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SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA

“A suon di musica festeggerei ciò che la forza aerea israeliana sta facendo”. Queste sono le parole pronunciate ad Al Jazeera da Ofer Shmerling, un funzionario della difesa civile israeliana, mentre venivano diffuse le immagini dell’ultimo massacro israeliano.

Poco tempo prima, caccia F-16 ed elicotteri Apache, forniti ad Israele dagli USA, avevano sganciato più di 100 ordigni su decine di postazioni nella striscia di Gaza, occupata da Israele, uccidendo almeno 195 persone e ferendone centinaia. Molte di queste postazioni erano stazioni di polizia, che, come in tutto il mondo, si trovano in mezzo ad abitazioni civili.

Molti tra i morti palestinesi sono agenti di polizia. Tra quelli etichettati come “terroristi” vi erano agenti del traffico in fase di addestramento. Un numero ancora sconosciuto di civili sono stati uccisi e feriti; Al Jazeera ha mostrato le immagini di diversi bambini morti, anche perché gli attacchi di Israele sono avvenuti nel momento in cui migliaia di bambini palestinesi erano sulla loro strada di casa da scuola.

La gioia di Shmerling è stato ripresa da israeliani e dai loro sostenitori in tutto il mondo; la loro violenza è giusta violenza. E’ “auto-difesa” contro i “terroristi” e quindi giustificata. I bombardamenti israeliani – come quelli americani e della NATO in Iraq e in Afghanistan – sono bombardamenti per la libertà, la pace e la democrazia.
Il rationale per questi massacri risiederebbe nel fatto che Israele avrebbe agito in risposta ai razzi lanciati dai palestinesi.

Ma gli orribili attacchi di oggi segnano solo un mutamento nel metodo israeliano di uccidere i palestinesi. Nei precedenti mesi questi morivano di morte silenziosa, gli anziani e i malati soprattutto, privati di cibo e delle medicine necessarie attraverso l’embargo di due anni attuato dagli israeliani, embargo calcolato e imbastito con lo scopo di apportare sofferenze e privazioni a 1,5 milioni di palestinesi, per lo più profughi e bambini, ingabbiati nella striscia di Gaza. A Gaza, i palestinesi morivano in silenzio per la mancanza di medicine basilari: insulina, terapie anticancro, prodotti per la dialisi, tutte cose di cui gli israeliani ne impedivano l’arrivo.

Quello che i media non hanno mai messo in discussione è l’idea israeliana di tregua. Che è molto semplice. Sotto una tregua stile-israeliano, i palestinesi hanno il diritto di rimanere in silenzio, mentre Israele li affama, li uccide, e continua con violenza a colonizzare la loro terra. Non solo debilitando i loro corpi, ma anche il loro spirito e la loro mente: a causa dell’embargo, non c’è inchiostro, carta e colla per stampare i libri di testo per gli studenti.

Questa è la tregua israeliana. Qualsiasi risposta agli attacchi israeliani, anche le proteste pacifiche contro il muro dell’apartheid a Bilin e Nilin nel West Bank, incontrano proiettili e bombe. Non ci sono stati razzi lanciati verso Isreale dal West Bank, tuttavia gli attacchi di Israele, gli omicidi, il furto della terra, i pogrom dei coloni israeliani e i rapimenti non sono mai cessati per un solo giorno durante la tregua. L’Autorità Palestinese a Ramallah si è piegata ad ogni richiesta di Israele, costituendo perfino “forze di sicurezza” per combattere la resistenza nell’interesse di Israele. Niente di tutto ciò ha salvato un solo palestinese o la sua proprietà o il suo sostentamento dalla violenta colonizzazione di Israele. Non ha salvato per esempio la famiglia al-Kurd dal vedersi abbattere la propria casa di 50 anni per far posto all’insediamento dei coloni.

Ancora una volta stiamo assistendo a massacri a Gaza, come lo scorso marzo quando 110 palestinesi compresi decine di bambini furono uccisi in pochi giorni da Israele. Ancora una volta la gente di tutto il mondo prova rabbia e disperazione per l’impunità con cui questo stato fuorilegge commette tali crimini.

Ma la rabbia che si esprime oggi in tutti i media del mondo arabo non è diretta solamente contro Israele. Le immagini che vengono riproposte sono quelle del ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni al Cairo il giorno di Natale. Sono immagini che mostrano Livni e il ministro degli esteri egiziano sorridere stringendosi le mani.

Il giornale israeliano Haaretz scrive oggi che mercoledì il governo israeliano “autorizzava il primo ministro, il ministro della difesa e quello degli esteri a decidere i tempi e i metodi” per gli attacchi su Gaza. Chiunque si chiede, cosa ha detto Livni agli egiziani e soprattutto che cosa gli egiziani le hanno detto? Ha ottenuto Israele il via libera per insanguinare di nuovo le strade di Gaza? Pochi sono pronti a dare all’Egitto il beneficio del dubbio dopo che ha aiutato Israele ad assediare Gaza tenendo chiuso il confine di Rafah per più di un anno.

Al di sopra della rabbia e tristezza che così tante persone avvertono nei confronti delle uccisioni di massa a Gaza esiste un senso di frustrazione sui pochi mezzi per ottenere una risposta politica che possa cambiare il corso degli eventi, porre fine alle sofferenze e portare giustizia.

Ma vi sono dei mezzi e questo è il momento di sottolinerarli. Già si sono avute notizie di manifestazioni e azioni di solidarietà in città di tutto il mondo. Questo è importante. Ma che cosa accadrà dopo dopo la fine delle dimostrazioni e lo smorzamento della rabbia? Continueremo a lasciaire morire in silenzio i palestinesi a Gaza?

Tratto da http://electronicintifada.net/v2/article10055.shtml

















—FOTO RIMOSSA—


Pubblicato da Truman

  • paolapisi

    la quinta foto dal basso (questa: http://www.monde-magouilles.com/photos_guerre/gaza3.jpg ) è una vecchia immagine e non c’entra niente con l’odierno massacro di gaza. E’ anche una foto molto nota: consiglierei di toglierla, perchè i simpatici sionisti sono capaci poi di dire che dato che una (1) foto non è autentica (o meglio, lo è, ma documenta un altro massacro israeliano), allora non lo sono neppure le altre (invece tutte assolutamente vere).

  • bstrnt

    Il terzo Reich è duro a morire!
    Gli ashkenazi che governano Israele tramite una etnocrazia degna del peggior apartheid non sono ebrei.
    Gli ashkenazi o ashkenaziti sono probabilmente una miscela di etnie formatasi nel crogiolo tra Kiev e il caucaso che secondo Arthur Koestler, un novellista ebreo discendono dai Khazari, ma più probabilmente sono una mescolanza di sumeri, magiari, unni, avari, ungro-finnici, turchi, uiguri. Inutile dire che vi sono ben poche affinità col popolo ebraico (quello originario della zona del Giordano).
    Queste etnie compresse tra il Sacro Romano Impero e l’impero Bizantino attorno al 740 d.C. si convertirono alla fede giudaica differenziandosi così dai cristiani del Sacro Romano Impero e i mussulmani dell’Impero Bizantino.
    Poi dalla Polonia e Russia, verso il diciassettesimo secolo, anche a causa dei massacri dei cosacchi, ebbero un altro esodo verso l’Ungheria, la Boemia, la Romania e la Germania. Più che Khazari sono anche i Tatari e quelli che furono ebrei si chiamano Karaiti in Lituania (corrente scismatica ebraica, VIII sec).
    Gli ebrei sefarditi (quelli veri) dalla Spagna migrarono verso l’europa centrale, ma fu una emigrazione ben più contenuta di quella ashkenazi, la maggior parte degli ebrei sefarditi, infatti si stabilì in Marocco.
    Ebbene, sono gli ashkenazi che comandano in Israele, alla faccia del popolo eletto che sarebbe quello degli ebrei sefarditi arabi (Yeminiti, Irakeni, Palestinesi, Etiopi).
    Sono quelli che hanno finanziato il nazismo (vedi Rotshild, Falk, ecc…), ne sono parzialmente stati travolti (non come i poveri cristi che lo hanno subito fino alle estreme conseguenze), poi lo hanno esportato in Israele e negli USA, dove, come si può ben constatare, ha avuto una florida rinascita.
    Ora i se dicenti ebrei (ashkenazi) sono in numero preponderante rispetto agli ebrei originali, che hanno sempre convissuto pacificamente con i popoli dei vari paesi che li hanno ospitati dopo la diaspora.
    Ora, grazie ai crimini di guerra e contro l’umanità dei quali si sono macchiati i sionisti (che non devono essere identificati col popolo ebraico), tutto il popolo ebreo viene ritenuto responsabile.
    Non è così, anche se la colpa di una grossa parte della popolazione di Israele è quella di essere cieca all’evidenza, comunque sono in buona compagnia.
    Anche noi in Italia se siamo ridotti come siamo ridotti, lo dobbiamo alla nostra cecità e anche noi, nel nostro piccolo, siamo o siamo stati responsabili di crimini di guerra in Afganistan e in Iraq e chissà in quante altre parti del mondo con i nostri militari.
    Sarebbe auspicabile che la tempesta perfetta che si sta preparando (crisi finanziaria, energetica e sopratutto ambientale) riesca a conferire alle cose la giusta prospettiva e la rivoluzione che ne seguirà (bisognerà cambiare tutti inostri comportamenti per sopravvivere) spazzi via definitivamente dai posti decisionali i criminali attualmente insediati.

  • Saysana

    “A suon di musica festeggerei ciò che la forza aerea israeliana sta facendo”

    Anche i nazisti usavano la musica quando facevano quello che hanno fatto.

    La speranza e’ che facciano la stessa fine…
  • Tao

    Un messaggio cordiale di fine anno a tg1 tg2 rete 4 canale 5 italia uno, Claudio Pagliara su tutti,
    ma anche il tg3:
    ANDATE A FARE IN CULO.

    Siamo sotto le bombe a Gaza,
    e molte sono cadute a poche centinaia di metri da casa mia.

    E amici miei,
    ci sono rimasti sotto.

    Siamo a 160 morti sinora,
    una strage senza precedenti.

    Terroristi?
    Hanno spianato il porto , dinnanzi a casa mia
    e raso al suolo le centrali di polizia.

    Mi riferiscono che i media italiani tutti in toto danno per buono il comunicato militare israeliano di base terroristiche bombardate.
    Cazzate.
    Li ho conosciuto, questi ragazzi,
    li ho salutati tutti i giorni recandomi al porto per pescare coi pescatori palestinesi, o la sera per recarmi nei caffè del centro.
    Diversi li conoscevo per nome. Un nome, una storia, una famiglia.

    Sono giovani, diciotto ventanni,
    per lo più che se ne fottono di Fatah e Hamas,
    che si sono arruolati nella polizia per poter aver assicurato un lavoro in una Gaza che sotto assedio ha l’80 perce tno di popolazione disoccupata.

    Aprite le orecchie,
    colletti bianchi della disinformazione occidentale.
    Queste divise ammazzate oggi (senza contare le decine di civile che si trovavano a passare per caso, molti bambini stavano tornando a casa da scuola)
    sono i nostri poliziotti di quartiere.
    Se ne stavano tutti i giorni dell’anno a presidiare la stessa piazza,
    la stessa strada,
    li ho presi in giro solo ieri notte per come erano imbaccuccati per riparsi dal freddo,
    dinnanzi a casa mia.

    Non hanno mai sparato un colpo verso Israele,
    ne mai lo avrebbero fatto, non è nella loro mansione.
    Si occupano della sicurezza interna,
    e qui al porto siamo ben distanti dai confini israeliani.

    Ho una videocamera con me ma sono un pessimo cameraman,
    perchè non riesco a riprendere i corpi maciullati e i volti in lacrime.
    Non ce la faccio.
    Non riesco perchè sto piangendo anche io.

    Ambulanze e sirene in ogni dove,
    in cielo continuano a sfrecciaree i caccia israeliani con il loro carico di terrore e morte.
    Devo correre,
    all’ospedale AL Shifa necessitano di sangue.

    non sono umani,
    credo che non lo siano mai stai.

    Vittorio Arrigoni
    Fonte: http://guerrillaradio.iobloggo.com
    Link: http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1755
    27.12.08

  • Salinguerra

    Gaza è senza dubbio il campo di concentramento più grande del mondo.
    Mi chiedo solo una cosa in questa mattina del 28 Dicembre 2008….ma per quanto ancora gli si lascerà fare quello che vogliono a questi avanzi andati a male di esseri umani che sono gli israeliani?

    Buona giornata

  • cortomaltese

    ….e questo sarebbe il popolo eletto?Se esiste un dio doveva essere ubriaco quando lo disse!!….ma quello che fa piú paura é che dopodomani i piú….parleranno di calcio.

  • Salinguerra

    Caro amico cortomaltese, io ho il vomito, non guardo più la tv e cerco di tenermi lontano da questa società il più possibile pur dovendoci vivere e lavorare.
    Questa nostra civiltà si merita la più pesante e disastrosa crisi globale di tutti i tempi, se la merita eccome! Spero arrivi in fretta io ne ho le palle piene….

  • Tao

    HO RICEVUTO UNA MAIL SULLA CRISI A GAZA, E HO RISPOSTO.

    “Carissimo paolo come stai? … come vedi l’attacco israeliano di questi giorni? hamas ha sospeso la tregua, israele è andata giù con il pugno pesante…

    Tu che di terrorismo ne capisci…come stanno le cose?

    Un forte abbraccio, a presto.

    Tuo caro amico

    Ivan”

    “Qui non si tratta di terrorismo, ma di neonazismo. Gaza è un campo di concentramento a lento rilascio di orrore, dove invece di sterminare innocenti sulla catena di montaggio dei forni, si tortura un popolo fino al parossismo. Il ribaltamento dei ruoli di vittima e carnefice è totale e orripilante, il mondo assiste immobile. Israele compie crimini contro l’umanità da 60 anni in Palestina. Ma se i palestinesi torturati, puliti etnicamente e massacrati con sadismo inaudito osano reagire scomposti dopo 60 anni di inferno in terra, allora la logica israeliana e occidentale dice che meritano ancor più tortura, pulizia etnica e massacri.

    Ricordo le parole dell’intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein: “Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti.”

    Paolo Barnard
    Fonte: http://www.paolobarnard.info
    Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=64
    28.12.08

  • Erwin

    Sarei interessato a conoscere la “fonte” delle Sue affermazioni ( riguardo ai “nazisti”).

  • Erwin

    “A suon di musica festeggerei ciò che la forza aerea israeliana sta facendo”

    Anche i nazisti usavano la musica quando facevano quello che hanno fatto.
    La speranza e’ che facciano la stessa fine…

    di Saysana il Domenica 28 Dicembre 2008 (1:53)

    @@@

    Sono interessato a conoscere la fonte delle Sue affermazioni (sui “nazisti).

    Grazie!

  • edo

    E’, per me, impossibile trovare dei documenti video che ebbi l’occasione di vedere a nottefonda sulla rai, nei quali si documentava il comportamento dei media e della croce rossa ai tempi del ghetto di varsavia. Tutti facevano finta di non accorgersi della realtà e siaccontentavano delle scenografie sceneggiate dall’apparato propagandistico nazista.
    Ieri mattina, dopo aver comprato (!) quel foglio osceno del corriere della sera per darlo in pasto informativo agli anziani suoceri (vedete qualche giovane in edicola che acquisti quotidiani? Io no), sono rimasto sorpreso dalle due pagine che trattavano, nei toni che potete immaginare (israele si difende, poverina) la questione che poi è esplosa nelle ore successive. E’ plausibile pensare che quegli articoli volessero funzionare anche come giustificazione preventiva.
    Ormai la strategia della rappresaglia sviluppata dai nazisti secondo la quale per ogni soldato tedesco ucciso, pagavano con la vita dieci civili innocenti è abbondantemente superata dagli sgherri con la stella di davide (che in realtà rappresentano golia), questi esseri applicano la rappresaglia anche per le tegole sberciate dai petardi ipoteticamente lanciati dai palestinesi (anche se non si capisce come facciano a costruirli senza materiali ed energia elettrica! E di certo i “giornalisti” non si pongono il problema di evidenziare questo fatto).
    Oggi la storia si ripete, nella totale ignavia di chi dovrebbe avere gli strumenti per evidenziarne i pericoli, con in più l’aggravante dell’esperienza nazista che viene ricordata ogni anno nel giorno della memoria. Evidentemente è comodo avere lo sguardo voltato sul passato per illudersi che questo non sia superabile da un presente in cui il sangue scorre grazie alla complicità di un mondo che, ieri come oggi, ha solo paura del più forte.
    Ai palestinesi non rimasne che indossare la divisa di auschwitz e la stella di davide gialla, gli ebrei sono loro.

  • Galileo

    Questo? Possiamo considerarlo il “Regalo” di fine mandato di Bush?!…o c’è dell’altro!

  • totonno

    Non ho più parole , ecco come i nazisti israeliani con l’appoggio di tutto il mondo e dei media internazionali ( da voltastomaco ) stanno attuando la soluzione finale , lo sterminio del popolo palestinese. E dopo toccherà a noi.

  • idea3online

    Ogni
    Potenza Mondiale quando diventa superba e orgogliosa deve subire la strigliata
    da parte dell’ESSERE SUPREMO e se adesso tocchi alla potenza DOMINANTE?:

    MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN

    E tu, o Belsatsar, suo figliuolo, non hai umiliato il tuo cuore, quantunque tu
    sapessi tutto questo; 23ma ti sei innalzato contro il Signore del cielo; ti
    sono stati portati davanti i vasi della sua casa, e tu, i tuoi grandi, le tue
    mogli e le tue concubine ve ne siete serviti per bere; e tu hai lodato gli
    dèi d’argento, d’oro, di rame, di ferro, di legno e di pietra, i quali
    non vedono, non odono, non hanno conoscenza di sorta, e non hai glorificato
    l’Iddio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e da cui dipendono tutte le
    tue vie. 24Perciò è stato mandato, da parte sua, quel mozzicone
    di mano, che ha tracciato quello scritto. 25Questo è lo scritto
    ch’è stato tracciato: MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN.[1] 26E questa è
    l’interpretazione delle parole: MENE: Dio ha fatto il conto del tuo regno, e vi
    ha posto fine. 27TEKEL: tu sei stato pesato con la bilancia e sei stato trovato
    mancante. 28PERES: il tuo regno è diviso, e dato ai Medi e ai
    Persiani.” 29Allora, per ordine di Belsatsar, Daniele fu rivestito di
    porpora, gli fu messa al collo una collana d’oro, e fu proclamato che egli
    sarebbe terzo nel governo del regno. 30In quella stessa notte, Belsatsar, re
    de’ Caldei, fu ucciso; 31e Dario, il Medo, ricevette il regno, all’età
    di sessantadue anni.

  • alcenero

    Grazie Paola, vedo che è stata prontamente tolta. ciao

  • alcenero

    “E’ un massacro” la testimonianza del parroco di Gaza

    Misna

    “Quello in corso a Gaza e’ un massacro non e’ un bombardamento. E’ un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice”. E’ quanto ha dichiarato padre Manuel Musallam, parroco della Santa Famiglia, contattato da Misna a Gaza .

    “Io sto bene, la chiesa e’ intatta, ma la scuola delle suore del Rosario e’ distante solo pochi metri da un edificio centrato da uno dei razzi sparati dagli israeliani – ha raccontato ancora il religioso all’agenzia missionaria – la deflagrazione ha fatto esplodere tutte le finestre delle aule, ancora piene di alunni. Alcuni bambini hanno riportato lievi ferite a causa dei vetri. Subito dopo si sono barricati nei locali del Convento con le suore, finche’ non sono arrivati i genitori a riportarli a casa”.

    Mentre la conta dei morti continua a salire, gli ultimi bilanci in circolazione parlano di circa 160 morti e oltre 200 feriti, i bombardamenti israeliani proseguono seppur con intensita’ minore.
    “Stanno continuando a colpire. Di quando in quando si sente un’altra esplosione qui a Gaza. Ma abbiamo notizie anche di bombardamenti in ogni angolo della Striscia. Temiamo che il numero dei morti in circolazione sia destinato a salire, perche’ molti cadaveri non sono stati ancora riconosciuti e altri potrebbe trovarsi sotto le macerie degli edifici distrutti” aggiunge padre Musallam.

    Fonte: http://www.uruknet.info
    Link [www.uruknet.info]
    28.12.2008

  • geopardy

    CHIUMQUE ABBIA VOLUTO UN UNICO STATO “ETNICAMENTE PURO” IN ISRAELE LI HA PROPRIO FREGATI BENE BENE.
    Questo cosiddetto “popolo eletto”, ritenuto il miglior amministratore del capitale, è riuscito in pochi decenni a mangiarsi tutto il capitale acquisito nel terribile Olocausto.
    Se calcolate l’appoggio, praticamente incondizionato, che i nostri media gli danno, la cosa è ancor più stupefaciente.
    Da sempre ci vengono descritti come “il popolo più intelligente”, evidentemente era una bufala.
    Sono cresciuto con le immagini dei campi di sterminio nazisti, ma una delle cose che mi colpì di più fu il ghetto di Varsavia, non avrei mai pensato di dover assistere in diretta ad una sua riedizione.
    Requiem.
    Ciao
    Geo

  • Maxim

    Ma i politici nostrani che spesso parlano in difesa di Israele che fine hanno fatto ?
    Come mai non dicono nulla riguardo questo massacro di palestinesi ?
    Gli è andata via la voce o che ?

  • myone

    Si e’ e sara’ cosi. Mi piace il commento messo sopra, che dice come l’ ebreo sia poco ebreo, e che l’ ebreo sta’ in altre zone, luoghi, e contesti.
    Da come mi e’ stato dato di sapere o considerare, l’ ebreo sara’ ancora vittima in patria sua, e per colpa non sua, dagli stessi e per colpa degli stessi che si fanno chiamare ebrei, ma di fatto non lo sono. Gli stessi (ebrei) saranno carnefici degli ebrei, quelli veri. Non solo isdraele paghera’ colpe, ma pure gli Usa, e pure l’ emergente ma ancora non manifestato anticristo. La prima bomba atomica russa cadra’ sopra roma, poi rasera’ gli Usa.

    Una giustizia umana, se cosi si puo’ dire, e’ anche supportata dal beneplacito di una giustizia divina. Se vuoi, la giustizia umana, ha innescato un giudizio che il divino ha mostrato, in quanto gia’ avvenuto, poiche’ avverra’. Ogni individuo sara’ posto a un giudizio personale, che dovra’ rendere conto del suo modo con cui ha pensato, fatto, sostenuto, vissuto. Difficile considerare come, quando, in che modo. O credi o sei ateo, la cosa non cambia, le dinamiche della vita e della deita’, trascendono tutto e tutti, e nessuno ne e’ esente. Come per sommi capi possano avvenire cose, essere determinate, e altro, ma sta’ solo alla supremazia Divina, nel mentre, e alla fine del corso delle cose, determinare l’ ultimo giudizio su tutto e tutti.

    In ogni sindolo, rimane una parte della deita’ che e’ quella giusta, che da risposte e che sostiene l’ essere umano, quando rimane e sta’, nella considerazione della deita’ stessa.

    Qui si mette in luce mancanza di principi, illegalita’, disumanizzazione e tanto altro. E che e’, se non che l’ uomo ha divisato il tutto con il libero arbitrio di manifestare il peggio. E questo, e’ un principio fondamentale della vita, dalla creazione sino ai giorni nostri: il segliere un modo o un’ altro. E pure qui, c’e’ una genetica nei singoli e nelle masse; c’e’ chi e’ in un modo, e chi e’ in un’ altro, sebbene la verita’, stia in faccia ad ogniuno.

  • myone

    Questo commento mi piace. Non chiedo ne fonti ne che sia vero. L’ appartenere a questo o quello, e’ sempre stato ambiguo e senza fondamento. L’ essere Israeliano, Americano, Italiano, Cattolico, Islamico, Finanziere, Operaio, o altro, e’ dimenarsi in categorie che sono prive di caratteristiche propie, e fanno parte della marea di chi forse identita’ non ne ha, o ha preso l’ identita’ impropia dell’ appartenere a qualcosa, quando di personale non ci si conosce. Forse e senz’ altro questo non giustifica, l’ essere parte di una parte che e’ identificata in quanto tale. Ma nell’ intimo e nel personale, se si cerca, si puo’ trovare la vera appartenenza. Difficile da dire, da spiegare, ma conosciuta e riconosciuta, quando sei nel vero. E il vero lo possiede solo chi di vero ne e’ forma e parte. E’ per questo che non riconosciamo bene chi siamo, perche’ non riconosciamo chi e’, colui che e’ sopra le cose e in tutte le cose. E qui, davanti a Lui, ci sei solo te, e non c’e’ categoria che tenga.

    Gli ebrei, quelli EBREI, hanno una storia a se’. La conoscono solo loro. Difficile che la comprendano i non ebrei, abituati a giudicare da categorie, e non da qualcosa che va oltre. Anche prendere visione di verita’ che sono condivise o no, e lasciate a mille considerazioni e concetti, serve a poco, se non le si vedono come sono e le si accettano come sono. E qnche qui, ci vuole un atto di fede, e come si sa’, la fede non concettualizza, ma accetta. Considera che e’ cosi. Quando questa societa’ sara’ arrivata a un culmine e a un intasamento insanabile, o non piu’ influenzabile, nel riconoscere dimensioni che forse per i piu’ non sonon mai esistite, gli ebrei hanno e avranno una loro storia, invisibile, anche se mescolata agli eventi. E gli ebrei, non sono tutti ebrei, ma ci sono ebrei che faranno parte di questa storia, ed ebrei che sono formalmente chiamati ebrei.

    Penso che nessuno sappia distinguere dove sono e chi sono, come nessuno sa distiunguere e riconoscere, fra il resto degli umani, chi e’ e chi non e’, che sopra e sotto la misera storia dell’ umano, fa parte di altre storie e dimensioni. O vorrete dirmi che la storia umana che viviamo, e la storia culturale che abbiamo nelle nostre menti, o la semplicistica dimensione di misura scientifica, sono le uniche dimensioni esistenti in questo misero prodotto universale?

  • myone

    Non rivango nulla
    Tempo fa ci fu una cosa simile. Arriva la tregua. All’ interno dei palestinesi si creano 2 fronti: uno per il dialogo e l’ ottenere diritti, l’ altro, vuole solamente la mano armata e nulla piu’.

    Su isdraele piovono continuamente razzi-bomba. Isdraele risponde come ha risposto.

    Possibile che fra e in un popolo, ci si debba assorbire cose cosi per colpa dei medesimi individui di sangue, che vanno contro i loro interessi e le loro vite? Non c’e’ una reazione e una messa al bando delle fazioni guerragondaie, e un ripristino dei diritti internazionali, che si danno a un popolo che e’ in pace?

    Cosa deve fare isdraele? Chiedere a ogniuno se e’ terrorista o guerra-diritto e ammanettarlo? Fa di un popolo una causa e bombarda. La colpa non e’ di tutti? I tutti trovino ed eliminino le cause, i loro stessi concittadini che lanciano razzi. O volete che gli isdraeliani che non sono il governo, ma sono persone comuni che ci lasciano le penne, non sono valutabili in egual misura che i palestinesi?

    Ora come ora, se vogliono vivere non devono provocare la guerra, sopratutto con chi e’ piu’ forte di loro. O sbaglio? Non voglio andare oltre a principi e ragioni. Sto’ sull’ oggi.

    Seguo poco, perche’ alla fine mi logoro e non c’e’ mai soluzione.
    Ricordo con Arafat e il ministro Isdraeliano assassinato, essieme a Clinton mi sembra, dove a Camp David, gli isdraeliani acconsentirono a ogni richiesta palestinese, compreso il ritiro di numerosi territori, ma tutto salto’, perche’ Arafat, come ciliegina sulla torta, voleva una parte di gerusalemme, un quartiere, e che si potesse chiamare -gerusalemme-capitale-palestinese-ed islamica- di conseguenza.

    Lo so, che la diatriba, non sta’ solamente nei territori, ma sta’ come principio e fine, ad un riconoscimento totale di appartenenza, e questo e’ basata sulla religione, sull’ Islam e sull’ Ebraismo. Gli islamici rivendicano la loro appartenenza alla cultura e alle radici bibbliche, con il lro credo coranico, che e’ stato inventato nel 600, e che denocrazia o no, rispetto o no, lascia il tempo che trova. A ogniuno il credere come vuole, ma ad ogniuno l’ asserire quello che crede e che vede, anche. Ma quanto mai fra di loro, la disputa e’ testa a testa. L’ ho detto ancora una volta qui. Conosco un’ attivista isdraeliana, politica, militare, che di per certo, rivendica il diritto di isdraele come territorio, avendo documenti di acquisizione dei territori, quando ancora erano frequentati da nomadi pastori, acquistati dopo l’ impero Ottomano.
    Ora noi, sappiamo poco, e sopratutto ci avvaliamo di quello che vediamo. Ma come si puo’ vedere, l’ ostinazione delle parti, sta’ nei loro diritti e rivendicazioni, e purtroppo la disputa e’ solo loro. La medesima determinazione di una parte, e’ la medesima determinazione dell’ altra.
    A nessuno colpa o ragione, se non quella che loro si appropiamo oltremodo, visti i risultati. Ma sono risultati che si creano loro.

    Se e’ vero, che noi vediamo solo un aspetto, mentre forse e’ altrettanto vero, che di aspetti ce ne sono tanti, e sopratutto conosciuti o considerati, o fatti avvalere da chi comanda, bisognerebbe che tali aspetti venissero ancora sempre di piu’ messi in luce, affinche’ una ragione ci sia, e di conseguenza, una definitiva sistemazione delle cose, con il diritto sopratutto, di vivere in pace e di vivere, sia da una parte e dall’ altra.

    Ma si vede che il diritto di vivere, e’ ancora secondario, e che i principi della disputa, sono sopra a queste considerazioni, e che ancora il gioco della morte e del sangue, trova l’ unica ragione di continuare, una ragione che non si sa piu’ a che scopo o a che ragione stia.

    Penso da parte isdraeliana. Aprite l’ embargo. Si tireranno su, e prenderanno forza. Ancora di piu’, l’ intento della loro ragione creascera’, e continueranno una lotta armata. Che faresti te se fosti isdraeliano? Comprendo che loro sono stati espropiati di terre. Comprendo le ragioni. Ma ne hanno fatto una ragione totale. Gli Ebrei avranno le loro. Pure loro sono stati scempio nel tempo di altro. Loro hanno riscattato acquistandole, le terre isdraeliane. Cosi mi diceva l’ isdraeliana. Nel rivendicare l’ appartenenza della loro terra, ne hanno messo in atto l’ espropio. Dovendo aver a che fare, con l’ ostinazione armata e di principio, che non esiste come appartenenza bibblica e di discendenza, hanno perpetrato l’ espropio nelle misure consone. Difatti come si vede, la lotta armata libanese o islamica, non e’ da meno, e quandosi trovano a manifestare, non sono solo gli attivisti armati, ma ci sono decine di miliaia di persone, che manifestano rivendicando tutto, e con lo stesso intento della distruzione di isdraele e dell’ appropiazione della terra, compresa gerusalemme.

    Ora io, non do’ ragione ne a l’ uno ne all’ altro. La cosa sta’ in stallo, ma prima o poi si dovra’ acutizzare, e trovare una specie di soluzione, drastica o no che sia.

    Pensiamo a loro ed a altri, e a tante cose che non vanno. I tempi non sono i nostri, anche se vorremmo trovare soluzione e soluzioni a tutto in modo giusto.

    50 anni fa qui c’era la seconda guerra mondiale, prima ancora un certo Mussolini, poi un Franco, in giro per il mondo colonizzazioni europee, nella russia sapete bene cosa, e nel mondo continue guerre di liberazione e di invasione . Qualche decina di tempi cosi come ieri, spagnoli e portoghesi decimarono intere popolazioni negli usa, fecero la tratta dei neri. Gli europei cristiani fecero le loro crociate, l’ impero romano fece la sua parte, e in altre parti del mondo, ci furono guerre continue, di popoli, religioni, modi, di terre e ricchezze. Oggi vediamo queste guerre, e giuste o ingiuste che siano, si lasciano fare e provocare, e a farle e provocarle, sono sopratutto i pochi, quelli che sono sopra. Come si fa a dire che quelli sopra sono o non sono il riflesso di quelli sotto?

    Se andate a chiedere, tutti danno ragione al modo. Poi si traggono indietro dicendo che il gioco non vale la candela. Che i modi possono essere anche altri. Ma poi, basta un evento, un fatto, e il modo violento rimane, sia come innesco che come risposta.

    Che sia progettato o no, voluto a ragione o a torto, alla fine, dentro e fuori, ha e possiede radici etniche, di pensiero, di interesse, di sopravvivenza, in un modo cosi sopraffino e globale, da non fare esclusione di colpi. O sei di qui, o sei di la.

    Cosi, una discorso fra tanti, senza voler provocare, e senza voler trovare schieramento, con tutta la sua ambiguita’ e superficialita’ che sia. Dopo tutto, venirne fuori o venirne a capo, e’ una storia infinita.

  • Maxim

    C’ era una tregua e israele che ti fa ?
    impedisce il rifornimento di merci a gaza affamando 1 milione e mezzo di persone !
    Capirai che gli affamati si incazzino , giusto ?

  • pierob

    Questa è un’infamia che solo delle bestie dementi potevano concepire.
    E questi sarebbero gli eletti? Luridi porci. Boicottiamo quei maledetti in qualsiasi modo.

  • alnilam

    Ecco dimostrato per l’ennesima volta di cosa è capace SION con tutti i mezzi a disposizione.
    Attraverso una campagna mediatica ad alzo zero convince il mondo intero della necessità di ritorsioni militari come ritorsione al lancio di missili(?) sul territorio isaraeliano.

    Gaza NON riesce a procurarsi il pane (e non parliamo del companatico); dipende dalle razioni dell’ONU; com’è che invece riesce a procurarsi lunghi tubi d’alluminio o d’acciaio speciale, tonnellate di esplosivo per 200 testate, attrezzature sofisticate per motori a razzo (mica facili da fabbricare in una officina, senza elettricità e forza motrice, specie per gittate da 42 chilometri), oltre che combustibile e carburante per i motori?

    Quelli sono materiali voluminosi, altamente infiammabili e instabili, pericolosi da trasportare. E a proposito: i razzi palestinesi vanno a combustibile liquido o solido? Nessuno ce lo spiega mai.

    Nessuno dico nessuno dei media compiacenti se lo è mai chiesto (servi della causa sionista).

    Il terzo reich per lo meno aveva il buon gusto di tenere al riparo di attacchi le persone internate nei lager. LORSIGNORI no, il QUARTO REICH ha rivisto e corretto i metodi più efficaci di genocidio da attuare.
    BOMBARDA INDISCRIMINATAMENTE quella povera gente con voli radenti di caccia ed elicotteri (quando non usa droni) e MASSACRA INNOCENTI attuando la regola rivisitata e corretta dell’1:10 di hitleriana memoria con la variante che qui si parla di VITTIME DI SHOCK e non persone uccise!!!

    MALEDETTI!!!!!

  • myone

    Mi sembra che le cose continuino alla stessa maniera. Circa un anno fa,dopo continui lanci di razzi che sono potenziali bombe, e che non sono scusabili per il fatto che quelli palestinesi sono meno efficaci e meno precisi di quelli isdraeliani, isdraele e’ enrtato nei territori e ha bombardato alcuni palazzi e i tunnel di sconfino. Dopo di che ha messo l’ embargo. Ma i 12.000 razzi continuano ad entrare. Che abbiano fatto vittime o no, il libano rimane la testa dell’ islam, che vuole l’ annientamento di isdraele, e isdraele non tollera piu’ nulla. Qui e’ la faccenda.

    Che ci siano civili comprendo. Che muoiano non approvo. Ma la selezione fra civili e guerrafondai o terroristi non si puo’ fare cosi facilmente.

    All’ interno del libano, c’e’ persino una guerra fraticida, fra i moderatori e gli attivisti, e gli attivisti, impongono pure un regime di terrore, in seno alla gente di sangue stessa. Se a loro non importa il sacrificio dei propi simili, e continuano a far spargere sangue altrui, quando le azioni sono loro, sembra che a noi debba importare poco dei morti che loro vogliono.

    Saro’ pure anti e tutto quello che vuoi, ma nella mentalita’ loro, l’ avere possibilita’, come il cibo e armi, non e’ altro che una possibilita’ di perpretare il loro scopo: annientare isdraele e prendersene territori, capitale, e interferire pure in un concetto secolare di NON appartenenza, di cui l’ islam si avvalora. Diciamolo. L’ islam fa una guerra di religione, pi’ che isdraele, che ne e’ motivo di una storicita’. Anche non fosse cosi, o in parte, vorrei ribadire, che noi sappiamo solo alcune cose . Conoscendo un isdraeliana attivista sotto tutti i punti di vista, e che di argomenti ne ha a iosa, le terre possedute o frequentate da nomadi, prima dell’ impero ottomano, furono tutte riscattate e acquistate da isdraele e da ebrei. Quindi, secondo i loro diritti o ragioni, ne hanno pure una legale appropiazione e un diritto di rivendicazione.

    Se tale diritto, viene pure preso come soppruso, con l’ annientamento dello stato di isdraele e degli ebrei, in virtu’ pure di una appartenenza bibblica fuori luogo, allora, le cose sono sempre state ai ferri corti, e a chi ragione o torto, ogniuno, ingnorantemente o no, patteggi per la sua, tanto non e’ che da qui ci si possa avvalere di influenze alcune.

    Metto fra le righe, i popoli nomadi o stranieri o profughi, creati per le miserie o per le furberie del guadagno o del mal governo. Ogni giorno sebbene in periodo invernale, entrano miliaia di stranieri in italia. Gia’ per i locali le cose non sono buone, uguale lo erano prima, peggio ora, peggio ancora domani, ma questa piaga continua a rinvigorirsi, e nessuno pensa al male che ci si potra’ trovare in un prossimo futuro. E siamo noi stessi che ci tiriamo la zappa nei piedi. Quindi, andare a fare commenti all’ estero, quando la cacca dei problemi ce l’ abbiamo qui a casa e siamo inerti, mi sembra ecessivo, e pure un po’ da bamba.

    Su un giornale quanche settimana fa, c’era scritto che nella mia regione, il 2009 prospettava un 350.000 immigrati disoccupati, e in pratica, 350.000 clandestini effettivi.

    Guardiamo ai Libani che abbiamo in casa, che ci creiamo, sapendo che la democrazia si esporta, ma non si importa il dissesto sociale, senza averne alcun poslso di ogni principio, per controllarlo, anche ne avessimo bisogno. Perche’, i posti di lavoro, la cultura del lavoro, l’ inserimento sociale, aspetta agli italiani, e di italiani, ce ne sono che traballano o non hanno mai ballato nella regolarita’ della vita e della socialita’. Altroche’ mutue governative. Altroche’ privatizzazioni e balle varie. Altroche’ progressi e conti solo per chi da da lavorare perche’ ci guadagna, e fa commercio, quando il sostenere una societa’ sta’ in ben altro.

  • myone

    Io vorrei ribaltare la situazione. Governo, potere, armi, soldi agli islamici, e vediamo, che faranno gli isdraeliani, gli usa, e pure voi italiani, visto che qui in italia di libani ce ne sono ( non ancora roventi), ma disagiati.

    Non sto’ qui a fare la storia di un territorio, di cui i romani han ben di che dire, visto che la storia parla pure di questo. Meno male che non abbiamo la maniacale ossessiva rivendicazione che hanno gli islamici, nel voler riprenderci quello che era (nostro).

    La storia ha affidato a isdraele un territorio, che non ha mai avuto come popolo. Giusta o no questo se ne puo’ discutere. Ma quando hai un antagonista, che ha le tue stesse armi pure peggiori, per distruggerti, penso che i valori avuti, presi, comperati, acquistati, impongano un territorio ad idraele, in virtu’ di tante cose.

    La mentalita’ guerrafondaia e di martirio fanatico islamico, fa sempre la differenza. Gli ebrei sono stati profughi per secoli, e pure cremati. Certo assieme ad altri. Ma loro di sicuro. Ancora cito fonti informate, che i territori contesi, sono legalmente fatti rivalere dagli isdraeliani per acquisizione delle stesse terre dopo l’ impero ottomano, acquistate da ebrei, a chi ne riteneva la propieta’, terre che, erano sostanzialmente terre di nomadi pastori. Vai a discutere con gli isdraeliani di questo.

    Quando in Libano, si fanno le manifestazioni, scendono a decine di miliaia contro isdraele, e chiedono la medesima cosa. Ci sono pure guerre raticide all’ interno, e si ammazzano fra di loro, per determinare la politica o la guerra. C’e’ pure un’ azione di vuolenza e di potere in libano, per dissuadere gente e dirigenti, a prendere solo una via: quella della morte ad isdraele e agli ebrei. Nonostante tutto, se ne curano della gente, la loro gente, pur sapendo a cosa vanno incontro,continuano a lanciare razzi, che sono potenziali bombe, e ne hanno lanciate circa 12.000. Sai, se ti martello i coglioni ogni giorno, che sara’ mai, mica sono bombe. Se sono imprecise, ma ti scoppiano mentre stai scopando, o per sbalgio non entrano nella tua camera, o non ammazzano i tuoi figli, che sara’ mai.

    Embargo? Mi sembra che l’ abbiamo messo quando i razzi o bombe continuavano a scendere, e c’erano pure una serie di tunnel di sconfine, per mettere meglio la mira. Che fare? Eppure una bombardamento c’era gia stato. Ma si vede che non gli basta.

    Ripeto: con Arafat, l’ islamico bifido come tutti i fanatici, aveva accettato tutto con gli accordi di camp david, e gli isdraeliani gli avevano pure dato i territori presi, e proposto pure territori nuovi. NIET. A loro mancava Gerusalemme-capitale-islamica-parte bibblica-del corano nato dal 600 e che se letto- ha dell’ arcaico cafonico- che qui da noi viene apellato come sottocultura e non rappresentato in nessuna motivazione che ti serve per essere ascoltato o preso in considerazione.

    Ei. A me stressano le questioni, la violenza, le menate che non si risolvono mai, ma sopratutto le ostinazioni senza ragione o meglio con le ragioni che sforano nell’ irragionevole.

    Che vuoi che siano 1 milione e mezzo di persone. Fra egitto, libia, marocco, giordania, iran, irak, tunisia, con i soldi che hanno speso, i morti che hanno avuto, i denati non guadagnati, e la vita che si ritrovano, almeno una sistemazione l’ avrebbero risolta.

    Puntualizzo, sopratutto sulla questione islamica-fanatica. In ogni parte del mondo, l’ islam predica in un modo, ma insegna sotto sotto in un’ altro. Inutile prendere i casi rari e di forma che abbiamo in Italia come nel mondo. Il suo tessuto e’ fatto pure cosi. Se si affievoliscono, e’ perche’ vengono a vivere all’ estero, e alla fine qualcosa si amalgamano, ma non e’ detta l’ ultima parola, perche’ quando arrivi al sodo dei discorsi, a quei politici religiosi sociali e resto, l’ islamico rimane, in tutta la sua cultura e nel suo modo.

    I paesi moderati? Abbiamo un bel esempio. Non c’e’ paese islamico che non sia tutt’ un fiato, e di piu’ ancora, se ad un certo punto, a smorzarne i toni, nelle possibilita’ di un fumentare mondiale di rivolte, a turno furono smorzati, su saddam, su gheddafi, e in altri posti e personaggi.

    Quando si dice che l’ osessione fa cultura e tradizione. Una questione rimane nei secoli, nelle menti delle persone, e nella cultura di un popolo. Difficile staccare gli ebrei dalla testa calda islamica, finche’ il libano rimane l’ unica testa che ha voce e da pensiero per rivalse, sopratutto quando sono impastate di territori e di religione. Tenere a bada il libano, e’ tenere a bada tutto l’ islam, quello che sembra si sia acquietato, ma che puo’ sempre, con i suoi personaggi o fatti, spuntare come mai.

    Alla fine, costi quello che costi, isdraele sta’ nei suoi principi di territorialita’, come i libanesi o gli islamici, stanno nelle loro rivendicazioni territoriali, ma sopratutto fanatiche.religiose.

    Perche’ non hanno accettato territori, territori oltre modo a quelli presi, denaro, pace, vita normale. Perche’ hanno voluto a tutti i costi soprasedere spudoratamente alle rivendicazioni etniche-relòigiose-storiche- bibbliche- mettendosi davanti non la ragione delle cose, ma il corano. Si vede che per loro questa eì la vita e questo e’ il stile. Il resto, e’ opzional o per la causa. Alla fine, halla dara’ 70 mogli a chiunque perdera’ figli e moglie, cosi allal fine la mascolinita’ che ne e’ prettamente e sopratutto calda, da quelle parti, ne guadagnera’ in gloria.

    Si fa presto a dare dei nazzisti o che. La cosa si protrae da decenni, e mi sembra che davanti a chi non voglia porre ragione, a scapito della sua vita e della vita degli altri, e persegue modi determinanti, non ci sia altrimenti, che usare le medesime ragioni a suon della medesima moneta..

    RIPETO: dategli ai libanesi o agli islamici, potere e possibilita’. La fine del topo la farebbero fare agli ebrei, al territorio isdraeliano, poi algi usa, poi anche algi europei, visto che rimangono il popolo che sovrastano pure quello bibblico, avendo come fondamento un cristianesimo, che se incocciato, almeno per il popolino, ha dato ragioni e mazzate nella storia, e sappiamo, che se le ragioni arrivano a tale livello, e’ e rimane pane per i loro denti.

    Non sto da nessuna parte. Non do ragione a nessuno. Non mi schiero per questo o per quello. Sto alla realta’ dei fatti, ma sopratutto, agli intenti e ai modi. Non dimentichiamoci la storia, quella di alcuni anni fa. Non dimentichiamoci i richiami di come certa gente e’ fatta. Sopratutto, stiamo a quello che siamo, che diversamente non si puo’ fare nulla, ma solo migliorare la cosa. E come, se non lo sanno loro, e sanno solo ragionare cois, si vede che via d’ uscita per il momento non ce ne sono. E se e’ cosi, e’ giusto che sia cosi, mnorti a parte, bombardamenti a parte, miserie varie a parte.

    D’ istinto non so dire altro. Dire e ridire sul saputo o sul creduto o sul giusto o sbalgiato, e’ una partita che non finira’ mai. Vogliamo uscirne noi con il tutto?

  • rosarossa

    Esatto ..questa è la verità. Grande risposta e validissima opinione.. Leggi – cronache della spirale del tempo – di David Icke