Varianti, vaccini, libri, sperimentazione

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di Enza Sirianni
comedonchisciotte.org

Per l’estate si sospendono molti programmi di mamma Rai per poi riprenderli a settembre se l’audience li ha premiati o se sono condotti da nomi dinastici, intoccabili, prescindendo dagli ascolti.

Leonardo, telegiornale della Scienza, che va in onda ogni pomeriggio su Rai 3, ha salutato il suo pubblico il 25 giugno scorso.

Ci si vedrà al rientro dalle vacanze.

L’ultima puntata, è stata per buona parte occupata dall’intervista della giornalista Silvia Rosa-Brunin al prof. Andrea Crisanti. Chi non lo conosce? Ormai virologi, infettivologi, immunologi, microbiologi, sono di casa. Spuntano dappertutto, anche dal cassetto del comodino.
Ubiqui e super impegnati nella lotta contro il virus del momento e quelli del futuro, trovano il tempo di stare sempre in tv, di lavorare e di scrivere libri in cui spesso raccontano di sé, della gavetta che hanno fatto, della caparbietà “visionaria” che li ha sostenuti fino alla conquista della meritatissima posizione apicale che occupano.
I nomi ricorrenti, complessivamente, una decina. Perché compaiano loro piuttosto che altri, magari “titolati” alla pari o di più, resta tra le cose che non convincono di tutta la questione Covid.

Torniamo alla trasmissione Leonardo e all’intervista al prof. Crisanti.
La si riporta di seguito testualmente, con qualche taglio irrilevante. Le esitazioni, le imperfezioni, sono dovute al parlato, meno formale dello scritto. Si legga e, se si vuole, si ascolti. Il programma può essere rivisto grazie a RaiPlay.

 

Giornalista
Buon pomeriggio. […]
Il ministero per la Salute e L’istituto superiore per la sanità dicono che dobbiamo correre con le vaccinazioni. Preoccupano i nuovi focolai di variante Delta.
Abbiamo in collegamento il professore Andrea Crisanti (saluti dall’altra parte).
Lei ha scritto con il collega Michele Mezza il libro “Caccia al virus”. Quale in queste ore il suo giudizio sulla situazione?
La variante Delta preoccupa?

Prof. Crisanti
[…] La variante Delta sta sicuramente preoccupando moltissimo le autorità inglesi e anche quelle di sanità pubblica mondiale perché è una variante estremamente invasiva , forse sicuramente la più invasiva che c’è stata finora e ha una capacità di infettare anche persone che hanno fatto una sola vaccinazione. E quindi sicuramente c’è anche questa problematica che complica il quadro.

Giornalista
E cosa possiamo per difenderci quest’estate? Tanti italiani sono ancora vaccinati a metà. Lei cosa suggerisce nel libro?

Prof. Crisanti
Ma guardi, senta, io nel libro che è tra le altre cose come ha detto lei è un’intervista…che ripercorre vari aspetti…che vanno dalla sorveglianza al controllo, dai vaccini alle problematiche dei brevetti…e così via…e tra le altre cose affrontiamo anche il problema di integrare appunto lavaccinazione con la sorveglianza cioè attraverso un sistema che si articola sulla identificazione delle varianti , sulla sorveglianza e quindi la capacità di tracciare e bloccare la trasmissione del virus e sul controllo delle frontiere per cercare di evitare che vengano introdotte queste varianti, perché guardi, adesso è la variante Delta…ma nulla ci vieta di pensare che magari e speriamo di no fra due tre mesi arriva un’ulteriore variante .Nel giro di 5/ 6 mesi ne sono comparse per lo meno 4 , che una ha soppiantato successivamente l’altra perché ci aveva un vantaggio selettivo affavorevole.

Giornalista
Il tracciamento è molto importante, quindi ?

Prof. Crisanti
Sì, guardi …
Il tracciamento è fondamentale purtroppo l’Italia non ha ancora una vera e propria politica di… di tracciamento che sia allineata con quelle che sono le politiche più efficaci come quelle per esempio applicate dalla Nuova Zelanda, dall’Australia, dalla Corea del Sud e da San… Singapore.
Guardi il tracciamento classico non funziona. Bisogna applicare un… un approccio completamente diverso che è più efficace e richiede meno risorse. L’unica cosa che richiede, richiede più tamponi molecolari che sono gli unici che sono in grado in grado di bloccare le catene di trasmissione, perché tamponi antigenici con una sensibilità media del 70 % non sono adeguati a questo scopo.

Giornalista

Professore, rischiamo un’altra ondata in autunno? Dipende anche un po’ da come ci comportiamo?

Prof. Crisanti
Senta, guardi, non mi faccia fare questo tipo di previsioni, io quello che posso dire è più o meno valutare se esiste un livello di vulnerabilità de…dell’Italia. Sicuramente se… se non mettiamo in piedi un sistema di tracciamento e di sorveglianza, se non riusciamo a filtrare le varianti alle frontiere, eh sicuramente l’Italia rimane vulnerabile all’ingresso di una…una variante con elevata trasmissibilità…E questo è tutto qui […]
É chiaro che c’è finora tutto il tempo per attrezzarci. Sarebbe un peccato se non ci attrezzassimo, arrivassimo ad ottobre novembre come ci siamo arrivati l’anno scorso.

Giornalista
Un terzo richiamo servirà comunque ?

Prof. Crisanti
Ma guardi ecco questa, le.. oltre alle varianti, l’altra, diciamo… l’altra variabile che influenzerà sicuramente quello che accadrà in autunno, è la durata della vaccinazione. Cambia completamente se la durata della protezione dura otto mesi o un anno o addirittura due anni. Quindi, è chiaro che bisogna attrezzarsi per acquisire tutte le…le dosi per fare la terza vaccinazione. Guardi anche se non servono, perché in ogni caso abbiamo messo in piedi un sistema che diminuisce il rischio, minimizza il rischio. Quindi sono in ogni caso soldi spesi bene sia che li usiamo che non li usiamo.
(ad abundatiam, NdR)

Giornalista
Lei ha scritto Caccia al virus con Michela Mezza. Ha spiegato sempre tutto a tutti. Ma un giornalista può insegnare qualcosa a un grande scienziato come lei?

Prof. Crisanti
A…Se…Senz’altro può insegnargli a… capire quali sono le domande che si fa la gente comune che è una cosa importante perché uno c’ha sempre un punto di vista che deriva dalla propria esperienza dalle proprie interazioni, invece secondo me ascoltare il punto di vista degli altri è sempre importante…[…]

Fermiamoci qui. Ma sia consentito un brevissimo commento.


Dalla scienza ci attenderemmo rassicurazioni, soprattutto dopo oltre un anno e mezzo di “ pandemia” e tutto quello che è accaduto sulla pelle della gente.
Invece, attenendoci a quanto dice il grande scienziato ( così lo chiama la giornalista ) dovremmo continuare a vivere sotto la paura delle varianti del virus, quale la Delta tanto preoccupante che il premier Johnson, in Inghilterra , dal 19 luglio ha eliminato l’obbligo delle mascherineblank all’aperto, dichiarando che ormai si dovrà convivere con il virus come se fosse un’influenza.
Non sappiamo se queste decisioni siano dettate dal buon senso, dal fatto che il rischio zero non esiste, dalla minore pericolosità della Delta che contagia ma non manda in intensiva o, forse, perché, finalmente, i medici, memori del giuramento di Ippocrate, mettono in atto le cure immediate ed efficaci che bloccano esiti letali nei malati.

Dall’intervista riportata, di cure neanche il cenno. Si parla di tracciamenti, di sorveglianza e del libro del prof. Crisanti.
Nelle nebbie, la durata della copertura della vaccinazione. La protezione potrebbe essere di otto mesi, un anno, due anni.
Si naviga a vista in tal senso. Nessuno è in grado di dire con esattezza quanto tempo si è “ al sicuro”. Non lo sanno. Punto. Perché? Semplice. Stanno sperimentando. Sulla nostra pelle.
Ed è tanto vero questo, prescindendo dalle tempistiche e dalla composizione dei vaccini immessi sul mercato, che il prof Bassetti, altro volto conosciutissimo della televisione al tempo del coronavirus, in data 5 /7/ 2021, a Stasera Italia, alla domanda della giornalista circa la durata dell’immunizzazione e quanto tempo dopo occorrerà fare il richiamo, ha risposto: “Non lo sappiamo, la sperimentazione è in corso”. Sic et simpliciter.

Un’ultima considerazione: se le bugie hanno le gambe corte, la verità ha una sua forza innata che, prima o poi, viene fuori. Basta solo attendere e spunterà come il sole, invincibile, dopo un cielo coperto di nuvole.

P:S: Aggiornamenti sulle dichiarazioni del prof. Crisanti :

Il professore propone di togliere la copertura sanitaria a chi non si vaccina. Dunque se il non vaccinato si prende il Covid “per sua culpa, sua maxima culpa “, dovrebbe, secondo il luminare, pagare tutti i costi della sua eventuale degenza in ospedale, magari in rianimazione.
Questi sono gli scienziati che vanno per la maggiore nelle tv italiane. Se si vuole riascoltare quanto dichiarato da Crisanti, basta rivedere la puntata dell’8 luglio di “In onda” su La7.

Enza Sirianni

Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

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