Quando l’eccellenza scientifica diventa un’eresia: intervista a Loretta Bolgan

di Francesco Cappello

«Moltissimo di ciò che ci dicono su virus e vaccini è sbagliato. Il resto è nascosto.»

La scoperta che il Sars Cov 2 sia un virus batterico ha enormi conseguenze. Il rischio tra i vaccinati di potenziamento fatale della malattia è accertato da tempo. Il fenomeno della vaccino-resistenza causa la diffusione di mutanti del virus più pericolosi e contagiosi. Quale ruolo virtuoso avrebbero avuto gli asintomatici, in condizioni normali, se non fossero stati messi in quarantena? Di tutto questo e di molto altro parliamo con la dott.ssa Loretta Bolgan.

Potresti imbatterti in Loretta Bolgan se, preso da dubbi, perplessità e preoccupazioni per la pressante richiesta di adesione alla campagna vaccinale, ti decidi a percorrere la rete in lungo e in largo, cercando di saperne di più. Ti stai chiedendo se sia la cosa giusta da fare, se sia l’unica scelta possibile per te, le persone che ami, per tutti noi.
Chi ha avuto la fortuna di incontrarla, sente e comprende immediatamente che ciò che intuiva, seppure oscuramente, era più che fondato. Ascoltandola si percepisce che ciò che la muove è autentico desiderio di informare e avvertire il suo prossimo sui grandi temi della salute. Del tutto scevra da qualsiasi conflitto di interesse, si comprende facilmente come mai gli organi ufficiali di informazione la evitino scrupolosamente.

In Studi e Salute , il suo sito personale, Loretta si è posta l’obiettivo di rendere disponibile a tutti noi «una banca dati in cui raccoglie materiali di carattere scientifico e divulgativo (articoli, dossier, ebook ecc.) nelle principali aree tematiche – la salute umana e l’ambiente, con lo scopo di informare e mantenere aggiornato il lettore su temi sempre più complessi, in modo da aiutarlo a discernere in maniera consapevole, per il benessere individuale e collettivo, tra le molteplici possibilità di scelta che il progresso ci offre». Basta visitare la sezione salute del suo sito per rendersi conto della qualità e quantità di materiali documentali scritti, pubblicati e messi a disposizione gratuitamente di chiunque sia interessato alla loro consultazione.

Parla di se stessa con estrema sintesi, definendosi un consulente scientifico. Si è laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche a Padova, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze farmaceutiche. Durante il dottorato ha lavorato come Research fellowal of the Massachusetts General Hospital (Boston). Dopo il suo primo percorso di studi, che le ha permesso di acquisire competenze in ambito farmaceutico, della biologia molecolare e cellulare, ha lavorato come ricercatrice industriale nello sviluppo di kit diagnostici di biologia molecolare e nell’allestimento di dossier di registrazione di farmaci galenici. Nel settore dell’industria farmaceutica si è occupata di registrazione e sviluppo di progetti di ricerca in ambito oncologico. È stata consulente di parte in merito alla legge 210/92, inquinamento ambientale e malattie professionali, ha partecipato all’ultima Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito nel gruppo vaccini. Ha collaborato come consulente per l’Ordine Nazionale dei Biologi per la tossicologia dei farmaci e dei vaccini, si occupa anche di medicina funzionale, nutrigenomica, terapie nutrizionali. Da oltre 20 anni Loretta collabora, nel ruolo di consulente scientifico, con associazioni no-profit, movimenti civici e comitati scientifici che hanno come obiettivo la tutela del consumatore, della salute umana e ambientale, la difesa della libertà vaccinale e terapeutica e la salvaguardia dell’ambiente.

Non lasciatevi fuorviare dal suo sorriso gentile. In lei generosità, determinazione, forza, coraggio, competenza si integrano alla perfezione, facendone una combattente per le cause della Vita e le istanze del benessere psicofisico.

Chi ha provato ad esorcizzare la potenza dirompente del suo messaggio nei confronti della narrativa dominante, attaccandola personalmente o sulla base di presunti errori nella presentazione delle evidenze tecno-scientifiche a supporto delle sue avvertenze, ha fatto tutt’altro che una bella figura. La maggior parte di esperti sbiadirebbero difronte alla consapevolezza della molteplicità dei suoi interessi e delle sue attività e collaborazioni. Loretta è protagonista di associazioni dello spessore di Corvelva e RinascimentoItalia. Con la prima ha collaborato per le analisi sui vaccini. Fa parte del boarding di FRI che, insieme alla consultazione del suo CV, permette di soppesare adeguatamente l’eccelsa qualità della sua formazione e della sua esperienza, ma solo leggendola e ascoltandola che si può apprezzare il carattere di forte rottura con le spiegazioni circolanti delle verità scientifiche, di cui la scienziata si fa ambasciatrice contro la propaganda dilagante che diffonde e usa la paura del contagio e la concomitante improrogabile necessità di reclusioni coatte e vaccinazioni di massa come l’unica arma utilizzabile.

 

Un virus batterico
La tesi sostenuta dalla Bolgan, sin da luglio scorso, che il virus che provoca il Covid fosse un virus batterico, ha trovato recente conferma nei risultati della ricerca del dott. Carlo Brogna e del suo team con cui la dott.ssa Bolgan ha recentemente iniziato a collaborare; Il team di Brogna è stato il primo al mondo a fotografare e ‘guardare in faccia’ il virus. La sua natura batterica spiega come mai risultino efficaci contro il virus gli antibiotici, utilizzati tra l’altro da quei medici che hanno individuato sul campo la terapia domiciliare precoce, al cui successo, praticamente totale, nel trattamento tempestivo dei malati Covid al proprio domicilio non hanno fatto seguito la promozione e la diffusione della stessa da parte del governo e del CTS che continuano inspiegabilmente ad ignorarla.

La natura batterica del virus è coerente, inoltre, con la constatazione che gli immuno probiotici siano efficaci nel suo controllo. A questa domanda la dott.ssa specifica che la consapevolezza della natura del virus ha grande importanza per la individuazione della corretta terapia e prevenzione, avendo un impatto notevole in tutte quelle che sono le conoscenze relative alla sua modalità di trasmissione, mettendo in discussione tutta la procedura che è stata messa in opera per il suo contenimento quali lockdown, mascherine, distanziamento ecc., perché presuppongono una diffusione via aerea del virus, come se si trovasse libero nell’ambiente, diversa da quella effettiva, avendo questo virus un comportamento più simile a un fago. I batteri fanno da veicolo al virus facilitando l’infezione delle cellule anche eucariote. Il virus, questo è documentato, entra quindi anche nelle cellule epiteliali così come nei macrofagi. Principalmente però è un virus che infetta i batteri attraverso i quali stimola la grande tempesta di citochine insieme ad una forte produzione di tossine batteriche responsabili tra l’altro di tutte le manifestazioni neurologiche del Covid.

L.B.: Parlando di un virus che ha caratteristiche più da enterovirus, il contagio avviene per ingestione e non per inalazione; si mette perciò in discussione il fatto che questo sia un virus tipicamente respiratorio, cioè che infetta le vie aeree inferiori, quelle polmonari. Esso infetta naso e gola ma poi viene ingerito, non viene respirato, a meno che non ci sia un’autoinalazione che è quella che succede quando indossiamo la mascherina… Tutte queste cose andavano verificate da subito. Tutte le misure che noi stiamo prendendo sono del tutto inutili nei confronti di un virus come questo, perché non abbiamo ancora capito o non abbiamo voluto capire quale è la reale via di trasmissione e come va trattato il paziente da subito, al primo manifestarsi della sintomatologia. Questo virus colonizza i batteri iniettando al loro interno il suo genoma. Tende inoltre a integrarsi nel DNA dell’ospite. Non sappiamo ancora se si integra completamente o parzialmente. Se si integrasse parzialmente, nel momento in cui viene stimolata la sua produzione, non sappiamo se si producono solo parti del virus, non infettive, o se si attivi tutto il virus, provocando una ripartenza dell’infezione. Mi sono arrivate numerose segnalazioni che le persone che si sono vaccinate con l’antinfluenzale e poi per il Covid, dopo circa una settimana sviluppano il Covid! I test tampone indicano che c’è una replicazione virale e questo ci dice che il virus si è riattivato.

Per riattivarsi ci sono due modalità. Nella prima essa è dovuta alla persistenza del virus nelle cellule batteriche (non dannosa – semplicemente viene riattivata la sua presenza a livello dei batteri), nella seconda la riattivazione avverrebbe proprio perché si sarebbe integrato nel DNA esattamente come fanno i retrovirus (tipico l’esempio dell’herpes che è un retrovirus integrato). Questo presuppone che l’RNA del virus dev’essere retrotrascritto e integrato. Tale comportamento è stato dimostrato per questo virus a livello delle cellule; per il momento si è visto che l’integrazione è parziale, tuttavia le evidenze delle persone che si ammalano dopo la vaccinazione mi fanno pensare che il virus si integri completamente. Il fatto che si produca una cronicizzazione della malattia si è capito già dopo qualche mese, perché le persone continuavano a produrre proteine virali anche dopo mesi, cosa che è stata appurata facendo l’analisi delle feci. Anche qui abbiamo sbagliato. Il campione più corretto per studiare questo virus sono le feci, non il tampone salivare!

 

– Quella a cui faceva riferimento prima è il fenomeno della cross-reattività tra influenza e Covid?

L.B.: Sì, perché ci sono delle omologie di sequenza tra virus influenzali e Covid che condividono proteine assai simili, per cui se si formano degli anticorpi contro il virus dell’influenza, gli stessi anticorpi si legano debolmente al Sars Cov-2. Il problema è che gli anticorpi che si formano in seguito alla vaccinazione antinfluenzale si legano al Covid, ma poiché lo fanno in maniera debole, accade che più anticorpi si legano allo stesso virus. Quando si forma questo complesso formato da più anticorpi col virus, il virus entra nelle cellule attraverso un recettore diverso dall’ACE2. In questo caso il complesso si serve del recettore Fc-gamma che è presente nelle cellule del sistema immunitario, in particolare nei macrofagi, nei mastociti e in altre cellule di questo tipo. Quando il virus entra nei macrofagi attraverso questa via, esso blocca la risposta antivirale del macrofago e quindi gli interferoni antivirali, cominciando così a replicarsi in maniera incontrollata all’interno delle cellule del sistema immunitario. Da qui la stimolazione della produzione di citochine. Ecco il meccanismo con cui si innesca la complicanza. Questo è quello che chiamiamo il potenziamento della malattia che si produce in maniera molto rapida e incontrollata.

– Una versione amplificata della recidiva dell’influenza?

L.B.: Esattamente. Sì, anche con il virus dell’influenza succede la stessa cosa. Il potenziamento della malattia nel caso dell’influenza è possibile dopo la vaccinazione antinfluenzale. Soprattutto negli over 65 si manifesta questo fenomeno molto pericoloso. Teniamo conto, infatti, che soprattutto tra gli anziani la percentuale dei vaccinati che manifestano un potenziamento è alta, aggirandosi intorno al 50%. La vaccinazione li predispone alla complicazione fatale soprattutto se sono compresenti più patologie. Di conseguenza il fenomeno del potenziamento è un fenomeno che va evitato, cercando di fermare l’infezione nella prima fase, quella virale. Quando il sistema immunitario non riesce a bloccare il virus nella prima fase, può succedere che si inneschi la complicazione perché, nel tentativo di bloccare il virus, esso ha tutto il tempo di andare ad infettare le cellule del sistema immunitario ed è questa infezione a provocare la complicazione grave fatale. Quest’ultima è quindi conseguenza di un potenziamento della malattia che si attiva con gli stessi anticorpi che la persona sta producendo contro il virus perché, se c’è una produzione precoce di anticorpi che non sono molto affini ed efficaci per il virus, essi purtroppo sono in grado di legarsi al virus e causare di per sé il potenziamento. Se la persona avesse anticorpi provenienti dal vaccino antinfluenzale, da un vaccino anti-Covid o anche da infezioni Covid pregresse, essa corre un rischio maggiore di sviluppare il potenziamento, anche da subito.

– Dottoressa, se non ho interpretato male, la letteratura scientifica riporta che la sperimentazione di vaccini contro le prime forme di Sars e di Mers, all’inizio del secolo, condott in fase preclinica sugli animali, quando quest’ultimi venivano reinfettati con il virus selvatico, dopo essere stati vaccinati, manifestavano il fenomeno del potenziamento e della complicazione fatale tanto da causare il blocco della sperimentazione di quei vaccini. È così?

L.B.: Sì, è proprio così.

– Come mai allora è stata ripresa, e proprio sugli umani?

L.B.: Ho documentato già nel primo libro che ho scritto sui vaccini, questa problematica, peraltro ben nota, sin dall’inizio, anche alle agenzie regolatorie e ai produttori. Se si va a leggere quello che ho scritto, vi si trova documentato che – nella prima riunione con le agenzie regolatorie e i produttori per decidere cosa fare nel pieno della pandemia – l’argomento centrale a quel tempo era proprio il rischio di potenziamento della malattia. Ne erano, quindi, perfettamente a conoscenza, ma hanno comunque utilizzato la procedura accelerata (fast track) prevista per situazioni di estrema gravità. Non si sapeva ancora bene che tipo di andamento la pandemia avrebbe manifestato nel corso del tempo, se sarebbe potuta diventare qualcosa di catastrofico. Davanti a tale incognita hanno deciso comunque di prendersi il rischio di fare il vaccino, sperimentandolo direttamente sull’umano, in parallelo con gli studi preclinici. Questa scelta in una valutazione beneficio/rischio risulta nettamente sbilanciata verso il rischio.

Negli studi preclinici che a un’occhiata anche superficiale appaiono strutturati nello stesso modo – io per ora ne ho approfondito solo uno e attualmente sto approfondendo quelli della Pfizer – si può constatare che gli animali vengono vaccinati per poi infettarli successivamente con il virus contagioso con la stessa sequenza del vaccino, e non con virus circolanti. È evidente che con questa modalità non siamo assolutamente in grado di sapere se il vaccino protegge o meno dall’infezione o se può provocare un potenziamento della malattia. Tutti gli studi sulla SARS sono stati fatti con virus ingegnerizzati, quindi con una sequenza modificata rispetto al virus della SARS originale. Questo ha permesso di constatare il potenziamento della malattia. Teniamo conto che in questo caso il potenziamento della malattia non è trascurabile perché impatta gran parte dei vaccinati. Se si considera ad esempio il caso ben conosciuto del virus sinciziale respiratorio, il relativo vaccino è stato testato sui bambini con problemi di bronchiti, broncheoliti e simili. Hanno riscontrato che l’80% dei bambini, rispetto ai non vaccinati, ha sviluppato il potenziamento della malattia e molti di loro sono anche morti. Il vaccino contro la dengue, che ha la stessa problematica, è stato ritirato e la ditta produttrice è stata denunciata per non aver preso in considerazione il problema del potenziamento pur conoscendolo, con la conseguenza di aver causato la morte di bambini vaccinati. La precauzione sarebbe stata d’obbligo, soprattutto non è accettabile che sia stata data un’autorizzazione seppure condizionale per un vaccino per il quale non si è escluso, in maniera chiara e definitiva, il rischio di causare il potenziamento. Grandi riviste, quali Science, Nature e altre, anche recentemente hanno lamentato il fatto che non ci sono ancora dati su quest’aspetto, ed ecco, tutto questo è inaccettabile!

– Ho letto, credo sul suo e-book, che gli studi preclinici sugli animali, fatti per gli attuali vaccini anti Covid, sono stati svolti in fretta e furia e in parallelo alla sperimentazione sull’uomo grazie alla concessione della procedura fast track, ma su modelli animali che non sviluppano complicanze da Covid, con la conseguenza che non è stato possibile verificare se questi vaccini possano o meno causare potenziamento della malattia.

L.B.: Sì, a breve analizzerò gli studi che la Pfizer ha presentato all’EMA come prova della sicurezza e dell’efficacia di questo vaccino. Attenzione che i primati non sono la specie animale adatta per testare il vaccino, proprio perché non sviluppano complicazioni gravi e fatali. Non possiamo sapere quindi se il vaccino funziona nello stesso modo sull’uomo. La sua funzione sarebbe propriamente quella di evitare che le persone sviluppino questo genere di complicazioni! Se, infatti, dovessimo proteggere le persone da un semplice raffreddore, è del tutto evidente che del vaccino potremmo farne tutti a meno.
Dagli studi preclinici sappiamo che non è sterilizzante, ossia che non impedisce la trasmissione del contagio. Il vaccinato può comunque prendersi l’infezione e sviluppare la malattia – sintomatica o asintomatica non sappiamo, ma è noto che può infettare gli altri. L’infezione si contrae perché se la persona dovesse venire a contatto con il virus circolante, essa è esposta a tutti gli effetti, alla stregua di una persona non vaccinata, al contagio e la trasmissione del virus. In definitiva, il vaccino non interrompe la catena della trasmissione del virus.

– Pensare che c’è chi parla di dare un patentino di immunità a chi si sottopone alla vaccinazione, un patentino di immunità per un vaccino che non garantisce nessuna immunità…

L.B.: Il patentino non ha senso a priori. Non trovo corretta questa strategia in ogni caso. A mio avviso queste infezioni stagionali hanno modalità di diffusione assai simili. Come con l’influenza l’unica cosa che possiamo fare è curare a casa la persona sintomatica finché non sta bene; anche nella fase di convalescenza dovrebbe starsene a casa almeno quindici giorni finché non recupera completamente. Questo andrebbe fatto per qualsiasi tipo di malattia infettiva. Di solito, invece, quando una persona è influenzata, passati i consueti tre giorni di febbre torna al lavoro, ma il tempo necessario al sistema immunitario di risolvere l’infiammazione e fare i ripari del danno richiederebbe che la persona se ne stesse a casa tranquilla, a curarsi e a riposare. È questa la cosiddetta quarantena inversa. Tengo a casa il malato, lo curo, cerco di isolarlo, mantenendo con lui un contatto minimo indispensabile; tutti gli altri si lasciano liberi di uscire, soprattutto la fascia maggiore della popolazione che è quella che non manifesta sintomi e se li manifesta sono in ogni caso nella fascia dei sintomi influenzali che si risolvono senza che si abbia la complicazione grave. Precauzione e monitoraggio stretto degli anziani a rischio, che vanno curati in maniera tempestiva appena si manifestano i primi sintomi. Prevenzione per tutto il resto della popolazione. Fare quindi un investimento importante e sostanziale sulla prevenzione e sulla cura della fase influenzale ed evitare il tracciamento dei positivi a base di tamponi che strategicamente non è così fondamentale, viste oltretutto le problematiche di gestione del poco personale e delle risorse finanziarie di cui disponiamo. D’altra parte, teniamo conto del fatto che ci sono degli studi che ci stanno dando l’informazione che gli asintomatici, per loro caratteristica, hanno selezionato all’interno del loro organismo, dei virus attenuati. Gli asintomatici, quindi, selezionano dei mutanti che in realtà non sono in grado di causare la malattia. Questo il motivo per cui sono asintomatici. Essi sono potenzialmente infettivi, però infettano a basso grado. In definitiva è come se fossero dei vaccini naturali perché infettano le persone a basso grado attraverso virus attenuati in modo naturale attraverso il loro organismo.

– Una vaccinazione naturale. Bisognerebbe abbracciarsele queste persone quando si incontrano.

L.B.: In teoria sì, in teoria sono quelli che fanno finire prima l’epidemia perché permettono la diffusione rapida del virus in forma di mutante non pericoloso, diverso da quello che può causare la malattia; finendo prima la malattia, essi impediscono anche la selezione di mutanti più aggressivi e pericolosi. Hanno quindi varie finalità. Una parte consistente della letteratura e degli studi che non sono stati fatti a sufficienza per vedere perché l’asintomatico è asintomatico e perché l’asintomatico è tale rispetto a uno che si prende la malattia; sembra che la ragione stia nei mutanti che si stanno replicando nel loro organismo. Teniamo conto, infatti, che una persona che ha un sistema immunitario efficace, seleziona – tra i vari mutanti che si formano durante la replicazione del virus, quelli che sono meno pericolosi, se il sistema immunitario è robusto, perché riesce a eliminare quelli che possono creare un danno all’organismo. Viceversa, quelli che sono attenuati sono quelli che rendono la persona asintomatica. In chi, invece, ha un sistema immunitario depresso o intossicato dall’uso di troppi farmaci, come nel caso degli anziani o delle persone che hanno patologie che causano l’immunodepressione, il virus sfonda una porta aperta, per cui si replica in maniera incontrollata anche con mutanti più pericolosi che si replicano più rapidamente e sono più aggressivi. Ecco, bisognerebbe aver studiato con molta più attenzione questi fenomeni. Si sarebbe potuto capire molto se si fosse fatto un lavoro approfondito sul sequenziamento. Se avessimo sequenziato fin dall’inizio i virus sia nelle persone che hanno sviluppato la patologia grave fatale, sia in quelli sintomatici che non sviluppano la patologia grave e negli asintomatici, forse saremmo riusciti a capire un po’ meglio la dinamica di questa infezione. Soprattutto bisognava andare a studiare nel dettaglio la diffusione ambientale del virus. Di recente cominciano a venire fuori studi cinesi molto importanti che ci dicono che il virus si trova nell’acqua, si trova nella verdura annaffiata, si trova nella carne macellata, addirittura nell’acqua dei prodotti congelati! Questo vuol dire che siamo in presenza di una diffusione ormai capillare che rende del tutto inutile il contenimento attuato attraverso il distanziamento se il virus si trova ormai dappertutto.

– Quindi gli asintomatici, piuttosto che tenerli in quarantena, avremmo dovuto lasciarli circolare… Le chiedo allora, pensando all’altra faccia della medaglia, se può essere che il vaccino possa contribuire a indurre una selezione di mutanti più contagiosi e più pericolosi?

L.B.: Certo che sì! Fa vaccino-resistenza. Sì, dobbiamo tener conto che i virus a RNA, a singolo filamento come questi, formano rapidamente mutanti, soprattutto nella parte della Spike che è immunogenica, riuscendo così a sfuggire rapidamente a quello che è l’attacco del sistema immunitario, soprattutto adattativo. C’è, infatti, un Rna polimerasi Rna-dipendente che introduce molti errori nella sua replicazione, formando, quindi, molto rapidamente mutanti con mutazioni che sono presenti in tutti i virus del nuovo mutante, ossia in tutte le copie al 100%. Può però formare anche una popolazione di mutanti minori, presenti in una percentuale che varia dal 20 all’80% del mutante maggiore che si chiamano quasispecie. Quindi, accanto al mutante maggiore si hanno anche centinaia di questi mutanti minori, tutti in equilibrio competitivo tra di loro. Quando si vaccina, si producono degli anticorpi specifici per l’antigene vaccinale, ma questi anticorpi prodotti attraverso il vaccino non sono in grado di legarsi a tutti i mutanti minori, quindi i mutanti minori che sfuggono dal legame con l’anticorpo vaccinale sono propriamente quelli che si replicano e fanno la resistenza, perché godono di un vantaggio selettivo. Essi vengono quindi selezionati proprio dalla vaccinazione ed ecco la vaccino-resistenza! Ed ecco che la famosa variante di Londra, così come quelle che si sono manifestate in Francia o altrove potrebbero avere questa origine. Facile presupporre che siano state causate dalla vaccinazione.
Bisognerebbe fare uno studio per vedere se le mutazioni cadono nel sito di legame degli anticorpi vaccinali perché, se così fosse, allora è stato effettivamente il vaccino a creare le varianti. In ogni caso, dal punto di vista della plausibilità biologica è assai probabile che si originino mutanti da vaccino-resistenza. Più vacciniamo la popolazione, più rapidamente creiamo vaccino-resistenza. Il risultato sarà che invece di avere un effetto gregge (loro dicono che bisogna vaccinare il 75% della popolazione perché si riesca ad interrompere il contagio), in questo caso saremo di fronte a un virus che il vaccino non potrà contenere, perché la trasmissione non si interrompe vaccinando e non ha alcun senso parlare di effetto gregge. Si otterrà, viceversa, l’effetto contrario, ossia la vaccino-resistenza, e anche molto rapidamente!

(fine prima parte)

fonte originale:

https://www.francescocappello.com/2021/01/26/moltissimo-di-cio-che-ci-dicono-su-virus-e-vaccini-e-sbagliato-il-resto-e-nascosto/

pubblicato da Zory Petzova

113 Commenti
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Holodoc
Holodoc
30 Gennaio 2021 2:40

Grazie Zory, articolo ESTREMAMENTE interessante.

gix
gix
30 Gennaio 2021 3:46

Difficile credere che le cose che dice la Bolgan non le sappiano anche quelli del CTS e altri organismi sicientifici che gestiscono la pandemia. Viene da pensare che il sostanziale rallentamento della campagna vaccinale (pressochè ovunque, non solo in Italia, tranne rare eccezioni) sia dovuto a calcoli e valutazioni di natura a noi sconosciuta, con la facile accusa (e scusa) alle ditte produttrici dei vaccini di non saper tenere al passo la produzione. Bisogna chiedersi se nel calcolo dei benefici e degli svantaggi di una prosecuzione intensiva delle vaccinazioni, non convenga ai governi rallentare la loro distribuzione, paventando semmai in futuro di trovarsi a gestire situazioni alle quali il sistema sanitario non è veramente in grado di far fronte in maniera adeguata. Inoltre, non è detto che tra qualche mese il virus non possa anche diventare un fantasma. In fondo quello che conta non è tanto la realtà della pandemia, quanto la sua rappresentazione giornaliera, che può continuare indefinitamente a servirsi dell’attuale informazione per tenere sotto controllo la popolazione, fino a che non sarà utile farlo.

gix
gix
30 Gennaio 2021 3:46

Difficile credere che le cose che dice la Bolgan non le sappiano anche quelli del CTS e altri organismi sicientifici che gestiscono la pandemia. Viene da pensare che il sostanziale rallentamento della campagna vaccinale (pressochè ovunque, non solo in Italia, tranne rare eccezioni) sia dovuto a calcoli e valutazioni di natura a noi sconosciuta, con la facile accusa (e scusa) alle ditte produttrici dei vaccini di non saper tenere al passo la produzione. Bisogna chiedersi se nel calcolo dei benefici e degli svantaggi di una prosecuzione intensiva delle vaccinazioni, non convenga ai governi rallentare la loro distribuzione, paventando semmai in futuro di trovarsi a gestire situazioni alle quali il sistema sanitario non è veramente in grado di far fronte in maniera adeguata. Inoltre, non è detto che tra qualche mese il virus non possa anche diventare un fantasma. In fondo quello che conta non è tanto la realtà della pandemia, quanto la sua rappresentazione giornaliera, che può continuare indefinitamente a servirsi dell’attuale informazione per tenere sotto controllo la popolazione, fino a che non sarà utile farlo.

Zory Petzova
Zory Petzova
Risposta al commento di  gix
30 Gennaio 2021 4:20

In realtà il rallentamento del fornimento dei vaccini è molto sorprendente perché incoerente, sia con i contratti stipulati che con la propaganda sanitaria del vaccino. Ed è assolutamente possibile che sia frutto di un ripensamento, basato non solo sugli effetti disastrosi a breve termine e su una previsione ancora più disastrosa a lungo termine (si temono azioni giuridiche, class action, crisi politiche, oltre che l’insostenibilità sanitaria..), ma perché gli esperti sanno benissimo che ogni accanimento vaccinale alla fine aumenta il problema, quindi secondo me il calcolo che stanno facendo non è fra benefici/rischi, ma fra profitto e credibilità. Alla fine troveranno il modo di fermarsi prima che sia troppo tardi, dandosi il merito, e cercando di conservare i profitti che hanno già generato abbondantemente.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Zory Petzova
30 Gennaio 2021 4:27

È stato il mio primo sospetto. Sono successe cose “strane” a chi si è vaccinato, e stanno facendo marcia indietro senza doverlo ammettere.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Zory Petzova
30 Gennaio 2021 4:38

Credo che gli effetti collaterali siano così frequenti e pesanti da far capire anche ai fanboy più sfegatati del vaccino che la cura sia ben peggiore del male.

Gli scenari previsti dalla d.ssa Bogan si stanno avverando:

La zia 90enne di un mio amico è stata vaccinata in RSA, e, anche se negativa al tampone, dopo 2 settimane ha sviluppato sintomi riconducibili al covid ed è deceduta.
La mia amica medico che si è vaccinata tra i primi si è sentita male un paio di settimane dopo e ora che deve fare il richiamo teme per le conseguenze perché TUTTI i colleghi che l’hanno fatto sono stati malissimo con febbre anche molto alta.
In previsione della cosa, ha cercato un sostituto per quei giorni ma non lo ha trovato!!!
Si rischia di avere tutti i medici e gli operatori sanitari KO!!!

Ovvio che abbiano iniziato a rallentare le vaccinazioni. Che dovevano dire? Che il Santo Vaccino Redentore invece che proteggere uccide?

gix
gix
Risposta al commento di  Holodoc
30 Gennaio 2021 4:44

Posso confermare, sono anche io al corrente di alcuni casi di reazioni avverse, a quanto pare tutt’altro che rare.

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  gix
30 Gennaio 2021 7:41

Idem, soprattutto vaccinati che si ammalano.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Zory Petzova
30 Gennaio 2021 4:38

Credo che gli effetti collaterali siano così frequenti e pesanti da far capire anche ai fanboy più sfegatati del vaccino che la cura sia ben peggiore del male.

Gli scenari previsti dalla d.ssa Bogan si stanno avverando:

La zia 90enne di un mio amico è stata vaccinata in RSA, e, anche se negativa al tampone, dopo 2 settimane ha sviluppato sintomi riconducibili al covid ed è deceduta.
La mia amica medico che si è vaccinata tra i primi si è sentita male un paio di settimane dopo e ora che deve fare il richiamo teme per le conseguenze perché TUTTI i colleghi che l’hanno fatto sono stati malissimo con febbre anche molto alta.
In previsione della cosa, ha cercato un sostituto per quei giorni ma non lo ha trovato!!!
Si rischia di avere tutti i medici e gli operatori sanitari KO!!!

Ovvio che abbiano iniziato a rallentare le vaccinazioni. Che dovevano dire? Che il Santo Vaccino Redentore invece che proteggere uccide?

Zory Petzova
Zory Petzova
Risposta al commento di  Holodoc
30 Gennaio 2021 4:56

E’ proprio questo il punto – finché era previsto per le categorie deboli (alla stregua del vaccino anti-flu), si poteva pensare a una ‘selezione naturale’, visto il carattere sperimentale, ma dal momento in cui si è fatto obbligatorio per tutto il personale medico, sorge la perplessità: intendono a privare il sistema sanitario del suo personale?

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Zory Petzova
30 Gennaio 2021 5:11

Una buona derattizzazione non guasterebbe.
Vicino ad eccellenti Medici c’è una pletora di….incapaci.
Ma possibile che qui non ci sia un medico?

Diogene
Diogene
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 6:03

Da una parte ci sono valanghe di ignoranti col titolo di studio preso chissà come.
Dall’altra gente che si limita a fare il proprio compitino e scarica ogni questione sulla catena di responsabilità sopra di lui.
Detto chiaro, guerre non se ne fanno più da decenni quindi di esperti formati sul campo veramente costretti ad usare la testa c’è penuria…

Va torniamo a guardare Dottor House…

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Diogene
30 Gennaio 2021 6:23

Ho partorito nel 74 e 75 con un medico nato nel 1912 che aveva studiato sui campi di battaglia. Forcipe e cesareo.
“Vedrà che non le resterà nessuna traccia e nessun segno”
“Non importa, mi tiri fuori”
“Le importerà, oh se le importerà!”
Era un artista.
Beffa del destino, lui non ha mai potuto avere figli

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 7:52

Mio figlio nacque in un reparto il cui primario si era fatto parecchi anni le ossa presso missioni in Africa.
Alle sei del mattino era in ospedale e non faceva visite private, solo pubblico.
Non mi dilungo; il commento più bello che sentii su di lui era che, abituato con i selvaggi non poteva sapere trattare con noi civili (!).
Morale : venne sospeso dell’incarico (e si licenziò) per un intervento sbagliato (cosa falsa) anche se la “vittima” si adoperò con ogni mezzo, tra cui una apparizione al tg regionale, a difendere l’operato del medico.

olivero
olivero
Risposta al commento di  Diogene
31 Gennaio 2021 11:05

Quanti generali e ufficiali delle FA hanno fatto lo stesso nella II guerra mondiale ? …

Tashtego
Tashtego
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 7:08

Io non sono medico, però sono disinfestatore e derattizzatore… come posso aiutarti?

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Tashtego
30 Gennaio 2021 7:28

Reclamizza il vaccino, vedrai di quanti stupidi ci libereremo 😊

Ale
Ale
Risposta al commento di  Tashtego
30 Gennaio 2021 8:28

hahahaahahah è pieno di scarafaggi in giro…. mascherati!!!!!

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Zory Petzova
30 Gennaio 2021 5:22

E soprattutto, secondo il loro ragionamento, perché non hanno vaccinato subito I POLITICI data la loro importanza alla guida della nazione?

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Zory Petzova
30 Gennaio 2021 5:11

Una buona derattizzazione non guasterebbe.
Vicino ad eccellenti Medici c’è una pletora di….incapaci.
Ma possibile che qui non ci sia un medico?

Papaconscio
Risposta al commento di  Zory Petzova
30 Gennaio 2021 6:16

È più che una perplessità, è un ragionevole sospetto. Non ci saranno più medici ma algoritmi diagnostici, e la stessa sorte toccherà ad altri settori.

Tati
Tati
Risposta al commento di  Zory Petzova
30 Gennaio 2021 6:26

Magari avessero un intento, anche criminale come quello che citi! la realtà è che la grandissima parte dei politici europei è ignorante (in senso lato) e questo fa più male della disonestà.

Diogene
Diogene
Risposta al commento di  Holodoc
30 Gennaio 2021 6:00

Possono sempre chiedere a Bergoglio di metterci una parola: riconduce a Dio.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Diogene
30 Gennaio 2021 6:07

Ma per Bergoglio esiste un solo Redentore, il vaccino.

emilyever
emilyever
Risposta al commento di  Holodoc
30 Gennaio 2021 7:06

Ringrazio Zory per l’articolo illuminante che mi sono subito salvato, e intanto segnalo la notizia, che però attende conferme, che l’Oms abbia consigliato agli Stati di stoppare le vaccinazioni dopo la prima somministrazione, si dice in modo che ne possano usufruire altri stati. Ma tutto questo sappiamo che non ha senso, perchè dopo la prima fase si è contagiosi e manco l’ombra di un’immunizzazione. Lo dobbiamo interpretare che si siano accorti dei macelli che stanno causando, o che in realtà vogliano sperimentarli su altri popoli, magari sugli africani più giovani?

https://www.agi.it/estero/news/2021-01-30/oms-fermare-vaccinazioni-dopo-prima-fase-11210948/

Zory Petzova
Zory Petzova
Risposta al commento di  emilyever
30 Gennaio 2021 7:22

Non è da escludere. E’ la prima volta che l’Oms ha permesso vaccini sperimentali sulla popolazione occidentale, fin ora a questo ignobile scopo erano usati sempre i paesi del terzo mondo. Sarà un ripensamento anche in questo senso?

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  emilyever
30 Gennaio 2021 7:13

Io penso che si tratti del buon vecchio provebio che recita: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

La cura sta facendo più danni della malattia, e ora corrono ad insabbiare ma ormai il giochino è stato scoperto.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Holodoc
30 Gennaio 2021 11:41

Per la tua amica medico che deve fare il richiamo. Ieri nel corso della trentasettesima seduta del Corona-Ausschuss ha preso la parola la dott.ssa Vanessa Schmidt-Krueger, al minuto 3:56:51 del seguente video in tedesco: https://youtu.be/2ksDdWk5Nqw Questa dottoressa, specialista di malattie cardiovascolari e, se ho capito bene, di biologia cellulare, ha esaminato la documentazione che la Biontech/Pfizer ha presentato all’EMA, documentazione accessibile al pubblico. Ha spiegato nei minimi dettagli tutte le incongruenze del vaccino Biontech/Pfizer, facendo un discorso molto tecnico che non posso dire di aver capito interamente. UNA delle risultanze del suo lungo discorso, riassunto anche dall’avvocato Fuellmich, è che la dose di vaccino sufficiente per determinare la risposta anticorpale, corrisponde ad UN TERZO della dose prevista per le vaccinazioni. La dose di vaccino somministrata sarebbe tre volte tanto quella necessaria. Ci si è chiesto se questo sia dovuto al desiderio di aumentare i guadagni da parte della casa farmaceutica. In questo caso, la tua amica non avrebbe bisogno di fare il richiamo. La seduta del Corona-Ausschuss di ieri, durata sei ore e passa, è stata molto movimentata, perché sono emersi molti elementi a carico della Biontech. Era presente anche un’avvocatessa italiana di Bolzano, Renate Holzeisen, che ha detto di… Leggi tutto »

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Holodoc
30 Gennaio 2021 21:51

Holodoc, un’altra informazione per la tua amica medico.
Sempre in riferimento al video indicato (37° seduta Corona Ausschuss):
– Al minuto 4:34:24 si parla della dose del vaccino Biontech/Pfizer. La dott.ssa Vanessa Schmidt-Krueger spiega che la dose prevista per le vaccinazioni è di 30 microgrammi, mentre sarebbe sufficiente una dose di 10 microgrammi (si riferisce solo al peso del mRNA, NON degli additivi e dei lipidi). Gli effetti collaterali ovviamente aumentano, se la dose di vaccino è maggiore.
– Al minuto 4:37:47 un’altra “bomba”.
La Biontech sostiene che sono necessarie 2 vaccinazioni. Infatti la tua amica dovrebbe fare il richiamo.
La dott.ssa Schmidt-Krueger spiega che la Biontech non è in grado di dimostrare che occorrono 2 dosi!
Nel cosiddetto studio clinico 1 non sarebbero stati fatti gli esperimenti necessari per provare che sono necessarie 2 dosi. Avrebbero dovuto fare un esperimento con un gruppo a cui viene somministrata solo 1 dose, mentre ad un secondo gruppo vengono somministrate 2 dosi. In seguito avrebbero dovuto confrontare i risultati. Tutto questo NON è stato fatto.
Nel video si vede l’avv. Fuellmich che si mette le mani nei capelli, ascoltando questo incredibile resoconto.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Pfefferminz
31 Gennaio 2021 4:34

Ti ringrazio. La mia amica medico ormai la do’ per persa… ho condiviso il tuo riassunto con la mia parente farmacista e mia sorella infermiera.
grazie di nuovo

Papaconscio
Risposta al commento di  Zory Petzova
30 Gennaio 2021 6:10

Esatto, e qui si aprono sospetti di dimensione cosmica. Vogliono mantenere sia i profitti che la credibilità.

Olivia
Olivia
Risposta al commento di  gix
30 Gennaio 2021 4:32

A me il rallentamento sembra il frutto combinato di calcoli aziendali delle ditte fornitrici e disorganizzazione nostrana, ennesimo frutto della devastazione del SSN degli ultimi decenni. Il che mi porta a fare una ulteriore riflessione: lo smantellamento della sanità pubblica ci ha messo nelle mani delle grandi aziende produttrici di farmaci, che spingono i vaccini per la loro maggiore redditività in termini di profitto. Alla fine la narrazione dominante è quella dei grandi gruppi farmaceutici perché lo stato non ha, al proprio interno, un anticorpo costituito da una rete di medicina di base e preventiva che faccia sentire la propria voce in modo organizzato, e proponga alternative al vaccino. A quel punto i governi in preda al panico ascoltano il canto di qualunque Sirena prometta salvezza. In realtà sappiamo tutti dove conduce l’ascolto del canto delle Sirene, purtroppo.
Complimenti per la grande chiarezza espositiva dell’articolo, molto fruibile anche da non addetti ai lavori.

gix
gix
Risposta al commento di  Olivia
30 Gennaio 2021 4:42

Non sappiamo con certezza se e quanto di quello che accade sia frutto di programmazione oppure del caso. Mi stupiscono in particolare gli annunci del commissario e di tutti gli altri figuranti al seguito, riguardo al fatto che bisogna rassegnarsi alla carenza di vaccini. Per chi crede che l’operazione pandemia abbia avuto una minuziosa preparazione pluriennale (io sono tra questi), visti i numerosi indizi, è difficile pensare che le multinazionali farmaceutiche (e i governi di rimando) non abbiano predisposto prima i numeri, le situazioni, le possibili conseguenze a livello sanitario, sociale, econoimico e di responsabilità, riguardo alle quantità di vaccino da distribuire, a seconda degli scenari. Difficile pensare, per intenderci, che le multinazionali farmaceutiche si siano fatte cogliere impreparate riguardo alla produzione dei vaccini, probabilmente ampiamente preventivata. Poi certamente, tutto questo accade in un contesto in cui la sanità è stata ridotta al macero, e, almeno nell’immediato, non se ne vede una risistemazione.

Olivia
Olivia
Risposta al commento di  gix
30 Gennaio 2021 4:54

Sulle aziende farmaceutiche sono d’accordo con te: è possibile sia che abbiano rallentato le forniture perché si sono resi conto che gli effetti collaterali sono tali che comunque, nonostante contratti apparentemente blindati che mettono in capo agli Stati qualunque eventuale pretesa risarcitoria del singolo, a loro non convenga continuare a distribuirli per riflessi negativi sul mercato, oppure perché hanno dirottato le forniture verso paesi che hanno fatto proposte contrattuali più vantaggiose. Sul fatto che uno Stato come il nostro faccia calcoli tanto sottili non so… considerando poi che non si fa nulla per rasserenare il clima, anzi… si prospettano mascherine per altri 2 anni almeno “ a prescindere” (Crisanti, ma l’” a prescindere” è mio)

gix
gix
Risposta al commento di  Olivia
30 Gennaio 2021 5:01

Hai ragione, infatti ho affermato “i governi di rimando”, ovvero fanno quello che gli viene detto ciecamente, in questa fase almeno.

lady Dodi
lady Dodi
30 Gennaio 2021 4:25

Quindi non sanno quasi niente e quel poco che sanno lo tengono nascosto.
Discussioni persino sul fatto che ” la cosa” sia batterica oppure virale, che sia diffusa nell’aria o ingerita invece che inalata….
L’avevamo capito.
Ognuno si regoli da solo ma subito tagliare i fondi alla Sanità e darli alla ricerca.
A quel punto magari mettono in atto quelle quattro cose che sanno, ammazzando meno gente.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 4:28

C’è la volontà di uccidere, non è l’ignoranza a farlo.

Violetta
Violetta
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 4:50

no non è esatto.
La Bolgan non sta dicendo che potrebbe essere un batterio e non un virus, ma che potrebbe essere un virus batterico, ovvero che attacca prevalentemente i batteri.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Violetta
30 Gennaio 2021 4:52

Motivo per cui gli antibiotici funzionano contro il covid: se elimini i batteri il virus non ha terreno per riprodursi.

Violetta
Violetta
Risposta al commento di  Holodoc
30 Gennaio 2021 4:54

gli antibiotici li danno gia perchè si danno per le polmoniti perchè prevengono le infezioni batteriche favorite dalla “irritazione”.

Comunque da quello che leggo poi il virus entra nella cellula umana si riproduce e la danneggia.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Violetta
30 Gennaio 2021 5:01

Li hanno dati a me ( antibiotici) per una polmonite dieci anni fa, ma non mi risulta li abbiano dati a Bergamo, non a chi conosco io.
Ossigeno ed eparina che si dà comunque agli allettati.
Dovrei chiedere le cartelle cliniche?
Circa virus e batteri io so soltanto che sono cose diverse.
Se adesso si sono “combinati”, per me è una novità.
Non sono in grado di fare discussioni scientifiche di livello ma questo sarebbe niente! Ho scoperto che nemmeno gli scienziatoni lo sono, e questo è peggio!
Sento PUZZA di ignoranza. Chiara e forte.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Violetta
30 Gennaio 2021 5:01

Li hanno dati a me ( antibiotici) per una polmonite dieci anni fa, ma non mi risulta li abbiano dati a Bergamo, non a chi conosco io.
Ossigeno ed eparina che si dà comunque agli allettati.
Dovrei chiedere le cartelle cliniche?
Circa virus e batteri io so soltanto che sono cose diverse.
Se adesso si sono “combinati”, per me è una novità.
Non sono in grado di fare discussioni scientifiche di livello ma questo sarebbe niente! Ho scoperto che nemmeno gli scienziatoni lo sono, e questo è peggio!
Sento PUZZA di ignoranza. Chiara e forte.

Violetta
Violetta
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 5:12

“Se adesso si sono “combinati”, per me è una novità.”

no, non si sono combinati. il batterio è un monocellulare. Il virus batterico come entra nella cellula dei tessuti umani, entra nella cellula del batterio.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Violetta
30 Gennaio 2021 5:14

Dottor Violetta, da dove ci dà le sue preziose lezioni? Io almeno qualcosa ho sentito avendo avuto medici e biologi in famiglia, ma lei va su Google?

Violetta
Violetta
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 5:19

perchè non posso avere delle nozioni di biologia?

A scuola ci sono andato

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Violetta
30 Gennaio 2021 5:33

Se volessimo potremmo indagare e approndire, ma io non intendo fare nessun vaccino.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Violetta
30 Gennaio 2021 5:19

Risponda a logica, visto che non abbiamo altro. Da quando in qua i virus “entrano” nei batteri? Può darsi eh, non lo escludo a priori ma è la prima volta che lo sento.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 5:27

I virus per riprodursi hanno bisogno di entrare in una cellula vivente. Non vedo perché non debbano esistere virus che sfrutttano i batteri anziché le cellule eucariote.

Si tenga presente poi che, se ben mi rammento, il virus COVID è stato rilevato nelle secrezioni ma NON nelle cellule dei tessuti umani…

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 6:09

“Principalmente però è un virus che infetta i batteri attraverso i quali stimola la grande tempesta di citochine….”

Anch’io è la prima volta che lo sento. Questo articolo ci impone quasi di fare tabula rasa di quello che sappiamo e di rivedere tutta la questione sulla base di queste novità.
Ad esempio, il virus che viene ingerito, anziché inalato…
Un ottimo articolo, lady.

emilyever
emilyever
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Gennaio 2021 6:49

In realtà però è da mesi che abbiamo parlato dell’uso degli antibiotici, legate al fatto che l’infezione virale può scatenare anche delle subinfezioni batteriche.L’avevo proprio chiesto io perchè si diceva che per i virus non servono gli antibiotici, e mi era stato risposto questo. E anche del virus presente nelle feci se ne parlava nella news dei tamponi anali .

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  emilyever
30 Gennaio 2021 7:56

Verissimo, Emily, ma quello che mi sorprende è apprendere che ci siano virus che infettano i batteri, mentre invece sapevo che infezioni virali possono venire aggravate da batteri. È questo il motivo per cui agli anziani si consiglia di abbinare alla vaccinazione antinfluenzale quella contro un batterio molto pericoloso, mi sembra lo streptococco.
Ricordo bene che gli antibiotici facevano parte della cura domiciliare dei medici bravi che si sono serviti del proprio sapere e non dei protocolli ufficiali. Ricordo anche che il virus fu trovato nelle feci già quando il prof. Streek fece la nota indagine di Heinsberg.
Inoltre Emily fosti tu a postare uno studio in francese che ho salvato in cui si descriveva quel meccanismo di reazione del sistema immunitario al virus selvatico, chiamato “potenziamento dell’infezione dipendente da anticorpi” (“ADE Antibody Dependent Enhancement”) descritto in questo articolo. Ovvero, penso che si tratti dello stesso fenomeno. Andrò a rileggerlo.
Però il “virus che infetta i batteri” è una novità assoluta, non ne ho mai sentito parlare, neanche al Corona Ausschuss e, se ci pensi, consente di spiegare tante cose finora inspiegabili.

emilyever
emilyever
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Gennaio 2021 9:55

Se è così, se il virus che infetta i batteri sia altra cosa da polmonite virale che in qualche modo stimoli altre polmoniti batteriche, hai ragione pfeff, non ne ne avevamo mai parlato. In questi giorni sto cercando di interpretare l’ultimo video di Raoult che, comunque, mi sembra non usi mai la parola pandemia, ma epidemie, e fra l’altro, in un’intervista a radio sud, aveva detto che l’epidemia di coronavirus, come tutte le infezioni stagionali era finita quest’estate, lui era in vacanza, e si sentiva come sempre con i virologi africani che studiano i genomi per seguire la situazione in quel continente, quando l’hanno chiamato da Marsiglia che stava succedendo qualcosa. E come sappiamo quello che qui avevo riportato già da settembre come Marsiglia 4 (denominazione dell’IHu della variante 500 da loro individuata)è la variante l’inglese annunciata a dicembre dalle autorità. L’ipotesi del team di microbiologia dell’IHu marsigliese, che riprende quella di alcuni colleghi inglesi su pazienti lungodegenti affetti da coronavirus, è terrificante (l’aggettivo è mio), tanto che Raoult stesso dice di augurarsi di sbagliare. Cioè che le mutazioni significative e più contagiose del virus siano state causate dalle infusioni di remdesivir, che oltre a non guarire, è un mutagene… Leggi tutto »

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  emilyever
30 Gennaio 2021 10:55

Il dott. Wodarg, nel corso di una seduta del Corona-Ausschuss aveva mostrato un grande disegno nel quale erano riportate le mutazioni del Sars-CoV-2. Era impressionante perché le mutazioni sono state tantissime. Il dott. Wodarg ha voluto far capire che è del tutto naturale che un virus come il Sars-CoV-2 vada incontro a mutazioni (mi sembra che ciò sia legato alla caratteristica di essere un virus RNA).
Certo che l’ipotesi che descrivi è veramente terrificante, ma purtroppo anche plausibile. Abbiamo imparato a non stupirci più… e purtuttavia non finiamo mai di stupirci…
Nous sommes en guerre…

emilyever
emilyever
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Gennaio 2021 11:53

Se anche fosse così spero ancora che sia stato involontario, cioè che l’Oms non avesse la consapevolezza che il remdesivir potesse avere un funzione mutagene del virus, ma si trattasse “solo” di corruzione da parte della Gilead che, come qualcuno aveva scritto qui, aveva uno stock immenso di antivirale inutillizato contro l’ebola, perchè inefficace, e doveva smaltirlo, da qui la pressione sull’Oms perchè l’approvasse contro il coronavirus.. Ora capisco meglio, però, quando lo scorso autunno, all’audizione in senato Raoult portò la foto di quella che lui chiamava Marsiglia 4 portata dagli inglesi, il ministro della sanità non gli credette perchè il comitato tecnico scientifico aveva negato sostanziali mutazioni. e allora lRaoult gridò:-Ma siete tutti impazziti? e l’ordine dei medici denuncia me perchè ho curato? Indagate sulla Gilead piuttosto, è lì che dovete andare a guardare!- Però vorrei essere ancora ottimista e ipotizzare che i microbiologi che lavorano per la Gilead non avessero individuato tali caratteristiche. Un po’ come quando alla fine dell’800 la Bayer lanciò l’heroish per curare la dipendenza da morfina e oppio, non dichiarando “gli effetti collaterali” . Solo dopo decenni si scoprirono i documenti che li inchiodavano. Ma per allora la bayer aveva già inventato l’aspirina… va… Leggi tutto »

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  emilyever
30 Gennaio 2021 12:47

Un’altra storia lastricata di cadaveri, a quanto pare. Non la conoscevo, la storia della Bayer…
Ti ringrazio, Emily, dei resoconti dal versante francese, perché la lotta ai nemici dell’umanità è globale e bisogna essere informati su tutti i fronti. Anche l’ avvocato Fuellmich ribadisce sempre con forza l’alleanza internazionale e la necessità di opporsi insieme agli altri Paesi. Tutte le diverse sentenze, ad esempio, sarebbero importanti, quella portoghese, ecuadoriana e last but least quella del coraggioso giudice di Weimar.
Domani si dovrebbe svolgere la grande manifestazione di Vienna, in seguito alla quale il prof. Bhakdi auspica la svolta decisiva, ovvero la caduta del governo Kurz.
Ieri però la manifestazione è stata vietata con la scusa del contagio. Sono previste multe di 750 euro per chi non osserva il divieto.
Ma pare che il popolo austriaco non abbia nessuna voglia di farsi intimidire…

emilyever
emilyever
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Gennaio 2021 13:49

La Danimarca pare non creda nella collaborazione internazionale, perchè nel video postato sopra Raoult si lamenta del fatto di non riuscire ad avere i dati sul genoma del virus trovato sui visoni,nè sono stati pubblicati, nè gli sono stati inviati dietro sua richiesta, ma ha aggiunto anche che in qualche modo riuscirà a procurarseli. A questo punto, per rasserenare un po’ la situazione, ho immaginato che il più giovane degli specializzandi marsigliesi sia in giro per la penisola dello Jutland alla ricerca degli escrementi dell’ultimo visone sopravvissuto alla strage.

Tati
Tati
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Gennaio 2021 9:19

I batteriofagi ((chiamati brevemente FAGI) sono virus che infettano le cellule batteriche, così come i virus umani e animali infettano le cellule eucariotiche. Sono noti da mezzo secolo.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Tati
30 Gennaio 2021 10:03

“Sono noti da mezzo secolo.”

Grazie, Tati.
Per noi lettori non addetti ai lavori era già tanto sapere che virus e batteri sono unità distinte 😉
Fa anche una certa impressione che a quelle dimensioni che ci dicono essere infinitesimali, questi microorganismi si attacchino fra di loro, ovvero virus contro batteri. Certo che adesso sorgono molte domande: il virus entra nel nostro corpo navigando all’interno di cellule infettate. Poi cosa succede? Riesce ciò nonostante a introdursi in una cellula umana e a replicarsi?

Tati
Tati
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Gennaio 2021 12:21

Grazie per l’interesse. Non ho voluto fare il saputello ma poiché molti – diciamo “estranei”- leggono questo blog e dicono cavolate, voglio sia chiaro che noi siamo non così stupidi come ci definiscono. Per quanto riguarda la tua domanda, non so proprio come rispondere, lo sanno certamente gli esperti,

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Tati
30 Gennaio 2021 12:48

Il mio ringraziamento comunque era sincero.

Marcio Ciliberto
Marcio Ciliberto
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Gennaio 2021 17:16

I batteriofagi sono virus con specificità batterica. Ovvero hanno batteri come target e non cellule eucariote o, più semplicamente, umane. Per la loro specificità batteriofagi ingegnerizzati potrebbero essere utilizzati come antibiotici e rappresenterebbero parte del microbiota residente che solo fino a poco tempo fa si riteneva composto dai soli batteri (per un approfondimento vedi https://kids.frontiersin.org/article/10.3389/frym.2019.00146)

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Marcio Ciliberto
30 Gennaio 2021 17:37

Molto interessante, grazie.
Purtroppo il link non funziona.

WM
Risposta al commento di  Marcio Ciliberto
30 Gennaio 2021 19:52

@comedonchisciotte-988f9153ac4fd966ea302dd9ab9bae15:disqus Su CDC abbiamo delle regole che sarà bene tu legga il prima possibile.
Alcune di queste riguardano l’inserimento dei links, per cui leggile e modifica il commento in accordo o lo devo cancellare.
Grazie.

olivero
olivero
Risposta al commento di  Pfefferminz
31 Gennaio 2021 11:31

Salve. Streptococco. Non è il pneumococco ?

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  olivero
31 Gennaio 2021 12:09

Guten Abend, Olivero. Ha ragione, è il pneumococco. Ci si può confondere, poi ho guardato su Wiki: Pneumokokken sind grampositive Bakterien der Familie Streptococcus pneumoniae. Si potrebbe quasi dire che, se non é zuppa è pan bagnato. Gute Zeit!

olivero
olivero
Risposta al commento di  Pfefferminz
1 Febbraio 2021 10:39

Danke und ebenfalls

Papaconscio
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Gennaio 2021 6:29

L’articolo, apparso anche su scenari economici, riporta alla fine altri link, tra cui questo che suggerisco: https://www.francescocappello.com/2021/01/02/la-prevenzione-vaccinale-puo-essere-piu-pericolosa-del-covid-vaccinarsi-e-un-atto-di-fede/.

Tati
Tati
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 9:03

Io non so in questo caso specifico come vanno le cose perché non me ne occupo, ma già cinquant’anni fa alle lezioni di Microbiologia sentivo parlare dei FAGI (o batteriofagi) che sono virus che attaccano le cellule batteriche così come i virus umani attaccano le cellule eucariotiche. Comunque su Wikipedia alla voce “fago” c’è una buona descrizione.

Truman
Truman
Risposta al commento di  Violetta
30 Gennaio 2021 15:29

“Il virus batterico come entra nella cellula dei tessuti umani, entra nella cellula del batterio.” Se ho letto bene ciò che è scritto dei batteriofagi non è così, e comunque i virus tendono a specializzarsi su tipologie di ospiti.

Violetta
Violetta
Risposta al commento di  Truman
31 Gennaio 2021 1:37

I batteriofagi infettano i batteri.

La Bolgan fa intendete che il covid infetti sia i batteri che le cellule umane

Truman
Truman
Risposta al commento di  Violetta
31 Gennaio 2021 4:35

Si, sto rileggendo il tutto, e la Bolgan afferma effettivamente questo.

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 7:59

…… il famigerato compromesso storico!

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Violetta
30 Gennaio 2021 4:59

SI ma è dimostrato che sono efficaci anche prima che venga sviluppata la polmonite!!!

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Holodoc
30 Gennaio 2021 8:44

Sì, però devi scegliere quell’antibiotico che colpisce quei batteri infettati dal virus del Covid. Se non sbaglio l’hai nominato, riferendo della terapia messa in atto dalla tua amica medico.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Gennaio 2021 9:46

L’antibiotico più usato è lo Zitromax, perché pare che abbia anche azione antivirale.

lady Dodi
lady Dodi
30 Gennaio 2021 5:36

Stanno tirando in ballo le varianti. Ma si, lasciamogli salvare la faccia.
Visto che non gliela si può spaccare.

Arsenico
Arsenico
30 Gennaio 2021 5:42

Alla fine succederà come la Spagnola … in due anni e mezzo e’ scomparsa da sola ma il merito se lo prenderanno le cause farmaceutiche ed anche i profitti

lady Dodi
lady Dodi
30 Gennaio 2021 5:47

Il comune adesso viene a casa a trovare chi ha avuto il covid e ne è uscito guarito. Bontà? Li conosco, raccolgono dati perché si sono accorti , si è accorto chi li manda, che hanno molto da imparare.
Se mi sarà possibile assistere, chiederò che mettano un calendario e un orologio dove sono i pazienti, sembra una sciocchezza ma, “che giorno è?”, ” È mattina o sera?”, sembravano importantissimi per chi era dentro. Aiutavano incredibilmente.

Diogene
Diogene
30 Gennaio 2021 5:58

Interessante, ma stringi stringi se elimini il batterio vettore elimini il virus giusto ? Se il virus passa per ingestione vuol dire che la sua tana è l’intestino quindi tutto questo sta a suggerire che una forte cura di lassativi oltre agli antibiotici ce ne libera ?

Zory Petzova
Zory Petzova
Risposta al commento di  Diogene
30 Gennaio 2021 6:18

In quel senso non dovrebbe stupire nemmeno la notizia che i cinesi abbiano messo in uso da poco tempo i tamponi anali, così come l’interessantissima teoria sulla diffusione del virus dello scienziato britannico Tom Jefferson (reperibile in rete, fonte The Telegraph) sempre in sintonia con quello che afferma la Bolgan.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Diogene
30 Gennaio 2021 6:27

Mah uno dei sintomi del covid è la diarrea, quindi ……il lassativo….. però può essere una….liberazione naturale.
E sai che facevano qui? La gastroscopia! Naturalmente non trovando nulla.

Zory Petzova
Zory Petzova
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 6:41

Esatto, l’insorgenza dell’epidemia a Wuhan nell’agosto 2019 era legata ai sintomi della diarrea! E questo è stato appurato dallo studio retroverso della Università di Boston (esame satellitare dei movimenti e dei messaggi rivolti al pronto soccorso), ovviamente questa insorgenza è stata taciuta dall’Oms..

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Zory Petzova
30 Gennaio 2021 7:01

A me l’ha prima detto uno ricoverato per covid, quello a cui han fatto la gastroscopia. E poi l’ho avuta io che son convinta di avere avuto il covid a marzo.
Oltre al bruciore agli occhi e sapori completamente stravolti.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  lady Dodi
30 Gennaio 2021 7:20

Certo che il destino è strano, la diarrea l’ho attribuita alla tiroide ( a volte fa così), la tosse e il bruciore agli occhi al fumo….e non mi passava neanche per la testa di avere il covid pur essendo stata fino a cinque minuti prima con uno ricoverato per covid.
L’hanno prelevato un momento che ero andata a fare la spesa.E i sintomi…. l’ho saputo dopo, quando erano passati.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Zory Petzova
30 Gennaio 2021 7:01

A me l’ha prima detto uno ricoverato per covid, quello a cui han fatto la gastroscopia. E poi l’ho avuta io che son convinta di avere avuto il covid a marzo.
Oltre al bruciore agli occhi e sapori completamente stravolti.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
30 Gennaio 2021 8:11

Si, si. Abbiamo capito l’antifona… Nihil novi sub sole.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  VincenzoS1955
30 Gennaio 2021 11:33

Oramai è assodato: siamo nella peggiore dittatura post-capitalista, generato dal [fallimanto] del capitalismo e di stampo neofascista. Si deve agire solo in questo senso. Troppe chiacchiere lasciano il tempo che trovano. È stato un piacere frequentare questo forum.

Pfefferminz
Pfefferminz
30 Gennaio 2021 8:48

Da virus a virus batterico. Non vorrei che alla fine si scoprisse che si trattava di un parassita, visto il successo della cura con l’Ivermectin 😉

uparishutrachoal
uparishutrachoal
30 Gennaio 2021 12:10

Mah..
Cosa interessanti..ma cosa poi ne viene alla fine a noi..?
Se il virus è batterico..allora l’unica cura certa è mangiare cibi che veicolano batteri buoni che contrastano i batteri cattivi carichi di virus..
Per questo quando sento l’intestino indebolito lo rinforzo con formaggi piccanti..come gorgonzola tedesco..e pecorino romano..e nei casi gravi con cipolla cruda ,,aceto e filetti di sgombro..
Sento che l’intestino mi ringrazia dell’aiuto..in barba a tutte le medicine che ce n’è da uscirne pazzi..tranne gli esperti..beninteso..
Ma non non siamo esperti..ed è doveroso fare una cura ad hoc..e la natura ci aiuta..ed è il supermercato..vero presidio ospedaliero per chi non ha tempo né voglia di venir ammazzato dagli eventi farmaceutici..

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  uparishutrachoal
30 Gennaio 2021 12:55

“… ma cosa poi ne viene alla fine a noi…?”

Se si sapesse con certezza come si trasmette il virus batterico, ne potremmo trarre un grande beneficio.
Grazie dei consigli, comunque, cipolla cruda aceto e filetti di sgombro. Mai provati, ma grande curiosità 🙂

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Gennaio 2021 14:35

La cipolla deve essere tagliata a fette e poi strizzata per un paio di minuti in acqua corrente.altrimenti ti ustiona la bocca..e puoi aggiungere radicchio rosso o verde che diminuisce gli zuccheri in circolo dove poi i batteri maligni si insidiano..
E’ una notevole bomba contro le debolezze intestinali e toglie spazio alla tossicità dei cibi devitalizzati..
Anche il ginger o lo zenzero sotto zucchero è un fine pasto molto disinfettante..da assumersi quando sentiamo che qualcosa non quadra nell’apparato digestivo..
Prendi un vasetto di vetro grande..e lo rienpi di fettine di ginger tagliato con tutta la buccia..assieme a zucchero bruno..
Dopo una giornata lo zucchero si sarà sciolto e il ginger galleggerà nel vasetto..
Allora lo potrai mangiare sentendo una sventagliata di energia benefica che ammazza tutti i batterivirus..

.

Truman
Truman
30 Gennaio 2021 15:21

Ottimo articolo. Mi ha colpito subito l’indicazione di “virus batterico” che mi suonava nuova. Sia wikipedia che treccani mi puntano a “batteriofago”: ho messo un link alla voce Treccani all’inizio dell’articolo. E comunque con il nome batteriofago o semplicemente “fago” lo ricordavo, non è per niente ignoto, addirittura dice la Treccani nella stessa voce, ma dell’enciclopedia della scienza e della tecnica: “La relativa semplicità e facilità di manipolazione ha reso il fago uno degli oggetti di studio più importanti della biologia e della genetica molecolare degli esordi.” Ma guarda un po!

Notevole anche la voce di wiki: https://it.wikipedia.org/wiki/Batteriofago che spiega in dettaglio e mostra interessanti immagini.

Zory Petzova
Zory Petzova
Risposta al commento di  Truman
31 Gennaio 2021 5:50

Ciao Truman, ieri ho consultato anch’io le stesse voci! Ma la cosa più interessante è che una delle prime tesi, che considerai giuste, sulla nuova pandemia, quindi ti parlo dell’aprile scorso, era di uno scienziato russo che parlava di virus batteriale da trattare con antibiotici! Lui ovviamente contestava ai medici italiani (riferendosi al caso Bergamo) i protocolli sbagliati e gli consigliava il trattamento antibiotico come primo passo nella cura anti covid. Mi è rimasto impresso e lo avevo anche condiviso su fb. Se lo trovo, te lo mando.

Truman
Truman
Risposta al commento di  Zory Petzova
31 Gennaio 2021 11:24

Il cavallo di Troia
L’articolo sembra spiegare uno degli aspetti più sorprendenti del virus: la sua capacità (opposta ai normali virus) di imbrogliare il sistema immunitario degli adulti, quando un bambino non ha particolare difficoltà a neutralizzarlo. Il virus passerebbe le prime barriere dell’organismo mimetizzandosi come batterio, per poi infettare le cellule umane.
Due cose però mi convincono poco:
– i virus tendono ad essere fortemente specifici per alcuni animali o piante, mentre legano poco con altri esseri viventi;
– il virus sembra capace di mutare continuamente, restando dannoso per gli umani.
Certamente quanto sopra tende a far pensare a forte lavoro di progetto intelligente del virus (intendo progetto umano), ma non spiega il seguito, a meno di pensare che l’intervento umano malevolo sia continuativo. Ma pensare queste cose è proprio da complottista!

emilyever
emilyever
30 Gennaio 2021 14:50

Ragazzi, in Israele sono impazziti: i genitori hanno autorizzato la vaccinazione anche dei minori dai 16 ai 18 anni. Intanto France soir contesta la notizia data da Le parisien il 26 /1, ripresa dalla tv francese e naturalmente anche dalle nostre, di un azzeramento dei morti in Israele: tutt’altro, come già ricordato qui, il 20 dicembre si erano registrati 2792 nuovi casi, e il 25/1 invece 4294, con un record assoluto per mese, 1000 morti, e quotidiano, 69, mentre prima del 20 dicembre era sui 18.
Qui il link in francese con dati
https://www.francesoir.fr/opinions-tribunes/la-mortalite-en-israel-continue-daugmenter-contrairement-ce-que-dit-le-parisien
Ora, non voglio mancare di rispetto ai morti della Shoah, ma si è tanto insistito negli anni perchè gli ebrei rifiutavano il nome di olocausto in quanto questo designa un sacrificio volontario, precisando invece che il termine corretto per ciò che sia successo nel secolo scorso fosse Shoah. Mi chiedo però, se fossero confermati questi dati di crescita dei decessi, se in questo caso non si debba usare il termine olocausto.

Marcio Ciliberto
Marcio Ciliberto
30 Gennaio 2021 17:03

Ragazzi, non va. Questo articolo potrebbe essere interessante ed informativo, ma anche fuorviante. Non c’è uno straccio di rimando bibliografico ad alcuna delle affermazioni pubblicate. Questo aspetto è di fondamentale importanza se si vuole intavolare una discussione seria sull’argomento. Parlado di serietà, inoltre, cerchiamo di non presentare il nostro scetticismo sotto forma di “ho sentito dire”. La morte di qualcuno vaccinato vera o falsa che sia, non inficia la validità degli studi. Ma “importantemente” va supportata da evidenza, se non si vuole essere schedati come un Cetto Laqualunque qualsiasi! Io il vaccino non l’ho fatto perchè non mi è piaciuto che gli studi a sostenerlo fossero tutti condotti e, per certi versi, anche controllati dale case che producono I vaccini stessi (vedi Polack et al., N Engl J Med 2020; 383:2603-2615) [articolo del New England Journal of Medicine, in inglese] anche se pubblicati su riviste rispettate. Questa cosa non promette bene dal punto di vista scientifico ed etico. Inoltre alcuni dei dati, sopratutto quelli relativi ai pazienti sintomatici, non compaiono negli articoli. Quest’aspetto è stato peraltro criticato anche da esperti, anche questi, molto quotati (vedi https://blogs.bmj.com/bmj/2021/01/04/peter-doshi-pfizer-and-modernas-95-effective-vaccines-we-need-more-details-and-the-raw-data/) [Articolo scritto in inglese dall’editorialista del British Medical Journal – l’autore sottolinea le sbavature… Leggi tutto »

Truman
Truman
Risposta al commento di  Marcio Ciliberto
30 Gennaio 2021 17:52

Non sono riuscito a trovare documenti più tecnici di Loretta Bolgan su questo tema.
Però sembra che stia per uscire (il 3 febbraio) la ricerca di Carlo Brogna, di cui si parla nell’intervista qui sopra (si è un’intervista e non un paper – o una papera – scientifico). Su Amazon lo dà qui:
https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwigvqn53cTuAhUR2qQKHZHsCW8QFjABegQIAhAC&url=https%3A%2F%2Fwww.amazon.it%2Fproduct-reviews%2FB08T49R3GN&usg=AOvVaw3RVq0xWQhFdpNG3BFCo5V_

il formato elettronico (kindle) dovrebbe essere gratuito. Se qualcuno trovasse un link migliore lo segnalasse qui.

Marcio Ciliberto
Marcio Ciliberto
Risposta al commento di  Truman
30 Gennaio 2021 18:37

Truman, non offenderti, la lettura non è tecnica per nulla. Ho capito che la Bolgan ha un CV da mostrare e questo potrebbe servire da backup. Lo sai, non basta. Gli stessi autori che supportano la somministrazione del vaccino hanno CV stratosferici. Serve l’evidenza scientifica su cui poggiare le proprie argomentazioni. Altrimenti ci esponiamo tutti ad essere definiti “complottisti” nell’accezione più spiacevole del termine. E mi piace definirmi “Comedonchishiottiano”, cioè dei vostri (vi leggo da illo tempore). Mi sono anche andato a controllare Carlo Brogna. Alcune precisazioni: è un medico laureato a Salerno e specializzato in Maxillo facciale e, se non erro, ha anche una laurea come dentista. Preferisco la Loretta, lei almeno, ha esperienza. Il Brogna ha una pubblicazione pre-print (cioè una non-pubblicazione) scritta in un inglese molto raffazzonato – vedi https://www.preprints.org/manuscript/202004.0165/v2 – e, a mio avviso, anche molto sconclusionato. Merita l’onore di averci speso tempo ed energie, ma pochissima roba. Perdonami: non mi convince affatto. Se vuoi, parliamone.

Truman
Truman
Risposta al commento di  Marcio Ciliberto
31 Gennaio 2021 4:47

Se “La Scienza” è Burioni o i professoroni con “CV stratosferici” preferisco Brecht: “Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati”, ma mi tengo stretto Alfred Tarski e le armi della logica. Insomma le affermazioni della Bolgan danno senso a parecchi eventi che sembravano assolutamente insensati.
Insomma, se proviamo a pensare che i professoroni siano più correttamente dei peracottari, molte cose si spiegano. E qui un medico qualsiasi che conosce poco l’inglese (confermo il cattivo inglese) potrebbe dire cose ben più sensate dei peracottari, perchè sta fuori dai meccanismi del potere.

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  Truman
31 Gennaio 2021 7:29

Mi inserisco qui per aggiungere una mia impressione da non scienziato. C’è bisogno di parlarne e di prove più concrete, su questo concordo con Marcio, il quale non so cosa faccia nella vita, ma tocca un punto veritiero allo stato attuale.

Ciò detto però, io l’impressione che ci fosse (e ci sia) dell’altro l’ho sempre avuta, anche perché continuano ad esserci casi di mia conoscenza che non hanno senso se spiegati con la teoria comune del virus che circola per via aerea. Perciò resto molto aperto alla possibilità che quanto detto in questo articolo possa aver senso, posto che ci sia un seguito di spiegazione e di sedimentazione dell’informazione da parte di chi questa tesi la propugna. Anche perché se così fosse, verrebbe completamente giù tutto.

Marcio Ciliberto
Marcio Ciliberto
Risposta al commento di  Simsim
1 Febbraio 2021 16:15

La mia sensazione è che il virus circoli per via aerea. È la modalità più conveniente per un virus il cui scopo è infettare il maggior numero di ospiti. Inoltre, i pazienti che non gli sopravvivono soccombono – per la stragrande maggioranza – a causa di un tipo di polmonite (interstiziale). Il sangue dell’organismo ricircola continuamente nei polmoni per ossigenarsi . Da qui il virus ha vita molto facile anche a diffondersi nelle altre parti dell’organismo e causare insufficienza renale, epatica, disfunzioni ematologiche con coagulazione intravascolare che, a sua volta, causa ipertensione polmonare e ictus.
Piuttosto che concentrarmi su come il virus si veicoli, però, preferirei pensare alla guerra in atto tra case farmaceutiche che si battono per accaparrarsi una fetta sempre maggiore del mercato vaccinale, o, ancora meglio, sulla distopia dell’Inghilterra che ha paradossalmente ordinato molte più dosi di vaccino di quante gliene necessitino. Il classico elefante nella stanza, l’avete notato? Vedi https://www.gov.uk/government/news/uk-government-secures-additional-2-million-doses-of-moderna-covid-19-vaccine
Il link sopra vi porta al sito governativo dell’UK, in inglese, dove spiega chiaramente che hanno ordinato ben 357 Milioni di dosi di vaccino!!! Perchè? La popolazione non supera i 67 Milioni!
Ditemi cosa ne pensate

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  Marcio Ciliberto
1 Febbraio 2021 19:54

Le mutazioni continue. Puntano alla vaccinazione annuale come per l’influenza.

Marcio Ciliberto
Marcio Ciliberto
Risposta al commento di  Truman
31 Gennaio 2021 19:27

Anche io preferisco chiunque ai Burioni con CV stratosferici. Per questo il CV di presentazione di un autore è benvenuto ma insufficiente. Mi riferisco alla Loretta. Anche Carlo Brogna deve avere il suo diritto a dire la sua. Su queste pagine, poi, anche più dei vari Burioni che di spazio purtroppo ne hanno a piene mani.
Ma tutti vanno criticati nel merito. Secondo me Carlo Brogna non riesce a connettere la teoria dei veleni che agiscono contro il sistema colinergico con l’infezione SARS-Cov2, attraverso la teoria degli RNA accessori. Per me manca di senso logico, con la sua teoria della spiegazione per assurdo.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Marcio Ciliberto
30 Gennaio 2021 19:23

Gentile Signor Mario Ciliberto, apprezzo molto il suo intervento e il suo mezzo rimprovero è certamente motivato, la prego però di rendersi conto che non tutti hanno la preparazione di base, il tempo e la voglia di andare a cercare e controllare gli articoli scientifici, per lo più in inglese, come sarebbe giusto fare. Al mio livello, ad esempio, ci si deve ritenere fortunati se si ha la possibilità di conoscere scienziati che rendano fruibile il sapere ad un largo pubblico e dei quali ci si possa fidare. Cito ad esempio il prof. Sukarit Bhakdi, autore del best seller “Corona, falso allarme?”, con 11 pagine di riferimenti bibliografici. Detto questo, sono del parere che il livello di conoscenza raggiunto dai lettori di ComeDonChisciotte sul tema Covid, grazie agli ottimi articoli scelti dalla Redazione, sia superiore alla media e che quindi sia stato raggiunto un “traguardo” ragguardevole.

Marcio Ciliberto
Marcio Ciliberto
Risposta al commento di  Pfefferminz
31 Gennaio 2021 19:19

Lo comprendo. Non è facile. Lasciami insistere (ci diamo del tu?) che è sempre meglio essere precisi nel puntellare le proprie affermazioni. Si evita di fuorviare i lettori, sopratutto se si tratta di persone istruite, ma non in grado di destreggiarsi nelle pieghe più specifiche di un argomento. È lì che si rischia di finire per accettare postulati non veri. Poi uno può anche obbiettare affermazioni supportate da evidenza, anche questo fa parte della normale dialettica civile. Poi se qualche argomento mi risulta ostico, allora quelli più consapevoli o aggiornati tra i lettori lo criticheranno per me e mi permetteranno un giudizio più ragionato, in luogo di un’accettazione passiva.
Vi prego di non fraintendermi: le voci fuori dal coro e la critica, anche feroce, delle linee di pensiero che vanno per la maggiore nella nostra società, sono per me l’essenza irrinunciabile per un sano dibattito e ben vengano articoli come questo.
Ma tale atteggiamento critico è bene che si usi anche nei confronti dei nostri beniamini e degli articoli controcorrente.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Marcio Ciliberto
2 Febbraio 2021 17:27

“Ma tale atteggiamento critico è bene che si usi anche nei confronti dei nostri beniamini e degli articoli controcorrente.”

Messaggio ricevuto, grazie.

p. s. : Mi permetto di segnalarti questo video:
https://www.bitchute.com/video/hzckY1CxEWza/
Covid Vaccine Safety: Dr. Reiner Fuellmich and Prof. Dolores Cahill, in inglese.

La Prof. Dolores Cahill, microbiologa e immunologa, riferisce sui rischi della vaccinazione mRNA.
All’inizio del video vengono mostrate immagini di persone che hanno riportato disturbi dalla vaccinazione Covid.
Il colloquio registrato si è svolto durante la trentasettesima seduta del Comitato d’inchiesta sul coronavirus Corona-Ausschuss, presieduto dall’avvocato Reiner Fuellmich.

WM
Risposta al commento di  Marcio Ciliberto
31 Gennaio 2021 20:00

Io mi aspetto che se il link porta ad una pagina in una lingua diversa dall’italiano sia specificato.
Oltre ad una breve descrizione del contenuto.
Ripeto, integra il commento, puoi modificarlo.
Grazie.

Pfefferminz
Pfefferminz
31 Gennaio 2021 16:16

Nel sito tedesco collegato al Corona-Ausschuss è stata pubblicata una notizia molto importante. Riassumo il concetto, facendo però presente che il testo originale pubblicato ha carattere giuridico. I vaccini Biontech/Pfizer e Moderna sono stati autorizzati dalle autorità europee con condizionalità. Questi vaccini si trovano ancora a tutti gli effetti in fase di sperimentazione e questo dato di fatto deve essere comunicato alle persone prima della vaccinazione. Se non si comunica alle persone che l’autorizzazione del vaccino è avvenuta con condizionalità, il consenso informato che viene prestato è nullo. Se il consenso è nullo, la conseguenza è che la vaccinazione costituisce una lesione corporale. Questo fatto potrebbe avere conseguenze anche penali per chi somministra il vaccino. I moduli usati in Germania per il consenso informato non prevedono la comunicazione che l’autorizzazione del vaccino sottostà a condizioni. Particolare inquietante: il vaccino che viene usato negli ospizi, negli ospedali e nei centri di vaccinazione a partire dal 27 dicembre, NON è quello che è stato testato. Durante le fase cliniche della sperimentazione è stato usato un vaccino che è stato prodotto con procedimenti laboriosi e costosi, mentre il vaccino commercializzato è stato prodotto con procedimenti meno costosi e presenta quindi maggiori rischi di… Leggi tutto »

Zory Petzova
Zory Petzova
Risposta al commento di  Pfefferminz
1 Febbraio 2021 3:16

Molto importante come informazione, grazie. Incredibile, ma la storia di Pfizer è piena di casi giuridici di questa fattispecie, sperimentazione occulta senza consenso informato, non per ultimo il caso ‘Nigeria’ dei vaccini sperimentali anti meningite.

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  Pfefferminz
1 Febbraio 2021 4:09

Sabato mi sono lievemente rincuorato. Ho visto un sacco di gente in giro in piú, ho fatto delle file importanti per gli acquisti. Non so se i tedeschi stiano mangiando la foglia o se é un allentamento fisiologico dell´attenzione, ma dopo settimane ho rivisto una situazione quasi normale, al netto dei turisti che continuano a mancare naturalmente.

Mary Jones
Mary Jones
9 Febbraio 2021 14:57

traduco dal norvegese (ci provo…): LO STATO È UNO DEI MAGGIORI PRODUTTORI DI FALSE NOTIZIE DURANTE IL CORONAVIRUS – LA CRISI ”Il governo tedesco ha chiesto ai ricercatori di effettuare studi per giustificare misure rigorose. Il quotidiano tedesco Die Welt ha ottenuto un’ampia corrispondenza fino ad ora segreta, affermando che il governo tedesco ha esercitato pressioni sugli istituti di ricerca per indurli a fare studi che potessero avvalorare misure rigorose. È stato il ministero dell’Interno tedesco a contattare l’Istituto Robert Koch e altri istituti di ricerca e ha chiesto loro di fare studi che servissero a scopi politici. Il ministro dell’Interno Horst Seehofer voleva modelli di calcolo che potessero giustificare misure dure da parte delle autorità. Lo scambio di lettere tra il ministero e gli istituti di ricerca è lungo più di 200 pagine e in una lettera il segretario di Stato al ministero dell’Interno, Markus Kerber, chiede ai ricercatori di creare modelli che possano giustificare misure di «natura preventiva e oppressiva». Ai ricercatori è stato chiesto di creare modelli per uno “scenario peggiore” in cui un milione di tedeschi sarebbe morti se la vita fosse continuata come prima del coronavirus. Un documento interno del ministero federale tedesco degli interni… Leggi tutto »

WM
Risposta al commento di  Mary Jones
9 Febbraio 2021 17:10

@disqus_5r6gDnrXQk:disqus Su CDC abbiamo delle regole per i commenti che ti esorto a leggere, alcune delle quali riguardano l’uso del maiuscolo e dei links.
Per favore, leggi bene le regole e le FAQ e integra il commento in accordo o lo devo cancellare.
Grazie.

Ermanno
25 Febbraio 2021 10:47

in quasi la totalità delle spiegazioni della dott.ssa Loretta Bolgan non trova mai una correlazione tra un batterio (non virus) e l’ elettromagnetismo che sta devastando il pianeta. quindo non sono d’accordo quando sostiene che hanno fotografato il virus , no il virus= veleno, frammento di scarto cellulare morto non può assolutamente ravvivare nessuna cellula ne tanto meno un’ azione e trasmissione virale, nessuno al mondo ha purificato e isolato il virus,quindi il covid-19 non è un virus ma un batterio amplificato da una radiazione elettromagnetica 5G, se gli scienziati, medici e legislatori non si accorgono di questo brodo di radiazioni nel quale tutti viviamo , e se non impareranno a distinguere tra un batterio respiratorio dalla malattia da onde radio , allora non riemergeremo mai dalla pandemia covid-19-20-21- 22-23-24-25 ,se mi sottolinea questo aspetto allora posso seguirla altrimenti parliamo di altre cose o di niente…!!!!!!