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Vogliamo tutti la dittatura!

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com/

Leggo che secondo un sondaggio, il 23% degli italiani vorrebbe una “dittatura  di 4-5 anni” perché sarebbe l’unica soluzione “per riuscire a cambiare realmente l’Italia e fare riforme vere e durature”.

Ora, la parola “dittatura” è un pochino forte e di parte. Sostituiamola con la parola, “governo forte”, anzi fortissimo.

Partiamo da me.

Un governo che imponga, ai locali di tutta Firenze di usare piatti e bicchieri biocompostabili, faccia pagare tasse da bancarotta a chi tiene la seconda casa sfitta,  vieti l’ingresso dei Suv nel centro storico, faccia pagare una tassa ecologica ai prodotti secondo la distanza da cui provengono, imponga l’arresto dei genitori che abbandonano i minorenni a Facebook…

sì, lo voglio subito, con i maganelli e tutto, e una risata in faccia agli avvocati!

Quindi, potete arruolare anche me.

Ma mica sono solo.

C’è quello che vuole il governo con gli attributi che fermi l’immigrazione; quello che vuole il governo che sbatta in galera omofobi, fascisti e razzisti; quello che dice, basta sottostare ai dettami del Vaticano e dei preti, lo Stato è Stato, perbacco, fuori i preti dalle scuole!

Quello che dice allo Stato di sbattere fuori chi non rispetta i Valori Cristiani.

Quello che dice che è ora che lo Stato faccia pagare le tasse fino in fondo alle aziende, e quello che dice che bisogna licenziare i lavativi statali, senza farsi intimorire dai sindacati.

Quello che dice che è ora che lo Stato frusti a sangue chi inquina, e chi dice che è ora che mandino i carabinieri a cacciare gli ambientalisti che impediscono di fare le grandi opere di cui l’Italia ha bisogno.

Quello che dice che nessuno manda via gli spacciatori marocchini dalla piazza e quello che, lo Stato non sbatte in carcere tutti quelli che su Facebook fanno apologia del Duce.

Altroché 23%, siamo il 99%!

Più dittatura subito!

 

Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com/

Link: http://kelebeklerblog.com/2017/12/03/vogliamo-tutti-la-dittatura/

3.12.2017

 

Pubblicato da Davide

  • Primadellesabbie

    Perché, quella che c’é adesso non piace a questo 23%?

    Vogliono cambiarla con un’altra o vogliono aggiungerne una nuova?

    Me lo lasciate un pezzetto libero, in qualche valletta sperduta da dove non vi si senta e non vi si veda all’opera?

    Poi, quando non ci sarò più, come disse al giudice un mio amico, anarchico d’altri tempi, che si era costruito una casa/baracca su un terreno demaniale, ve la potrete riprendere.

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Credo che ci si riferisse ad un tipo di dittatura diversa da quella dei servi tecnici al servizio del celochiedelagermania. Ad es. una bella dittatura che riporti meno lassismo e più ordine non sarebbe male.

      • Primadellesabbie

        Allora.

        Governo Craxi o prima, ancora niente Eu, comincia la sarabanda quotidiana su tutta la stampa (preceduta da intensa campagna “analfabeti comprate i giornali!”, siamo gli ultimi per diffusione di quotidiani, ecc.) titoli cubitali e aperture di giornali radio e tv: dagli agli evasori fiscali, le assenze dal lavoro, i secondi lavori, gli sperperi…e questo va avanti per ANNI, quotidianamente.

        A quel punto i politici si vedono passare avanti schiere di professori che spiegano ed illustrano (professori che c’erano anche prima, ma entravano con il capello in mano chiedendo permesso).

        Naturalmente tutti si informano, studiano, spiegano, propongono: un altro mondo! Proprio quello che ci voleva, l’autostrada per la UE ed i suoi diktat, ma guarda un po’ che combinazione.

        I “nostri” tecnici possono finalmente passare il Rubicone (da S a N, questa volta) a testa alta e petto in fuori, forti della comprensione e del sostegno di un popolo finalmente “informato”, ed abbracciare i colleghi che li aspettavano sull’altra sponda.

        (La Bocconi esplode, straripa, informati sull’ammontare delle tasse annuali di frequenza).

        Fatta la festa!

        Il resto lo conosci, se vuoi vederlo.

        E tu mi parli di lassismo e di più ordine?

        • cenzino fregnaccia pettinicchi

          Mi sono spiegato male oppure non hai capito bene e ti sei fatto prendere dalla foga da scriba compulsivo; per lassismo intendo (anche) politici con più schiena dritta e spirito decisionale che permetta maggiore liberta nazionale rispetto ai dettami tedeschi (eppure mi pare d’averlo scritto) e per ordine : città meno ostaggio di degrado. Tutto qui.

          • Primadellesabbie

            Ci manca solo lo spirito decisionale dei politici!

            Vogliamo un’altra guerra alla Yugoslavia? Meglio alla Libia?
            O preferisci i battaglioni sulle petroliere a caccia di pirati indiani?
            O vuoi vedere in azione quelli che devono ripulire il Paese: prima dai meridionali, poi da Roma ladrona, poi dagli immigrati, andrà a finire che se la prenderanno con chi non c’entra e non può difendersi, vuoi scommettere?

            PS – Io non sono né scriba (magari) né compulsivo (ancora), tu dai un’occhiata al vocabolario e cerca di chiarire prima. per non dover poi spiegare quello che “volevi dire”.

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            Confermo sei scriba compulsivo e, aggiungo fregnacciaro. Yugoslavia (che si scrive con la J, asinello), Libia, meridionali; te le canti e te le suoni da solo citando situazioni a vanvera. Meritiamo l’estinzione. E infine, la sintesi, cribbio, la sintesi.

          • Primadellesabbie

            WM

            A me non sta bene di essere ripetutamente insultato.

            https://en.wikipedia.org/wiki/Yugoslavia

  • –<>– –<>–

    Noi, in una dittatura ci abbiamo sempre vissuto.
    La stragrande maggioranza degli Stati al mondo vive sotto dittatura.
    Dittatura vuol dire semplicemente che le leggi fondamentali sono parte di un dettato.
    La costituzione italiana, per esempio, è un dettato. Di conseguenza l’Italia è una dittatura.
    Quello che gli da il significato, è l’aggettivo che segue, che nel nostro caso è “democratica” .

    • simonlester

      Fortunatamente la costituzione è stata inapplicata se non addirittura calpestata,
      quindi siamo in anarchia?

      • –<>– –<>–

        Quello che scrive lo sostengono tantissimi italiani.
        Ma alla luce dei fatti (esiste una corte costituzionale) equivale a un parere calcistico

        • simonlester

          che sappiamo benissimo abbia lasciato passare leggi palesemente incostituzionali

          • –<>– –<>–

            Certo che lo sappiamo, ma non possiamo farci niente, per ora.

    • Truman

      Che io sappia alla dittatura si dà solitamente un’interpretazione giuridica più che linguistica. Essa risale all’antica Roma e si verificava quando c’era un grave pericolo per Roma. In tali casi (tipicamente ben definiti dal concetto di “stato di eccezione” teorizzato da Carl Schmitt) venivano forniti pieni poteri ad un dittatore, sempre per un periodo di tempo limitato.
      La dittatura per lungo tempo non è stata vista con l’accezione negativa di oggi, anche perché nell’antica Roma esisteva un rimedio ben noto al classico difetto delle dittature (il dittatore che a un certo punto non si vuole decidere a mollare il potere e a ritirarsi, anzi si allarga troppo): il dittatore veniva solitamente fatto uccidere da parte del Senato. Capitò anche a un certo Giulio Cesare.
      Forse il problema non è la dittatura o meno, ma che non c’è più il Senato di una volta.

      • Primadellesabbie

        Problematiche e finalità non sono definibili come a quei tempi e l’umanità tutta sta vivendo una stagione diversa.

        Non credo ci sia bisogno di dimostrarlo.

      • –<>– –<>–

        Probabilmente, per questi stati di emergenza, erano previste procedure speciali (un dettato, appunto), che affidavano i poteri ad una sola persona, il dittatore, che doveva applicarle.
        È sicuramente una parola travisata in senso negativo (e forse fa anche comodo), ma altrettanto sicuramente non lo è.

        • Truman

          Ho il sospetto che sia il contrario. In una dittatura vale ciò che dice (il dettato) del dittatore. Io lo capisco nel senso che il dittatore ordina e gli altri eseguono.

          Dal punto di vista giuridico la dittatura dell’antica Roma è un tentativo paradossale di dare una regola a ciò che sta fuori dalle regole. (Lo stato di eccezione).

          • –<>– –<>–

            Gia il rimettere il potere nelle mani di una persona è una procedura, non è pensabile che affidassero il potere alla discrezione di una persona, e certamente chi otteneva i pieni poteri aveva dei doveri da rispettare.
            Comunque sia, anche la costituzione italiana è definita un dettato, che lascia intendere che la figura del dittatore non debba essere necessariamente una persona fisica.

  • Pedroburgo

    ….e che faccia pulizia di tutte le mafie…forse basterebbe solo quello

    • Mario Poillucci

      Sognatore! Comunque sia facendo fuori tutte le mafie sparirebbe un buon 70% dei ”politici” italioti! Lieto giorno!!!

  • natascia

    Bisognerebbe capire chi sia riconosciuto dai cittadini italiani come persona o gruppo di persone degno di stabilire le priorità necessarie ad un buon governo. Fissate delle priorità condivise, poche si dovrebbe procedere utilizzando tutte le risorse possibili presenti nel nostro paese per poter ristabilire la legalità. Cosa significa legalità: ad esempio la non garanzia e la non continuità di certi contratti capestro che stanno soffocando il paese. Legalità per il paese intero e non garanzia per contratti , tipo buone uscite miliardarie per gli amministratori fraudolenti. Cambierebbe tutto .

  • MarioG

    Dunque:
    “c’è quello che…” vuole la dittatura per imporre ” piatti e bicchieri biocompostabili” !
    E addirittura per mandare in bancarotta chi tiene la seconda casa sfitta (chissà poi come mai…)!!
    Rispetto a tutte le altre stravaganze elencate, questa di Martinez le batte tutte!
    Era autorinoia o è un tantinello semplici8?

    • Rolmas

      Rispondo a Miguel Martinez a nome di mio padre (che non c’è più): “Ho dato una casa in affitto a prezzo agevolato (mezza villetta), non mi hanno pagato per anni, mi hanno distrutto la casa facendo 7mila euro di danni, hanno ricevuto sempre un contributo pari al 50% dell’affitto da parte del comune (erano poveri) senza mai versarmi un euro (erano st..i), ho speso 1.500 euro in avvocati per mandarli via e adesso la casa è abbandonata e sfitta. A proposito, la famigliuola era ghanese, si perché io non sono (ero) razzista ed ho voluto affittare ai poveri del mondo (a prezzo agevolato…). Sai, sono stato migrante anch’io. E adesso cosa dice sto Miguel? Perché non la dà lui la casa in affitto?”

  • DesEsseintes

    Los mexicanos son siempre muy chistosos

  • Filippo Alberti

    quello che ci vorrebbe è un bel diluvio universale e come quello narrato salviamo una coppia di ogni essere, anche degli uomini una sola coppia, matteo e silvio così per quanto possano agitarsi lasceranno un mondo migliore. Questo esperimento è durato a sufficienza

    • Tizio8020

      SE devono salvarsi solo matteo e silvio meglio che si estingua la razza…

  • Filippo Alberti

    Il pensiero che di più mi spaventa è quello che si può distillare da questo detto:

    “Quando sei costretto a sentire cantare le vacche, bisogna sfruttare almeno la possibilità di scegliere quella che canta meglio.”

    • Tonguessy

      Questa in estrema sintesi è la democrazia. Il problema non è la vacca solista, è il coro natalizio di vacche che eseguono il requiem nella cattedrale. Gli affreschi si staccano e scappano.

  • Ybodon

    quelli che vogliono la dittatura non arrivano a capire che potrebbe capitare che prima o poi loro stessi potrebbero essere contro quellla dittatura non avendo nessuna garanzia circa la natura di quella dittatura stessa. È una semplificazione per chi non si mette troppo a ragionare. in pratica per questi significa “voglio la dittatura di cio che va bene a me cosi verra imposto a tutti.” che se pur è un auspicio che nel nostro intimo si ha tutti, poi esiste anche la realtà. E una dittatura militarizzata va bene fino a che non vengono tolte le libertà che ci stanno a cuore.

  • Tizio8020

    Abbiamo avuto la “Dittatura” dal gennaio 1925 al settembre 1943.
    Non mi sembra che le cose siano andate come ipotizza Martinez!
    Anzi…
    Ho appena finito di leggere un libro che parla della situazione a Ravenna nel periodo fascista (“Nero Ravenna, la vera storia dell’attentato a Muti”).
    Ne emerge un quadro di ruberie incredibili, ma non di fascisti che rubano, chennesò, ai socialisti (anche!), ma di fascisti occupanti posizioni di assoluto vertice (Capo della Federazione, Podestà etc.), che rubano a tutti e su tutto.
    Da una indagine del Ministero saltò fuori che si erano fregati anche l’oro e l’argento “donati alla Patria contro le inique Sanzioni”: oltre 12 Kg di oro e oltre 11 Kg di argento! Mica spiccioli.
    Ovviamente, i fascisti che denunciavano la cosa (ma a chi? erano “loro” l’Autorità!) veniva bastonati o fatti fuori.
    Per ventanni ‘sta gente si arricchì alle spalle di amici&nemici, senza nessuno che li controllasse.
    Non notate analogie?
    Paro paro come succede adesso…
    Noi viviamo già sotto Dittatura, solo che non ce lo dicono.
    Ma quando vedi che la Magistratura non fa il suo dovere, ed anzi attacca chi denuncia le cose, capisci benissimo che non è cambiato nulla.

  • Ronte

    Lo Stato è già dittatura: Quella Borghese. Una piccola minoranza che domina sulla maggioranza della popolazione. L’unica via d’uscita è la dittatura ‘transitotoria’ del proletariato, che eliminando la classe borghese (capitalista) elimina anche le differenze di classe. Usa inizialmente gli strumenti statali esistenti (istituzioni) per educare le masse. Abbatte lo Stato fino alla sua estinzione. Organizza le ‘comuni’ di zona (assemblee popolari decisionali) e la ‘comune centrale’ (gestione amministrativa popolare).
    Questa è la strada per il raggiungimento della democrazia e la libertà…

    • Ybodon

      mai letto La Fattoria degli Animali di Orwell?

  • disqus_iUEFcL1eJR

    mah! Le abbiamo già provate tutte: dittature fasciste e naziste, quello che si autodefiniva comunismo o che si autodefinisce democrazia…rimane da provare solo l’anarchia più completa e poi abbiamo esaurito le ricette.
    Si potrebbe riprovare col “comunismo” ma temo che chi più e chi meno siamo stati talmente immunizzati dalla propaganda anticomunista che solo eventi straordinari, epocali (tipo una guerra globale nucleare) potrebbero costringerci di nuovo a percorrere quel sentiero.
    E’ molto più probabile che gli eventi e la tecnologia ci spingeranno verso una qualche forma di dittatura tipo quella narrata nel film “Elysium” che si affiderà a macchine dotate di intelligenza artificiale monopolizzate dalle elites e che schiavizzeranno gran parte dell’umanità finché poi qualcuno si ribellerà … ma questa dicono che sia fantascienza!

    • Primadellesabbie

      “…rimane da provare solo l’anarchia…”

      E se il caos riservasse delle sorprese positive?

      Comunque, prima, si potrebbe sempre provare ad abolire la proprietà.
      E non importa se con input da destra (gli illuminati, quelli doc) o da sinistra (i comunisti. gli anarchici).

      • Rolmas

        Abolire la proprietà? Vale anche per il mio miniappartamento pagato col mutuo ventennale? Non si potrebbe iniziare da qualche altra parte?

        • Primadellesabbie

          Quando i socialisti, a cavallo del ‘900, costituirono le prime stalle sociali, sulle Alpi, dopo aver faticosamente convinto i singoli a conferire gli animali, dovettero fronteggiare l’andirivieni di quei, oramai ex, proprietari che volevano verificare che i gestori non dessero da mangiare di più alle altre mucche che alla “propria”.

          Per i mini con il mutuo si vedrà.

  • gnorans

    Propongo la demodittatura, così concepita:
    elezione diretta del dittatore con mandato tot-ennale;
    nei tot anni il dittatore si regola come crede;
    alla fine del mandato suffragio universale con le seguenti opzioni:
    – riconferma
    – sostituzione
    – impiccagione.