Scioccante, il CDC ora elenca i morti vaccinati come non vaccinati

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Dr. Joseph Mercola – 15 settembre 2021

 

Sintesi

  • Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, non si viene contati come completamente vaccinati finché non sono passati 14 giorni dalla seconda iniezione nel caso di Pfizer o Moderna, o 14 giorni dopo la prima dose di Janssen, nonostante il fatto che oltre l’80% dei decessi dopo la vaccinazione si verifichi in questo lasso di tempo. Comodo no?
  • Chiunque muoia entro i primi 14 giorni successivi all’iniezione viene contato come morto non vaccinato. Non solo questo aumenta in modo improprio il numero di morti non vaccinati, ma nasconde anche i veri pericoli delle vaccinazioni contro la Covid, dato che la stragrande maggioranza delle morti per tali vaccinazioni avviene entro le prime due settimane.
  • Il CDC ha inoltre due diverse linee guida per i test: una per i pazienti vaccinati e un’altra per i non vaccinati. Se non sei vaccinato, le indicazioni del CDC sono di usare un limite di 40 cicli (CT), noto per provocare falsi positivi. Se sei vaccinato, raccomandano di usare un CT di 28 o meno, che riduce il rischio di falsi positivi.
  • Il CDC, inoltre, nasconde i fallimenti del vaccino e sostiene la narrazione della “pandemia dei non vaccinati” contando solo i casi di infezione che comportano l’ospedalizzazione o la morte.
  • Gli ospedali stanno ancora segnalando anche le malattie non correlate alla Covid come Covid-19

 

Mentre i funzionari della sanità pubblica e i media mainstream affermano che la pandemia di Covid-19 è ora “una pandemia dei non vaccinati” (1), sappiamo ormai che questa affermazione è basata su statistiche altamente fuorvianti.

In una conferenza stampa (2) del 16 luglio 2021 alla Casa Bianca, il direttore dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, la dottoressa Rochelle Walensky, ha affermato che “oltre il 97% delle persone che stanno entrando in ospedale in questo momento non sono vaccinate“. Poche settimane dopo, in una dichiarazione del 5 agosto 2021, ha involontariamente rivelato come questa statistica sia in realtà nata (3).

Come si è scoperto, il CDC stava guardando i dati di ospedalizzazione e di mortalità da gennaio a giugno 2021 – un periodo di tempo durante il quale la stragrande maggioranza della popolazione degli Stati Uniti non era ancora vaccinata (4).

Ma questo non è affatto il caso attuale. Il CDC sta anche giocando con le statistiche in altri modi per creare l’impressione, falsa e imprecisa, che le persone non vaccinate costituiscano la maggior parte delle infezioni, dei ricoveri e delle morti. Per esempio, ora scopriamo che l’agenzia sta contando come non vaccinato chiunque sia morto entro i primi 14 giorni successivi all’iniezione.

Questo non solo aumenta in modo improprio il tasso di mortalità dei non vaccinati, ma nasconde anche i veri pericoli dei vaccini Covid, dato che la stragrande maggioranza delle morti a causa di tali vaccini si verifica entro le prime due settimane (5). Ora le vittime vengono contate come morti non vaccinati invece di essere contate come morti dovute a lesioni da vaccino o a infezioni conseguenti alla vaccinazione Covid-19!

Come il CDC conta i casi di infezione

Secondo il CDC (6), non si viene considerati come completamente vaccinati fino a quando non sono passati 14 giorni dalla seconda iniezione nel caso di Pfizer o Moderna, o 14 giorni dopo la prima dose di Janssen. Questo è il modo in cui il CDC definisce un caso di infezione da vaccino:

“… un’infezione da vaccino è definita come il rilevamento dell’RNA o dell’antigene della SARS-CoV-2 in un campione respiratorio raccolto da una persona dopo 14 o più giorni dal completamento di tutte le dosi raccomandate di un vaccino COVID-19 autorizzato dalla Food and Drug Administration (FDA)”.

In altre parole, se hai ricevuto una [sola] dose di Pfizer o Moderna e sviluppi Covid-19 sintomatico e vieni ricoverato in ospedale e/o muori per Covid, vieni contato come non vaccinato. Se hai ricevuto due dosi e ti ammali entro 14 giorni, sei ancora contato come non vaccinato.

Il problema è che oltre l’80% dei ricoveri e dei decessi sembra verificarsi tra coloro che hanno fatto il vaccino, ma questa realtà viene nascosta dal modo in cui i casi vengono definiti e contati. Una strategia molto astuta e comune del CDC durante la pandemia è stata quella di cambiare le definizioni e gli obiettivi in modo da sostenere la loro nefasta narrativa.

Per esempio, il CDC ha tranquillamente cambiato la definizione di “vaccino”, apparentemente nel tentativo di convalidare il fatto di chiamare le terapie geniche Covid mRNA vaccini. In una versione archiviata (7) del 26 agosto 2021, il CDC definisce il vaccino come un “farmaco che stimola il sistema immunitario di una persona a produrre immunità a una malattia specifica, proteggendo la persona da quella malattia“.

Ma pochi giorni più tardi, è apparsa sul sito del CDC una nuova definizione (8), in cui si dice che un vaccino è una “preparazione che viene utilizzata per stimolare la risposta immunitaria del corpo contro le malattie“. Le differenze nelle definizioni sono sottili ma distinte: la prima definiva un vaccino come qualcosa che “produce immunità“.

Ma, dato che i vaccini Covid-19 non sono progettati per fermare l’infezione ma, piuttosto, per diminuirne solo la gravità, diventa ovvio che la nuova definizione è stata creata per includere i vaccini Covid.

Linee guida diverse per i test per Vaccinati e Non vaccinati

Non è solo la definizione del CDC di un caso di infezione che falsa i dati. Ancora più grave e illogico è il fatto che il CDC ha persino due diverse linee guida per i test – una per i pazienti vaccinati e un’altra per i non vaccinati.

Dall’inizio della pandemia, il CDC ha raccomandato una soglia di cicli [di replicazione] del test PCR (CT) di 40 (9). Questo è in contrasto con il consenso scientifico, secondo cui un CT superiore a 35 produce il 97% di falsi positivi (10), rendendo il test essenzialmente inutile (11), (12), (13).

A metà maggio 2021, il CDC ha finalmente abbassato il numero di CT raccomandato, ma solo per i pazienti che hanno ricevuto una o più dosi di vaccino (14). Quindi, se avete fatto una dose di vaccino anti-Covid, le linee guida del CDC richiedono che il vostro test PCR sia eseguito con un CT di 28 o meno. Se non siete vaccinati, il vostro test PCR deve essere eseguito ad un CT di 40, che sovrastima enormemente la reale prevalenza dell’infezione.

Il risultato finale è che gli individui non vaccinati che vengono testati sono MOLTO più inclini a ottenere falsi positivi, mentre quelli che hanno ricevuto il vaccino hanno più probabilità di ottenere una diagnosi accurata di infezione.

Solo l’ospedalizzazione e la morte contano se sei stato sottoposto al vaccino COVID

E questo non è tutto. Il CDC nasconde anche i fallimenti dei vaccini e sostiene la narrativa della “pandemia dei non vaccinati” contando solo i casi di infezione che comportano l’ospedalizzazione o la morte.

In altre parole, se hai fatto la tua seconda iniezione anti-Covid più di 14 giorni fa e sviluppi dei sintomi, anche se sei positivo al test non conti come un caso di infezione, a meno che tu non sia ricoverato in ospedale e/o muoia per Covid-19 in ospedale. Quindi, per riassumere, i casi di infezione COVID contano solo se si applicano tutte le seguenti condizioni:

  • Il paziente ha ricevuto la seconda dose di Pfizer o Moderna almeno 14 giorni prima (o una dose nel caso del vaccino monodose della Johnson & Johnson)
  • Il paziente risulta positivo al test SARS-CoV-2 utilizzando un CT di 28 o meno, che evita i falsi positivi
  • Il paziente è ricoverato in ospedale per Covid-19 e/o muore in ospedale

I vaccinati probabilmente costituiscono la maggior parte delle ospedalizzazioni

Se vaccinati e non vaccinati non fossero trattati con standard così diversi, probabilmente scopriremmo che i vaccinati ora costituiscono la maggior parte dei ricoverati, rendendo quella della Covid una pandemia di vaccinati. Un articolo del 30 agosto 2021 di The Epoch Times rivela cosa sta realmente accadendo in prima linea (15):

“Dopo una serie di test, ad un mio amico è stata diagnosticata una pancreatite. Ma è stato più facile per la burocrazia dell’ospedale registrare il ricovero come un caso di Covid … I media mainstream riportano che i casi gravi di Covid sono principalmente tra le persone non vaccinate … È questo che sta realmente accadendo?

Non è certamente il caso di Israele, il primo paese a vaccinare completamente la maggioranza dei propri cittadini contro il virus. Ora ha uno dei più alti tassi di infezione giornaliera e la maggior parte delle persone che contraggono il virus (dal 77% all’83%, a seconda dell’età) sono già vaccinate, secondo i dati raccolti dal governo israeliano …

Dopo il ricovero, ho parlato con l’infermiera del reparto Covid … L’infermiera mi ha detto che aveva fatto entrambi i vaccini, ma era preoccupata: ‘Due terzi dei miei pazienti sono completamente vaccinati’, ha detto. Come può esserci una tale scollamento tra ciò che l’infermiera del reparto Covid mi ha detto e i resoconti dei media mainstream?”

Il nocciolo del problema è che gli Stati Uniti non stanno nemmeno cercando di ottenere un conteggio accurato. Come notato da The Epoch Times, “i Centers for Disease Control and Prevention hanno pubblicamente riconosciuto di non avere dati accurati“.

Quindi, quando si sente dire che i casi stanno aumentando, e che la maggior parte di questi riguardano non vaccinati, bisogna chiedersi: “Sono persone che sono state vaccinate con una dose e si sono ammalate, con due dosi e si sono ammalate, o che non sono state vaccinate affatto? Senza maggiori dettagli, è impossibile sapere cosa sta realmente accadendo“, dice The Epoch Times (16).

Tutto quello che sappiamo, secondo un medico che ha parlato con The Epoch Times, è che “i vaccini non sono così efficaci come i funzionari della sanità pubblica ci avevano detto. Questo è un prodotto che non sta facendo quello che dovrebbe fare. Dovrebbe fermare la trasmissione di questo virus e non lo sta facendo“.

Conteggio delle malattie non-Covid come casi Covid

Oltre a tutto ciò, gli ospedali continuano a segnalare come casi Covid anche le malattie non correlate alla Covid. Come riportato da The Epoch Times (17):

“Le autorità sanitarie di tutto il mondo lo stanno facendo dall’inizio della crisi Covid. Per esempio, un giovane di Orange County, Florida, morto in un incidente motociclistico la scorsa estate, è stato inizialmente considerato dai funzionari sanitari statali come deceduto per Covid…

E un operaio edile di mezza età, caduto da una scala in Croazia è stato anche lui contato come deceduto per Covid … Per confondere ulteriormente le acque, anche le persone che risultano negative al test COVID sono a volte contate come morti per Covid.

Si consideri il caso del ventiseienne Matthew Irvin, un padre di tre figli della contea di Yamhill, Oregon. Come riportato da KGW8 News, Irvin è andato al pronto soccorso con dolore allo stomaco, nausea e diarrea il 5 luglio 2020. Ma invece di ricoverarlo in ospedale, i medici lo hanno mandato a casa.

Cinque giorni dopo, il 10 luglio 2020, Irvin è morto. Anche se il suo test Covid era risultato negativo due giorni dopo la sua morte e la sua famiglia aveva riferito ai giornalisti e ai funzionari della sanità pubblica che nessuna delle persone che avevano avuto contatti con Irvin aveva sintomi Covid, il medico legale sembrerebbe aver detto alla famiglia che l’autopsia non era necessaria, elencando la sua morte come un caso di coronavirus. L’autorità sanitaria dell’Oregon ha impiegato due mesi e mezzo per correggere l’errore.

Un esempio ancora più eclatante di conteggio eccessivo delle morti per Covid: in una casa di cura del New Jersey, che dispone solo di 90 posti letto, sono stati riportati erroneamente 753 decessi per Covid. Secondo un portavoce, hanno avuto meno di venti morti. In altre parole, è stato riportato un numero di morti in eccesso del 3.700 per cento”

Nessun bisogno di temere la variante Delta se non si è vaccinati

In un’intervista del 29 giugno 2021 (18), Fauci ha definito la variante Delta “un cambio di gioco” per le persone non vaccinate, avvertendo che devasterà la popolazione non vaccinata mentre gli individui vaccinati saranno protetti. Ahimè, nel mondo reale si sta rivelando vero il contrario, dato che la variante Delta sta dilagando principalmente tra coloro che si sono sottoposti alla vaccinazione Covid.

“La variante Delta contiene tre diverse mutazioni, tutte nella proteina spike. Ciò consente a questa variante di eludere le risposte immunitarie in coloro che sono stati vaccinati contro la COVID, ma non in coloro che hanno un’immunità naturale, che è molto più ampia”.

In un’apparizione del 30 giugno 2021 su Fox News (video), l’epidemiologo e cardiologo Dr. Peter McCullough ha sottolineato che “È molto chiaro dal briefing tecnico britannico (19), pubblicato il 18 giugno, che il vaccino non fornisce alcuna protezione contro la variante Delta (20).”

La ragione di ciò è che la variante Delta contiene tre diverse mutazioni, tutte nella proteina spike. Ciò permette a questa variante di eludere le risposte immunitarie in coloro che sono stati vaccinati contro la Covid, ma non in coloro che hanno un’immunità naturale, che è molto più ampia.

Anche così, la variante Delta è molto più blanda delle varianti precedenti, secondo il Technical Briefing del Regno Unito del 18 giugno 2021 (21). In tale documento, presentano dati che mostrano che la variante Delta sia sì più contagiosa, ma molto meno mortale e più facile da curare. Come McCullough ha detto a Fox News:

“Che facciano il vaccino o meno, i pazienti avranno alcuni sintomi molto lievi come un raffreddore e possono essere facilmente gestiti … Per i pazienti che hanno sintomi gravi o ad alto rischio, possiamo usare semplici combinazioni di farmaci e far loro superare la malattia a casa propria. Quindi, non c’è motivo ora di spingere le vaccinazioni”.

Ciò è in contrasto con la seguente dichiarazione fatta dal presidente Biden alla CNN durante un incontro in municipio a Cincinnati, Ohio, alla fine di luglio 2021 (22):

“Abbiamo una pandemia di non vaccinati. È così semplice, così elementare. Se sei vaccinato, non sarai ricoverato, non andrai in terapia intensiva e non morirai. Se ti sei vaccinato non prenderai la Covid”.

Tuttavia, la dottoressa Leana Wen, un medico di pronto soccorso e professore incaricato di politica sanitaria e gestione presso la Milken School of Public Health della George Washington University a Washington, D.C., ha contraddetto il presidente, dicendo che aveva fuorviato gli americani dicendo loro che non c’è bisogno di una mascherina se si è vaccinati, o che non si può prendere o trasmettere la malattia. Come riportato da CNN Health (23):

In particolare, Wen si è opposta alle affermazioni errate di Biden secondo cui non si può contrarre la Covid-19 o la variante Delta se si è vaccinati. Sono rimasta davvero delusa“, ha detto Wen. “In realtà ho pensato che stesse rispondendo alle domande come se fosse un mese fa. Non si confronta con la realtà sul campo. Penso che possa aver fuorviato le persone“.

La CNN ha aggiunto che Wen aveva detto al suo commentatore politico Anderson Cooper che “molte domande riguardo alla Covid-19 rimangono senza risposta, e che non si sa ancora quanto gli individui vaccinati siano ben protetti dalla malattia lieve… [o] se vaccinati, potrebbero ancora essere contagiosi per altre persone“.

Pazienti vaccinati affollano gli ospedali di tutto il mondo

I dati del Regno Unito, che mostrano come la variante Delta sia molto più blanda dei precedenti virus SARS-CoV-2, smentiscono l’affermazione che evitare una malattia grave è segno che i vaccini stanno funzionando. Dato che la variante Delta in genere non causa malattie gravi, non ha senso attribuire al vaccino [il merito di] una malattia più lieve.

Ma se la Delta è la variante più lieve del coronavirus finora, perché così tante persone “vaccinate” finiscono in ospedale? Anche se non abbiamo ancora una chiara conferma, questo potrebbe essere un segno che il potenziamento anticorpo-dipendente (ADE) è al lavoro. In alternativa, potrebbe essere che le lesioni da vaccino siano riportate erroneamente come casi di infezione.

Comunque sia, i dati del mondo reale da aree con alti tassi di vaccinazione Covid mostrano una tendenza preoccupante. Per esempio, il 1° agosto 2021, il direttore dei servizi di salute pubblica di Israele, la dottoressa Sharon Alroy-Preis, ha annunciato che la metà di tutte le infezioni da Covid-19 si era verificata tra le persone completamente vaccinate (24). Stanno anche emergendo segni di malattie più gravi tra i completamente vaccinati, ha detto, in particolare in quelli di età superiore ai 60 anni.

Pochi giorni dopo, il 5 agosto 2021, il dottor Kobi Haviv, direttore dell’ospedale Herzog di Gerusalemme, è apparso su Channel 13 News, riferendo che il 95% dei pazienti gravemente malati di COVID-19 sono completamente vaccinati, e che costituiscono dall’85% al 90% dei ricoveri complessivi legati alla Covid (25).

In Scozia, i dati ufficiali sui ricoveri e i decessi mostrano che l’87% delle persone morte per Covid-19 nella terza ondata partita all’inizio di luglio era vaccinato (26).

A Gibilterra, che ha un tasso di adesione al vaccino Covid del 99%, i casi di Covid sono aumentati del 2.500% dal 1° giugno 2021 (27), e in Islanda, dove oltre l’82% [della popolazione] ha ricevuto il vaccino, il 77% dei nuovi casi di Covid si è verificato tra i completamente vaccinati (28).

I dati del Regno Unito mostrano una tendenza simile tra coloro che hanno più di 50 anni. In questo gruppo di età, le persone parzialmente e completamente “vaccinate” rappresentano il 68% dei ricoveri e il 70% dei decessi per Covid (29).

Un’indagine del CDC su un’epidemia nella contea di Barnstable, Massachusetts, tra il 6 luglio 2021 e il 25 luglio 2021, ha rilevato che il 74% di coloro con una diagnosi di Covid-19 e l’80% dei ricoveri [si] era [avuto] tra i completamente vaccinati (30), (31). La maggior parte, ma non tutti, avevano la variante Delta.

Il CDC ha anche scoperto che gli individui completamente vaccinati che contraggono l’infezione hanno una carica virale nei propri seni nasali pari a quella degli individui non vaccinati che si infettano (32). Lo stesso è stato riscontrato in uno studio britannico, un preprint del quale è stato pubblicato a metà agosto 2021 (33), (34). Ciò significa che i vaccinati sono tanto infettivi quanto i non vaccinati.

È interessante notare che uno studio preprint di Lancet(35), che ha esaminato le infezioni negli operatori sanitari in Vietnam che hanno fatto il vaccino Covid di AstraZeneca, ha riscontrato che “le cariche virali dei casi di infezione della variante Delta erano 251 volte superiori a quelle dei casi infettati da vecchi ceppi rilevati tra marzo e aprile 2020“.

Inoltre, non hanno trovato alcuna correlazione tra i livelli di anticorpi neutralizzanti indotti da vaccino e le cariche virali o lo sviluppo di sintomi. Secondo gli autori:

“Le infezioni da variante Delta post-vaccino sono associate a cariche virali elevate, positività PCR prolungata e bassi livelli di anticorpi neutralizzanti indotti dal vaccino, spiegando la trasmissione tra le persone vaccinate”.

Non tutti i vaccinati sono vaccinati confermati

Come se tutto ciò non bastasse, c’è ancora un altro elemento di confusione. Il fatto di essersi vaccinati contro la Covid non significa che sia stata confermata l’avvenuta vaccinazione. Sei confermato “vaccinato” solo se la tua vaccinazione viene inserita nel tuo registro medico, e questo a volte non accade se, per esempio, ti rechi in una clinica di vaccinazione temporanea, un drive-through o una farmacia,. Come riportato dalla CNN (36):

“Se siete tra le innumerevoli persone che non si sono fatte vaccinare presso lo studio di un medico di base, potrebbe non esserci alcuna registrazione della vaccinazione nell’archivio del vostro medico”.

Per contare effettivamente come individuo “vaccinato confermato”, devi inviare la tua scheda di vaccinazione all’ufficio del tuo medico di base e farla inserire nella tua cartella clinica elettronica. Se hai fatto l’iniezione in farmacia, dovrai verificare che abbiano inoltrato la prova della vaccinazione al tuo medico. Gli uffici di assistenza primaria sono poi responsabili della condivisione dei dati di immunizzazione dei propri pazienti con il sistema informativo statale sulle immunizzazioni.

La prova di vaccinazione registrata dal paziente è accettata solo per i vaccini antinfluenzali e anti-pneumococco, non per il vaccino Covid-19 (37). Ciò significa che, supponendo che abbiate fatto l’iniezione diverse settimane fa in una struttura di vaccinazione drive-through e veniate ricoverati in ospedale con i sintomi della Covid, a meno che il vostro stato di vaccinazione Covid non sia stato effettivamente inserito nel sistema sanitario, non sarete conteggiati come “vaccinati”.

Anche questo può falsare le statistiche, perché sappiamo che il CDC accerta lo stato di vaccinazione abbinando la sorveglianza dei casi di SARS-CoV-2 e i dati CAIR2 utilizzando identificatori e algoritmi a livello personale (38).

Come sottolineato da John Zurlo, direttore della divisione di malattie infettive alla Thomas Jefferson University, “la mancanza di registrazioni affidabili dei vaccini complica gli sforzi per comprenderne con precisione l’efficacia e stabilire quanti ricoveri e morti locali derivano dalle infezioni COVID-19 (39).”

Siamo nella più grande sperimentazione clinica della storia della medicina

Per concludere, vale la pena ricordare che la campagna di vaccinazione Covid è parte integrante di una sperimentazione clinica. Come ha sottolineato la dottoressa Lidiya Angelova in un recente articolo di Genuine Prospect (40):

Molte persone non sono consapevoli di partecipare al più grande esperimento clinico dei nostri tempi. È perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le autorità sanitarie, i politici, le celebrità e i giornalisti promuovono i trattamenti medici sperimentali (erroneamente chiamati vaccini Covid-19) come sicuri ed efficaci, mentre in realtà si tratta di terapie in fase iniziale di ricerca clinica.

Ciò significa che non ci sono dati sufficienti per tali affermazioni e che le persone che partecipano sono soggetti di sperimentazione“.

Come mostrato in un grafico su Genuine Prospect, in circostanze normali, la ricerca clinica segue un protocollo rigoroso che inizia con test su colture cellulari. Dopo di che vengono i test sugli animali, poi i test umani limitati in quattro fasi. Nella fase 1 dei test sull’uomo, vengono incluse fino a 100 persone e seguite ovunque da una settimana a diversi mesi.

La fase 2 include tipicamente diverse centinaia di partecipanti e dura fino a due anni. Nella Fase 3, vengono testati da diverse centinaia a 3.000 partecipanti per un periodo da uno a quattro anni. La fase 4 include tipicamente diverse migliaia di individui che sono seguiti per almeno un anno o più. Dopo ogni fase, i dati vengono esaminati per valutare l’efficacia e le reazioni avverse.

Le tempistiche di queste fasi non sono state rispettate per i “vaccini” Covid. La maggior parte dei trial di Fase 3 si è conclusa entro la fine del 2020, e tutti coloro che sono stati “vaccinati” dal momento del rilascio dell’autorizzazione all’uso d’emergenza fanno parte di un trial clinico di Fase 4, che se ne rendano conto o meno (41). E poiché i trial non sono completati, non si possono semplicemente fare affermazioni definitive sulla sicurezza, specialmente su quella a lungo termine. Come osservato da Angelova (42):

“Quando lavoravo al National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) … ho frequentato il corso di Etica e regolamentazione della ricerca clinica … La prima regola che abbiamo imparato è stata “La ricerca clinica deve essere etica” … Con i vaccini Covid-19 tutti gli aspetti etici della ricerca clinica sono stati ignorati.

La gente dovrebbe sapere che nessuno può imporre un trattamento per partecipare ad attività quotidiane come usare i trasporti pubblici, fare shopping, andare a scuola e persino in ospedale. La gente dovrebbe sapere che non deve essere punita per essersi rifiutata di accettare trattamenti medici sperimentali.

L’uso di massa dei “vaccini” Covid-19 e le misure Covid-19 sono una violazione degli articoli 2, 3, 5, 9, 11, 12, 13, 18, 20, 25, 27, 28 della Dichiarazione universale dei diritti umani (UDHR)“.

Link: https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2021/09/15/cdc-lists-vaccinated-deaths-as-unvaccinated.aspx?ui=59ed2e7639939da92ff0e3fd8a4becd1e38e467e8312fec7760fac1ab9753aaf&sd=20210422&cid_source=dnl&cid_medium=email&cid_content=art1ReadMore&cid=20210915&mid=DM993588&rid=1265252043

 

Traduzione di Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte

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