USA e Nuovo Ordine Mondiale: Il gesuita Edmund Walsh e la politica deuteronomica americana

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La Georgetown University

Di Loreto Giovannone, sovranitapopolare.org

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Introduzione

Nel recente articolo “I gesuiti della Georgetown University: la scuola degli sceriffi globali agli ordini delle élite dominantie nel precedente “Deuteronomio e NATO, Madeleine Albright, gesuiti e DEM americani", facendo inoltre riferimento al libro della Albright “Fascismo, un avvertimento”, spiegavo chiaramente che alla Georgetown University, più precisamente nella School of Foreign Service (SFS), i gesuiti istruiscono ed addestrano i quadri dirigenti americani, politici e militari, alla guerra deuteronomica globale ((Deuteronomio 20, La conquista delle città - Guerre di conquista e distruzione delle città, ordinate dal Dio Yhwh (Yahweh)). È opinione di Henry Kissinger, uno che il Deuteronomio lo ha praticato tutta la vita, che

un ordine mondiale globale, cioè un assetto delle relazioni internazionali riconosciuto e condiviso da tutti gli Stati, non è mai esistito nella storia, perché le diverse civiltà hanno sempre considerato la propria cultura e le proprie leggi le uniche universalmente valide. Così ogni epoca è stata caratterizzata dalla supremazia di una o più potenze egemoni che hanno cercato di imporre, nelle rispettive zone d'influenza, il proprio modello di organizzazione politica e statuale, con esiti più o meno duraturi, ma comunque sempre transitori.[1]

Ma è vero? Si può essere certi di quanto scrive Kissinger e comunemente si crede? No, se si considera che un ordine mondiale globale è stato tentato più volte nella Storia passata. Se teniamo presente i duemila anni della Storia della Chiesa, il suo dominio spirituale, politico, militare, le certezze di Kissinger sopra accennate crollano. Il primo a teorizzare un governo unico mondiale, una monarchia universale con Carlo V d’Asburgo, fu Mercurino Arborio Gattinara, vercellese, forse converso, Gran Cancelliere e consigliere dell’imperatore Carlo V, cardinale in tarda età (1530) pur avendo contratto matrimonio in gioventù (1489). La sua influenza sull'imperatore Carlo V ebbe enorme rilevanza mentre amministrava i territori del Sacro Romano Impero e si spinse fino a teorizzare la monarchia mondiale. Per Gattinara si trattava di un universale accentramento di potere nella Chiesa di Roma e, in definitiva, nei poteri occulti che vi si annidano. Mercurino teorizzò di fare del nuovo impero un arbitro morale e di potere supremo nei confronti di tutti i regni e principati d’Europa. La Chiesa, con papa Leone X (Medici), gestì i vertici del Sacro Romano Impero, le monarchie ispaniche, l’immenso patrimonio del Consiglio delle Indie governato dalle alte sfere del clero di Roma e tutta l’imponente struttura coloniale delle missioni nel Nuovo Mondo. La Chiesa, monarchia clericale in mano al Pontefice ed alle sue forze occulte, è l’unico potere che non è mai crollato in duemila anni di Storia. Innegabili le pressioni, le ingerenze nella politica che esercita da secoli con gli ordini religiosi e con i Gesuiti, vero e proprio braccio armato in tutto il mondo. Tornando al ‘900, fondamentale è il ruolo politicamente influente che ha assunto ad inizio secolo la gesuitica Georgetown University, sempre più al servizio dei potentati economico-finanziari occulti, più che alle spirituali, canoniche funzioni di ordine clericale.

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La School of Foreign Service (SFS).

L’Edmund A. Walsh School of Foreign Service (SFS) è una scuola di Affari Internazionali all’interno della Georgetown University di Washington DC degli Stati Uniti d’America. Classificata fra le migliori Scuole di Relazioni Estere, è la prima nel mondo per l’alto livello universitario. Il prete gesuita Edmund A. Walsh (S.J.) fondò la Scuola di Relazioni Estere nel 1919, avendo capito la necessità di una istituzione che avrebbe preparato i DEM americani come professionisti in diplomazia, nel business, in politica, in guerra. La scuola insegna un modello di dominio globale non solo finanziario ma anche militare; per questo i quadri degli ufficiali dell’esercito vengono adeguatamente preparati ed addestrati ad “esportare democrazia” e il dominio con la guerra su tutti i continenti. L’operazione è chiamata dalla propaganda “esportazione di democrazia”, ma l’attuale conflitto in Ucraina sta chiaramente rivelando una intensa esportazione di democrazia gesuita attraverso la SFS e ROTC. Ed è ancora la Georgetown University a formare ed addestrare gli ufficiali dell’esercito (ROTC) che esportano la guerra deuteronomica in tutto il mondo.

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Bergoglio bacia la bandiera Ucraina[2]

Esercito ROTC della Georgetown University.

Army ROTC (Reverse Officer’s Training Corps Program, in italiano Programma del corpo di addestramento degli ufficiali) è oggi il principale corso di sviluppo della leadership nel campus e rappresenta quasi il 70% degli ufficiali dell'esercito. La formazione alla leadership ricevuta può costituire la base per una carriera dentro o fuori l'esercito. Non tutti gli studenti che partecipano al ROTC hanno in programma di servire come ufficiali. Gli studenti possono richiedere fino a due anni di ROTC senza impegnarsi nell'esercito. Formazione e curriculum Army ROTC è composto da un corso base per matricole e studenti del secondo anno e da un corso avanzato per giovani e anziani. Il corso di base studia storia dell'esercito, organizzazione e struttura dell'esercito, tecniche e principi di leadership e di gestione, lettura di mappe, esercitazioni, cerimonie e costumi militari. Non vi è alcun obbligo per i cadetti iscritti alle classi di livello Freshman e Sophomore (iscritti del 1° e del 2° anno, N.d.R.). Il corso avanzato è svolto su operazioni tattiche, istruzione militare, tecniche avanzate di gestione, leadership e comando.”[3]

Ricordiamo che la SFS è attiva nella Georgetown University dal 1919 determinando tutto l’andamento della politica estera americana; non a caso già in precedenza troviamo Alphonsus J. Donlon, il presidente gesuita Georgetown University stretto osservatore dell'allora senatore repubblicano Warren G. Harding, che divenne poi 29º Presidente degli Stati Uniti d'America dal 1921 al 1923, anno della sua morte. Harding fu raccomandato per la corsa alla presidenza nelle schiere dei repubblicani da Harry Dougherty, un affarista dell’Ohio che rappresentava i grandi magnati del petrolio e che gli curò la campagna elettorale nel 1921.

[caption id="attachment_195034" align="aligncenter" width="1200"]president_harding Il senatore Warren G. Harding con il presidente della Georgetown University Alphonsus J. Donlon, (S.J.), sui gradini di Healy Hall, 1918.[/caption]

Gesuiti addestratori militari del S.A.T.C.

Quando il 6 aprile del 1917 gli USA entrarono nel Primo Conflitto Mondiale, all’interno della Georgetown University c’era già attivo il S.A.T.C. (Student’ Army Training Corps) che reclutava ed addestrava gli studenti universitari alla guerra. Nel 1918, l'allora senatore Warren G. Harding visitò il campus per ispezionare il Corpo di addestramento dell'esercito degli studenti di Georgetown (S.A.T.C.) alla fine della prima guerra mondiale. Nella fotografia è con il presidente della Georgetown University il gesuita Alphonsus J. Donlon, (S.J.), sui gradini di Healy Hall.[4] La presenza di Warren nella Georgetown lascia intendere una sua investitura per la futura elezione a Presidente? Coincidenza vuole che Warren sia stato poi eletto presidente USA negli anni in cui fu varato il “piano Dawes” per il pagamento dei danni di guerra della Prima Guerra Mondiale da parte della Germania. Owen D. Young nel 1924 fu affiancato a Dawes come coautore del “Piano Dawes”. Grazie alle modifiche di Young gli investitori americani Ford, IBM, industria chimica (Ig Farben), la lobby dei petrolieri (Standard Oil) entrarono in Germania per fare abbondanti profitti e vi rimasero fino al 1939. Il piano di Dougherty per la campagna elettorale di Warren aveva funzionato, l’uomo giusto per perfezionare l’operazione di penetrazione industriale in Germania fu Young, che nel 1928, fu nominato membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Rockefeller, prestando servizio in quel consiglio anche fino al 1939.[5]

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Tornando a Walsh, il giornale The New York Times, in un articolo del 1 novembre 1956 intitolato “Rev. E. A. Walsh of Georgetown U.; Founder of School of Foreign Service in 1919 Dies - Was Authority on Soviet Led Fight on Communism Headed Papal Mission”, affermava che il gesuita Walsh aveva svolto incarichi speciali come assistente del direttore educativo del S.A.T.C. Nel sottotitolo si leggeva: “Washington, 31 ottobre. Il Rev. Edmund A. Walsh, scrittore ed educatore gesuita, è morto questo pomeriggio per un'emorragia cerebrale al Georgetown University Hospital. Aveva 71 anni.[6]” Walsh servì gli Stati Uniti d’America, come consulente, per tutta la Seconda Guerra Mondiale.[7] Nell’autunno del 1943, il Dipartimento di Guerra degli Stati Uniti d’America, designò la Georgetown University come un centro per il programma di addestramento specializzato per l’esercito, l’Army Specialized Training Program (ASTP), un progetto di Henry Stimson, Segretario alla Guerra, a cui lui tenne molto. In questo modo i Gesuiti erano ufficialmente investiti del ruolo di braccio armato del governo americano con funzioni di intelligence e fomentatori di conflitti. Per l’opinione pubblica l’Edmund A. Walsh School of Foreign Service (SFS), Scuola di Relazioni Estere, era designata come un centro di studio linguistico e di aree geografiche, con Walsh come direttore. Approssimativamente 1800 membri del programma ASTP vissero a Georgetown mentre vi studiavano.[8] Dalla fine della Prima Guerra Mondiale fino al 1950 fu strettissima la collaborazione tra Santa Sede e gli USA grazie anche all’instancabile opera del gesuita Edmund Walsh.[9] Citando l’impareggiabile Gianni Flamini: “I gesuiti conoscono le lingue e posseggono gli strumenti culturali in grado di funzionare come grimaldello per rubare i segreti che interessano; nessuna meraviglia perciò che vengano impiegati con quel compito.[10] Dopo la vittoria degli anglo americani nella seconda guerra mondiale Walsh fu consulente per la parte americana ai processi di Norimberga e uno dei suoi compiti era quello di interrogare il teorico e geopolitico nazista Karl Haushofer.

Quando iniziò l'interrogatorio, l'alto ufficiale dell'Intelligence Americana, Edmund Walsh, si era limitato a guardare Haushofer in modo significativo e aveva detto una sola parola: "Hitler". Secondo Walsh, il "viso dell'anziano professore assunse un'espressione addolorata"...[11]

Intanto nella Germania del dopoguerra dominava la figura di Konrad Adenauer (Colonia, 5 gennaio 1876 – Bad Honnef, 19 aprile 1967), politico e statista tedesco, uno dei padri fondatori della Comunità europea, insieme ai francesi Robert Schuman, Jean Monnet e all'italiano Alcide De Gasperi. Cancelliere della Germania Ovest dal 1949 al 1963 fondatore e leader dell'Unione Cristiano-Democratica (CDU) dal 1950 al 1966, la sua carriera politica è durata circa 60 anni.[12]

Il cattolicissimo Adenauer ricevette un notevole numero di onorificenze straniere, tra le quali ricordiamo le seguenti tre altissime onorificenze della Santa Sede: Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Supremo del Cristo.[13]

Nel suo saggio del 2016 Alfred Wahl scriveva:

La politica del governo Adenauer, era incentrata sulla clemenza verso gli ex nazisti (ritenuti per lo più ubbidienti, conformati) e favorevole alla loro presenza nelle nuove strutture politiche e amministrative, oltre che in quelle economiche e culturali. La storia tedesca del dopoguerra non può essere rinchiusa nella leggenda dorata della ricostruzione, della nascita di una democrazia modello, del miracolo economico, del ritorno graduale nel gruppo delle grandi potenze, fino alla clamorosa riunificazione, nel 1990, con la parte orientale rimasta ostaggio del blocco sovietico. La realtà è molto più complessa e soprattutto più ambigua, in primo luogo perché i maggiori responsabili di questa strabiliante sequenza di eventi sono stati uomini del regime nazista, che hanno mantenuto potere e responsabilità. Nel suo libro sorprendente, e spesso inquietante, “La seconda vita del nazismo nella Germania del dopoguerra”, Alfred Wahl mostra i limiti della "denazificazione" avviata sotto l'autorità o il controllo degli Alleati durante il periodo di occupazione, durato fino al 1949. Questa sostanziale continuità della classe dirigente - che ha fatto parlare di una seconda vita del nazionalsocialismo - non ha smesso di pesare sul presente come mostrano processi, dibattiti e scandali che hanno scosso la società tedesca fino a oggi.[14]

Una sintesi schematica dei fatti storici aiuta a comprendere meglio gli oscuri eventi successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Il paese vincitore, gli USA, dettò le regole della ricostruzione; Harry Truman fu il portatore delle istanze della finanza mondiale dei potentati bancari e della espressione politica della SFS del Gesuita Walsh, che fu uno dei suoi consulenti,[15] e istitutore per parte USA del processo di Norimberga. Interrogato l’ideologo di Hitler, Karl Haushofer, il gesuita Walsh, che aveva studiato per20 anni l’ispiratoredi Hitler, lo scagionò miracolosamente dalle “finzioni” del processo. Truman fu investito del reinserimento degli ex nazisti nei due ambiti: imporre ad Adenauer il reintegro in Germania di ex nazisti e portare ex nazisti in USA tramite l’operazione segreta “Paperclip”. Responsabile materiale dell’operazione fu il JIOA, un sottocomitato della Joint Intelligence Community, con l’incarico di sorvegliare direttamente l'Operazione Overcast, poi Operazione Paperclip. Tra i rappresentanti del JIOA vi erano il direttore dell'intelligence dell'esercito, il comandante dell'intelligence navale, il co-capo dell'AirS Staff 2 (air force intelligence), e un rappresentante del Dipartimento di Stato.[16]

A rivelare aspetti importanti sul finanziamento della campagna elettorale di Truman fu lo scrittore saggista Gore Vidal, durante una intervista riportata nel suo libro del 2008 dal titolo “Se controlli i media è fatta”, qui riassunta nei punti cruciali.

Harry Truman e il sionista americano di Gore Vidal.

- Noi dividemmo la Germania e poi dicemmo che erano stati i russi. La spartizione l’abbiamo fatta noi. Noi ci siamo presi la Germania Ovest. Trasformammo i tedeschi in alleati. Cominciammo a riarmarli. Il che fece andare molti fuori dai gangheri, i quali dissero: “dopo Hitler, riarmate i tedeschi?” Ebbene secondo Harry Truman era una buona idea.[17]

- Franklin Delano Roosevelt morì all’improvviso e gli succedette Harry Truman, l’uomo più incompetente che si possa immaginare.[18]

- Harry Truman aveva accanto Dean Acheson, un superdiplomatico che conosceva bene la storia. Si misero all’opera. Truman usò la minaccia dell’Unione Sovietica.[19]

- La guerra fredda e lo stato di sicurezza nazionale degli USA.[20]

- La militarizzazione totale degli USA era una grande sfida per i nostri pubblicitari (i Media).[21]

- In Giappone Harry Truman lanciò l’atomica due volte.[22]

Nel 1994 Vidal Gore scrisse una prefazione per il libro di Israel Shahak “Jewis history, Jewish religion: the weight of three thousand years”, che ha ricevuto critiche dalla scuola talmudica. Per citarne un passo:

“Ad un certo punto, verso la fine degli anni cinquanta, quel pettegolo di prima classe e storico occasionale di John Frank Kennedy raccontava di come nel 1948 Harry Truman (successore di Franklin Delano Roosevelt) fosse stato abbandonato da tutti nel momento della campagna elettorale per la presidenza. Fu allora che un sionista americano gli portò due milioni di dollari in contanti in una valigetta, per sovvenzionare la campagna. Ecco perché il riconoscimento dello Stato di Israele da parte degli USA è stato così rapido. Siccome né Jack, né io eravamo antisemiti, la considerammo come un’altra delle storielle divertenti su Harry Truman e la serena corruzione della politica americana”.[23]

- Wallance Henry contro Harry Truman. La vera tragedia fu la successione a Roosevelt. Henry Wallance era il prescelto di Roosevelt e dei New Dealers, che erano l’anima del Partito democratico, ma i media lo diffamarono, perché avevano altri progetti e volevano il piccoletto, il conservatore del Mid-West, Harry Truman, con il quale, ritenevano, la vita sarebbe stata più sicura.[24]

- Wallance, secondo loro, era un riformista con gli occhi da matto. Riformista era, ma non aveva gli occhi da matto. Comunque, fu sostituito con Harry Truman. Roosevelt, durante l’ultimo mandato, non prestava più molta attenzione. Così quel piccoletto del tutto impreparato era ora l’imperatore del mondo.[25]

- Poi Truman, da quello stolto che era, decise di aggiustare le cose. C’erano voci critiche, alcune molto brillanti. Doveva farle tacere. Così insistette sul giuramento di fedeltà per ogni appartenente all’amministrazione, dall’usciere al segretario di Stato. Dovevano giurare di non essere comunisti, di impegnarsi a non collaborare mai con il comunismo, in nessun caso, per nessuna attività. I cittadini americani non avevano mai subito un simile affronto.[26]

- Wallance andò all’attacco e denunciò: “Ora il signor Truman ha dichiarato guerra al resto del mondo, e noi dobbiamo proteggere qualsiasi regime, per terribile che sia, se si proclama anticomunista. Stiamo inutilmente accerchiando il mondo con basi. Vana impresa, ma ingente spesa. E Truman semina paura ovunque vada”.[27]

David K. Niles (23 novembre 1888 - 28 settembre 1952; Boston, Massachusetts) lavorò alla Casa Bianca come consigliere politico dal 1942 al 1951, per le amministrazioni di Franklin D. Roosevelt e Harry Truman, uno dei due aiutanti di Roosevelt mantenuti da Truman al momento della sua assunzione alla presidenza. I suoi genitori, Asher K. Neyhus e Sophie Berlin (Berlinski), erano immigrati ebrei ashkenaziti dall'impero russo. Niles e suo padre mantennero l'iniziale centrale "K" per onorare la loro eredità come kohanim. Niles era un fervente sionista ed era importante per fornire l'accesso alla Casa Bianca ai sionisti americani. Gli sforzi di Niles a favore della statualità ebraica gli valsero il sostegno e l'elogio di personaggi come Chaim Weizmann e Moshe Sharett. Dopo l'istituzione dello Stato di Israele e l'apertura di un'ambasciata israeliana a Washington, Niles divenne amico dell'ambasciatore Eliahu Eilat e del suo successore Abba Eban. Niles era attivo nella politica comunitaria ebraica americana. Insieme al suo coinvolgimento nello United Jewish Appeal, ha anche mantenuto amicizie con influenti leader ebrei come il rabbino Stephen S. Wise e Abram L. Sachar , insieme ai giudici ebrei della Corte Suprema Louis D. Brandeis e Felix Frankfurter.[28]

Niles, uno dei più importanti consiglieri di Truman e figura fondamentale per la creazione dello Stato d’Israele, in occasione della morte Truman dichiarò: “Uno dei suoi più grandi desideri, purtroppo, gli è stato negato. Aveva desiderato visitare Israele, la cui nascita e sviluppo futuro gli stavano a cuore.”

Conclusione: “Avviso ai Naviganti”.

All’astuto lettore che non cadrà nella trappola della “versione ufficiale” o dell’altra versione “faziosa”, è vivamente consigliato di fare il collegamento tra i fatti incontrovertibili narrati sopra e di seguito esposti per punti, ragionare con la propria intelligenza e trarne le debite conclusioni.

L’opera del gesuita Edmund Walsh, l’ombra occulta che manovra la politica dell’occidente sin dalla formazione della SFS, si spiega attraverso la storia di Haushofer, Truman, Adenauer e Walter Hallstein. Quest’ultimo, docente universitario di diritto, rettore dell’Università di Francoforte, nazista comandante della Wehrmacht in Olanda, dopo due anni di “ri-conversione” in America (di cui uno passato ad insegnare relazioni internazionali alla Georgetown University di Walsh), fu messo a sedere per 10 lunghi anni sulla poltrona della presidenza della Comunità Economica Europea. Ed è proprio sulla fondazione delle future istituzioni europee che aleggia l’ombra nera del gesuita Walsh con la sua SFS.

  • Truman presidente americano DEM alla base della fondazione dello stato di Israele.
  • Truman, con l’operazione “Paperclip”, riciclò ex nazisti negli USA.
  • Truman impose la politica di reintegrazione di ex nazisti in Germania nella CDU del cattolicissimo Adenauer.
  • Truman ebbe stretti rapporti con la gesuita Georgetown University viste le intense attività di intelligence (spionaggio) e la conduzione degli ex nazisti in America che non riguardò solo gli scienziati tedeschi ma funzionari NATO e agenti CIA.

Di Loreto Giovannone, sovranitapopolare.org

30.10.2023

Grazie a Giacomo per la mole di documenti che ha prodotto.
Loreto Giovannone. Studioso di storia alla ricerca dell’identità culturale e geografica delle origini. Studioso dei documenti amministrativi e ufficiali dell’Unità d’Italia conservati negli Archivi di Stato. Scopritore della prima deportazione di Stato di civili del Sud Italia nei lager del centro nord. La prima deportazione in Europa attuata dallo Stato italiano dal 1863, circa settanta anni prima del nazismo. Scrittore, articolista di argomenti storici con la predilezione della multidisciplinarietà di scuola francese. Convinto assertore che la Storia è la politica del passato.
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Revisione editoriale di CptHook per ComeDonChisciotte.org in accordo con l'autore.

Titolo originale: USA e Nuovo Ordine Mondiale

NOTE

[1] Kissinger Henry A. Ordine Mondiale. Mondadori, 2017

[2] http://www.news24oresu24.it/2022/04/07/papa-francesco-bacia-la-bandiera-ucraina-proveniente-da-bucha-il-sangue-innocente-grida-fino-al-cielo/

[3] https://www.georgetowncollege.edu/army-rotc

[4] https://mobile.twitter.com/Georgetown/status/1097564916540731392

[5] https://en.wikipedia.org/wiki/Owen_D._Young

[6] https://www.nytimes.com/1956/11/01/archives/rev-e-a-walsh-of-georgetown-u-founder-of-school-of-foreign-service.html

[7] http://www.carrollquigley.net/articles/father_walsh_as_i_knew_him.htm

[8] McNamara Patrick, A catholic cold war. Edmund A. Walsh, S.J., and the Politics of American Anticommunism, Fordham University Press (New York), 2005, pag.113

[9] Patulli Trythall Marisa, Edmund Walsh, la missio Iraquensis.

[10] Gianni Flamini. Il libro che i servizi segreti italiani non ti farebbero mai leggere.Newton Compton editori 2012, p. 295

[11] Martin Allen. The Hitler-Hess deception, 2014

[12] https://it.wikipedia.org/wiki/Konrad_Adenauer (URL Visitato il 07-01-2022)

[13] https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_Equestre_del_Santo_Sepolcro_di_Gerusalemme

https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dello_Speron_d%27Oro

https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_Supremo_del_Cristo

[14] (Wahl Alfred - La seconda vita del nazismo nella Germania del dopoguerra, Ed: Lindau, 2016)

[15] Patrik Mc Namara, A catholic cold war. Fordham University Press, 2005

[16] https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Paperclip

[17] Vidal Gore - Se controlli i media è fatta, Ed: datanews, 2008, pag.70

[18] Ibidem, pag.69

[19] Ibidem, pag.73

[20] Ibidem, pag.68

[21] Ibidem, pag.72

[22] Ibidem, pag71

[23] 7.Vidal Gore - E domani ancora guerra, Ed: datanews, 2007, pag.129 Profilo di Gore Vidal di Susanna Bernabei

[24] Gore Vidal - Se controlli i media è fatta, Ed: datanews, 2008, pag.72

[25] Ibidem, pag.72

[26] Ibidem, pagg.74,75

[27] Ibidem, pag.75

[28] https://en.m.wikipedia.org/wiki/David_Niles

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Fonte: https://www.sovranitapopolare.org/2023/10/30/nuovo-ordine-mondiale/

Commenti (36)

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    1. oriundo2006 21 novembre 2023

      Il legame fra tutte queste società, questi enti, questi uomini politici è uno solo: il fondamentale e viscerale anticomunismo.
      Diciamolo chiaro una volta per tutte.
      Il gesuitismo ( come il parallelo movimento dei domenicani ) è il tentativo eccelsiastico di dominare il 'mondo' oltre e contro le parole dello stesso fondatore della religione cristiana, il quale ondeggiava verso aspetti 'socialisti' se non addirittura 'comunisti', fatti propri fino all'estremo dai cristiani della prima ora ( v. gli Atti degli Apostoli ) e proseguiti in tutto il medioevo sotto le mentite spoglie di movimenti 'ereticali' del dogma.
      Nessuna eresia vera e propria ma solo la richiesta di un cristianesimo 'sociale' come le masse poverissime ed ignorantissime volevano e pretendevano, stanche delle vessazioni di un ordine medievale fatto di complesse gerarchie tutte latamente o direttamente parassitarie e sopratutto odiosamente antiegualitarie.
      Oggi le cose stanno in questi termini esatti, cambiati tuttavia i 'nomi' degli uni e degli altri.
      Quello che si richiede da parte della stragrandissima massa è una equità sociale che spazzi via la base delle ingiustizie economiche fondate come ieri da ideologie religiose e politiche odiosamente di supporto.
      E' fattibile, è coerente con le possibilità materiali, costituisce una piattaforma politica agibile questo 'rovesciamento' ?
      Oppure è solo mitologia 'democratica' allorquando il sistema economico progredisce assai meglio sulle economie di scala fondate sull'accentramento di poteri e saperi piuttosto che sulla divisione e ridistribuzione del plusvalore ?
      Si può 'architettare' una dimensione sociale equa a prescindere ... da 'architetti' legittimati dal loro ruolo sociale egemone ?
      Le potenzialità cibernetiche aiutano la possibile progettualità oppure sono per loro vocazione intrnseca patrimonio esclusivo di esperti come nuovi 'sacerdoti' di un sapere incomprensibile ai più ?
      Qui si può discutere per secoli.
      Non ne abbiamo tempo, però, perchè il sistema all' interno si sta chiudendo eliminando ogni possibile 'deviazione' politica 'critica' delle basi economiche della differenziazione sociale ed all'esterno promuovendo guerre e stermini utili a mantenere l'egemonia sotto le spoglie di una finzione egualitaria deprivata di reale consistenza e valore.
      Una tenaglia che ha il solo scopo di stritolare l'autonomia del genere umano.

    1. antoniio 20 novembre 2023

      penso si intendesse JFK John Fitzgerald Kennedy detto Jack ... non capisco perchè scriviate Frank

    1. berlioz 20 novembre 2023

      gesuita da tempo sinonimo di falso, ipocrita, cinico
      la lingua non sbaglia mai...
      date un'occhiata a bergoglio, se non siete convinti

    1. gianB 20 novembre 2023

      Quali diaboliche mascherazioni si sono rivelate più utili ed efficaci per la "civiltà" occidentale se non le religioni monoteiste.

    1. indipendente 20 novembre 2023

      Dopo la morte di Loyola e Saverio, amici fraterni e dotati di una fede incrollabile, la Compagnia di Gesù ci mise ben poco a trasformarsi in Compagnia di Yahwè.
      Già Valignano e Ricci, probabilmente erano contaminati. L'università di Padova era un covo di criptogiudei marrani.
      Che la vostra Scimmia non si faccia troppe illusioni...

    1. sarah 19 novembre 2023

      Questo autore offre analisi interessanti anche se purtroppo mi sono trovata quasi sempre in disaccordo con le interpretazioni che egli dà dei fatti. Questo articolo in realtà riunisce un'enormità di riferimenti storici senza però riuscire, a mio avviso, in una sintesi convincente. Il ruolo che si attribuisce a questa ben nota università di ispirazione gesuita non sembra ben chiaro nelle varie occasioni storiche che vengono ricordare. A dire il vero, sembra persino marginale. E non sono novità nemmeno le ingerenze americane nella "salvaguardia" di certi funzionari del reich, inseriti sia nell'ambito della nascente Comunità Europea di allora, sia nelle università statunitensi allo scopo di perfezionare armi e tecnologia bellica. Personalmente, non sono neppure troppo convinta dell'azione coercitiva americana su Adenauer per indurlo alla tolleranza verso gli ex - nazionalsocialisti perché penso che tale processo sia stato piuttosto spontaneo, quanto inevitabile. Quello che noi crediamo, sulla ricostruzione tedesca, è frutto di una narrazione anche abbastanza ingenua che non rende giustizia né verità storica a nessuna della parti. Infine una mia osservazione su Mercurino Arborio di Gattinara ( citato dall'autore e oggetto della tesi di laurea di una mia cara amica e collega ): il notabile, nato nella provincia vercellese, ha senza dubbio un ruolo nella formulazione dell'idea di potere di Carlo V, ma bisogna sempre tener presente che questi apparteneva agli Asburgo. Questa dinastia è contraddistinta da un forte legame con la chiesa e da un atteggiamento conservatore ( a lungo contrapposto alla corte di Francia ) che, secondo più di un'interpretazione storica, le è valso l'isolamento e le ripetute sconfitte ( fino al primo conflitto mondiale ) e fino alla sua esclusione definitiva dal moderno "ordine europeo". I "poteri forti" e le logge si sono poi schierati con convinzione a favore di Francia e Inghilterra, lasciando fuori l'Austria-Ungheria. Sembra dunque che la citazione porti il lettore nella direzione sbagliata.

    1. Eugiorso 19 novembre 2023

      Non si finisce mai d'imparare cose utili sul nemico principale dei popoli e delle nazioni! La triangolazione diabolica fra gesuiti, statunitoidi ed ebrei è una cosa molto interessante, come scoprire un covo importante della grande criminalità organizzata ...

      Cari saluti

    1. Arthur 19 novembre 2023

      In realtà le culture inferiori e superiori esistono.
      Come esistono diversi QI tra i componenti di una società.
      E non tutti sono competenti e onesti in egual misura.

      Ma ciascuno è libero di vivere come crede.
      Nessun popolo, anche se arretrato, merita per questo di essere sfruttato e schiavizzato.
      E nessuno, in una società, può essere obbligato a vivere ad un livello diverso da quello che egli reputa confacente alla propria persona.
      Naturalmente questo vale in tutti i sensi.
      Se uno vuole essere pecora, può farlo e non può essere obbligato ad emanciparsi dalla sua condizione contro la sua volontà e libertà.
      Parimenti, se uno non vuole essere pecora, non può essere obbligato ad esserlo da quelli che pecore sono e ha tutto il diritto di essere libero, senza passare la propria vita a belare omologandosi a chi vive nei recinti collettivistici.

    2. LuxIgnis 20 novembre 2023

      Di solito chi crede che esistano culture superiori e inferiori è perché si crede superiore. Un gran bel peccato di superbia.
      Ma, lasciaglielo credere, prima o poi capiranno che chi va in alto poi cade velocemente in basso.

    3. Arthur 20 novembre 2023

      Per cortesia, siamo onesti.
      Negli ultimi millenni si sono sviluppate culture profondamente diverse.
      Alcune sono andate avanti rispetto ad altre e molto, producendo un divario enorme.
      Se una cultura sviluppa un linguaggio complesso e simbolico molto complesso, fa uso della scrittura, acquisisce conoscenze matematiche notevoli, sviluppa conoscenze scientifiche, tecnologiche, mediche, filosofiche, giuridiche, artistiche, mentre un'altra cultura non ha quasi nulla rispetto alla precedente, mi pare ovvio che la prima sia più evoluta.
      Non neghiamo l'evidenza per paura di apparire razzisti o chissà cosa.
      Molto semplicemente, benché si sia più evoluti, non si ha il diritto di sopraffare chi è in posizione più debole.
      Ecco, il punto è questo: possedere conoscenze, tecnologia, ricchezza, etc. non deve consentire ad un essere umano di sentirsi in diritto di dominare chi non ha avuto la fortuna di vivere in una civiltà meno evoluta.
      Negare i progressi evolutivi delle diverse civiltà è una forma di relativismo culturale simile al relativismo morale, due cose che oggi vanno tanto di moda, insieme ad altre amenità, come quella di dire che le razze non esistono...
      Negare l'evidenza non risolve i problemi che affliggono l'umanità.
      L'Uomo deve imparare l'umiltà e l'empatia, che sono tanto più meritevoli quanto più praticate da chi si trova in una posizione superiore (per evoluzione e fortuite contingenze della vita e della storia).

    4. Arthur 20 novembre 2023

      PS.

      Non confondiamo la superiorità culturale, che è fondamentalmente determinata dalla conoscenza, con una falsa superiorità morale che giustifica il dominio di alcuni su altri.
      La "superiorità" morale esiste, ma non ha nulla a che vedere con la conoscenza; scaturisce da altri fattori e si manifesta prima di tutto come empatia, rispetto, solidarietà e amore gratuito.

    5. LuxIgnis 20 novembre 2023

      Tu proprio non ti rendi conto che il concetto di superiorità è totalmente Luciferino.
      E qui dovrei aprirti un pippone megalitico per rispondere alle tue inesattezze. Ma sappi solo che ci sarà sempre qualcuno superiore a te e inferiore a te. Sempre.
      Ma solo nella ristrettezza di un campo. In assoluto il concetto non esiste.
      Un uomo "primitivo" è superiore a te e a me in moltissime cose.
      L'umiltà vera è capire questo, altrimenti è solo fottuta ipocrisia.

    6. Arthur 20 novembre 2023

      "Un uomo “primitivo” è superiore a te e a me in moltissime cose."

      Perché è capace di cacciare con lance e frecce, correndo nelle praterie dietro alle prede?
      Certo, queste cose io e te non siamo in grado di farle, ma non significa che siamo semplicemente diversi e niente più, e soprattutto non significa affatto che non ci sia una superiorità culturale da parte nostra.
      Se io mi trovo in un prato con una tigre, questa mi sbrana perché io non sono in grado di difendermi.
      Anche la tigte è in grado di cacciare e fare cose che io non sono in grado di fare.
      E pure le api. Sono capaci di fare il miele. Noi siamo impossibilitati a farlo.
      Si potrebbero fare un infinità di esempi tra le capacità di persone di diverse culture, e anche tra i diversi animali esistenti in natura.
      Questo non significa che non esistano percorsi evolutivi che rendono alcuni esseri viventi superiori ad altri.
      Nel caso dell'Uomo sto parlando della superiorità data dalla conoscenza, dall'intelligenza, dallo studio, dalle doti naturali individuali, dall'educazione ricevuta, e anche da contingenze fortuite, etc.
      Riconoscere la diversità e, se presente, la superiorità culturale oggettiva non ha proprio nulla di luciferino.
      Con tutto il rispetto, ma sei fuori strada.

    7. Arthur 20 novembre 2023

      E aggiungo che se oggi in Occidente ci troviamo in una penosa situazione di sfacelo culturale e morale, è proprio grazie ad un becero relativismo esasperato.
      Lo ripeto, i problemi dell'umanità non si risolvono negando la realtà, ma educando le persone all'empatia, al rispetto, alla solidarietà e in primis educando all'amore gratuito.

    8. LuxIgnis 20 novembre 2023

      La superiorità ce l'ha in altre cose che non riesci proprio a capire. Probabilmente perché ne sai poco e pensi di saperne.
      Te consideri la superiorità come collegata al saper fare qualcosa, mentre andrebbe collegata all'Essere dove in realtà non esiste.
      Mi stupisce, devo dire, che una persona che si definisce "religiosa" sia così collegato a un pensiero totalmente materialistico. Perché il saper fare è un pensiero materialistico e utilitaristico che non ha niente a che vedere con l'Essere e la spiritualità.
      Solo nel pensiero materialistico esiste il concetto di superiorità.
      Anche l'assolutismo è un pensiero materialistico.
      Avremmo tanto ma proprio tanto da imparare da queste popolazioni ormai quasi estinte. Se chinassimo il capo con umiltà e smettessimo di seguire il mito Luciferino.

    9. Fantine 20 novembre 2023

      Lux, ma il tuo commento è avulso da ciò che ha scritto Arthur.
      Come fai a vedere il materialismo, suvvia.
      La diversità tra le culture c'è, come tra gli esseri umani. Anche tra l'uomo e la donna. Il punto è cosa si intende per differenze e le conseguenze che se ne traggono.

    10. Arthur 20 novembre 2023

      Non è affatto vero che i primitivi o semi-primitivi fossero (o siano) più spirituali di una persona evoluta di oggi e di ieri.
      I primitivi passavano il 99% del proprio tempo in attività che tu definisci materialiste o utilitariste, e dovevano lottare con la natura e la durezza della vita per sopravvivere.
      Non credo proprio che avessero il tempo di filosofare e speculare come facciamo noi.

      E poi bisognerebbe mettersi d'accordo su cosa significhi essere spirituale.
      Suppongo che le nostre idee al riguardo siano diverse.

      E in questa discussione Lucifero non c'entra un bel niente.

      Prendo atto che abbiamo convinzioni differenti, cosa comprensibile.

    11. logos 20 novembre 2023

      Con "amore gratuito" forse hai un po' esagerato. Non credo sia una cosa in cui si possa realmente "educare" rendendolo un comportamento "spontaneo". Si può senza dubbio "condizionare" alle buone azioni pro bono. Possibilmente, facendo leva sul "perché è giusto", e non sulla carota. La disponibilità all'abnegazione altruistica e l'umiltà sincera, ecco secondo me le due più grandi carenze dei nostri tempi. Tutti sono protagonisti. La collettività è un bene di "consumo" ad oggi. Oggi la gente prega il Padre mio, invece del Padre Nostro. l.

    12. logos 20 novembre 2023

      Ovviamente è possibile "Donarlo". Se innato. l.

    13. Nonso 20 novembre 2023

      La filosofia è sia sapere che saper fare. E' saper fare anche quello intellettuale.

      La spiritualità arricchisce questo sapere e saper fare intellettuale, che però può esistere anche in forma puramente materialistica, quando puramente mentale.

      Comincio ad annoiarmi.

    14. LuxIgnis 21 novembre 2023

      Ti manca il punto di partenza. Se non vedi quello poi non capisci nulla.

    1. nicolass 19 novembre 2023

      Tra rabbini e gesuiti si salvi chi può...

    1. carla 19 novembre 2023

      L’8 novembre Bill Gates, il World Economic Forum, le Nazioni Unite e l’Unione Europea della von der Leyen hanno lanciato “50-in-5”per accelerare il DPI, l’infrastruttura pubblica digitale che comprende ID digitale, valuta digitale e portafogli digitali.
      Esperti concordi: In caso di successo, il DPI darà ai governi e alle aziende il potere di implementare sistemi di credito sociale in grado di determinare dove e come viaggiare, cosa è consentito consumare e come sarà possibile effettuare transazioni con il denaro programmabile. E’ un piano per eliminare la privacy e la libertà in tutto il mondo.
      In futuro, tutti i cittadini dell’UE dovrebbero avere un’identità digitale (eID), sotto forma di portafoglio digitale o di altro documento elettronico.

    1. PietroGE 19 novembre 2023

      Non condivido affatto l'articolo, Nessuno dubita che la Chiesa di Roma abbia avuto un ruolo determinante nel medioevo. A partire dalla riforma protestante però questo potere si è andato via via esaurendo non solo nel nuovo mondo anche in Europa. L'autore sta confondendo l'efficacia della lobby gesuita con quella della molto più potente lobby ebraica. Chi ha spinto gli USA nelle due WW, chi ha fondato la Federal Reserve, chi ha spinto dopo il 2001 per le disastrose guerre in MO, in Libia, in Siria e sta spingendo oggi per una guerra contro l'Iran non sono i gesuiti, e neanche la chiesa di Roma. Quanto poi all'onnipresente nazismo in Germania, l'autore lo dovrebbe confrontare con quello israeliano e il presunto olocausto degli ebrei con quello dei palestinesi che si vede in questi giorni. E l'autore non dovrebbe dimenticare che gli USA devono lo status di superpotenza a quello che hanno rubato in termini di uomini, di brevetti e di know how alla Germania dopo la guerra. Altro che denazificazione della Germania, gli USA avrebbero bisogno di una degiudeizzazione della loro politica.

    2. Arthur 19 novembre 2023

      La lobby ebraica viene usata da secoli.
      Quello che nei secoli passati le veniva concesso di fare era funzionale a mettere a disposizione di certi gruppi di potere ingenti somme di denaro utili per mantenere il sistema di potere (pagare mercenari, distribuire prebende, etc.).
      Questa funzione non poteva essere affidata ad altri soggetti perché questo avrebbe comportato il rischio di formazione di cordate ricche e potenti, alquanto pericolose per chi deteneva il potere.
      La lobby ebraica era ghettizzata e tutte le sue attività erano sotto stretto controllo.
      Quindi non poteva organizzarsi in un gruppo di potere pericoloso.

      Ad un certo punto, tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, qualcuno ha deciso di servirsene.
      Ne ho già parlato giorni addietro e quindi non ripeto.
      La lobby ebraica è il più grande "utile idiota" (come si dice in gergo politico) di cui certi poteri si stanno servendo da oltre un secolo.
      Ma la sua funzione può ormai dirsi quasi conclusa, insieme a quella della Massoneria.

    3. Den 20 novembre 2023

      Se quei ritardati dei nazisti non si fossero sbarazzati degli scienziati ebrei, avrebbero vinto la guerra.

      Sbarazzarsi oggi degli scienziati ebrei non cambierebbe nulla agli USA. Gli ebrei di oggi non sono intelligenti quanto quelli del secolo scorso.

      La ruota gira.

    4. BrunoWald 20 novembre 2023

      Ma certo, gli scienziati ebrei avrebbero fatto vincere la guerra al Terzo Reich...

      Bastava pensarci, e tu ci hai pensato! Mica come quei ritardati dei nazisti...

      Peccato che gli americani siano diventati l'egemone mondiale facendo incetta della tecnologia sviluppata da quei ritardati degli scienziati ariani (ooops... mi è scappata la parolina proibita! 🙄 ), che inventarono fra le altre cose i caccia a reazione, gli U-Boot classe XXI dal cui disegno furono elaborati i moderni sottomarini nucleari, e come fiore all'occhiello, la scienza missilistica!

      Che ne dici, qualcuno intelligente sarà nato anche fra gli animali parlanti, pure nel secolo scorso?

    5. Den 20 novembre 2023

      Mai negato che i tedeschi fossero all'apice del loro sviluppo durante l'epoca nazista.

      Se, come dici tu, gli ariani avevano a disposizione gli ultimi sviluppi tecnologici dell'era e se li sono fatti fregare dagli americani, allora sono doppiamente ritardati, poiché oltre a perdere la guerra si sono fatti fregare da sotto il naso gli strumenti per vincerla.

      Non e' un concetto complicato.

      PS. non ti devi fare problemi ad usare la parola "ariano", le razze esistono gli ariani sono una di quelle, anche se lo hanno dimenticato.
      Il problema e' che questo sito e' popolato da sodomiti che credono di esserlo.

    6. BrunoWald 20 novembre 2023

      Non mi faccio alcun problema, te lo assicuro, è che ogni tanto mi concedo un pò di sana ironia.

      Per il resto, mi sembra che presenti le cose in modo un tantino semplicistico. Se i tedeschi hanno perso la guerra in modo disastroso, è chiaro che furono commessi gravi errori, ma la situazione strategica era obiettivamente proibitiva: il paese era privo di materie prime, di riserve importanti e di forti alleati, e i sovietici lo avrebbero attaccato comunque.

      Le Wunderwaffen erano una realtà, benché ancora in fase sperimentale, sono mancati solo pochi mesi, forse un anno... Credo che avrebbero dovuto distruggere tutto, anziché consegnare quella tecnologia al nemico.

      Fu in tutti i sensi una corsa contro il tempo: scuse non ce ne sono mai, ma definirli "ritardati" mi sembra eccessivo. Vedi il caso italiano: avevamo forze aeronavali in grado di spazzare via gli inglesi dal Mediterraneo, e ci siamo fatti fregare lo stesso. Con "aiutino" dall'interno, senza dubbio...

    7. Den 20 novembre 2023

      Il mio e' un giudizio basato sui risultati.

      Hanno perso tutto e lasciato il paese in pezzi, un paese che ha dato i natali alle menti più' brillanti di sempre, al pari dell'antica Grecia.

      Sfiga ha voluto che alcune di queste menti, soprattuto nel campo della fisica, si sentissero più ebraiche che tedesche, e continuare a lavorare per i nazisti sarebbe stato un ossimoro storico.

      In Russia, ad esempio, la bomba atomica ci e' arrivata, indovina perché?

      Se sei il primo della classe e ti fai fregare da uno meno bravo di te, sei un fesso.

    8. BrunoWald 21 novembre 2023

      La tua logica è spietata ma inoppugnabile, per cui non posso non darti ragione.

    1. uparishutrachoal 19 novembre 2023

      C'è un tentativo di sviare il complottismo antiebraico verso quello gesuita, come dire che Papa Francesco guida il reset e non lo subisce,
      La cupola gesuita, a differenza di quella massone, è più coriacea e affidabile come cinghia di trasmissione dalla vera cupola ai quadri internedi e poi al popolo, ma rimane sempre subordinata a chi comanda veramente.
      Ormai la Chiesa gestisce da serva i servitori e nient'altro, e leggo con un certo fastidio il volerla mettere nella parte principale salvando dall'attacco l'elité vera che certamente non ama essere tirata in ballo.

    2. Arthur 19 novembre 2023

      Le cose che dici sono giuste, ma penso che la verità sia più complessa.

    1. Arthur 19 novembre 2023

      I Gesuiti...
      Beh se pubblicate un articolo sui Gesuiti mi viene il prurito alle mani e devo assolutamente scrivere.

      Sul ruolo dei nefasti Gesuiti si possono fare diverse ipotesi, ma le più accreditate (secondo i miei neuroni) sono fondamentalmente tre.

      1.
      Sono fissazioni del mondo protestante.
      Che i protestanti siano ossessionati, fino a rasentare il ridicolo, con i presunti misfatti cattolici (inquisizione, roghi, crociate, papi cattivi, oscurantismo, libri proibiti, vendita delle indulgenze, statue dei santi, incenso e candele, etc.) è cosa nota.
      Esiste un filone protestante che vede nei Gesuiti i responsabili di tutti i guai degli ultimi secoli, o quasi.
      I Gesuiti sono dei filibustieri, ma il troppo storpia.

    2. Arthur 19 novembre 2023

      2.
      I Gesuiti hanno un ruolo importante nel progetto del Nuovo Ordine Mondiale.
      È assai probabile, anzi quasi certo.
      Furono liquidati dal papato nel 1773.
      E le vere motivazioni non sono quelle scritte sui libri di storia e penosamente rappresentate dal film Mission.
      Queste sono fandonie per i boccaloni.
      I Gesuiti, dopo lo scioglimento della Compagnia, ripararono in terra di Albione (come certi giacobini...).
      Questo è assai illuminante.
      Ognuno tragga le debite conclusioni.
      Nel Settecento i pontefici, tramite vari infiltrati nella Compagnia e nella Massoneria, erano venuti a conoscenza di quello che era necessario sapere.
      Sono stategie secolari degli apparati di potere di Santa Romana Chiesa.

    3. Arthur 19 novembre 2023

      3.
      I Gesuiti sono in realtà agenti destabilizzanti all'interno del sistema di potere massonico e anti-cristiano.
      Sarebbero sostanzialmente degli infiltrati aventi il ruolo di indirizzare l'ordine mondiale verso una direzione suicida.
      O meglio, nella Compagnia ci sarebbero soggetti effettivamente allineati al Nuovo Ordine Mondiale anti-cristiano e altri soggetti che in realtà sono manovratori in grado di indirizzare gli adepti.
      Non è da escludere, anzi è quasi certo.
      Si tratta di tattiche secolari.
      Del resto il papato ripristinò la Compagnia nella prima metà dell'Ottocento ed è assolutamente da escludere che questa non sia stata tenuta sotto controllo con spie ed infiltrati.
      Ma è assai più probabile che certi ambienti si siano spinti molto oltre e i Gesuiti siano stati usati come abili manovratori in grado di generare, all'interno di certi gruppi e lobbies, utili idioti che a loro volta avrebbero indirizzato e trascinato i gruppi e le lobbies di cui fanno parte verso una direzione suicida.

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