Rovistando rovistando, si pescano … diamanti.

Non conoscevo il Maestro Francesco "Franz" Pisanu, mea culpa.

Francesco Pisanu 2017
Francesco Pisanu 2017

Qualche giorno fa mi sono messo a cercare un video su YouTube per pura curiositá usando le parole chiave: “Don Chisciotte” in mezzo ai video di Franco e Ciccio, video di Guccini, pezzi di film con Peter O'Toole e Sophia Loren, ho visto questo video anonimo: Don Chisciotte - Guccini - Piano Solo.

Guardo e il pianista non è Guccini, è molto più giovane, non ha la fiaschetta di vino vicino, Guccini non suona il piano… insomma non capivo. Il pianista attacca a suonare e riconosco il pezzo che avevo sentito di sfuggita tanti anni fa: Don Chisciotte. “Boh, solo 8000 visualizzazioni, 72 likes, questo lo saprei fare pure io al piano…” mi sono detto tra me e me. Man mano che il pezzo va avanti, comincio a credere che il tizio che suona sia Chick Corea, ma non ha gli occhiali, anche se lo stile lo ricorda e la perfezione tecnica pure.

Poi si entra in un’altra sezione, il pianista prende velocitá ed il ritmo diventa sostenuto, le mie spalle cominciano a muoversi da sole seguendo il groove coinvolgente e penso di nuovo tra me e me: “No… questo non lo saprei fare al pianoforte… proprio no… Neanche questo…” e mi schiaffeggio mentalmente e rimango esterrefatto dalla bravura e dallo stile del pianista che stavo guardando. Ma chi è Francesco “Franz” Pisanu?

Musicista, compositore, arrangiatore, jazzista, scrittore, giornalista, informatico, il suo curriculum sembra quello di MacGyver, sembra che sappia fare tutto.

Francesco Pisanu, come me lo sono immaginato dopo aver letto il suo CV.

Ci mettiamo in contatto, e come mi ha detto al telefono lui stesso quando ci siamo conosciuti: “Facciamo finta che ci conosciamo da tanti anni…” ed io tutt’oggi continuo a fare finta, senza alcuno sforzo. Francesco è un uomo umile e simpaticissimo, nonostante quello che sa fare sia grande GRANDE.

Così, armato di curiosità, comincio a cercare e trovo altro nel suo canale, come Toccata per piano, archi e percussioni. Toccata mi ha “toccato” letteralmente, 3 minuti di tutto, stile d’avanguardia (che adoro), puro spettacolo. Ci ho sentito un pizzico di: Ravel, Gershwin, Holst e tanto altro. La trovo una composizione eccezionale:

Fuga, un’altro pezzo interessante, uno stile che ricorda dei tango di Piazzolla:

Virtual Insanity, il video più di successo che ho trovato su questo canale, splendido riarrangiamento jazz del celeberrimo pezzo dei Jamiroquai:

Sambetta JAZZPRINT 1985, da questo video si capisce da quanti anni il nostro Maestro è in giro a fare meraviglie jazz, fusion e molto altro, questo pezzo é super divertente:

Vi consiglio di rovistare sul web, ogni tanto sul fondo trovi un … diamante come il nostro Maestro Pisanu.

Qui c'é il suo canale YouTube, rovistate anche voi c'é altro da vedere: https://www.youtube.com/user/pisanza/featured

Qui c'é il link alla testata dove il nostro Maestro ha scritto tanti articoli interessantissimi: https://www.questotrentino.it/qt/?auid=86

Se vi piace la sua musica, vi esorto a scriverlo nei commenti. Ho sentito dire in giro che il Maestro sta smettendo di suonare, per piacere aiutatemi a convincerlo che sarebbe un errore. Commentate!

Articolo scritto e pubblicato da Giulio Bona per ComeDonChisciotte.org

Commenti (13)

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Mostra commenti 13 caricati
    1. LuxIgnis 22 giugno 2022

      La fuga è un Bach in salsa argentina (Piazzolla, ma anche altri).
      Mi sarebbe piaciuta un po' più lenta. Le fughe le preferisco più moderato-allegro che presto. Anche quelle di Bach.

    2. Giulio Bona 22 giugno 2022

      Bach in salsa argentina, vero! Forse anche per il titolo, mi ha ricordato Tango Fugata per questo ho usato Piazzolla come esempio. Ma ce ne sono un mare di altri, vero anche questo. Per la velocitá, dipende dai gusti. Io sono un amante della velocitá, il presto anche agitato mi piace nelle fughe. Dipende da chi esegue anche. Apprezzare ritmi piú lenti non é erroneo, de gustibus. :) Grazie per il commento!

    3. LuxIgnis 22 giugno 2022

      Beh de gustibus certo. E anche un po' di invidia da parte mia che una cosa del genere a quella velocità mi si accartoccerebbero le dita! Qualche fuga di Bach riesco a farle sulla chitarra ma devo abbassare la velocità altrimenti...ahio! Difficilissime.
      Comunque le fughe spaccano la mente in due come nient'altro quando sono eseguite bene.

    4. Giulio Bona 22 giugno 2022

      Invidia ... non solo da parte tua fidati! :) Gia le velocita' di Pisanu mi farebbero saltare le ossa delle mani! La mia ultima avventura di studio anni fa furono le Suites Inglesi, preludio e fuga erano i miei preferiti, dopo una giornata di studio mi sentivo stordito... mi usciva fumo dalle orecchie :D Wow Bach con la chitarra, non oso immaginare la difficoltá, adoro la chitarra classica ma non l'ho mai suonata, io ho studiato pianoforte tanti anni fa.

    5. LuxIgnis 22 giugno 2022

      Ci sono anche lì vari livelli. E non tutto si può fare con la chitarra dati i limiti dello strumento. Anche se ho visto dei veri e propri mostri fare cose incredibili.
      Comunque i classici sono le suite per liuto e le partite per violino. Difficili ma non impossibili.

    1. Salatiele 22 giugno 2022

      Sono abbastanza nuovo su questo sito che ormai frequento ogni giorno più volte. Devo dire che trovare un articolo come questo è stata una sorpresa incredibile. Questo è esattamente cosa significa fare cultura: condividere qualcosa che ha un valore in modo che anche altri possano trarne profitto, arricchirsene e magari a loro volta condividerlo estendendone il beneficio.
      Grazie Giulio, non so se sei consapevole ma di diamanti qui ce ne sono due, il Maestro Pisanu e il tuo articolo!

    2. Giulio Bona 22 giugno 2022

      Troppo gentile... Grazie a te! :)

    1. DrCaligari 21 giugno 2022

      Finché l'arte sgorga sorgiva va lasciata fluire e il Maestro Pisanu ha il dovere di lasciare che questo avvenga. Ma dato che siamo su CDC occorre intavolare una polemica, siamo pur sempre lo spirito critico del nostro tempo. Stasera i Rolling stones suonano a Milano: hanno scritto la storia del rock ok, ma ormai non hanno più nulla da dire ed è solo un discorso meramente commerciale. Due di loro hanno quasi 79 anni, un altro 75 suonati. Se fai la somma ottieni due secoli e mezzo, cioé mi aspetterei di sentire Bach col clavicembalo se fossi della partita sul prato dello stadio... Ma naturalmente il discorso è molto più ampio: Rebellin a 51 anni corre ancora tra i professionisti, Ibra a 41 pure (infatti gioca mezza partita e si spara tre settimane a letto coi dolori), Costanzo a quasi 84 non ci fa mancare il suo quotidiano parterre, Kissinger a 99 ancora flatula la sua scorreggina su questioni leggermente epocali per le generazioni future, e potrei andare avanti a lungo. Insomma l'homo biologicus ha toccato l'apogeo della sua evoluzione: è ormai del tutto incapace di accettare l'inesorabile scorrere del tempo e si dimostra disposto a tutto pur di contrastarlo. E se a questo aggiungiamo l'inesorabile ombra del transumanesimo che avanza è lecito supporre che toccheremo vette tragiche da fare impallidire Eschilo. E chissà cos'altro ancora, considerato che l'homo phisiologicus non ammette altri valori che non siano la proroga dell'amato ticchettio. L'arte uccide solo i migliori.

    2. Ricciardo 21 giugno 2022

      Urca. L'arte uccide solo i migliori.
      Una massima potentissima, ricca di significati; me la metto in tasca. Grazie.

    3. DrCaligari 21 giugno 2022

      L'ironia è salvifica: io vi metto gli assist, voi dateci dentro;)))))

    4. Bertozzi 22 giugno 2022

      Dici bene ed è solo un altro esempio della gerontocrazia imperante. Qualcuno conosce un gruppo di giovani che non siano i maneskin? No.

      Qualcuno riesce ad andare ad un concerto senza spendere 80 euro minimo per vedersi un gruppo magari da 50/100 metri di distanza? O dal terzo anello di San Siro? No. Senza contare che un tempo dai concerti si usciva con il segno del carrarmato altrui sulle magliette, oggi è auspicata comunque la mascherina e il distanziamento...

      Ormai anche i concerti sono roba da ricchi, come l'autostrada, il mare, la carne, il sole, il caldo d'inverno e il fresco d'estate, la famiglia, la macchina e la pensione. Roba vintage.

    5. DrCaligari 22 giugno 2022

      Concordo in pieno. Da evitare. Comunque a proposito di concerti quello che è successo a Dallas nell'esibizione di Travis Scott è qualcosa di sconvolgente. Non solo per la portata, 8 morti e trecento feriti, paragonabile a piazza Fontana per dire, ma soprattutto perché considerata la scenografia e la dinamica dei fatti è chiaro che non si tratta di un incidente ma di un preciso disegno. E parliamo di un rapper che muove decine di milioni e incide per una major. Secondo me anche un sito come CDC dovrebbe seguirla un po' quella vicenda, non so quali sviluppi abbia avuto in America ma il tema è scottantissimo.

    1. natascia 21 giugno 2022

      Musica magica. Musica che rallenta le tensioni e ci riporta in seno a noi stessi.

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