Sancho #12 – Fulvio Grimaldi – Irlanda: ultime grida dal mondo libero

Ci scusiamo per il ritardo dell’uscita di Sancho #12, dovuto a problemi tecnici.

Scaletta della puntata (di Massimo Cascone):

Attualità

– Dana Lauriola: 7 mesi di prigione per aver provato a salvare il mondo

– Dolours Price-Ramsey Clark: il ricordo di 2 grandi combattenti

– L’imbarazzante silenzio di Draghi sulla criminalità organizzata

– Vitalizi confermati alla banda Formigoni

– Come mettere in pericolo la laguna veneziana in nome della farlocca transizione green

– Le aperture dopo le proteste sono arbitrarie e manovrate

– Speranza finto tonto sullo scandalo OMS-Ranieri Guerra

– La Superlega è l’atto finale di distruzione del rapporto squadre-territorio

– Inchieste Salvini: 2 procure 2 misure

– I guru dell’individualismo spengono i movimenti di piazza

– Pass Regionale prima del Passaporto: L’agenda di Davos che avanza

– 2 personaggi finalmente politicamente scorretti

IRLANDA DEL NORD: La testimonianza di Fulvio sull’ultima colonia europea

– James Connolly, il primo rivoluzionario socialista moderno

– Da Bernadette Delvin all’IRA: la lotta per i diritti civili e la difesa del popolo

– 1972 Bloody Sunday: i fucili inglesi contro le pietre del popolo irlandese

– Le falsità britanniche sul massacro che ha sconvolto la storia

– Accordo del Vernerdì Santo: dopo 30 anni di lotta, la vittoria degli oppressori

– Con la Brexit Johnson ha fatto capire agli unionisti che sono una colonia

– Ucraina: come l’imperialismo USA ha riacceso il conflitto

– Il granaio d’Europa e la popolazione russa, un animo diviso

– Dall’indipendenza al golpe del 2014, prima colonia URSS ora USA

– La secessione di Donec’k e Luhans’k contro il nazismo del Battaglione Azov

– La strage di Odessa indigna meno della Crimea

– La lunga mano della famiglia Biden sul governo ucraino

– Zelens’kjy compra armi e democrazia, ecco la vera faccia della NATO

Chiusura

– Afghanistan: via i militari ma rimangono i contractors

– Naval’njy da ladro a martire, così i medi si inginocchiano al pensiero unico

– Gad Lerner come i rossi diventano fucsia

– I mafiosi non collaborano ma per la Consulta l’ergastolo è ostativo

– In rete ci siamo noi: Difendiamola

“Sancho. Settimanale d’attualità con Fulvio Grimaldi” da un’idea di Giuseppe Russo. Conduzione e titoli Massimo Cascone. Produzione video Bagony Snikett

Buona Visione!

21 Commenti
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R66
R66
22 Aprile 2021 5:44

Solo un appunto sui “guru dell’individualismo” in quanto, secondo Grimaldi, potrei rientrarvi. Appare oltremisura lampante che l’autore non conosca i nativi digitali. Mi auguro per motivazioni inerenti ad un’impossibilità nel contatto quotidiano, in caso contrario, si tratterebbe di incapacità analitica, fattore ben più grave per chi vuole rivestire il ruolo di oracolo. Attualmente non sto lavorando, ma il mio mestiere mi porta ad essere spesso in contatto con gli elementi in oggetto, inoltre, i figli di una buona parte dei miei amici, sono dei nativi digitali. Non perdendo mai occasione per dialogarci, credo di conoscerli discretamente, se non altro meglio di Grimaldi, molto meglio. Per chi non lo sapesse il nativo digitale in genere viene identificato nei nati dal 1990 in poi, secondo me, si potrebbe estendere la casistica anche per la seconda metà degli ’80. Stringendo, dal 30-35enne in giù, in cui il crescendo, ossia l’abbassamento dell’età, equivale ad un’amplificazione delle caratteristiche. Ora, se a uno di questi gli si parassero davanti, da una parte un vecchio con un mezzo logo di Lotta Continua sullo smartphone a canticchiare Liberare tutti e un alieno verde alto 5 metri dall’altra, si stupirebbero di più con il vecchio. Ai ragazzini e ragazzotti… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  R66
22 Aprile 2021 6:47

“Ai ragazzini e ragazzotti di oggi non gliene può fregar di meno dei concetti che vuole resuscitare Grimaldi”

Grimaldi rappresenta molte cose, nel bene e nel male, non sto qui a farne l’apologia acritica.

Tra queste tante cose rappresenta una memoria storica, e le sue reminiscenze giovanili dovrebbero essere documentazioni preziose per chiunque, soprattutto per i giovani sradicati per come li descrivi.

E rappresenta anche un punto di vista alternativo ben preciso, politicamente strutturato, alla propaganda mainstream come al vuoto culturale che ne deriva. Un punto di riferimento, criticabilissimo quanto utilissimo a chiarire molti degli imbrogli ideologici che ci sovrastano.

Che poi la piazza non serva a nulla è una tua opinione, certamente fondata quando la piazza è divisa o peggio è vuota. Cosa quest’ultima di cui ci dovremmo vergognare, perfino nei confronti di tedeschi e francesi.

R66
R66
Risposta al commento di  AlbertoConti
22 Aprile 2021 7:24

Specifico meglio. Si, la piazza potrebbe servire a restituire l’aperitivo, potrebbe servire a restituire la vacanzetta e le altre illusioni che, come per il cane che si morde la coda, sono la causa. L’ho già scritto e riscritto, si cerca di risolvere tramite il problema, il contrario praticamente. Uno schiavista del ‘700 americano si emozionerebbe nel vedere gli “esemplari” moderni adoperarsi per quello in cui lui doveva usare la frusta. Si sarebbe emozionato anche per i tempi di Grimaldi, anzi probabilmente avrebbe riso di gusto nel sapere che l’intento era invece quello di liberarsi. Per cui riassumendo, non serve a nulla, almeno dal mio punto di vista, neanche se fosse strapiena. Riguardo alle documentazioni preziose, rimarco il concetto che i padri e i nonni di chi attualmente dovrebbe rappresentare lo zoccolo duro, non sono riusciti a trasmettere alcunché, di conseguenza mi appare “strano” che dopo non esserci riusciti nei ruoli di genitori, insegnanti, mentori ecc… pretendere di riuscirci tramite un ricordo sbiadito. (Faccio un’aggiunta giusto per non dover specificare di nuovo. Non ci sono riusciti non perché incapaci nel trasmettere, ma perché non avevano una beneamata mazza da trasmettere. L’hanno creduto e qualcuno lo crede ancora, ma l’evidenza e i… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  R66
22 Aprile 2021 7:51

Ma, mi sembra che fare d’ogni erba un fascio sia l’anticamera per la gran confusione mentale.
Non so cosa intendi per problema, e men che meno posso immaginarte la tua soluzione. Se il problema è sapere ciò che si vuole veramente, ovvero conoscere se stessi, ti informo che è noto da qualche migliaio d’anni.

R66
R66
Risposta al commento di  AlbertoConti
22 Aprile 2021 8:19

Non si tratta di confusione e ti assicuro che non potrei spiegare la questione meglio di come ho già fatto, per quanto io possa essere ignorante e il mio lessico limitato, la causa dell’incomprensione non sta nelle parole. Provando a riassumere dovrei dire che è la soluzione ad essere il problema. Troppo criptico? Beh, scommetto che per alcuni la frase risulta chiara. Perché è così tanto inconcepibile che una parte dell’umanità, seppur piccola, si sta spostando verso altri fronti che non sono ne quello del padrone, ne quello di chi, almeno apparentemente, contesta il padrone? Problemi di immaginazione? Di percezione? Non ci sono soltanto due vie e seppur alcuni punti sembrano essere comuni, questa piccola minoranza non centra assolutamente niente con gli altri due. I motivi per cui la gente va in piazza esistevano già, non abitavo mica su Marte prima del 2020, li conosco e non mi piacciono, figuriamoci lottarci a favore. La piazza quindi è disponibile, prego… I cosiddetti “guru dell’individualismo”, termine già di per se illogico e paradossale, si limiteranno a parlare con altri “guru”, non per o a una folla, non cercano assolutamente di coinvolgere gli altri, non saprebbero che farsene e i coinvolti non si… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  R66
22 Aprile 2021 10:33

Che la soluzione vaccino sia il problema è un ottimo esempio, ma che c’azzecca con la giusta reazione popolare alle angherie esagerate?
Forse sei stato sfortunato, hai frequentato le piazze sbagliate.

Anche le contrapposizioni generazionali non giovano alla comprensione dei fatti, essendo una delle tante forme del “divide et impera”.

Comunque un qualunque sistema non si cambia da solo, e solitamente cambia in peggio quando muore la Politica, figuriamoci la democrazia. Ogni vuoto si lascia riempire, e di avoltoi pronti a farlo ce ne saranno sempre.

Lestaat
Lestaat
Risposta al commento di  R66
22 Aprile 2021 13:18

R66 permettimi di dirti che anche dal mio punto di vista sei tu che non afferri il senso più profondo. Qui non si sta parlando di riproporre vecchie ideologie ma di vecchie idee che hanno animato i pochi momenti di lucidità della società e che oggi grazie alla nuova retorica sono stati svuotati del loro significato tanto da portare te e altri ad associare quelle idee a ideologie non più applicabili o non applicabili adesso. Oltretutto davvero non capisco come tu possa immaginare una vita al di fuori di tutto ciò quando non sei nemmeno libero di andarti a fare una passeggiata in centro e indossando una museruola. Credimi se ti dico che non solo capisco quel che dici ma sono anche d’accordo con te, i nativi digitali sono meglio di loro, e hanno anche buone probabilità di crescere abbastanza immunuzzati da questa merda ma saranno cmq obbligati nella vita reale a seguire le assurdità imposte. Per uscire dalla situazione non c’è un cambio personale possible. C’è solo una lotta comune contro chi ti impedisce Fisicamente di vivere la tua vita come vuoi. Non c’è nessuna retorica nuova o digital che possa sostituire il concetto di resistenza nel suo senso… Leggi tutto »

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  R66
22 Aprile 2021 14:01

Sono anni che lo chiedo! Più che altro, com’è possibile che in questi anni mentre tutto questo si preparava perché mai una voce si è alzata?

R66
R66
Risposta al commento di  Bertozzi
22 Aprile 2021 14:43

Lascerei rispondere gli stupiti, io che stupito non sono, mi ritrovo a scrivere sempre le stesse cose…

R66
R66
22 Aprile 2021 5:44

Solo un appunto sui “guru dell’individualismo” in quanto, secondo Grimaldi, potrei rientrarvi. Appare oltremisura lampante che l’autore non conosca i nativi digitali. Mi auguro per motivazioni inerenti ad un’impossibilità nel contatto quotidiano, in caso contrario, si tratterebbe di incapacità analitica, fattore ben più grave per chi vuole rivestire il ruolo di oracolo. Attualmente non sto lavorando, ma il mio mestiere mi porta ad essere spesso in contatto con gli elementi in oggetto, inoltre, i figli di una buona parte dei miei amici, sono dei nativi digitali. Non perdendo mai occasione per dialogarci, credo di conoscerli discretamente, se non altro meglio di Grimaldi, molto meglio. Per chi non lo sapesse il nativo digitale in genere viene identificato nei nati dal 1990 in poi, secondo me, si potrebbe estendere la casistica anche per la seconda metà degli ’80. Stringendo, dal 30-35enne in giù, in cui il crescendo, ossia l’abbassamento dell’età, equivale ad un amplificazione delle caratteristiche. Ora, se a uno di questi gli si parassero davanti, da una parte un vecchio con un mezzo logo di Lotta Continua sullo smartphone a canticchiare Liberare tutti e un alieno verde alto 5 metri dall’altra, si stupirebbero di più con il vecchio. Ai ragazzini e… Leggi tutto »

andre dosio
andre dosio
22 Aprile 2021 11:58

Si, la piazza potrebbe servire a restituire l’aperitivo, potrebbe servire a restituire la vacanzetta e le altre illusioni che, come per il cane che si morde la coda, sono la causa……R66 ha sottolineato l´unico elemento importante di tutto il discorso.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  andre dosio
23 Aprile 2021 19:44

Potrebbe servire a restituire l’aperitivo e la vacanzetta a chi non vede più in là dell’aperitivo e della vacanzetta, ad altri potrebbe restituire la vita, è sempre stato così.

R66
R66
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Aprile 2021 4:01

Per ora ho sentito sempre frasi come quella che hai scritto, “restituire la vita” o la libertà, o i diritti, insomma pastrocchi mezzi utopici e mezzi retorici che significano tutto e niente. Andando a scavare nelle persone e, credimi, io lo so fare più che bene, queste frasi d’effetto, nella pratica, si rivelano essere le illusioni e le caramelle offerte dagli stessi tiranni che si crede di contestare. In 10 discussioni sul genere, 9 vertono sugli effetti superficiali, 1, quando va bene, sulle cause, le quali sono proprio quelle illusioni camuffate a festa da pastrocchi. Coloro a cui non piacciono le piazze l’hanno capito, gli altri o fanno finta di non capirlo o non sono in grado di farlo. Immagina quindi come vedono la “faccenda” questi “guru dell’individualismo”: 1) il padrone toglie le catene di ferro 2) il servo, convinto siano la vita, protesta per riaverle 3) il padrone, risparmiando, restituisce un legaccio di stoppa avente stessa funzione Ecco la piazza e ecco gli altissimi valori di oggi. Se un giorno si inizierà a ragionare sulle cause, si scoprirà che la piazza è l’ultimo dei mezzi funzionali. Riassumendo, ciò che alcuni, indotti dal padrone, considerano “vita”, per altri sono catene,… Leggi tutto »

R66
R66
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Aprile 2021 4:01

Per ora ho sentito sempre frasi come quella che hai scritto, “restituire la vita” o la libertà, o i diritti, insomma pastrocchi mezzi utopici e mezzi retorici che significano tutto e niente. Andando a scavare nelle persone e, credimi, lo so fare più che bene, queste frasi d’effetto, nella pratica, si rivelano essere le illusioni e le caramelle offerte dagli stessi tiranni che si crede di contestare. In 10 discussioni sul genere, 9 vertono sugli effetti superficiali, 1, quando va bene, sulle cause, ossia le illusioni camuffate a festa da pastrocchi. Coloro a cui non piacciono le piazze l’hanno capito, gli altri, o fanno finta di non capirlo, o non sono in grado di farlo. Immagina quindi come vedono la “faccenda” questi “guru dell’individualismo”: 1) il padrone toglie le catene di ferro 2) il servo, convinto siano la vita, protesta per riaverle 3) il padrone, risparmiando, restituisce un legaccio di stoppa avente stessa funzione Ecco la piazza e ecco gli altissimi valori di oggi. Semmai un giorno si inizierà a ragionare sulle cause, si scoprirà che la piazza è l’ultimo dei mezzi funzionali. Riassumendo, ciò che alcuni, indotti dal padrone, considerano “vita”, per altri sono catene, oltre ad essere emerite… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  R66
24 Aprile 2021 6:26

Ci sono diversi piani di comprensione e di godimento del mondo e di utilizzazione della propria vita, a seconda di come uno si pone si riesce a individuare con buona approssimazione a quale casta appartiene, anche in un mondo in cui sono mescolate e molti cercano invano di mascherarsi.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  R66
24 Aprile 2021 6:26

Ci sono diversi piani di comprensione e di godimento del mondo e di utilizzazione della propria vita, a seconda di come uno si pone si riesce a individuare con buona approssimazione a quale casta appartiene, anche in un mondo in cui sono mescolate e molti cercano invano di mascherarsi.

R66
R66
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Aprile 2021 8:54

Appunto, essendoci diversi piani e quindi diverse fondamenta, che senso ha parlare di unione?
La piazza è lì, nessuno se la porta via, chi vuole ci vada e inizi a considerare che altri non si aggregano perché non hanno nulla da spartire.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  R66
24 Aprile 2021 13:29

Le fondamenta sono comuni e, in questo momento sono in serio pericolo.

Simon
Simon
22 Aprile 2021 11:20

Il racconto di Fulvio Grimaldi sul massacro di Derry è una testimonianza straordinaria e commovente. Oltre ad essere una (durissima) lezione di storia è un insegnamento incredibilmente attuale.
Grazie di cuore a Fulvio e a voi di Comedonchisciotte per l’opera di informazione che portate avanti.

wahrheit
wahrheit
22 Aprile 2021 12:12

pensate se quello che hanno fatto agli irlandesi bianchi
lo avessero fatto ad uno dei neri dei black lives matter

Kozjak
Kozjak
24 Aprile 2021 1:59

Massimo rispetto per Grimaldi.
Tacere e ascoltare.
Da brividi il racconto sulla strage di irlandesi…