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USA, LA FINE DEL DOLLARO E' VICINA !

DI GILLES BONAFI
gillesbonafi.skyrock.com

L’esempio dello Zimbabwe lo ricordiamo ancora. Infatti, nel luglio 2006, il governo di questo paese aveva deciso di rivalutate la sua moneta del 99000%.
Il pane che prima costava 200000 dollari, dopo ne costava “appena” 200.
L’emissione di banconote, partendo dal nulla (ex nihilo) porta dritto all’inflazione, come per l’iperinflazione in Zimbabwe.

Non bisogna dimenticare l’esempio tedesco della Repubblica di Weimar con un dollaro a 4 200 000 000 000 marchi nel novembre del 1923! La chiave per l’arrivo al potere di Hitler dieci anni più tardi risiede proprio qui. Capirete meglio ancora i legami diretti tra guerra e crisi economica, dal momento che Hitler, certamente, fece riemergere la Germania, rilanciando l’industria degli armamenti.

Espansione della base monetaria USA

La corsa tra la deflazione (distruzione dell’economia reale) e l’inflazione (creazione di soldi ex nihilo) permette di conservare un apparente equilibrio, ma, quando lo si analizza graficamente ci si domanda se gli USA non si stiano dirigendo verso una forte inflazione, o peggio verso l’iperinflazione con un dollaro che non sopravviverebbe a questa prova.

Ora, bisogna ricordare che il dollaro è la nostra moneta mondiale di scambio, senza la quale, sarebbe tutto il sistema monetario internazionale a crollare.

Gilles Bonafi
Fonte: http://gillesbonafi.skyrock.com
Link: http://gillesbonafi.skyrock.com/2777298402-USA-la-fin-du-dollar-est-proche.html
6.01.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICOL BARBA

Pubblicato da Davide

  • xmas

    Desidero correggere parzialmente 3 osservazioni fatte nell´articolo, sperando di non creare ancora più confusione nella testa di chi non ha familiarità con argomenti legati al denaro.

    1) Creazione dei soldi ex nihilo, ossia carta non convertibile.

    Ciò che fa perdere valore al denaro (inflazione), non è l´uso di tale sistema (ex nihilo), ma è la creazione del denaro IN MISURA MAGGIORE della CREAZIONE della ricchezza reale (in realtà è TRASFORMAZIONE di una cosa senza valore/utilità in una di valore/utilità, già che nulla si crea e nulla si distrugge).

    Tale “misura maggiore” o eccesso di creazione di denaro viene fatta, in consapevolezza e con malafade da chi sfrutta tale sistema per ottenere potere, attraverso i seguenti metodi:

    – l´applicazione di interessi sul denaro imprestato (anticamente conosciuti come usura);

    – il controllo della materia di cui è fatto il denaro, oggi carta e bit – stampandolo o scrivendolo a piacimento (ieri oro e argento – coniandolo a piacimento);

    – la moltiplicazione virtuale ottenuta dall´applicazione del concetto di “effetto leva”, tramite la riserva frazionaria bancaria. (Con i derivati non si arriva a una creazione completa del denaro, ma si possono ottenere alcuni effetti propri della creazione del denaro).

    … ma non è il sistema del denaro senza controparte pregiata ad es. aurifera che è sbagliato, ma come è impostato, da chi, e l´uso che ne fa.

    A riprova di ciò che dico, basta andare a studiare civiltà che hanno prosperato con l´uso di denaro rappresentato da materia “povera” (come potrebbe oggi esserlo la carta): sale, conchiglie, legno, pelli etc.
    A proposito del legno ad esempio, l´Inghilterra ha usato in contemporanea due sistemi per più di 700 anni, fino al 1826. Uno basato sull´oro e l´altro basato sul legno, i cosiddetti TALLYSTICKS.

    2) L´inflazione dello Zimbawe

    Non è stata causata dallo stampare il denaro fisico da parte del governo (anche lì c´e´una Reserve Bank e se tanto mi da tanto … il governo avrà le mani legate), ma sopratutto dagli interessi dell´800% all´anno. Che per chi non avesse chiare le idee, significa creare senza attinenza all´economia reale, 8 volte la massa circolante a breve e medio termine (M3) in un anno, effetto incrementato dalla contemporanea distruzione di ricchezza di una economia paralizzata dalla mancanza di credito.

    3) In merito al miracolo economico della Germania nazista.

    Si è sparsa la “nozione” nel dopoguerra, che tale miracolo fosse dovuto e sostenuto fondamentalmente dall´industria bellica nella corsa al riarmamento. Quindi una persona “decente”, non prenderebbe in considerazione ciò che è stato fatto in Germania perché ciò rappresenterebbe considerare la guerra come una soluzione.
    Ma in realtà, il miracolo tedesco non fu frutto della corsa agli armamenti, ma di una semplice gestione corretta della politica monetaria. Caso forse unico nella storia recente di buona gestione a favore di una nazione, dei grandi banchieri internazionali, rappresentati da Hjalmar Schacht, che avevano bisogno che la Germania si riprendesse, probabilmente per sostenere la parte che poi sostenne.

    Nel 1937 si resero conto che avevano fatto le cose troppo bene, e rischiavano di auto-danneggiarsi mettendo a nudo il loro modo di dirigere l´economia in altri paesi rispetto a quanto attuato in Germania. La necessità di cambiare strada fu evidente e così si ebbe la rottura col fuhrer che licenziò Mr.Schacht.
    Non entro in merito di cosa fu fatto tecnicamente durante questa gestione perché non voglio essere troppo pesante in questo mio post. Per chi fosse interessato, si trovano in rete diversi trattati.

  • Allarmerosso

    ma come adesso si scopre che il sistema delle banche centrali slegate dagli stati (sovrani) studiato appositamente per non generare inflazione è iperinflattivo … ??? E’ si … adesso ci vuole una banca mondiale … con una moneta mondiale . E’ … signori non preoccupatevi CI PENSIAMO NOI !!!

  • osva

    Banca Mondiale, Moneta Unica, NWO, microchip per tutti….

  • Nellibus1985

    Chiarissimo. Credo che nell’articolo l’autore abbia dato per scontato il fatto che la stampa di cartamoneta va sempre proporzionata all’incremento di ricchezza reale (la moneta deve essere agganciata, rappresentare qualcosa di reale), se si vuole evitare l’inflazione. La Germania della repubblica di Weimar aggirò il sistema inflazione – deflazione abbandonando i vecchi marchi, rimpiazzandoli con i cosiddetti “reichsmarch” (se non ricordo male), a valore fisso, garantendone il controvalore con boschi e foreste (cosa del tutto assurda, come si fa a quantificare il valore di un bosco o di una foresta?). Io non credo che gli Stati Uniti possano permettersi una manovra simile in tempi come questo. Il dollaro, in virtù della sua solidità, è stato sempre accettato da tutti i paesi come valuta di riferimento per tutte le transazioni internazionali, e l’ampia domanda di cui era oggetto al di fuori degli Stati Uniti ha rappresentato per questi ultimi un salvagente dall’altrimenti inevitabile inflazione. Ora l’euro, ben più stabile, sta rimpiazzando il dollaro e presto o tardi è conseguenza inesorabile che lo scalzi del tutto dal suo ruolo di valuta di scambio internazionale, se gli Stati Uniti non interverranno al solito modo (obbligando, con le buone o con le cattive all’occorrenza, la comunità internazionale a tenere il dollaro). Vedremo come andrà a finire, ma non sono affatto ottimista.

  • maumau1

    la germania sotto hitler emetteva moneta di stato esente da debito e da interessi …mentre tutte le altre nazioni contro cui combatteva in un modo o nell’altro erano oberati da debito ed interessi alle banche..
    questo permetteva alla Germania di avere molte più finanze da investire in armi e industria di stato invece di riempire le tasse dei banchieri..
    questo fu li motivo base..

    ovviamente se emetti più moneta di quanto sia il PIL generei inflazione..
    ma l’inflazione la genera sia l’emissione statale che quella privata..
    ma nel primo caso con infiniti vantaggi per la popolazione nel secondo con infiniti vantaggi per i banchieri privati!!

    L’esperimento tedesco doveva finire proprio perchè altri stati non seguissero il suo esempio…e quindi l’intero mondo bancario e finanziario ,non per nulla capeggiato da UK e USA e parte della famiglie bancarie europee,diedero addosso ad Hitler con pretesti..più o meno fondati ma che certo non erano in motivo principale!

    Fu una guerra delle banche per salvarsi visto che in ogni parte del mondo dove le banche e la finanza emettono moneta per conto dello stato o cmq sono in un modo o nell’altro padroni delle finanze e dell’emissione di moneta.. o dove familie nobiliari comandano sui governi(esempio nelle monarchia inglese!) quegli stati sono alle dipendenze delle banche..

    e vinsero le banche..

    la politica di Hitler fu la risposta alla grande crisi del 29 …non per nulla nacque proprio in quegli anni..e prese come capro espiatorio gli ebrei colpevoli di aver organizzato la speculazione deflattiva mondiale ai danni dei popoli… in quanto i più grandi banchieri e finanzieri..
    ovviamente nessuno di quei banchieri fini’ nei campi ..ci finirono altri con nessuna colpa….(sia che quei campi fossero di prigionia a scopo di esperimenti mengeliani si selezione della razza con cui poco aveva a che fare Hitler,o campi di prigionia dove si moriva di fame e malattie)
    quasi tutti ebrei sefarditi ossia considerati dagli ultraortodossi Askenaziti ,si serie b,solo degli incroci,pertanto razza sacrificabile,non per nulla quasi tutti i soldati ebrei di basso livello sono sefarditi,come buona parte degli abitanti dei territori occupai sono in vero sefarditi ossia incroci tra arabi ed ebrei,quindi doppiamente odiati e visti come traditori dagli ultraortodossi..ed infatti li opprimono ed anche sacrificano o bombardano!!

    Qundi nel 29 per rispondere alla crisi bancaria finanziaria la Germania
    si riprese la sovranità monetaria.. con cui finanziò il nazionalismo che la stessa prima guerra mondiale aveva generato dopo aver tolto alla germania parte del suo territorio ed annessolo alla Polonia,la prima ad essere punita,giustamente!
    Al nazionalismo si uni’ l’odio per i banchieri e finanzieri che avevano generato la crisi economica e la depressione…

    La stessa situazione di oggi..identica!!
    Ma ci sarà un paese occidentale che si riprenderà la sovranità monetaria dalla banche?
    L’Italia?Quando solo lo hanno accennato è finita male per chi l’ha accennato!
    Gli USA?
    Chi ha condannato le banche usurpatrici e provato a ripristinare la sovranità dello stato è stato fatto fuori dal solito presunto pazzo o anarchico quattro presidenti fatti fuori per questo:
    Lincoln,Garfield,McKinley,JFK(e poi il fratello!)

    Uno solo ci aveva provato,viveva in Austria,nome Jorg Haider..
    il solo pensiero che nella stessa zona(quella natia di Hitler) rinascesse un altro che poteva guidare e contagiere le altre nazioni contro le banche facendo aprire gli occhi …visto che riteneva le banche strozzini degli stati e che aveva proposto dopo la crisi del 2008 generata dalle banche di arrestare i banchieri e sequestrare i loro beni,in primis quelle svizzere

    ha portato alla sua eliminazione fisica..dopo che ad ogni elezione riceveva enormi plausi e stava sull’onda della crisi per avere un consenso ecumenico in Austria..dopo che più volte la UE aveva apposto sanzioni all’Austria a causa di Haider nonostante tutte le elezioni si fossero svolte nella peina legalità e trasparenza..
    ed in questo la UE mostra la sua vera faccia sionista e bancaria..
    ossia condannare una nazione perchè elegge legittimamente un suo politico,solo perchè questo politico denuncia la UE e il suo essere una espressione delle banche private centrali…
    Una cosa mai vista..
    L’Italia non è mai stata condannata nonostante abbiano al potere un ex fascista come Fini ed altri provienienti da quelle parti..
    cosa significa?
    Che non c’è nulla di pericoloso per le banche europee..
    ed ogni volta che qualcuno ha provato a minacciare le banche di riprendersi la sovranità monetaria come fece il Giornale a nome di Berlusconi
    subito è stato riportato con la forza ,alla ragione…
    ma non lo faceva come Haider per il popolo ed infatti ha pagato con la vita,ma per se stesso per non essere disarcionato dal potere per i suoi profitti..
    ed infatti in nessun altro caso Berlusconi ha condannato le banche se non quando avvertiva che qualcuno lo voleva disarcionare per mettere Fini,D’Alema,Monti,Draghi..l’elite diretta delle banche..

    Cosi’ come Tremonti del 2004 aveva steso le linee per ricomprare le azioni di banca italia stimate 11 miliardi di euro(sebbene in realtà potrebbe riprendersele senza pagare 1 euro visto che tutti gli atti compiuti per prendersi le azioni di banca italia ossia la sovranità monetaria sono illegittimi essendo anticostituzionali,quindi atti nulli,un pò come quando Putin annulla tutti i contratti che i dirigenti di stato corrotti avevano stipulato con finanzieri inglesi e industriali stranieri..atti eversivi in quanto vendevano a stranieri cose che non erano di loro possesso come i pozzi di petrolio ,ma dello stato,ancora sono in carcere..i vari Chodorosky,analoghi del nostro Draghi,intoccabile che ha privatizzato i gioielli pubblici italiani compresa le azioni della banca nazionale del lavoro!)ma Berlusconi che non aveva alcuna intenzione di scontrarsi coi poteri forti che controllano l’Italia dall’estero (come Goldmann sachs da cui dipedende Unicredit-Intesa …,e dil cui ex vicepresidente Draghi siede a banca italia detenuta al 65% da Unicredit-Intesa che di fatto sono la stessa banca basta vedere il sistema di scatole cinesi che le riguarda)disse no,non ci sono i soldi…
    mentre sono in pratica gli interessi aggiuntivi che paghiamo ogni 3 anni..
    ossia gli interessi crescono di circa 3.5 miliardi ogni anno
    ricuperavamo tutto in 3 anni e poi potevano diminuire il debito senza problemi ed usare i risparmi meno interessi per il welfare ed il rilancio industriale..con quei soldi la crisi che abbiamo oggi farebbe ridere..
    come infatti la Germania si risollevò dalla crisi del 29 proprio non pagando più interessi alle banche..ma investendoli in industria(sebbene militare)strade,welfare,ospedali etc..poi distrutti non a caso dai vari bombardamenti alleati gratuiti a germania ormai sconfitti,basta ricordare quello di Dresda che inceneri 200.000 tedeschi innocenti..tutti civili…
    perchè?
    Semplice,tutto quello costruito in Germania sotto Hitler era stato fatto coi soldi che prima di Hitler erano delle banche,quindi simbolicamente era come dire..noi distruggiamo chiunque osa sottrarci denaro e tutto quello costruito col nostro denaro verrà distrutto cosi’ come chi ha osato sottrarci denaro!

    A dire il vero il tasso di crescita degli interessi sul debito cresce di più di 3.5miliardi l’anno si arriva quasi a 7,ma siamo in crisi totale..

    Dopo la boccaitura,i dinfesori delle elite anglosassoni con lui al potere,ossia Fini(appoggiato sempre dai soliti D’Alema,Fassino,Draghi,etc..)
    disse ”o io o Tremonti” e Berlusconi che non è un idealista ,ma pensa al suo potere personale per arricchimento e non finire dentro,cacciò Tremonti.. e misi Siniscalco..
    manco Tremonti è un idealista..tutti ci tengono a poltrone incarichi,denaro..ecco perchè la seconda repubblica è peggio della prima..
    li almeno c’erano uomini che hanno rischiato e pagato con la propria vita o con la totale decadenza del loro potere..siano essi Moro,Mattei o pure Craxi ed Andreotti questi ultimi non idealisti come i primi,ma che cmq avevano cercato una pò di indipendenza dal padrone delle banche e della finanza d’oltreoceano..

    ecco quindi che Tremonti ha capito che per evitare il tracollo dell’Italia
    che avverrà come quello della Grecia non appena toccheremo il 138%
    come avvenne quello dell’Argentina..quest’anno siamo al 121% e ci avviamo al 125% e sebbene il debito sia cresciuto percentualmente meno di altri paesi,tuttavia il nostro è infinitamente più alto di quello di Germania o Francia..siamo ad un passo dal burrone..
    e per evitare che molti politici debbano espatriare..mette sul tavolo la soluzione del riprendersi le azioni di banca italia anche a costo di regalare loro 11miliardi di euro (che non gli spetterebbero ma proporre di sequestrare i beni delle banche gli avrebbe fatto fare la fine di Haider,ed in Italia non c’è nessuno che anteponga gli interessi del popolo ad i proprii e quelli che c’erano hanno fatto la fine di Haider nel passato(Moro e Mattei ad esempio)ma nessuna banca per miseri 11miliardi rinuncerebber al potere di prestare soldi allo stato e quindi di decidere la sua intera politica economica,energetica,militare,finanziaria..non c’è somma che possa essere pagata per riprendersi la sovranità di uno stato a cui le banche non ricnunceranno mai se non in maniera violenta come fece Hitler..

    E quindi di cosa stiamo a parlare?
    Del nulla..
    il 99% di cui si parla da parte dei politici sono vane parole..ma l’argomento principe da cui tutti li altri dipendono non viene manco sfiorato proprio perchè nessuno soprattutto in Italia rinuncia al suo potere o al suo potere si spesa consumistica che ha sostituito qualsiasi ideale..
    oggi vale solo quanto puoi spendere..

    ciao

  • TitusI

    Grazie mille, è questo il genere di commenti che mi piace leggere su CDC. 🙂

  • 21

    YOU ROCK!

  • amensa

    per fortuna che c’è anche qualcun altro che la pensa come me.
    il tutto però andrebbe inquadrato nel corretto contesto.
    invece di inflazione (sul cui termine c’è divergenza di definizione tra le varie scuole) preferisco usare il termine “svalutazione della moneta” corrispondente esattamente ad “aumento generalizzato dei prezzi”.
    la QUANTITA’ di moneta circolante corretta è funziuone di due parametri (essenzialmente): valore e quantità di merci acquistabili sul mercato e dislocazione geografica del mercato stesso.
    il primo parametro lo si capisce bene se si porta al limite tale quantità.
    se in un certo paese circolassero solo 10 denari (banconote o annotazioni è lo stesso), la maggior parte dei cittadini dovrebbe aspettare un pagamento per poter a sua volta andare a fare la spesa.
    oltre un certo limite, la carenza di denaro limita i commerci, per cui si manifestano fenomeni come l’emissione di simil banconote private.
    all’estremo opposto, troppo denaro dà la sensazione errata alla popolazione di ricchezza, disincentivando il lavoro(unico vero produttore di ricchezza reale), e causando , con la contesa sulle poche merci, l’innalzamento dei prezzi.
    quindi, definirei il fenomeno della crescita dei prezzi come “troppo denaro DESTINATO ALL’ACQUISTO DELLE MERCI, rispetto al valore totale delle merci stesse”.
    tale definizione è funzione del fatto che il denaro può anche NON essere destinato, almeno nell’immedioato, ad acquistare merci, ma accantonato, risparmiato, o destinato da molti all’acquisto di un TIPO particolare di merce, ad esempio abitazioni, nel qual caso non si creerà , almeno nell’immediato un aumento GENERALIZZATO dei prezzi, ma una BOLLA per quella tipologia di merce, ovvero un aumento ma solo per quel tipo di merce.
    nel computo della quantità di denaro ottimale ha influenza anche la dislocazione geografica, in quanto se gli “utenti” sono distanti tra loro per fare i loro acquisti avranno bisogno ciascuno di una quantità di riserva di denaro, mentre se sono vicini potrà accadere che la stessa banconota usata da uno per acuistare pane, venga usata pochi minuti dopo dal panettire per acquistare frutta, e dal fruttivendolo, dopo pochi altri minuti,per acquistare verdura, e così via. questo parametro è la “velovità di circolazione” tanto più alta quanto vicini sono i centri di spesa e gli utenti di tali centri.
    ora, se consideriamo la “sorgente” del denaro, ovvero il sistema bancario, esso NON è direttamente collegato al mercato delle merci.
    il denaro stampato, attiovato come annotazione o creato con le riserve frazionarie, può arrivare al mercato delle merci solo e unicamente se SPESO. e per esser speso qualcuno deve farlo uscire dalla banca e acquistare merci.
    normalmente questo qualcuno è chi chiede prestiti alle banche, in quanto le banche, a parte che col denaro ricavato dagli interessi, non hanno denaro proprio da spendere.
    esse lo creano SOLO per imprestarlo, non per spenderlo. questo è il fatto importante da tenere sempre presente.
    poi uno dei maggiori debitori è lo stato, quando non recuperando con la tassazione quanto spende , necessita di prestiti da parte di chiunque glieli dia, banche comprese.
    esso è sì il veicolo di spesa primario verso imprese, dipendenti, ecc … ovvero il principale veicolo che fà uscire il denaro dalle banche e lo porta sul mercato.
    nel caso del dollaro, come ho cercato diillustrare su un articolo apparso su “ac-finanza.investireoggi” l’unico grande flusso di denaro verso il mercato è avvenuto col salvataggio della GM, per il resto, salvataggi bancari, AIG, F&F, sono state tutte e solo compensazioni di simil denaro svalutato.

  • Pausania

    1. E come calcoli la ricchezza a cui agganciare il denaro?

    2. Il miracolo economico di Hitler è un mito che non ha basi reali. È una delle tante leggende che si dicono riguardo a quel periodo, così come i treni che arrivavano in orario con Mussolini.

  • amensa

    dopo aver cercato di descrivere il processo della svalutazione della moneta, conseguenza possibile dell’inflazione monetaria (ovvero moltiplicazione della moneta stessa) sarebbe molto corretto anche definire a quale aggregato monetario si riferisce il grafico.
    considerando che anche l’emissione e la vendita di obbligazioni, aumenta la base monetaria agregata in diversi indicatori come M0, M1, M2, M3 (quest’ultimo non più pubblicato dalla FED), una considerazione più attenta sarebbe d’uopo.
    M0= circolante (banconote in circolazione e NON versate su conti correnti o conti postali)
    M1 = M0 + conti correnti e conti postali
    M2 =M1 + titoli esecutivi con scadenza inferiore a 2 anni
    M3 = M2 + gli altri titoli esecutivi.
    titolo esecutivo è quel titolo che può essere venduto e comprato e che ha copertura legale, senza altre operazioni, per la riscossione del debito alla scadenza. tanto per intenderci anche una cambiale è un titolo di questo tipo.
    come fà una obbligazione ad aumentarfe la massa monetaria ?
    per ipotesi una entità decide di emettere una obbligazione a 1 ammo per 1000 dollari (è solo un esempio)
    io ho 1000 dollari.
    la massa monetaria conteggia i miei 1000 dollari.
    io compero la obbligazione.
    l’azienda incassa i 1000 dollari
    io ho l’obbligazione del valore di circa 1000 dollari.
    la massa monetaria conteggia ora i 1000 dollari + la obbligazione per cui è cresciuta del valore della obbligazione.
    altro modo di vedere gliaggrgati è quello della loro liquidità :
    M0 = tutto ciò che è spendibile direttamente dal proprietario dei titoli
    M1= tutto ciò che è spendibile direttamente dalproprietario dei titoli oppure per INTERPOSTA persona (ad esempio la banca, vedi assegni, bonifici, ecc).
    M2 tutto ciò che si può trasformare in ciò che è definito M1 tramite un mercato apposito.
    ho voluto fare questa distinzione perchè solo parte di M1 può partecipare al fenomeno della svalutazione monetaria.
    ovvero di tutti quei mezzi di pagamento che possono riversarsi sul mercato dei beni e servizi.
    questa è la ragione per cui a combattere la svalutazione della moneta è molto più efficace la disoccupazione che non la limitazione nella creazione della moneta, proprio perchè diminuendo la quantità di risorse destinate agli acquisti, tende a provocare l’effetto opposto, quello della diminuzione dei prezzi.
    essa però, come quella del loro aumento, è una spirale che include occupazione (quindi disponibilità finanziarie del pubblico), produzione, e quindi disponibilità di merci.
    il calo dell’una si riflette in un calo dell’altra e viceversa.
    e prima di invertire la tendenza occorrerà che la popolazione acquisisca “fiducia” nella sua possibilità di procurarsi risorse economiche, poichè fino a che non si ricostituisca tale fiducia, le persone non aumenteranno le spese in acquisti, e quindi non aumenterà la produzione, per avere la quale deve aumentare l’occupazione, che aumenta le disponibilità e la fiducia.
    morale: non basta che aumenti la massa monetaria, ma per deprezzare la moneta occorre anche che venga spesa.
    oggi, l’azione più pericolosa verso il dollaro la sta conducendo la Cina portandosi tramite i suoi fondi sovrani, sul mercato interno americano, ovvero usando le proprie riserve per acquistare aziende, partecipazioni ecc… tutto ciò che prima era in mano ad americani e viene acquistato con i dollari posseduti dai cinesi, e avuti in cambio delle loro merci, passa di mano ai cinesi ma i dollari vanno in mano ai vecchi possessori, aumentando il rischio che finiscano sul mercato delle merci.
    l’altro modo, questo più traumatico, che avrebbero Cinesi, Indiani, Giapponesi, Arabi, di far crollare il dollaro, sarebbe quello di smettere di acquistare i bond del debito sovrano.
    questo fatto costringerebbe il tesoro ad aumentarel’interesse offeto su tali titoli, aumentando così le difficoltà di gestire tale debito.
    ma il pericolo maggiore verrebbe dalla sensazione che , con l’aumento dei tassi, possa ripartire la svalutazione della moneta spingendo tutti i possessori di bonds americani a cercare di disfarsi di tali titoli di valore calante.
    questa sarebbe la fine del dollaro, vista la mole enorme di titoli posseduta da investitori istituzionali e non di tutto il mondo che costringerebbe gli USA a non sapere come rimborsarli e quindi al default!

  • Xeno

    Con quattro parole hai centrato la cosa ,senza giri di parole come fanno altri.

  • lino-rossi

    ” … esse lo creano SOLO per imprestarlo, non per spenderlo.”

    esse proprio non lo creano. esse prestano una parte di ciò che viene depositato: devono accantonare la riserva obbligatoria di liquidità e la riserva facoltativa. ciò che resta possono prestarlo. l’espressione “creano” è assai equivoca. il moltiplicatore bancario non fa creare alla singola banca alcuna moneta. la moneta cresce rispetto al circolante in virtù del fatto che la moneta depositata viene parzialmente impiegata, ri-depositata e parzialmente ri-impiegata, ecc..

    le stesse banche centrali stampano denaro solo in contropartita di “attivi”. c’è decisamente un abuso dell’espressione “creare”, che ha già fatto fin troppi danni.

    la tragedia consiste nel fatto che politici e banchieri centrali hanno deciso, per salvare le finanza sporca, di accettare i titoli della finanza esoterica (spazzatura) come titoli validi, premiando i delinquenti. Stati alla gogna e delinquenti premiati!
    l’aumento della base monetaria in sè non sarebbe stato negativo se quel denaro fosse stato impiegato in maniera intelligente.

    è possibile togliere “im” prima di “prestare”? messi insieme (imprestare) mi mandano il sangue contromano. con l'”im” è un’espressione goffa, anche se tollerabile. grazie.

  • xmas

    Buon sera amensa, mi sento in obbligo di precisare che NON la pensiamo allo stesso modo, quanto meno sui punti più importanti e soprattutto sulle conclusioni.
    Mi permetto di affermare ciò, dopo aver letto il Suo articolo, apparso su CDC, e soprattutto i commenti.

    Ho come Lei una formazione economica “ortodossa”, che mi sono reso conto col tempo, essere insufficiente e incompleta per spiegare i meccanismi fondamentali dell´economia, sopratutto nella forma in cui tale dottrina economica “ortodossa” è presentata.
    Sottolineo “incompleta”, in quanto non bisogna fare l´errore di pensare che una scala troppo corta che non permetta di arrivare alla lampadina, sia da buttare via; la scala è utile in quanto avvicina alla lampadina, sta a noi ingegnarci per sopperire alla parte mancante.

    In merito al commento da Lei pubblicato, lo condivido come se l´avessi scritto io stesso, fino alla seguente frase:

    “… poi uno dei maggiori debitori è lo stato, quando non recuperando con la tassazione quanto spende , necessita di prestiti da parte di chiunque glieli dia, banche comprese …”

    Immaginiamo che lo Stato, come nel suo esempio, abbia speso più di quanto raccolto con la tassazione. A questo punto ha 2 alternative:

    1) stampa denaro e lo immette nel sistema
    2) lo chiede a prestito a terzi (persone fisiche, persone giuridiche non-bancarie, persone giuridiche bancarie ossia, privati, imprese, e banche) e lo immette nel sistema

    Nella scelta tra queste due opzioni, dobbiamo analizzare il male minore per la popolazione, alla quale in teoria (…molto in teoria) dovrebbero essere rivolti i benefici della politica economica.

    Decidiamo di STAMPARE DENARO.
    Costo: un poco di carta e di inchiostro, o corrente elettrica.
    Costo indiretto: aumentiamo la massa monetaria circolante, quindi inflazione e “aumento generalizzato dei prezzi” ? Dipende.

    Immaginiamo che nel nostro esempio lo Stato abbia sforato di un 5% il valore raccolto con le imposte (deficit di bilancio), ma abbia destinato il 10% di quanto speso alla costruzione di strade, ponti, ospedali, case popolari, installazioni per indigenti ossia ricchezza o strutture atte a creare ricchezza, utilità per la popolazione.

    In questo caso NON ci sarebbe inflazione nello stampare il rimanente 5% per coprire il deficit di bilancio.

    Immaginiamo che invece questo Stato non abbia investito niente.
    Diciamo (non mi voglio allontanare troppo dal pensiero ortodosso per cercare di essere compreso) che in questo caso avremmo una inflazione, … ma non del 5%, ma del 1,5% circa.
    (Questo perché il 5% relativo al bilancio, equivale al 1,5% di tutta la massa monetaria, M3, che in genere dovrebbe essere come minimo 3 volte più grande del bilancio.)

    Altra opzione e decidiamo di PRENDERE A PRESTITO da terzi il denaro mancante per coprire quel 5% di deficit di bilancio.

    Costo: il valore degli stessi dal 1,5% all´800% (Zimbabwe) all´anno sulla somma richiesta. Tenendo presente che una nazione del primo mondo nel migliore delle ipotesi pagherà un tasso medio del 4-5%.

    Bisogna fare, infatti, la media di TUTTE le emissioni, di tutte le epoche (di 2 , 7, 10 anni fa), su tutte le scadenze (annuale, decennale, trentennale … etc.), di tutti gli strumenti (bot, ctz, btp etc.), e in differenti denominazioni (emissioni di U$, Sterline, franchi etc).
    A tale valore bisogna aggiungere il costo per accedere al credito (commissioni bancarie, aste, costi connessi).
    Arrotondiamo e diciamo che nella migliore delle ipotesi lo Stato del nostro esempio paghi il denaro il 5% sul richiesto.

    Confrontiamo:

    nella prima opzione nel PEGGIORE dei casi si avrà un´inflazione dell´1,5%, e il problema di QUEL deficit sarà risolto PER SEMPRE, e la perdita di valore della moneta verso i beni reali, apparirebbe come una specie di colletta pagata da tutti per coprire il deficit.

    nella seconda opzione si avrà uno sfasamento temporale di un anno del deficit, il quale si ripresenterà nei medesimi termini dell´anno precedente (il capitale preso a prestito è da restituire), aumentato degli interessi, (anche quelli da pagare), e più altri eventuali sforamenti dell´anno in corso. Oltre a una maggior dipendenza dello Stato verso i prestatori con tutto ciò che ne conviene.

    Direi senza ombra di dubbio che se si prende come riferimento il bene della popolazione nel suo complesso la scelta ricade sulla prima opzione.

    Ci sarebbe poi da divertirsi ad analizzare da cosa sono causati i deficit di bilancio …

    (la “finanziaria” di fine anno, altro non è quella legge con finalità di coprire quelle spese non previste nella legge finanziaria a inizio anno. La “finanziaria” si aggira sui 20 miliardi di euro, il totale delle imposte incamerate dallo Stato Italiano all´anno sono di circa 470 miliardi di euro, e paghiamo 80 miliardi di euro di interessi all´anno. Significa che lo Stato prende ogni anno 60 miliardi in piú di quello che servirebbe),

    … e le risate nello scoprire che facendo funzionare giustizia, ricerca, controllo, etc., lo Stato Italiano potrebbe finanziarsi mantenendo come UNICA imposta una IVA al 5%. Non é fantascienza, basterebbe applicare le leggi già in vigore.

  • nettuno

    Ottimo commento il Suo. Condivido , condivido, condivido.

  • Rossa_primavera

    Che la fine del dollaro sia vicina e’ un discorso che sentiamo da almeno dieci anni:speriamo di non dover attendere la fine del cammin di nostra vita per vederlo realizzato e non solo profetizzato.

  • amensa

    hai ragione quando dici che le banche non creano denaro, in effetti creano valore.
    è da un po di tempo che cerco di far capire , di separare il concettto di valore da quello del denaro, concetti che coincidevano (quasi) con le monete auree dove la moneta ERA anche il valore, in quanto fatta di materiale di valore, mentre ora, con il denaro, ad esso è associato, il valore, lo trasportano, lo evidenziano, essendo il valore un attributo immateriale che può esplicitarsi solo se associato a qualcosa di concreto.
    quindi ad una banconota di carta,si associa un valore (quello facciale), al numero che esprime il saldo del conto corrente, si associa il valore, ecc…
    quando si riuscirà ad aver separati questi concetti, credo che tutto il discorso apparirà finalmente chiaro .

  • amensa

    innanzitutto ringrazio per il come ha esposto il suo punto di vista, è un piacere discutere se non si assumono toni da “verità rivelata”.
    per risponderle ho bisogno di fare una precisazione su un argomento che da tempo cerco di portare in evidenza e cioè la necessità di separare il concetto di valore da quello di denaro.
    definisco innanzitutto il valore come :” quell’attributo immateriale e personale associato ad un bene in una certo ambiente, che ne esprime la desiderabilità”
    noti le parole: immateriale ovvero è un qualcosa di astratto, non tangibile, benchè condizionante. personale in quanto di ogni bene ognuno avrà la SUA percezione legata a quanto desideri tale bene. in un certo ambiente, e pensi ad un bicchiere d’acqua a casa sua o in mezzo al deserto, oppure in condizioni normali o di pesante siccità.
    quando le monete ERANO il valore , in quanto contenevano metallo pregiato, i due concetti di denaro e valore erano pressocchè coincidenti, sovrapposti.
    con le banconote, questo non è più.
    su di esse il valore viene apposto quando entrano in circolazione, valore prima contenuto in quel numero che esprime il saldo del conto corrente.
    ora, il sistema bancario, centrale o commerciale, crea valore, non denaro.
    crea valore in modo provvisorio, perchè ne pretende la restituzione dato che lo presta, e quando lo riceve indietro, lo annulla.
    è questa la grande differenza tra prestare denaro (dove il valore creato viene associato al conto o alle banconote, circola, e dopo un certo tempo ritorna) e SPENDERE denaro dopo averlo creato (nel qual caso il valore esce e non rientra più), ma diluisce il valore del denaro esistente. è esattamente ciò che fa un falsario.
    il fatto che il denaro , se venissero resi lo stesso giorno , tutti i prestiti fatti dal sistema bancario, sparirebbe dalla circolazione, non significa che sparirebbe il valore, il valore resterebbe nelle cose, case, auto, biciclette, mele, per cui si tornerebbe al baratto, semplicemente, o si adotterebbe un altro SUPPORTO per far circolare il valore (pezzi di legno, conchigliette, “buoni” del pfornaio, del panettiere o del macellaio.
    è verissimo che il flusso continuo dei prestiti, che normalmente compensa i prestiti chiusi con altri, normalmente più numerosi, appena aperti, crea una base di denaro che circola, e con esso del valore, aggiunto al valore delle case costruite, delle auto prodotte, delle mele raccolte, ed è tale valore, se usato per essere scambiato con le merci, crea la sensazione di troppo valore in denaro rispetto al valore delle merci, facendone aumentare i prezzi.
    infatti, i prezzi salgono se del nuovo denaro, con relativo valore, viene creato ma destinato all’acquisto di beni, ovvero immesso nel mercato.
    se quello “creato” viene accantonato, risparmiato, i prezzi non salgono.
    se diminuisce l’ammontare globale dei prestiti, diminuisce la quantità di denaro in circolazione, e quindi i prezzi tendono a scendere.
    se lei proverà quindi a riflettere su quanto le ho scritto, e cercherà di separare i due concetti, valore e denaro, vedrà che tutto il discorso le apparirà perfettamente chiaro, e soprattutto logico.

  • oldhunter

    Il commento è stato purtroppo esposto in modo frettoloso per un evidente bisogno dell’autore di essere il più possibile conciso, ma sia i concetti economico-politici esposti che l’interpretazione della storia occidentale degli ultimi 100 anni meriterebbero un ampio articolo a sé stante a cui invito cordialmente maumau1 di cui quoto il pensiero qui succintamente espresso.

  • oldhunter

    La tentazione è concordare su quanto auspichi, però temo che il danno che ne ricaveremmo sarebbe catastrofico e comporterebbe instabiltà politiche ed economiche gravi per tutti, la fine delle economie moderne e la perdita definitiva della poca restante autonomia degli stati occidentali, probabili conflitti interni e certamente guerre e distruzioni generalizzate. E, non illudiamoci, comporterebbe anche la fine dell’euro. Al posto di dollaro ed euro “e per venire incontro alle esigenze dei polpoli della terra” verrebbe creata una moneta unica mondiale stampata da una Banca Centrale Mondiale per conto del FMI. In poche parole: questo è proprio il sistema escogitato dall’élite per realizzare il NWO!!!

  • xmas

    Ciò che scrive in questo suo secondo post, sono constatazioni o se preferisce, nozioni tecniche alla base di un qualsiasi sistema economico basato sul denaro, che ovviamente condivido appieno.

    Come già ebbi a farLe notare, le nostre divergenze non sono sulle constatazioni, ma sulle conclusioni.

  • 21

    … ma difatti,

    credo che più d’un lettore si trovi d’accordo sulle descrizioni del sistema vigente fatte fin qui dal Mensa (anche in altri thread)…

    solo che ancora non è chiaro, almeno al sottoscritto, se quanto si sta esponendo dovrà rimanere un mero sfoggio-ripasso di quanto è noto e accertato!

    Qualche propostina di sistema monetario alternativo o complementare e che vada un po’ oltre il noto, no?

    Il futuro è nel passato e viceversa… il presente è in mezzo ai due e li contiene allo stesso tempo… ,

    ma questa affermazione rischia forse di potare un po’ fuori tema…

    Ciao ciao 😉