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SE SI PREOCCUPA LUI

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Sta succedendo qualcosa di serio alla Banca Centrale
Europea, e non per nulla la notizia ha fatto la prima pagina del Financial Times. Lorenzo Bini Smaghi – membro del comitato esecutivo della BCE, ma anche un ultras delle politiche Neoliberiste dell’Eurozona (infatti viene dalla notoria Scuola di Chicago del mostro Neoliberista Milton Friedman) – ha appena pronunciato le stesse parole che ho gridato io a Matrix il 15 novembre scorso,
almeno su due aspetti cruciali. Incredibile.
Ovviamente neppure mi sogno di insinuare che Bini Smaghi mi abbia ascoltato, sarebbe ridicolo. Voglio solo dare l’idea di che razza di salto mortale ha compiuto questo pezzo da 90 della BCE se di colpo le sue vedute coincidono con le mie, cioè Modern Money Theory. Ma vediamo:

– Io dissi che la BCE avrebbe dovuto acquistare molti più titoli di Stato dei Paesi nei guai come l’Italia, per fermare l’attacco micidiale dei mercati nel panico (se un titolo viene molto comprato, il suo tasso d’interesse cala di colpo, e questo significa che lo Stato che lo ha emesso deve pagare molto di meno e indebitarsi molto di meno. I mercati perdono la paura che quello Stato fallisca e non li rimborsi). Dissi che la BCE poteva bloccare quindi il tasso d’interesse pagato da Roma al 3%, invece che
all’attuale catastrofico 6-7%. Bini Smaghi ha appena affermato che “è importante che la BCE agisca con decisione. Non escludo un intervento più energetico sul mercato dei titoli dell’Eurozona,
magari bloccando i tassi d’interesse di quei titoli o lo spread coi titoli tedeschi” (Lo spread è una misura convenzionale espressa in punti che indica quanto meno affidabili siano certi titoli di Stato di Paesi dell’Eurozona rispetto all’esempio dei titoli tedeschi considerati come punto di riferimento di affidabilità. Più lo spread dei titoli non tedeschi è alto, meno sono ritenuti affidabili).

– Io dissi che l’Eurozona stava precipitando in una deflazione della ricchezza pericolosa, micidiale, dovuta anche alle politiche di austerità imposte dalla BCE, che si rifiutava di usare i propri strumenti monetari per aiutarci (cioè stampare Euro per tutti). Bini Smaghi ha appena affermato che “è inutile nasconderci dietro le regole per evitare di agire (…) se c’è un pericolo di deflazione e recessione economica la BCE deve iniettare fondi nel sistema”.

Ora attenzione. Il suo titolare alla BCE, Mario Draghi, ha
categoricamente escluso, su volere della Germania, entrambe quelle opzioni, di
fatto incoraggiando il collasso dell’Eurozona che Berlino cerca ostinatamente
per i propri profitti. Non per nulla, proprio un membro tedesco del comitato
esecutivo della BCE, Jürgen Stark, si è dimesso pochi giorni fa in un’isterica
tirata contro gli attuali miserrimi acquisti di titoli di Stato da parte della
Banca Centrale Europea. Figuriamoci cosa avrebbe detto della proposta Bini
Smaghi. E allora, cosa sta succedendo?

La risposta di un giornalista responsabile è “non lo so con esattezza”. Ma un punto è
imprescindibile ed è inevitabile menzionare: se un alto funzionario del calibro
di Bini Smaghi se ne esce con parole di rottura così violente rispetto al
diktat del suo superiore, questo significa come minimo che alla BCE regna il
panico per la linea ‘talebana’ dell’ultra fanatico Draghi al servizio
dell’opzione ‘nucleare’ tedesca di politica monetaria europea. Al suo connazionale Bini Smaghi è stato affidato l’allarme. Allarme prontamente raccolto dai mercati che infatti hanno riportato il tasso sui BTP italiani a quasi il 7% (il livello insostenibile che in pochi mesi causa la bancarotta dello Stato).

Ora, questo come si traduce per tutti noi semplici persone?
Bè, è come dire che se anche il vice capo della centrale nucleare dichiara che bisogna raffreddare i reattori al più presto, allora si salvi chi può, perché significa che al comando nella sala di controllo sta un pazzoide pericoloso.

Guardate che mica tanti qui stanno capendo che Mario Draghi
è uno psicopatico fanatico della chemioeconomia
che distruggerà le nostre vite di famiglie per altri 40 anni. Smettete di
guardare sempre dalla parte sbagliata, non è Monti, è Draghi. E lo fermiamo
solo con la Modern Money Theory, altro non c’è.

p.s. “Allarme prontamente raccolto dai mercati che infatti hanno riportato il tasso sui BTP italiani a quasi il 7% (il livello insostenibile che in pochi mesi causa la bancarotta dello Stato)“. Lo capite o no che le moine di Monti l’austero sono aria fritta per i mercati padroni? Non doveva essere Monti a riportare i tassi sui BTP a livelli accettabili? Perché i Giavazzi, Mauro, e Scalfari non ci spiegano come mai siamo ancora al 7%? Ma non era Berlusconi? Ma lo capite o no che nel nome di moine inutili vi stanno rovinando a milioni?

pp.ss. Qualcuno dica alla ‘Robin Hood patrimoniale Camusso’ che l’economia è andata avanti rispetto al 1377, che si studi i bilanci settoriali di Wynne Godley, o si guardi un mio video almeno. Operai, siete veramente dei polli.

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=296
23.12.2011

Pubblicato da Davide

  • warewar

    Possiamo anche copiare la FED e stampare a go-go trilloni su trilioni ma alla fine non avremo una ripresa dell’economia, anche perché con interessi a 4% e crescita a 0-1% ci indebitiamo di circa il 4% all’anno.

    E infine se Bini Smaghi la pensa come Barnard io mi preoccupo e penso che ci sia sicuramente qualche falla nel ragionamento di entrambi…

    …per esempio la creazione di debito per ripagare gli interessi e la rendita parassitaria finanziaria !

  • ColKurtz

    Non se ne può più di questo tono infantile.

  • redme

    ..Welcome back, my friends, at the show that never end!…..Ladies & Gentlemen…..PAOLO BARNARD…..( soundtrack: Benny Hill )

  • ericvonmaan

    Mi sorprendo sempre di come lo studiosissimo Barnard continui a propugnare lo stampaggio di moneta “per acquistare il debito” e di far ripartire l’economia con un fantomatico “debito buono”, ma pur sempre con sto maledetto sistema della moneta debito.
    Il punto è che lo stato non dovrebbe MAI essere debitore di alcunchè nei confronti del sistema bancario! Lo stato dovrebbe creare da sè la moneta necessaria, SENZA ALCUN DEBITO, e gestirla nel modo più utile per il benessere sociale.
    Inoltre alle banche private dovrebbe ugualmente essere vietato di creare moneta fiat (di fatto, un battere moneta) attraverso la riserva frazionaria: alle banche dovrebbe essere concesso di prestare ESCLUSIVAMENTE la moneta che hanno in cassa, ovvero riserva del 100%. Nel caso volessero prestare più moneta di quella che hanno effettivamente in deposito, dovrebbero LORO chiedere soldi allo stato il quale, eventualmente, potrebbe PRESTARGLIELO a tassi agevolati per fargli fare un pochino di lucro con i prestiti.
    Lo stato SIAMO NOI, non c’è alcun motivo al mondo perchè noi dobbiamo indebitarci con delle aziende private solo per avere la necessaria moneta circolante!
    Non esiste una giustificazione al fatto che non possiamo utilizzare la leva monetaria per dare sollievo a periodi di crisi economica, ma lo debbano decidere per noi delle aziende private, ineteressate esclusivamente ai loro profitti e non al bene delle persone!
    Questo dovrebbe dire Barnard, e non “le banche centrali devono acquistare i titoli di stato”.
    MONETA DEL POPOLO SENZA DEBITO, e GESTIONE STATALE DELLE POLITICHE MONETARIE.
    E già che ci siamo, a 70 anni dalla nostra sconfitta nella II guerra mondiale, è arrivata l’ora di pensare ai nostri interessi: FUORI DALLA NATO, VIA I MILITARI USA DAL SUOLO NAZIONALE.
    Solo con un Europa totalmente liberata ci si potrà mettere a tavolino e formare una vera Unione dei popoli, per il nostro benessere e qualità di vita.

  • Hamelin

    Mi dispiace ma qui non ci siamo…
    Adottando queste ricette si tira avanti sul breve…
    Come accade già dal 2008.
    Purtroppo come diceva Mises:“Non c’è modo di evitare il collasso di un boom
    creato dall’espansione del credito e della moneta.
    L’unico dubbio è se la crisi arriverà subito dopo
    la contrazione del credito o se invece essa si
    manifesterà in seguito con il collasso dell’intero
    sistema finanziario“.
    E’ dal 2008 che sarebbe dovuto collassare tutto ma non è avvenuto semplicemnete perchè hanno rigonfiato la bolla espandendo la Massa Monetaria …
    Dopo 3 anni abbiamo ancora piu’ problemi di allora.
    Qualora dovessimo attuare una politica di QE arriveremmo a rimandare i problemi sul breve di ancora qualche tempo…
    Ma tutto questo ovviamente non va avanti all’infinito e quando il collasso finale arriva il botto sarà stratosferico.

  • ColKurtz

    Assolutamente d’accordo ma a questo punto vediamo di usare anche le parole che descrivono uno Stato di tale natura. Si tratta di uno Stato socialista.

  • Monfino_74

    Concordo pienamente con Hamelin. E’ pazzesco continuare a ragionare in termini di crescita continua per risolvere questa situazione di crisi. La crisi ambientale incombe e questa crisi può anche essere vista come un’opportunità per ricercare strade alternative.

  • AlbertoConti

    @ericvonmaan: sono perfettamente d’accordo con te (a parte invertire l’ordine delle priorità, cioè prima dobbiamo liberarci dall’invasione anglosassone e poi potremo decidere in piena autonomia), ma si tratta di ragionare su un piano di realtà rispetto ad un altro, più o meno probabilisticamente praticabile. Posto = utopia ciò che dici, perlomeno allo stato dell’arte “politico” in cui ci troviamo, proviamo a calarci nelle logiche monetariste correnti, all’interno delle quali c’è già moltissimo da fare per uscire dall’assurdo corrente. Stando alla citazione di Bini Smaghi: “se c’è un pericolo di deflazione e recessione economica la BCE deve iniettare fondi nel sistema” la si legge piuttosto come una difesa di Draghi. Infatti giustifica la veloce riduzione del TUR, del 50% (da 1,5 a 1%) e soprattutto la recente mossa del prestito triennale alle banche all’1% di mezzo trilione di euro, prontamente assorbito per far fronte alle necessità di cassa. Questo intende lo smagato Smaghi per “iniettare fondi nel sistema”. Lo Stato invece che paghi ancora sui due fronti, gli assurdi interessi sul debito e la spremitura fiscale per onorarli. Ma anche se applicassimo la ricetta MMT di assorbimento del debito pubblico a tasso zero, resterebbe comunque il macigno del debito privato, molto più pesante nella patria dei monetaristi vecchi e nuovi che da noi. E qui il discorso diventa interessante, quanto lungo e non qui sviluppabile. L’altra chiave di lettura, quella di una guerra valutaria ed economica interna all’occidente, come negli anni 30, mi sembra molto più illuminante di quanto sta avvenendo, che, e qui son d’accordo con Barnard, è veramente eccezionale in qualità e quantità.

  • AlbertoConti

    Chiamiamolo “socialmente responsabile”, come dev’essere un qualunque Stato degno di questo nome. Gli “ismi” lasciamoli nei libri di storia.

  • mincuo

    In ogni articolo di Barnard è puntulmente presente una serie di scemenze, ma ne spicca sempre una più grossa delle altre. Qui abbiamo:
    “Allarme prontamente raccolto dai mercati che infatti hanno riportato il tasso sui BTP italiani a quasi il 7%” E fin qui… Ma poi: “(il livello insostenibile che in pochi mesi causa la bancarotta dello Stato)”.
    Ora il debito Signor Barnard è già classato. Se era stato piazzato al 5% il fatto che i tassi vadano al 7% riguarda solo le scadenze da rinnovare, quello piazzato resta al 5%, non cambia. Quello da rinnovare “in pochi mesi” riguarda una cinquantina di miliardi, i quali possono subire appunto un aggravio del 2% in ragione dell’aumento dei tassi.
    Ma dire che l’Italia va “in bancarotta in pochi mesi” per 1 Miliardo è la misura del livello di competenza e serietà del suddetto Barnard, quando si voglia essere generosi, perchè io lo considero in realtà un manipolatore.

  • warewar

    Rispondo con un esempio pratico di quello che ci aspetterà nel 2012:

    Tra febbraio e aprile dovremmo rifinanziare 143,884 miliardi di euro.

    Con i buoni dello stato al 5% dovremmo pagare 7.19 miliardi (di interessi) con i buoni dello stato al 7% 10.07 miliardi.

  • warewar
  • Kiddo

    ..ma bini smaghi non si era dimesso dal board bce?? non era andato ad insegnare ad harvard? ha ancora senso dire che draghi è il suo principale?

  • istwine

    ai soliti noti: 1) la riserva frazionaria non esiste; 2) debito privato e debito pubblico non sono paragonabili, cercare sectoral balances su google immagini e ragionare su; 3) la BCE, volendo, potrebbe imporre anche un tasso d’interesse sui titoli al 2%, come potrebbe imporre un tasso overnight pari al tasso sulla deposit facility, in modo tale che la “monetizzazione” come la chiamano quelli che non capiscono cosa fa una banca centrale durante il giorno, non faccia calare ulteriormente il tasso overnight (appena lo Stato spende, accreditando riserve bancarie sui conti delle banche). la monetizzazione del debito pubblico ovvero l’acquisto alle aste primarie da parte della BCE, ha come unica conseguenza quello di dover ritirare la liquidità in eccesso successivamente, appena lo Stato spende. l’acquisto della BCE nel mercato secondario invece è solo un asset swap, titoli contro riserve, che son sostituti (uguale ad un QE funzionalmente).

    per intenderci, anche l’acquisto in asta primaria è un asset swap, titoli contro riserve, ma l’unica reale differenza è che la BC deve intervenire a ritirare le riserve bancarie immesse, per evitare il crollo del tasso overnight. ed è quello che attualmente fa, settimanalmente, con l’offerta di un deposito a tempo per ritirare la liquidità immessa con il Security Market Programme

    dunque, o si capisce quali son le transazioni, o non si scrive, perché se no la presunta “foga rivoluzionaria” diventa pura stronzata, come i commenti sopra dei soliti “moneta non a debito”. che io condivido nel senso di porre fine all’emissione titoli di Stato, ma non è il vero problema adesso, come non lo è di per sé, quando l’assetto istituzionale Tesoro-BC esiste.

    la cosa più divertente dei vari movimenti per la moneta libera,nostra,nonadebito,di tutti,emessa in maniera complementare,ortogonale ecc ecc è che – leggi bene – utilizzano il modello monetarista! come a dire, critico quel che dici, ma non perché è tecnicamente sbagliato, ma perché eticamente sbagliato. bé l’etica, è noto, gli ecomisti liberisti se l’attaccano al cazzo, quindi, cominciare a fargli notare che quello che dicono rivela giorno dopo giorno la loro totale ignoranza di cosa fa quotidianamente una BC, sarebbe un tantino più incisivo.

  • istwine

    per chiarire, tutto è un asset swap, in quanto ogni intervento della BC è tramite collateral, il punto fondamentale è sempre il tasso d’interesse da tenere sotto controllo. e nel mercato secondario, è un asset swap, la cui liquidità in eccesso dev’essere poi drenata (per evitare il crollo del tasso overnight). nel mercato primario, la transazione va da BC a Tesoro, da Tesoro a banche. l’aumento delle riserve bancarie nei conti delle banche, aumenta la liquidità in eccesso, e dunque la BC deve intervenire nuovamente (non per forza tramite acquisto titoli, ma anche offrendo depositi a tempo, deposit facility o fissando un target overnight = deposit facility). cioè, la dicotomia monetizzazione – aste secondarie è fasulla in sé e per sé, perché i tassi sui titoli del debito son sempre ancorati in qualche maniera ai tassi overnight ed alle decisioni delle BC. è l’assetto istituzionale che ha letteralmente incasinato tutto e adesso realmente i mercati decidono i tassi, mentre nell’altro caso è solo un’illusione ottica.

  • spartan3000_it

    Non ti arrabbiare se qualcuno non c’azzecca. L’importante e’ partecipare… Ti vorrei chiedere una domanda visto che mi sembri abbastanza esperta/o: ma la BCE a chi risponde per il suo bilancio? A parte il sietma della BIS, non e’ che anche la BCE deve rispettare delle regole e rischi il fallimento essa stessa? Intuisco solo che alla fine di questo folle gioco potrebbero potrebbero contare solo gli eserciti…

  • eleo

    Steve Keen, il grande economista australiano che ha previsto perfettamente la crisi e ha demolito nei suoi testi la teoria economica attuale spiega che occorre nazionalizzare le banche, perchè stanno in piedi comunque ora solo con il sostegno delo stato e l’unica soluzione per ridurre l’eccesso di debito non è una serie di bancarotte e default che provocherebbero un Grande Depressione. La soluzione non è neanche come si è fatto dal 2008 ad ora dare soldi alle banche con una serie infinita di complicati e oscuri meccanismi che la popolazione non comprende. L’unica soluzione a questo punto è stampare moneta, ma solo per ripagare l’eccesso di debito accumulato dalle famiglie, cioè invece di continuare a dare miliardi alle banche darli alle famiglie perchè ripaghino i debiti. Debt no more: Steve Keen’s radical proposal

    Negli ultimi 40 anni le banche di fatto hanno creato quasi tutta la moneta in circolazione come debito e questa è la radice del disastro attuale. La moneta invece la deve creare lo stato e al momento la deve usare per ridurre il peso dei mutui sulla popolazione. Distribuire ad esempio cinquemila dollari per famiglia per alcuni anni, ma con il vincolo di usarli solo per ripagare mutui e debiti. Ovviamente questo crea un deficit del bilancio dello stato, ma dato che viene finanziato senza debiti e interessi non si accumula tramite gli interessi composti e dato che è moneta che viene usata solo per distruggere debito esistente non crea inflazione. Questo di stampare moneta da parte dello stato per ritirare il debito che schiaccia le famiglie e anche il suo debito pubblico stesso è l’unica soluzione razionale al problema della montagna di debito che sta schiacciando l’economia occidentale

  • ColKurtz

    Il “come dev’essere” si attua con riforme costituzionali, istituzionali e legislative, ovvero dalle parole ai fatti. Quello che descrivi è più probabile avvenga in forma nazionale che europea ed ha un nome preciso, che sia scritto nei libri di storia o meno. Non sto criticando la proposta, anzi, dico di fare dei passi avanti e cominciare ad appropriarci di termini e meccanismi dei rapporti sociali, senza reticenze, purché si conosca il significato dei termini utilizzati.

  • carmine_d

    Concordo pienamente.
    Quando ne parlo con qualcuno mi viene contrapposto il fatto che un governo potrebbe “farsi prendere la mano” e stampare più moneta del necessario innescando inflazione.
    Ma si potrebbe affidare a un ente con potere separato (banca centrale).

  • warewar

    Quoto in toto.

  • carmine_d

    Ma che cazzo hai detto!

  • nuvolenelcielo

    come la riserva frazionaria non esiste? credi che una banca con 1 miliardo sui c/c tenga 1 miliardo di cash in cassa? quello che tiene in contanti è una percentuale stabilita per legge e si chiama riserva frazionaria. So che Barnard ha scritto che la riserva frazionaria non esiste perché non esiste (- questa è la sua spiegazione), ma finché non viene fuori con una spiegazione migliore… la riserva frazionaria esiste, eccome. Non è certo una strana invenzione degli odiati disinformati complottisti

  • modernateoriamonetaria

    L’acquisto da parte della BCE di titoli pubbici è solo una soluzione provvisoria per calmare i mercati non è la soluzione per la piena occupazione. Secondo voi Barnard non lo sa eh? In alternativa a Barnard e all’MMT c’è Marra, Daniele di Luciano ed Harry Potter.

  • Arcadia

    quotazzo! 😉

  • Arcadia

    falla?
    diciamo piuttosto INTERESSI parassitari di chi non vuole “produrre” in una economia reale. a ben intenditor…;-)

  • ericvonmaan

    Do qualche risposta. “lo stato potrebbe farsi prendere la mano”… perchè. le banche centrali private non lo hanno fatto e non lo fanno, a livelli stratosferici??? Cosa sono i “quantitative easing” con cui la Fed e la BCE hanno inondato di TRILIONI le banche loro proprietarie??? La differenza è che il “farsi prendere la mano” di una BC privata va esclusivamente a ingrassare le catene di S.Antonio dei banchieri e le loro speculazioni, mentre uno stato, magari, userebbe lo stampaggio per finanziare opere pubbliche e politiche sociali… c’è una bella differenza.
    Ovvio che la gestione della moneta non dovrebbe essere direttamente nelle mani del capo del governo, ma di una istituzione statale al 100%, indipendente dal governo (ma in collaborazione con esso!) con finalità di benessere sociale e sostegno all’economia, ben chiare nel suo statuto, e magari inserite in un apposito articolo in Costituzione che sancisca il monopolio statale nella creazione e nella gestione della moneta e il divieto di affidare tale potere a entità esterne, di qualsiasi tipo.
    In tal modo potremmo sempre, tramite le elezioni, esprimere il nostro parere e cambiare l’indirizzo della gestione della moneta nazionale.
    Chi cita lo Zimbabwe o la Repubblica di Weimar lo fa o perchè totalmente ignorante o in perfetta malafede. Io parlo di emettere moneta a fronte di creazione di opere pubbliche o erogazione di servizi o beni, utili alla società. Nella germania del 22 e nello Zimbabwe veniva semplicemente stampata moneta a vuoto. Ci sono altri esempi di utilizzo efficente della moneta di stato senza debito, mi limito a citare la Germania hitleriana che in 7 anni, dal 33 al 40, si trasformò da nazione in ginocchio a prima potenza industriale e tecnologica del mondo (e militare purtroppo ma questo è tutto un altro argomento).
    Lo stato siamo noi! Lo stato NON PUO’ E NON DEVE essere schiavo del sistema bancario privato, semmai il contrario.
    Bisogna cambiare la mentalità: il liberismo e la libera concorrenza vanno bene in certi settori, ma non in altri. Bisogna stabilire bene il confine tra le attività innocue e quelle invece che possono ridurre il popolo alla fame! La responsabilità della moneta deve essere interamente nelle mani dello stato, e gestita NON A FINI DI LUCRO MA DI BENESSERE SOCIALE.
    E’ questa la mentalità che va un po’ alla volta infilata nella testa della gente e sperabilmente della classe politica da cui ci facciamo rappresentare.

  • lpv

    (Putroppo) devo ammettere che condivido la tua critica.
    Barnard sta facendo un lavoro importantissimo, è un giornalista d’inchiesta come pochi, ha un bacino di lettori consistente e adesso sta cercando di divlugare questa MMT che ha comunque il merito di evidenziare certe problematiche.
    Insomma, si sta dando da fare e io gli sono grato per quello, e per quanto e come posso, voglio appoggiarlo.
    Però dovrebbe capire che rivolgersi alle persone in questo tono, è controproducente innanzitutto per il suo stesso intento; se una parte di lettori “affezionati” sarà sempre pronta a dargli ragione, gli scettici, quelli che vanno convinti, non faranno altro che chiudersi ancor di più nelle proprie convinzioni, e allora ce li saremo giocati definitivamente.
    Ci vorrebbero altri toni e forme comunicative diverse, più soft.. gli articoli forse andrebbero rivisti da qualche esperto comunicatore.. ma Barnard evidentemente è così, si infervora, peccato che ne va della sua stessa credibilità.

  • ericvonmaan

    Infatti in Svizzera, paese con le mani molto in pasta in tutto quello che riguarda la speculazione finanziaria internazionale, in casa sua si guarda bene dal farsi tenere per le palle da una banca centrale privata: la loro Banca Nazionale Svizzera è controllata per 2/3 dallo stato, e quando il governo impone degli ordini, la BC esegue. E’ stato così in agosto quando, per frenare l’apprezzamento del franco, il governo ha imposto alla banca il cambio fisso 1.2 con l’euro, ed è successo ultimamente, quando il governo ha imposto a varie super banche (UBS, Credit Suisse e altre se non erro), tramite la sua Banca nazionale Svizzera, di ALZARE LA RISERVA FRAZIONARIA fino a percentuali (se non ricordo male) attorno all’11/12% (mentre prima era al 2/4%).
    Lo strozzino mafioso ha una riserva frazionaria del 100%: cioè ti presta i soldi che ha nella cassaforte, non di più. Le banche invece, tramite il meccanismo della riserva frazionaria (vedi anche Modern Money Mechanism e qualsiasi testo di tecnica bancaria), possono prestare anche i soldi che non hanno. Non è questo “creare moneta dal nulla”? Non è questa una usurpazione di una prerogativa che dovrebbe essere solamente dello stato? Non è iniziata la speculazione selvaggia attraverso gli schemi Ponzi da quando sono state abbassate progressivamente le riserve? Negli anni 60 la RF era attorno al 25%, le banche prestavano soldi solo in business dalle solide aspettative di successo, ora invece, con tutta questa disponibilità di denaro virtuale, e ovviamente la legalizzazione del casino’ dei prodotti finanziari, ecco i risultati. La riaserva frazionaria non esiste? Non è un problema? Mah

  • roberto4321

    l’idea che l’attacco subito da Italia ed Europa da parte delle agenzie di rating con la complicità della BCE che non ha fornito sufficiente liquidità, sia volto alla distruzione dell’Euro o alla sua perdita di valore mi sembra denoti una scarsa cultura finanziaria.
    Ad inizio 2009, punto peggiore della crisi Lehman Brothers, il dollaro raggiunse i 1,25 sull’Euro, ed allora ad essere sotto attacco erano le istituzioni finanziarie angloamericane, non certo l’Euro.
    Quindi possiamo solo dire che quando c’è carenza di liquidità essa fa si che la massa monetaria in dollari diminuisca più di quella in Euro, facendo sì (per la nota legge della domanda e dell’offerta) che il dollaro si apprezzi.
    Scartata quindi lipotesi che l’attacco subito dall’Euro sia volto alla sua distruzione come moneta resta comunque il fatto che l’attacco c’è stato ed è tutt’ora in corso, ma a quale scopo?
    A mio parere non è difficile intravedere cla manina del potere finanziario USA che cerca di colpire il potere industriale (molto forte in Germania).
    Lo scopo di questa crisi era quindi mettere in difficoltà la Germania, facendole pagare parte della crisi (insieme ai risparmiatori italiani), lasciandola però con un Euro priva di guida politica e quindi succube delle agenzie di rating americane.

  • ericvonmaan

    Una risposta alla parte finale del commento di Istwine: è vero che gli operatori finanziari con l’etica si puliscono il cazzo, ma è anche vero che una proposta di una società migliore deve partire da una visione di fondo di tipo etico e morale e politico, nel senso più elevato del termine. Per fondare un sistema migliore per le persone abbiamo bisogno prima di filosofi, pensatori, uomini dotati di grandi principi morali, poi di tecnici per metterli in pratica.
    Non sono un bancario o un operatore di borsa quindi non posso proporre soluzioni tecniche, ma ho una visione generale del problema e vedo quali sono i difetti alla base. Se non si parte da lì siamo sempre a mettere pezze un po’ qua e un po là. Con stima ciao

  • Hamelin

    Certo la soluzione é questa (la quale tra l’altro é stata utilizzata anche negli anni ’30 della grande depressione) , ma non vedo nessuno all’orizzonte che voglia risolvere la crisi .

    Coloro che sono al potere nel mondo anzi tendono ad amplificare la crisi per imporre la loro volontà.

    Con il potere del denaro hanno corrotto ogni principio etico e morale delle dirigenze in modo che questi professino il loro credo.
    Le poche voci fuori dal coro (ed ostracizzate e demonizzate ovviamente) sanno bene cosa questi personaggi stanno facendo.
    Io mi rifiuto categoricamente di credere che questa cosidetta “crisi ” non sia un fatto voluto ed architettato per ottenere il controllo totale ed assoluto su ogni cosa.

  • chiaro_davvero

    paolo barnard è salito sul sinai e direttamente da dio ha ricevuto le tavole della legge economico/monetaria, meglio conosciute come MMT.
    trattandosi del verbo divino che si esprime attraverso la sua bocca o la sua penna o la sua tastiera dovete limitarvi a impararlo a memoria con muta rassegnazione perchè la parola di dio è l’unica e sola VERITA’ e come tale non va capita, criticata, discussa, migliorata. del resto voi non capite una cippa perchè siete solo dei vili, dei servi pusillanimi, dei polli da spennare, della carne da macello, delle brutte merdacce fetenti.

  • istwine

    ok, scusate i modi (anche se devo dire che tutti abbiamo gli stessi). la riserva frazionaria non esiste perché non frazionano le riserve. ma prestano in base al capitale di garanzia, secondo i dettami di Basilea. le banche non “prestano” liquidità, né in Europa la BCE permette che il cash vada ad essere considerato nella riserva obbligatoria. le riserve bancarie non sono il cash, sono conti alla Banca Centrale. le banche estendono il credito secondo la logica i prestiti creano i depositi, e successivamente si vanno a cercare le riserve bancarie per esigenze di sistemi di pagamento interbancari, non per “prestarle”.

    quello della riserva frazionaria è il modello monetarista, che è sballato totalmente. l’ammontare di riserve, raramente entra nelle considerazioni che la banca fa per estendere il credito, perchè le può sempre trovare nell’interbancario.

    detto questo il commento migliore era di carmine!

  • istwine

    no ma figurati, non mi arrabbio, ma avrai notato che qui ognuno arriva sempre con la sua idea. ok le idee e la partecipazione, ma che siano aderenti alla realtà dei regolamenti insomma. la BCE risponde, tecnicamente, ai trattati europei, né più né meno. e penso che presenti a fine anno il resoconto della sua azione al parlamento europeo (ora non ricordo, o forse alla Commissione). detto questo, che poi son le stronzate formali, come vedi non guardano in faccia nessuno (e dubito che uno come Draghi stia zitto se in europa si decide che la BCE debba acquistare direttamente alle aste primarie).

    per quanto riguarda il capitale della BCE è complesso, non saprei immaginare una situazione in cui la BCE fallisce, o di un’altra BC che fallisca.

  • warewar

    prestano secondo i dettami di Basilea 3, quindi con capitale di riserva dell’ 8% mi pare, riuscendo così a immettere nel mercato 12 volte quello che hanno nei depositi.

  • unodipassaggio

    Lo Stato che ha sovranità monetaria non è debitore di alcunchè. Ha il debito verso se stesso. La MMT, e Barnard, dice questo, non propugna di stampare moneta per acquistare il debito privato. Questa è la soluzione nell’immediato, una sorta di emergenza.

  • istwine

    no, non prestano ciò che hanno nei depositi.

  • warewar

    le banche faranno pure prestiti indipendentemente dalle riserve, ma comunque sempre con una leva mostruosa e criminale.

  • magnesia

    Oddio, l’economia è diventata un’opinione. Siamo fregati a priori. Il maggior consenso fino ad ora verte su una predilezione per il debito a fini di controllo e schiavismo, da parte di… un sistema di bastardi, feccia dell’umanità, con l’unica fortuna di esser nati vampiri e di averlo capito subito – una sorta di imprinting, credo. Ci dovremo abituare a vivere con un debito perenne sulle nostre spalle fin dal concepimento, ed il tutto per colpa di montagne di soldi finti.

    I soldi oggigiorno corrispondono ad una specie di energia personale, chi più sa, chi più crea, chi più conosce, chi meno problemi di soldi avrà nella vita (perlomeno per una vita decente, non parlo di lusso). Sembra abbastanza democratico alla fine, ma purtroppo esistono i vampiri.

    Negli USA piangono da decenni su questi soldi finti che rovinano famiglie intere e accumulano barboni sotto i ponti. Come UE dovremmo essere storicamente preparati da tempo ad un tale pericolo, ma niente da fare, tanto chi decide non siamo… noi?

  • roberto4321

    Nel mondo occidentale abbiamo un sistema dove le banche commerciali detengono la partecipazione delle rispettive banche centrali. Ogni banca centrale emette massa monetaria e la eroga alle banche commerciali le quali la moltiplicano magicamente tramite prodotti derivati, erogando di conseguenza premi stratosferici ai loro manager. Quando questi prodotti derivati inevitabilmente collassano come nella crisi dei Subprime, gli Stati sono chiamati ad indebitarsi prestando soldi ad interesse zero alle banche commerciali inguaiate. Per un po’ tutto sembra a posto, ma dopo un po’ sono gli Stati ad andare in crisi (partendo dai più indebitati), a questo punto le banche centrali sono chiamate ad aiutarli a patto che attuino politiche di austerity, quindi togliendo soldi ai cittadini.
    Alla fine del ciclo avremo avuto i manager bancari ricchi sfondati (e nominati pure ministro) ed il resto della popolazione che deve pagare maggiori tasse sui redditi, sulla proprieta e sui consumi.
    A causa dell’opposizione della Germania, in Europa c’è qualche difficoltà a “chiudere il ciclo” cioè a far sì che la BCE, pure a fronte di politiche di austerity, si faccia carico dei debiti degli Stati inguaiati (lo stesso tipo di resistenza c’è anche negli USA, attuata dal partito repubblicano).
    Quello che vuole Barnard è che la BCE lasci campo libero al potere finanziario, stampi moneta e la dia a noi alla Spagna e al Portogallo e che la giostra continui.
    Quello che invece sarebbe auspicabile per tutti noi è che questa giostra infernale si fermi, che l’Italia e la Spagna dichiarino default rimandando il rimborso del debito a fra 20 anni, che salti pure per aria tutto il mondo dei CDS (cioè delle assicurazioni sui rischi degli emittenti obbligazionari), che ci si tenga ben stretti ENI ENEL Finmeccanica e Terna e si nazionalizzino le banche commerciali e di conseguenza la banca d’Italia, che si esca dall’Euro e si ritorni alla liretta, e la si lasci fluttuare liberamente (senza tentare di ancorarla al marco come fece Ciampi nel 92 mossa che rese Soros l’uomo più ricco del pianeta).

  • ericvonmaan

    Mi sembra comunque che al di sopra di tutto, la gente cominci ad aprire gli occhi sulla fregatura liberista del “privato è meglio”: sembra proprio che in quei settori più delicati e importanti per la “vita di tutti i giorni”, come scuola, sanità, energìa, acqua, trasporti pubblici, e soprattutto CREAZIONE E GESTIONE DELLA MONETA, la gente vorrebbe non essere nelle mani di aziende private il cui fine è “produrre profitto”.
    Come ho detto tante altre volte: cari ricchi imprenditori, siete liberi di far soldi producendo bibite gassate, telefonini, scarpe, vestiti, tv a schermo piatto e tante altre cose, ma GIU’ LE MANI DALLA NOSTRA VITA.
    Se condo me, nella Costituzione andrebbero inseriti degli articoli che sancissero il monopolio statale “senza fini di lucro” in tutti i settori “chiave” che possono rendere la nostra vita vivibile o infernale.
    Qualcuno ha detto che i bisogni fondamentali dell’uomo sono cibo, acqua, casa e amore. Partiamo da qui.

  • Andy86

    Se lo stato italiano potesse emettere moneta propria e con questa comprare il proprio debito ed eliminarlo come fosse una di partita di giro, allora si, Barnard avrebbe ragione.

    Ma sottovaluta diversi elementi: chi è che comanda? Il debito è l’unico problema (mi viene da pensare agli squilibri delle bilance commerciali)?

    Barnard ha ragione su chi sia a comandare, non è Monti, è il gotha Draghi/Merkel/Banche, però sto tono è, come già detto, davvero infantile. Anche se mi rendo conto che quando la gente sarà completamente incazzata ci saranno scene che in un futuro dovremo giustificare, in nome della giustizia che tanto ci sta a cuore.

    Questa MMT è interessante, ma non è la bibbia. O, perlomeno, dovremmo avere gente che abbia voglia di applicarla, pensando al bene del proprio paese. Questa è utopia, ma finchè non la applichiamo anche noi non sappiamo se davvero funziona. E non citatemi il caso Argentina, siamo in una situazione decisamente diversa.

  • istwine

    la criminalità parte quando iniziano i prodotti derivati, quando non finanzia la produzione o il credito al consumo ecc.

  • warewar

    se non è criminale l’aumento di $107 trilioni dei derivati in sei mesi a fronte di un PIL mondiale di $60 trilioni scarsi, dimmi tu…

  • Daniel

    C’è molta confusione sotto al cielo… ma le cose sono più semplici. Da quando Nixon ha abolito la parità aurea il denaro è diventato solo una nuova convenzione. E su questa semplice verità si è costruito un castello di carte tra cui bond, cdc etc. Tanto difficile capirlo? Le regole di questo gioco sono falsate e i tecnicismi nascondono la verità. Barnard ha ragione quando propugna la sovranità monetaria, attualmente delle banche private che ci lucrano. A fronte del nostro lavoro (o cose) abbiamo dei pezzi di carta che ne dovrebbero essere unità di misura e non una merce. Da questo cortocircuito nasce la crisi. Ci vogliono mettere una pezza come in altre occasioni ma stavolta l’hanno fatta grossa. Il resto – tassi overnight, riserva frazionaria etc – che tanto ci appassionano sono solo nefasti inganni. Serve una NUOVA concezione della moneta. Quando arriverà?

  • consulfin

    Caro Barnard, io non l’ho capito. Io lo sapevo da tempo. La mia domanda è sempre la solita: e quindi?

  • walterkurtz

    Da come si esprime il Paolino pare proprio essere andata così 🙂