SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA

“A suon di musica festeggerei ciò che la forza aerea israeliana sta facendo”. Queste sono le parole pronunciate ad Al Jazeera da Ofer Shmerling, un funzionario della difesa civile israeliana, mentre venivano diffuse le immagini dell’ultimo massacro israeliano.

Poco tempo prima, caccia F-16 ed elicotteri Apache, forniti ad Israele dagli USA, avevano sganciato più di 100 ordigni su decine di postazioni nella striscia di Gaza, occupata da Israele, uccidendo almeno 195 persone e ferendone centinaia. Molte di queste postazioni erano stazioni di polizia, che, come in tutto il mondo, si trovano in mezzo ad abitazioni civili.

Molti tra i morti palestinesi sono agenti di polizia. Tra quelli etichettati come “terroristi” vi erano agenti del traffico in fase di addestramento. Un numero ancora sconosciuto di civili sono stati uccisi e feriti; Al Jazeera ha mostrato le immagini di diversi bambini morti, anche perché gli attacchi di Israele sono avvenuti nel momento in cui migliaia di bambini palestinesi erano sulla loro strada di casa da scuola.

La gioia di Shmerling è stato ripresa da israeliani e dai loro sostenitori in tutto il mondo; la loro violenza è giusta violenza. E’ “auto-difesa” contro i “terroristi” e quindi giustificata. I bombardamenti israeliani – come quelli americani e della NATO in Iraq e in Afghanistan – sono bombardamenti per la libertà, la pace e la democrazia.
Il rationale per questi massacri risiederebbe nel fatto che Israele avrebbe agito in risposta ai razzi lanciati dai palestinesi.

Ma gli orribili attacchi di oggi segnano solo un mutamento nel metodo israeliano di uccidere i palestinesi. Nei precedenti mesi questi morivano di morte silenziosa, gli anziani e i malati soprattutto, privati di cibo e delle medicine necessarie attraverso l’embargo di due anni attuato dagli israeliani, embargo calcolato e imbastito con lo scopo di apportare sofferenze e privazioni a 1,5 milioni di palestinesi, per lo più profughi e bambini, ingabbiati nella striscia di Gaza. A Gaza, i palestinesi morivano in silenzio per la mancanza di medicine basilari: insulina, terapie anticancro, prodotti per la dialisi, tutte cose di cui gli israeliani ne impedivano l’arrivo.

Quello che i media non hanno mai messo in discussione è l’idea israeliana di tregua. Che è molto semplice. Sotto una tregua stile-israeliano, i palestinesi hanno il diritto di rimanere in silenzio, mentre Israele li affama, li uccide, e continua con violenza a colonizzare la loro terra. Non solo debilitando i loro corpi, ma anche il loro spirito e la loro mente: a causa dell’embargo, non c’è inchiostro, carta e colla per stampare i libri di testo per gli studenti.

Questa è la tregua israeliana. Qualsiasi risposta agli attacchi israeliani, anche le proteste pacifiche contro il muro dell’apartheid a Bilin e Nilin nel West Bank, incontrano proiettili e bombe. Non ci sono stati razzi lanciati verso Isreale dal West Bank, tuttavia gli attacchi di Israele, gli omicidi, il furto della terra, i pogrom dei coloni israeliani e i rapimenti non sono mai cessati per un solo giorno durante la tregua. L’Autorità Palestinese a Ramallah si è piegata ad ogni richiesta di Israele, costituendo perfino “forze di sicurezza” per combattere la resistenza nell’interesse di Israele. Niente di tutto ciò ha salvato un solo palestinese o la sua proprietà o il suo sostentamento dalla violenta colonizzazione di Israele. Non ha salvato per esempio la famiglia al-Kurd dal vedersi abbattere la propria casa di 50 anni per far posto all’insediamento dei coloni.

Ancora una volta stiamo assistendo a massacri a Gaza, come lo scorso marzo quando 110 palestinesi compresi decine di bambini furono uccisi in pochi giorni da Israele. Ancora una volta la gente di tutto il mondo prova rabbia e disperazione per l’impunità con cui questo stato fuorilegge commette tali crimini.

Ma la rabbia che si esprime oggi in tutti i media del mondo arabo non è diretta solamente contro Israele. Le immagini che vengono riproposte sono quelle del ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni al Cairo il giorno di Natale. Sono immagini che mostrano Livni e il ministro degli esteri egiziano sorridere stringendosi le mani.

Il giornale israeliano Haaretz scrive oggi che mercoledì il governo israeliano “autorizzava il primo ministro, il ministro della difesa e quello degli esteri a decidere i tempi e i metodi” per gli attacchi su Gaza. Chiunque si chiede, cosa ha detto Livni agli egiziani e soprattutto che cosa gli egiziani le hanno detto? Ha ottenuto Israele il via libera per insanguinare di nuovo le strade di Gaza? Pochi sono pronti a dare all’Egitto il beneficio del dubbio dopo che ha aiutato Israele ad assediare Gaza tenendo chiuso il confine di Rafah per più di un anno.

Al di sopra della rabbia e tristezza che così tante persone avvertono nei confronti delle uccisioni di massa a Gaza esiste un senso di frustrazione sui pochi mezzi per ottenere una risposta politica che possa cambiare il corso degli eventi, porre fine alle sofferenze e portare giustizia.

Ma vi sono dei mezzi e questo è il momento di sottolinerarli. Già si sono avute notizie di manifestazioni e azioni di solidarietà in città di tutto il mondo. Questo è importante. Ma che cosa accadrà dopo dopo la fine delle dimostrazioni e lo smorzamento della rabbia? Continueremo a lasciaire morire in silenzio i palestinesi a Gaza?

Tratto da http://electronicintifada.net/v2/article10055.shtml

















—FOTO RIMOSSA—


27 Commenti
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paolapisi
paolapisi
27 Dicembre 2008 20:35

la quinta foto dal basso (questa: http://www.monde-magouilles.com/photos_guerre/gaza3.jpg ) è una vecchia immagine e non c’entra niente con l’odierno massacro di gaza. E’ anche una foto molto nota: consiglierei di toglierla, perchè i simpatici sionisti sono capaci poi di dire che dato che una (1) foto non è autentica (o meglio, lo è, ma documenta un altro massacro israeliano), allora non lo sono neppure le altre (invece tutte assolutamente vere).

bstrnt
bstrnt
28 Dicembre 2008 1:39

Il terzo Reich è duro a morire! Gli ashkenazi che governano Israele tramite una etnocrazia degna del peggior apartheid non sono ebrei. Gli ashkenazi o ashkenaziti sono probabilmente una miscela di etnie formatasi nel crogiolo tra Kiev e il caucaso che secondo Arthur Koestler, un novellista ebreo discendono dai Khazari, ma più probabilmente sono una mescolanza di sumeri, magiari, unni, avari, ungro-finnici, turchi, uiguri. Inutile dire che vi sono ben poche affinità col popolo ebraico (quello originario della zona del Giordano). Queste etnie compresse tra il Sacro Romano Impero e l’impero Bizantino attorno al 740 d.C. si convertirono alla fede giudaica differenziandosi così dai cristiani del Sacro Romano Impero e i mussulmani dell’Impero Bizantino. Poi dalla Polonia e Russia, verso il diciassettesimo secolo, anche a causa dei massacri dei cosacchi, ebbero un altro esodo verso l’Ungheria, la Boemia, la Romania e la Germania. Più che Khazari sono anche i Tatari e quelli che furono ebrei si chiamano Karaiti in Lituania (corrente scismatica ebraica, VIII sec). Gli ebrei sefarditi (quelli veri) dalla Spagna migrarono verso l’europa centrale, ma fu una emigrazione ben più contenuta di quella ashkenazi, la maggior parte degli ebrei sefarditi, infatti si stabilì in Marocco. Ebbene, sono gli… Leggi tutto »

Saysana
Saysana
28 Dicembre 2008 1:53

“A suon di musica festeggerei ciò che la forza aerea israeliana sta facendo”

Anche i nazisti usavano la musica quando facevano quello che hanno fatto.

La speranza e’ che facciano la stessa fine…
Tao
Tao
28 Dicembre 2008 2:13

Un messaggio cordiale di fine anno a tg1 tg2 rete 4 canale 5 italia uno, Claudio Pagliara su tutti, ma anche il tg3: ANDATE A FARE IN CULO. Siamo sotto le bombe a Gaza, e molte sono cadute a poche centinaia di metri da casa mia. E amici miei, ci sono rimasti sotto. Siamo a 160 morti sinora, una strage senza precedenti. Terroristi? Hanno spianato il porto , dinnanzi a casa mia e raso al suolo le centrali di polizia. Mi riferiscono che i media italiani tutti in toto danno per buono il comunicato militare israeliano di base terroristiche bombardate. Cazzate. Li ho conosciuto, questi ragazzi, li ho salutati tutti i giorni recandomi al porto per pescare coi pescatori palestinesi, o la sera per recarmi nei caffè del centro. Diversi li conoscevo per nome. Un nome, una storia, una famiglia. Sono giovani, diciotto ventanni, per lo più che se ne fottono di Fatah e Hamas, che si sono arruolati nella polizia per poter aver assicurato un lavoro in una Gaza che sotto assedio ha l’80 perce tno di popolazione disoccupata. Aprite le orecchie, colletti bianchi della disinformazione occidentale. Queste divise ammazzate oggi (senza contare le decine di civile che si… Leggi tutto »

Salinguerra
Salinguerra
28 Dicembre 2008 2:16

Gaza è senza dubbio il campo di concentramento più grande del mondo.
Mi chiedo solo una cosa in questa mattina del 28 Dicembre 2008….ma per quanto ancora gli si lascerà fare quello che vogliono a questi avanzi andati a male di esseri umani che sono gli israeliani?

Buona giornata

cortomaltese
cortomaltese
28 Dicembre 2008 2:21

….e questo sarebbe il popolo eletto?Se esiste un dio doveva essere ubriaco quando lo disse!!….ma quello che fa piú paura é che dopodomani i piú….parleranno di calcio.

Salinguerra
Salinguerra
28 Dicembre 2008 2:40

Caro amico cortomaltese, io ho il vomito, non guardo più la tv e cerco di tenermi lontano da questa società il più possibile pur dovendoci vivere e lavorare.
Questa nostra civiltà si merita la più pesante e disastrosa crisi globale di tutti i tempi, se la merita eccome! Spero arrivi in fretta io ne ho le palle piene….

Tao
Tao
28 Dicembre 2008 2:51

HO RICEVUTO UNA MAIL SULLA CRISI A GAZA, E HO RISPOSTO.

“Carissimo paolo come stai? … come vedi l’attacco israeliano di questi giorni? hamas ha sospeso la tregua, israele è andata giù con il pugno pesante…

Tu che di terrorismo ne capisci…come stanno le cose?

Un forte abbraccio, a presto.

Tuo caro amico

Ivan”

“Qui non si tratta di terrorismo, ma di neonazismo. Gaza è un campo di concentramento a lento rilascio di orrore, dove invece di sterminare innocenti sulla catena di montaggio dei forni, si tortura un popolo fino al parossismo. Il ribaltamento dei ruoli di vittima e carnefice è totale e orripilante, il mondo assiste immobile. Israele compie crimini contro l’umanità da 60 anni in Palestina. Ma se i palestinesi torturati, puliti etnicamente e massacrati con sadismo inaudito osano reagire scomposti dopo 60 anni di inferno in terra, allora la logica israeliana e occidentale dice che meritano ancor più tortura, pulizia etnica e massacri.

Ricordo le parole dell’intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein: “Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti.”

Paolo Barnard
Fonte: http://www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=64
28.12.08

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
28 Dicembre 2008 3:27

Sarei interessato a conoscere la “fonte” delle Sue affermazioni ( riguardo ai “nazisti”).

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
28 Dicembre 2008 3:32

“A suon di musica festeggerei ciò che la forza aerea israeliana sta facendo”

Anche i nazisti usavano la musica quando facevano quello che hanno fatto.
La speranza e’ che facciano la stessa fine…

di Saysana il Domenica 28 Dicembre 2008 (1:53)

@@@

Sono interessato a conoscere la fonte delle Sue affermazioni (sui “nazisti).

Grazie!

edo
edo
28 Dicembre 2008 3:52

E’, per me, impossibile trovare dei documenti video che ebbi l’occasione di vedere a nottefonda sulla rai, nei quali si documentava il comportamento dei media e della croce rossa ai tempi del ghetto di varsavia. Tutti facevano finta di non accorgersi della realtà e siaccontentavano delle scenografie sceneggiate dall’apparato propagandistico nazista. Ieri mattina, dopo aver comprato (!) quel foglio osceno del corriere della sera per darlo in pasto informativo agli anziani suoceri (vedete qualche giovane in edicola che acquisti quotidiani? Io no), sono rimasto sorpreso dalle due pagine che trattavano, nei toni che potete immaginare (israele si difende, poverina) la questione che poi è esplosa nelle ore successive. E’ plausibile pensare che quegli articoli volessero funzionare anche come giustificazione preventiva. Ormai la strategia della rappresaglia sviluppata dai nazisti secondo la quale per ogni soldato tedesco ucciso, pagavano con la vita dieci civili innocenti è abbondantemente superata dagli sgherri con la stella di davide (che in realtà rappresentano golia), questi esseri applicano la rappresaglia anche per le tegole sberciate dai petardi ipoteticamente lanciati dai palestinesi (anche se non si capisce come facciano a costruirli senza materiali ed energia elettrica! E di certo i “giornalisti” non si pongono il problema di evidenziare… Leggi tutto »

Galileo
Galileo
28 Dicembre 2008 4:29

Questo? Possiamo considerarlo il “Regalo” di fine mandato di Bush?!…o c’è dell’altro!

totonno
totonno
28 Dicembre 2008 4:56

Non ho più parole , ecco come i nazisti israeliani con l’appoggio di tutto il mondo e dei media internazionali ( da voltastomaco ) stanno attuando la soluzione finale , lo sterminio del popolo palestinese. E dopo toccherà a noi.

idea3online
idea3online
28 Dicembre 2008 5:40

Ogni Potenza Mondiale quando diventa superba e orgogliosa deve subire la strigliata da parte dell’ESSERE SUPREMO e se adesso tocchi alla potenza DOMINANTE?: MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN E tu, o Belsatsar, suo figliuolo, non hai umiliato il tuo cuore, quantunque tu sapessi tutto questo; 23ma ti sei innalzato contro il Signore del cielo; ti sono stati portati davanti i vasi della sua casa, e tu, i tuoi grandi, le tue mogli e le tue concubine ve ne siete serviti per bere; e tu hai lodato gli dèi d’argento, d’oro, di rame, di ferro, di legno e di pietra, i quali non vedono, non odono, non hanno conoscenza di sorta, e non hai glorificato l’Iddio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e da cui dipendono tutte le tue vie. 24Perciò è stato mandato, da parte sua, quel mozzicone di mano, che ha tracciato quello scritto. 25Questo è lo scritto ch’è stato tracciato: MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN.[1] 26E questa è l’interpretazione delle parole: MENE: Dio ha fatto il conto del tuo regno, e vi ha posto fine. 27TEKEL: tu sei stato pesato con la bilancia e sei stato trovato mancante. 28PERES: il tuo regno è diviso, e dato ai… Leggi tutto »

alcenero
alcenero
28 Dicembre 2008 5:47

Grazie Paola, vedo che è stata prontamente tolta. ciao

alcenero
alcenero
28 Dicembre 2008 5:55

“E’ un massacro” la testimonianza del parroco di Gaza Misna “Quello in corso a Gaza e’ un massacro non e’ un bombardamento. E’ un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice”. E’ quanto ha dichiarato padre Manuel Musallam, parroco della Santa Famiglia, contattato da Misna a Gaza . “Io sto bene, la chiesa e’ intatta, ma la scuola delle suore del Rosario e’ distante solo pochi metri da un edificio centrato da uno dei razzi sparati dagli israeliani – ha raccontato ancora il religioso all’agenzia missionaria – la deflagrazione ha fatto esplodere tutte le finestre delle aule, ancora piene di alunni. Alcuni bambini hanno riportato lievi ferite a causa dei vetri. Subito dopo si sono barricati nei locali del Convento con le suore, finche’ non sono arrivati i genitori a riportarli a casa”. Mentre la conta dei morti continua a salire, gli ultimi bilanci in circolazione parlano di circa 160 morti e oltre 200 feriti, i bombardamenti israeliani proseguono seppur con intensita’ minore. “Stanno continuando a colpire. Di quando in quando si sente un’altra esplosione qui a Gaza. Ma abbiamo notizie anche di bombardamenti in ogni angolo della Striscia. Temiamo che il numero dei morti in circolazione… Leggi tutto »

geopardy
geopardy
28 Dicembre 2008 6:05

CHIUMQUE ABBIA VOLUTO UN UNICO STATO “ETNICAMENTE PURO” IN ISRAELE LI HA PROPRIO FREGATI BENE BENE.
Questo cosiddetto “popolo eletto”, ritenuto il miglior amministratore del capitale, è riuscito in pochi decenni a mangiarsi tutto il capitale acquisito nel terribile Olocausto.
Se calcolate l’appoggio, praticamente incondizionato, che i nostri media gli danno, la cosa è ancor più stupefaciente.
Da sempre ci vengono descritti come “il popolo più intelligente”, evidentemente era una bufala.
Sono cresciuto con le immagini dei campi di sterminio nazisti, ma una delle cose che mi colpì di più fu il ghetto di Varsavia, non avrei mai pensato di dover assistere in diretta ad una sua riedizione.
Requiem.
Ciao
Geo

Maxim
Maxim
28 Dicembre 2008 8:15

Ma i politici nostrani che spesso parlano in difesa di Israele che fine hanno fatto ?
Come mai non dicono nulla riguardo questo massacro di palestinesi ?
Gli è andata via la voce o che ?

myone
myone
28 Dicembre 2008 8:33

Si e’ e sara’ cosi. Mi piace il commento messo sopra, che dice come l’ ebreo sia poco ebreo, e che l’ ebreo sta’ in altre zone, luoghi, e contesti. Da come mi e’ stato dato di sapere o considerare, l’ ebreo sara’ ancora vittima in patria sua, e per colpa non sua, dagli stessi e per colpa degli stessi che si fanno chiamare ebrei, ma di fatto non lo sono. Gli stessi (ebrei) saranno carnefici degli ebrei, quelli veri. Non solo isdraele paghera’ colpe, ma pure gli Usa, e pure l’ emergente ma ancora non manifestato anticristo. La prima bomba atomica russa cadra’ sopra roma, poi rasera’ gli Usa. Una giustizia umana, se cosi si puo’ dire, e’ anche supportata dal beneplacito di una giustizia divina. Se vuoi, la giustizia umana, ha innescato un giudizio che il divino ha mostrato, in quanto gia’ avvenuto, poiche’ avverra’. Ogni individuo sara’ posto a un giudizio personale, che dovra’ rendere conto del suo modo con cui ha pensato, fatto, sostenuto, vissuto. Difficile considerare come, quando, in che modo. O credi o sei ateo, la cosa non cambia, le dinamiche della vita e della deita’, trascendono tutto e tutti, e nessuno ne e’… Leggi tutto »

myone
myone
28 Dicembre 2008 8:59

Questo commento mi piace. Non chiedo ne fonti ne che sia vero. L’ appartenere a questo o quello, e’ sempre stato ambiguo e senza fondamento. L’ essere Israeliano, Americano, Italiano, Cattolico, Islamico, Finanziere, Operaio, o altro, e’ dimenarsi in categorie che sono prive di caratteristiche propie, e fanno parte della marea di chi forse identita’ non ne ha, o ha preso l’ identita’ impropia dell’ appartenere a qualcosa, quando di personale non ci si conosce. Forse e senz’ altro questo non giustifica, l’ essere parte di una parte che e’ identificata in quanto tale. Ma nell’ intimo e nel personale, se si cerca, si puo’ trovare la vera appartenenza. Difficile da dire, da spiegare, ma conosciuta e riconosciuta, quando sei nel vero. E il vero lo possiede solo chi di vero ne e’ forma e parte. E’ per questo che non riconosciamo bene chi siamo, perche’ non riconosciamo chi e’, colui che e’ sopra le cose e in tutte le cose. E qui, davanti a Lui, ci sei solo te, e non c’e’ categoria che tenga. Gli ebrei, quelli EBREI, hanno una storia a se’. La conoscono solo loro. Difficile che la comprendano i non ebrei, abituati a giudicare da… Leggi tutto »

myone
myone
28 Dicembre 2008 10:26

Non rivango nulla Tempo fa ci fu una cosa simile. Arriva la tregua. All’ interno dei palestinesi si creano 2 fronti: uno per il dialogo e l’ ottenere diritti, l’ altro, vuole solamente la mano armata e nulla piu’. Su isdraele piovono continuamente razzi-bomba. Isdraele risponde come ha risposto. Possibile che fra e in un popolo, ci si debba assorbire cose cosi per colpa dei medesimi individui di sangue, che vanno contro i loro interessi e le loro vite? Non c’e’ una reazione e una messa al bando delle fazioni guerragondaie, e un ripristino dei diritti internazionali, che si danno a un popolo che e’ in pace? Cosa deve fare isdraele? Chiedere a ogniuno se e’ terrorista o guerra-diritto e ammanettarlo? Fa di un popolo una causa e bombarda. La colpa non e’ di tutti? I tutti trovino ed eliminino le cause, i loro stessi concittadini che lanciano razzi. O volete che gli isdraeliani che non sono il governo, ma sono persone comuni che ci lasciano le penne, non sono valutabili in egual misura che i palestinesi? Ora come ora, se vogliono vivere non devono provocare la guerra, sopratutto con chi e’ piu’ forte di loro. O sbaglio? Non voglio… Leggi tutto »

Maxim
Maxim
28 Dicembre 2008 11:15

C’ era una tregua e israele che ti fa ?
impedisce il rifornimento di merci a gaza affamando 1 milione e mezzo di persone !
Capirai che gli affamati si incazzino , giusto ?

pierob
pierob
28 Dicembre 2008 18:27

Questa è un’infamia che solo delle bestie dementi potevano concepire.
E questi sarebbero gli eletti? Luridi porci. Boicottiamo quei maledetti in qualsiasi modo.

alnilam
alnilam
29 Dicembre 2008 3:12

Ecco dimostrato per l’ennesima volta di cosa è capace SION con tutti i mezzi a disposizione. Attraverso una campagna mediatica ad alzo zero convince il mondo intero della necessità di ritorsioni militari come ritorsione al lancio di missili(?) sul territorio isaraeliano. Gaza NON riesce a procurarsi il pane (e non parliamo del companatico); dipende dalle razioni dell’ONU; com’è che invece riesce a procurarsi lunghi tubi d’alluminio o d’acciaio speciale, tonnellate di esplosivo per 200 testate, attrezzature sofisticate per motori a razzo (mica facili da fabbricare in una officina, senza elettricità e forza motrice, specie per gittate da 42 chilometri), oltre che combustibile e carburante per i motori? Quelli sono materiali voluminosi, altamente infiammabili e instabili, pericolosi da trasportare. E a proposito: i razzi palestinesi vanno a combustibile liquido o solido? Nessuno ce lo spiega mai. Nessuno dico nessuno dei media compiacenti se lo è mai chiesto (servi della causa sionista). Il terzo reich per lo meno aveva il buon gusto di tenere al riparo di attacchi le persone internate nei lager. LORSIGNORI no, il QUARTO REICH ha rivisto e corretto i metodi più efficaci di genocidio da attuare. BOMBARDA INDISCRIMINATAMENTE quella povera gente con voli radenti di caccia ed elicotteri… Leggi tutto »

myone
myone
29 Dicembre 2008 15:07

Mi sembra che le cose continuino alla stessa maniera. Circa un anno fa,dopo continui lanci di razzi che sono potenziali bombe, e che non sono scusabili per il fatto che quelli palestinesi sono meno efficaci e meno precisi di quelli isdraeliani, isdraele e’ enrtato nei territori e ha bombardato alcuni palazzi e i tunnel di sconfino. Dopo di che ha messo l’ embargo. Ma i 12.000 razzi continuano ad entrare. Che abbiano fatto vittime o no, il libano rimane la testa dell’ islam, che vuole l’ annientamento di isdraele, e isdraele non tollera piu’ nulla. Qui e’ la faccenda. Che ci siano civili comprendo. Che muoiano non approvo. Ma la selezione fra civili e guerrafondai o terroristi non si puo’ fare cosi facilmente. All’ interno del libano, c’e’ persino una guerra fraticida, fra i moderatori e gli attivisti, e gli attivisti, impongono pure un regime di terrore, in seno alla gente di sangue stessa. Se a loro non importa il sacrificio dei propi simili, e continuano a far spargere sangue altrui, quando le azioni sono loro, sembra che a noi debba importare poco dei morti che loro vogliono. Saro’ pure anti e tutto quello che vuoi, ma nella mentalita’ loro,… Leggi tutto »

myone
myone
29 Dicembre 2008 15:58

Io vorrei ribaltare la situazione. Governo, potere, armi, soldi agli islamici, e vediamo, che faranno gli isdraeliani, gli usa, e pure voi italiani, visto che qui in italia di libani ce ne sono ( non ancora roventi), ma disagiati. Non sto’ qui a fare la storia di un territorio, di cui i romani han ben di che dire, visto che la storia parla pure di questo. Meno male che non abbiamo la maniacale ossessiva rivendicazione che hanno gli islamici, nel voler riprenderci quello che era (nostro). La storia ha affidato a isdraele un territorio, che non ha mai avuto come popolo. Giusta o no questo se ne puo’ discutere. Ma quando hai un antagonista, che ha le tue stesse armi pure peggiori, per distruggerti, penso che i valori avuti, presi, comperati, acquistati, impongano un territorio ad idraele, in virtu’ di tante cose. La mentalita’ guerrafondaia e di martirio fanatico islamico, fa sempre la differenza. Gli ebrei sono stati profughi per secoli, e pure cremati. Certo assieme ad altri. Ma loro di sicuro. Ancora cito fonti informate, che i territori contesi, sono legalmente fatti rivalere dagli isdraeliani per acquisizione delle stesse terre dopo l’ impero ottomano, acquistate da ebrei, a chi… Leggi tutto »

rosarossa
rosarossa
26 Giugno 2009 8:18

Esatto ..questa è la verità. Grande risposta e validissima opinione.. Leggi – cronache della spirale del tempo – di David Icke