Rivolta violenta? No Grazie

Rivolta violenta? No Grazie

Di Roberto Siconolfi per ComeDonChisciotte.org

Gli avvenimenti ultimi del Brasile ci mostrano alcune evidenze e ci forniscono alcune lezioni di carattere politico.

Manifestazioni, rivolte di piazza, azioni di forza: forse alcune strategie storicamente conosciute non sono più sufficienti per una sostanziale trasformazione socio-politica dello status quo.

Da Brasilia a Capitol Hill: la rivolta è inutile e fa il gioco del nemico

Innanzitutto vi è una strategia precisa che da Capitol Hill a Brasilia, passando per il celebre 9 ottobre 2021 in Italia (l’episodio CGIL) si pone il compito di infiltrare, deviare, manipolare, dirigere le genuine proteste popolari contro il globalismo e i suoi piani.

Le ultime elezioni brasiliane, molto probabilmente falsate come quelle americane, hanno portato al potere Lula, il candidato dei globalisti appunto, e che in un primo momento era scomodo ai suddetti, per le politiche in ambito internazionale e socio-economico tenute durante i suo primi due mandati (2003-2011).

Da qui le accuse e la carcerazione per corruzione (2016-2021), e poi il “ripescaggio” per mandar via dalla presidenza l’ancor più scomodo Bolsonaro (vedere posizioni su Covid e tutto sommato anche sulla Russia).

Ma questo episodio è portatore anche di insegnamenti di condotta politica più generale.

In questi anni abbiamo assistito a diverse ondate di proteste di piazza, in particolare dall’inizio dell’Operazione Corona.

Non solo in Italia ma in tutto il mondo tali proteste, più o meno partecipate, sono sfociate anche in azioni forti, se non addirittura violente.

Azioni comprensibilissime, al netto di politicamente corretti miranti alla condanna sistematica di tutto ciò che diverge dalle procedure (false e falsate) liberal-democratiche: la reazione dei popoli al più grande scempio nei confronti della verità e della giustizia non può che portare anche ad azioni forti!

Tuttavia c’è da chiedersi quali sono i risultati di tali azioni, prendendo in esame oltre a Brasilia e Capitol Hill, anche la mitica protesta dei Truckers canadesi, oppure lo Sri Lanka con i manifestanti che addirittura entrarono nel palazzo presidenziale e negli uffici del primo ministro.

Avete notato un cambio di passo sostanziale in merito alle politiche “resettare” di Davos, oppure dell’FMI o della UE o della NATO?

In Canada il presidente Trudeau, dopo essere fuggito con la scorta dalla capitale Ottawa nel gennaio dello scorso anno, è tornato alla presidenza, pur nella precarietà politica del suo mandato e dopo aver accusato i manifestanti di fascismo, razzismo e omofobia.

Nel novembre ha testimoniato alla Commissione di emergenza per l’ordine pubblico giustificando l’Emergencies Act, utile a “mantenere i canadesi al sicuro”, e ora appoggia a tutto spiano le operazioni NATO in Ucraina.

Mentre nello Sri Lanka, dopo la fuga del presidente Rajapaksa a seguito delle rivolte del luglio, il viceministro divenuto presidente Wickremesinghe, riprende a contrattare col FMI, dopo aver “condannato” l’ex presidente pur essendone stato un suo storico sostenitore. Ex presidente che è addirittura tornato a casa in settembre.

Del resto, si sono mai create le condizioni “strutturali” affinché anche in caso di una protesta forte o violenta, si possa giungere a un cambio di governo, quello “vero”, la “presa del potere”, quello effettivo e profondo e che possa dunque attestare il buon fine di tali proteste?

No! Abbiamo avuto nella migliore delle ipotesi momentanei passi indietro del potere globalista (vedere i casi sopracitati oppure il leggero allentamento delle misure di lockdown in Italia dopo gli scontri di Napoli nell’ottobre 2020).

Nella peggiore delle ipotesi abbiamo avuto manovre “losche “ di tutti i tipi (Brasilia, Capitol Hill e Roma) costate notevole discredito mediatico a tutto il fronte dei popoli sovrani, e con impensabili livelli di repressione poliziesca, almeno per i nostri tempi (in diverse città italiane ed europee per tutto il 2021/2022).

Alternativa tra via elettorale ed azioni violente: un errore di concezione

Uno dei grandi errori di concezione politica e strategica è quello che vede come unica alternativa al modello elettorale, parlamentare e partitico quello della rivolta di piazza, magari violenta.

In realtà entrambe le strade sono due possibilità all’interno dello stesso percorso, due lati all’interno del gioco dominato e “offerto” dal sistema, due vie ampiamente contemplate e tutto sommato innocue.

Questo accade per le motivazioni espresse in precedenza circa la rivolta violenta e che sono complementari all’inutilità della via parlamentare.

Giochi di partito ed elettorali, la penetrazione di forze cosiddette anti-sistema all’interno delle istituzioni: tutto è tranquillamente assimilabile, corruttibile o minacciabile dalle forze dello stesso sistema.

Lo abbiamo visto con il governo giallo-verde, ma anche con Trump e Bolsonaro, fin dove si può spingere la via parlamentare e governativa che tenti di affermare le istanze dei popoli sovrani.

Attacchi del mainstream, della magistratura, delle corti di giustizia, dei capi religiosi, dei sindacati, delle piazze, della cosiddetta sinistra antagonista (e globalista).

Tutta una serie di mostri, che si presentano come in un videogioco, ma che purtroppo sono impossibili da mettere fuori gioco con le regole stesse del gioco.

Il “gioco” di parole serve a dire che l’unico modo per governare sarebbe quello di guidare epurazioni, scioglimenti e arresti di tutta una serie di personaggi e organizzazioni, oltre che di interi settori del deep state. Un lavoro insomma impossibile all’interno del sistema liberal-democratico.

Alla base di tutto ciò, poi, dovrebbe esservi un popolo permanentemente mobilitato a guardia di ogni mossa del governo, una “mobilitazione totale”, sul modello dei movimenti di massa rivoluzionari del ‘900, con la differenza però che siamo nel XXI secolo e le condizioni sociali sono cambiate.

Insomma la Matrix europea, e più in generale i quadri palesi e occulti del potere globale e globalista possono tranquillamente stroncare un’esperienza governativa di stampo populista/sovranista o farla propria – pensiamo al governo Meloni la cui azione è delimitata in confini ben precisi.

La massa, il caos e la violenza sono manovrabili

Ma allo stesso modo, come sosteniamo, anche azioni forti o violente sono ampiamente direzionabili e ad un livello anche più profondo.

In fin dei conti il globalismo si afferma come “governo del caos”, non tanto come nuovo ordine mondiale, ma come nuovo “disordine” mondiale.

E si afferma anche attraverso la fomentazione di tutta una serie di bassi istinti dell’essere umano e delle masse, magari affamate, o peggio ancora nelle mani della sinistra moderata e radicale (vedere le manifestazioni anti Meloni e per la pace tra Russia e Ucraina).

Il globalismo e le sue élite traggono linfa vitale proprio dal caos, dalla distruttività e dalla brutalità umana, ai quali essi stessi danno una direzione, venendo dalla progenie di quei gruppi di potere più o meno occulti che attraverso questi stati d’animo hanno costruito rivoluzioni, “ordini oscuri” ed esperienze anti-umane e sanguinarie di ogni sorta.

Pur partendo da problemi veri, manipolando problemi veri, creando ad arte problemi falsi – contro il medioevo imperiale e cristiano, contro gli imperi e le monarchie europee otto-novecentesche, contro gli Stati nazionali, con il globalismo stesso e le sue ideologie portanti –, la funzione storica delle rivoluzioni è sempre quella: liberare contro l’uomo energia caotica, distruttiva, “sovversiva”.

Costruire uno Stato da capo

Ma se via parlamentare e violenta sono complementari allora è possibile una terza possibilità?

Certo, ed è la vera svolta dei nostri tempi.

Nell’epoca della fine dello Stato per come lo conosciamo, nell’epoca dell’infiltrazione nello Stato di poteri che sono nemici dello Stato, nell’epoca del superamento del concetto storico di Stato – quello moderno – e della sua organizzazione a vantaggio delle lobby, dei poteri del “dietro le quinte”, dei comitati d’affari, bene, in quest’epoca è fondamentale lasciare l’idea della presa del potere, e quindi delle leve dello Stato.

Non avrebbe senso, significherebbe ingrossare e ingrassare tali poteri, significherebbe avviare un percorso inoltre impraticabile, come abbiamo visto.

Bisogna invece tentare un’altra operazione: costruirne nuove di istituzioni, costruirle dalla base, per certi versi “costruire uno Stato da capo”.

La nascita di organismi paralleli a quelli ufficialmente costituiti è uno dei fondamenti di tutte le rivoluzioni politiche tra l’altro, ed è l’unico modo per assicurare un cambio di passo effettivo.

Ma in questo caso il cambio non avverrebbe dall’alto verso il basso come col fascismo e sostanzialmente anche col comunismo, ma direttamente dal basso, e soprattutto “da fuori”.

Anziché prendere le leve del potere, che sono interne al potere, “separarsi dal potere”, uscire fuori dal suo raggio d’azione.

In questi due anni e non solo sono sorte scuole alternative, comunità agricole e di produttori, gruppi di medici e legali, esperienze di moneta alternativa, comunità culturali e a vocazione spirituale.

Bene, questo processo va implementato, amplificato e reso interattivo.

È una fase molto embrionale? Certo, ma il livello difficoltà è lo stesso e forse anche minore rispetto a quello delle vie politiche classiche.

Il sistema comunque si accorgerà di quanto sta accadendo e attuerà una repressione?

Si, ma anche no.

Forse è proprio non occupandosi della conquista del potere che si passa inosservati al potere.

Si vola a bassa quota, con un agire disinteressato si direbbe. Piccoli passi costanti e a bassa intensità, in questo modo ci si camuffa alla vista della bestia globalista.

È chiaro che esperienze simili non possono escludere anche la necessità di azioni rivendicative, politiche o di “piazza” per limitare l’azione del potere, o a scopi divulgativi e aggregativi. Ma il grosso della “semina” da questo punto di vista è stato già fatto.

O ancora, riguardo l’attività delle comunità non si può escludere l’uso della forza a scopi difensivi, un calibrato, necessario uso della forza, supportato però e soprattutto dalla forza dello spirito, magari come nelle migliori lezioni del gandhismo!

È questa la scommessa, una scommessa che vale la pena giocare, una scommessa concreta, molto più concreta del perdere tempo ed energie nelle beghe di partiti dominati dai soliti personalismi, dal pettegolezzo e da lotte di potere – senza potere però.

Una scommessa che vale più di giocare a fare gli eroi e i martiri, o peggio ancora i pagliacci e i fessi, puntualmente motivo di derisione o di esagerata repressione da parte del nemico (dallo sciamano Jack Angeli ai famosi assaltatori della CGIL).

Produrre invece da capo le fondamenta spirituali e materiali di una società, di uno Stato – inteso in senso platonico –, a partire dalla produzione di cibo passando per l’economia, l’educazione, la medicina e la cultura.

Cambiare direttamente dalla base, dalle fondamenta un sistema e una civiltà sempre più marcia.

Di Roberto Siconolfi per ComeDonChisciotte.org

20.01.2023

Roberto Siconolfi. Sociologo; collabora con diversi giornali, riviste, centri di ricerca, blog, canali on line e cartacei. Autore del saggio “Il Nuovo Totalitarismo e la Rivoluzione della Coscienza” (Milano, AGA Editrice, 2019). Lavora presso Adv Media Lab, dove con articoli e webinar si occupa del funzionamento dei media e dei fenomeni ad ampio raggio della postmodernità.

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Commenti (101)

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    1. Maryland 23 gennaio 2023

      Tutta una serie di mostri, che si presentano come in un videogioco, ma che purtroppo sono impossibili da mettere fuori gioco con le regole stesse del gioco.

      Giusto! Non si può vincere il sistema nei luoghi e con le regole del sistema.

      Bisogna invece tentare un’altra operazione: costruirne nuove di istituzioni, costruirle dalla base, per certi versi “costruire uno Stato da capo”.

      a) Come fai??
      b) Prima di ricostruire la casa nuova, devi spegnere il fuoco, sennò brucia tutto. Bisogna spegnere il fuoco che sta mangiando i nostri diritti uno ad uno. Questo sta facendo la CONCRETA E NON TEORICA lotta V_V: rivendicare quei diritti, contrastare con la contropropaganda e la disobbedienza civile il sistema.
      Segue

    2. Maryland 23 gennaio 2023

      sono sorte scuole alternative, comunità agricole e di produttori, gruppi di medici e legali, esperienze di moneta alternativa, comunità culturali e a vocazione spirituale.
      (...)
      Il sistema comunque si accorgerà di quanto sta accadendo e attuerà una repressione?
      Si, ma anche no.

      Certo che le reprimerà, magari non subito, magari a poco, a poco. Questi vogliono il controllo totale, vogliono le smart cities, ovvero i campi di concentramento 4.0 in cui saremo sempre connessi e controllabili. Non lasceranno spazi di libertà!! Hanno droni, hanno tecnologie inimmaginabili.
      Segue

    3. Maryland 23 gennaio 2023

      Forse è proprio non occupandosi della conquista del potere che si passa inosservati al potere.

      L’importante è crederci e loro sono lieti se ci crediamo.

      È chiaro che esperienze simili non possono escludere anche la necessità di azioni rivendicative, politiche o di “piazza” per limitare l’azione del potere, o a scopi divulgativi e aggregativi. Ma il grosso della “semina” da questo punto di vista è stato già fatto.

      No. La lotta (che, ad oggi, è solo quella non violenta dei ViVi) è la semina e tutte le strade alternative (comunità per es.) possono aiutare ad andare avanti ma, da sole, non salvano. Inoltre, solo se si è un esercito addestrato si sa come difendere quelle comunità quando le attaccheranno, perché le attaccheranno.
      La piazza, la politica ecc. oggi non hanno speranze.

    4. Roberto Siconolfi 26 gennaio 2023

      Io penso che sia un bene che la casa bruci, tutta quanta possibilmente, compresi i tanto agognati diritti di cui parla lei ma che diritti non sono ma solo maschere di una malattia che parte dalla radice e che si chiama mondo moderno. Con tutto il suo culto della massa e della democrazia, che lei attraverso queste azioni tiene ancora "puntellare".

    5. Roberto Siconolfi 26 gennaio 2023

      io invece credo nella catastrofe, e nel suo potere salvifico, e che travolgerà gli stessi che l'hanno provocata, e cioè gli autori dei prodigi, che tanto poi non sono, che lei ha elencato.

    6. Roberto Siconolfi 26 gennaio 2023

      "loro" ma chi sono Dio? Così come non è Dio il suo movimento, con rispetto parlando, perché penso che farà comunque cose buone. Buona serata!

    7. Maryland 30 gennaio 2023

      Sì, si credono Dio e stanno implementando il CONTROLLO TOTALE da cui non usciremo più. Sono le elite che governano il mondo e che vogliono devastarci la vita ad un livello che non tutti immaginano.
      https://t.me/V_V_video/1236

    8. Maryland 30 gennaio 2023

      SOLO LA LOTTA PUO' TRAVOLGERLI, NON ALTRO. V_V è APPUNTO LOTTA.

    9. Maryland 30 gennaio 2023

      ma che diritti non sono ma solo maschere di una malattia che parte dalla radice e che si chiama mondo moderno. Con tutto il suo culto della massa e della democrazia, che lei attraverso queste azioni tiene ancora “puntellare”

      (Diamoci del tu. Online si fa così, no?)
      Quello che dici non ha senso. V_V non puntella un ca..o!! I diritti sono la base della civiltà e non parlo delle norme scritte ma dei diritti base che ogni essere umano deve avere, a partire di quello di decidere del suo corpo!!!!!!!!!!!!! Poi, sono d'accordo sul mandare all'aria tutto.

      Cultura della ribellione:
      https://t.me/V_V_video/1130

    10. Maryland 30 gennaio 2023

      Farci da soli il nostro Grande Reset
      https://t.me/V_V_video/1155

    11. Maryland 30 gennaio 2023

      Non è che V_V è Dio è che oggi è l'unica lotta esistente, il resto sono azioni inutili. E di tempo non ne abbiamo più molto.

    1. Dante Bertello 21 gennaio 2023

      Nel libro "Fotti il Potere" scritto da Francesco Cossiga e Andrea Cangini, Aliberti Editore, a pagina 133 l'ex Presidente della Repubblica confessa che negli anni '70, quando era Ministro degli Interni, fece infiltrare i movimenti studenteschi da agenti provocatori, perchè fomentassero violenze, in modo da poter usare la forza contro di loro.
      E' messo nero su bianco.

    2. Maryland 23 gennaio 2023

      È un classico. Anche per questo motivo, la violenza sarebbe un clamoroso autogol, come spiegano i guerrieri ViVi.

    1. 3CENT0 20 gennaio 2023

      Molto molto bene. Bell'articolo. Condivido quasi tutto.
      Piccole comunità dal basso. Eliminare pian piano la dipendenza da reti infrastrutturali. Riappropriarsi delle sfide materiali della propria vita e della propria famiglia.
      Relazionarsi con altre piccole comunità. Cittadini "quiriti" che si addestrano all'uso della forza, sapendo che devono saperla discernere dalla violenza. ecc. ecc. fino alla fine della vita e oltre grazie ai discendenti.

    2. sbregaverse 21 gennaio 2023

      Eran 3cento....

    1. Servus 20 gennaio 2023

      Questa proposta, anche se diversa, mi ricorda l'idea che ha suggerito Gramsci al PCI per prendere il potere: infiltrare i posti di potere in modo da egemonizzarlo. In effetti ha avuto ragione, il PCI ha egemonizzato il potere giudiziario e da lì ha preso il governo. Con la conclusione che abbiamo ancora adesso gli effetti nefasti della giustizia egemonizzata da uomini di sinistra ormai legati meni e piedi fra di loro, senza parlare della deriva nichilista del PCI diventato uno strumento del capitale.
      Questa proposta ci vuole suggerire di creare invece nuove strutture alternative di potere, ma credo che la strada porti agli stessi sbocchi, ovvero a ulteriori strutture che diventeranno come minimo dei poltronifici.

    2. Fantine 20 gennaio 2023

      In verità, a me la proposta appare diversa.
      Tuttavia, è vero anche che c'è il rischio che accada ciò che scrivi, Servus, ma non è un buon motivo per non tentare.

    1. Fedeledellacroce 20 gennaio 2023

      10
      100
      1,000 brigate rosse (degli esordi)
      E pian piano si fa pulizia.....

    2. omega 21 gennaio 2023

      E magari si ammazza chi non c'entra niente, poi ci si pente e, dopo qualche anno, si fa pure carriera.

    3. Fedeledellacroce 21 gennaio 2023

      A questo non ci avevo pensato....
      :-D

    4. sbregaverse 21 gennaio 2023

      E quelli che stanno scontando la pena á
      la Ville Lumière ¿?

    5. omega 21 gennaio 2023

      Qualcuno anche in Brasile e in Nicaragua.

    1. indipendente 20 gennaio 2023

      "Cambiare dalle basi, dalle fondamenta".. e quindi? Rinnegare tutto e non aver capito che in questo trogolo chiamato mondo, l'essere umano si evolve.
      Un'altro pippone di un'altro filosofo che non capisce che la base è se stesso, no a guardare sempre la società ideale e via discorrendo.
      È nella merda che l'uomo si stanca di essere un sub umano, e aspira all'Uomo. Guardare la merda dentro invece della merda fuori. Solo quella dentro c'è speranza di trasformarla in concime.

    2. sbregaverse 20 gennaio 2023

      ECCO un trucco per farti amare alla follia,da @Fantine.
      Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori.

    3. Roberto Siconolfi 20 gennaio 2023

      Cerchi il mio nome sul canale YouTube Libreria Cavour Esoterica, ci sono video interi dedicati alla evoluzione dell'uomo come base di una trasformazione politica. Anche il mio vecchio articolo per questa rivista ne parla. E pure il mio saggio. Ora mi sono dedicato più agli aspetti socio -politici😉

    4. Fantine 20 gennaio 2023

      Caro Sbrega, ti diverti, lo so.
      Ma so anche che mi vuoi bene.
      E hai compreso una buona parte della mia persona.
      Del resto, credo che molti dei compagni di CdC sappiano che si parte sempre da se stessi.
      C'è tanta ricchezza in questo isolotto.

    5. indipendente 21 gennaio 2023

      La ringrazio e apprezzo il suo impegno, sono sicuro che il suo canale è certamente interessante per tante persone.

    6. omega 21 gennaio 2023

      La posso invitare cordialmente e simpaticamente a corteggiare Fantine al di fuori di codesto sito? Non che mi dia fastidio, ma semplicemente ritengo che non sia rilevante e interessante per gli altri avventori e frequentatori, sebbene la schermaglia galante appaia pregna di garbo e delicatezza.

    7. sbregaverse 22 gennaio 2023

      SEI DISATTENTO le corteggio TUTTE da una vita.

    1. ric 20 gennaio 2023

      ma la rivoluzione ha necessita' di avere un progetto politico .
      Senza il quale non si fanno 4 passi senza inciampare.

    2. Maryland 23 gennaio 2023

      La rivoluzione non è politica. Bisogna fare tutt'altro, fuori dai soliti schemi e c'è chi lo sta facendo da 2 anni e mezzo. Se vuoi, ne parlano anche stasera: https://t.me/entra_in_v_v/2395

    1. Bertozzi 20 gennaio 2023

      L'idea di far nascere il modus vivendi dal basso anziché farlo calare dall'alto non è altro che il principio base dell'anarchismo. Per chi fosse interessato alla tematica consiglio il testo "Anarchismo. Le idee e il movimento". Di Gianfranco Ragona.

      Le violenza non è certo la risposta, ma non mi sembra nemmeno argomento del contendere, siamo seri; prima di diventare violenti bisogna avere almeno la minima forza di disubbidire, di dire no, prima di 'menare le mani' bisogna sapere 'incrociare le braccia', per usare due trite frasi fatte. E qui in Italia non solo non si disubbisce mai (siamo d'altronde una nazione puttana fatta di tanti mille e uno funzionari, passacarte, ma sarebbe meglio dire cortigiani, mille e uno arlecchini servi di cento padroni...) anche davanti alle peggiori porcate istituzionali e non, non solo non si disubbisce mai ma si fa a gara ad aderire, si fa a gara a chi lecca il culo meglio al padrone di turno, gli ultimi due anni sono un esempio limpido, davanti all'obbligo vaccinale per i lavoratori sarebbe bastato un 10% di non aderenti per una settimana o due, beh non c'è stato nemmeno un 1% di 'non aderenti', tutti si sono piegati ben contenti e hanno accettato il tutto e criticato le rare mosche bianche che facevano il contrario... E mi venite a parlare di reazioni violente? Di barricate? Ma per favore, la maggior parte delle persone a cui si chiederebbe solo di smettere di remare ci tiene invece a solo a continuare a farlo e a remare per i propri aguzzini... Oddio, diciamo per gli aguzzini dei propri figli e nipoti, visto che l' italico medio sta ancora molto bene e che questo andiamo è tale proprio per l'opera di blandimento indottrinamento e addormentamento che è stato fatto su di esso,, ormai per lo più vecchio, paghettato e decerebrato; sulle barricate abbiate pazienza non ce la fa a salire, basterebbe giusto che non facesse opera di delazione contro chi invece vorrebbe o proverebbe a tirarle su ste barricate, ma anche questo come vediamo è chiedere troppo, una volta che si vende l'anima al diavolo quello mica te la rende più (e il tutto senza nemmeno diventare un fenomeno nel blues!). Lo notiamo anche qui, di noi, dell'autodefinitosi 3%, un buon 80% è andato a votare e ha pure dato addosso a chi si voleva astenere, e talvolta lo fa ancora, nonostante la ultima dimostrazione di chiara inutilità del voto -che pure l'articolo evidenzia. Per cui serve a poco parlare di violenze, rivoluzioni, rivolte, fa anche un po' ridere: qui tutti dipendono da qualcuno o qualcosa, sia per la casa, per il lavoro, per le condizioni di vita, tutti "tengono famiglia", nessuno è davvero libero, per cui nessuno alzerà mai un braccio contro la macchina, quando basterebbe solo smettere di alimentarla col proprio quotidiano comportamento.

    2. JHON 20 gennaio 2023

      Grande Bertozzi, mi hai "rubato" anche le risposte, L'unica che posso aggiungere è quella dell'indottrinamento, quel fenomeno del Blues che vuole regalare l' anima al Diavolo, raccomandando ai suoi sostenitori l' importanza del siero Miracoloso. Tante donne un pò anche di una certa età, ai suoi concerti gli lanciano addosso i reggiseni, l' altra faccia della parola: Decadenza Italiana.

    3. sbregaverse 20 gennaio 2023

      SE mi dai le coordinate dei prossimi concerti te ne sarei grato.
      VEDERE X CREDERE

    4. sbregaverse 20 gennaio 2023

      Bertoz una BRICIOLINA di fiducia.
      Del resto a me sembra di cogliere segnali confortanti dalle persone con cui parlo.

    5. omega 20 gennaio 2023

      Comprendo il suo pessimismo, ma almeno bisogna fare qualcosa per difendersi e contrastare l'avversario.

    6. Luca VFR 21 gennaio 2023

      Perfetto ritratto dell' Italiano medio. Non per nulla la rivoluzione Francese è chiamata così perchè è scoppiata in Francia, mica a Modena. E su questo credo che nessuno abbia il benché minimo dubbio direi senza tema d'essere smentito che se fosse stato per l'Italiano noi tutti, qua dentro, saremo classificati come "Terzo Stato" e, per dire, in Francia adesso regnerebbe Luigi XXIV, sempre per grazia di Dio e volontà del popolo. E, ovviamente, pensare di fare una qualsiasi rivoluzione senza la indispensabile dose di violenza è sensato come pensare di arrivare sulla Luna usando il triciclo.

    7. Bertozzi 21 gennaio 2023

      Ahahah, su "mica a Modena" sono schiantato.

    1. omega 20 gennaio 2023

      Attenzione alla violenza, che oltretutto andrebbe utilizzata, se necessario, con sapienza e con chirurgica precisione. Gandhi è da preferire anche se, al momento, non funzionerebbe neanche lui. Quando si è deboli, bisogna adottare strategie difensive e tattiche offensive, costituendo sul territorio e nella società un reticolo di strutture palesi, clandestine e semiclandestine interconnesse che possano agire a più livelli, sia nell'ambito della legalità che fuori da essa, sia in una logica di mutuo soccorso che in una logica di promozione.

    2. omega 20 gennaio 2023

      In Italia no. Se ti difendi vieni condannato, mentre l'aggressore viene da te risarcito.

    1. omega 20 gennaio 2023

      Sono sostanzialmente d'accordo con l'articolista sul tipo di strategia, che però ha bisogno di un nucleo duro di persone determinate, abili, competenti e disinteressate.

    1. Spartan 20 gennaio 2023

      Quindi " Peace & Love " e creati una sim-italy per i cazzi tuoi. Non mi sembra un nuovo video-game

    1. LuxIgnis 20 gennaio 2023

      Difatti. E quelle non erano nemmeno rivolte ma farse.

    1. gix 20 gennaio 2023

      In ogni progressione dell'essere umano c'è la parte piacevole e c'è il lavoro sporco, per così dire. Capisco che ognuno di noi vorrebbe evitare la parte più disturbante del lavoro di crescita, sia della propria coscienza che di quella collettiva, ma c'è un richiamo inevitabile alle proprie responsabilità in ogni contesto, il che implica anche scelte di contrapposizione diretta, più o meno violenta, se necessario. Insomma per potersi permettere il lusso di discutere dei diritti civili propri e di quelli altrui, sia in ambiti limitati che più allargati, occorre avere acquisito almeno la capacità di poterlo fare secondo un ordine ragionevole di priorità, e questo nonostante tutto, nonostante si dica che pochi ne hanno consapevolezza, gli uomini lo sanno da sempre (primum vivere, deinde philosophari...). Certo, è indubbio che le strategie di contrapposizione possono cambiare ed adeguarsi ai tempi, e di sicuro le trame "rivoluzionarie" nascono e progrediscono meglio se si organizzano inizialmente in piccoli gruppi più agili e facili da gestire, ma se non si trova il modo di condividere gli obiettivi con masse sempre più consistenti rimarrà un gioco fine a se stesso, destinato a morire, che al massimo permetterà a qualche privilegiato di rimanere libero almeno nella propria visione della vita e dei rapporti con persone simili a lui.

    2. Fantine 20 gennaio 2023

      Condivido molto di ciò che hai scritto.
      Un problema, tuttavia, va affrontato, senza girarci intorno.
      "Quel 95% di massa popolare inerziale" (per dirla con le parole di @Danone) cosa vuole?
      Potremmo aggiungere "davvero".
      Ma la domanda resta.

    3. omega 20 gennaio 2023

      Non sono in disaccordo con lei, ma bisogna pur cominciare a fare qualcosa, dopo aver preso atto atto della propria relativa debolezza. Oggi come oggi, una contrapposizione aperta e addirittura violenta sarebbe un suicidio.

    4. gix 20 gennaio 2023

      Contrapposizione violenta non significa necessariamente attuare una guerriglia a tappeto con le forze dell'ordine, significa semplicemente fare opera di contrasto intelligente, in qualunque contesto, tutte le volte che è possibile. Per esempio con l'informazione, con la condivisione e anche con la presenza nelle piazze, se necessario, che va considerata irrinunciabile se si vuole manifestare la propria esistenza in disaccordo. Negli anni 70, un qualsiasi sindacato, o partito politico che volesse portare qualche elemento di protesta all'attenzione della gente, non aveva difficoltà a portare in piazza centinaia di migliaia di persone. Quella gente lì, illusa o manipolata che fosse, non faceva certo stare tranquillo il sistema, per disinnescarla hanno utilizzato, per molti anni, metodi di contrasto indiretti, puntando sullo stile di vita egoistico e proiettato ai consumi, nello stesso tempo mortificando l'istruzione e demolendo l'idea di partecipazione alla politica. Ma, nonostante tutto, io credo che non siamo messi troppo male, e poi adesso, se insisteranno con l'attacco finale alla proprietà e alle case, molti italiani si sveglieranno all'improvviso sotto schiaffo ulteriore alla propria dignità, per cui vedremo cosa accadrà.

    5. gix 20 gennaio 2023

      Cosa vuole davvero la massa inerziale delle persone è difficile e allo stesso tempo facile da individuare. La massa non vuole altro che vivere in relativa pace con la gente e nella comunità cui appartiene. Le persone non vivono con l'idea di aggredire e fare la guerra al prossimo; non si nasce con questa attitudine prevalente, le persone hanno una naturale predisposizione al contatto e alla convivenza con la cerchia dei contatti familiari ed amicali. Tutto quello che vediamo nella società attuale, a livello di separazione, diffidenza reciproca, situazioni estreme di odio e disprezzo tra gruppi identitari, è stato abilmente immesso nella società dal sistema di potere attuale andando contro le naturali attitudini umane. Una volta compreso questo, si potrà provare a contrastare il potere ripristinando proprio tutte queste caratteristiche positive dell'essere umano. Non sarà semplice, ma non per questo non varrà la pena provarci.

    6. omega 20 gennaio 2023

      L'opera di contrasto intelligente può essere anche non violenta e sicuramente, allo stato attuale, non può essere aperta. Esporsi troppo andando allo sbaraglio equivale a suicidarsi. Manifestare e basta non serve a niente e, anzi, può essere controproducente.

    7. Fedeledellacroce 20 gennaio 2023

      Come minimo abbiamo il dovere di DISOBBEDIRE.
      Disobbedire a tutto, a priori!!
      Dalla cintura di sicurezza al casco, dall'evasione fiscale a tenere il contante in tasca, dalla libera circolazione di sostanze considerate droga al possesso di armi da fuoco.
      Alla fine aveva ragione il filosofo Edoardo Bennato: Ma lo capite o no? Ve lo rispiegheró......per scuotere la gente, non bastano i discorsi, ci vogliono le bombe.....

    8. omega 21 gennaio 2023

      Disobbedire a tutto non mi sembra sensato. Bisogna cercare di disobbedire a ciò che è palesemente iniquo, aberrante e dannoso. Ma soprattutto, in questa fase, farlo in modo da non subire ritorsioni o sanzioni.

    9. Fedeledellacroce 21 gennaio 2023

      Secondo me, le costituzioni di quasi ogni paese sono abbastanza giuste, molti diritti e pochi doveri.
      Da quel punto in poi ogni legge, ogni decreto, è una libertà che ci tolgono.
      Se consideriamo che ogni governo si chiama anche legislazione, perché legifera, vediamo migliaia e migliaia di libertà che ci sono state tolte, negate.
      E lo vediamo bene adesso, che a forza di levarci libertà ce ne sono rimaste veramente poche.
      Da qui la necessità di disobbedire.
      Sempre.

    1. danone 20 gennaio 2023

      Sostanzialmente concordo con la tesi di Siconolfi, il potere non si scala per via politica-elettorale, ne con la violenza diretta nei suoi confronti.
      Il vero potere è un sistema di gestione occulto che permea tutto ciò che riguarda la società, l'economia, l'informazione, la scienza e la cultura di massa attuale, per cui infetterebbe qualunque tentativo di scalata interna al sistema stesso.
      Creare un nuovo sistema che renda obsoleto il vecchio è l'unica via secondo me, sebbene anche questa sia alquanto stretta.
      Siccome in ogni contesto collettivo umano solo il 5% dei soggetti, a star larghi, è abbastanza sveglio, autonomo ed attivo per fare e capire certi processi di crescita, bisogna che quel 5% si individualizzi, si cerchi e si trovi e si metta ad elaborare da cima a fondo un'alternativa di vita sociale per tutti.
      Per il potere, finchè sarà una percentuale così piccola, saranno ininfluenti i fabbricanti di nuovo, diventeranno pericolosi e da fermare, solo se e quando il restante 95% della popolazione inizierà a partecipare all'alternativa sulla base della sua vera convenienza, non certo sulla base di valori o principi profondi, che i più non capiranno nemmeno, o comunque una percentuale cospicua ed a crescere, di quel 95% di massa popolare inerziale.
      Solo un difficilissimo gioco di equilibri e di tempistiche ci permetterà il successo.
      Nel momento in cui l'alternativa diverrà pericolosa e sarà contrastata dal potere con la forza, il nuovo modello dovrà essere difeso anche dal 95% della popolazione, agganciata sulla base della sua convenienza concreta, che quindi in quel momento dovrà essere già stata convinta ad adottare il nuovo che avanza ed a rifiutare le promesse di benessere del vecchio, che fra l'altro il vecchio modello non può più mantenere.
      O così, ed è ben difficile se non già impossibile provare a cambiare, però per me vale comunque la pena provarci, non avendo oggettivamente di meglio da fare.
      Oppure aspettiamo una civiltà aliena più evoluta che ci venga a salvare dai parassiti, anche se scommetto che col culo che abbiamo in questo periodo, arrivano i borg, che indubbiamente sono un bel pò più avanti di noi e sulla stessa strada.

    2. Fantine 20 gennaio 2023

      quel 95% di massa popolare inerziale.

      Voglio sperare che sia un po' meno, Dan One!
      E in fondo gli alieni, per loro, siamo già noi!
      L'imprevedibilità dell'uomo, insieme a ciò che gli appartiene, non potranno mai costringerla.
      Ed è ciò che temono di più, caro Dan One.

    3. Bertozzi 20 gennaio 2023

      Menomale che al 48esimo commento sei arrivato tu, che fino a qui sembrava la sezione commenti di Donna moderna.

    4. sbregaverse 20 gennaio 2023

      MISOGINO.
      perlomeno :-))) tra un bigodino e l'altro.

    1. Fantine 20 gennaio 2023

      La rivoluzione, per come la intendiamo generalmente, è esattamente ciò che tu dici, Vincenzo.
      Se poi vengano preparate o strumentalizzate, cavalcate o tradite è un altro discorso.
      Poi ci sono le rivoluzioni dello spirito, che avvengono dentro di noi. Si potrebbe dire che sono violente, in un certo senso, ma non lo sono. E ci liberano dai prosciutti sugli occhi e soprattutto da quelli sul cuore, anche se credevamo di non averne.

    2. Fantine 20 gennaio 2023

      Ma lo spirito brucia di più ;)

    3. LuxIgnis 20 gennaio 2023

      La rivoluzione delle Spirito per sua natura è personale e avviene, se avviene, individualmente. Collettivamente credo non sia proprio possibile.
      Lo Spirito è molto anarchico in realtà.
      Poi altro discorso è portare il proprio Spirito a disposizione e condivisione con gli altri. E questo è un dovere.

    4. Fantine 20 gennaio 2023

      Esattamente, Lux.
      La rivoluzione dello Spirito avviene dentro di noi.

    5. sbregaverse 20 gennaio 2023

      Prima di entrare in acqua.
      C'è da raggiungere una massa critica(individuale) e poi.....
      Anche se dispongo di tablet assolutamente impermeabile, ma,PER ADESSO NON mi pavoneggio a plonger.

    6. Fantine 20 gennaio 2023

      Beati i poveri di Spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli.

      Qui ed ora.

    7. Luca VFR 21 gennaio 2023

      Quando lo vedrò, il Regno dei Cieli, potrò anche crederci ma fino ad allora.... Modalità san Tommaso ON.

    1. Ultor 20 gennaio 2023

      questo articolo è un'ode al neofeudalesimo che i lor signori stanno realizzando, ma l'autore, sociologo, dirà che non ho capito

    2. sbregaverse 20 gennaio 2023

      Può essere , caro Ultor, ma oggi è tutto al quantum velocizzato, i fermenti di rinascimento sono reali.

    1. Primadellesabbie 20 gennaio 2023

      In una nota opera di Mozart il conte arruola il giovane libertino di corte nel suo esercito personale per togliere di mezzo un concorrente sleale, da quello che so la pratica era più sistematica, i giovani che non si dimostravano sufficientemente sottomessi venivano segnalati da chi (i preti si davano molto da fare) riteneva di aver notato anche minimi segni di insofferenza, e costoro, salutati fratelli e genitori, si facevano 20 anni di servizio militare, guerre incluse.

      Quei tempi sono passati, ora ci sono altri livelli di controllo individuale.

      La ribellione improvvisata, in un mondo che conosce ogni dettaglio di ciascuno fin dalla culla, non è piacevole a dirsi, ma non esiste.

    2. Fantine 20 gennaio 2023

      Allora sarà la misura nelle cose che farà la differenza, Egitto
      Ma per chi? ;)

    3. sbregaverse 20 gennaio 2023

      Dai. sabbioneta, um minimo, sindacale, di fede/fiducia
      sul CONTROLLORE dei controllori di noi tutti.

    4. Primadellesabbie 20 gennaio 2023

      A quanto la dai?

    5. sbregaverse 20 gennaio 2023

      In percentuale starei,giusto giusto, tra il 68 e il 70 .

    6. Primadellesabbie 20 gennaio 2023

      Con queste quote non scommetto, se vinco mi dai una miseria.

    7. Primadellesabbie 20 gennaio 2023

      Sul piano individuale l'ha sempre fatta.

    8. Fantine 20 gennaio 2023

      Grande Sbrega!
      Siamo noi i suoi strumenti, Sbrega!
      E la maggioranza è un po' s'corda'ta.

    9. Fantine 20 gennaio 2023

      Esatto, Egitto! ;)

    10. Fantine 20 gennaio 2023

      Sei sicuro, Egitto?!

    11. Primadellesabbie 20 gennaio 2023

      Si, non scommetto, aspetto un'occasione più favorevole.

    12. sbregaverse 20 gennaio 2023

      Ora tolgo il disturbo, mi astengo dal masturbo, e^vado come vada, in contro alle sirenuse : quelle che naufragar me dolce in acque dolci ( seppur clorate).

    13. Fantine 20 gennaio 2023

      Buona nuotata, Sbrega!
      Gli occhialini aiutano.
      Non farli appannare, però!

    14. Fantine 20 gennaio 2023

      In verità stavo percorrendo il discorso di Sbrega, ma non ho espresso chiaramente il mio pensiero, Egitto (con la battuta che mi era venuta in mente).
      Sarà per un'altra volta ;)

    15. Primadellesabbie 20 gennaio 2023

      Ti do un messaggio che ho cercato per Sbrega, che ha tirato in ballo il Controllore, quando torna dal bagno:

      "Brahma, Visnu e Siva sono le più potenti energie di Dio; accanto a loro ci sono le divinità inferiori, poi gli spiriti assistenti, poi uomini, poi animali, uccelli, insetti, piante; ognuno diventa sempre più debole tanto più è lontano dalla sua fonte primitiva. In questo modo questo mondo, anche se in sostanza imperituro ed eterno, appare e scompare, come se fosse soggetto a nascita e morte."

    16. sbregaverse 20 gennaio 2023

      Di più ho dei visori a raggi xyz altro che occhialini.
      Quando la tecnologia è collaborativa.

    17. Fantine 20 gennaio 2023

      Messaggio impegnativo, Egitto, sotto tanti profili.
      Potrei accennare alla consapevolezza e ad altre pertinenze di ciò che alla fine tutto muove, che è l'Amore.
      Ma il tempo è poco, lo strumento che abbiamo a disposizione limitante.
      Dovremmo starcene da qualche parte, a scambiarci i nostri pensieri, il nostro sentire e le nostre esperienze e avvicinare le nostre distanze, che sono tipiche dell'uomo, ma guardandoci in faccia e negli occhi, Egitto.
      Col cuore e la mente aperta e la fraterna disposizione verso l'altro.
      Sembra scontato, Egitto, ma non lo è: l'ascolto arricchisce sempre, quando si cerca insieme e sinceramente la Verità.
      E di certo si trova un vero amico.

    18. Fantine 20 gennaio 2023

      Tecnologico Sbrega.

    19. Primadellesabbie 21 gennaio 2023

      Ma se Sbrega non mi risponde non posso postare il seguito!

    20. Fantine 21 gennaio 2023

      Fa il prezioso, Egitto.
      @Sbregaverse, esprimiti.
      Così Egitto può postare il seguito!

    21. sbregaverse 21 gennaio 2023

      Sì è così ma mai perdere di vista
      l'UNO, REGISTA&ENERGIA, che anima il :
      TUTTO ( un mio vecchio maestro si incaponiva a chiamarlo NULLA perchè diceva che al TUTTO ci si può aggrappare e ricamarci sopra, mentre al NULLA no).

    22. sbregaverse 21 gennaio 2023

      CHE NON si equivochi bagno/ cesso :-)))........fino a 69.

    23. sbregaverse 21 gennaio 2023

      AMORE sì, INCONDIZIONATO anche, ed è il visibile, FIORE&FRUTTO, che emana l' UNO.

    24. sbregaverse 21 gennaio 2023

      NON proprio strumenti, un tanticchio di più, ricorda, siamo, a SUA
      IMMAGINE E SOMIGLIANZA,
      FIGLI pertanto e FRATELLI in GESU'.

    25. Fantine 21 gennaio 2023

      È vero, Sbrega.
      Ma il mio "strumenti" era inteso in senso di servizio* e poi mi serviva per la battuta sul cuore ;)

      * non è preciso il termine e non è neppure troppo puntuale per ciò che intendo. Sono sicura, però, che mi comprendi.

    26. Primadellesabbie 21 gennaio 2023

      TUTTO o NULLA dici?

      A fagiolo (questa è mooolto più vecchia del tuo vecchio maestro):

      "Il potere di proteggere le cose create, la conservazione del mondo, risiede in Hari, il Signore di tutti. È il creatore, che crea il mondo; lui, l'eterno, lo conserva nella sua esistenza; e lui, il distruttore, lo distrugge; investito separatamente con gli attributi di bontà e malvagità, bontà e oscurità."

    1. sbregaverse 20 gennaio 2023

      Ecoutez c'est la magie de l'AMOUR.
      È l'AMORE che ci prende piano piano per la mano.

    2. Fantine 20 gennaio 2023

      Buongiorno, Sbrega.
      Hai cambiato il commento*!
      Ero rimasta al profumo di risveglio e stavo condividendo qualcosa in proposito, che le tue parole mi hanno ricordato.

      *Lo condivido anche com'è ora.

    3. sbregaverse 20 gennaio 2023

      Mi sembrava banale annusare il vento....e poi col francese, sapevo che avrei mosso qualcosa e.......qualcuna....

    4. Fantine 20 gennaio 2023

      Il vento si annusa e si ascolta, Sbrega!
      E si guarda anche!!
      E tu lo sai!
      Dimenticavo: si sente anche..e molto, quando è forte e freddo!

    5. sbregaverse 20 gennaio 2023

      Sì come l' ecoutez francioso ha tutte le accezioni del cas(s*)o.
      *Devo pur sbregare un minimo.

    6. Fantine 20 gennaio 2023

      Hai ragione, Sbrega!

    1. alessandroparenti 20 gennaio 2023

      Campa cavallo! Proprio iniziative come queste, allo stati embrionale, possono essere schiacciate dal potere ed essere messe fuori legge senza colpo ferire. Il livello socioculturale odierno non le farebbe decollare comunque,anche lasciandole libere di evolversi. Hanno i media dalla loro. Qualunque buona iniziativa può venir diffamata senza fatica o corrotta dall'interno. Sono proprio pie illusioni.

    2. Primadellesabbie 21 gennaio 2023

      E poi, perché togliere delle possibilità alla Provvidenza?

    3. Maryland 23 gennaio 2023

      L'unica soluzione oggi possibile è un esercito non violento di persone coordinate e addestrate da chi la guerra la conosce bene. Questo diverrebbe un'onda in grado di travolgerli. Tutto il resto è utopia. Stasera, ci sarà una diretta della forza di lotta in questione: https://t.me/entra_in_v_v/2395

    4. Maryland 23 gennaio 2023

      Perché la Provvidenza vuole persone che non dormono. ;)

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