Una musica per orchestra e … cannoni.

Introduzione e guida all'ascolto dell'Overture 1812 di Piotr Ilic Ciaikovskij di Barbara Polacchi

Girovagando per la rete, mi sono imbattuto nell’ottimo sito della signora Barbara Polacchi, www.guidaallascolto.it. In questo sito ho trovato moltissime opere di musica classica narrate e descritte dall’autrice. Da amante della musica classica, ho immediatamente cercato un’opera che ho sempre amato, un capolavoro della musica Russa, l’Overture 1812 di Piotr Ilic Ciaikovskij. L’opera che risuona anche in film come “V per Vendetta”, e’ una musica di guerra, di ribellione e liberta’. Forse tutti noi dovremmo “ricordare il 5 Novembre…” come recita il film insistentemente. Questa e’ una musica che dovremmo tutti riscoprire nel suo “spirito indomabile”, e raccogliere il fuoco rovente che essa genera. La signora Polacchi vi rivelera’ tanti dettagli di questa splendida opera. Vi auguro buon ascolto… e buona lettura.

Giulio Bona, 16/07/2021

 

Da www.guidaallascolto.it di Barbara Polacchi, Piotr Ilic Ciaikovscki Ouverture 1812 op. 49

Il brano preso da YouTube e’ una discreta esecuzione senza pubblicita’, nella descrizione dice che e’ suonata da Vladimir Askenazy pero’ non sono sicuro. Questa esecuzione l’ho scelta io, non la signora Polacchi. L’esecuzione originale citata dalla signora, e’ stata purtroppo rimossa da YouTube.

Introduzione di Barbara Polacchi

L’Ouverture 1812 è una composizione per grande orchestra di Piotr Ilic Ciajkovskij scritta per commemorare l’invasione della Russia da parte dell’armata di Napoleone e la sua devastante ritirata avvenuta nel 1812. In questa Ouverture, quindi, è “descritto” uno degli episodi più drammatici ed insieme gloriosi della vita della Russia: in quel periodo le truppe di Napoleone, l'(autoproclamatosi) Imperatore della Francia, avevano già assoggettato tutta l’Europa fino ad entrare in Russia.
Ma qui la guerra durò pochi mesi e l’Armata francese fu sconfitta dalle truppe russe.

 

“Per la Russia del XIX secolo la guerra contro Napoleone, le sue vittorie, la sua pagina più tragica – l’incendio di Mosca sono un tema del secolo. Come per i russi nel XX secolo – la Grande Guerra Patriottica contro il nazismo negli anni 1941-1945. Questi avvenimenti sono molto simili tra di loro ed entrambi sono perpetuati da monumenti. In qualità di monumento principale agli eroi della Guerra Patriottica 1812 a Mosca fu costruita la Basilica di Cristo Salvatore la cui benedizione era in programma nel 1882 – anno in cui erano attese le solennità non solo in occasione del 70° anniversario della Vittoria su Napoleone, ma anche dell’anniversario dell’incoronazione dell’Imperatore Alexander II. In anticipo fu formata la commissione celebrativa in cui entrarono a farne parte noti esponenti della cultura russa tra cui anche Pyotr Il’yich Tchaikovsky cui fu proposto di scrivere qualche cosa per orchestra o per coro, optando per qualsiasi dei tre avvenimenti significativi: benedizione della Basilica di Cristo Salvatore, anniversario della Vittoria nella Guerra Patriottica ed anniversario dell’incoronazione dell’Imperatore Alexander II” (Polina Vaidman, esperta di Belle Arti).

 

E Ciaikovskij scrisse L’Ouverture 1812, optando per la Guerra Patriottica.
Questa composizione nacque nel 1880 nella tenuta di campagna della sorella di Ciaikovskij a Kamenka (luogo in cui gli abitanti erano “eroi della Guerra 1812”) dove il compositore si era ritirato per un periodo di riposo: era ai vertici della popolarità in quanto la famiglia imperiale lo aveva consacrato musicista nazionale e la sua musica “trionfava” sempre di più sia nel suo Paese sia all’estero. Ma Ciaikovskij non è mai stato un tipo “tranquillo” 😉 :

“Avevo appena trascorso qualche giorno nell’ozio che una specie di inquietudine, perfino di malessere, mi sopraffecero. Non riuscivo più a dormire e mi sentivo debole e spossato. Oggi non ho resistito più e ho lavorato un po’ alla mia Ouverture (o Serenata, dato che nello stesso periodo lavorava anche a questo lavoro, n.d.r.). Ebbene, immediatamente mi son sentito di nuovo in salute, arzillo e sereno. Si dimostra dunque che non posso passar due giorni senza lavorare, a meno che non mi trovi in viaggio. Questo ha naturalmente i suoi lati buoni e i suoi lati cattivi. Ho gran paura di diventare un grafomane sul tipo di Anton Rubinstein, che ritiene suo dovere far felice ogni giorno l’umanità con le sue composizioni, in tal modo egli ha cambiato il suo grande talento di creatore in moneta spicciola corrente e perciò la più parte delle opere degli ultimi anni sono modesti copechi di rame e non già l’oro puro che avrebbe potuto elargirci se avesse composto meno.”  – scriveva a Nadezda von Meck.

In poco tempo Ciaikovskij portò a termine l’Ouverture 1812, che nella stesura originale era stata concepita per una grande orchestra con tanto di strumenti a percussione, un cannone, delle vere campane e un coro (eliminato, però, nella partitura stampata in Germania). L’autore tuttavia, nonostante la sua sicurezza della forza di impatto dell’opera, non fu mai completamente soddisfatto della sua composizione:

“L’Ouverture sarà molto potente e fragorosa e farà molto scalpore. Ciononostante l’ho scritta senza eccessivo entusiasmo e senza amore ed è quindi probabile che manchi di una qualche validità artistica”, dirà in seguito.

Il brano è, secondo me, molto “caotico” 😉 e descrive (con effetti onomatopeici) il rumore, la furia e l’impeto della battaglia. Nelle intenzioni del compositore l’Ouverture 1812 avrebbe dovuto essere eseguita sul piazzale antistante la chiesa del Cristo Salvatore, sotto la sua direzione, a opera di un enorme organico orchestrale, con i rintocchi di vere campane e i colpi di veri cannoni. Spesso oggi le cannonate sono “sostituite” da una gran cassa sinfonica, mentre i colpi di cannone sono usati il 4 luglio, quando l’Ouverture 1812 viene eseguita dalla Boston Pops Orchestra in occasione del loro concerto annuale sulle sponde del fiume Charles e presso l’Accademia delle forze di difesa australiane a Canberra.
Infatti questa Ouverture viene spesso usata per “commemorazioni” di grandi vittorie da parte di diversi stati del mondo, tra cui gli Stati Uniti. Inoltre questo brano è conosciuto per essere stato usato nel film “V per Vendetta” (è la musica preferita dal protagonista) durante le esplosioni dell’Old Bailey e del Palazzo del Parlamento nella scena finale.

 

Ouverture 1812 op. 49 – Guida all’ascolto

L’Ouverture 1812 è un brano appartenente al genere della musica a programma e descrive le fasi principali della guerra.
Si apre con un inno ortodosso russo eseguito da quattro violoncelli e due viole a cui si aggiungono poi i fiati o, come nel caso della versione di Karajan, viene eseguito dal coro.
In questo caso viene cantato il Gloria tratto dall’opera “Una vita per lo Zar” di Mikhail Glinka:

 

«Spasi Gospodi, lyudi tvoya
i blagosvoi dostoyanie tvoye. Pobedi pravoslavnim khristianom na soprotivniya daruya;
i tvoei sokhranyaya
krestom tvoim zhitel’stvo.
Bozhe tsaria khrani, silny derzhavny,
tsarstvui na slavu, tsarstvui na slavu nam!»

«O Signore, salva il tuo popolo,
e benedici i tuoi eredi.
Garantisci la vittoria ai cristiani ortodossi sui loro avversari,
e in virtù della tua Croce,
preserva la tua Casa.
Dio, proteggi lo Zar!
Forte e maestoso, regni per Gloria, per la nostra Gloria!»

 

Questo coro viene interrotto bruscamente dall’intera orchestra: una melodia, eseguita forte ma “piangendo e molto espressiva” (è scritto sulla partitura), affidata all’oboe prima e a flauti e clarinetti poi, si intreccia con violoncelli e fagotti e ci conduce, attraverso un “Poco stringendo” ad un nuovo motivo ritmico in cui predominano gli ottoni e dove si avvertono i primi segni della battaglia, con l’uso dei piatti e della gran cassa.

Nell’Andante successivo il clima è evidentemente militare: l’uso del rullante e dei corni ci richiamano una parata militare (la marcia delle armate), appunto e ci portano all’Allegro giusto in cui si scatena la battaglia vera e propria: le scale di violini e legni e i colpi della grancassa si alternano alla Marsigliese, proposta da corni e trombe, che richiama le vittorie francesi in guerra.

Napoleone Bonaparte
Napoleone Bonaparte

Un nuovo episodio, completamente diverso come clima, ci propone una malinconica danza folkloristica russa che, invece, richiama la vittoria su Napoleone: ai violini e viole iniziali si intrecciano i fiati che ci propongono un nuovo tema sempre di carattere danzante. Tutto questo però dura poco: la battaglia riprende e il ritorno della Marsigliese ci fa capire che, di nuovo, i francesi prendono il sopravvento fino a che ritorna il tema folkloristico russo già ascoltato precedentemente, così come ritorna l’altro tema, anch’esso già sentito.

Segue un intreccio di quest’ultimo motivo melodico e la Marsigliese che torna per l’ultima volta: i due temi si alternano e si rincorrono (si sentono i primi 5 colpi di cannone) finché una serie di frammenti di scala discendente, ripetuti partendo da suoni sempre più gravi e sempre più rallentati, ci portano a riascoltare, sul suono trionfante delle campane (segno dell’esultanza per la vittoria e la liberazione della Russia), l’inno ortodosso russo iniziale che ora è proposto dall’intera orchestra, accompagnato da timpani e piatti.

L’Allegro vivace finale ci ripropone il tema militare ascoltato nell’Andante, ma anch’esso inserito nella nuova atmosfera di grande festa, che viene sovrapposto all’inno imperiale russo Dio salvi lo zar su ben 11 colpi di cannone e campane … a volontà 😉 !

Fuoco alle polveri!

di Barbara Polacchi da www.guidaallascolto.it

Pubblicato per ComeDonChisciotte.org da Giulio Bona.

Notifica di
2 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
natascia
Utente CDC
18 Luglio 2021 18:09

Grazie. Ascolterò questa composizione. La musica cura, ispira, spiega ed insegna. Fino a che ci saranno uomini e donne di guidati da Dio saremo salvi.

oriundo2006
19 Luglio 2021 13:26

Se devo esser sincero preferisco Beethoven ne la ‘Vittoria di Wellington’…specie dove a decidere della battaglia è la carica della famosa fanteria prussiana…non so, ma direi che oggi ci manca davvero un tale ardimento…

2
0
È il momento di condividere le tue opinionix
()
x