei 9milioni) lo si integra della parte mancante. Ad esempio, uno che guadagna 5000€/anno gli verranno dati 2200€/anno di compensazione.

    Ad ogni modo la proposta di legge è attualmente modificabile per ottimizzarla alla situazione reale in cui ci troviamo. Evitando così di creare l’ennesimo buco miliardario.

  • clausneghe

    Sì, la questione reddito minimo garantito o come chiamar si voglia, fa alzare parecchi scudi, in specie quelli di chi non ha problemi di lavoro o di reddito. Ieri sullo stesso argomento mi sono lasciato andare ad insulti contro Buttafuoco, naturalmente il mio commento è stato cancellato, quindi non mi ripeterò ,sono calmo. Ma sembra proprio che in tanti, troppi, questa ancora di salvezza da gettare ai loro CONNAZIONALI più sfortunati, non la vogliano tirar fuori, magari preferiscono piuttosto aiutare i vari extracomunitari, che fa più politicamente corretto. Io sono una persona che avrebbe titolo per usufruire di questo fantomatico reddito che non arriva mai, sono disoccupato da troppo tempo, ho 57 anni e nessuna speranza di trovare un lavoro serio. Ma come ho vissuto sino ad ora, continuerò ad arrangiarmi, che lo Stato mi aiuti o meno, la soddisfazione di crepare di fame non glie la do. Non so se la ricetta fornita dall’autore dell’articolo sia valida e praticabile, so solo che quando devono trovare soldi per le loro porcherie di morte, ovvero armi ordigni e schifezze varie buone solo per fare del male, i danari li trovano sempre.

  • Georgejefferson

    Interessante il commento di Coppola.Se dai calcoli sul taglio alla casta si raggiungono 19 Mld,intanto si diano quelli,sarebbe un primo gesto di volontà positiva.Ma non lo fanno,ovvio.Come ieri a Ballarò dove si e’ espressa una ragionevole proposta sul taglio delle pensioni d’oro e sentiamo un esponente del Pd a dire che c’e’ qualche dubbio di costituzionalità,dove i primi pensionati d’oro sono proprio i costituzionalisti.Pazzesco.Comunque gli interessi sul debito sono il punto focale.Vista l’indipendenza della banca centrale dalle autorità governative Pubbliche, qual è l’autorità che valuta il comportamento delle banche centrali stesse? A chi rispondono del loro operato? Che senso ha parlare di democrazia se uno strumento cosi importante non è controllabile dall’istituzione pubblica e dai rappresentanti dei cittadini?

  • Georgejefferson

    E’ fuori logica ed ingiusto che un risparmiatore,con garanzia dello Stato,debba mantenere integro sia capitale sia rendimento superiore all’inflazione senza muovere un dito,chi lo chiama diritto e’o disinformato o in malafede.Il ruolo dei titoli statali e’ principalmente un deposito di sicurezza dove il mantenimento del capitale leggermente piu basso riflette il costo di tale servizio di sicurezza e protezione,non e’il luogo adatto come forma di sussidio.

    Se non si e’ d’accordo,chiunque puo cercare liberamente altre strade di deposito e mantenimento del potere d’aquisto guadagnato o,in libera scelta,rischiare qualcosa se si intende averne un utile netto dal proprio capitale iniziale.comprare un terreno agricolo e affittarlo per esempio,facendo qualcosa di utile invece di mungere le casse pubbliche coi BTP.Trovare un terreno e farlo coltivare è più complicato, più scomodo, meno sicuro?… ma guarda.. che scoperta….

    Nessuno è obbligato a comprare titoli di stato , ci sono dozzine di modi di investire i risparmi. Un risparmiatore è libero di comprare terreni, case, metalli preziosi, azioni italiane o estere, quote di fondi immobiliari o private equity, quote di società srl di cui può diventare socio, comprarsi un bar, una farmacia, un albergo, investire nell’attività di suo figlio o nipote o nell’attività di un amico, comprare un vigneto, un azienda agricola, dei bonds aziendali… E’ più complicato e scomodo e ci sono rischi di perdere dei soldi ? E’Chi ha detto che deve essere lo stato a pagare l’utile senza nessun rischio e senza fare niente ?

    Chi ha detto che lo stato deve tenere al sicuro i soldi, restituirli tutti dopo dieci anni per esempio garantendo il capitale con tasse su altri che lavorano e poi pagarti anche un rendimento superiore all’inflazione ogni anno, regolare e sicuro come uno stipendio SENZA CHE non si faccia niente?

  • Hamelin

    Le Banche non sono democratiche cosi’ come l’ UE .
    La Democrazia in Italia non c’è dalla letterina inviata all’UE da Trichet e Draghi nel Novembre 2011 con l’epurazione del nano malefico e la salita al trono di Napolitano e il vile servo Monti .

  • francescosantoianni

    Ribadisco quello che ho scritto – e che potrebbe essere confermato da già numerose dichiarazioni (certamente più autorevoli delle mie) che può trovare sul web (basta glooggare copertura finanziaria reddito di cittadinanza) – se non si interrompe il pagamento degli interessi sul Debito pubblico, non ci sono soldi per finanziare il Reddito di Cittadinanza che ritengo (anche perché ho votato e credo continuerò a votare Cinque Stelle) una iniziativa giustissima.
    Per quanto riguarda poi la sua affermazione “la proposta di legge è attualmente modificabile…” che credo si riferisca all’utilizzo del Sistema Operativo imposto da Grillo, temo che lei, per affermare ciò, non abbia nemmeno aperto la pagina del sito che lo ospita.

  • Georgejefferson

    Lo so Hamelin.E’una riflessione di logica contro la propaganda della Banca Centrale indipendente.Dirai,si ma la BC dipendente dai cialtroni politici e’ comunque un disastro.Certo,il punto e’ che l’unica,poca sicuramente,pressione popolare possibile e’ verso la casta politica.E’ una questione di contro propaganda

  • Georgejefferson

    Se non si interrompe il pagamento degli interessi sul Debito pubblico….con l’euro?

  • robotcoppola

    Ok, capisco cosa vuoi dire. In teoria la bozza di legge è modificabile ma nella pratica per come è organizzata l’applicazione web, le migliori proposte di modifica potrebbero non essere visibili in mezzo a migliaia di banalità.

    Se abbiamo alcune modifiche interessanti, che colgono e rimediano a delle criticità, non ci rimane altro che cercare vie alternative per raggiungere i deputati/senatori e comunicargliele.

    Riguardo la tua proposta che va a toccare gli interessi sul debito, hai pienamente ragione. Il problema però è che per fare una simile operazione dobbiamo avere un governo che lavora per il benessere della popolazione, quello che abbiamo lavora per le banche/finanza/lobbies varie ….
    Si potrebbe mettere le varie ipotesi in parallelo, in modo che si diano opzioni di scelta. La tua è ovviamente quella con maggiore copertura ma occorre anche lasciare l’alternativa dei 19 miliardi di € circa, la quale non è per nulla una cifra da trascurare. Una terza ipotesi potrebbe essere un mix delle precedenti 2.

    Uno degli errori di questa proposta di legge che dovrebbe essere corretto è proprio la definizione della cifra minima, 600€/mese in modo STATICO, invece che DINAMICO, cioè ADATTIVO al fondo a cui si deve attingere. Ad esempio se riusciamo ad ottenere 19 miliardi di copertura/anno, cifra molto sostanziosa, la soglia di riferimento dovrebbe essere normalizzata a questo fondo, quindi otterremo probabilmente un reddito minimo di riferimento inferiore a 600€/mese. Anche se fosse 500€/mese, sarebbe già un enorme progresso.
    Un’altra modifica importante è quella che riguarda il numero di richiedenti per nucleo famigliare. Partendo da un valore pieno per un nucleo famigliare di una persona, riducendo via via la cifra all’aumentare del numero di componenti.

    Ad esempio, supponiamo che la cifra di riferimento sia 600€/mese

  • numero componenti del nucleo famigliare = 1 -> 600€/mese
  • numero componenti del nucleo famigliare = 2 -> 550€/mese per componente
  • numero componenti del nucleo famigliare = 3 -> 500€/mese per componente
  • numero componenti del nucleo famigliare = 4 -> 500€/mese per componente
  • numero componenti del nucleo famigliare > 5 -> 450€/mese per componente
  • Un’altra modifica che, secondo me, dovrebbe essere aggiunta è quella dell’obbligo di chi riceve tale aiuto statale a dare la sua disponibilità per eventuali servizi degli enti pubblici locali, per un max di 10-:15 ore alla settimana. Questa modifica permetterebbe allo stato di continuare a fornire i servizi pubblici vitali, nello stesso tempo responsabilizzerebbe, alimentando un senso civico ora assente, i cittadini richiedenti, mantenendoli pure attivi.

  • Truman

    Da qualche rapido conto, 600 euro al mese per 13 mensilità, per 9 milioni di persone, mi dà 70 miliardi.
    Considerando che non tutti i 9 milioni di persone avrebbero diritto all’integrazione piena, gli spazi di manovra mi pare che ci siano.

    Ma forse Santoianni voleva evidenziare quello che è il problema principale, che facciamo guerre tra poveri, però tutti finanziamo le banche, sempre più assetate di sangue. Se non riusciamo a risolvere questo problema, ne usciremo comunque male.

    E faceva notare Valerio Evangelisti (Carmilla n°1) che per combattere un vampiro ci vuole un altro vampiro.

  • Saysana

    Tra il dire ed il fare c’e’ il piccolo particolare, cioe’ che bisogna essere al governo con una forte maggioranza per poter fare certe cose, quindi volesse l’autore cominciare a votare e seguire seriamente il M5S invece di andare a curiosare un po’ e scrivere una articolo solo per, alla fine, criticare neanche troppo velatamente il M5S (liberissimo, naturalmente, di criticare chi vuole).

    Se poi vogliamo stare ad aspettare i “compagni”… allora… aspetta pure.

  • Hamelin

    Certo , concordo.
    Ciao

  • Georgejefferson

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  • Jor-el

    Ti ricordo che nel 2012 l’Italia ha siglato il Patto di Bilancio Europeo, noto anche con il nome di Fiscal Compact che prescrive: 1. obbligo di perseguire il pareggio di bilancio 2. obbligo di non superamento della soglia di deficit strutturale dello 0,5% 3. Riduzione del debito pubblico al ritmo del 5% annuo, 4. impegno di concordare con le istituzione dell’UE i piani di emissione del debito. 5 sanzioni semi-automatiche in caso di infrazione del Patto di Stabilità e Crescita (deficit pubblico sempre sotto il 3,3% del PIL). L’impegno a ficcare in Costituzione tutto ciò l’abbiamo già assolto, com’è noto. Traduzione: Fine della baldoria, ragazzi! tutti i soldini in più finiscono in tasca di Babbo Euro! Non ce li avete? Peggio per voi, perderete casa, risparmi, lavoro e se siete giovani, emigrate, se non lo siete più, vi basata crepare, cosa facilissima perché la sanità pubblica ha gli anni contati. Fine del capitolo “reddito di cittadinanza”. Morale: inutile cercare di svicolare dai temi EURO e VINCOLI DI SPESA. Stanno lì, come macigni, e non c’è manifestazione che tenga, che sia di 70mila, 80mila, 100mila, un milione di persone. C’è una forza politica in Italia che abbia in programma di portare il paese fuori dai trattati EURO? Il tempo passa. Tic. Toc.

  • sandrez

    ricordiamoci pure dei 98 miliardi dei “videopoker”…mai incassati

  • Truman

    Uno dei settori dell’Italia che se ne sta zitto e buono in mezzo a tanto sfacelo è la criminalità organizzata. Per molto meno di quanto sta facendo il governo attuale scoppiarono le bombe. Il che significa che la criminalità organizzata (mafia, camorra, ‘ndrangheta, SCU, mafia del Brenta, …) tutto sommato è protetta dal governo attuale e compartecipa al saccheggio del paese. Ecco, così forse i 98 miliardi si spiegano.

    E si spiega anche perchè non si possono toccare.

  • Georgejefferson

    Dal 92

  • AlbertoConti

    Segnalo le ottime considerazioni in proposito di f.Rossi:
    http://testelibere.it/blog/reddito-minimo-garantito-e-reddito-di-cittadinanza

  • alvise

    Ammetto di non aver fatto ricerche in merito, ma come sappiamo, anche perchè su CDC sono state pubbicati dagli utenti i dati, molti paesi hanno la legge sul reddito di cittadinanza, e, tanto per fare un nome, la germania, sappiamo che non sta poi così “bene” come pareva, quindi mi domando: “se paesi che hanno un debito pubblico, quale che sia ma comunque un debito, come riescono a conciliarlo con la legge sul reddito di cittadinanza?”

    Ce l’ha persino l’Irlanda, paese più “strapazzato” di noi.Quindi è vero che fassina è un bugiardo e tenta di fare il gioco delle tre tavolette, dato che non è vero che i 600€ del RDC sono dati a tutti i 9 milioni di cittadini in difficoltà.

  • francescosantoianni

    Ci obbligano a fare una sempre più spietata “Spending Review” mentre banchieri e capitalisti vari continuano ad ingrassarsi con il Debito Pubblico