Razzismo sì o no?

Razzismo sì o no?

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Lo stato d’Israele si vanta, ed è vantato in occidente, di essere l’unica vera democrazia del medio oriente. Israele, da quando esiste, si è territorialmente espanso fino ad oggi, cioè fino all’ultimo violentissimo atto in corso, manifestando una costante volontà coloniale su terre altrui da millenni. E lo ha fatto violando sistematicamente il parere della maggioranza del mondo, espresso nelle risoluzioni dell’ONU.

La domanda è: può uno “Stato Democratico” praticare sistematicamente il colonialismo vecchia maniera, tipo “Far West”, ovvero la sostituzione etnica a proprio favore in territori altrui invadendoli militarmente?

In linea di principio la risposta è un secco e assoluto NO, i valori intrinseci di una vera democrazia lo impediscono, non essendo compatibile il rispetto della propria sovranità popolare con la mancanza di rispetto dell’altrui sovranità popolare, e a maggior ragione del diritto di vivere nella propria terra maturato nei secoli, se non nei millenni. E ancora a più forte ragione del diritto di sopravvivenza delle genti autoctone dei territori colonizzati.

Possono i “coloni israeliani” sentirsi sinceramente democratici? La logica dice di NO, la narrazione mainstream della realtà invece dice implicitamente di sì, tributando il massimo rispetto allo stato d’Israele qualunque cosa faccia, come radere al suolo metà delle case dei palestinesi ridotti a vivere in un sovraffollato lembo di terra totalmente controllato da Israele, uccidendo la popolazione civile a migliaia per volta, donne e bambini compresi. Legittima difesa? Non più quando il bilancio delle vittime innocenti da entrambe le parti appare tanto squilibrato, a danno della metà dei palestinesi superstiti, determinati o costretti a rimanere nelle loro case per cause di forza maggiore, create dallo stesso occupante con un assedio in stile medioevale.

Anche sforzandosi di non abbandonarsi all’emotività di fronte a tanto dolore, a fatti così gravi, in odore di genocidio di una popolazione sostanzialmente indifesa, i soli accadimenti sovraesposti, incontrovertibili, denunciano la contraddizione stridente tra democrazia e colonialismo, tra civiltà e barbarie. Rimane una sola spiegazione a questi comportamenti, ed è il razzismo nel senso più netto del termine, il cui significato è stato chiarito inequivocabilmente e per sempre dalla stessa persecuzione ebraica operata dal nazifascismo. Ovvero lo stesso marchio d’infamia che giustamente viene attribuito ai persecutori storici degli ebrei, viene oggi reinterpretato di fatto dallo stato d’Israele stesso, che rappresenta la “terra promessa” degli ebrei sparsi per il mondo.

Ci sono tutti gli ingredienti identificativi del razzismo al potere: senso di superiorità, disprezzo dei diversi, legittimazione di violenze efferate su civili inermi, autolegittimazione del diritto di conquista territoriale manu militari, arroganza e intransigenza nell’imporre il proprio punto di vista unilaterale, anche contro il parere di buona parte del mondo libero e civilizzato, ecc.

E’ assurdo, sembra impossibile che un popolo così martoriato nel secolo scorso si macchi oggi degli stessi crimini dei suoi persecutori storici, anche se diversamente interpretati e soprattutto narrati da un mainstream occidentale che sostiene a prescindere il proprio alleato di ferro, avamposto e punta di lancia della cosiddetta “civiltà occidentale” nel cuore dello strategico medio oriente a maggioranza araba e mussulmana. La sproporzione delle notizie e delle opinioni riguardanti i due fronti opposti supera anche l’abituale partigianeria da stadio propagandata tramite i nostri mezzi di comunicazione di massa. Occorre coraggio per andare controcorrente su questo tema, più che su ogni altro recente accadimento, che pure sembrava aver toccato l’apice di un conformismo fanatico quanto ipocrita, prima con la vicenda covid-19 e poi con la questione Ucraina.

Ma la ragione non fa sconti al conformismo quando la realtà ci travolge nella sua tragica evidenza.

Dire che i sionisti, aperti sostenitori dell’attuale governo israeliano e del diritto divino ad occupare definitivamente tutti i territori palestinesi, si comportano da perfetti razzisti, nelle parole e negli atti, è un fatto tanto grave quanto fattuale, fino a prova contraria, che al momento non s’intravede neppure all’orizzonte. Questa è un’opinione? Certamente, è la mia opinione basata sui fatti, e non è solo mia, anche se i più hanno paura di manifestarla per il clima intimidatorio che non da oggi grava su questi argomenti, diventati nel nostro occidente il vero tabù del ventunesimo secolo.

Ora i destini di questo nostro povero mondo, ridotto a polveriera da incoscienti e criminali guerrafondai, sono nelle mani soprattutto del popolo israeliano, che una volta per tutte è chiamato dalla storia a fare una netta scelta di campo: stare dalla parte dei razzisti (anche se conviene) o stare dalla parte di chi rispetta gli altri Popoli come il proprio (anche se costa sacrifici), che è poi l’eterna scelta tra civiltà e barbarie.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Commenti (73)

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    1. AlbertoConti 6 novembre 2023

      Perchè ho scritto questo articolo.
      Il pezzo è datato 27 ottobre 2023. Ad oggi (6 novembre) le vittime civili dei bombardamenti israeliani sono presumibilmente salite a 10.000, di cui più di 4.000 bambini, su una popolazione inizialmente residente nella striscia di Gaza di circa 2 milioni di abitanti.
      Il bilancio delle vittime israeliane durante il blitz di Hamas del 7 ottobre era di 1.200 morti, poi rettificato sempre dagli stessi israeliani in 1.400, nel quadro di un'enfatizzazione dell'offesa patita funzionale a "giustificare" il successivo massacro di civili palestinesi inermi.
      Stando a queste cifre ci stiamo avvicinando ad una rappresaglia dell'ordine di 10 a 1, in perfetto stile nazista durante la resistenza partigiana.
      Ma tutto ciò oggi non rappresenta l'esito finale di una sanguinosa guerra mondiale, bensì un'escalation di violenza teso ad innescare una terza guerra mondiale, dagli esiti certamente catastrofici per il genere umano.
      Perciò ho ritenuto utile e doveroso denunciare le cause di questo irricevibile obbrobrio con lo stesso linguaggio del mainstream occidentale, che continua senza pudore nella sua propaganda di guerra, questa volta proteggendo Israele dallo sdegno dell'opinione pubblica.
      Occorre svergognare i nostri giornalisti di regime con le loro stesse argomentazioni, inchiodandoli alle loro enormi responsabilità che continuano ad aggravare pur di restare in sella nel momento della massima corruzione sistemica, a fini socialmente autodistruttivi.
      E' quanto possiamo fare ora per contrastare l'aggressione mediatica, al fine di vincere la battaglia contro le forze usurpatrici demoniache.
      No al razzismo vuol dire no alla guerra.

    2. absitiniuriaverbis 7 novembre 2023

      Scrivi vincere la battaglia.
      Non scrivi vinvere la guerra.
      Magari vincere una battaglia alla volta.
      Il tempo non è infinito, ancora 4,5 miliardi di anni se non lo compromettiamo prima.

    1. BrunoWald 5 novembre 2023

      Articolo deprimente, pieno di luoghi comuni sui "valori intrinseci di una vera democrazia", i marchi di infamia, il popolo martoriato, il razzismo, la scelta fra civiltà e barbarie, e così via. Luoghi comuni che non sono altro che gli snodi essenziali della propaganda dei vincitori della 2GM, convertitasi poi nella narrazione ecumenica su cui è stato costruito l'ordine postbellico, ampiamente interiorizzata dai più, malgrado superficiali differenze di parrocchia.

      Un mondo di Buoni e Cattivi, i primi democratici e pacifici, al contrario dei secondi, intolleranti, razzisti e bellicosi. Peccato che storicamente quasi tutte le guerre siano provocate dalle "democrazie occidentali", ossia dalla Democrazia Realmente Esistente (DRE), l'unica reale e verificabile, mentre la "vera democrazia" esiste solo nell'immaginazione dell'Autore ed altri benintenzionati.

      I coloni israeliani se ne fottono di sentirsi "sinceramente democratici", perché sono intrisi di un fanatismo religioso e un suprematismo etnico che coltivano e si tramandano da millenni, ma che solo adesso emerge con brutale evidenza in mondovisione. E quelli che invece vivono tra noi la pensano sostanzialmente allo stesso modo.

      I massacri di "animali parlanti" non sono affatto una novità, sono avvenuti anche in passato, lontano dall'occhio delle telecamere. E solo degli sprovveduti potrebbero pensare che le persecuzioni che hanno sofferto un pò ovunque, e che senza dubbio hanno colpito anche degli innocenti, siano state il prodotto del razzismo e dell'"antisemitismo" altrui, e non di un problema reale, che si origina principalmente da loro stessi.

    2. gianB 5 novembre 2023

      " ...un problema reale, che si origina principalmente da loro stessi" e dalla LORO CREAZIONE monoteistica.

    3. Nonso 5 novembre 2023

      Interessante scambio

    4. AlbertoConti 5 novembre 2023

      Bravo, grazie di questo commento che a suo modo centra il problema, mostrando la luna e non solo il dito che la indica.
      Dico sul serio. I "luoghi comuni", come li chiami, ben rappresentano la nostra rappresentazione della realtà. Il mio intento è proprio quello di dimostrare (scientificamente, non semplici opinioni) la contraddizione insanabile tra questa "cultura occidentale" e la difesa ad oltranza dell'indifendibile, di uno stato d'israele che si sta macchiando del peggior crimine mai commesso dall'uomo sull'uomo, quello di genocidio fomentato da razzismo esplicito verso le vittime.

      Chiunque appartenga a questo "occidente atlantista" non può più far finta di niente di fronte a questo abominio, a cominciare dagli attuali israeliani, divisi tra chi sostiene il loro attuale governo e chi invece lo condanna, ma ancora non riesce a contrastarlo efficacem,ente.

      Una volta stabilito oltre ogni ragionevole dubbio che questo schifo si fonda sul razzismo, e che il razzismo è il cancro della convivenza civile tra i Popoli, non ci sono alternative, il problema va discusso e risolto una volta per tutte sul piano razionale, non certo mostrando i muscoli da una parte e dall'altra.

      L'unica cosa che ti contesto è la critica implicita all'idea di democrazia, che utopia è e utopia resta, ma rimane la tendenza giusta della storia umana.

    5. BrunoWald 5 novembre 2023

      Ed io ringrazio te per la risposta.

      Benché l'idea democratica risponda al senso innato di giustizia presente in molte persone, i concetti di "maggioranza" e "un uomo, un voto" non resistono a una seria analisi, infatti sono stati imposti dalle logge a fini di manipolazione e ingegneria sociale (= indebolire il potere politico e lasciarlo alla mercé delle cricche occulte).

      La democrazia diretta è praticabile a livello di piccole comunità, quella rappresentativa è una truffa.

      Ciò non significa che pochi privilegiati debbano regnare su masse di servi miserabili, e nemmeno che ci si debba sottomettere a un qualche pensiero unico in cambio di sicurezza e benessere.

      Molti di noi hanno creduto in una delle grandi ideologie del secolo XX (tra cui la socialdemocrazia), ma tutti dobbiamo riconoscere onestamente che i tentativi variamente intesi di trasformare la società sono sfociati in tragici fallimenti.

      È un problema che supera di gran lunga le mie risorse intellettuali, e non ho soluzioni da proporre; penso però che dobbiamo lasciarci alle spalle la visione illuministica e sforzarci di pensare a qualcosa di "ulteriore" (non saprei come altro esprimerlo) che affondi le sue radici nella tradizione.
      Insistere nel difendere cause perse non giova a nessuno.

    6. AlbertoConti 5 novembre 2023

      Preciso meglio, riguardo agli "sprovveduti" come tu m'inquadri.
      Il vero movente di un delitto non è mai univoco, e ci possono essere elementi collaterali usati strumentalmente per motivare ulteriormente al delitto, quasi a giustificarlo agli occhi del criminale che lo compie. Il razzismo (dei sionisti) nella vicenda israelo-palestinese gioca questo ruolo, le convenienze sono altre. Questo però non ne sminuisce la rilevanza in una analisi causa-effetto degli accadimenti, anzi ne evidenzia la centralità (del razzismo) nel provocare il gesto estremo del delinquente, che comunque sa di dover mimetizzare i suoi principali interessi congruenti al crimine perpetrato. Agli occhi del mondo esterno, che altrimenti lo contrasterebbe, e in certi casi anche del proprio stesso mondo interiore, per quei criminali che ancora conservano un briciolo di anima.

    7. BrunoWald 5 novembre 2023

      Hai ragione, il razzismo è un cancro della convivenza civile tra i popoli, ma non va confuso con la coscienza razziale, che può benissimo convivere con il rispetto dell'altro.

      Per dire, stimo immensamente di più i guerrieri Zulu che affrontarono gli inglesi, di qualunque italiota elettore del PD, per quanto bianca possa essere la sua pelle.

      Come sappiamo, il presunto antirazzismo polcor in realtà vuol cancellare ogni differenza sostanziale, per fondere l'umanità in una melma indistinta di atomi sradicati alla mercé del Grande Fratello.

      Il razzismo è un tema complesso impossibile da approfondire qui; mi limito a precisare che non ha nulla a che vedere col cosiddetto antisemitismo, originato da ben altre cause visto che gli ebrei, spesso, sono esteriormente indistinguibili dai gentili.

    8. AlbertoConti 6 novembre 2023

      Ti rispondo citando un passo di un mio precedente commento:

      "Il problema non è stabilire la fondatezza o meno del “pensare che vi sia una notevole diversitá tra le caratteristiche delle razze”.
      Il problema sono coloro che lo pensano, sentendosi di razza superiore, cioè i razzisti."

      Il punto è questo, la presunta superiorità razziale del vero razzista, che si accompagna inevitabilmente al disprezzo degli altri, resi in tal modo degli oggetti "legittimamente" sacrificabili.

      Per contrasto le esperienze storiche delle persecuzioni razziali evidenziano l'importanza del rispetto, un sentimento centrale nell'evoluzione dell'uomo. Rispetto verso se stessi e verso gli altri, rispetto universale (che non vuol dire diventare vegani).

    9. AlbertoConti 6 novembre 2023

      L'ideale democratico in senso moderno è questione recente. Sarebbe ingenuo pensare di concretizzarlo pienamente in tempi storicamente brevi, durante i quali ci si deve accontentare di una tendenza a politiche favorevoli alle masse e non alle élite al potere, e/o di mille altri compromessi.
      Certo è che non si può sopportare chi si ammanta di qualità democratiche per nascondere le nefandezze del suo agire politico.
      Ricordo anche che senza una sufficiente qualità culturale e coscienziale diffusa, non è possibile realizzare alcuna democrazia. Un popolo di zombi (o di rincoglioniti) non potrebbe decidere autonomamente niente di buono, mi pare ovvio.

    10. BrunoWald 6 novembre 2023

      Il problema di fonto è proprio il livello culturale e soprattutto coscienziale. Ed è un problema che non si può risolvere in sede politica, perché squisitamente individuale.

      Certo, si potrebbe auspicare un governo "illuminato" volto all'educazione ed edificazione delle masse anziché al loro abbrutimento e corruzione, ma i risultati sarebbero comunque limitati e dipendenti dalle circostanze.

      È mpossibile trattare il tema in poche righe; non possiedo alcuna ricetta, dico solo che una eventuale ricostruzione della "polis" dopo lo scempio attuale dovrebbe prendere le mosse da una valutazione realistica della natura umana anziché da ideali astratti che poi fanno naufragio nel mondo reale.

    1. GioCo 5 novembre 2023

      Si, è uno Stato democratico secondo i canoni che stabiliscono cos'è una democrazia. Ma un conto è l'organizzazione di uno Stato, ben altro le premesse sottostanti di chi governa. Se il pensiero è: "quello che tuo e mio e quello che mio è mio" e poi ti inventi "la qualsiasi" per farlo passare come norma è evidente che qualcosa va poi storto. Andiamo da "ce lo dice l'europa" al "debito dei PIIGS", fino "la gente è cattiva" o alla più semplice mostrificazione ad hitlerum che vanno rovesciate: non sono "vere", ma rendono cristalline le intenzioni se si premette che per qualcuno è da giustificare: "quello che tuo e mio e quello che mio è mio". I diritti ? Ceeerto, quello del popolo/ricco/intelletto eletto e che va tolto a chi se ne profitta perché in qualche modo e misura inferiore. Cioè tu. No ? Poi, se protesti in modo efficace sei nemico delle regole. Cioè "la regola", che è sempre quella...

    1. warheit 5 novembre 2023

      l'analogia della retorica sul nazifascismo con gli accadimenti attuali non sussiste, se non in una fin troppo abusata e marcata connotazione dei fatti storici riguardanti il razzismo nei confronti del popolo eletto, il così enunciato 'marchio di infamia dato ai persecutori storici degli ebrei' ben poco ha a che fare con le prepotenze di Israele e lo spiego brevemente:
      i tedeschi erano nel loro legittimo territorio e non in uno stato ottenuto tramite genocidio verso gli abitanti che ne popolavano il territorio, come appunto fanno gli israeliani contro i palestinesi, poi le leggi razziali contro gli ebrei erano volte ad eliminare il potere pervasivo interno alla Germania il quale era ormai detenuto dai suddetti ed a restituire legittimità di sangue e di suolo ai soli in dovere di poter preservare la propria cultura ivi sostenuta sul proprio suolo natio, quindi gli ebrei scacciati non erano gli abitanti originari della Germania, bensì infiltrati, come lo sono stati e lo restano tuttora altrove e anche all'interno dei loro confini del loro stato.

    2. ric 5 novembre 2023

      sante parole

    3. A.P. 5 novembre 2023

      Dunque lo sterminio degli ebrei è stato legittimo mentre quello ebraico sugli arabi no?

    4. warheit 5 novembre 2023

      non hai compreso il mio commento, ragioni completamente diverse, sullo sterminio durante il terzo reich evito di esprimermi per via delle solite accuse di 'negazionismo'.

    5. A.P. 5 novembre 2023

      Invece ho capito benissimo. Ho capito anche che non sai nemmeno scrivere il tedesco: wahrheit, non warheit.
      Inoltre, perché temi di essere accusato di negazionismo?
      Hai paura di dire la verità?
      Se credi di conoscere la verità rendici edotti.....Die wahrheit......ohne Zweifel......

    6. warheit 5 novembre 2023

      ma quali problemi hanno le persone come te? io da un post di commento dovrei rendere edotto qualcuno o altri? non ho verità da raccontare ma esprimo le mie considerazioni, più o meno liberamente, io non temo nulla ma sinceramente ognuno di noi ha diritto ad approfondire senza sentirsi accusato di diffondere menzogne, chi lo fa sa come manipolare le opinioni, in ogni caso ammetto di non conoscere il tedesco che non è la mia lingua, il nick è stato sbagliato nella traduzione, lo avevo spiegato anche ad una gentile utente che conosce bene la lingua in questione, pazienza, non è grave.

    7. BrunoWald 6 novembre 2023

      Non amo intromettermi in polemiche altrui, ma nel tuo caso non mi è stato possibile resistere.

      Forse @warheit (saranno cazzi suoi il nick che si è scelto?) "crede di conoscere la verità", tu invece dai per scontato lo sterminio degli ebrei.

      Ora, ti chiedo: se fosse cosí scontato, avrebbero creato ad hoc una legislazione penale per reprimere la libera ricerca storica su questo tema? Legislazione a cui si sommano il linciaggio mediatico, la perdita della cattedra o del lavoro, le intimidazioni e in alcuni casi persino la violenza fisica.

      Il Dogma affermato a reti unificate, con facce compunte e pubbliche affermazioni di Fede, con tanto di cerimonie parareligiose e Santa Inquisizione riservata agli eretici: sarebbe stato necessario tutto ciò, se fossero così sicuri di quello che affermano? Se non avessero paura della verità, qualunque essa sia?

      Se non ricordo male sei un estimatore di Hegel, dunque queste semplici domande dovresti essere abituato a portele. E non pretendo nemmeno che ti dia una risposta... Già un piccolissimo dubbio, segno sicuro d'intelligenza, sarebbe un risultato pregevole.

      Di questi tempi, dobbiamo tutti accontentarci di quel che passa il convento.

    1. Shax 5 novembre 2023

      Nella sua storia di entità creata dal nulla dall'occidente su terre altrui, i sionisti hanno invaso l'Egitto appropriandosi per anni del Sinai, poi la Siria di cui ancora oggi hanno illecitamente il golan (mai restituito nonostante il riconoscimento internazionale come territorio Siriano) e il Libano.
      Senza contare la strategia xenofoba dell'espansione progressiva nell'ex Palestina con nuovi insediamenti che va avanti da decenni...
      E questo dopo aver definito i palestinesi animali umani e dopo che stamani uno dei ministri di netanyau (ministro della tradizione ebraica e il.nome già dice tutto) si auspica una bomba atomica su Gaza.
      Questa è gente pericolosa oltre che razzista, altro che democrazia!

    1. Gear of destiny 5 novembre 2023

      https://www.illibraio.it/news/storie/bibbia-razzismo-1235342/

      prima della bibbia non mi risultano scritti che discriminano popoli per motivi biologici. Niente nienteil razzismo l'hanno inventato loro?

    2. ric 5 novembre 2023

      senza dubbio. sempre in guerra contro tutti e con DIO fra le prime file con la spada sguainata !

    3. Gear of destiny 5 novembre 2023

      immagina come furono sconvolti dopo che il Dio che adoravano si era fatto uccidere in croce. Fuga di massa verso mammona e, dopo duemila anni, ancora qua stiamo

    4. ric 5 novembre 2023

      ma il dio che loro adoravano non era quello che hanno messo in croce...hanno messo in croce un profeta che ha scombussolato il loro piani ....

    1. Martin 5 novembre 2023

      L'autore fa l'analisi politica e morale tipica di coloro che semplicemente non conoscono la religione e la cultura politica ebraica. In materia, sono usciti diversi articoli qui su CDC.

    2. AlbertoConti 5 novembre 2023

      Ti sbagli, io non ho fatto alcuna analisi (politica e/o morale) di culture e religioni. La mia è un piuttosto un'analisi della coerenza tra il dire e il fare. E mi riferisco non solo al "dire" di una parte, ma dell'attuale consesso mondiale, ove il razzismo è stato condannato universalmente, non solo da me.

    3. sbregaverse 5 novembre 2023

      Draco dormiens numquam titillandus.

    4. ric 5 novembre 2023

      bisogna dare una definizione pu' approprita al termine razzismo
      Io credo die essere il piu' grande razzista del mondo,. Amo le razze , le loro differenze forgiate nei millenni dalle circostanze climatiche , dalle necessita' e dalle esigente .Sono convinto che le razze , le lingue diverse , le abitudini e tradizioni , culture e aspirazioni siano la vera ricchezza dell unanita '.
      le razze esistono , sono un patrimonio di tutta l' umanita' e vanno rivalutate.

      Lo diceva persino CASSIUS CLAY --

    5. warheit 5 novembre 2023

      si dovrebbe parlare di cultura razziale, la quale la si desidererebbe eliminare da parte di chi non ne ha rispetto, per quella degli altri e neanche per la propria, così da creare il meticciato ed il così detto melting pot di razze.

    6. ric 5 novembre 2023

      infatti se io andassi a visitare Marrakech, o la Paz , vorrei vivere con loroe come loro per immergermi nella loro cultura e imparere qualcosa di diverso . ma il pensiero di vedere catene di supermercati tipici internazionali e M,.Donald asd ogni angolo mi farebbe vomitare.

    7. sbregaverse 5 novembre 2023

      Riuscire a trovare uno spago italiano sarebbe , dopo qualche giorno, fondamentale per la sopravvivenza.

    1. gianB 5 novembre 2023

      La narrazione che gli ebrei fanno della loro storia non corrisponde ad uno sconto tra il Bene ed il Male, al quale sconto riconduce la lettura degli eventi di Conti, questa è una tipica narrazione cristiana. La loro narrazione implica che ogni evento, anche il più terribile, per esempio l'avvenuto olocausto, è sempre, dico sempre, riconducibile alla volontà di Yahweh. Questo è nella loro storia, questo è nella costruzione della loro Legge avvenuta grazie alla artificiosa costruzione da parte dei "profeti". Quindi, in tale logica, tutto ciò che avviene, avviene sempre per volontà di Yahweh, per quanto l'inferiore "goym" possa pensare diversamente. Se poi, comunque può capitare e come è capitato nella storia deuteronomistica, che anche loro si sono sbagliati, sarà sempre compito di Yahweh rimettete le cose a posto punendo chi ha commesso azioni non corrette ai suoi occhi (non ai nostri di "goym"). È un modo piuttosto diverso di ragionare da quello dei cristiani, benché entrambi abbiano lo stesso libro "sacro".
      Bisogna però ammettere che la loro struttura di pensiero è più coerente con la modalità in cui si è formato il Pentateuco ovvero la Torah essendo stato "costruito" per loro esclusivo uso.
      Quello che sta avvenendo è infatti un loro "modo d'uso".

    2. CptHook 5 novembre 2023

      Ma tu ed Eugiorso riuscite ad "hackerare" i miei lavori di prossima uscita?

    3. gianB 5 novembre 2023

      Cioè entrare negli algoritmi del pensiero? Dipende dall'argomento ;)
      (In realtà non so se è l'interpretazione che dai tu di hackerare)
      Ps l'ho capito poi leggendo la risposta al commento di Eugiorso. Mi dispiace è venuta così, niente di premeditato ;)

    4. AlbertoConti 5 novembre 2023

      "La loro narrazione implica che ogni evento, anche il più terribile, per esempio l’avvenuto olocausto, è sempre, dico sempre, riconducibile alla volontà di Yahweh."

      Lo stesso pensano i mussulmani di Allah e i cristiani di Dio. E non potrebbero fare diversamente, senza contraddire l'onnipotenza e l'unicità del rispettivo Dio.

      Il bene e il male sono concetti universali, e si scontrano a tutte le latitudini e longitudini.

    5. gianB 5 novembre 2023

      Per essere chiari, mi stai dicendo che per un cristiano l'olocausto è riconducibile alla volontà di Dio ?

    6. AlbertoConti 5 novembre 2023

      Per essere superchiari, l'onnipotenza di Dio implica logicamente che non si muova atomo senza che Dio non voglia. Non è una mia opinione, è semplice logica matematica.

    7. gianB 5 novembre 2023

      La fede ed il credo cristiani non sono logica matematica. Stai confondendo le tue idee su un dio ontologico con quella che è la religione di un dio narrato in una specifica teologia.
      Comunque ok, prendo quello che mi dici: Conti afferma che l'olocausto è avvenuto per VOLONTÀ sia del Dio cristiano che di
      Allah oltre naturalmente che di Yahweh.

    8. sbregaverse 5 novembre 2023

      《lavori》
      Dai frate cpt suvvia ravvediti !
      Sbandieratore del tuo ego !

    9. Nonso 5 novembre 2023

      Sbrega no.

    10. sbregaverse 5 novembre 2023

      Di molto di molto bene frate Gian Burrasca,
      mi compiaccio per i tuoi approfonditi biblici studi, esegetici e NON dozzinali.

    11. Nonso 5 novembre 2023

      Era sufficiente il riassunto del riassunto.

    12. sbregaverse 5 novembre 2023

      Umilmente, occhi a terra, cenere al capo, mi riconosco:
      portastendardo.

    13. sbregaverse 5 novembre 2023

      Vedi che ci arrivi toute seule.

    14. sbregaverse 5 novembre 2023

      FIAT VOLUNTAS TUA.
      ( da qui nasce la fortuna degli Agnelli)

    15. sbregaverse 5 novembre 2023

      Di tutto quello che c'è non manca niente.

    16. Nonso 5 novembre 2023

      Direi che ci siamo: possiamo cominciare ad easportarne.

    17. ric 5 novembre 2023

      sdoppiati e mettili anche su altri Blog.. tutto serve ...
      ma dimenticai del Giornale.it ...non ti farebbero neanche entrare...

    18. ric 5 novembre 2023

      io ci vedo nulla di" matematico " DIO (astratto ) e'quella forza che ha creato l' universo (concreto) al quale noi apparteniamo , mai sia DIO sia l ' universo non sa che noi esistiamo.
      ognuno si inventa il suo DIO per dare uno scopo piu' nobile alla nostra misera esistenza.

    19. AlbertoConti 5 novembre 2023

      Allah akbar !

      Vorresti forse mettere gli dei dei monoteismi l'uno contro l'altro? Suvvia!

    20. gianB 5 novembre 2023

      Lascia stare gli dei, io sto parlando delle religioni, le quali sono già di per sé una contro l'altra, ovvero distinte.
      Ripeto, stai piegando l'idea di dio delle varie religioni ( detta anche "Giustizia Divina", "Verità", "Verbo") al tuo dio ontologico che possiede una "logica matematica".

    1. Jimbo 5 novembre 2023

      Se il termine razzismo ha a che fare con l'idea di razza superiore, si è uno Stato razzista oltre che terrorista.
      Ho ancora però molti dubbi sultermine in sè: come si può definire il pensare che vi sia una notevole diversitá tra le caratteristiche delle razze?
      Sennò si torna al nazionalismo sempre visto in maniera negativa.

    2. AlbertoConti 5 novembre 2023

      "Razzisti si definiscono coloro i quali credono che caratteristiche innate, ereditate biologicamente, determinino il comportamento umano. La dottrina razzista asserisce che l’identità etnica e nazionale di un popolo viene definita dal “sangue”. Nella visione del razzismo, il valore di un essere umano non è determinato dalla sua individualità, bensì dal suo essere parte di una “collettività nazionale ed etnica”.

      (copia-incolla dall'Enciclopedia dell'Olocausto)

      Il problema non è stabilire la fondatezza o meno del "pensare che vi sia una notevole diversitá tra le caratteristiche delle razze".

      Il problema sono coloro che lo pensano, sentendosi di razza superiore, cioè i razzisti.

      Non mi risulta che per ottenere la cittadinanza israeliana sia sufficiente convertirsi alla religione ebraica.

    3. oriundo2006 5 novembre 2023

      Non ci si può convertire di norma se non si hanno antenati 'ebrei'. Ma su questo vige il silenzio e l' oscurità. Di fatto è lasciato ai rabbini l'esame della richiesta, anche sulla base di metodi 'esoterici' e la sua risposta, 'facilitata' se l' individuo ha sposato un/una ebrea ed altro...In realtà non si cercano adepti: si cercano COMPLICI.

    4. sbregaverse 5 novembre 2023

      Quesito con la Susi.
      Cambio di consonante.

    5. Nonso 5 novembre 2023

      Passerei alle mani

    6. ric 5 novembre 2023

      sante parole !! Salvini ne sarebbe cittadino onorario !

    7. Jimbo 5 novembre 2023

      Quello che noto è che, appurato che il termine "razzismo" è appunto da intendersi negativamente, manca una definizione del pensare alla diversitá delle razze. E questo crea confusione.

    8. Nonso 5 novembre 2023

      Raziocinio

    9. Balabiott 5 novembre 2023

      L' ex felpato, dopo il discorso di ieri a Milano, si candida anche al ruolo di 'padrino' per il prossimo gay pride..

    10. Jimbo 5 novembre 2023

      Razziocinio?

    11. Nonso 5 novembre 2023

      Ratziocinio

    12. warheit 5 novembre 2023

      gli piacerebbe esserlo quasi sicuramente, a meno che non cambi il vento, per adesso la sua è la lega Israele.

    1. emilia 5 novembre 2023

      Non voglio assolutamente dire che Israele abbia in tutto ragione, e che non esageri nelle sue reazioni, pero' bisognerebbe anche ricordare che si e' espanso soprattutto dopo che i Paesi Arabi gli hanno fatto delle guerre

    2. Jimbo 5 novembre 2023

      I Paesi Arabi gli hanno mosso guerra perchè è una creatura dell'uccidente.
      Uno Stato imposto.
      Un cancro. Un virus mortale.
      Il primo punto di tutta la questione è il fatto che sia legittimo che l'uccidente abbia infettato appositamente con un virus mortale il corpo del Medio Oriente.
      Dalla risposta dipende alla fine della fiera tutta la secolare discussione.

    3. Eugiorso 5 novembre 2023

      Falso!
      Dagli anni venti gli ebrei emigravano in Palestina, sia pur non con ondate tale da provocare una reazione araba e gli arabi,poveretti, li accoglievano anche bene ... Teniamo conto della cosiddetta dichiarazione Balfour del '17, lettera del ministro degli esteri britannico di allora (massone) a un "capo" ricchissimo degli ebrei in Europa, rothschild che era un lord, per la creazione di un "focolare ebraico" in Palistina in seguito alla disgregazione dell'impero ottomano.
      Dietro c'era il progetto sionista di dare agli ebrei terre abitate, a quanto pare accolto dai britannici imperialisti, pesantemente infiltrati dagli ebrei anche nei posti di comando o di prestigio.
      Sappiamo tutti che subito dopo la seconda guerra mondiale gli ebrei affluirono in gran numero in Palestina e, dal '47 ma particolarmente nel '48, uccisero o scacciarano la popolazione araba dalle sue case e dai suoi territori, ai tempi, appunto della prima guerra detta arabo-israeliana - guerra d'indipendenza per gli arabi! - generando i profughi palestinesi, in quella che fu per gli arabi la Nakba, cioè la sciagura, la disgrazia e l'esodo, per non essere sterminati dai sanguinari ebrei.
      Prima di questi eventi del '48, gli ebrei crearono organizzazioni terroriste come l'irgun e la banda stern che facevano attentati, stragi e attaccavano anche la stessa amministrazione imperialista britannica, particolarmente sanguinari e stragisti.
      Dal '48 in poi è storia di uccisioni, persecuzioni, profughi, territori occupati illegalmente fragandosene del diritto internazionale e delle risoluzioni dell'inutile ono, sotto l'ombrello dell'imperialismo statunitoide, a sua volta pesantemente infiltrato dagli ebrei, nei centri potere finanziario, economico e politico ... L'espansione dell'entità sionista in Palestina sarebbe avvenuta comunque, anche senza la resistenza araba, anzi, sarebbe stata molto più rapida non incontrando ostacoli.

    4. CptHook 5 novembre 2023

      Dovrei chiederti di cancellare questo riassunto di una mia lunga fatica di prossima pubblicazione..., sciupa la sorpresa...
      🙄

    5. LuxIgnis 5 novembre 2023

      La Palestina dopo l'impero turco fu un protettorato inglese. Gli arabi combatterono insieme agli inglesi per liberarsi dagli ottomani, i turchi. Il famoso Lawrence d'Arabia ne ricorda la storia.
      Gli inglesi promisero la Palestina agli arabi come doveva essere visto che era occupata da arabi da secoli e visto che ci abitavano arabi in grandissima parte.
      Ma L'Inghilterra si rimangiò la parola; come al solito direi, fa parte dell'impero delle menzogne e delle promesse false.
      E nacque lo stato di Israele che approfittò delle convergenze createsi dopo la 2° guerra mondiale ma la cui idea era nata ben prima.
      Chiaramente gli arabi si sentirono traditi da questo. E mossero guerra. Ma chiunque lo sarebbe stato.
      Da lì inizia un po' il tutto.

    6. ric 5 novembre 2023

      ma dove l' hai letta questa ?? comincia dal 1916 , dove gli inglesi promettono la PALESTINA agli ebrei , ma prima devono cacciare via i TURCHI che ne avevano giurisdizione , dove i PALESTINESI vivevano decorosamente , con le loro piantagioni e commerci . La promessa di regalare le terre altrui agli ebrei ha fatto entrare gli yankees in guerra e realizzare il progetto .

    7. Eugiorso 5 novembre 2023

      Sono dispiaciuto ma non potevo saperlo ... ormai è qui,ma è solo un commentino fra i tanti.

      Cari saluti

    1. serizzo 5 novembre 2023

      post molto succulentomolto conciso quanto reale, ottimo

    2. AlbertoConti 6 novembre 2023

      Il linguaggio che ho utilizzato non è piaciuto a molti lettori abituali, che probabilmente non hanno afferrato il nocciolo della questione. Rimando la spiega al mio commento finale (al momento l'ultimo in fondo, in ordine cronologico).
      Grazie comunque a tutti i fedeli lettori e commentatori per la loro attenzione.

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