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ANGELINA JOLIE, LA SCIENZA DELLE MULTINAZIONALI E LA “PREVENZIONE”

DI MICKEY Z.
worldnewstrust.com

“La scienza delle multinazionali antepone il profitto all’interesse pubblico. La scienza delle multinazionali è spesso riservata, non revisionata da pari, oppressa dal potere delle lobby, e guidata da strategie del profitto.”
Ralph Nader

Ormai, immagino che la stragrande maggioranza di voi abbia saputo della decisione della star del cinema Angelina Jolie di sottoporsi a una doppia mastectomia per ridurre il proprio rischio di tumore al seno.

(Qualcosa che forse non avete saputo (1): l’annuncio della Jolie ha fatto sì che la quotazione della Myriad Genetics salisse alle stelle raggiungendo il prezzo massimo negli ultimi 12 mesi.)

A seguito, MEDICINA, CHE FOLLIA “ANTICIPARE” LE MALATTIE (Massimo Fini, ilfattoquotidiano.it);Comunque, come spiegato dal New York Times, “la signora Jolie aveva una storia familiare di tumori ed era risultata positiva alla possibilità di difetti genetici del gene BRCA1, il che indica un elevato rischio di tumore al seno e alle ovaie. Il suo medico aveva stimato un 87% di possibilità di sviluppare il cancro al seno.”

Le conseguenti interpretazioni prevedibili: da quella scientifica a quella sessista e molto altro ancora. Di seguito ci sono due angolazioni per lo più ignorate, presentate come informazione aggiuntiva.

Il genio del gene

Quando sono venuto a sapere della decisione della Jolie, mi è subito venuto in mente un libro che avevo recensito molti anni fa, Profitable Promises: Essays on Women, Science, and Health (2) [Promesse redditizie: Saggi su donne, scienza e salute, inedito in italiano, NdT], di Ruth Hubbard. Ecco di seguito qualche significativo estratto da quella recensione:
La Hubbard prende di mira i test predittivi pubblicizzati a gran voce dalle industrie farmaceutiche e biotecnologiche; particolarmente toccante è la sua sfida alla tendenza a interrompere la gravidanza quando si prevede che il bambino nasca con una disabilità.

“Col senno di poi,” scrive l’autrice, “la maggior parte della gente ammetterebbe che non sarebbe stato un mondo migliore senza Woody Guthrie o Stephen Hawking, per quanto Guthrie avesse la malattia di Huntington e Hawking abbia la sclerosi laterale amiotrofica. E non sarebbe migliore senza alcuni miei conoscenti ciechi o sordi o che hanno la spina bifida, l’osteogenesi imperfetta, o qualche altra disabilità. Tutti loro contribuiscono alla società e sono quelli che sono, a causa di e nonostante le loro condizioni di salute. Chi può dire che sarebbero esseri umani più completi ed efficienti senza queste condizioni fisiche? Nessuno ha la chiaroveggenza per decidere chi dovrebbe o non dovrebbe essere parte della gamma della diversità umana, e noi non vogliamo commissari del popolo per la genetica che diano sentenze su chi dovrebbe e chi non dovrebbe abitare questo mondo.”
Per non dire che questi test genetici forse sono più motivati dall’economia che non dalla medicina.

“I test predittivi sono molto più redditizi che le terapie,” spiega la Hubbard, “dal momento che le terapie sono utili soltanto alle persone che si trovano nella condizione patologica che la terapia deve migliorare o curare, mentre popolazioni intere possono essere trasformate in consumatrici di test predittivi o di screening.”

Ovviamente, l’elite guidata dal profitto non ha accantonato questo mercato nonostante l’esito dubbio dei presunti progressi scientifici. Il linguaggio della politica è spesso infarcito con riferimenti genetici fuorvianti; riferimenti che la Hubbard respinge rabbiosamente e abilmente.

“Noi non siamo l’espressione dei nostri geni,” dichiara, “e conoscere la loro posizione sui cromosomi, o la loro composizione, non permette di sapere come saremo. E’ un errore dare troppo peso ai geni o al DNA.”

Definiamo la “prevenzione”

Chi detiene il potere ha interessi legittimi nel dare “troppo peso ai geni o al DNA.” Se consideriamo il cancro (e una miriade di altre patologie evitabili) praticamente come “destino”, probabilmente non indagheremo sugli stili di vita che siamo programmati per consumare.

Mentre il New York Times afferma che la decisione della Jolie “aumenta fortemente la consapevolezza pubblica sui test genetici che lei ha usato, e allo stesso tempo crea preoccupazioni riguardo alla copertura assicurativa per questo tipo di esami”, lo stesso importante giornale evita qualsiasi informazione su, ad esempio:

>> La dipendenza da pratiche fraudolente come la vivisezione.

>> Una fiducia generalizzata (leggi: fuori luogo) in farmaci e vaccini.

>> False credenze riguardo al corpo e al suo processo di invecchiamento.

>> Il cibo pieno di pesticidi, additivi, OGM, e altre tossine.

>> Un eccessivo affidamento su interventi medici occidentali ad alta tecnologia.

>> La crescente impossibilità di accesso ad assistenza sanitaria di qualità.

>> L’ignoranza imposta sull’inquinamento delle multinazionali in costante aumento.

>> E, ovviamente, la dieta standard americana (e sempre più globale) a base di carne.

“Quanto è necessaria un’alimentazione vegetale?” domanda Kathy Freston, autrice di The Lean, Veganist, and Quantum Wellness (3) [Il benessere magro, vegano e quantico, inedito in italiano, NdT]. “Gli studi”, l’autrice spiega, “suggeriscono che dovremmo propendere a eliminare del tutto i prodotti animali dalle nostre diete. Questo è dimostrato dal recente studio in cui le migliaia di vegani americani presi in esame avevano non solo tassi inferiori di obesità, diabete, e ipertensione, ma anche un rischio di tumori notevolmente più basso.”

La Freston va avanti citando la ricerca fatta dai dottori Dean Ornish e Elizabeth Blackburn in cui “hanno scoperto che una dieta vegana ha causato il cambiamento di oltre 500 geni in soli tre mesi, accendendo geni che prevengono la malattia e spegnendo geni che causano cancro al seno, problemi cardiaci, cancro alla prostata, e altre malattie.”

Rileggilo bene: Spegnendo geni che causano il cancro al seno.

“Queste notizie sono responsabilizzanti,” scrive la Freston, “dato che la maggior parte della gente pensa di essere vittima dei propri geni, incapace di prevenire alcune delle malattie più temute. Non siamo assolutamente incapaci; di fatto, il potere è in gran parte nelle nostre mani. O meglio, sulle nostre forchette.”

Immagina

Mentre sostengo il diritto di Angelina Jolie di fare ciò che preferisce con il suo corpo, non riesco a non immaginare quanto incredibilmente utile sarebbe stato se qualcuno di alto profilo come lei non stesse aumentando “la consapevolezza pubblica sui test genetici che lei ha usato, e allo stesso tempo creando preoccupazioni riguardo alla copertura assicurativa per questo tipo di esami.”

Immagina se lei invece convocasse una conferenza stampa per aumentare la consapevolezza pubblica sul ruolo che il potere delle multinazionali ha nel creare epidemie di malattie evitabili.

Immagina se lei spronasse tutti i suoi fan a rifiutare lo stile di vita riportato più su – e ancora di più – a riprendere il controllo e la responsabilità per la loro salute.

Immagina se lei diffondesse la brutta notizia che siamo implacabilmente manipolati, ingannati, programmati, e condizionati – ma diffondesse anche la bella notizia che ognuno di noi può, in un baleno, riscoprire il piacere sovversivo del pensiero critico.

Immagina… è facile se provi.

#shifthappens

Mickey Z. è autore di 11 libri, il più recente dei quali è il romanzo Darker Shade of Green (http://www.amazon.com/Darker-Shade-Green-Mickey-Z/dp/1935738100/ref=tmm_pap_title_0?ie=UTF8&qid=1304966272&sr=1-2) . Fino a che non cambiano le leggi o l’energia elettrica si esaurisce, può essere rintracciato su un oscuro sito chiamato Facebook. (http://www.facebook.com/profile.php?id=100000612588462)

Fonte: http://worldnewstrust.com
Link: http://worldnewstrust.com/angelina-jolie-corporate-science-and-prevention-mickey-z
22.05.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SARA IOTTI

1) http://www.naturalnews.com/040365_Angelina_Jolie_gene_patents_Supreme_Court_decision.html#ixzz2TlDxlWhS
2) http://www.commoncouragepress.com/index.cfm?action=book&bookid=040
3) http://www.kathyfreston.com/kathy_freston_books.html

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    Immagina se lei diffondesse la brutta notizia che siamo implacabilmente manipolati, ingannati, programmati, e condizionati – ma diffondesse anche la bella notizia che ognuno di noi può, in un baleno, riscoprire il piacere sovversivo del pensiero critico.

    Probabilmente non durerebbe nemmeno il tempo necessario a finire la frase, ritrovandosi a gemere tra i rifiuti dove gettano tutte le altre “bambole” inutili.

    Lei è un costrutto mediatico e deve tutte le sue fortune al quel costrutto, che se gli dicesse “devi sostituire il corpo con questo modello cibernetico D3BO”, lo farebbe e basta. E il resto del pianeta (giustamente) discuterebbe su quanto costa, quanto è fortunata (perchè può permetterselo) etc etc.

    Ma la coscienza collettiva non la puoi ingannare per sempre. Troppe sono le manipolazioni e troppi gli aspetti che rischiano di andare fuori controllo. Credo che l’ultimo dei problemi saranno le rivolte civili, facilmente immaginabili con le ristrettezze economiche eterodirette che sono in programma in tanti paesi diversi. Ultime in ordine di tempo ma non in ordine di grandezza ovviamente. Qualcuno (immaginate chi?) si è costruito fortezze nei deserti di ghiaccio, pensando di continuare la festa. Ma presto, proprio chi si aspira al posto di comando, sarà il bersaglio preferito: possibile che nessuno ha pensato che con una drastica diminizione di popolazione (500 milioni secondo le Georgia Guidestones) anche il numero dei comandanti sarà drasticamente ridotto? Peccato che in troppi oggi pensino a se stessi come “i comandanti del domani”. Povera Angelina, bambola sintentica dei romantici desideri collettivi.

  • albsorio

    ” Chi detiene il potere ha interessi legittimi nel dare “troppo peso ai geni o al DNA.” Se consideriamo il cancro (e una miriade di altre patologie evitabili) praticamente come “destino”, probabilmente non indagheremo sugli stili di vita che siamo programmati per consumare.” —— http://www.disinformazione.it/CANCRO_SENO.htm

  • Aironeblu

    Complimenti per l’articolo! Viene in mente il premio nobel 1931 (altra epoca, altre giurie), Otto Warburg, premiato per avere individuato la causa del cancro, che deriva da uno stile di vita e una dieta inadeguata a base di alimenti di origine animale che “acidificano” il PH del sangue, e favoriscono in tal modo la proliferazione delle cellule cancerogene. Poi è venuta la seconda Guerra Mondiale, e la ricerca scientifica, come tutte le altre componenti sociali, è finita definitivamente nella rete degli adoratori del denaro.

  • Aironeblu

    Pienamente d’accordo.

  • Tanita

    Uno schifo.

    Angelina Jolie è membro del Council of Foreign Relations (CFR)

    http://www.people.com/people/article/0,,20041839,00.html

    Angelina Jolie appoggia “Eugenics” e il CFR.

    E adesso hanno cominciato pure con la prostata:

    http://www.dailymail.co.uk/news/article-2327274/British-businessman-prostate-removed-cancer-risk-Jolie-gene.html

    Poi noi saremmo i “gombloddisdi”

    Intanto ci avvelenano tutti:

    Obama’s John Holdren ammette le scie chimiche e come stanno contaminando tutto.

    http://www.youtube.com/watch?v=r1RfiTXgJ5M

    E poi ci sono Monsanto, Syngenta & Co.

    Forse pensano di potersene andare dal Pianeta, questi psychos.

  • Tao

    DI MASSIMO FINI
    ilfattoquotidiano.it

    Com’è noto l’attrice Angelina Jolie si è fatta asportare entrambi i seni perché facendo certi test genetici ha scoperto di avere un gene, il Brca-1, con una variante che, secondo i medici, le dà l’87% di probabilità di sviluppare in futuro (l’attrice ha ora 37 anni) un cancro alla mammella. Con l’operazione le probabilità si sarebbero ridotte al 5%. Ma per essere completamente al sicuro Angelina dovrebbe farsi togliere anche le ovaie. Più in là è andato un manager londinese di 53 anni che si è fatto asportare la prostata, sanissima (e tutti sanno quale importanza abbia questo organo per l’erezione maschile e una normale funzione sessuale) perché, avendo anch’egli il Brca-1 modificato avrebbe qualche possibilità di andare incontro a un cancro.

    Siamo alla follia della medicina preventiva, al trionfo del terrorismo diagnostico. Non esiste più l’uomo sano, sostituito da quello ‘a rischio’. Siamo tutti ‘a rischio’. Del resto è ovvio: è vivere che ci fa morire. Qualsiasi età si abbia bisogna palpeggiarsi, auscultarsi, fare una mezza dozzina di controlli clinici all’anno. Non si può più fumare, non si può più bere, non si può ingrassare. Dobbiamo vivere ibernati, vecchi fin da giovani. Per prevenire la morte, comunque inevitabile, ci impediamo di vivere. E adesso, con l’ultimo grido della medicina preventiva e tecnologica, i test genetici, dobbiamo anche mutilarci in nome di un pericolo puramente ipotetico. Se andiamo avanti di questo passo dovremmo castrarci per evitare un eventuale tumore ai testicoli.

    Questi test genetici, la cui attendibilità oltretutto è assai dubbia come ammette il professor Bonanni, oncologo, dovrebbero essere vietati. Per legge. Perché se uno scopre di avere il gene Brca-1 o Brca-2 modificati, le alternative sono due: o ignora il test ma vivrà per decenni col terrore di una malattia che magari non si presenterà mai (i modi del morire sono infiniti) oppure accetterà amputazioni invalidanti e degradanti. Alle spalle di tutto ciò sta il demone moderno del controllo. Abbiamo bisogno di assicurarci e di riassicurarci su tutto. Ma in realtà possiamo controllare ben poco. Abbiamo dimenticato, nella nostra ubris demenziale, che esiste il Caso (che i Greci chiamavano Fato) che è, per definizione, imprevedibile.

    Valga, per tutte, la storia raccontata dal medico francese Norbert Bensaïd nel bel libro Le illusioni della medicina. Dunque M.L. era un quarantenne, grassottello, a suo agio nel proprio corpo, contento di vivere e ghiottone. I medici gli avevano riscontrato un modesto, ma tenace, tasso di colesterolo. Ma M.L non se ne preoccupava. Poi un bel giorno aveva letto su Le Monde (siano stramaledetti i giornali) una tabella in base alla quale poteva e doveva calcolare i rischi di infarto cui era esposto. Allora corse, preoccupatissimo, da Bensaïd il quale cercò di rassicurarlo e di convincerlo che i ‘fattori di rischio’ che gli erano stati segnalati non erano altro che ‘fattori di rischio’ e che non era predestinato a essere vittima di una patologia vascolare.

    Ma non ci fu niente da fare, M.L voleva essere curato come si deve. Bensaïd gli prescrisse quindi i farmaci e le precauzioni del caso, dieta, niente fumo, eccetera, che M.L seguì scrupolosamente. Dopo un po’ di tempo Bensaïd notò che l’uomo non era più lo stesso: era diventato triste, amaro, aggressivo. Per farvela breve, M.L morì tre anni dopo per un melanoma fulminante. Nota Bensaïd: “Io non potevo saperlo, ma gli avevo avvelenato, inutilmente, gli ultimi anni della sua vita. Lo avevo reso infelice per impedirgli di essere malato. Anzi per prevenire, nella migliore delle ipotesi, patologie del tutto ipotetiche”.

    Massimo Fini
    Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it
    25.05.2013

  • simonlester

    Ma si ammalano di cancro anche i vegetariani

  • Aironeblu

    Sicuramente qualcuno sì, ma molto molto meno dei grandi carnivori yankee: poi è logico che anche la migliore dieta, l’attività fisica, l’esposizione al sole, niente fumo e niente alcool, e tutti i fattori possibili di benessere non bastano se lavoro al reparto verniciatura FIAT o all’ILVA.

    P.S. In realtà riportare il discorso dieta alla divisione vegani-carnivori è qualcosa, ma non è corretto e può essere fuorviante. La distinzione andrebbe fatta tra cibi benefici e cibi dannosi per la salute, che corrisponde sostanzialmente a quella tra cibi anti-acidificanti, come frutta e verdura CRUDE in quasi tutte le loro varietà, e cibi acidificanti, come, in ordine crescente di dannosità, riso, pasta, pane, derivati animali, carne, sale, zucchero, conservanti, alcool e grassi idrogenati.

    Anche se è pittosto complicato nella società contemporanea riuscire a nutrisrsi solo di frutta e verdura cruda e appena raccolta, è già un’ottima cosa riuscire a consumarne il più possibile e ridurre quanto si riesce gli altri tipi di alimemti più dannosi.

  • Aironeblu

    Sorge un dubbio: chi ci assicura che è vero? Che la Star di hollywood si è realmente sottoposta all’operazione? Non sarebbe così difficile raccontarci una favoletta per diffondere un po’ di “terrorismo diagnostico”, per dirla con Massimo Fini.

  • haward

    Vedere una donna meravigliosa come lei mutilare la sua femminilità è lo specchio dell’assurdità della nostra, cosiddetta, civiltà. Chi lavora nel settore della Medicina sa a quale punto di non ritorno sia arrivato il lavaggio del cervello dei medici, da un lato, e dei “pazienti”, dall’altro. Milioni di ultrasessantenni, ad esempio, vengono indotti ad assumere farmaci contro l’Ipertensione, contro l’Ipercolesterolemia, contro l’Iperglicemia, Gastroprotettori, contro l’Osteoporosi (tanto per rimanere ai più comuni) in nome della “prevenzione”. Moltissime persone, ormai, passano le loro giornate a misurarsi la pressione con gli appositi apparecchi domestici ogni qual volta avvertano un impercettibile mutamento fisiologico. E’ una autentica catastrofe umana dove medico e paziente sprofondano ogni giorno di più nel delirio che li accomuna e fanno a gara a chi sragiona di più. Le multinazionali hanno vinto, da tempo, la loro guerra di conquista e, dall’alto della loro sconfinata potenza, dettano i modelli più opportuni per i loro affari

  • Tanita

    The final Frontier: Recensione: Il malato immaginato

    http://antoniopilello.wordpress.com/2012/03/21/recensione-il-malato-immaginato/

    Mia mamma, 75, ci dice sempre: “Se vai dal medico di sicuro ti troverá qualche malattia”. Lei, invece, va a far drammatizzazione, teatro.

    E sua nipote, mia figlia, appena laureatasi in medicina, ci racconta come le grandi corporazioni farmaceutiche lavorino per tenerci sempre malati. Meno male che nelle nostre universitá s’insegnano ancora queste cose che tutti sappiamo, con fondamenta scientifiche, coerenti con la vita.

    “Cancro, le cure proibite”

    http://www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws

  • vraie
  • RenatoT

    infatti Warbur dice che è lo zucchero l’alimento piu’ pericoloso in tutte le sue forme. I carboidrati raffinati ad alto contenuto glicemico.

    Quindi l’80% dei prodotti venduti nei supermercati escludendo carne intesa come proteine.

    Poi queste proteine arrivano in gran parte da allevamenti intensivi.
    Quindi oltre a massacrare il nostro corpo con zuccheri cammuffati da pasta, pane pizza, merendine, succhi, dolci, etc.. aggiungiamo la carne che oramai non ha piu’ nulla di naturale.

    Aggiungiamo la sedentarietà che riduce l’ossigenazione ed ecco il perchè dell’epidemia di tumori, che sta aumentando anno per anno.

    Mia moglie era malata di cancro, aveva 6 mesi di vita.. quando la conobbi 7 anni fa fui l’unico a farle presente che non poteva prendere 4 bustine di zucchero con un caffè, bere 2 bottiglie di coca al giorno e continuare a mangiare dolci in quantità industriale solo perchè non ingrassava.

    Nessun oncologo si interesso’ di quello che mangiava, nemmeno il suo medico personale.

    Sono le abitudini alimentari di famiglia a far ammalare le persone.
    Le stesse abitudini che fanno ammalare i genitori e poi i figli quando sono acidificati abbastanza seguendo le abitudini insegnate dai genitori.

    Le cause non interessano, interessa solo avere malati, ignoranti, da imbottire di farmaci e chemio terapia.

    Ho la fortuna di analizzare tutta la numerosissima famiglia di mia moglie e tutti i casi di cancro o malattie incurabili hanno sempre la stessa radice.

    Sono morte di cancro circa 10 persone tra parenti di prima e seconda…
    Il range di età è dai 28 ai 55 anni e un’altra sta facendo cicli di 5 ore di chiemio per “combattere” il cancro ai polmoni giusto in queste settimane.

    Ho potuto accedere, grazie a mia moglie, a informazioni molto personali di queste povere persone fagocitate dalla società moderna.

    Il denominatore comune è sempre quello.. zuccheri e zuccheri complessi…. poca acqua… alcuni non bevono mai acqua, solo succhi e bibite e alcool.

    Come prendere un gatto.. e alimentarlo a nutella e pizza e merendine (che è quello che viene fatto con i bambini oggi).. è chiaro che non vivrà piu’ di qualche anno e si ammalerà.

  • terzaposizione

    Avevo il medesimo dubbio

  • Aironeblu

    Concordo al 100% e aggiungo in più, l’inquinamento atmosferico, delle acque e dei terreni, oltre a tutti i composti chimici che assumiamo anche attraverso la dieta vegetariana. È un modello economico tutto da rifare.

    Ti mando tutta la mia solidarietà per tua moglie, di cui non ho capito bene la situazione, ma a cui auguro di rientrare presto tra i casi di guarigione. Poi so che da fuori, senza pressioni di tutti i tipi, è facile dare consigli, ma tutte, proprio tutte le informazioni più “veritiere” che ho raccolto, dicono di diffidare assolutamente dalla chemioterapia, mentre pare che Simoncini e lo stesso Di Bella abbiano raggiunto ottimi risultati. Auguri!

  • RenatoT

    Il tumore di mia moglie è sparito nel nulla già 7 anni fa… quando ha smesso di mangiare cibo spazzatura e bere 4 litri di coca al giorno.

    E’ passata in 1 mese da 1 kg di zucchero al giorno a praticamente zero.
    E’ sparita anche la parodontosi e tutti i problemi collegati a queste abitudini assassine.

    Da anni è un’altra persona, niente piu’ ricoveri in ospedale per pressione a livelli stratosferici, niente piu’ problematiche di cancro, i denti oggi sono tutti a posto e le gengive sono guarite in pochi anni (stava perdendo tutti i denti, 15.000 euro di preventivo dal dentista di famiglia), è tornato il ciclio, abbiamo avuto un figlio sanissimo..

    tutto a posto.

    Il corpo è come un acquario.. sballi il ph, i solfati, i nitriti e i pesci si ammalano e muoiono.

  • eresiarca

    Lo penso anche io… troppo rapida e “studiata” la sequenza: prima la doppia mastectomia, poi le ovaie, il marito Brad Pitt orgogliosissimo, poi la zia che muore di cancro, e pure un pittore che le fa un ritratto senza tette perché, dice, sua madre era morta di cancro seno…