Rituali di massa e nuovo totalitarismo

Riflessioni intorno a libro “A che punto siamo?” di Giorgio Agamben.
di Stefano Vespo
comedonchisciotte.org

“E che cosa è una società
che non ha altro valore
che la sopravvivenza?”
Giorgio Agamben

“L’abnegazione, non come una virtù,
ma come il senso della nessuna importanza
del proprio io, della sua sacrificabilità,
diviene un fenomeno di massa”
Hannah Arendt

La domanda più autentica ed essenziale che occorre oggi porsi, secondo Giorgio Agamben, non soltanto per testimoniare il nostro tempo, ma soprattutto per resistergli e per opporsi al pericolo che in esso si disegna sempre più chiaramente, è fino a qual punto la nostra fiducia nei valori etici, politici, religiosi si sia trasformata. Si tratta di una presa di coscienza, il cui scopo immediato è quello di individuare uno spazio entro il quale situarsi per resistere ed opporsi alla più violenta sottrazione della libertà che sia mai stata perpetrata dagli uomini contro altri uomini. Ad un nuovo totalitarismo, finora rimasto latente e invisibile nella nostra società, venuto in piena luce proprio a causa dell’epidemia.

In effetti, non c’è altra scelta: nessun angolo del pianeta è stato risparmiato. L’oppressione politica ha assunto velocità e ampiezza uguali a quelle con le quali si è diffusa quell’epidemia stessa che ha sfruttato per imporsi. Come il virus, l’oppressione penetra nel privato, nelle nostre case, in ogni momento della nostra vita. Infine, penetra nelle cellule dei nostri corpi, proprio come fa il virus. L’obbedienza implica adesso la cessione completa del corpo alla penetrazione del farmaco, alla inoculazione dei vaccini. Non è più possibile né trovare un altrove, né nascondersi dietro un consenso di facciata, dal momento che il nostro stesso corpo deve recare traccia concreta del consenso. Opporsi è l’unica strada, che rimane. Ma è una strada insidiosa. Si ha l’impressione che esprimere il dissenso non abbia altro effetto che quello di favorire ancora di più le condizioni necessarie all’istaurazione di un totalitarismo.

La massa è l’elemento chiave per la nascita e la sopravvivenza di ogni totalitarismo. Quella attuale si è creata e si mantiene intorno alla battaglia contro un nemico invisibile, un nemico interno, di cui ognuno di noi potrebbe essere il fiancheggiatore. È una massa che combatte una guerra intestina, nella quale il nemico potrebbe essere ovunque. L’apparizione di idee contrarie a quelle ufficiali che guidano questa lotta viene percepita come l’equivalente di un tradimento, di una cospirazione con il nemico.

Giorgio Agamben, piuttosto che impostare l’analisi soltanto in senso sociologico, considerando questa situazione come un fatto storico contingente, frutto del più pervasivo apparato tecnologico dell’informazione mai creato e di dispositivi di controllo politico, risale alle origini culturali, archeologiche, cognitive in senso ampio, che guidano oggi il nostro modo di rapportarci alla politica, all’etica. Il cuore della sua argomentazione consiste nella constatazione che stiamo sopportando e approvando la più grave e penetrante sottrazione di libertà mai sperimentata finora, perché abbiamo perduto ogni fiducia in ogni tipo di valore, sia esso etico, politico o religioso. Ne sopravvive soltanto uno: il primato della pura e semplice conservazione della vita, della vita biologica. La scienza medica diviene, in questa prospettiva, il nuovo credo religioso. Essa, fondata su un dualismo che scinde nettamente e in modo manicheo la malattia, regno del male dominato da virus e batteri, e la cura, insieme di pratiche gestite dalla casta dei medici, fornisce l’orizzonte entro il quale la massa accetta e favorisce il nuovo potere politico: il controllo assoluto dei corpi e uno stato di emergenza sanitaria a tempo indefinito.

Ma la semplice sopravvivenza, la “nuda vita”, sganciata da qualsiasi altro principio e valore che la fondino, perde paradossalmente il suo stesso diritto a conservarsi. Proprio perché su di essa non si può fondare alcun diritto, essa diviene sopprimibile, manipolabile, a disposizione del potere politico, che può farne ciò che vuole.

Questo atteggiamento, così evidente oggi, costituisce il tratto fondamentale della nuova massa creata dalla potenza dell’apparato mediatico, rendendola adeguata alla nascita del totalitarismo. In tal modo, il filosofo intravede nella cultura occidentale, come si è profilata finora, una disposizione profonda verso l’istaurazione del totalitarismo.

Portando l’analisi su un piano più contingente, meno assoluto e meno necessario rispetto a quello filosofico, dalle riflessioni di Agamben si possono trarre due preziose indicazioni di analisi: la definizione del tipo di massa che si è creata intorno al problema dell’epidemia e delle scelte politiche da essa scaturite; gli aspetti pseudo-religiosi che alimentano la sopravvivenza di questa stessa massa.

Secondo Hanna Arendt, “i movimento totalitari sono organizzazioni di massa di individui atomizzati e isolati, da cui […] si esigono una dedizione e fedeltà incondizionate e illimitate” (Le origini del totalitarismo, Einaudi, 2009, p. 448). Tale spirito di abnegazione nasce dal “senso della nessuna importanza del proprio io, della sua sacrificabilità” (ibid, p.437). Una osservazione, questa della Arendt che rivela come il primato della semplice sopravvivenza, da tutti oggi accettato come ovvio e scontato, coincida proprio con uno degli aspetti più essenziali delle masse totalitarie: la nullificazione dell’individuo in quanto tale. La sua sacrificabilità, in quanto sulla semplice vita biologica non si può fondare alcun valore.

L’atomizzazione sociale, la costruzione di “una imponente solitudine” intorno agli individui, è un altro aspetto essenziale di questo tipo di massa. Non si tratta tanto del confinamento nelle proprie abitazioni, del distanziamento sociale, della interdizione degli spazi di incontro, in una parola, dell’annullamento della possibilità di ogni attività politica, quanto piuttosto di un dominare e terrorizzare gli uomini dall’interno. Il terrore, che scaturisce dal sospetto continuo degli uni verso gli altri, dall’essere divenuti spie e delatori di comportamenti “irresponsabili”, reciproci controllori della fedeltà alle regole imposte. Questo ci consegna a quella “imponente solitudine” di cui parla la Arendt.

Ma il dispositivo di controllo sociale bio-politico grazie al quale è stato possibile generare questo tipo di massa, ovvero il terrore e l’isolamento degli individui che la compongono, la dedizione cieca e acritica ai principi imposti, è quello della colpevolizzazione del cittadino.
Andrea Miconi in “Epidemie e controllo sociale”, parla della “spirale del silenzio” con la quale il racconto ufficiale dell’epidemia ha messo al bando qualunque opinione contraria alle misure adottate. In questo modo ogni aumento dei contagi è stato immediatamente collegato all’irresponsabilità di non ben precisati individui che, non rispettando le regole imposte, avrebbero provocato la morte dei soggetti più fragili, la sofferenza di gente innocente. Dunque, piuttosto che riflettere sull’efficacia delle strategie adottate, non si è fatto altro che renderle sempre più stringenti, come se si trattasse di atti punitivi piuttosto che di strumenti per arginare i contagi. Dobbiamo quindi rispettare tutte le restrizioni “senza chiederci il perché […] obbedendo al dogma calato dall’alto: come in un esercizio di espiazione di massa, in un rituale di penitenza collettiva tale per cui, se si dimostra di saper soffrire, qualcuno arriverà a liberarci dalla penitenza” (A. Miconi, Epidemie e controllo sociale, Manifestolibri, 2020, p.23).

Quest’ultima osservazione apre uno spiraglio su uno degli aspetti più profondi che anima la massa totalitaria. In “Massa e potere” Elias Canetti, ripercorrendo le forme che assume la massa nella vita delle società umane, parla delle mute del lamento e quindi delle religioni del lamento. Nelle masse caratterizzate dalle religioni del lamento, di cui quella cristiana rappresenta uno degli esempi più evoluti, “colpa e angoscia crescono inarrestabili, senza lasciare spazio di redenzione. Così gli uomini si uniscono a chi muore per loro [o a causa loro] […] In quel momento, nonostante tutte le loro azioni passate, tutta la loro ferocia, essi si collocano dalla parte del dolore. È uno scambio delle parti improvviso e di ampia portata, che li libera dall’accumulo delle colpe […] e dall’angoscia di essere essi stessi afferrati dalla morte” (Massa e potere, Adelphi, 2015, p. 175).

Proprio da questa esigenza così radicata nelle masse scaturisce la trasformazione delle pratiche mediche nei dogmi di una nuova religione.

I due dogmi cruciali, la cui messa in discussione sembra oggi equivalere ad una vera e propria eresia, riguardano i vaccini e l’uso delle mascherine. Ma è proprio per liberarci da condizionamenti irrazionali, per conquistare quello spazio di libertà e di resistenza di cui parla Agamben che a volte è necessario pronunciare delle eresie, o almeno qualcosa che sembri tale ai più.

Una precedente analisi dell’OMS, adesso ritrattata, considerava l’uso della mascherina in generale inutile se non addirittura dannoso al di fuori delle strutture sanitarie, perché, fornendo un falso senso di sicurezza, avrebbe portato le persone a non rispettare il distanziamento. Nelle scuole, prima era consentito toglierla una volta seduti al banco. Successivamente, senza che nulla sia accaduto che giustificasse una tale scelta, come ad esempio il verificarsi di focolai nelle classi, o un aumento dei contagi tra i ragazzi nelle scuole, le mascherine sono state rese obbligatorie in modo permanente, per sei o otto ore di fila ogni giorno. L’invito del Tar a fornire le evidenze scientifiche che motivano questo obbligo, peraltro impossibile da rispettare per qualunque essere umano, non sono state mai fornite dal Governo. Eppure, ormai nessuno si azzarderebbe più a toglierla.

La mascherina è intollerabile. Lo sguardo al di sopra della mascherina è carico di paura e di rabbia. È la sottrazione più angosciosa che possiamo vivere, la sottrazione di un bene vitale come l’aria. Dovrebbe essere uno strumento semplicemente suggerito, e non invece il frutto di una imposizione. Infatti, nel momento stesso in cui diviene un obbligo, genera negli individui una sensazione di totale impotenza. Essi vivono ormai schiacciati dalla consapevolezza che il potere può anche giungere a limitarli nel godimento di un bene così vitale. Che ormai non esiste più alcuno spazio in cui il potere non possa penetrare. Che nulla è più rimasto in possesso dell’individuo. Nemmeno un atto così libero e naturale come il respiro.

Dal punto di vista sociale, istaura una diffidenza radicale non solo verso l’altro, ma soprattutto verso noi stessi: ognuno si sente agli occhi degli altri un potenziale assassino di individui innocenti e fragili, un nemico della società. La mascherina ci ricorda che ognuno di noi potrebbe essere veicolo di contagio, veicolo del male, collaborazionista del nemico contro cui si sta combattendo. Eppure, è proprio a causa di questo senso di colpa, intollerabile come un coltello piantato nelle viscere, che accettiamo questa inaudita limitazione. Soltanto in questo modo può essere affievolito il senso di colpa, soltanto nell’indossare la mascherina possiamo pacificamente nutrire la fiducia e speranza che il potere ci promette: la vittoria contro il nemico. Occorre giungere alla sofferenza, come in un rituale religioso, in cui il dolore e l’identificazione con la vittima ci assolva da ogni colpa. La mascherina è il dispositivo più efficace a simulare l’affanno di uno stato di crisi respiratoria, e riporta alla mente la sofferenza di chi viene colpito gravemente dal virus. La mascherina assume in questo modo i tratti di un rito di purificazione.

Allo stesso modo viene vissuta la somministrazione del vaccino. Nonostante la sua sostanziale inutilità, a causa delle varianti del virus già in circolazione che lo renderebbero inefficace; nonostante i molti dubbi sugli effetti collaterali, non ancora chiariti da una adeguata sperimentazione; nonostante la consapevolezza diffusa di tutti questi enormi limiti, risaputi anche da chi si sottopone volontariamente alla vaccinazione; tuttavia, è divenuto un momento desiderato ardentemente, atteso con impazienza. Per alcuni, rappresenta il momento liberatorio, la realizzazione della promessa della fine di un incubo, fatto di confinamenti, di restrizioni, di aperta negazione delle possibilità più elementari dell’esistenza. Di fatto, è come se avessero accettato il ricatto di chi gestisce il potere nei paesi di tutto il mondo: “o vi vaccinerete, oppure continuerete a non godere mai più della vostra libertà!”. Agisce probabilmente anche un desiderio insopprimibile: il raggiungimento, tutti insieme, della vittoria sul nemico. Un istinto che appare nelle ideologie belliche nazionalistiche, non a caso riemerse di questi tempi. Ma per tutti rappresenta un rito di espiazione. Il racconto mediatico ufficiale della pandemia ha colpevolizzato tutti i cittadini, trasformandoli in potenziali veicoli del virus, in potenziali untori, in potenziali assassini di soggetti deboli e innocenti.

Sottoponendosi al vaccino, molte persone avranno l’occasione di redimersi dal loro peccato, dalla loro colpa inconfessabile. Tanto più che questi impulsi giacciono naturalmente nel rimosso dell’umanità. E gli eventuali effetti collaterali, come un rialzo febbrile, una reazione allergica avversa, avranno non solo un valore espiatorio più alto, ma equivarranno alle medaglie sul petto dei caduti per il bene della patria, per l'ottenimento della vittoria. Anche se questa sarà rimandata indefinitamente, come in un laico Regno dei Cieli, allo scopo di tenere in pugno questa massa il più a lungo possibile.

Stefano Vespo
Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

98 Commenti
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LuxIgnis
LuxIgnis
18 Marzo 2021 7:58

Interessante articolo. La paura, il senso di colpa e la vergogna sono i tre principali parassiti (così ci colleghiamo all’altro articolo della giornata) della coscienza umana. Tolgono Potere all’essere che viene risucchiato a favore dei dominanti, in vero stile vampiresco. Il vampiro è una leggenda popolare ma contiene delle verità. Eppure anche qui si fa spesso confusione, e questi tre parassiti sono accettati come se fossero normali e naturali. Ma non è così. Sono tre parassiti pericolosi. La paura non è normale, il senso di colpa non è normale e la vergogna non è normale. Nessuno di loro ti porta da nessuna parte e non ti fa elevare di un mm. anzi ti sprofonda ancor più giù e ti paralizza. A quel punto sei disposto ad accettare qualunque cosa per avere l’illusione di uscirne fuori. Ma è un illusione, nel momento che accetti sprofondi ancor di più. Ed hai perso il tuo Potere. Qualcuno potrebbe obbiettare che un po’ di paura è importante. Ma non è così. Si confonde la paura con l’attenzione. Se cammino su una lastra di ghiaccio in un lago se ho paura non farò un passo in avanti o farò comunque casini perché sarò rigido (e… Leggi tutto »

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  LuxIgnis
18 Marzo 2021 8:11

Bella disamina. La vergogna è paura dell’altrui giudizio, quanto più si giudica gli altri tanto più ci si sente giudicati. Il giudizio è sempre figlio delle emozioni negative, alla fine si arriva sempre a quelle… mannaggia.
PS leggendo l’altro articolo proprio il vampiro mi era venuto in mente, sarebbe da suggerire come tema per un prossimo scritto…

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  IlContadino
18 Marzo 2021 8:13

Si in effetti la vergogna è il giudizio.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  IlContadino
18 Marzo 2021 10:45

Io vivo molto meglio da quando ho imparato a sbattermene del giudizio altrui. Contemporaneamente anche la vergogna è svanita.

Il senso di colpa invece è sparito quando ho iniziato a smettere di giudicarmi.

Infondo, il giudizio di sé e quello sugli altri sono la stessa cosa.

“Non giudicare se non vuoi essere giudicato”, diceva un tale. E in effetti, se smetti di giudicare gli altri e te stesso, il loro giudizio non ti può più sfiorare…

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  Holodoc
18 Marzo 2021 10:51

Non l’avevo scritto anche per non dilungarmi troppo, che queste schematizzazioni sono utili per capire ma lasciano sempre il tempo che trovano. Quindi i 3 parassiti (come li ho denominati) sono strettamente interconnessi con loro e vanno a braccetto. Paura, colpa vergogna-giudizio viaggiano sempre insieme. Ne basta colpirne uno per far decadere anche gli altri.
Comunque è proprio così, anche se non è facile liberarsene del tutto, si vive molto meglio una volta che lo si è fatto.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  LuxIgnis
18 Marzo 2021 10:44

Paura..senso di colpa e vergogna ..sono emozioni naturali che ci indicano gli errori e le debolezze del nostro vivere sbagliato..
E sono anche giusti e legittimi se attengono allo scopo che ci fa essere nel mondo..ma sono sbagliati quando vengono sfruttati per un uso improprio da parte del potere..
Sfruttare queste emozioni per fini politici ..cioè..mondani..è quelllo che sta accadendo adesso..come un tempo accadeva
per la masturbazione dei giovani che creava sensi di colpa al fine di indebolirli…o per i vari peccati che erano solo affermazione di vitalità..
Quindi..niente di nuovo..è sempre successo..ma mai in modo così demenziale..in linea con la coscienza inesistente delle masse moderne degradate in modo industriale ..
La persona di coscienza può sfruttare gli avvenimenti per far crescere l’attenzione..
Attenzione al muoversi nel mondo senza venir castigati dagli uomini-macchina..o sacrificarsi degnamente se il sacrificio è utile a svegliare la coscienza dei dormienti..

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  uparishutrachoal
18 Marzo 2021 10:46

Col piffero che sono emozioni naturali!
Sono il nostro modo di vivere sbagliato

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  LuxIgnis
18 Marzo 2021 10:50

Se fossero naturali, non dovrebbero condizionarci per farcele provarle.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  LuxIgnis
18 Marzo 2021 11:20

Dato e concesso che ci sia un modo di vivere giusto..
Come potremo stabilire che è giusto se non avessimo paura e vergogna di vivere in modo sbagliato..?
Io avrei vergogna a fare il vaccino..e pure a mettere la mascherina in un bosco..e avrei anche paura di perdere la mia consapevolezza..e avrei senso di colpa a fare come fanno (quasi) tutti..
Queste emozioni sono giuste o sbagliate a seconda della finalità giusta o sbagliata che ci appartiene..

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  uparishutrachoal
18 Marzo 2021 11:31

Non mi fare i sofismi.
Perché sono i mezzi in cui da sempre coloro che comandano usano per indirizzare le persone dove vogliono. E dove vogliono è sempre stato verso la menzogna e mai o quasi verso la verità..
Sei un chiaro esempio della confusione che ho descritto nel mio post originale.
Io non mi vergogno a fare il vaccino, io non lo voglio fare.
Io non ho paura di perdere la mia consapevolezza, presto attenzione a far sì che questo non accada. E comunque la consapevolezza o ce l’hai o non ce l’hai. Una volta che ce l’hai non la puoi più perdere. Se hai paura di perderla vuol dire che non ce l’hai.
Non ho senso di colpa ho responsabilità a fare o non fare quello che tutti fanno.
Hai mai conosciuto uno divorato dai sensi di colpa?
Hai mai conosciuto uno paralizzato dalla paura?
Hai mai conosciuto uno in consunzione dalla vergogna?
Prova ad andare con la paura sul filo sospeso come fanno i funamboli e poi mi racconterai, anche se dovrò fare una seduta spiritica!

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  LuxIgnis
18 Marzo 2021 11:53

La consapevolezza la puoi perdere se non l’ha cristallizzata..e farlo non è facile..
Comunque io vedo le cose su un piano superiore a quello sociale..un piano metafisico per non dire religioso..in quanto si creerebbero fraintendimenti..
Abbiamo ragione ambedue..ma ognuno rispetto alla realtà che considera..quindi è inutile continuare a parlare che tanto non ci intendiamo..
Io non mi relaziono solo all’essere sociale..ma anche al mio destino cosmico..dove le parole hanno un significato diverso..

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  uparishutrachoal
18 Marzo 2021 13:55

A questo punto mi chiedo che idea hai di consapevolezza.
Io non parlavo di piano sociale io parlavo proprio dei piani superiori di cui parli, anche se io non li considero superiori ma altre dimensioni dell’essere.
E li se li conosci bene non esiste la paura non esiste la colpa e non esiste la vergogna.
Ed i parassiti sono proprio coloro che ti ostacolano nella comprensione e raggiungimento dei piani superiori.
Poi fai te…

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  LuxIgnis
18 Marzo 2021 14:24

La consapevolezza non è un’idea ma uno stato dell’essere..ed è pura quando le idee non la oscurano..e quindi si può riflettere sulle idee rendendole più veritiere..
E non è facile ottenerla..perché ci vuole u lungo percorso iniziatico per contrastare il nostro agire automatico e inconscio..
Ma credo che tu non faccia differenza tra il dirsi consapevoli ed esserlo veramente..un po’ come Icke…
Non basta sapere di essere condizionati per uscirne..è solo il primo passo.. poi bisogna lavorarci su..e appare quella diffrenza di cui parlavo prima tra i diversi livelli di paura e di vergogna..
Comunque..se ti senti consapevole..auguri..!

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  uparishutrachoal
19 Marzo 2021 8:48

Lo vedi che fai i sofismi? Io non ho mai detto che la consapevolezza è un’idea. Ottenerla è più facile di quello che si crede basta rinunciare ai parassiti ed alle miriadi di @**ate che soprattutto nel campo della spiritualità ci sono. E’ qualcosa che tutti hanno se vogliono, non è qualcosa che si acquisisce. E’ come un tappeto pieno di polvere e sporco che ha perso il suo splendore. O la perla in fondo all’oceano degli gnostici. Icke lo considero nella versione più positiva un truffatore. Uno che ha fatto un bel po’ di soldi facendo copia incolla da internet. Ma almeno su questo concorderemo, di spiritualità non ne sa nulla. Zero. E no, non ho neanche mai detto di avere consapevolezza. O meglio di essere. Non ce l’ho perché non me ne frega niente di avercela. Perché non si può ottenerla. Mi basta Essere Auguri a te. DaoDeJing cap. 56 Colui che sa non parla. Colui che parla non sa. Serra le tue aperture, chiudi le tue porte, doma il tuo spirito combattivo, sciogli i tuoi nodi, attenua il tuo splendore, unisciti alla tua polvere. Questo è ciò che si chiama: “L’unione misteriosa”. Quindi, non la puoi ottenere… Leggi tutto »

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  LuxIgnis
19 Marzo 2021 12:25

Il problema non è la Verità o l’Essere..
Ma sono le spalle robuste che lo devono sostenere..
Se le hai..mi inchino alla tua saggezza..e se non le hai..bè..te ne accorgerai presto..
Il linguaggio ha dei limiti..oltre ci sta solo l’esperienza..e questa non ammette discussioni..

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  LuxIgnis
19 Marzo 2021 12:25

Il problema non è la Verità o l’Essere..
Ma sono le spalle robuste che lo devono sostenere..
Se le hai..mi inchino alla tua saggezza..e se non le hai..bè..te ne accorgerai presto..
Il linguaggio ha dei limiti..oltre ci sta solo l’esperienza..e questa non ammette discussioni..

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  uparishutrachoal
19 Marzo 2021 13:31

Anche questo è un sofismo.
La verità è una verità non ha bisogno di essere sostenuta. La menzogna ha bisogno di essere sostenuta.
Ciao ciao

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  LuxIgnis
19 Marzo 2021 13:49

Mio caro Luxignis..la verità contiene una tale energia da rendere pazzo chi per caso la dovesse incontrare..
La verità è energia pura..devastante..e se non siamo pronti..ci ributta fuori a leccarci le ferite..per anni..
Io ne so qualcosa..
La verità che intendi te è solo un costrutto mentale..rafforza i tuoi intenti e ti da l’illusione di sapere ..come chi rema la barca per ore non sapendo che è ancora ormeggiata al molo..
La verità concettuale non ha bisogno di sostegni..ma quella reale è un’altra cosa..come l’immagine allo specchio rispetto alla faccia vera che si specchia..
E specificando..
L’Essere..o la Verità…si depotenzia entrando nei corpi e nella mente..e quindi si oscura..si riempie di materia..e di errore..
Per trovarla è necessario disidentificarla dal piano grossolano..e non è facile..è come togliersi la pelle di dosso..e se ci riusciamo..saremo inondati da energia terrificante..
Ma non avviene facilmente..siamo protetti..e se dovesse avvenire..saremo ricacciati indietro alle identificazioni.. altrimenti moriremo con grandi sofferenze..soprattutto in ambiente occidentale che non conosce queste cose..
Potremo continuare per delle ore..ma tanto non caveremo un ragno dal buco..perché le convinzioni che hai ti proteggono..e proteggono pure me..le mie convinzioni..
Fanno parte della nostra vita..e ci sono utili..finché ci aiutano..

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  uparishutrachoal
19 Marzo 2021 14:01

Scusa ma che ne sai tu di quello che intendo io?
La verità è verità. Punto. Tutto il resto sono masturbazioni mentali.
“La verità era uno specchio che cadendo dalle mani di Dio si ruppe in tanti pezzi. Ognuno prendendone un frammento e vedendo riflessa la propria immagine credette di possedere l’intera verità”
RUMI

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  LuxIgnis
19 Marzo 2021 14:18

Un ladro riconosce un altro ladro..e dal momento che in te rinvengo quello che pensavo anch’io tanti anni fa..ne vedo i limiti che tu non vedi..
Naturalmente capisco che per te i miei discorsi sono sofismi mentali..ed è naturale che sia così..
Poi mi sono allargato ad altre comprensioni invecchiando..e ho visto tanti piani di verità..
Inutile continuare a parlare..che un po’ mi piace ma poi mi scoccia..che tanto non ne veniamo a capo in mancanza di esperienze simili..
Quando tutti i libri ti stuferanno..allora mi capirai..ma dovrà passare del tempo..quello che ci vuole..e non è neppure detto che ciò avvenga..
Ti auguro di approfondire e vivere le tue certezze..perché danno molta forza..e se riuscirai a viverle completamente allora mi inchinerò a te..
Ma per adesso è inutile continuare..che devo partecipare ad altre discussioni per sgranchirmi la mente..
Ciao..

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  uparishutrachoal
19 Marzo 2021 14:28

Chi ti ha detto che io ho studiato sui libri? Anche ma non solo.
Le certezze le ho buttate al cesso tanti anni fa.
Tu non vedi me, non puoi. Vedi te stesso.
Buon proseguimento, tanto riprenderemo presto.

danone
danone
Risposta al commento di  LuxIgnis
19 Marzo 2021 14:14

Non questo, non quello, non non questo, non non quello.
Osserva il pensante che pensa i pensati, compreso l’io, e lì dimora.

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  danone
19 Marzo 2021 14:18

Neti neti

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  uparishutrachoal
18 Marzo 2021 10:47

“… tòccati, tòccati…”

Citaz. dal fim “Caruso Pascoski (di padre polacco)” di Francesco Nuti.

gian
gian
Risposta al commento di  uparishutrachoal
18 Marzo 2021 15:33

Il mettere insieme la paura con il senso di colpa, quindi la vergogna è il miglior modo per creare confusione. e non capirci più niente.
La paura è un istinto che ci deriva dalla natura, il senso di colpa è completamente culturale.

Max Censore
Max Censore
Risposta al commento di  gian
19 Marzo 2021 2:05

Infatti, la paura è assolutamente fondamentale fin dall’inizio della nostra esistenza e dei tempi! La paura non è mica solo quella che ti paralizza: è quella che ti permette di attaccare o di fuggire ottimizzando tali reazioni. Molto diverso senso di colpa e vergogna, ma anche in questo caso: dovessi per negligenza fare esplodere una cisterna di carburante davanti ad un asilo e uccidere 30 bimbi non dovrei provare un senso di colpa? Non dovrei provare assoluta vergogna?

gian
gian
Risposta al commento di  Max Censore
19 Marzo 2021 2:46

Quindi mi stai dicendo che Yahwe quando ordinava di massacrarli i bambini (insieme ai genitori) dovrebbe aver provato vergogna?
Ma per tornare a noi, il problema non è la negligenza, che è un giudizio a posteriori, il problema è la volontà che vi è a priori. Se veramente vuoi risolverli i problemi é su quella che devi agire.

Hospiton
Hospiton
Risposta al commento di  LuxIgnis
19 Marzo 2021 8:21

Concordo soprattutto con il senso di colpa di matrice cattolica, credo che qui in Italia (per ovvi e secolari motivi) abbia prodotto danni incalcolabili ed irreparabili nel tessuto sociale, continuiamo tuttora a farne le spese.

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  Hospiton
19 Marzo 2021 8:52

Si è così. Ma ad onor di verità tutte le religioni istituzionalizzate nel mondo hanno fatto questo. Tutte.
Escluse quelle dei vari nativi che non sono religioni però.

Hospiton
Hospiton
Risposta al commento di  LuxIgnis
19 Marzo 2021 9:04

Pensavo ad esempio al Buddhismo, dove non mi sembra di cogliere una sorta di peso esistenziale ben presente invece nel cattolicesimo.
Terzani diceva “Quel che mi è sempre piaciuto del buddhismo è la sua tolleranza, l’assenza del peccato, la mancanza di quel peso sordo che noi occidentali, invece, ci portiamo sempre dietro e che è in fondo la colla della nostra civiltà: il senso di colpa
non conosco la religione buddhista quanto quella cattolica ma in base a ciò che ho letto o ascoltato tenderei ad accostarmi al pensiero dello scrittore toscano, di conseguenza le considerazioni sul portato negativo del cattolicesimo (soprattutto nel centro mondiale, la derelitta Italia)

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  Hospiton
19 Marzo 2021 9:21

Conosco Terzani e lo adoravo. Persona come poche. Manca molto.
Però ti posso dire che anche il buddismo se pur minore delle religioni monoteistiche del bacino medio orientale, ha questi aspetti. Così come l’induismo (ancora più tremendo) ed addirittura il Taoismo .
Chiaramente sto parlando di religioni organizzate, non del pensiero originario.

Airperri
Airperri
Risposta al commento di  LuxIgnis
19 Marzo 2021 10:19

Il buddismo comunque non è una religione.

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  Airperri
19 Marzo 2021 11:48

Perché?

Airperri
Airperri
Risposta al commento di  LuxIgnis
19 Marzo 2021 12:06

Ci sono vari motivi: non c’è la preghiera allo scopo di chiedere, non ci sono divinità da adorare né il concetto di fede per cui ci si affida a qualcuno. Tutto dipende soltanto da una profonda conoscenza empirica e sperimentale della mente e dei suoi limiti.
Il Buddha non lo chiamava Buddismo tra l’altro, paragonava i suoi insegnamenti ad una zattera da usare per attraversare un fiume, una volta attraversato non serviva più portarsi dietro la zattera (cito solo i libri più diffusi).

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  Airperri
19 Marzo 2021 13:33

Si posso anche essere d’accordo però stiamo veramente spaccando il pelo in due. E’ una religione che poi sia differente da altre su questo non ci piove e tra l’altro ci mancherebbe altro altrimenti sarebbero tutte uguali come forse vorrebbe qualcuno.

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  Airperri
20 Marzo 2021 8:29

Fino ad un certo punto. Il buddismo Nichiren no. Il buddismo tibetano neppure. L’ Hinayana si, in parte. Se leggi il Sutra del Loto capisci.

lady Dodi
lady Dodi
18 Marzo 2021 8:51

Ovviamente condivido tutto dell’articolo e ho pure imparato qualcosa. Anzi, molto, su me stessa.
La Religioni, detto col massimo rispetto, mi hanno sempre annoiato a morte e quindi la Scienza-Religione non fa eccezione.
Due: sono stata sempre molto sola, fin dalla più tenera età e ora questo mi avvantaggia, nel senso che il giudizio del prossimo…..

R66
R66
18 Marzo 2021 10:01

Mah…
Avendo letto il libro non condivido alcune riflessioni.
Il succo del libro secondo me sta nel neologismo “nuda vita” e il significato che ne ho tratto non ha niente a che vedere con la semplice sopravvivenza.
Il termine a me ha dato sensazioni miste di edonismo, egoismo, la famosa ricerca della felicità, illusioni, riscatto sociale, competizione ecc… insomma il motore che oggi spinge i più ad alzarsi alle 7:00.
Compreso bene il termine, non ha alcun senso parlare di oppressori, poiché sono gli stessi vessati che vogliono essere trattati tali pur di non perdere il biglietto della lotteria per il paese dei balocchi.
Se la fanno sotto, l’orco si chiama emarginazione, dovrebbe essere un termine positivo oggi, addirittura ambito, invece tremano al solo pensiero di lasciare ciò che con la bocca denigrano (ma con il cuore adorano).
Nessun cattivone quindi, dei furbi tutt’al più e anche intelligenti, i restanti sono pesci che hanno abboccato alla menzogna della vita attuale, il fenomeno covid è solo un granello nel tutto.
Creare il cattivone è un escamotage per non considerarsi dei pesci.

Platypus
Platypus
18 Marzo 2021 10:29

Anticamente si temeva la collera degli dei, questa era concepita non come qualcosa di metafisico ma come una punizione molto materiale: un fulmine, una pestilenza, la sconfitta militare, etc…
Successivamente gli dei si sono ritirati sui loro rispettivi sacri monti e la punizione si è spostata nell’aldilà, un pio esercizio di wishful thinking utile sia per far tornare i conti riguardo all’ipotesi di una giustizia divina, sia per mantenere buoni i fedeli in mancanza di correlazione di causa-effetto tra folgorazioni/pestilenze e peccati.
In tempi più recenti, dotti medici e sapienti hanno accertato il decesso delle antiche divinità ed hanno preso il loro posto, ora sono loro i numi da temere e ci ammoniscono quotidianamente che la pandemia è causata dai nostri peccati.
il meccanismo è sempre lo stesso.
ah, dimenticavo! Dio è morto: è stato COVID.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
18 Marzo 2021 10:33

Può darsi pure che l’80% del popolo agisca inconsciamente come descritto dall’articolo, ma possiamo per questo fargliene una colpa?
Quello che bisognerebbe fare è scalzare i criminali millantatori al potere e sostituirla con una classe dirigente onesta e capace che non si comporti poi come quella che si è scalzata. È possibile?

Cangrande65
Cangrande65
Risposta al commento di  VincenzoS1955
18 Marzo 2021 10:34

No.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  Cangrande65
18 Marzo 2021 10:35

Perché?

R66
R66
Risposta al commento di  VincenzoS1955
18 Marzo 2021 10:38

Perché il grosso di quelli che chiami gente onesta è stato modellato su progetto di quelli che chiami criminali, sono della stessa pasta, al momento hanno soltanto minore potere impattante.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  R66
18 Marzo 2021 10:39

E allora ci meritiamo il governo che abbiamo, e quelli che abbiamo avuto. E non dovremmo più lamentarci.

giuseppe sartori
giuseppe sartori
Risposta al commento di  VincenzoS1955
18 Marzo 2021 13:17

non c’è stato solo masaniello: maozedong, lenin trotski stalin, fidel castro giap e hochimin, sankara boumedienne e una lunghissima fila di rivoluzionari hanno sempre tentato di modificare la realtà socioeconomica; i risultati sono vari e mai definitivi; le difficoltà incontrate moltissime.
comunque tutte le rivolte sono partite da gruppi organizzati con programmi chiari.
la massa è sempre intervenuta in un secondo momento

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  giuseppe sartori
19 Marzo 2021 7:38

Trotsky, pero’, stava li’ solo per mettere se stesso (e la propria tribu’) al potere, del bene del Paese e del popolo non gli fregava niente. Poi gli e’ andata male e allora si e’ rivoltato contro la rivoluzione piu’ degli antirivoluzionari.

Cangrande65
Cangrande65
Risposta al commento di  VincenzoS1955
18 Marzo 2021 10:41

Con le “armi” che ci darebbe il sistema è impossibile.

Mi spiego meglio: occorre innanzitutto la CONSAPEVOLEZZA di una minoranza (noi non saremo MAI maggioranza). Minoranza organizzata, compatta, feroce e spietata.
Le rivoluzioni le hanno SEMPRE fatte le minoranze.

Poi col cavolo che si confidi in magistratura, FF.OO. etc. Ormai abbiamo visto, senza veli che sono parte integrante del sistema.

L’unica soluzione, di conseguenza, sono i lampioni e nessuna pietà.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  Cangrande65
18 Marzo 2021 10:46

La storia (leggi quella di Masaniello) c’insegna che le effimere rivolte servono solo a consolidare il potere delle della casta al potere.

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  Cangrande65
19 Marzo 2021 7:36

Temo che lei abbia ragione.

Holodoc
Holodoc
18 Marzo 2021 10:39

Analisi più che corretta.

Ormai il Covid è una religione di stato, per questo oggi 18 marzo, su decreto del Presidente, è stata istituita le Festa della Memoria nella quale onorare i caduti per il virus.

Avevano provato con le buone a proporci la decrescita felice basata sul senso di colpa per il riscaldamento globale ma non ha funzionato… ora ci propinano quella infelice con la forza della paura del virus e del senso di colpa del contagio. Amen.

R66
R66
Risposta al commento di  Holodoc
18 Marzo 2021 10:47

Credo che sul tavolo avessero diverse opzioni, forse una guerra, addirittura una finta invasione aliena, pericolo inquinamento, virus ecc… hanno scelto la migliore secondo i loro interessi, ma con qualsiasi altra opzione la reazione del popolo sarebbe stata identica, si sarebbe sempre genuflesso a chi avesse promesso di restituire le caramelle rubate.
A più di un anno dal fenomeno, sono ancora rari quelli che mettono in dubbio ste’ famose caramelle e tutto il malloppone appresso, i molti continuano a volerle.

Platypus
Platypus
Risposta al commento di  R66
18 Marzo 2021 10:57

E dai che c’è andata bene, tra le proposte ci poteva anche essere la terribile piaga della carta igienica in cartavetra.

Astrolabio
Astrolabio
Risposta al commento di  Holodoc
18 Marzo 2021 10:59

I caduti del virus sono mortii a causa della sanità e degli ospedali perché non sono stati curati. Piuttosto di onorare i morti con una giornata dedicata vorrei che i fautori dell’ eccidio fossero presi e rinchiusi buttando via le chiavi.
E ‘ il modo migliore per onorare i morti e perché non si ripeta più l eccidio avvenuto.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Astrolabio
18 Marzo 2021 15:48

Infatti molto presto, proprio perché pericolosi, gli ospedali verranno aboliti e sostituiti da centri per la vaccinazione genica: un vaccino per tutto, dal parkinson alle unghie incarnite…

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  Holodoc
19 Marzo 2021 7:34

Meglio ancora, tante malattie – tanti vaccini. Anche contro gli schianti in autostrada.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Dino79
19 Marzo 2021 10:48

Beh quello lo risolveranno alla svelta: abolizione del possesso dell’auto. Potrai solo noleggiare vettura a guida autonoma e ti diranno che è per la tua sicurezza. In realtà così facendo potranno sorvegliare ogni tuo spostamento, dirottarti verso la prigioni per l’arresto immediato e condannarti a non poterti spostare se ti escludono dal servizio.

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  Holodoc
18 Marzo 2021 12:09

Porca [email protected] pensavo fosse una battuta, ma per scrupolo (che ormai vale tutto e ogni nuovo giorno sconfessa l’oscar dell’assurdità a quello precedente) sono andato a controllare. È successo davvero, hanno scelto il 18 marzo perché è il giorno dei camion di Bergamo. Siamo spacciati;)

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  IlContadino
18 Marzo 2021 15:44

Non mi stupirei se tra un anno o due lo sostituiranno alla Pasqua come festività pubblica.

E al posto della messa in San Pietro verrà trasmessa a reti unificate la cerimonia della “Prima Vaccinazione”, ufficiata dal Presidente della Repubblica tra due ali di virologi, durante la quale ad un plotone di giovinetti dotati di mascherina verrà per la prima volta inoculato il Sacro Vaccino Redentore.

Alla fine della cerimonia, tutti reciteranno la frase di rito: “Andrà tutto bene” …

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  Holodoc
18 Marzo 2021 15:35

Scherza o veramente il 18 marzo è la “seconda memoria”???

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  giovanni
18 Marzo 2021 15:40

Inaugurato il “Bosco della Memoria” con la piantumazione di ulivi… esattamente come per il “giardino dei giusti tra le nazioni” di Gerusalemme:

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/03/17/oggi-draghi-a-bergamo-per-la-giornata-nazionale-delle-vittime-eer-covid_79550b8e-6107-4853-87fa-12b78b72bfb6.html

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Holodoc
18 Marzo 2021 17:16

Degli ulivi non sapevo.

a-zero
a-zero
Risposta al commento di  lady Dodi
18 Marzo 2021 17:41

Ulivi a Bergamo? L’extravergine di bergamo? Ma che dite?

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  giovanni
18 Marzo 2021 17:15

Vero vero.

emilyever
emilyever
Risposta al commento di  lady Dodi
19 Marzo 2021 9:55

Confermo, lo celebreremo ogni anno, e come se non bastasse oggi scendono in piazza, più o meno virtuali anche i gretini di friday for future: non solo dobbiamo colpevolizzarci per la diffusione della covid, ma anche perchè continuiamo a respirare ed emettere Co2…di quanto dobbiamo vergognarci!

3cent
3cent
18 Marzo 2021 11:50

“La massa è l’elemento chiave per la nascita e la sopravvivenza di ogni totalitarismo.”

E’ la mia angoscia da anni. La massa la massa la massa. Non i ricchi. Non i poveri. Ma la divisione NEL ceto medio. La massa, il troppo grande corpo “piccolo borghese” aizzato contro l’anima della borghesia “il ceto tecnico e professionale” (cioè chiunque si ponga dei dubbi e sia capace, almeno ogni tanto, di spirito oggettivo, imparato attraverso un lavoro manuale). Come avrebbe potuto difendersi la “piccola partita iva” tecnica, il falegname Gesù, dalla massa che urlava Barabba e voleva la sua umiliazione+crocefissione? C’era un’alternativa al massacro della bella matematica e astrofisica Ipazia, da parte della massa di allora, i neoconvertiti al cristianesimo più becero? E Socrate doveva proprio essere costretto al suicidio, solo perchè faceva domande? Forse il problema è nell’esistenza delle masse in sè o degli ammassamenti in quanto tali (periferie? qualsiasi città con più di 100k abitanti?), i quali, per la loro stessa esitenza, inducono la formazione di sistemi centralizzati (logistica,televisione,militari…) che hanno senso di esistere solo in presenza di “grandi numeri”.

a-zero
a-zero
Risposta al commento di  3cent
18 Marzo 2021 17:40

Si. Mi sa che hai proprio centrato la questione.

giuseppe sartori
giuseppe sartori
18 Marzo 2021 13:05

per il mio modo di vedere, la pseudopandemia era stata preparata da anni; prima avevano indotto le masse, facendole sentire molto furbe, a mettersi una mascherina virtuale, che è il nikname. una persona cioè partecipava ad una discussione mascherandosi e ciò veniva percepito “normale”.
poi hanno investito moltissimo sui cambiamenti climatici creando senso di colpa nelle masse: operazione gretina. BISOGNA FARE QUALCOSA!
poi con la pseudopandemia il qualcosa è stato fatto: con la segregazione è diminuito l’inquinamento e la massa rincoglionita si è sentita operare per il bene comune. ora, poichè il vero inquinatore è l’essere umano, bisogna eliminarlo, ma questo non glielo possiamo dire, e quindi diremo che lo”curiamo”; i vaccini sono il punto d’arrivo di questo primo capitolo per ridurre la popolazione di 6 miliardi di persone.
bisogna svegliarsi ed affrontare la realtà a viso scoperto e col sole in fronte.

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  giuseppe sartori
19 Marzo 2021 7:31

Anche perche’ il sole ci fa produrre vitamina D, essenziale per evitare qualunque malattia (e perfino resistere ai danni di questi vaccini)

lady Dodi
lady Dodi
18 Marzo 2021 13:54

I rituali di massa vanno bene per la massa.
Firmato: Monsieur De La Palisse.

lady Dodi
lady Dodi
18 Marzo 2021 15:01

I rischi sono minori dei benefici.
Questo il tiggi1.
Conoscete il politichese?
Questo vuol dire che i morti contano meno dei “beneficati”.
Poiché nemmeno credo ai “beneficati” per me è no.
Poi ognuno decida per se.
Guerra di Crimea, che probabilmente Cavour nemmeno sapeva dove fosse: io butto sul tavolo qualche migliaio di morti……e faccio il vaccino astrologico. Pardon, Astrazenica.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  lady Dodi
18 Marzo 2021 16:00

Anche se per ogni morto di vaccino si salvassero 100 dal covid sarebbe antietico vaccinare.

I vaccini sono il fallimento della medicina, perché si espone a rischio un sano per salvaguardare un malato. Principio contrario al “Primum non nŏcēre” di Ippocrate.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Holodoc
18 Marzo 2021 16:04

In medicina tutto quel che non è necessario è nocivo.
Mi pare che anche questo l’ha detto Ippocrate.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  lady Dodi
18 Marzo 2021 16:11

La prima lezione di farmacologia alle matricole del corso di farmacia inizia con la seguente scritta sulla lavagna: “Tante medicine = tanti veleni”

La parola farmaco deriva dal greco φαρμακον, pharmakon, che vuol dire “rimedio, medicina”, ma anche “veleno”.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Holodoc
18 Marzo 2021 16:18

Mio padre era nella Sanità militare e queste cose le so da sempre. Una volta ho detto che mi sarebbe piaciuto fare psicologia o psichiatria e un mio fratello: ” Vuoi metterti a sentire i pazzi e gli squilibrati?!”.
E invece…..purtroppo ci sono, ci siamo, in mezzo.

Elric
Elric
Risposta al commento di  lady Dodi
18 Marzo 2021 16:54

Questa farsa è ormai diventata una religione e, in quanto pagana, ha bisogno di sacrifici. Umani ancor meglio.

Ebbene sì, siamo gli eredi degli atzechi…

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Elric
18 Marzo 2021 17:10

È un fenomeno di pazzia collettiva, come ce ne sono stati tanti nella storia.

giovanni cordioli
giovanni cordioli
18 Marzo 2021 15:16

Chi è senza vergogna è quasi sempre anche privo di coscienza, empatia, verso il prossimo e generalmente, privo di civiltà.
Chi non si vergogna di nulla è perché del giudizio altrui se ne sbatte, è sempre pronto a mettere il proprio comodo davanti a tutto, e a ben poco vale accusarlo di quel che ha fatto magari dicendogli “vergognati..!”…. Se fosse stato il tipo da vergognarsi, non lo faceva.
Ci si dimentica spesso che la vergogna insieme alla paura del giudizio altrui sono forse le più nobili emozioni umane, sono quelle su cui si fonda tutta la nostra civiltà infatti i peggiori crimini le peggiori perversioni nascono sempre dalla mancanza pressoché totale di queste due emozioni fondamentali per il vivere civile in mezzo agli altri.
Non è un caso che proprio oggi che nessuno si vergogna più di nulla, né teme il giudizio altrui, il mondo intero stia andando letteralmente a puttane.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  giovanni cordioli
18 Marzo 2021 15:58

Questo è un bel discorso generale. Io avevo capito che qui ormai si è accusati e svergognati se non si pensa come la massa che a sua volta è indotta a pensare come vogliono i pochi che decidono qual’è il giusto pensiero da avere.

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  lady Dodi
19 Marzo 2021 7:28

Per regolarsi e avvicinarsi al vero, bisogna pensare il contrario di quel che loro propagandano

gian
gian
18 Marzo 2021 15:38

“Sottoponendosi al vaccino, molte persone avranno l’occasione di redimersi dal loro peccato, dalla loro colpa inconfessabile. Tanto più che questi impulsi giacciono naturalmente nel rimosso dell’umanità.”
Terribile questo finale. E’ la dimostrazione di quanti danni abbia fatto la nostra cultura giudaico-cristiana.
” questi impulsi giacciono naturalmente nel rimosso dell’umanità”? Ma siamo fuori di testa? Forse si! Peccato e sensi di colpa sono frutto della cultura, e principalmente cultura religiosa. Chi poi si appella al bisogno di vergogna lo fa “da buon cristiano”, per dirla a buone maniere.

MEDIA MAINSTREAM FALSI
MEDIA MAINSTREAM FALSI
18 Marzo 2021 14:44

La nostra società umana ha tante colpe per quello che sta succedendo, una di queste e essere troppo paurosa cagasotto, Provate a immaginare questo v..us se lo avrebbero avuto i vichinghi 1000 anni fa con la loro cultura e mentalità

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  MEDIA MAINSTREAM FALSI
18 Marzo 2021 15:55

Intendi quei vichinghi antenati degli svedesi?

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  Holodoc
19 Marzo 2021 7:30

I quali, in effetti, non hanno avuto i lockdown…

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Dino79
19 Marzo 2021 10:48

IO non l’ho detto… 😉

MEDIA MAINSTREAM FALSI
MEDIA MAINSTREAM FALSI
18 Marzo 2021 14:47

Dai che forse con questa amministrazione USA ci sarà la guerra alla Russia e Almeno finirà sta agonia di prigione forzata e la gente non pensera’ più a sta cavolata

pingus
pingus
18 Marzo 2021 17:07

Un altro articolo interessante sul tema:

Un grande psicologo spiega come mai siamo così passivi
https://www.maurizioblondet.it/un-grande-psicologo-spiega-come-mai-siamo-cosi-passivi/
da cui traggo questi paragrafi significativi:

“…Se la popolazione non fosse già stata stremata dalla propria vita, e soprattutto dal proprio lavoro, non ci sarebbe mai stato favore alla chiusura

Se non teniamo conto dell’insoddisfazione della popolazione per la sua esistenza, non capiremo questa crisi e non saremo in grado di
risolverla.”

Lo propongo come articolo

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  pingus
18 Marzo 2021 17:12

I guai peggiori vengono sempre da lontano.

Denisio
Denisio
Risposta al commento di  lady Dodi
19 Marzo 2021 1:13

Al contrario, uccide di più l’ignoranza che la fame, e l’ignoranza è una tipica virtù nel 99% degli itaglians.

Seneca22
Seneca22
Risposta al commento di  Denisio
19 Marzo 2021 2:19

Non dobbiamo ignorare che cambia il bugiardino di Astrazeneca. Sicuro ed efficace, salvifico più dell’acqua di Lourdes,, però….
https://www.ilsussidiario.net/news/astrazeneca-cambia-foglio-illustrativo-vaccino-avvertenze-e-sintomi-da-monitorare/2145262/

Denisio
Denisio
Risposta al commento di  Seneca22
19 Marzo 2021 2:38

Loro continuano a cambiare in continuazione le carte in tavola, anche il virus cambia nel mondo 1500 volte ogni giorno, quindi non c’è possibilità di essere immunizzati con un vaccino…questo è quello che già avveniva prima con le normali influenze, adesso stanno facendo una sperimentazione di massa facendoti firmare che sei a conoscenza di tutto.
Ecco come uccide l’ignoranza…

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  Denisio
19 Marzo 2021 7:25

Qualcuno ha provato a non firmare niente?

Denisio
Denisio
Risposta al commento di  Dino79
19 Marzo 2021 8:25

Firmare niente e farsi inoculare?
Naaa…come minimo va fatto firmare una richiesta di risarcimento danni per i prossimi dieci anni agli inoculatori e chi per essi scritta bene…
E visto che si tratta di sperimentazione anche un compenso…

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  pingus
19 Marzo 2021 7:23

Francamente, dubito che i popoli della Francia e degli Stati Uniti nel ‘700 o della Russia nel 1917 fossero meno stremati dalla vita di noi. Anzi, probabilmente lo erano di piu’. Eppure riuscirono a organizzare e PARTECIPARE a delle grandi rivolte. Quel che ci manca veramente e’ un centro rivoluzionario organizzativo VERO (non finto, come le “primavere arabe” o gli “euro-maidan” finanziati dagli stessi che si vorrebbero combattere).

gix
gix
18 Marzo 2021 16:16

La paura è un sentimento naturale, serve all’uomo, fin dai primordi, per scappare e salvarsi la vita, è una specie di arma che consente al corpo e alla mente di allertare al massimo le proprie difese. Il senso di colpa invece, quello si che ha ben poco di naturale, e fa bene l’autore a soffermarsi sull’aspetto religioso dell’espiazione del peccato pandemico che avvolge tutti noi. Sarebbe evidente infatti, che in fondo i veri colpevoli siamo noi, da sempre, di tutto quello che accade in questo mondo, le guerre, la povertà, le stesse catastrofi e ora le epidemie. Il potere di per se si limiterebbe ad imporre il proprio verbo assestando delle semplici randellate sulla testa, come in effetti ha fatto fino a non molto tempo fa, ma, soprattutto qui da noi, il senso di colpa va ancora forte, per chi non se ne fosse accorto.Guardate la differenza, da noi il vaccino va bene per definizione, perchè te lo dice la scienza, la politica e pure il Papa, quindi è una fede. In gran Bretagna, per esempio, il governo espone pubblicamente e dettagliatamente le statistiche delle reazioni avverse, morti e altre tipologie di distruzione vaccinale comprese. Da noi è fede acritica… Leggi tutto »

Lsddsl
Lsddsl
Risposta al commento di  gix
19 Marzo 2021 3:21

Rischio accettabili se il vaccino facesse il suo lavoro e, se passati quegli effetti collaterali immediati, non ci fosse il rischio di eventi sconosciuto in futuro.
Rischio accettabile se la malattia che si vuole eliminare fosse così grave ed incurable.

emilyever
emilyever
Risposta al commento di  gix
19 Marzo 2021 9:44

Rientra comunque nella fede il credere che “una possibilità di salvezza” sia solo il vaccino, non mi sembra che gli inglesi siano così liberi di scegliere

Denisio
Denisio
19 Marzo 2021 1:11

Ci vuole il dono della sintesi:

Gli italiani sono un popolo di merdacce ispirate a fantozzi almeno al 99%, dei perfetti tirapiedi del potere mercantilista, satanico, massonico, nemmeno in grado di capire, figuriamoci agire iniziando a togliersi il bavaglio schiavista.

Dino79
Dino79
19 Marzo 2021 7:18

Ci sono paesi che sono gia’ tornati alla vita normale DI PRIMA, anche se hanno ancora dei malati di covid. Il che dimostra che possiamo e dobbiamo farlo anche noi. E non possiamo accettare nulla di meno. Tutto quello che ci stanno facendo glielo stiamo permettendo noi perche’ non protestiamo in massa.