Proteste No Green Pass: due piazze contro la dittatura, quella “spontanea” e quella “organizzata”

Ruggero Arenella
Comedonchisciotte.org

Questa sera sono andato alla manifestazione della mia città: Torino, Piazza Castello ore 20:30. Da chi è stata promossa? Durante l’ultima manifestazione di sabato 31 Luglio promossa da vari canali Telegram, di cui il principale è Basta Dittatura, sentii annunciare la manifestazione di stasera Giovedì 5 Agosto. Da chi? Forse il Comitato Libera Scelta, forse qualcuno del Fronte del Dissenso. Gruppi che hanno aderito a quella manifestazione ma non facevano parte degli organizzatori “ufficiali”.

Ci troviamo di fronte a due piazze, una “spontanea”, nel senso che è promossa dai canali Telegram come “Basta Dittatura, quello che organizza le manifestazioni del sabato, amministrato da ignoti/o/a, probabilmente un singolo ragazzo (o singola ragazza) che dalla sua cameretta è riuscito/a a mobilitare 100 mila persone in tutta Italia, che sostiene i “miracoli del web“, quando “usato nel modo giusto“. L’altra è organizzata, nel senso che è costruita grazie a movimenti, partiti e associazioni che da anni si battono, anche sul territorio, contro i vaccini (Movimento 3V), contro il “neoliberismo” (Moreno Pasquinelli [Sollevazione.it – P101 e le altre sigle create negli anni] e Ancora Italia, il Partito di Diego Fusaro e Francesco Toscano) inieme a canali di informazione indipendente (100 Giorni Da Leoni).

 

La differenza fra la piazza di sabato e quella di stasera erano percettibili. Sabato non c’era un palco, non c’erano comizi. Si è fatto un corteo, fino sotto la sede RAI. Stasera c’era un palco, c’erano comizi, c’erano bandiere e simboli, e si è stati fermi. Ad ascoltare i leader dispensare le loro verità, accolte con grandi applausi dai seguaci. Accendendo una candela per far immagine. A chi serve, non lo so. A cosa serve manifestare sotto la sede RAI? Forse a poco. Accendere candele in piazza mentre ascolti il guru di turno a cui dispensare applausi, forse, serve ancora a meno.

Prima dell’inizio dei comizi, ho avvicinato Marco Lizzone, colui che organizzò la manifestazione a Torino del 10 Ottobre 2020. Gli ho chiesto: “Cosa c’entra Fratelli d’Italia qui?”, mi ha risposto: “Niente! Me ne sono andato a ottobre!” – “La politica si fa qui adesso” indicando la gente presente, e credo anche i simboli, i partiti e movimenti. Forse non determinanti come FDI, ma sempre partiti, o comunque simboli. Mi è sembrato genuino. Incalzandolo sulla questione FDI mi ha detto: “come si fa a fare opposizione se sei alleato di Salvini che appoggia il Governo?” Non fa una piega. FDI si sta forse muovendo per vie parallele, non esponendosi direttamente. Il Comitato Libera Scelta, presente stasera e anche sbato scorso (guidando il corteo col suo striscione), sembra essere un’espressione del “centrodestra” (etichetta quanto mai inappropriata) che si muove per via extraparlamentare, coinvolgendo Bagnai, Borghi, Becchi, Sgarbi, nel tentativo di appoggiare, indirettamente, le proteste di piazza. Provare a tenere un piede in due scarpe può essere una via di salvezza nelle loro logiche ora. Ho fatto presente a Lizzone delle interrogazioni al senato dei senatori FDI contro la vaccinazione (minorile e non), mi ha risposto: “quello che fanno la son fatti loro”. Qualcosa si muove in FDI, nel mentre che Meloni si vaccina insieme a Salvini (quantomeno quello che vogliono far credere).

Le due piazze hanno forse una buona parte degli stessi manifestanti, o forse no? Forse se unite potrebbero riempirla Piazza Castello, rimasta sempre piena (o vuota) a metà, sia Sabato sia questa sera.

C’era anche Futura e il suo capo, candidato sindaco per Torino, stasera in piazza, seduto davanti a un tavolo che ho scoperto per caso aggirandomi tra la folla. Ugo Mattei, che mi ha gentilmente dato il suo contatto, perchè anche lui è un lettore di ComeDonChisciotte! Faremo un’intervista a breve. Una delle domande che gli faremo sarà: “Perchè ci sono più piazze? Adesso non servirebbe invece tutto il popolo unito?” Il popolo che ha capito che siamo in dittatura. L’altro popolo, la maggioranza, purtroppo, sta con Loro.

E’ buffo e imbarazzante, ma anche curioso e stimolante, vedere come un Moreno Pasquinelli o un Francesco Toscano, intellettuali volti alla politica, battaglino contro un canale Telegram, amministrato probabilmente da un ragazzino sociopatico, per l’egemonia sulle proteste no green pass. E’ lo spirito italico guelfi e ghibellini 2.0.

Detto questo, il Green Pass, per dirla alla Fantozzi, è una cagata pazzesca. Inapplicabile. Ha la stessa valenza giuridica delle autocertificazioni necessarie durante il primo confinamento.

Vediamo cosa faranno in Francia domani. E prendiamo esempio. I nostri odiati cugini hanno tanto da insegnarci su come si fa una lotta popolare.

Se devo dire la mia, ho sentito molta più energia nella manifestazione “spontanea” di Sabato che in quella “organizzata” di stasera.

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