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Sul discorso patriottico di Beppe Grillo

Pubblicato da Davide

  • PietroGE

    Parlo italiano..ergo sum. A me sembra che si stia dando troppa importanza ai discorsi e ai post di Grillo. Il “visionario senza visioni” come lo definisce l’articolo non può credere che le elucubrazioni patriottiche possano sostituire un programma di governo chiaro e definito che indichi, se non gli interventi specifici, almeno la via per risolvere i gravi problemi del Paese. Invece dello sventolio della bandiera italiana, un movimento che è primo nei sondaggi elettorali, dovrebbe dire come intende affrontare la grave situazione finanziaria del Paese, la disoccupazione, l’immigrazione e il rapporto con l’Europa. Se non si fa chiarezza almeno su questi punti, il movimento di Grillo rischia di andare al potere, di fare la stessa figura della Raggi a Roma e poi di scomparire.
    E poi non è vero che è italiano chi parla italiano.

    • enricodiba

      Reddito minimo come in tutta europa, con coperture già approvate dallo stato.
      Controllo in africa degli immigrati prima che partano e far venire solo chi ne ha diritto.
      Tagliare le ruberie della casta, come le pensioni d’oro che darebbero una boccata d’ossigeno al sistema pensionistico italiano.
      Tutte cose detta da una vita dal m5s e in parte ripetute da Grillo in questo video.

  • daniele

    Rispetto il pensiero del giornalista, ma nelle parole di Grillo leggo tra le righe la possibilità di far rinascere il nostro paese, alcuni punti fondamentali quali il lavoro l’energia l’economia, di conseguenza culturale, che rimane la parte più complicata. il nostro problema come del resto quello del M5S sta in che cosa sviluppare per primo, avendo la possibilità di farlo. La confusione è tale in tutti noi caro giornalista che nessuno sa da dove cominciare, apprezzerei di più un approfondimento sui punti elencati dallo stesso Grillo e non solo critica. Se mi dovessi trovare sulla mia scrivania domani mattina una montagna di carta da sbrogliare, mi creda farei fatica anche io pur avendo una buona conoscenza del mio lavoro.
    Di cosa parlano i nostri politici se non dell’immediato a colpi di decreti? Quando abbiamo mal di testa prendiamo la pillola che ce lo faccia passare, per poi dimenticarci un attimo dopo di averlo avuto, invece di pensare a come posso fare per non farmelo venire più?
    Il futuro e domani, i progetti non ci sono, questo è il problema caro giornalista.
    Saluti e buon anno.

  • Sbaglia chi si aspetta da Grillo un discorso di fine anno simile a quello di Mattarella o di un capo politico tradizionale, che delinei un programma di governo chiaro e definito sulla risoluzione dei problemi del Paese. Il suo discorso deve concentrare in pochi minuti il percorso del MoV, dal passato al futuro, e l’affermazione di una nuova forma di democrazia, la “democrazia diretta” … Grillo è maestro nell’arte della comunicazione emotiva ed empatica, sa benissimo che la comunicazione tv trasmette messaggi subliminali che penetrano nelle profondità della psiche, toccano le vie più intime dell’homo consumens, devono divertire e far riflettere allo stesso tempo lo spettatore, tirare le somme di un progetto politico e raccattare voti, perché senza di quelli non si va da nessuna parte. Quindi il suo discorso deve essere necessariamente diverso da quello propagandistico che ha tenuto tante volte dai palcoscenici dei vaffa, mentre il programma per governare il paese verrà a tempo e debito, così com’è arrivato a Roma, a Torino e negli altri comuni governati dai 5 stelle. Ma un altro aspetto molto interessante del video consiste nelle voci critiche di sottofondo, strumenti di disinformazione di massa della macchina del fango, che propaga fake news a 360 gradi, per demolire attraverso le bufale l’avversario del momento, che sta acquistando ulteriormente consensi nonostante tutto … perché ?? per il semplice motivo che la novità assoluta del “populismo grillino” che propone la democrazia diretta e raccatta voti a destra e a manca, sta sbaragliano i vecchi partiti, e sta arrivando al governo del Paese. Dunque la casta è disperata e sta correndo ai ripari: censura sui social, riforma della legge elettorale, bufale mediatiche a quintali contro il MoV e trincee cementificate a difesa dei propri privilegi … ma non credo riuscirà a fermare il vento del “populismo”, che in questo momento della storia dell’occidente, sta spirando troppo forte.

    • PietroGE

      Il fine ultimo di un movimento politico è andare al potere e governare il Paese, non raccattare voti. Quest’ultima cosa si può ottenere dicendo e non dicendo, facendo credere di essere contro l’euro ma anche per l’euro perché non c’è alternativa, per i migranti ma anche contro i migranti con qualche migliaio di espulsioni sui 150 000 che arrivano ogni anno, per la crescita occupazionale e la decrescita felice ecc. ecc.
      Certamente, così si raccattano voti ma non si governa. La forza del MoV, insieme alla furba ambiguità del messaggio, è la debolezza degli avversari, in particolar modo del centro destra che ancora non ha capito da che parte tira il vento.

      • “Raccattare voti” è una definizione informale per dire che una forza politica per arrivare al governo del Paese deve necessariamente raggiungere il più alto livello di consensi, soprattutto perché il Mov. ha sempre detto che non si sarebbe alleato con nessun’altra forza politica … per di più il Mov. sta facendo una guerra mediatica, morale e politica di portata ciclopica, avversato da tutti i media cartacei e televisivi, da tutti i social e i siti di controinformazione … in questo momento Rosa Capuozzo (sindaca di Quarto) su RaiNews24 (uno a caso) sta sparando a zero sul MoV … quindi se riuscirà ad accedere al governo, lo farà nonostante tutto, mentre il programma politico lo ha già esposto sul blog e durante i discorsi tenuti nelle piazze.

      • enricodiba

        In Cina già esistono fabbriche che lavorano di notte senza operai, altre fabbriche sono passati da 1200 dipendenti a 200, per via dell’automatizzazione, nell’agricoltura o agroalimentare e nei servizi è lo stesso.
        Fra dieci anni ci sarà una disoccupazione di massa, non esiste più l’occupazione, in tutta europa non a caso esistono redditi minimi da decenni e ora si sta sperimentando il reddito garantito, che sarà l’unica via nel futuro per le masse di disoccupati che arriveranno (disoccupati o sottopagati).
        Cosa tra l’altro detta da Grillo nel discorso, in italia l’unico movimento che parla di questo è il m5s, gli altri fanno orecchie da mercante e tirano a campare perché tanto ormai le persone l’anno capito e per il m5s c’è già il governo alle porte.
        Ormai parlare di destra o di sinistra è davvero superato come discorso.

        • cdcuser

          non solo in Cina, l’intero continente Asia/Australia é il mercato piú grande di robotica industriale (oltre alla Cina, Corea del Sud, Australia, Nuova zelanda, Taiwan, ecc…)
          (http://www.ifr.org/fileadmin/user_upload/downloads/World_Robotics/2016/Executive_Summary_WR_Industrial_Robots_2016.pdf)
          di gran lunga superiore al secondo mercato che è l’Europa (Germania in testa e al secondo posto l’Italia) e il terzo le Americhe (che puó sembrare un paradosso ma l’automazione sta iniziando a favorire il ritorno del “manufacturing” negli USA: http://www.automationworld.com/robotics/automation-brings-manufacturing-back-home),

          quindi si, il “trend” è questo (e non è certo iniziato ora), si stanno creando (e si creeranno) nuovi posti di lavoro con competenze elevate e parecchi dei lavori che ancora oggi vengono svolti manualmente e di bassa competenza stanno per sparire e/o spariranno, andando ad ingrossare, pesantemente, la giá vasta e diffusa disoccupazione (che le persone di “buon senso” sanno che la situazione è molto più drammatica di quella rappresentata dalle cifre “ufficiali” pubblicate dai vari stati e aree geografiche del mondo, se si pensa che gli USA pubblicano dati sul lavoro e impiego tali che si possono definire “in piena occupazione”, dovrebbe fare ridere se non piangere)

          ma le responsabilità non sono dell’avanzamento tecnologico in se, bensì dell’indirizzo e degli obbiettivi strategici che se ne da allo sviluppo e questo è (dovrebbe?) compito della “Politica”;

          faccio un esempio per semplificare, si potrebbe creare un SWF (Sovereign Wealth Fund) (tipo il Government Pension Fund of Norway nel quale é depositato il surplus prodotto dai proventi delle commodity, petrolio soprattutto) gestito con trasparenza e soggetto a controllo pubblico, in cui saranno depositati, diciamo cosí, la “ricchezza” prodotta dal lavoro delle macchine, così da avere una copertura finanziaria alla erogazione di una sorta di “reddito garantito universale” o un sostegno economico, ecc…ecc… , ma per fare queste operazioni c’è bisogno di gente molto competente, qualificata e con “etica”, non con le chiacchiere e gli slogan da quattro soldi fatti sempre per imbrogliare la gente e poi torniamo sempre lì insomma, sempre per semplificare, a chi appartengono (o apparterranno) queste macchine? per fare una cosa del genere forse bisognerebbe classificare queste “macchine” come “risorsa naturale”? oppure tramite l’utilizzo di pratiche cosiddette PPP (Public–Private Partnership) , il privato si prende il suo margine e il surplus va nel fondo? oppure bisogna tassarle e i proventi vanno nel fondo? … ecc….ecc… si potrebbero analizzare e valutare varie soluzioni,

          per questo io penso che c’è bisogno che iniziamo a costruire una proposta politica capace prima di visione e poi di coraggio, seria, sovrana e pragmatica fatta anche di alleanze strategiche tra “diversi” soggetti politici se necessario, visto che ci troviamo di fronte a delle necessità storiche da dover affrontare nell’immediato, altrimenti,
          vista anche la spinta e il favoreggiamento data nell’ultimo decennio, con accelerazione significativa negli ultimi anni, ad una immigrazione selvaggia, forse quello che ci aspetta é la “formazione” di una vasta classe di “prolet” di orwelliana memoria.

          • enricodiba

            Gli immigrati sono una bolla speculativa tutta italiana,fatta dai politici per mangiarci sopra, già si stanno iniziando i rimpatri, anche perché in ogni caso nel futuro ci sarà appunto più disoccupazione e sostegno sociale per i molti disoccupati italiani, di certo in tutti i settori dal primario secondario e terziario, avranno il lavoro solo quelli più specializzati,forse sarà proprio il terziario a pagare più duramente oltre al secondario.

    • lenolazzari

      ……….”ma non credo riuscirà a fermare il vento del “populismo”, che in questo momento della storia dell’occidente, sta spirando troppo forte.”……..
      Non lo credo neanche io. Ormai i partiti tradizionali ne hanno combinate tali e tante che molto del loro elettorato è totalmente disgustato. Resistono ancora dei duri e puri, tanto a DX quanto a SX, e potrebbero spuntarla ancora una volta sul M5S ma il fatto che loro continuano con tutti il loro malaffare politico-economico paramafioso stanno di fatto portando sempre più consensi-voti ai grillini . Hai voglia loro a definirlo, con alterigia, “voto di protesta ma non può se non aumentare .

  • Lorenzo

    ma… io vorrei sapere uno parla e dice male , uno tace e tace male. insomma è il male?

  • silvano

    E’ ovvio che cerchi di dare un messaggio ambiguo ma anche rassicurante, se desse il messaggio reale cioè quello che realmente ha in testa…non credo sarebbe gradito da nessuno in primis dai suoi elettori tra i quali talvolta ci sono anch’io! La verità fa male ed ora fa ancor più male perché le soluzioni attuabili stanno a zero! Il sistema come noi lo conosciamo sta implodendo, non importa quanto ci metta o chi va a governare, questo tragitto non può essere interrotto…e a nessuno piace sentirselo dire! Lui ha la sola funzione di provare a dare una scossa, cosa che in 50 anni di partitismo e affiliazioni varie nessuno è riuscito a dare e sopratutto voluto dare….ora siamo innanzi al precipizio e i politicanti di professione continuano a dire che va tutto bene e che l’economia tornerà a tirare e sopratutto distribuiscono colpe di situazioni attuali alle immigrazioni o alla Raggi che sbaglia le nomine…insomma il panorama informativo attuale riesce ad essere più triste dell’epoca fascista, con la differenza che allora i margini di miglioramento c’erano adesso no! Signori miei è questione di matematica una materia inopinabile…. in un mondo finito (inteso come dimensione) non si può crescere all’infinito, non ci si può riprodurre all’infinito, ma noi facciamo di tutto per non vederlo e non capirlo,i nodi prima o poi verranno al pettine e allora dei discorsi di Grillo o Mattarella ci potremo sciacquare i cosiddetti!

    • di Beppe Grillo … Tutti contro Internet. Prima Renzi, Gentiloni, Napolitano e Pitruzzella, poi il ministro della Giustizia Orlando e infine il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno. Tutti puntano il dito sulle balle che girano sul web, sull’esigenza di ristabilire la verità tramite il nuovo tribunale dell’inquisizione proposto dal presidente dell’Antitrust. Così il governo decide cosa è vero e cosa è falso su internet. E alle balle propinate ogni giorno da tv e giornali chi ci pensa? Il quotidiano La Stampa ha diffuso un articolo sulla fantomatica propaganda M5S capitanata da Beatrice Di Maio, notizia ripresa da tutti i giornali e i tg, poi si è scoperto che era tutto falso. La Stampa non ha chiesto neppure scusa e nessuna sanzione è stata applicata nei suoi confronti, nè degli altri giornali e telegiornali che hanno ripreso la bufala senza fare opportune verifiche. Poi fresca di oggi la bufala in prima pagina del Giornale di Berlusconi: “AFFARI A 5 STELLE. Grillo vuole una banca”. Una falsità totale che stravolge un fatto vero, ossia che Davide Casaleggio ha accettato di incontrare l’AD di una banca online che ha ricevuto vari premi per l’innovazione tecnologica utilizzando il web per scambiare esperienze e idee sula Rete e sulle sue possibilità, così come incontra decine di aziende innovative. Capite come lavorano i media? I giornali e i tg sono i primi fabbricatori di notizie false nel Paese con lo scopo di far mantenere il potere a chi lo detiene. Sono le loro notizie che devono essere controllate. Propongo non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. Cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali. Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo. Così forse abbandoneremo il 77° posto nella classifica mondiale per la libertà di stampa. Ps: Aspettiamo ancora le scuse del direttore de La Stampa e di tutti coloro che hanno ripreso acriticamente un articolo provato falso

      • In questo momento su RaiNews24 (uno a caso) è in atto una campagna mediatica diffamatoria senza precedenti contro il M5S, a proposito del “Codice Etico” che deve essere votato oggi sulla piattaforma Rousseau …

        • lenolazzari

          Non mi sorprende questa campagna . Oggi Grillo è ormai a pieno titolo identificato dalla politica degli ottimati (i vecchi partiti che solo loro possono-sanno governare) come l’arci nemico, quello che, se continua a “raccattare consensi” rischia di rompergli le uova nel paniere e a mandarli a casa .
          Non mi sorprende neanche che non ci sia una campagna mediatica su quei politici e quei partiti che questo paese stanno “lavorando” da quaranta anni per fargli fare la fine dell’Impero Romano . Non mi sorprende perché l’informazione è tutta legata-asservita alla politica .

        • silvano

          Cara mia i secoli bui a confronto sono periodi di eldorado…ci sarà un giorno nel quale mangeremo pappette fluorescenti e avremo microchip installati nel cervello che ci diranno cosa fare, perché pensare sarà ritenuto un grave reato…io spero di non vedere tutto questo..ma la strada è segnata!

        • zebra11

          Hai votato si’ o no??eheh

      • enricodiba

        I media ormai non hanno più presa, basta vedere la vittoria della brexit, di Trump e del No al referendum italiano.

  • vocenellanotte

    Mi sento di dissentire in modo totale dall’autore del post. Più che un antagonista dell’ermeneutica dietrologica, mi sembra un ermeneuta di un mondo che c’è solo nella sua fantasia: ” . . . partigiani degli slanci rivoluzionari del popolo . . . .”

  • lenolazzari

    Ciao Rosanna (scusa la familiarità) . Vorrei, visto l’argomento del tuo articolo, sottoporti questo articolo di qualche giorno fa su Il Giornale a firma Stefano Filippi che ho per altro seguito a lungo sul suo blog fino a che non l’ha smesso .

    http://www.ilgiornale.it/news/i-telecomandati-spesa-urne-1346095.html

    Inutile dirlo, ne condivido in toto le agghiaccianti considerazioni .

    • Ben venga la familiarità lenolazzari, in una comunità interessata ad argomentare sulle vicende politiche … allora vorrei far notare che l’elettore è sempre stato telecomandato, ieri dall’Istituto Luce, oggi dalla tv e dal web … nulla di nuovo sotto il sole, e le ragioni per cui l’elettore sceglie una forza politica sono molteplici:
      – disinformazione di massa che distorce la verità degli eventi, oscurando i fatti nella loro cruda realtà e divulgando solo opinioni
      – le vicende più appetibili per il potere in carica vengono amplificate a dismisura dalla stampa asservita
      – il brainmarketing politico, ovvero la neuroscienza applicata alle decisioni della spesa e della politica, imperversa sovrana nell’occidente postmoderno
      – l’elettore risponde alla dinamica antropologica descritta anche da Machiavelli nel Principe, secondo la quale l’uomo sarebbe un fenomeno naturale, molto abitudinario e intellettualmente poco flessibile, per cui non cambia le proprie opinioni se non costretto da circostanze traumatiche
      – sono anche convinta personalmente che l’uomo non si lasci facilmente governare dalla ragione, nel senso che i suoi comportamenti sono più dettati dall’emotività empatica, quindi l’elettore vota il politico di riferimento più per attrazione emotiva che seguendo un ragionamento logico, e ne resta succube anche per tradizione culturale, e questo suo comportamento è una costante storica
      – sostanzialmente chi ha la panza piena non si pone il problema di cambiare, chi invece sta vivendo una fase di profondo disagio, allora cerca il cambiamento … vedi Brexit e Trump
      -detto questo, se il M5S propone una nuova democrazia diretta, e un programma con il quale mi trovo sostanzialmente d’accordo, a me sta bene, tenuto presente che tutti gli altri partiti sono pienamente responsabili della disastrosa situazione economica dell’Italia
      – il programma è il seguente: vincolo di mandato (elimina il trasformismo), limite del mandato, senza finanziamenti pubblici né ai partiti né ai giornali (quindi più trasparenza dei finanziamenti e della stampa), difesa della costituzione, welfare, scuola pubblica, sanità pubblica, Glass-Steagall Act, divisione tra banche commerciali e banche speculative, nazionalizzazione Bankitalia, fuori dall’euro e riforma dei trattati, no-opere pubbliche inutili, no-tav, no-muos, no-triv, no agli inceneritori e per la raccolta differenziata a difesa dell’ambiente, per le energie rinnovabili, no-Equitalia, Reddito minimo garantito.

      • Leno Lazzari

        Interessante
        e divertente la citazione di Macchiavelli. Quindi, o dai suoi tempi non v’è
        nulla di nuovo sotto il sole oppure leggeva il futuro…………

        Devo dire che nei confronti della nostra “programmazione” coatta nonché strisciante credo di essere vaccinato. Alle ultime politiche feci il rifiuto motivato per iscritto delle schede in quanto nessuno dei partiti in lista mi rappresentava. Ed ero, sono, totalmente disgustato dal CXD che avevo fino ad allora votato perché, sostanzialmente, non portava idee nuove e tanto meno era riuscito cambiare-ringiovanire i suoi generali . Dovessi votare oggi ed essendo la DX clinicamente morta in fatto di
        idee e la SX inguardabile (parlo per me) il mio sarebbe senz’altro un voto di protesta, dunque senz’altro grillino . Chiaramente, sul movimento ho riserve e dubbi anch’io ma per quanto mi riguarda è
        abbondantemente ora che qualcuno in qualche modo interrompa quanto prima lo status quò, o, come si suol dire, i giochi ai responsabili del disastro del paese .

      • silvano

        Io posso essere in pieno accordo con la tua visione dei fatti, però siccome non vorrei diventare un elettore-tifoso cioè uno di quelli che da una preferenza elettorale a prescindere, mi sono impegnato a seguire da vicino sbagli o migliorie di questo nuovo movimento, dandomi anche l’occasione di sospendere la mia fiducia in esso qualvolta reputo sia coerente farlo…diciamo un elettore attivo nella critica argomentata da ragioni!

    • silvano

      Interessante articolo! Grazie

      • lenolazzari

        Interessante, si, ma a me fa paura quando penso alla faciloneria con cui moltissima gente si “informa”, sia che si tratti di politica che di alimentazione etc etc. Molti non distinguono semplicemente la differenza tra informazione e pubblicità-propaganda .
        Io, alla mia età e forse un po’ in ritardo sono molto cosciente e diffidente in merito, spero soltanto di essere riuscito a inculcare questo concetto a mio figlio e la nuora . Di sicuro sono prenotato per il nipotino .

        • silvano

          Che dire…hai pienamente ragione su tutto quanto espresso…pensa che io al contrario di te non ho avuto neanche il coraggio di pensare di diventare genitore…proprio per via di quel che lasciavo come eredità sociale….tu fai bene a dare armi a tuo figlio per potersela cavare, non tutti lo pensano o addirittura lo fanno…sei un buon padre!

          • Leno Lazzari

            Quando con mia moglie abbiamo deciso di mettere su famiglia, nessuno, a livello di noi piccoli mortali, era in grado di predire la finaccia che sta facendo il nostro paese e l’Europa tutta. E poi ero-eravamo tipi da famiglia . A nostro avviso (a proposito, io ne ho 67 e mia moglie 60 e il figlio 28) dei buoni genitori, oltre che allevare, nutrire, educare etc devono anche insegnare determinati principi, alcuni semplicemente essenziali, altri cristiani . Mi riferisco in primis ed essenzialmente al rispetto del prossimo ma innanzitutto (sottolineato) del più debole. Ed essendo stato mio figlio il classico roscio malpelo che una ne combinava e cento ne pensava, è stata una fatica piuttosto impegnativa . E lui, come la moglie, sono partiti sul piede giusto col loro pargolo…………..pardon, con mio nipote .

  • natascia

    Un leader stanco. Il meglio lo ha già dato, e l’assenza di Casaleggio senior pesa.

  • gilberto6666

    Non so bene cosa stia accadendo nel M5S, ma l’impressione è quella di una svolta, positiva io penso. Il ridimensionare ad esempio l’avviso di garanzia e di riportarlo a quello che è, senza più espulsioni e processi sommari via web, è un fatto importante e salutare per un Movimento politico che aveva fin qui esagerato con il moralismo giustizialista, oltretutto preserva la propria classe dirigente, che diversamente rischiava di finire sotto la pressione della magistratura e degli umori del qualunquismo più becero, a partire da quello interno. Ma anche il richiamo dello stesso Grillo ai temi nazionali e sociali di riscatto, è un fatto positivo. Segno forse che nel Movimento si stanno rendendo conto, sia pure tardivamente, che per incidere e prepararsi a governare, occorre correggere il tiro, abbandonando i facili isterismi manettari che alla lunga farebbero crollare anche il M5S. Cadere nel gioco degli avvisi di garanzia del resto, abbiamo visto che può essere fatale anche per loro.

  • CarloBertani

    Ma di cosa vi occupate? Dalle prossime elezioni, salterà fuori una nuova maggioranza composta da PD + Forza Italia + ammenicoli vari, che avrà in Parlamento, con una legge più proporzionale (un Mattarellum, ad esempio), circa il 45% dei voti, che si trasformeranno, grazie alla legge elettorale, in un 55%. Se “leggete” la politica italiana, questo ennesimo embrassons-nous è nell’aria. Tecnicamente potranno fare in mille modi, ma la sostanza è questa. Berlusconi ha fatto un discorso dove era d’accordo su tutto con tutti…il PD sottoscrive…gli altri seguiranno, altrimenti perderanno poltrone e prebende.
    Grillo lo sa, ed abbozza: di certo, la “questione romana” non gli è piaciuta per niente, ma che può fare? Non ci s’inventa una classe politica dal nulla.

    • Carissimo Carlo, cosa ne pensi allora di un’alleanza tra M5S, Salvini e Meloni … credi Grillo non lo sappia e che stia a godersi l’ennesimo inciucio ??

      • PietroGE

        La alleanza con Salvini e Meloni sarebbe il terremoto per il decrepito sistema politico italiano. Bisogna poi vedere se reggono le pressioni internazionali, finanziarie e non, e cosa ne pensa la parte a sinistra della base e dell’elettorato 5*.

        • Il M5S ha sempre detto che stringerà alleanze secondo l’opportunità politica e per l’interesse del Paese … quindi quale interesse migliore che andare al governo ? … la parte di sinistra che vota il Mov. sa benissimo che non ci sono altre alternative di riscatto per le devastanti politiche neoliberiste …

          • Scimmia

            salvini e meloni sono due paraculi, non si alleeranno mai con i 5s, faranno finta di accordarsi e poi all’ultimo si smarcheranno. oppure, peggio, vincono le elezioni e poi fanno cadere il governo con una scusa, dando la colpa con l’aiuto dei soliti media “sussidiati”, a Grillo.
            che i 5s siano destinati ad una eterna opposizione, stile PCI, ne sono più che convinto, anche se vi possono essere alcune possibilità per cambiare lo stato delle cose:
            – le forze “populiste” avanzano in europa fino a renderla meno invasiva nei confronti degli stati come il nostro.
            – ogni mese di governo “inciuciato” e servo dell’europa porta voti, senza troppa fatica, ai 5s.

      • CarloBertani

        Cara Rosanna: può benissimo accadere, sarà l’opposizione del prossimo Parlamento! I conti, dalle parti di Francoforte, sta sicura che sanno farli bene. Credo che i voti se li giochino a tricche e ballacche, se non bastano mandano Monti2 la vendetta…a noi non rimane che contrastarli con un nuovo pensiero, economico e politico, ma ereditare città disastrate da rimettere in sesto mi sembra un’idea bislacca…chi vivrà vedrà! Ciao

    • Gino

      io vedo che dalla caduta di Berlusconi nessuno si è preso la briga di stare al governo, eletto democraticamente, per fare le riforme volute dalla troika. Prima Monti sostenuto da tutti in parlamento, osteggiato dagli stessi in tv. (un giochetto per i polli….ed è riuscito). POi (tralasciando Letta) è stato il turno di Renzi, con il JobAct, ma non eletto direttamente e che “cade” prima del salvataggio di MPS. Ora c’è un altro governo non eletto sostenuto da tutti (in parlamento, compreso Berlusconi) che farà il salvataggio MPS e altre porcate.
      Il prossimo governo che deve essere eletto democraticamente (forse) avrà l’onere di fare altri massacri. E credo manderanno avanti il MoV.
      Un po’ come a Roma.
      Se ricordate le elezioni a Roma, era evidente che nessun partito voleva vincere. Hanno canditato impresentabili, proprio per non vincere!
      Stare al goveno ora è sconveniente e come vedete nessuno ci vuole stare.
      Chi grida alle elezioni subito sono Salvini e il MoV, perchè essendo all’opposizione lo devono fare per forza. Ma Salvini sa bene che non andrà mai al governo.
      Per questo, gia tempo fa “profetizzai” che il prossimo governo eletto sarà del MoV, osteggiato da tutti in TV, appoggiato in parlamento, che continuerà l’opera di disintegrazione del nostro paese in linea con la globalizzazione liberista e la dittatura finanziaria contro cui il MoV non propone assolutamente NULLA e si preoccupa dei ladri di polli che si comprano le mutande con i soldi dei rimborsi, mentre miliardi e miliardi svaniscono per ben altri motivi!
      Cercate di aprire gli occhi

  • Adriano Pilotto

    Se Pasquinelli aveva in testa l’equazione Grillo uguale Lenin, o, in subordine, Grillo uguale Pasquinelli, è probabilmente dovuto al fatto che nella testolina di Pasquinelli c’è troppo spazio vuoto.

  • Antonio XV

    “Per me la Patria è la lingua, parlo italiano quindi sono italiano.” Ma che cazzata grande quanto la villa che in Liguria! E chi è un perfetto poliglotta quante patria? E il tuo nemico quale metodo segue in primis? Imparare la tua lingua, per fotterti meglio. Quest”uomo non ha pensiero politico! È un buffone messo lì perché gli italiani amano ridere e seguono chi li fa ridere… Fino a dieci anni non parlavo l’italiano, ma il dialetto… La stessa lingua italiana è una creazione di letterati, non del polo italiano… La lingua poi, qualsiasi lingua, è un prodotto della cultura e una sua variabile… La lingua poi può essere strumento di alienazione e di controllo e dominio sociale e politico… Ma che cazzate tocca sentire!

  • redfifer

    Discorso patriottistico quello di Grillo?

    A me è sembrato il classico discorso di chi è indeciso a fare la zuppa di biscotti nel latte o nel tè avendo il diabete, quando una testa sana seppur diabetica berrebbe il latte o il tè evitando “semmai” i biscotti.

  • furibondius

    Beh, più chiaro di così, e pratico….
    sentirci, in quanto italiani, uniti nella lotta contro i pochi che ci dominano, per non farci ancora, come per millenni, dividere, e dominare.
    Essere italiani e parlare la stessa lingua.
    Due sole cose ma essenziali, in un mare di divisioni per lo più indotte, anche dai grandi maestri (Gramsci ecc.), per tentare, una volta, di vincere.

  • GioCo

    Populismo come termine spregiativo ha una somiglianza con demagogia, ma qual’è il vocabolo opposto? Secondo Treccani il P. (storico) fu un “partito politico fondato negli Stati Uniti nel 1891 da gruppi di operai e
    agricoltori che si battevano per la libera coniazione dell’argento, la
    nazionalizzazione dei mezzi di comunicazione, la limitazione
    nell’emissione di azioni, l’introduzione di tasse di successione
    adeguate, l’elezione di presidente, vicepresidente e senatori con un
    voto popolare diretto”. Wow, mi ricorda qualcosa …
    Il movimento fu poi sciolto agli inizi del ‘900 ma ebbe seguito in Russia. Interessante, no?

    L’opposto non lo troviamo tra i contrari e i sinonimi, ma possiamo facilmente dedurlo: elitario che poi è vicino a oligarchia. Quindi se non sei populista sei un pro-oligarchia. Mi sembra di ricordare Gaber quando ricordava che “c’è la democrazia, la dittatura e … basta, solo due …” (https://www.youtube.com/watch?v=7R2UyNLdxJQ).
    Riascoltarla fa bene …

  • Humanae Libertas

    Si ragazzi ma parliamoci chiaro..se non va su il M5Stelle quali sono le altre alternative?
    Salvini?
    PDL? PD VIII la vendetta? io sinceramente prima di fasciarmi la testa
    preferirei vedere come va col Movimento 5 Stelle…sennò alla fine dei
    conti non siamo così diversi dal pensionato 70enne che da una vita vota i
    “comunisti” perchè “il partito nun se tocca”.. e sveglia un po’ dai..
    oppure fondate voi un partito e candidatevi.. Partito Don Chisciotte PDC
    suona pure bene

    • Gino

      gia. fai bene. cercare di capire prima è una scocciatura. Meglio chiudere gli occhi, votare facilmente il meno peggio e aspettare 5 anni di massarci! Con questo sistema e modo di vedere abbiamo distrutto il paese! Occhio, dopo che avrai visto come va col MoV magari sarà troppo tardi per rimediare!

  • Gino

    ma quante chiacchiere inutili! Il suo parlare di patria è evidentemente e chiaramente un discorso pro VOTI . Capta i voti dei Patriottici! Ma davvero non si capisce? BBOOOOHHH

  • Ronte

    Articolo interessante e intellettualmente voglioso.

    Antipartito/partito, qui sta la chiave di lettura del M5S. La rabbia della piccola borghesia che è riuscita a incanalare le masse disorientate. Casaleggio e Grillo i condottieri. Il primo (che fu) si manifesta come personaggio metafisico: ‘meta’ perchè spinto verso un futuro farneticante, ‘fisico’ perchè svisceratamente attaccato ai soldini. Il secondo, comico riuscito, rappresenta il ‘contro tutti’, ma in realtà sempre posto con la destra estrema e mai dalla parte dei lavoratori, lo spiegano i fatti e i discorsi strampalati; ma come il Gianroberto, parecchio attaccato ai soldi. Ricordate le prime apparizioni nelle piazze del genovese? Bene riguardatele. La mimica di quel braccio alzato di mussoliniana memoria, anche se accompagnato da un timido sorriso, non è da sottovalutare. A tal proposito qualcuno (Marx) disse che ” La Storia si ripete due volte, la prima come tragedia, la seconda come farsa”. Perciò, attenzione!

  • Antonio XV

    Non riesco più a sopportarlo… Già primi i comici, tutti i comici, mi stavano sulle palle per la loro pretesa di dare contenuti che spesso neppure loro comprendevano… adesso questo qui che si è messo a fare in Capopopolo… è troppo! Non riesco a reggerlo per 25 minuti…