Si sta assistendo a scene da basso impero. Il governo, all'insegna del "venghino, signori, venghino!", lancia l'ultima offerta speciale, quella alla quale proprio non si può dire di no: Green Pass eterno con terza dose. I giornali sparano le loro cartucce, come da copione, titolando "Addio scadenza per chi fa la terza dose". Dietro ci sarebbe la volontà del governo di arginare la "corsa ai tamponi" e di risolvere il corto circuito generato dal fatto che a marzo a molti terzadosati scadrà il lasciapassare (lasciandoli nudi come no vax). In realtà, la volontà è quella di aprire l'ennesima finestrella di Overton: l'eternità della tessera verde è da intendersi in senso letterale. Di emergenze si fa sempre in tempo a montarne di nuove, intanto passa l'interiorizzazione del pass: da ora in poi garantirà una serie di "diritti" il cui perimetro potrà essere cambiato arbitrariamente, come del resto è già accaduto. Nel paese reale, nel frattempo, è lo scetticismo per la terza inoculazione a montare, con gli effetti avversi che si fanno sentire e la sensazione di essere stati raggirati a morte che inizia a fare breccia nelle coscienze più intorpidite. Nel paese irreale, invece, nei grigi palazzi dove si deciderebbero le sorti della nazione, l'elezione del capo dello Stato si riduce ad una goliardata: nel primo scrutinio ci sono stati 88 voti "dispersi", cioè dati a personaggi di fantasia, calciatori, teleconduttori, pornoattori, morti, morenti e morituri. Questi spettacoli di dubbio gusto caratterizzano i collassi delle civiltà. Se pur dovessero collassare Loro, se ne andrebbero solo dopo aver avvelenato l'ultima goccia d'acqua dell'ultimo pozzo.
Scene da basso impero
Commenti (1)
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Quasar 26 gennaio 2022
25.1.2022
mai avuto un green coso in vita mia
e continuero' a non averne finche' avro' vita