Si salvi chi vuol!

Si salvi chi vuol!

Di Verdiana Siddi, ComeDonChisciotte.org

Se questo agglomerato di marciumi si tiene in piedi in qualche modo, e se la Terra ancora non ci ha inghiottiti, forse è per via di certi intarsi che alcuni sacri eletti incastrano eternamente alla Storia.
Abbiamo visto linguaggi disfarsi durante le due guerre mondiali, smembrarsi e poi ritrovarsi in forme nuove. Abbiamo visto gli equivoci deviare l’espressione e poi la fruizione, eppure se siamo qui è perché qualcuno non ha mai smesso di resistere. Il lume dell’anima ha protetto l’autenticità se pur all’ombra sempre più invadente della promozione led massiva ed esclusiva dei grandi sistemi. 

Da un po’ di tempo però qualcosa è cambiato. Alcuni artisti, di quelli che avevano detto NO! alla svendita della loro arte, che avevano deciso di mantenere spirito critico e non piegarsi alle macchine del successo, o alla masturbazione dell’ego, di quelli manager dei loro stessi passi, indipendenti, tanti li vedo confusi. Come aggrappati ai brandelli di una bandiera consumata da due anni di corrosivo azzeramento, li vedo accettare qualsiasi cosa. Sembra non abbiano più la spina dorsale di un tempo, perché gliel’hanno massacrata a bastonate. Loro per dignità artistica sarebbero morti di fame e ora usano l’arte come estremo per sopravvivere e non come nettare per esistere... forse va bene suonare anche gratis, anche la musica di altri, se per due anni nessun locale - quasi - ti ha fatto suonare senza il Green Pass?

E se essere artisti fosse invece una qualità superiore alla semplice pratica fisica del bagnarsi di sudore e di pubblico acclamante, o prestare il proprio talento per del denaro, se fosse una connessione con qualche luogo invisibile, e da questo la precisa volontà di imprimerne la testimonianza in un’opera? L’opera d’arte non si misura con gli schemi tecnici adattati ad un’estetica impeccabilmente vuota, quelli sono falsi d’autore: l’arte si manifesta nella direzione indeviabile ed incessante degli spermatozoi, nel tendere alla verità con ogni cellula, nel saper seguire l’intuito, il flusso della propria co-scienza.

Da quando Rizzo ha dato sostegno alla Donato e da quando Toscano ha parlato alla folla di comunisti in ovazione, abbiamo la misura politica di cosa significhi un’opera d’arte. *Per secoli e secoli la misura politica delle opere si è limitata all’abuso (molto fortunato) che ne ha fatto la Chiesa e successivamente anche al volontariato delle artefatte “bottane industriali” che ancora cercano la miseria del mercato a costo di mentirsi. Salvo naturalmente gli eroi.*
Adesso vediamo anche in politica i cunicoli spazio-temporali dell'arte, la rottura di schemi e distanze, unica condizione possibile per partorire un’opera libera.
Nell’abbattimento di ogni rigidità ideologica, nello scioglimento di tutti i giuramenti superflui, che potevano avere un senso finché la democrazia aveva ancora tutto da dimostrare, troviamo la via della Libertà. Via via che gli affluenti arrivano alla vena comune veniamo tutti attratti dalla sua corrente.

E il drago che spara sempre più fuoco e si è insinuato nelle nostre esistenze come perfetto simbolo della corruzione eccellente, il tradimento di un sangue che l’universo gli ha dato con la vita, è solo la corona sul capo del virus-causa della cancrena istituzionale italiana, fattasi poi vita eterna a suon di intelligenze artificiali. Noi abbiamo il dovere di attraversare ogni parete culturale per produrre opere d’arte, affinché queste suggeriscano valli di pura conoscenza. Il flusso vitale della ricerca è la sola salvezza perpetuamente attuale. Le fiamme del fuoco del loro inferno, che farebbero deserto di tutto pur di vederci biologicamente annientati, stanno prosciugando anche i fiumi.

Gli artisti, le voci fastidiose della volontà ed anche il sollievo del ghiacciaio disciolto lungo il cammino, imprimono eternamente nella Storia la nostra salvezza di esseri umani, ovvero: si salverà chi vuole!

Di Verdiana Siddi, ComeDonChisciotte.org

Commenti (39)

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Mostra commenti 39 caricati
    1. LuxIgnis 26 giugno 2022

      Non vedo perché l'artista deve essere diverso da una persona comune che fa altro.
      Dietro un'artista c'è un uomo. Lo può essere completamente o parzialmente o non esserlo per niente.
      Ci sono artisti bravi e meno bravi e poi ci sono i maestri. Ma questa vale anche per un operaio o meglio un artigiano. C'è l'operaio che si impegna per migliorare le condizioni di lavoro e ci sono i crumiri, quelli che si vendono al migliore offerente. Vedere il film "la classe operaia va in paradiso"
      Tutti o per lo meno la stragrande maggioranza a parte pochissimi fortunati siamo costretti a piegare la testa e accettare varie cose per poter mangiare, non ne vedo un male in questo. Così stanno le cose. E l'alternativa è la morte.
      Insomma Mozart era un "marchettaro" faceva le sue opere su commissione a chi pagava come il "requiem" per fare un esempio. Bach era un normalissimo organista di chiesa e con quello campava la sua, numerosissima, famiglia. Solo per fare un paio di esempi.
      C'è un po' un'idea romantica dell'artista, sono uomini come gli altri. E come uomini si sbattono per riuscire a portare la pagnotta a casa. E a parte i pochi fortunati che hanno successo, non è che guadagnino chissà quanto!
      Poi è chiaro che come uomini possono fare di più a volte, specialmente quando avendo un certo successo e avendo le spalle coperte possono sentirsi liberi e senza ricatti. Ma questo succede poche volte. Troppo forse legati al quel potere che li ha portati in alto.
      Eppure basta poco.
      Prendiamo Leonardo. Anche lui faceva lavori su commissione per i grandi potentati dell'epoca, la chiesa in particolare. Ebbene fa l'ultima cena e ci schiaffa dentro quasi invisibili tutta una serie di simbolismi particolari che vanno decisamente contro una certa idea della cristianità.
      Un genio assoluto. Un uomo che seppur ha dovuto sottostare a certi poteri per poter vivere, è sempre riuscito a trasmettere quello che voleva.
      Non è un problema se si devono accettare alcune condizioni per andare avanti, il problema sta nell'uomo se poi queste condizioni le fa sue e diventa megafono per la propaganda dei potenti.

    2. Verdiana Siddi 28 giugno 2022

      Ok, comprendo quel che intendi. “Dietro l’artista c’è un uomo” ci sta tutto, ma io aggiungo anche davanti, di lato, sopra e sotto, dentro e fuori, altrimenti stiamo parlando di manifattura o di esecuzione.


      Joseph Beuys diceva che tutti gli uomini sono artisti ma non tutti ne sono consapevoli, e mi trovo d’accordo. E forse, alla luce dei nostri tempi, è vero anche che non tutti coloro che si definiscono artisti sono anche uomini, questo è l’equivoco che si è instaurato nei sistemi dell’arte chiamiamoli MAINSTREAM.

      C'è l'opera, ma prima l'artista, ma prima l'uomo, che se non mangia muore. Ad esempio Van Gogh aveva il fratello al posto dei partiti, ecco un vivido nessuno può farcela da solo, anche detto restiamo umani.

      Laddove l’opera è il senso, cioè l’EST_ETICA, ossìa il significante, non dovrebbe mai ridursi a prodotto. Un idraulico può essere artista ogni volta che vuole: può darsi che nella sua arte non impiegherà mai la sua competenza di idraulico, o può darsi che proprio grazie a questa compirà le sue opere, ma sicuramente in ogni caso saranno le sue qualità umane, non tecniche, a fargli sentire il bisogno di trascendenza… ci sono state opere di solo titolo, vasto pensiero e spazio vuoto.

    3. LuxIgnis 28 giugno 2022

      Capisco anch'io quello che intendi, e in effetti la parola artista è un po' vaga. Chi è veramente l'artista? Colui che da spazio alla propria creatività? Colui che crea qualcosa di inusuale e innovativo? Colui che porta la trascendenza nell'immanenza? Colui che crea il bello, ma cos'è il bello?
      Ma al di là delle definizioni concordo che l'arte non può essere un prodotto. L'arte produce anche dei prodotti ma non è la sua finalità.
      Tutto è arte se viene condotta con curiosità, passione e attenzione ai dettagli e all'estetica. Il fine può anche essere la pagnotta, cioè il vil denaro, ma non può essere la spinta principale, ne è una conseguenza, meritata, se dietro vi sono le motivazioni che ho detto.

    1. absitiniuriaverbis 26 giugno 2022

      Tosca (Giacomo Antonio Puccini)
      (nel massimo dolore)

      Vissi d'arte, vissi d'amore,
      non feci mai male ad anima viva!...

      Con man furtiva
      quante miserie conobbi, aiutai...
      Sempre con fe' sincera,
      la mia preghiera
      ai santi tabernacoli salì.
      Sempre con fe' sincera
      diedi fiori agli altar.
      alzandosi

      Nell'ora del dolore
      perché, perché Signore,
      perché me ne rimuneri così?

      Diedi gioielli
      della Madonna al manto,
      e diedi il canto
      agli astri, al ciel, che ne ridean più belli.

      Nell'ora del dolore,
      perché, perché Signore,
      perché me ne rimuneri così?
      (singhiozzando)

      Domando per un amico: ... è necessario aggiungere altro?

    2. sbregaverse 26 giugno 2022

      SIC EST......TEODICEA.

    3. sbregaverse 26 giugno 2022

      Ma dai è solo OPERA d'arte di fantasia!

    4. DrCaligari 26 giugno 2022

      E' spenta!
      (so che è La traviata di Verdi, ma unendo le parti migliori il tutto diventa ancora migliore, non trovi?) :))))))

    1. DrCaligari 25 giugno 2022

      Nel secolo transumanista in cui ci accingiamo a entrare è lecito supporre che non ci sarà più alcuno spazio per l'arte. In quanto attività completamente inutile per definizione (O.Wilde), assisteremo all'abbandono graduale di qualsiasi forma di espressione artistica e relativa fruizione. Ci saranno varie fasi, periodi iniziali in cui sarà magari tollerata e adoperata per promuovere l'avvento della nuova epoca, ad esempio al posto del vitello vegetale (bellissima la foto) vedremo magari il vitello che spunta da una stampante per promuovere la carne sintetica. Oppure potrà esserci un ultimo periodo di resistenza da parte di musicisti segreti che proveranno a suonare in cantine insonorizzate gli ultimi strumenti scampati ai roghi di regime. Robocani dall'udito tarato sulla specifica ricerca di suoni armonici differenti dal linguaggio, test di ammissione scolastici comprendenti domande che vertano sulla ricerca nel candidato di qualsiasi propensione o peggio velleità artistica. Ma alla fine arriveremo ad un momento in cui un bambino(?) troverà una statuina all'interno di un baule in soffitta e dopo aver passato l'intero pomeriggio a fissarla chiederà di cosa si tratta ai genitori che imbarazzati non sapranno cosa rispondere.

    2. DrCaligari 25 giugno 2022

      ...eh si che Spielberg la storiella ce l'aveva già raccontata più di 20 anni fa, e noi come degli stronzi non avevamo capito niente e stavamo li a commuoverci per il maledetto bambino, c'era già tutto...Spielberg poi, anche nel nome c'era uno scherzo di cattivo gusto: la Fortezza Spielberg....e ci accorgemmo all'improvviso che la vita non aveva fatto altro che girarci intorno...

    3. DrCaligari 25 giugno 2022

      Com'è terribile la verità quando la si apprende troppo tardi.

    1. Primadellesabbie 25 giugno 2022

      Sembra che ci sia una moltitudine che usa, a buon diritto, espedienti per sopravvivere, o vivere agiatamente, e questi salveranno al massimo se stessi, di artisti (da arte) in giro ne vedo molto pochi, per non dire nessuno.

      Ma forse sono distratto o non sono informato.

    1. Bertozzi 25 giugno 2022

      L'artista non è voce fastidiosa purtroppo, l'artista è ed è sempre stato utile strumento, obbediente, a servizio del signore o della corte: Io sono un cortigiano, sono uno
      Utile forse a ingrossare un corteo, a dar l’avvio a una scena o due,
      Ad avvisare il principe; uno strumento facile, di certo,
      Deferente, felice di mostrarsi utile,
      Prudente, cauto, meticoloso;
      Pieno di nobili sentenze, ma un po’ ottuso;
      Talvolta, in verità, quasi ridicolo –
      E quasi, a volte, il Buffone..
      (Eliot)

      Tutte le più grandi opere d'arte - penso alla musica così come agli affreschi o alle statue - son sempre state fatte per il signore di turno, Mozart, morto prima dei trent'anni ha cercato tutta la vita un impiego, senza riuscirci, ed è stato uno dei più grandi geni musicali esistiti. Per quanto riguarda il nostro piccolo prima del covid se ti proponevi ad un locale come artista ti chiedevano "si, ma quanta gente mi porti?", molti ti chiedevano di suonare gratis, per farti conoscere, robe così, come dice l'articolo. Stupisce poco che il settore si sia biecamente piegato ad ogni desiderata del governo, ristoratori/proprietari di locali e artisti tutti, senza il minimo dubbio e con pochissime se non nulle voci di dissenso. In questi giorni e settimane sono tutti in festa, lavorano tutti, ristoratori ed artisti, quelli ancora vivi, e non ancora falliti, incuranti del fatto che se a settembre li rinchiuderanno di nuovo e gli impediranno di lavorare o proveranno ad ammazzarli ancora, rivivranno gli incubi degli ultimi due anni dove davvero molti hanno visto i sorci verdi, ma che a nulla sono serviti, infatti quelli vanno avanti, tranquilli, il passato è terra straniera e il futuro non gli importa. L'artista vero è così (almeno la stragrande maggioranza con cui ho avuto a che fare), ha solo la sua arte e davanti allo spauracchio di non poterla più esercitare accetterebbe qualsiasi condizione, perché è terrorizzato dall'idea di dover fare qualcos'altro. Non speriamo nella sua voce e non stupiamoci del suo stupido assenso.

    2. ducadiGrumello 25 giugno 2022

      tutto vero Bertoz, forse c'è un'altra categoria, quella degli artisti veri veri (definizione orripilante, ma insomma, per capirci) che non si piegano ai ricatti. Secondo me sono pochi, ma presenti in tutte le epoche, è che la storia non ne serba traccia per ovvi motivi, che sono quelli del successo mercantile, da te ben evidenziato, che rende impossibile la trasmissione ai posteri delle loro opere . Aggiungo che la frase "tocca pur vivere" per me è la negazione non solo dell'arte, ma anche in un certo senso del lavoro nella sua accezione più nobile, soprattutto di quello con un contenuto di artigianalità importante. Voglio dire, se domani il governo dicesse che occorre vaccinarsi per produrre vino, o addirittura per avere la partita IVA (perchè? boh, ovviamente un non senso, ma sono forti della sospensione dalla logica che hanno imposto con tanto successo in questi ultimi 2 anni) io il giorno dopo andrei in camera di commercio per chiudere l'attività, nonperchè io sia un eroe, categoria piuttosto distante dalle mie corde, ma perchè voglio poter guardare in faccia le persone a cui tengo

    3. DrCaligari 25 giugno 2022

      Io quello che succederà questo autunno l'ho capito oggi pomeriggio vedendo i mondiali di nuoto (a coronamento dei giorni scorsi poi): cascata di medaglie e record. Ergo ci aspetta l'inferno, un po' come l'anno scorso con gli europei calcio e le olimpiadi da record per noi. Ai nostri giorni del resto lo sport si è sostituito all'arte come instrumentum regni.

    4. Bertozzi 25 giugno 2022

      L'unica voce contro che ho sentito è quella di Roger Waters, e il grande Eric Clapton, entrambi sfanculati da tutti, ma troppo grandi per subire dei contraccolpi

    5. oriundo2006 25 giugno 2022

      Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791): defunto a 35 anni ( l' ho fatto con la calcolatrice di Google...non sono MAI riuscito ad andare al di là delle tabelline di I elementare ! ).

    6. Bertozzi 25 giugno 2022

      Chiedo venia, errore mio, ma ininfluente al fine del discorso

    7. lilithdea 25 giugno 2022

      Beh se aspettavano che Vasco e co. dicessero la verità sui vaccini, avevano puntato sui guru sbagliati. A parte qualcuna(tipo l Mannoia) sollevare dei dubbi mentre facevano le cavie per questi sieri benedetti, tutti gli artisti o presunti vip si sono messi a 90 gradi, anzi qualcuno si è fatto immortalare mentre faceva il segno V con le dita:ovvero Paul Mccartney, ho sempre pensato che quel pazzo che uccise il grande Lennon uccise il Beatles sbagliato..era l'altro quello funzionale al potere di allora ed di oggi, appunto.

    8. ducadiGrumello 25 giugno 2022

      ma cosa puoi dire a Clapton...uno che ha suonato nei Cream e nei Blind Faith è al di sopra di tutto, figuriamoci di queste meschinerie

    9. DrCaligari 26 giugno 2022

      Ma certo, non ci si possono aspettare gli atti di eroismo dai singoli. Negli anni settanta erano tutti dei che guevara in erba perché avevano dietro le grandi associazioni partitiche, sindacali che gli facevano da padrini. Insomma il vento tirava da quella parte. Oggi ci hanno fregati tutti, artisti e non, perché da soli nessuno può fare niente, mancano le organizzazioni.

    10. Hospiton 26 giugno 2022

      Salve Diamante, senza alcuna polemica mi permetto una difesa dei ragazzi del nuoto, dato che seguo ogni olimpiade, mondiale o europeo da Sydney 2000 (quando diversi degli atleti medagliati in questi giorni non erano neanche nati, come Ceccon e Pilato). I toni trionfalistici con cui sono state accolte le 9 medaglie conquistate in piscina a Budapest (toni che possono fare pensare a un miracolo sportivo) sono ingannevoli, roba per i tg, nel senso che alla vigilia, tempi alla mano, ci si auguravano una decina di medaglie e quelle sono arrivate. Il movimento è in costante crescita da Rio 2016, e si è trattato più che altro di conferme o consacrazioni in cui molti addetti ai lavori confidavano. Alcuni risultati sono storici ma non del tutto sorprendenti (ricordo che mancava la nazionale russa, una potenza del nuoto, e alcuni fuoriclasse come l'inglese Peaty e lo statunitense Dressel, che ha abbandonato la competizione per problemi psicologici che da un po' lo affliggono), e a resurrezioni inattese come Paltrinieri nei 1500 han fatto da contraltare alcune cocenti delusioni (la fenomenale Pilato che perde i "suoi" 50 rana, in cui detiene il record mondiale). No ragazzi, l'utilizzo dello sport come distrazione di massa è innegabile ma in altri contesti, a Budapest penso non ci abbiano regalato nulla (anzi, ci han fregato il bronzo di Ceccon nei 50 dorso in modo discutibile, accogliendo un ricorso USA), per farci a pezzi quest'autunno non hanno più bisogno di regalarci gioie sportive a buon mercato. Ho idea piuttosto che stia avvenendo qualcosa nella direzione opposta, inizio a credere che l'Italia, repressa forzatamente in ogni ambito da chi sappiamo bene, stia trovando una sorta di sfogo energetico nello sport. Tesi ardita, ma per chi crede a delle sorta di necessarie compensazioni, forse da non liquidare troppo frettolosamente.

    11. DrCaligari 26 giugno 2022

      Ciao Hospiton, la prima cosa che mi viene da dirti è che si percepisce dal tuo scritto quanto tu ci tenga, quindi in qualche modo vorrei scusarmi se ti ho urtato, non era mia intenzione. Nel nuoto è stato fatto un grande lavoro negli ultimi vent'anni, con grande merito dell'intero apparato organizzativo e con gli immensi sacrifici degli atleti, che ci ha portati ad avere una squadra di grande valore. Il discorso sarebbe davvero ampio comunque sintetizzando credo che esistano diversi tipi di doping: quello del singolo atleta disonesto, che merita il nostro biasimo, e quello invece legato all'ingerenza politica rispetto al quale gli atleti sono invece più delle vittime, che li avvantaggi oppure no. Questi ragazzi sono eccezionali, hanno un talento incredibile e fanno un percorso cosi duro che li rende davvero degli esseri umani superiori. Su questo non ho alcun dubbio e resta a prescindere. Tuttavia se in passato era l'arte ad avere un ruolo centrale (vedi anche l'interessante questione posta da bertozzi nel suo commento) in chiave celebrativa e agiografica dei potenti di turno, oggi questo ruolo è demandato allo sport. Perché lo sport è competizione, continuo lavoro e miglioramento, perché ha un'enorme valenza simbolica e infinite altre ragioni. Quindi il mio credo è che siano davvero profonde e onnicomprensive le connessioni tra sport e potere. Se leggi Bestie da vittoria di DI Luca è sconvolgente, addirittura macchinari deputati a svegliare l'atleta dal sonno nel caso in cui il cuore scendesse sotto i trenta battiti per esempio...Ok quello è ciclismo, quindi porto un esempio concreto per stare nel nuoto ed essere più chiaro: i 1500 stile libero. Nei 1500 il discrimine sono i 14 minuti e 45 secondi: chi ci arriva è un grande atleta. Finché si va sotto di due o tre secondi ok si vince la gara, ma se uno fa 15 secondi in meno allora secondo me c'è qualcosa che non va (e ad esempio il Cinese detentore del record -14e31- è stato squalificato per tipo 8 anni...). Mi dici che la squadra aveva queste potenzialità, lo sapevamo, ma non sarebbe una prova decisiva perché ci si prepara già qualche mese prima.. Poi vabbe spero di sbagliare, non ho alcuna prova concreta, né la cerco, e non voglio certo essere malizioso per posa o infastidirti. Questi ragazzi sono e restano semidei.

    12. DrCaligari 26 giugno 2022

      Sull'altro tema che poni, in sintesi della reazione in chiave atletica alla repressione che si è subita, credo che sia un'idea che dica bene di te e della tua propensione positiva. Una bella ipotesi, un'idea nobile. Purtroppo si scontra con la durezza e la meschinità di un mondo che non lascia aperto alcuno spiraglio per cui una tale possibilità si possa realizzare.

    13. Hospiton 26 giugno 2022

      Ma figurati, nessun problema, ci mancherebbe...per quanto sia un appassionato non sconfino nel fanatismo, ne ho viste abbastanza da esser pronto a metter in discussione la validità di tutto ciò che osservo nel mondo dello sport, anche i risultati -qualora li trovassi sospetti- di ragazzi, come i nostri nuotatori, che seguo da ben prima che il loro nome diventasse noto al grande pubblico; ciò mi ha permesso di apprezzarne i lenti ma costanti miglioramenti e per ora non sento puzza di bruciato, per ora!. Citavi Di Luca, e ancora prima di lui ricordo il tecnico della nazionale di atletica Sandro Donati, che da decenni si batte contro la pratica del doping sistematico (e gliel'han fatta pagare cara, vedi il caso Schwazer). E potrei citare tanti casi di sprinter, tennisti, ciclisti, nuotatori (appunto Sun Yang) che purtroppo non fanno che avvalorare determinate tesi, o quantomeno fan sospettare...nel caso dell'Italia del nuoto ripeto, non mi son stupito più di tanto (Paltrinieri a parte, ma non perché lo ritenessi incapace del tempo realizzato, in passato l'ha sfiorato più volte, pensavo non fosse in grado di nuotarlo in questo momento). Per il resto ho visto il coronamento di un progetto che già agli europei di Glasgow 2018 faceva intravedere grandi potenzialità, e ricordiamoci che a Budapest certi risultati non sarebbero arrivati con i vari Kolesnikov, Peaty, Dressel presenti. Tornando al discorso doping applicato al nuoto per ora se ne parla poco, se affioreranno scandali simili a quello che investì il ciclismo negli anni '90 è chiaro che sarebbe un'ennesima delusione. Ciò comunque riguarderebbe giocoforza tutte le federazioni, non solo la nostra, e quindi non lo riterrei un elemento probatorio in un'ottica di favoritismi o "concessioni" pro-Italia a Budapest.

    14. Hospiton 26 giugno 2022

      La considero comunque una spinta propulsiva non volontaria, quasi del tutto inconscia, insomma è come se certe energie "positive" avessero trovato modo di sfogarsi, incanalarsi nello sport, pur restando tristemente valide -in generale- le considerazioni su doping e altre storture del sistema professionistico. Ma credo che qualcosa sfugga alle logiche del business o del panem et circenses, spero di non sbagliarmi!

    15. Rugge 28 giugno 2022

      Lo faresti perché sei un artista, di quelli "veri" :)

    16. ducadiGrumello 28 giugno 2022

      troppo buono Rugge, molto più modestamente sono un piccolo artigiano vitivinicolo, costantemente perseguitato dal demone dell'autoconsumo

    17. Rugge 28 giugno 2022

      Gli artisti non sono solo quelli che fanno musica, pittura, danza, teatro o cinema. Ho conosciuto più "artisti" fra chi faceva altro nella vita che quello scritto sopra.

    1. Eugiorso 25 giugno 2022

      L'arte ci salverà, gli artisti (ammesso che quelli veri esistano ancora) ci salveranno?
      Permettetemi di dubitare fortemente ...

      Cari saluti

    1. sbregaverse 25 giugno 2022

      ARS >22 Sì è difficile ma ci si arriva.

    2. Verdiana Siddi 25 giugno 2022

      Sii buono per una volta, aiutaci a comprendere, o anche solo sfiorare, la sapienza: spiega, piuttosto

    3. sbregaverse 25 giugno 2022

      Aiutino : Bassetti propone.

    4. sbregaverse 25 giugno 2022

      E va bene : secondo il nostro la SARS non è più severa e perde la esse; il resto mi sembra si avviti bene al tuo dettato.
      22 però doveva essere ottima traccia.

    5. Verdiana Siddi 25 giugno 2022

      Quanta eleganza!

    6. sbregaverse 25 giugno 2022

      Troppa bona ...oooops troppo buona......è per mitigare l'eleganza.
      Sciavo de la vossignoria illustrissima.
      Servus....di servum arbitrium.
      Sciao.
      Ciao.

    1. R66 25 giugno 2022

      In tutto il discorso c'è una sequenza paradosso che si fa spesso finta di non considerare:

      1) l'artista è determinato dal principio di autorità
      2) il principio di autorità si sviluppa tramite i canali ufficiali
      3) i canali ufficiali sostengono soltanto i principi ad essi consoni

      Detto questo, cosa potrebbero fare di diverso da quello che stanno facendo?

      Chi non obbedisce rimane sconosciuto, chi è conosciuto obbedisce. 😉

    2. Verdiana Siddi 25 giugno 2022

      Nulla di diverso sarebbe possibile, è evidente ;))

    3. Jacopo Brogi 25 giugno 2022

      analisi perfetta, direi

    1. sbregaverse 25 giugno 2022

      Era da tempo che non si sentiva una BUONA NUOVA:《Chierichetto violenta il parroco》

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